Redazione

A causa di precipitazioni improvvise e di portata eccezionale, alcune zone del complesso ospedaliero Perrino hanno subito nelle scorse ore fenomeni di allagamento. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la risposta della struttura è stata immediata ed efficace.

L'Area tecnica della Asl Brindisi, con il coordinamento della direzione medica del presidio, è intervenuta con tempestività fin dai primi momenti, attivando tutte le procedure necessarie per sanare le criticità emerse. Al momento, tutte le aree interessate sono state bonificate e messe in sicurezza.

Attualmente, l'intero complesso ospedaliero non presenta alcun problema strutturale o funzionale che possa inficiare lo svolgimento delle attività assistenziali. I servizi procedono regolarmente e la piena operatività dell'ospedale è garantita.

L’azienda ringrazia il personale tecnico per la prontezza dimostrata: l’attenzione sul monitoraggio della situazione sarà mantenuta alta anche nelle prossime ore.

 

Allagamenti al ‘Perrino’ di Brindisi, Caroli (FdI): “Immagini inaccettabile e indegne. Solidarietà a personale e pazienti”.

Dichiarazione del consigliere Luigi Caroli (FDI)

“Desidero esprimere la mia più sentita e totale solidarietà a tutti i medici, infermieri, operatori socio-sanitari e al personale all’ospedale ‘Antonio Perrino’ di Brindisi, costretti ancora una volta a prestare servizio in condizioni estreme, indegne di un Paese civile, e ai pazienti che vedono compromesso persino il diritto a una degenza sicura e decorosa. Le immagini e le testimonianze degli ennesimi allagamenti all’interno della struttura lasciano senza parole: reparti e ambulatori invasi dall’acqua, infiltrazioni dai soffitti e operatori costretti a fare lo slalom tra secchi e corsie allagate per garantire la continuità assistenziale. È semplicemente assurdo e inaccettabile che un ospedale classificato come Dea di II livello versi in uno stato di tale fragilità infrastrutturale. Non è tollerabile assistere a questa routine del degrado ad ogni ondata di maltempo. Non si può continuare a tamponare con rimedi di fortuna o a scaricare il peso di queste mancanze sull’encomiabile spirito di sacrificio di chi lavora in prima linea. La sanità regionale e i vertici competenti hanno il dovere di dare risposte immediate: servono investimenti strutturali seri, cantieri rapidi e manutenzioni straordinarie che mettano in sicurezza una volta per tutte il Perrino, restituendo dignità a chi vi opera e sicurezza a chi ha bisogno di curarsi”.

Era il settembre del 1976 quando, con un banco da lavoro, tanta buona volontà e un sogno artigiano, ho aperto la serranda della mia officina oleodinamica. Da allora, ininterrottamente, giorno dopo giorno, i macchinari non si sono mai fermati, guidati dalla stessa passione di cinquant’anni fa. Oggi, guardandomi indietro e vedendo che siamo una delle poche realtà di questo settore nella provincia di Brindisi, provo un profondo orgoglio. E la soddisfazione più grande è sapere che, a distanza di cinquant’anni, sono ancora qui, in officina, a metterci le mani e il cuore.
In questo lungo viaggio, l’officina è stata la mia casa e il legame con il territorio è cresciuto anno dopo anno. Negli anni ho avuto l’onore di mettere la mia esperienza al servizio della comunità: dai 10 anni trascorsi come consigliere della Camera di Commercio di Brindisi per il settore artigianato, alla presidenza dell’AZIM (Associazione Zona Industriale di Mesagne), fino ai traguardi tecnici che ci hanno visto per ben trent’anni punto di riferimento nell’assistenza sui trattori Lamborghini, accompagnati da diplomi e gratificazioni che porto nel cuore. Tra tutti, custodisco con commozione l’onorificenza di Cavaliere al merito del lavoro conferitami nel 2021 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Riconoscimenti importanti, che tuttavia considero non un punto d’arrivo personale, ma il riflesso di una vita spesa lavorando seriamente, fianco a fianco con la mia gente.
Ma un traguardo del genere non si raggiunge da soli. Se questa azienda è diventata quello che è, lo devo prima di tutto alla mia splendida famiglia. Un grazie immenso va a mia moglie, che in cinquant’anni mi ha sopportato, supportato e custodito le spalle nei momenti più duri, con un amore e una pazienza infiniti.
Grazie ai miei figli: vederne oggi uno al mio fianco in officina, pronto a continuare la nostra storia e a portare avanti l’attività con lo stesso impegno, è la ricompensa più bella che la vita potesse darmi.
Infine, grazie di cuore a tutti i clienti, ai collaboratori e alla nostra Mesagne che ci hanno scelto e accordato la loro fiducia in questo cammino cinquantennale.

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A 40 anni dalla nascita del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace, i Comuni italiani si riuniscono il 9 e 10 ottobre per definire una nuova agenda politica per la pace e i diritti umani.

Anche la Città di Mesagne partecipa all’Assemblea Nazionale delle Città per la Pace, in programma a Perugia il 9 e 10 ottobre 2026. A rappresentare l'amministrazione comunale e la comunità mesagnese sarà il consigliere comunale Mattia Dellomonaco.

"La pace non è una questione da delegare unicamente alle diplomazie internazionali — dichiara il Sindaco Francesco Rogoli — comincia dai nostri Comuni, dalla capacità di rispondere alle fragilità sociali, ai bisogni dei giovani e alle nuove disuguaglianze. Portiamo a Perugia la voce di una comunità che intende fare la propria parte nel costruire percorsi concreti di dialogo e nonviolenza. Essere presenti a questo importante appuntamento nazionale significa confermare l'impegno di Mesagne sui temi della cultura dei diritti, della solidarietà e dell'inclusione".

L'evento si tiene in una ricorrenza altamente simbolica: il 40° anniversario dalla fondazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, nato proprio nel capoluogo umbro il 9 ottobre 1986. A quarant'anni di distanza, in una fase storica caratterizzata dal riaccendersi dei conflitti armati, dalla corsa al riarmo globale e dall'indebolimento del diritto internazionale, le città tornano a riaffermare la propria responsabilità politica e sociale, nel solco dell'insegnamento di figure fondamentali come Giorgio La Pira, Padre Ernesto Balducci e Antonio Papisca.

Il programma dei lavori si aprirà venerdì 9 ottobre presso la Sala dei Notari di Perugia con la sessione plenaria dal titolo "Costruire una città disarmata e disarmante", alla presenza di sindaci e amministratori da tutta Italia. L'incontro vedrà la collaborazione delle Università di Perugia, della Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, della Rete Italiana delle Università per la Pace e del Dottorato in Peace Studies. Nel pomeriggio, le sessioni al Palazzo della Provincia serviranno a tracciare la nuova Agenda politica delle Città per la Pace, per poi concludere la prima giornata alla Rocca Paolina con l'omaggio ai costruttori della rete e la visita all'esposizione "La pace è un duro lavoro". Sabato 10 ottobre i lavori proseguiranno con l’Assemblea del Giro d’Italia per la Pace, focalizzata sulla pianificazione della prossima Marcia PerugiAssisi.

L’Assemblea Nazionale è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con la Provincia di Perugia, i Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Perugia, con il patrocinio di Rai Umbria.

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ACQUA: COLDIRETTI PUGLIA, PIÙ ACQUA DEL 2025 MA NON BASTA; SERVONO INVASI, RETI E COSTI SOSTENIBILI

 

La disponibilità di acqua deve tornare al centro delle politiche regionali, con una strategia pluriennale capace di aumentare la capacità di accumulo, ammodernare le infrastrutture esistenti e garantire acqua all’agricoltura, alle imprese e ai cittadini, ma accanto alla disponibilità della risorsa c’è anche la questione dei costi, perché per le imprese agricole avere acqua disponibile non significa automaticamente poterla utilizzare a fronte di tariffe e oneri irrigui sempre più pesanti. È quanto sostiene Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio ANBI delle risorse idriche, alla luce di un’estate segnata da temperature anomale, eventi estremi e una crescente preoccupazione dei cittadini per gli effetti del cambiamento climatico.

 

In Puglia la disponibilità idrica degli invasi della Capitanata risulta superiore rispetto allo stesso periodo del 2025, ma evidentemente non basta. Al 6 ottobre 2026 i quattro invasi artificiali della provincia di Foggia – spiega Coldiretti Puglia - registrano complessivamente 98,12 milioni di metri cubi disponibili, contro i 53,49 milioni dello scorso anno, con una differenza positiva di 44,63 milioni di metri cubi. La diga di Occhito dispone di 87,40 milioni di metri cubi, rispetto ai 47,64 milioni del 2025, mentre Capaccio registra 6,74 milioni, Osento 0,94 milioni e Capacciotti 3,04 milioni di metri cubi, seconco le rilevazioni dell’Osservatorio ANBI sulle risorse idriche del 6 ottobre 2026. Il dato positivo rispetto allo scorso anno non può dunque essere interpretato come il superamento della criticità idrica. La capacità autorizzata complessiva dei quattro invasi è infatti pari a 331,9 milioni di metri cubi, mentre la disponibilità attuale si ferma a 98,12 milioni, meno del 30% del volume autorizzato. La sola diga di Occhito, pur disponendo di 87,40 milioni di metri cubi, continua inoltre a erogare acqua e rappresenta una riserva strategica da gestire con grande attenzione.

 

Ma c’è un altro nodo che non può essere rinviato, quello dei costi dell’acqua per le imprese agricole – denuncia Coldiretti Puglia – con l’irrigazione che è una voce sempre più pesante nei bilanci aziendali e, in una fase in cui aumentano i costi di produzione e cresce l’incertezza sui redditi agricoli, non è sostenibile scaricare sulle imprese il peso di inefficienze infrastrutturali, perdite di rete o conguagli inattesi. Servono regole certe, tariffe irrigue sostenibili e trasparenti e il superamento dei conguagli imprevisti sui costi già contrattualizzati, perché l’acqua è una condizione indispensabile per produrre e non può trasformarsi in un ulteriore fattore di crisi per le aziende agricole.

 

Per Coldiretti Puglia, dunque, non è il momento di abbassare la guardia né di considerare risolta la questione idrica, al contrario deve diventare l’occasione per programmare il futuro, aumentare la capacità di accumulo, recuperare efficienza nelle reti e realizzare infrastrutture capaci di trattenere l’acqua quando arriva, così da averla disponibile quando serve alle campagne.

 

Durante l’estate oltre 4,7 milioni di cittadini in Italia sono state esposte a condizioni di siccità severo-estrema, mentre considerando gli ultimi sei mesi il numero supera i 10,5 milioni. Tra primavera ed estate il 41% delle aree agricole destinate a colture irrigue ha inoltre subìto condizioni di siccità severo-estrema secondo l’indice SPI del Consiglio Nazionale delle Ricerche, un quadro che conferma quanto l’acqua sia ormai una questione strutturale e non più una variabile da affrontare soltanto quando scatta l’emergenza.

 

A preoccupare è anche la percezione dei cittadini, con l’81% che dichiara di essere preoccupato – riferisce Coldiretti Puglia - dagli effetti del nuovo clima, con una crescita di 5 punti percentuali rispetto a prima dell’estate, un dato che si inserisce in una tendenza di lungo periodo, considerato che nel 2025 la quota degli italiani preoccupati per il clima era già arrivata a circa il 58%, contro il 40% di 15 anni prima.

 

Il cambiamento climatico sta infatti modificando profondamente la distribuzione della risorsa idrica, alternando periodi di forte scarsità a precipitazioni intense e concentrate. L’acqua che arriva in eccesso in poche ore non può essere considerata una risposta alla siccità – insiste Coldiretti Puglia - se non siamo in grado di raccoglierla, conservarla e distribuirla in modo efficiente. Allo stesso modo, una maggiore disponibilità negli invasi non può tradursi in un beneficio concreto per le campagne se il costo dell’acqua rende economicamente insostenibile irrigare le colture.

 

In una regione come la Puglia, dove l’agricoltura ha bisogno di continuità irrigua per difendere produzioni, reddito e occupazione, l’acqua è una vera infrastruttura produttiva e deve essere accessibile a costi sostenibili. Senza una programmazione capace di guardare oltre la singola stagione – aggiunge Coldiretti Puglia - ogni periodo siccitoso rischia di trasformarsi in una nuova emergenza per le imprese agricole, mentre ogni evento piovoso intenso continua a rappresentare un’occasione persa se non siamo in grado di trattenere e utilizzare quella risorsa.

 

Coldiretti Puglia chiede quindi che la gestione dell’acqua diventi una priorità stabile delle politiche pubbliche, con investimenti, tempi certi, opere capaci di rafforzare la resilienza del territorio e una revisione dell’organizzazione dei servizi irrigui che garantisca efficienza, trasparenza e sostenibilità dei costi per le imprese.

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“Prendiamo atto delle dichiarazioni delle ultime ore del ministro Lollobrigida sull’annunciata istituzione del DAO, il Documento di Accompagnamento Olivicolo, strumento che attraverso la digitalizzazione dei controlli e la piena tracciabilità nel SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) può contribuire alla tutela dell’origine dell’olio e alla difesa del vero extravergine italiano contro le contraffazioni. Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua”.

È questo il commento di Orgoglio Agricolo rispetto alla novità emersa nelle ultime ore. Il comitato nazionale che unisce tutta la filiera olivicola, guidando la battaglia a tutela del settore che sta vivendo una gravissima crisi, accoglie con cauta soddisfazione l’istituzione del DAO, ma non arretra rispetto a tutte le altre richieste della piattaforma che mette insieme aziende olivicole, cooperative e frantoiani.

A BARI IL 12 OTTOBRE. “Lunedì 12 ottobre, come già annunciato, dalle ore 9:30 davanti alla Prefettura di Bari ci saranno produttori olivicoli, cooperative e frantoiani provenienti da ciascuna delle province pugliesi e dai comuni di tutta l’Area Metropolitana barese. Verificheremo in quella sede, davanti a tutto il mondo olivicolo della Puglia, se a questo passo in avanti seguirà l’attuazione di tutte le richieste sacrosante che abbiamo messo in campo”.

 

Orgoglio Olivicolo

Uniti contro la crisi

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Personale della Polizia di Stato ha portato a termine con successo un’operazione di contrasto ai reati contro il patrimonio e le fasce deboli, intercettando e fermando l'autore di una truffa aggravata consumata poco prima a Taranto, commessa ai danni di un anziano di 84 anni.
L’intervento è scattato a seguito di una nota di ricerca diramata alle sale operative: un soggetto, a bordo di una Citroen C3, si era reso responsabile del raggiro nel capoluogo ionico e si stava presumibilmente dirigendo verso la provincia di Brindisi.
Gli agenti della Volante del Commissariato P.S di Mesagne, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato a Mesagne l'autovettura segnalata, mentre il conducente tentava di sottrarsi al controllo tra altre auto in sosta. I poliziotti hanno immediatamente bloccato il mezzo e identificato l’occupante, un uomo già noto alle Forze dell'Ordine e gravato da numerosi precedenti di polizia per truffa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche grazie alla denuncia formalizzata a Taranto, il malvivente aveva avvicinato l'anziano millantando di essere il figlio di un suo vecchio amico. Adducendo un'improvvisa urgenza di partire per l'estero a causa delle gravi condizioni di salute della moglie, era riuscito a convincere l'84enne a salire a bordo della propria auto. Con artifici e raggiri, lo aveva quindi accompagnato a uno sportello bancomat, inducendolo a prelevare la somma di 600,00 euro in cambio di orologi in plastica di valore commerciale irrisorio, per poi dileguarsi. La vittima si era avveduta dell'inganno solo dopo essersi confrontata con il proprio figlio, facendo scattare l'allarme. Condotto presso gli uffici del Commissariato P.S. di Mesagne, l'uomo è stato sottoposto a perquisizione sul posto, che ha permesso di rinvenire l'intera somma sottratta. Vistosi scoperto, alla presenza del proprio difensore, il soggetto ha ammesso le proprie responsabilità dinanzi agli operanti. Successivamente, la vittima si è portata presso gli uffici del Commissariato di P.S. Mesagne, dove il personale operante ha provveduto alla restituzione della somma di 600,00 euro precedentemente asportata, mentre il responsabile è stato deferito in stato di libertà all’A.G. per il reato di truffa aggravata.

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Intervento dei Vigili del Fuoco questa mattina lungo la Strada Provinciale 50, che collega Francavilla Fontana a Villa Castelli. Per cause ancora in corso di accertamento, un'automobile – una Lancia Ypsilon – è rimasta coinvolta in un sinistro stradale.

​La squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana è giunta tempestivamente sul posto. All'arrivo dei soccorritori, la conducente del veicolo era già stata presa in cura dal personale sanitario del 118 e trasportata in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.

​I Vigili del Fuoco hanno quindi provveduto alle operazioni di bonifica e al ripristino delle condizioni di stabilità dell'area, mettendo in sicurezza sia la Lancia Ypsilon danneggiata sia il tratto stradale interessato dall'incidente per evitare ulteriori rischi alla circolazione.

Dalla scorsa notte i Vigili del Fuoco sono impegnati senza interruzione per fronteggiare i gravi danni provocati dalle abbondanti piogge che hanno interessato il territorio cittadino. Le precipitazioni hanno causato estesi allagamenti in diverse zone della città, rendendo necessari numerosi interventi per rimuovere le situazioni di pericolo e garantire la sicurezza dei residenti. Le squadre operative sono al lavoro per prosciugare le aree invase dall’acqua e ripristinare, per quanto possibile, le condizioni di sicurezza. L’emergenza coinvolge l’intero perimetro urbano. I Vigili del Fuoco stanno procedendo anche alla verifica delle aree maggiormente colpite e alla messa in sicurezza delle strutture e degli spazi interessati dagli allagamenti. Le operazioni proseguiranno finché non saranno eliminate le criticità e ristabilite condizioni adeguate di sicurezza.

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"Armonie Intrecciate" prosegue sull'onda del successo: il 10 ottobre torna l'appuntamento al Santa Spazio Culturale con l'ensemble DameIncanto
La serata, sostenuta dal Consiglio Regionale della Puglia per il Progetto ACA 2026, esplorerà le "Arie da Camera Italiane" con un focus d'eccezione a cura del Prof. Paolo Legrottaglie.

Sulla scia dell’eccellente riscontro e dell’ampia partecipazione di pubblico registrata nei primi appuntamenti, prosegue con grande entusiasmo "Armonie Intrecciate 2026", la stagione concertistica promossa dall'Associazione Musicale Culturale "Le Voci dell'Arte" - APS con la direzione artistica del M° Roberto De Leonardis.

Sabato 10 ottobre, alle ore 20:30, il suggestivo Santa Spazio Culturale (Ex Convento di Santa Chiara) ospiterà il tanto atteso concerto dell'ensemble DameIncanto. L'evento rappresenta il secondo e ultimo appuntamento inserito all'interno del Progetto ACA 2026, patrocinato e sostenuto con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia.

La serata sarà impreziosita da un importante momento di riflessione e approfondimento culturale. Ad aprire l'appuntamento sarà infatti un focus a cura del Prof. Paolo Legrottaglie intitolato: “L'identità culturale europea, la valorizzazione del patrimonio musicale italiano e la forza dell'espressione femminile”.

A seguire, il palcoscenico accoglierà le componenti dell'acclamato ensemble DameIncanto, una formazione interamente al femminile composta da note concertiste e docenti di spicco del panorama musicale italiano e internazionale: i soprani Chiara Vyssia Ursino e Melita Lamicela, il mezzosoprano Antonella Arena e la pianista Annamaria Calì.

Il programma della serata, intitolato "Arie da Camera Italiane", offrirà al pubblico un raffinato viaggio musicale tra i capolavori della romanza e della canzone d'autore. L'itinerario spazierà dalle celebri arie da camera di Vincenzo Bellini (Vaga luna, Dolente immagine di Fille mia) e Gaetano Donizetti (Me voglio fa' na casa), fino alle immortali melodie di Francesco Paolo Tosti (Non t’amo più, 'A Vucchella, Marechiare), Giuseppe Verdi (Stornello), Gioacchino Rossini (La Danza) e ad altri celebri brani della tradizione napoletana e italiana.

Un evento imperdibile che corona con successo la sinergia tra l'Associazione e le istituzioni regionali, in attesa dei successivi appuntamenti autunnali che continueranno ad animare il cartellone di "Armonie Intrecciate" fino a dicembre.

Dettagli dell'evento e info pratiche:
Data e Ora: Sabato 10 ottobre 2026, ore 20:30
Luogo: Santa Spazio Culturale (Ex Convento di Santa Chiara), Brindisi
Ingresso: Libero, con contribuzione volontaria
Sito web: www.levocidellarte.it
Info e Prenotazioni: Tel. / WhatsApp +39 329 68 29 822

I Partner della Stagione
Patrocinio delle istituzioni: Regione Puglia, Consiglio Regionale della Puglia, Città di Brindisi, Provincia di Brindisi. (Le serate del 28 settembre e 10 ottobre sono realizzate con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia).
Con la partecipazione di: Museo Archeologico Ribezzo, Polo Biblio Museale di Brindisi.
In Collaborazione con: Santa Spazio Culturale, Biblioteca del Vicolo, Case di Quartiere.
Con il contributo di: Camera di Commercio Brindisi-Taranto, BCC Terra D'Otranto, BCC Ostuni, BPPB.
Ringraziamento speciale a: Cantine Risveglio, Granati Apulian Bakery, Studio Tecnico Geometra Arcangelo Alfarano.
Comunicazione e grafica a cura di AnimaxStudio Digital di Francesco Mauro.
 

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Momenti di apprensione nella tarda serata di oggi a Ostuni. Un principio d'incendio si è sviluppato all'interno di un'attività commerciale situata in via Pola, attirando l'attenzione dei passanti e dei residenti della zona.

​Sul posto è tempestivamente intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento. I pompieri, giunti rapidamente sul luogo dell'evento, hanno avviato le operazioni di spegnimento, riuscendo a domare le fiamme prima che potessero propagarsi al resto del locale o agli edifici adiacenti.

​Una volta estinte le fiamme, gli operatori hanno provveduto alla bonifica e alla completa messa in sicurezza dell'area per scongiurare ulteriori rischi. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno dato origine al rogo.