Redazione

L’Associazione Collettivo MusicArte O.d.V. celebra quest’anno il suo 27° anniversario, un traguardo che racchiude quasi tre decenni di attività, impegno e presenza costante al servizio della comunità mesagnese. Un percorso che oggi desideriamo condividere con tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto nella nostra missione culturale e sociale.

In occasione di questo importante compleanno, il Consiglio Direttivo rivolge un ringraziamento sincero ai nostri allievi e alle loro famiglie: sono loro, con la fiducia e l’affetto dimostrati in questi anni, la vera forza che ci ha permesso di crescere e rinnovarci. Un grazie speciale va inoltre al nostro corpo docenti, professionisti che hanno lavorato con dedizione e spirito di squadra, contribuendo in modo decisivo alla qualità dei percorsi formativi. Solo nell’ultimo anno accademico abbiamo consegnato 230 attestati a bambini, adolescenti, giovani e adulti: un risultato che testimonia la vitalità della nostra realtà e la bellezza dei traguardi raggiunti dai nostri allievi.

Per comprendere davvero cosa rappresenti oggi il Collettivo MusicArte, occorre tornare alle sue origini. L’associazione nasce nel centro storico di Mesagne in un periodo particolarmente difficile per la città, con l’obiettivo di diventare un presidio di legalità e un luogo di aggregazione capace di offrire speranza e nuove opportunità. Fin dal primo giorno, la nostra risposta alle sfide del territorio è stata l’arte, intesa come strumento di crescita, dialogo e rigenerazione sociale. Da quella piccola oasi iniziale, abbiamo continuato a lavorare con costanza, mettendo sempre la persona al centro: un luogo aperto, sicuro e accogliente, dove ciascuno possa sentirsi libero di esplorare i propri talenti e trasformare i sogni in progetti concreti.

Nel corso degli anni, il Collettivo MusicArte è cresciuto, evolvendosi da semplice spazio sociale a centro di alta formazione. Abbiamo ampliato i servizi e selezionato con cura collaboratori qualificati, capaci di unire competenza tecnica, empatia e sensibilità. È grazie a loro se oggi possiamo garantire percorsi formativi guidati da mani esperte e, soprattutto, da cuori attenti.

Tra i ricordi più preziosi del nostro cammino c’è il rapporto con il compianto Assessore regionale Guglielmo Minervini. In tempi non sospetti, ben prima della nascita del progetto Bollenti Spiriti, la nostra associazione fu per lui fonte di ispirazione: osservando il nostro lavoro quotidiano a Mesagne, iniziò a immaginare ciò che sarebbero diventati i Laboratori Urbani in tutta la Puglia. Portare avanti la sua visione rappresenta per noi un motivo di profondo orgoglio e responsabilità.

Il nostro approccio, inserito nel progetto Generatività, è stato riconosciuto come caso di studio da tre prestigiose istituzioni:

  • Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Istituto Luigi Sturzo

Un riconoscimento che conferma la solidità, la sostenibilità e la capacità generativa del nostro modello culturale e sociale.

La forza della nostra idea ha superato i confini regionali. Il format Lab Creation, nato a Mesagne, ha ispirato il cantautore Povia, che ha scelto di replicarlo a Milano, creando uno spazio dedicato ai giovani della città. Per noi, questa è la testimonianza più bella: il nostro modo di fare cultura funziona, cresce e ispira. Ed ancora il progetto in 3D sulla patologia Atresia esoganea per il “BAMBIN GESU' E BRIDGING THE GAP A ROTTERDAM”, e portato al convegno di ROTTERDAM, servizio andato in onda su Rai3.

Come accade ai vecchi mercati che rinascono come piazze culturali, anche noi abbiamo trasformato l’ex mercato del pesce di Mesagne in Lab Creation, un luogo di alta formazione, aggregazione e nuova vita. Dove un tempo si scambiavano merci, oggi si condividono passioni, idee e opportunità: un vero cuore pulsante della comunità.

Con gratitudine e rinnovato entusiasmo, auguriamo a tutti buone vacanze.

 

Dario Ziza, Stefania Molfetta e tutto il Consiglio Direttivo Associazione Collettivo MusicArte O.d.V.

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Nella notte scorsa, una squadra dei vigili del fuoco del comando di Brindisi è intervenuta nella città capoluogo in via Papini per spegnere un incendio che ha coinvolto un'automobile. Le fiamme, divampate improvvisamente, hanno richiesto un pronto intervento da parte dei pompieri, che sono riusciti a domare l'incendio e a mettere in sicurezza l'intera area interessata. Sul luogo dell'incidente sono presenti anche le forze dell'ordine per avviare le indagini sull'accaduto e garantire la sicurezza della zona. Al momento non si segnalano feriti né ulteriori danni a cose o persone. Le cause dell'incendio sono ancora da accertare.

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Con l'ondata di caldo che sta investendo la Puglia, cresce la voglia di gelato, protagonista dell'estate e sempre più spesso scelto anche come pausa pranzo o spuntino rinfrescante. Le famiglie pugliesi destinano ogni anno  quasi 100 milioni di euro all'acquisto di gelati, mentre il cono è ormai entrato stabilmente nel paniere ISTAT dei consumi. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia, che evidenzia come il gelato sia ormai un alimento destagionalizzato, consumato durante tutto l'anno, ma con il picco delle vendite che si registra nei mesi estivi.

 

A trainare il settore è soprattutto il gelato artigianale, sempre più orientato alla valorizzazione delle produzioni agricole locali e degli ingredienti di stagione. Accanto ai gusti tradizionali crescono infatti le proposte che raccontano il territorio, realizzate con latte fresco, frutta locale, olio extravergine di oliva, miele, mandorle, fichi, agrumi e altri prodotti simbolo dell'agricoltura pugliese.

 

Si rafforza anche il fenomeno delle agrigelaterie, dove la filiera è completamente tracciata, dalla stalla alla coppetta – spiega Coldiretti Puglia – come per i gelati al latte di asina, capra e pecora, ma ci sono anche i gusti all’olio extravergine di oliva, piccoli frutti, ciliegie, pesche, albicocche, uva e altri prodotti aziendali diventano ingredienti di gelati che valorizzano la biodiversità e garantiscono freschezza, qualità e sostenibilità ambientale grazie all'impiego di materie prime locali.

 

La crescente attenzione dei consumatori verso alimenti genuini e trasparenti – aggiunge Coldiretti Puglia - spinge anche molte gelaterie artigianali ad acquistare direttamente dagli agricoltori, dando vita a collaborazioni che rafforzano le filiere corte e consentono di proporre gusti legati alla stagionalità e alle eccellenze del territorio. Una tendenza che premia la qualità delle produzioni agricole italiane e risponde alla domanda di prodotti autentici, sostenibili e riconoscibili.

 

In Puglia operano 163 laboratori di gelateria artigianale, un patrimonio di professionalità che continua a innovare senza rinunciare alla tradizione. Ai grandi classici si affiancano sempre più spesso specialità della casa, pensate per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori, con proposte senza lattosio, vegane, a ridotto contenuto di zuccheri o realizzate esclusivamente con ingredienti del territorio.

 

Il successo del gelato artigianale conferma il valore di una filiera che parte dalle campagne e arriva fino al consumatore – conclude Coldiretti Puglia - creando reddito per le aziende agricole, sostenendo le produzioni locali e offrendo un prodotto che rappresenta una delle espressioni più apprezzate del Made in Italy agroalimentare.

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Scelgo di parlare a bilancio approvato perché un giudizio sull’operato di una Società deve potersi fondare su un dato concreto e non sull’onda emotiva della polemica politica del momento.

I dati di bilancio parlano: sull’esercizio 2025 gravavano l’aumento del costo dei salari per 539.248 euro e oneri sociali per euro 999.175; i mancati ricavi covid per euro 817.621 e la decontribuzione per ristori carburanti ed energia per euro 968.000: a fronte di tali aumenti dei costi e dei mancati ricavi (dovuti a contingenze esterne alla società) nonché a fronte dell’ulteriore fattore straordinario derivante dalle due conciliazioni giudiziali, il costo del biglietto per gli utenti del territorio Brindisino è rimasto inalterato e la società ha chiuso con un utile cospicuo.

Dal bilancio si evince che i ricavi sono stati in aumento nell’ultimo triennio (anche a prescindere dalle rivalutazioni ISTAT): tutto ciò a fronte di pagamenti di corrispettivi degli Enti contraenti versati in cronico e costante ritardo e senza adeguamento ISTAT.

Dequotare un simile risultato, come mi sembra abbia fatto il Sindaco, significa fare solo polemica politica per ragioni che nulla hanno a che vedere con il bilancio e la sorte dei 350 dipendenti di StP.

Non viene nemmeno ritenuto meritorio dal Sindaco lo sforzo che ho profuso per dirimere le controversie degli Enti contraenti (e non solo dei due soci) con il Cotrap per la mancata rivalutazione dei corrispettivi dal 2021: non si è trattato (ovviamente) di un “aiuto” degli Enti soci ad StP, ma di un riconoscimento del debito di tutti gli enti contraenti (anche di altri Comuni) a seguito di azioni legali intraprese da Cotrap.

Il riconoscimento è stato il frutto di un impegno durato mesi non solo mio personale, ma anche dell’intera struttura e soprattutto del Presidente del Cotrap, Avv. Giuseppe Vinella, che ha sostenuto fortemente la sua consorziata affinchè gli Enti regolarizzassero la loro posizione in ordine a quanto dovuto per rivalutazione.

E’ un risultato epocale poiché il mancato adeguamento strutturale dei corrispettivi contrattuali durato anni da parte del Comune e della Provincia di Brindisi, ha portato in sofferenza finanziaria l’Azienda per diversi anni costringendola ad esposizioni bancarie dolorose.

Sorprende come proprio il Comune di Brindisi, citato da COTRAP a pagare la somma di euro 2.284.002,89 oltre IVA maggiorata di rivalutazione ed interessi commerciali (pagamento che solleverebbe STP per il futuro da qualsivoglia problema economico-finanziario), ha dichiarato di voler dirimere la controversia davanti al giudice, avvalendosi cioè della medesima scelta tecnico- giuridica che StP ha assunto nella vicenda delle tanto vituperate conciliazioni.

Venendo alle conciliazioni, il Sindaco sembra non abbia compreso che le stesse nulla avevano a che vedere con la regolarità del bilancio portato all’approvazione: la corretta imputazione e contabilizzazione delle somme riconosciute ai due lavoratori è stata attestata da tutti i pareri resi dagli organi di controllo (e non solo), primo fra tutto il parere di Ernst Jung società di revisione di StP: il Sindaco, piuttosto che affidarsi ai pareri tecnici, ha scelto di utilizzare il voto sfavorevole della Consigliera Mariano reso in cda, che non è per nulla condivisibile sotto il profilo tecnico, ma che poteva leggersi solo come un tentativo, a mio avviso inutile, di deresponsabilizazione rispetto a scelte da lei stessa approvate in precedenti CdA.

Le dichiarazioni di voto del Sindaco sulle conciliazioni risultano poi tecnicamente poco precise: la Corte di Appello di Lecce, all’udienza del 14/11/2025, ha invitato le parti ad una conciliazione della controversia che comportasse la “riassunzione” di E. A. nel posto di lavoro come Coordinatore: avendo quindi il Collegio ipotizzato anche una “riassunzione” e cioè la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, il lavoratore, accettando di conciliare, ha rinunciato alla reintegra: la differenza giuridica tra riassunzione e reintegra sembra sfuggire al Sindaco, perché rinunciare alla reintegra, come ha rinunciato il lavoratore, non voleva dire rinunciare al posto di lavoro, ma agli effetti retroattivi del rapporto medesimo e non esimeva affatto StP dal risarcire il danno e tale possibilità è stata fatta oggetto di una conciliazione novativa del tutto legittima e soprattutto lecita.

Preciso che le cause dei due dipendenti pendevano dal 2016 e anche chi mi ha preceduto ha tentato di chiudere in via transattiva le controversie, con proposte tutte rifiutate dai due dipendenti: io, a differenza dei predecessori, ho subìto le due ordinanze della Suprema Corte di Cassazione del luglio 2025, che affermavano il principio inequivocabile della nullità del licenziamento comminato nel 2016, vincolante per la Corte di Appello e tale da rendere infausto l’esito di qualunque giudizio successivo e mi sono trovata di fronte ad un ulteriore giudizio proposto dal lavoratore per ottenere un risarcimento danni di 1.500.000,00 euro.

Quando in udienza abbiamo aderito all’invito del Giudice di conciliare (come il Sindaco ha preannunciato di voler fare per il pagamento della rivalutazione ISTAT di 2.284.002,89 che deve a Cotrap e di rimando a StP), l’on.le Matarrelli era già dimissionario dalla Provincia di Brindisi per candidarsi alle elezioni regionali: alcun tema legato all’opportunità o alla legittimità delle conciliazioni può porsi perciò sotto tale profilo.

L’unico antidoto che conosco alle illazioni di questi giorni è mettere questi elementi a disposizione di chiunque voglia verificarli, ivi compresa la Corte dei Conti.

Ma ciò non toglie che non confondo la libertà di voto e di giudizio del Sindaco, che rispetto, con la fondatezza delle obiezioni che muove: la prima non si discute, sulla seconda dissento punto per punto e mi auguro di poterlo fare da qui in avanti non più con un botta e risposta sui giornali.

Mi auguro che per il futuro l’impegno del Sindaco di Brindisi e della Provincia sia finalizzato, insieme a quello della Regione Puglia, a rendere più attrattivo il servizio pubblico locale e a rendere le gare da indirsi realmente competitive, poiché diversamente il servizio pubblico locale svolto da Stp sarà compromesso a danno dei cittadini del territorio di Brindisi.

 

Avv. Alessandra Cursi – Presidente STP Brindisi

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Si è chiusa con un bilancio molto positivo la seconda edizione della giornata dedicata alla donazione di sangue e alla raccolta fondi per i festeggiamenti della Madonna del Carmine, svoltasi ieri, domenica 5 luglio.
​I cittadini mesagnesi hanno risposto uniti all'appello, recandosi presso i locali del Presidio Ospedaliero di Mesagne. Il risultato è stato molto positivo: ben 40 sacche di sangue raccolte, un aiuto concreto in un periodo carente di disponibilità.
Parallelamente, sia in ospedale che presso il punto di accoglienza in Villa Comunale, la cittadinanza ha dimostrato un grande cuore lasciando numerose offerte spontanee per lo splendore della Festa Patronale.
​A dare il buon esempio è stato il Sindaco di Mesagne, il primo cittadino Francesco Rogoli, che ha voluto sostenere l'iniziativa compiendo in prima persona il gesto della donazione.
Al suo fianco, a coordinare la mattinata, erano presenti il presidente provinciale dell’AVIS Sergio Zezza, la presidente comunale Giada Vetrugno, il presidente del Comitato Feste Patronali l’avv. Mario Sconosciuto, la presidente del Rotary Club Daniela Monittola e l’Arciprete Don Gianluca Carriero.
​"Siamo orgogliosi della nostra comunità," dichiarano congiuntamente gli organizzatori. "Vedere così tante persone tendere il braccio dimostra un legame indissolubile con il prossimo e con la nostra Patrona. Rivolgiamo un grazie particolare e davvero sentito a tutti i cittadini mesagnesi che hanno donato il sangue per amore del prossimo e, contestualmente, hanno offerto un contributo per far bella la nostra festa. Un sentito grazie anche alle autorità presenti, ai volontari e al personale medico dell'ASL."
​Con questo grande slancio di generosità, Mesagne apre ufficialmente la Novena in onore della Santa Patrona, riscoprendosi una comunità unita e coesa.
L'AVIS ricorda infine che un nuovo appuntamento con la donazione e la solidarietà è già fissato propio il giorno della festa patronale, venerdì 16 luglio, sempre presso il Presidio Ospedaliero, questa volta in collaborazione con il Cenacolo dei Carmelitani e l'Associazione Nazionale Polizia di Stato.

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Le radici, la nascita, la storia, le coperture internazionali.
La testimonianza/intervista ad Alberto Franceschini  fondatore delle Brigate Rosse


È il libro più completo sulla storia delle BR che racconta le radici, la nascita, le copertine internazionali.
In realtà si tratta della ripubblicazione dell’intervista del 2004 ad Alberto Franceschini, fondatore delle primissime BR, insieme a Renato Curcio e Mara Cagol.

A un anno dalla scomparsa di Franceschini, questa edizione si arricchisce di un lungo saggio introduttivo in cui Fasanella ricostruisce il contesto di quella fase drammatica, a partire dalla sua personale esperienza politica e professionale, e di un’ampia postfazione curata insieme al ricercatore e saggista Mario José Cereghino, dedicata allo scenario internazionale in cui le BR si trovarono a operare.

Analizzando documenti provenienti da archivi italiani ed esteri, il volume accende i riflettori su una partita geopolitica che va dai piani segreti britannici contro Aldo Moro ai vertici tra i Servizi d’intelligence di Washington e Bonn per decidere le sorti della nostra democrazia. Fino ai misteri dell’istituto parigino Hyperion, la scuola di lingue dietro cui si celava una rete logistica d’eccellenza protetta da entità straniere.

Nella prefazione, Fasanella scrive: “Che cosa sono le BR non sarebbe mai stato scritto e pubblicato se la mia strada non avesse incrociato quella di Alberto Franceschini, il fondatore delle Brigate rosse scomparso l’11 aprile 2025. Per una serie di ragioni, i nostri percorsi si sono separati e incontrati più volte, con conseguenze per entrambi”

IL LIBRO SARÀ PRESENTATO A MESAGNE GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2026 ALLE ORE 19,30 NELL’ATRIO DEL CASTELLO.

A dialogare con l’autore, Giovanni Fasanella, saranno due giovani liceali che non hanno vissuto quei terribili anni di piombo ma che hanno studiato quel periodo, Antonio Corciulo e Gennaro Scura.
Introdurrà e coordinerà la serata Emanuele Denitto, dell’associazione “G. Di Vittorio”.

E’ un’iniziativa di:
- Associazione “Amici della Di Vittorio”
- Biblioteca “Portulano”
- con il patrocinio della “Città di Mesagne”
nell’ambito del cartellone di MESAGNE ESTATE 2026

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Un vasto incendio di vegetazione si è sviluppato nella zona industriale di Brindisi, interessando un'ampia area di sterpaglie e canneto. Le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi sono attualmente impegnate nelle operazioni di spegnimento per contenere il fronte delle fiamme e impedire che si propaghi alle aree limitrofe.

Al momento, tre squadre specializzate stanno lavorando sul campo, affrontando le fiamme con grande determinazione. A coordinare l'intervento è presente anche il personale D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), che sta valutando l’opportunità di impiegare mezzi aerei a supporto delle attività di terra, al fine di accelerare il controllo dell’incendio.

Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso, con l'obiettivo primario di salvaguardare l'integrità delle strutture industriali e l’ambiente circostante. Le autorità invitano la cittadinanza a mantenere la massima attenzione e a evitare l’area interessata per non ostacolare i soccorsi.

Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e la collaborazione delle altre forze coinvolte si rivelano fondamentali per contenere l’incendio e minimizzare i danni in questa delicata situazione ambientale. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili. Sul posto anche le squadre della Protezione civile Ser di Mesagne.

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Un tragico incidente stradale si è verificato a Mesagne, sul ponte che collega la città alla zona industriale, al centro commerciale e alla strada statale 7. Per cause ancora in corso di accertamento, due autovetture si sono scontrate frontalmente. Nell'impatto ha perso la vita Carmela Barbanti, 82 anni, madre di Franco Gentile, presidente della Confederazione nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Altre tre persone sono rimaste ferite, rendendo necessario un massiccio intervento dei soccorritori e delle forze dell'ordine. L'allarme è scattato intorno alle 15.30, quando una Fiat Punto e una Fiat Grande Punto, che percorrevano il ponte in direzioni opposte, si sono scontrate con estrema violenza. Il tratto stradale interessato dall'incidente rappresenta uno dei principali collegamenti tra il centro abitato, la zona industriale e la Ss7, ed è quotidianamente attraversato da un intenso flusso di veicoli. La dinamica del sinistro è ancora al vaglio della Polizia locale. Al momento dell'incidente la visibilità era ottimale e le condizioni meteorologiche erano favorevoli, elementi che rendono ancora più delicato il lavoro degli investigatori chiamati a stabilire le cause dello scontro. Non si esclude alcuna ipotesi: saranno determinanti i rilievi eseguiti sul posto, le testimonianze raccolte e gli eventuali accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti. L'impatto è stato devastante. Le lamiere delle due vetture si sono completamente accartocciate e gli airbag si sono attivati nel tentativo di limitare le conseguenze dello schianto. La violenza dell'urto ha richiesto il rapido intervento di numerosi mezzi di soccorso. I quattro occupanti delle due auto sono rimasti feriti e hanno ricevuto le prime cure dal personale sanitario del 118, giunto sul posto con diverse ambulanze. Le condizioni più gravi sono apparse fin dai primi istanti quelle di Carmela Barbanti, che era alla guida della Fiat Punto. Con lei viaggiavano un giovane e un'altra donna. Dopo essere stata stabilizzata sul luogo dell'incidente, l'anziana è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi. I medici hanno tentato ogni possibile manovra per salvarle la vita, ma le gravissime lesioni riportate nello scontro si sono rivelate purtroppo incompatibili con la sopravvivenza e la donna è deceduta poco dopo il ricovero. Feriti anche gli altri due occupanti della Fiat Punto e il conducente della Fiat Grande Punto. Tutti hanno riportato traumi ed escoriazioni di diversa entità e sono stati affidati alle cure del personale sanitario per gli accertamenti e le cure necessarie. Nessuno di loro, secondo quanto emerso nelle ore successive, sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo dell'incidente sono intervenute quattro squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi. Presenti anche diverse pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia locale. Gli agenti del commissariato hanno provveduto a chiudere temporaneamente al traffico il ponte e la bretella interessata dall'incidente, deviando la circolazione su percorsi alternativi e limitando i disagi agli automobilisti. La Polizia locale ha invece eseguito i rilievi tecnici, raccolto le testimonianze dei presenti e avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità. Entrambe le autovetture coinvolte sono state poste sotto sequestro su disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

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Dal 20 al 26 luglio a Mesagne il cinema internazionale incontra l'educazione all'immagine, la partecipazione dei giovani e il dialogo tra le culture. In concorso alcuni tra i film più significativi della stagione europea. Omaggio finale a Marjane Satrapi con "Persepolis".

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Mesagne presso un luogo ormai cult, il Piccolo Cinema Ken Loach, è stata presentata l’ ottava edizione del Messapica Film Festival.

Ideato e diretto da Floriana Pinto e promosso dall'associazione culturale Blue Desk, con il sostegno della Città di Mesagne e della Cooperativa Rinascita - Progetto SAI -, il MEFF è cresciuto fino a diventare un'esperienza che supera il tradizionale formato del festival. Durante l'intero anno, infatti, il progetto sviluppa attività nelle scuole, percorsi di alfabetizzazione audiovisiva, laboratori e iniziative che fanno del cinema uno strumento educativo e di inclusione sociale, trasformando il pubblico in una comunità attiva e consapevole. Un modello i cui risultati negli ultimi anni hanno attirato l'attenzione nazionale per la dialettica tra cultura, welfare educativo e partecipazione civica.

Anche quest'anno il cuore del festival sarà il Concorso Internazionale, ospitato ogni sera alle 20.45 nell'Atrio del Castello Normanno Svevo, con opere provenienti dai principali  festival internazionali. Da Taipei a Gaza sei film diversi per provenienza geografica e linguaggio, accomunati dalla volontà di interrogare il presente attraverso storie che attorno alle donne parlano di diritti, memoria, identità, famiglia, migrazioni, relazioni e trasformazioni sociali.

In concorso saranno presentati: Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis (Palestina); Giovani madri dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio); La mia famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou (Taiwan); Sentimental Value di Joachim Trier (Norvegia); Familiar Touch di Sarah Friedland (Stati Uniti); L'anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu (Romania).

A decretare il miglior film sarà una giuria composta dalla regista Antonietta De Lillo, figura di spicco del cinema indipendente grazie al suo sguardo rigoroso, empatico e profondamente ancorato alla realtà sociale, dall’etnologo tedesco Ulrich Van Loyen antropologo e studioso di letteratura, docente all’Università di Tbilisi in Georgia e da Matteo Cocco direttore della fotografia noto a livello internazionale, pluripremiato  dai David di Donatello agli European Film Awards. Tre figure provenienti da esperienze differenti e sensibili al valore culturale delle immagini.

L’ottava edizione si aprirà con un concerto tutto al femminile: Lunga vita allo spettacolo - Canti per raccontare, ricordare, denunciare.

Un repertorio articolato quello della francese Sylvie Genovese, della portoghese Juliana Azevedo e dell’Italiana Laura Giavon, che nasce attorno al pensiero musicale di Giovanna Marini e che si compone di brani originali, brani della Marini e di altri autori internazionali. Tre nazionalità, tre timbri che portano lingue, musiche e storie diverse, ma condividono una stessa urgenza di esprimere la condizione umana, sperimentando le alchimie tra le corde della voce e quelle delle chitarre.

 

Fiore all’occhiello del MEFF è l’arena MEFF Young gestita dai ragazzi del Piccolo Cinema Ken Loach. Nato dai percorsi di educazione all’immagine grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, rappresenta oggi una delle esperienze più innovative di audience development in Italia: una sala cinematografica gestita da teenagers sorta col desiderio di restituire il cinema alla propria città dopo decenni di assenza. Non un'iniziativa simbolica, ma un presidio culturale permanente nel quale i giovani selezionano i film, accolgono il pubblico, e costruiscono occasioni di confronto attorno alle opere, facendo del cinema uno spazio di partecipazione democratica e di crescita collettiva.

Alll’arena MEFF Young cinque le proiezioni dedicate a grandi e piccini di cui tre con ospiti speciali. Il 21 luglio sarà proiettato Mary e lo spirito di mezzanotte, ospite il regista e sceneggiatore Enzo d’Alò (La Pimpa, La Fraccia Azzurra, La Gabianella e il gatto) che dialogherà con i ragazzi del Piccolo Cinema Ken Loach insieme a Maricla Affatato responsabile di produzione e voce di Scarlett (mamma di Mary), in un incontro dedicato al cinema d'animazione come strumento di educazione sentimentale e civile.

Il 22 luglio sarà la volta di Lo scopone scientifico di Luigi Comencini, introdotto dal docente di Storia del Cinema dell'Università del Salento Luca Bandirali, in collaborazione con il Centro Anziani "Francesco Bardicchia”. Il 25 Luglio i ragazzi dilogheranno con Matteo Cocco autore della fotografia del film Il Maestro che vede Pierfrancesco Favino come protagonista.

 

Torna con questa ottava edizione anche il palco dei PRESIDI DI UMANITÀ, ciclo di sette incontri che ogni pomeriggio, alle 19 in Piazza Commestibili, affiancherà il programma cinematografico con un percorso dedicato ai temi del nostro tempo. Un luogo di confronto aperto tra autori, studiosi, attivisti, operatori sociali e cittadini. Si parlerà della Palestina attraverso la Portavoce Italiana della Global Sumud Flottilla, di legalità con la graphic novel Da che parte stai? ispirata alla storia di Pietro Grasso, del rapporto tra serialità e pensiero filosofico con il volume Il seriale - un’indagine filosofica, dell'eredità di Ernesto De Martino e del tarantismo con la presentazione del libro e del documentario Sulle tracce del tarantismo - Una lezione di Amalia Signorelli, delle politiche europee su migrazione e asilo con Arturo Salerni e Gianfranco Schiavone, fino alla violenza di genere e alla cultura del rispetto con il volume L'amore non è possesso. A chiudere il ciclo sarà un incontro dedicato ai primi due anni di vita del Piccolo Cinema Ken Loach e ai progetti scuola realizzati durante l’anno. Tra gli ospiti della serata il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli, il Presidente del Consiglio della Regione Puglia Toni Matarrelli, per la Direzione Generale Cinema Bruno Zambardino, Pinuccio (Striscia La Notizia, Le iene) e altre personalità.

 

Durante il festival il Piccolo Cinema Ken Loach ospiterà tre documentari: La pazza della porta accanto di Antonietta De Lillo alla presenza regista, in cui Alda Merini racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza.

Un appuntamento sarà dedicato a tre documentari di Luigi Di Gianni uno dei maggiori documentaristi italiani del secondo Novecento. Attraverso il suo cinema ha raccontato il Mezzogiorno, i rituali popolari e il rapporto tra sacro, magia e antropologia, collaborando con studiosi come Ernesto De Martino e contribuendo a rinnovare il documentario etnografico italiano.

E sempre sulla ricerca di Ernesto de Martico sarà proiettato il documentario Sulle tracce del tarantismo - Una lezione di Amalia Signorelli a cura di Alberto Baldi.

 

La serata conclusiva del 26 luglio sarà dedicata a Marjane Satrapi, autrice recentemente scomparsa tra le voci più autorevoli del panorama internazionale, con la proiezione fuori concorso di Persepolis, opera divenuta simbolo della libertà di espressione e della difesa dei diritti umani.

Come da tradizione ci sarà un pranzo rurale in collaborazione con Casa Rurale Simoni per un momento di condivisione nella campagna salentina attorno al buon cibo e alle migliori produzioni e traduzioni locali.

«Questa ottava edizione arriva forte e fiera come la donna che abbiamo scelto per il manifesto. È il volto di un festival che, anno dopo anno, ha costruito la propria identità senza perdere la capacità di interrogarsi e di crescere. Guardiamo a questa edizione con la consapevolezza del lavoro che abbiamo alle spalle e con l'orgoglio di vedere che i semi piantati in questi anni hanno messo radici solide. Oggi il Messapica Film Festival è una comunità culturale che continua a crescere insieme al suo territorio, perché crediamo che il cinema possa ancora essere un luogo in cui ritrovarsi, ascoltarsi e immaginare il futuro», dichiara la direttrice artistica Floriana Pinto.

«Il Messapica Film Festival rappresenta ormai un pilastro fondamentale della proposta culturale della nostra città – dichiara Francesco Rogoli, Sindaco di Mesagne. Vedere come, edizione dopo edizione, il cinema sia diventato uno strumento potente di partecipazione civica e di coesione sociale ci rende particolarmente orgogliosi. Il modello che abbiamo sostenuto con convinzione, fondato sul coinvolgimento attivo dei giovani in particolare attraverso la straordinaria esperienza del Piccolo Cinema Ken Loach — conferma che Mesagne è un laboratorio dinamico, capace di accogliere e valorizzare progetti di alta innovazione culturale. Questo Festival non è soltanto una rassegna di alto livello internazionale, ma un presidio di umanità che invita la comunità a riflettere sui temi del nostro tempo, promuovendo il dialogo e la crescita collettiva. Invito tutti i cittadini a vivere questi giorni di grande fermento, che confermano come la cultura sia la vera leva per immaginare e costruire il futuro della nostra comunità».

 

Il MEFF - Messapica Film Festival è sostenuto dal Comune di Mesagne e dalla Cooperativa Rinascita Progetto SAI

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM

In collaborazione con Amnesty Italia, ICS Consorzio Italiano di Solidarietà Ufficio Rifugiati, DAMS Unisalento, Casa Editrice l’Asino D’Oro, Associazione Amore e Psiche, Libreria Spazio D’Autore, Libera, Mesagne Rurale, Coop. Giro di Boa, Confesercenti Brindisi, Confesercenti Mesagne, SPI CGIL Brindisi, Centro Anziani Francesco Bardicchia, AIDO Sezione Comunale di Mesagne

Un ringraziamento speciale a Il forno di Erasmo, Tenute Lu spada, Pasticceria Caropreso

 

 

www.messapicafilmfestival.it

Tutte le attività del Festival sono gratuite

 

Il Piccolo Cinema Ken Loach di Mesagne è l’unico cinema in Italia ad essere interamente gestito da teenagers dagli 11 ai 18 anni, una realtà tutta made in Puglia nata grazie a progetti educazione all’immagine svolti nelle scuole dall’associazione Blue Desk e sostenuti dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e dal Ministero della Scuola e del Merito.

Ha avuto risonanza nazionale perché Massimo Gramellini se n’è innamorato e ha invitato i ragazzi due volte nella sua trasmissione In altre parole su La7.

Per il 2025 Il Piccolo Cinema Ken Loach è stato identificato come unico progetto pilota di cinema del Programma Welfare Culturale della Regione Puglia

(www.piccolocinemakenloach.it).

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La seconda edizione del Premio Eccellenza Confesercenti, svoltasi a Palazzo Nervegna a Brindisi, ha visto tra i protagonisti anche il tessuto imprenditoriale di Mesagne. Tre aziende cittadine sono state infatti premiate tra le 32 attività selezionate a livello provinciale dalla Commissione giudicatrice: un riconoscimento che valorizza l’impegno, la professionalità e la qualità del lavoro svolto quotidianamente dalle imprese del territorio.

A ricevere il prestigioso premio sono stati Caffè Vittorio Emanuele, Centro Nautico Idea Verde e Distante Elettrodomestici Mesagne, realtà che nei rispettivi settori rappresentano esempi di dedizione, competenza e radicamento nella comunità.

Un risultato che conferma la vitalità del sistema economico locale e la capacità delle imprese mesagnesi di distinguersi per affidabilità, qualità dei servizi e spirito d’iniziativa, contribuendo in modo concreto alla crescita della città.

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, la Vicesindaca e Assessora alle Attività Produttive, Annamaria Scalera, e la Delegata Confesercenti Mesagne, Stefania Semeraro, che hanno voluto testimoniare la vicinanza dell’amministrazione e dell’associazione alle attività premiate e all’intero comparto produttivo cittadino.

«Questi riconoscimenti non celebrano soltanto il successo delle singole attività – afferma la Delegata Confesercenti Mesagne, Stefania Semeraro – ma raccontano una città che continua a credere nel valore dell’impresa, del commercio e del lavoro. Dietro ogni insegna ci sono storie di sacrificio, investimenti, passione e capacità di innovarsi. Le aziende premiate testimoniano la qualità e la professionalità presenti nel nostro tessuto economico e rappresentano un importante esempio di impegno e dedizione per l’intero territorio».

Il premio assegnato alle tre imprese mesagnesi assume dunque un significato che va oltre il riconoscimento individuale: è un segnale positivo per l’economia locale e una conferma delle potenzialità imprenditoriali che Mesagne continua a esprimere.

Confesercenti Mesagne si congratula con Caffè Vittorio Emanuele, Centro Nautico Idea Verde e Distante Elettrodomestici Mesagne per il prestigioso traguardo raggiunto, ringraziandoli per il contributo che ogni giorno offrono alla crescita economica e sociale della città e per l’esempio di professionalità che rappresentano per l’intero territorio.

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