Redazione

SALUTE: COLDIRETTI PUGLIA, SFIDA DI 5 PORZIONI QUOTIDIANE DI FRUTTA E VERDURA RESTA BASSA (SOLO 8,5% CITTADINI); PREVENZIONE PARTE DAL PIATTO

Mangiare bene è la prima forma di prevenzione a ogni età e su questo principio si è basato l’incontro “La buona alimentazione come prevenzione non ha età”, organizzato da Coldiretti Bari nella Camera di Commercio di Bari, insieme al sistema Federpensionati, Giovani e Donne Coldiretti, per sottolineare il ruolo fondamentale della dieta e degli stili di vita nella tutela della salute, insieme al Direttore Generale ASL Bari Luigi Fruscio e alla dietista Claudia Loconte del SIAN Area Nord.

In un contesto di crescente attenzione degli italiani verso la qualità del cibo e la tutela della salute, secondo un’indagine Coldiretti/Censis, tre consumatori su quattro temono che la produzione alimentare possa finire nelle mani di grandi potenze finanziarie, creando una nuova oligarchia del cibo.

“Per prevenire i rischi legati all’obesità a tutte le età occorre un deciso stop al consumo di cibo ultra-formulati, eliminandoli dalle mense e dai distributori delle scuole, ma anche definire forme di etichettatura per avvisare dei pericoli legati alla loro diffusione”, avvisa il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo. E il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, aggiunge che “a preoccupare è soprattutto la diffusione del cibo artificiale, considerato da quasi due cittadini su tre una minaccia per la salute, oltre a quella degli alimenti ultra formulati, con ingredienti e additivi chimici in quantità spesso eccessiva. Otto italiani su dieci chiedono oggi di vietarne la presenza nelle mense scolastiche, seguendo esempi come la recente legge approvata in California”.

L’attenzione si è concentrata anche sulle diverse fasce della popolazione, donne, giovani e senior che hanno bisogni nutrizionali specifici e rappresentano le categorie più sensibili ai benefici di una dieta equilibrata. Nonostante le raccomandazioni sanitarie, solo l’8,5% degli italiani raggiunge le cinque porzioni consigliate di frutta e verdura al giorno, con il 5% tra i giovani e l’11% tra gli over 65 che ne fa un consumo adeguato. L’educazione alimentare e la promozione di stili di vita sani sono quindi fondamentali per tutte le età, con un’attenzione particolare alla prevenzione nelle fasi della vita più delicate.

La Dieta Mediterranea continua a essere riconosciuta come migliore dieta al mondo per gli effetti positivi sulla salute cardiovascolare, per la ricchezza di antiossidanti e nutrienti e per la semplicità con cui può essere adottata dalle famiglie. L’elevata presenza di verdure, legumi, cereali integrali, frutti di mare, noci e olio extravergine contribuisce a ridurre la pressione sanguigna, il colesterolo e il rischio di malattie cardiache, oltre a favorire benessere cognitivo grazie alla presenza di sostanze come gli antociani.

“Il nostro impegno va oltre il sostegno alle imprese agricole, perché siamo convinti che la salute della comunità passi anche attraverso un’alimentazione corretta e uno stile di vita attivo”, ha dichiarato Giorgio Grenzi, Presidente dei Senior Coldiretti, sottolineando come “cibo sano e movimento – ha proseguito Grenzi – rappresentano strumenti fondamentali per prevenire le malattie. Per questo Coldiretti Senior si impegna non solo a sostenere lo sviluppo economico del settore agricolo, ma anche a promuovere il benessere della società. Mettiamo i senior al centro delle sfide future, costruendo un patto intergenerazionale che tuteli l’agricoltura di qualità e distintiva del nostro Paese”.

Con una stima di 90 milioni di pasti all’anno per 585.000 studenti nella sola refezione della scuola dell’obbligo, uno strumento per qualificare i pasti somministrati nella refezione scolastica viene dal protocollo d’intesa tra Coldiretti Puglia e ANCI della Puglia che imprime una svolta salutista, eliminando i cibi ultra-formulati e con glifosate dai menù, privilegiando negli appalti i cibi locali e a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi.

Il dibattito ha incluso anche il rapporto tra sport e alimentazione: secondo la Fondazione Aletheia, l’inattività fisica costa all’Italia circa un miliardo di euro l’anno. Coldiretti ha ricordato le iniziative messe in campo insieme al mondo dello sport, in particolare con la Lega Nazionale Dilettanti, la Federazione Italiana Pallavolo e Sport e Salute, per promuovere educazione alimentare e stili di vita sani tra bambini, famiglie e giovani atleti, mettendo al centro il binomio cibo e salute, elemento chiave per la prevenzione a ogni età.

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Il Sindacato Cobas ha incontrato nella sede di Confindustria la mattina del 3 Dicembre 2025  una delegazione di responsabili Enel per discutere delle prospettive occupazionali oltre il 31 Dicembre 2025,unica data certa relativa al fermo della Centrale Enel di Cerano.

L’Enel ha di fatto riconfermato le dichiarazione fatte nel corso della riunione  il 17 Novembre   a Roma al “Tavolo sulla decarbonizzazione”.

 I  lavoratori appartenenti al bacino della “Platea storica di Cerano” che sono 230 saranno impiegati nel mettere in sicurezza gli impianti ed alla costruzione di nuovi, come le batterie, per periodi di 24 o 36 mesi.

Hanno dichiarato di ricercare anche la soluzione per  i 50 lavoratori della SIR , impiegati nello scarico del carbone,che saranno licenziati il 31 Dicembre 2025.

La volontà dell’Enel è quello di utilizzare questi lavoratori   nei nuovi lavori a partire dal 1 Aprile 2026; si tratta quindi di trovare le soluzioni opportune per superare tre mesi di vuoto.

Il Sindacato Cobas ha dichiarato che la soluzione deve essere trovata all’interno del tavolo sulla decarbonizzazione.

Nessuno deve sentirsi escluso dal trovare le soluzioni.

A tale scopo il Sindacato Cobas ha inviato 2 richieste di incontro:

la prima rivolta a Bari alla Task force regionale sulla occupazione guidata dal presidente Leo Caroli, per verificare la possibilità di trovare  strumenti  che ci permettano di superare la difficoltà dei 3 mesi di vuoto.

La seconda è quella della richiesta di incontro rivolta al Prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale , nella doppia figura di Prefetto e di Commissario sul processo della decarbonizzazione.

Nella giornata dello sciopero del Cobas del 28 Novembre eravamo stati ricevuti dalla viceprefetta dottoressa Protopapa;  dopo averci ascoltati ha preso l’impegno di riferire al Prefetto , assente per motivi istituzionali, e di  rivederci da lì a qualche giorno.

Il tavolo sulla decarbonizzazione ha l’impegno istituzionale di non lasciare vittime sul terreno e di costruire nuove opportunità alle crisi occupazionali in atto; insisteremo fino a quando non troveremo le soluzioni per coprire i già famosi “tre mesi di vuoto”.

 

Per il Cobas Brindisi Roberto Aprile

Quarta vittoria consecutiva per la Valtur Brindisi che non tradisce al ritorno in campo dopo la sosta causa finestra FIBA dedicata alle nazionali. Successo interno contro una volitiva e mai doma Gemini Mestre al termine di un incontro combattuto e sudato per tutto l’arco del match, in cui Brindisi ha dovuto trovare protagonisti differenti e chiave di volta per scardinare la resistenza avversaria. MVP Ethan Esposito autore di una prestazione solida e precisa spalle a canestro da 22 punti con 11/15 al tiro, 3 rimbalzi e una valutazione pari a 22.

Cinciarini-Copeland-Radonjic-Esposito-Vildera lo starting five confermato da coach Piero Bucchi. Mestre mostra subito le proprie armi offensive, a segno con quattro triple sulle sei tentate nelle prime azioni di gioco (9-13 al 4’). La risposta di Brindisi è in area pitturata (9/12 da 2pt), dove Esposito, in particolar modo ispirato in doppia cifra a referto, fa valere la maggiore stazza fisica rispetto ai lunghi avversari. Il parziale di fine primo quarto premia gli ospiti in vantaggio sul 21-24. Miani firma il break di 12-2 nei primi cinque minuti del secondo quarto (33-26) per una Valtur sospinta dalla ‘second unit’ ad alzare i giri del motore difensivo in termini di intensità e aggressività. Mestre reagisce al primo momento di difficoltà e ritrova confidenza con il fondo della retina, Copeland riesce a realizzare i suoi 6 punti del match solo dalla lunetta per il 39-34 di metà tempo. Al ritorno in campo viene servito con continuità Vildera sotto le plance mentre Copeland e Radonjic non riescono ancora a sbloccarsi al tiro da tre punti (2/13 di squadra al 3°Q), specialità della casa per una Gemini ad alte percentuali al tiro dalla distanza (11/25 al 3°Q). Vildera è il protagonista in un terzo quarto molto equilibrato con 11 punti personali a referto, per il parziale di 60-57 al 30’. Nei primi quattro minuti dell’ultimo quarto la Valtur piazza un break di 9-0, timbrato dalla fiammata di Mouaha, per il massimo vantaggio di +14 sul 71-57. I veneti sfruttano il bonus falli raggiunto dai padroni di casa e vanno in lunetta in numerose occasioni consentendo di ridurre il gap sotto la doppia cifra di scarto (73-66 al 38’). La tripla dall’angolo di Cinciarini e il rimbalzo offensivo convertito da Vildera sono le giocate che spezzano definitivamente le speranze di rimonta degli ospiti e chiudono i giochi per la quarta vittoria consecutiva Valtur Brindisi.
Si tornerà in campo domenica 7 dicembre per il big match al PalaPentassuglia delle ore 18:00 tra Brindisi e Pesaro. Biglietti in vendita a partire da €19 al New Basket Store, online su vivaticket e nei punti vendita abilitati sul territorio.
 
IL TABELLINO
 
VALTUR BRINDISI-GEMINI MESTRE: 83-72 (21-24, 39-34, 60-57, 83-72)
 
VALTUR BRINDISI: Copeland 6 (0/1, 0/6, 6 r.), Cinciarini 8 (2/3, 1/3, 2 r., 8 a.), Mouaha 10 (1/3, 2/4, 5 r.), Vildera 19 (9/12, 5 r.), Miani 9 (1/1, 1/2, 5 r.), Esposito 22 (11/14, 0/1, 3 r.), Radonjic 9 (4/6, 0/2, 5 r.), Maspero (0/1, 2 r.), Fantoma (1 r.), Valente ne. Coach: Bucchi.
 
GEMINI MESTRE: Curry 7 (2/5, 1/6, 7 r.), Galmarini 4 (1/2, 0/1, 4 r.), Alipiev 23 (5/6, 4/7, 2 r.), Aromando 14 (0/5, 2/4, 6 r.), Bechi 10 (5/10, 8 r.), Kadjividi 2 (1/1, 3 r.), Bonacini 12 (0/3, 4/5, 1 r.), Giordano 4 (2/5, 0/2, 2 r.), Reggiani (0/2 da tre, 1 r.), Porcu ne. Coach: Ferrari.
 
ARBITRI: Salustri  Giovannetti  Luchi.
NOTE - Tiri liberi: Brindisi 15/19, Mestre 13/14. Perc. tiro: Brindisi 32/59 (4/18 da tre, ro 9, rd 27), Mestre 24/59 (11/29 da tre, ro 6, rd 21).

Seduta di allenamento straordinaria dedicata ai più giovani allievi della Boxe Iaia Brindisi, un appuntamento speciale ideato dal Maestro Carmine Iaia e arricchito dalla presenza e dal contributo tecnico di Luigi Iaia, figlio del maestro e punto di riferimento per i piccoli pugili della palestra.

L’iniziativa ha assunto un valore particolarmente simbolico: tutti i bambini hanno infatti svolto l’allenamento con un segno rosso dipinto sulla guancia, gesto semplice ma potente per testimoniare la loro condanna verso la violenza sulle donne. Un momento carico di emozione ha visto gli allievi uniti in un applauso dedicato a una loro giovane compagna di allenamento, espressione di vicinanza, rispetto e consapevolezza verso un tema che, pur riguardando il mondo degli adulti, trova terreno fertile anche nell’educazione sportiva dei più piccoli.

La Boxe Iaia conferma così il suo impegno non solo nella crescita tecnica e sportiva dei ragazzi, ma anche nella formazione umana e sociale, promuovendo valori fondamentali come il rispetto, la sensibilità e il rifiuto di qualsiasi forma di violenza.

Nel corso dell’evento, il Maestro Carmine Iaia ha dichiarato:
«Questa iniziativa è parte integrante della programmazione della Boxe Iaia Brindisi. Da sempre siamo attenti alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e contro tutte le principali piaghe sociali, dal bullismo al cyberbullismo fino all’istigazione al suicidio. Credo fermamente che lo sport, soprattutto quando coinvolge i più piccoli, debba essere uno strumento educativo potente, capace di trasmettere valori sani e di formare cittadini migliori».

La palestra rinnova il suo impegno nel portare avanti attività e momenti formativi che uniscano sport e coscienza civile, certi che la cultura del rispetto nasca proprio in luoghi come questo, dove disciplina e umanità camminano fianco a fianco.

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Mesagne (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere acquedottistiche.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 9 dicembre 2025 nelle seguenti vie: Via Arco Ferraro e Via Vittorio Alfieri, nei tratti compresi tra Via Ludovico Ariosto e Via Giulio Bechi e queste ultime nei tratti compresi tra le precedenti.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 11:00 con ripristino alle ore 19:00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

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Sacrificio, impegno, capacità di emozionare e tanti altri valori umani saranno alla base dell’evento che il prossimo 4 dicembre,alle ore 18:30 all’interno dell’Auditorium del Castello Svevo di Mesagne, vedrà incrociarsi due appuntamenti di rilievo del territorio brindisino: il XV° Premio alla Cultura “Samadi” e la finale della XV edizione di Adotta un Esordiente il concorso letterario della Taberna Libraria di Latiano promosso dal Consiglio Regionale della Puglia, basato sulle opere prime di esordienti nel panorama librario nazionale e rivolto alle scuole secondarie di secondo grado. 
 
Il capitolo finale è quindi alle porte e vede, come vuole il regolamento, la sfida tra i libri che caratterizzano la terna finalista:
 
- Col buio me la vedo io (Edizioni Einaudi) di Anna Mallamo,  che narra di Lucia, sedici anni e un cognome – Carbone – che spegne il suo nome, «come il nero e la luce, come la rabbia e l’amore». Del resto, ogni cosa sembra presentarsi doppia ai suoi occhi: maschile e femminile, ad esempio, o corpo e mente. E, soprattutto, il mondo di sopra, quello che abita ogni giorno con la sua famiglia, e il mondo di sotto: la buia cantina in cui ha rinchiuso Rosario dopo averlo rapito. In questo libro magnetico tutto è imprevedibile, perché tutto, proprio tutto, matura nell’immaginario di un’autrice che ha molto da dire e un modo originalissimo per farlo.
- Quel confine sottile (Edizioni Bollati Beringhieri) di Silvia Napolitano, un libro che racconta di Fabrizio Mieli, psicoanalista, ha in cura Zac, un ragazzino schizofrenico di quattordici anni, bello come un elfo e che ha per amici solo bambini morti. Un giorno Zac gli racconta di aver trovato nel fiume il cadavere senza testa di un'adolescente: un morto vero, questa volta, non uno dei suoi fantasmi. Il cadavere decapitato è di Juliette, tredici anni, francese. Nessun indizio, nessun testimone. Bruno Ligabue, commissario solitario e con un macigno nel cuore, inizia a indagare, e presto scopre che il proprietario di un bar frequentato da giovanissimi offre da bere, e forse altro, a ragazzine che non sanno dir di no. È una pista, la prima. Ma con Ligabue non è d'accordo Agostina Picariello, la PM che si occupa del caso, donna brusca e straordinariamente brutta.
-  La mia ultima storia per te (Edizioni Mondadori) di Sofia Assante, nel quale conosciamo Andrea che sta camminando per le strade di New York, in piena notte, quando riceve una telefonata. Riconosce subito la voce di Elettra, anche se non la sente da dieci anni. È lei la ragione per cui è scappato da Roma, la sua città, ed è proprio lei, ora, a chiedergli di tornare... 
 
Ospite d’onore della serata culturale Marco De Paolis Procuratore Generale Militare che nell’occasione presenterà la sua opera dal titolo “Caccia ai nazisti” (Edizioni Rizzoli) un libro sul percorso e la ricerca compiute in prima persona sui responsabili delle più efferate stragi naziste in Italia. 
 
E proprio la presenza di De Paolis introdurrà l’assegnazione del premio alla cultura “Samadi” che conferisce, nella sezione locale, un riconoscimento a cittadini contraddistintisi per la diffusione della Cultura nella nostra terra, e in quella nazionale, assegnata dal 2014, a personaggi illustri della nostra nazione che diffondono cultura in Italia. Sarà quindi il momento di scoprire chi andrà ad aggiungersi ai precedenti assegnatari: nel 2008 Dante Gagliani (Latiano), nel 2009 Tani Roma (Francavilla Fontana), nel 2010 Salvatore Settembrini (Latiano), nel 2011 Rita Perrini (Brindisi), nel 2012 - non assegnato, nel 2013 Tonino Papadia (Latiano), nel 2014 Enzo Gagliani (Latiano), nel 2015 Tonino Zurlo (Ostuni), nel 2016 Giuseppe D’Angelo (Latiano), nel 2017 Nicola Vitale (Latiano), nel 2018 Enzo Garganese, nel 2019 Luigi Cesaria (Torre Santa Susanna) nel 2020 non assegnato e dedicato alle vittime della Pandemia, nel 2021 Roberto De Leonardis (San Vito dei Normanni), nel 2022 Raffaele Romano (San vito dei Normanni) e nel 2023 Francesco Fistetti. Di livello anche gli illustri premianti del riconoscimento nazionale delle precedenti edizioni: Carmine Buschini, Franco Di Mare, Giorgio Zanchini, Franco Arminio, Michele Galgano, Casa Surace, Lello Marangio, Marino Bartoletti, Cesare Fiorio e Filippo Boni..

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Nuove assunzioni al Comune di Brindisi senza aggravi di spesa sul bilancio dell’Ente locale. Sono cinque i giovani laureati originari del Brindisino e del Tarantino che il 1° dicembre, alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna, hanno sottoscritto il contratto individuale di lavoro per l’attuazione dei progetti europei per la coesione, essendo risultati vincitori di un concorso nazionale finalizzato al rafforzamento degli organici dei principali protagonisti ed attuatori dei fondi europei.

Si tratta di figure non dirigenziali da inquadrare nel livello iniziale dell’area dei funzionari e che – come ha rilevato il sindaco nel riceverli oggi – «hanno tutti fatto esperienza di lavoro lontano da casa, per rientrarvi in quest’occasione, quasi invertendo la tendenza che vede i giovani andare fuori per poter lavorare».

È il Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, infatti, a prevedere di realizzare tali assunzioni a tempo indeterminato con i costi del personale assunto che gravano sui fondi comunitari di coesione per l’intero periodo di ammissibilità delle spese (fino al 31.12.2029) e sul bilancio statale per il periodo successivo.

«Cominciando da oggi e per tutto il mese di dicembre, il Comune procederà a una serie di assunzioni importanti – ha detto l’assessore alle Risorse Umane, Daniela Maglie -. Le prime, quelle di oggi, sono eterofinanziate e riguardano figure professionali di “istruttori economico-statistici”. Abbiamo partecipato con grande fiducia a questo Avviso Pubblico della Presidenza del Consiglio e siamo stati selezionati con ben sei nuovi funzionari, 5 dei quali hanno già preso servizio, in possesso di professionalità e competenze specifiche in materia di politiche di coesione. Questi giovani rappresentano l’inizio di un percorso – ha proseguito Maglie -, perché nei prossimi giorni ci saranno nuovi ingressi in Municipio, all’esito dei concorsi che sono in itinere e che riguardano tre funzionari tecnici, un funzionario avvocato, un funzionario informatico e due istruttori amministrativi».

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Due persone arrestate e due segnalazioni all’autorità amministrativa per uso di stupefacenti. Nell’ambito di un’intensificazione dei controlli del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, anche in prossimità delle festività natalizie, la Compagnia di Francavilla Fontana ha condotto un servizio straordinario ad “alto impatto”. L’attività ha interessato le zone della “movida” e i luoghi di aggregazione giovanile. L’obiettivo era la prevenzione e il contrasto della criminalità, con particolare attenzione alla sicurezza urbana e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso del servizio:

  • a Oria, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per il reato di evasione due persone le quali, sottoposte rispettivamente alla misura alternativa della detenzione domiciliare e alla misura cautelare degli arresti domiciliari, sono state sorprese all’esterno delle loro abitazioni senza giustificato motivo. Al termine delle formalità di rito, nei confronti delle stesse si è proceduto al ripristino delle citate misure restrittive, come disposto dall’Autorità Giudiziaria;
  • a Francavilla Fontana, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato all’Autorità Amministrativa un giovane poiché nel corso di un controllo è stato trovato in possesso di hashish per uso personale;
  • a Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno segnalato all’Autorità Amministrativa un uomo poiché nel corso di un controllo è stato trovato in possesso di marijuana per uso personale.

Lo stupefacente rinvenuto è stato sequestrato.

Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.

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ACQUA: COLDIRETTI PUGLIA, PIOGGIA DI FATTURE A CONGUAGLIO VECCHIE DI 3 ANNI DAI CONSORZI DI BONIFICA; È ILLEGITTIMO

Richiesto un intervento urgente alla Regione Puglia per sgravare il mondo agricolo dal costo divenuto ormai esorbitante dell’acqua

Fatture a conguaglio che piombano sulle aziende agricole con aumenti fuori scala, richieste di pagamenti vecchi di tre anni e una gestione dei Consorzi di Bonifica che scarica sui produttori il peso di ritardi, inefficienze e costi mai comunicati, l’ennesima bordata contro un settore già in affanno. Coldiretti Puglia denuncia senza mezzi termini la “totale illegittimità” di queste pretese e avverte che non starà a guardare, preannunciando che se Stornara e Tara e Terre d’Apulia non faranno immediatamente marcia indietro, si aprirà una stagione di protesta durissima. Per l’organizzazione agricola, la misura è colma, perché così si mette in ginocchio l’agricoltura pugliese mentre l’acqua, bene essenziale e già costosissimo, finisce per coprire le falle di gestioni che non funzionano.

Coldiretti Puglia interviene con forza sulla pioggia di fatture a conguaglio che stanno arrivando agli agricoltori da parte del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara e, parallelamente, dal Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia. Si tratta di richieste con importi pesanti, riferite addirittura a consumi di tre anni fa e giustificate dagli aumenti contenuti nelle Deliberazioni Commissariali del dicembre 2022, basate su presunti rialzi dei costi energetici e su una minore compartecipazione regionale, ma rese note solo ora.

Per alcune utenze, come quelle zootecniche, il costo dell’acqua passa da 2 euro/mc a 3,70 euro/mc, un'impennata che gli agricoltori si vedono addebitare oggi, a distanza di anni, senza alcun preavviso. Una richiesta che Coldiretti Puglia definisce illegittima, perché riferita a periodi antecedenti alla pubblicazione delle delibere, e comunque ingiustificabile per il ritardo con cui le fatture vengono recapitate.

“La verità è che queste fatture a conguaglio rappresentano un colpo basso per imprese agricole che già oggi faticano a sostenere i costi ordinari,” evidenzia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, che ribadisce come “non sia accettabile far ricadere inefficienze e lentezze gestionali sulla parte più fragile della filiera, quella che produce cibo, valore e lavoro. Se i Consorzi non ritireranno queste richieste e non apriranno immediatamente un confronto serio, siamo pronti a mettere in campo ogni forma di mobilitazione.”

Le segnalazioni raccolte in queste ore confermano una situazione che sfiora l’assurdo, comunicazioni tardive, calcoli opachi e richieste che arrivano senza il minimo coordinamento con le reali condizioni economiche delle aziende agricole. Come sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, “chiedere ai produttori di pagare oggi conguagli relativi a tre anni fa è una forzatura amministrativa priva di fondamento. Abbiamo già avviato le verifiche legali e siamo pronti a tutelare i nostri associati in ogni sede, mentre chiediamo alla Regione un intervento rapido che metta fine a questo caos e affronti finalmente il nodo del costo, ormai insostenibile, dell’acqua.”

È evidente che questa gestione disallineata dalla realtà non può essere scaricata su un settore già provato e strategico per l’economia regionale. Coldiretti Puglia informa che, nel riservarsi ogni iniziativa anche sul piano giudiziario, renderà pubblica ogni evoluzione della vicenda. Se non verranno assunte misure immediate, c’è il rischio concreto che questa situazione si trasformi in un problema economico e sociale di larga portata.

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Tensione nel quartiere Manfredonia di Mesagne. Una banda composta da quattro persone, con ogni probabilità supportata da un quinto complice alla guida di un’auto usata per la fuga, ha colpito due villette in via Sorrento. L’azione si è svolta mentre i proprietari dormivano nelle loro abitazioni, senza accorgersi di quanto stava accadendo. Il gruppo ha iniziato il raid intorno alle 2.30. Le prime verifiche indicano un’operazione rapida, con un ingresso studiato nelle due case prese di mira. I ladri si sono mossi in modo coordinato, entrando nelle abitazioni e cercando gli oggetti presenti in stanze e ripostigli. Una volta individuato il materiale da portare via, lo hanno caricato sull’auto con cui hanno lasciato la zona. Il colpo ha avuto come obiettivo principale una Mercedes Glc appartenente a un ex direttore didattico oggi in pensione. La vettura era parcheggiata nel cortile della villetta e il gruppo è riuscito ad avviarla e a farla uscire dalla proprietà senza attirare l’attenzione dei residenti. Oltre all’auto, all’interno delle abitazioni sono stati sottratti altri beni il cui valore è in fase di definizione. I proprietari, dopo essersi accorti dell’accaduto, hanno richiesto l’intervento della polizia. L’assenza di feriti non ha attenuato l’impatto del fatto sulla comunità. Il quartiere ha già vissuto episodi simili e molti residenti hanno espresso timore per azioni che si ripetono in orari notturni e in zone ritenute tranquille. Nelle chat interne del rione, diversi cittadini hanno chiesto un aumento dei controlli e una rete più estesa di telecamere, con la speranza di limitare incursioni simili. Un residente ha raccontato lo stato d’animo diffuso dopo il colpo, parlando della difficoltà nel sentirsi protetti all’interno delle mura domestiche. Nei messaggi circolati nelle ore successive al raid, molti hanno riferito di aver vissuto momenti di agitazione per la presenza di una banda capace di muoversi senza ostacoli tra le case. Le volanti della polizia sono arrivate in via Sorrento poco dopo la segnalazione. Gli agenti hanno avviato i rilievi e acquisito le prime informazioni utili per ricostruire la dinamica del blitz. Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere private e pubbliche presenti nell’area, con l’obiettivo di individuare l’auto utilizzata dalla banda e tracciare il percorso seguito durante la fuga. Gli investigatori stanno valutando la possibile connessione con il gruppo conosciuto come “banda della Mercedes bianca”, già segnalato in altre città della regione. Alcuni elementi raccolti nelle prime ore dopo il colpo sembrano compatibili con il modo di operare di quel gruppo. Le ipotesi attualmente al vaglio suggeriscono che i componenti possano provenire dall’area barese, con possibili legami con persone del territorio tarantino. Probabile anche la presenza di un basista che li informa sugli obiettivi. Il lavoro della polizia prosegue con controlli, verifiche e ascolto dei residenti. Le pattuglie continueranno a monitorare la zona nelle prossime notti, mentre gli inquirenti cercano ulteriori riscontri per dare un volto ai responsabili. Il quartiere intanto cerca di tornare alla normalità dopo una notte che ha lasciato molti interrogativi. La comunità resta in attesa di sviluppi, osservando con attenzione le attività delle forze dell’ordine e sperando in nuovi elementi utili a individuare i componenti della banda che ha agito con sicurezza e precisione, mettendo in allarme un’intera città.

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