Redazione

Il prossimo 17 gennaio 2026, la Parrocchia Santuario Mater Domini di Mesagne rinnoverà l’antica e sentita tradizione della Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. Un appuntamento che unisce la solennità religiosa al calore della festa popolare, coinvolgendo l'intera cittadinanza in un momento di condivisione e riscoperta delle radici locali.

Il programma della serata prevede momenti di spiritualità alternati a riti folkloristici che caratterizzano da sempre questa ricorrenza:

Ore 17.30 – Santa Messa: La celebrazione solenne presso il Santuario aprirà ufficialmente i festeggiamenti.

Ore 18.00 – Benedizione degli Animali: Uno dei momenti più attesi e suggestivi, durante il quale i fedeli potranno portare i propri animali domestici e da stalla per ricevere la tradizionale benedizione sul piazzale della chiesa.

 A seguire – Accensione del Fuoco: Come da tradizione, verrà acceso il falò votivo, simbolo di purificazione e speranza per il nuovo anno agricolo.

Pettolata e Musica: La serata proseguirà all'insegna della convivialità con la consueta "pettolata". I partecipanti potranno gustare le pettole calde, tipiche della tradizione pugliese, accompagnate da momenti di intrattenimento musicale.

La comunità di Mater Domini invita tutti i cittadini di Mesagne e dei paesi limitrofi a partecipare a questa serata di festa per mantenere vivo il senso di identità e devozione che Sant’Antonio Abate rappresenta per il nostro territorio.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Dalla semplificazione delle procedure alle misure per la gestione delle crisi di mercato, fino a una definizione più chiara dei vini dealcolati, con il pacchetto vino approvato dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo che recepisce molte delle istanze avanzate da Coldiretti a tutela di uno dei comparti simbolo del Made in Italy agroalimentare, che sta attraversando una fase complessa, segnata dall’impatto dei dazi statunitensi e dalle difficoltà nei consumi. È il commento di Coldiretti Puglia nel dare notizia della ripartizione delle risorse destinate al settore vitivinicolo in Puglia per la campagna 2026/2027 che, in base al decreto del Masaf di riparto del budget assegnato, ammontano complessivamente a 29.991.520 euro, suddivise in 7.238.671 euro per la promozione sui mercati dei Paesi terzi, 15.217.193 euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, 6.890.486 euro per gli investimenti e 645.170 euro per la vendemmia verde.

Il via libera dell’Europarlamento, successivo all’accordo raggiunto nel dicembre scorso, rappresenta un passaggio significativo verso una maggiore trasparenza e una concreta riduzione degli oneri burocratici. Tra le principali novità figura il nuovo sistema di autorizzazioni vitivinicole che, grazie all’estensione delle tempistiche, consente una programmazione più equilibrata sia sotto il profilo agronomico che commerciale, insieme al prolungamento della durata dei programmi di promozione.

Di particolare rilievo anche l’intervento sull’etichettatura dei vini dealcolati, che garantisce maggiore chiarezza nell’utilizzo delle diciture “senza alcol” e “ridotto alcol”, definendo confini più netti e facilmente comprensibili, a beneficio sia dei produttori che dei consumatori. A ciò si affianca l’introduzione di misure di crisi valide per tutti, attivabili a discrezione dei singoli Stati membri, per far fronte a situazioni di mercato particolarmente critiche.

Un avanzamento importante che dovrà ora essere accompagnato da un’adeguata dotazione finanziaria nell’ambito delle nuove politiche europee, affinché le misure previste possano tradursi in strumenti realmente efficaci e applicabili nelle aziende agricole. Il comparto vitivinicolo italiano – sottolinea Coldiretti – rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale, con un fatturato complessivo pari a 14,5 miliardi di euro. Un patrimonio gestito da 241mila imprese viticole, distribuite su una superficie di 681mila ettari, con Veneto, Sicilia e Puglia ai primi posti per estensione. Il 78% della superficie vitata, pari a circa 532mila ettari, è destinato alle Indicazioni Geografiche (65% Dop e 14% Igp), cui si affianca una biodiversità senza eguali al mondo, con 570 varietà indigene autoctone.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Due episodi distinti hanno portato due cittadini di Mesagne all’attenzione dei carabinieri in circostanze diverse, entrambe rilevanti per le conseguenze che ne sono derivate. Il primo fatto si è verificato a Taranto, durante un controllo stradale effettuato dai militari dell’Arma. Un uomo originario di Mesagne non si è fermato all’alt imposto dalla pattuglia e ha scelto di darsi alla fuga. La mancata osservanza dell’ordine ha dato avvio a un inseguimento lungo alcune vie della città, concluso in via Oberdan, dove l’uomo ha tentato anche di proseguire la fuga a piedi. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a trarlo in arresto. Le accuse nei suoi confronti riguardano lesioni personali, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa degli ulteriori sviluppi dell’indagine.

Il secondo episodio riguarda invece un’attività produttiva situata nella zona Nord-Ovest di Mesagne. Da qualche tempo i carabinieri stanno effettuando controlli mirati sul territorio per verificare la conformità delle imprese alle normative vigenti. Nel corso di una di queste verifiche, i militari hanno ispezionato un’autocarrozzeria, riscontrando irregolarità tra quanto previsto dalla legge e le modalità operative adottate all’interno dell’officina. Le difformità rilevate hanno portato alla decisione di disporre la chiusura temporanea dell’attività. La riapertura sarà possibile solo dopo l’adeguamento completo alle norme che regolano il settore, così da garantire il rispetto delle disposizioni previste. I due interventi, pur diversi per natura e contesto, rientrano nell’attività ordinaria di controllo svolta dai carabinieri sul territorio, finalizzata sia alla tutela della sicurezza pubblica sia alla verifica del corretto svolgimento delle attività economiche.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

 

 Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Brindisi, nell'ambito di specifici controlli disposti dal Questore di Brindisi e nel corso della consueta attività di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella mattinata del 12 gennaio 2026 ha proceduto all’arresto di un brindisino, classe ‘70, già in detenzione domiciliare, poiché colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.

 All’arresto del predetto si è giunto nell’ambito di un’attività di perquisizione effettuata d’iniziativa presso la sua abitazione a fronte di forti sospetti in merito al suo coinvolgimento in attività illecite connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 Nel corso della perquisizione effettuata a carico dell’uomo sono stati rinvenuti, già suddivisi in dosi pronte per la vendita, 35 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e denaro contante pari a 1.500,00 Euro.

 Alla luce di quanto rinvenuto, il soggetto è stato pertanto tratto in arresto e, per come disposto dal pubblico ministero di turno, all’esito delle formalità, tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi in attesa dell’udienza di convalida.

All'Ospedale Perrino di Brindisi e nelle strutture Ospedaliere e Poliambulatori di tutta la Provincia  va in scena quotidianamente uno scenario che riporta a prima delle stesse rivoluzioni industriali affondando tutte le lotte sindacali dato che l'acqua e la possibilità di qualcosa da mangiare non è nelle disponibilità di dipendenti ed utenza con  lavoratrici e lavoratori che rivendicano questa esigenza.

Ma tutto questo avviene  nel silenzio assordante della ASL Brindisi a cui negli anni è stata più volte segnalata questa falla, dove la Direzione continua a essere atarassica alle esigenze PRIMARIE dei lavoratori.

In tutte le strutture del Territorio mancano totalmente i distributori automatici, che non possono essere interpretati come un semplice capriccio ma come un soddisfare esigenze necessarie a poter continuare, in molti casi,  turni estenuanti.

Non parliamo solo di snack o caffè – che pure sarebbero il minimo sindacale per chi affronta turni notturni o lunghe attese – ma soprattutto dell'acqua, bene primario e insostituibile.

Come FP CGIL Brindisi, siamo intervenuti più e più volte sull'argomento, sollecitando tavoli, inviando note ufficiali e chiedendo spiegazioni. Abbiamo seguito le vie istituzionali, credendo nel dialogo. Ma risposte concrete non sono mai arrivate. Solo silenzi, rimpalli burocratici su "gare d'appalto" e promesse vuote che non dissetano nessuno. Ora la misura è colma. La situazione è grottesca e inaccettabile. L’unica fonte di approvvigionamento in tutti i plessi sono i bar interno, la’ dove ci siano.

È vergognoso che in una struttura pubblica, dove sono ricoverati pazienti fragili e dove il personale lavora su turni h24, l'accesso a tutto questo sia vincolato agli orari di un esercizio commerciale. D'estate, con le temperature che trasformano i reparti in forni, questa carenza diventa non solo un disservizio, ma un rischio per la salute e la sicurezza.

Se l'assenza di generi alimentari è un grave disagio che mortifica la dignità di lavoratori e utenza, l'assenza di acqua potabile è una questione di sicurezza e salute pubblica. Non ci interessano le motivazioni amministrative che hanno portato alla rimozione o alla mancata installazione delle macchinette. Ci interessa che l'ASL garantisca i servizi essenziali.

Chiediamo pubblicamente a chi DEVE risolvere il problema e ANCORA NON SI E’ ADOPERATO  di sperimentare lui stesso un turno lavorativo notturno o un turno di sala operatoria. Non POSSIAMO non VOGLIANO e non DOBBIAMO più tacere e non  accetteremo più rimpalli di responsabilità.

Entro pochi  giorni la ASL Brindisi deve necessariamente dare un segnale concreto: che sia l'installazione immediata dei distributori e la fornitura straordinaria di acqua  per ogni reparto. Se non riceveremo risposte operative, saremo costretti a segnalare formalmente alle autorità competenti la situazione, perché privare malati e lavoratori di un bene primario come l'acqua non è semplice disorganizzazione: è disumanità.

Luciano Quarta

Segretario Generale FP CGIL BRINDISI

Valerio Aga

Segretario Aziendale PO Perrino FPCGIL BRINDISI

 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

La grande onda del Sudestival, il prestigioso Festival del cinema italiano della Città di Monopoli, si estende quest'anno fino a Fasano. Nell'ambito di una programmazione che dal 16 gennaio al 14 marzo 2026 attraversa il cuore della Puglia con oltre 60 proiezioni e 80 ospiti, il nostro territorio si conferma partner strategico ospitando due imperdibili serate-evento al Cinema Teatro Kennedy.

Il legame tra Fasano e il festival diretto da Michele Suma si consolida attraverso la sezione Masterclass, un’eccellenza nazionale che permette al pubblico e agli studenti delle scuole superiori di dialogare direttamente con i protagonisti dell'industria cinematografica.

Gli appuntamenti a Fasano:

  • Mercoledì 4 marzo ore 9:00: il sipario del Teatro Kennedy si alzerà per l'incontro “Dall’idea all’opera: la regia”. Protagonista della serata sarà il regista e sceneggiatore Antonio Padovan, che guiderà i presenti dietro le quinte del processo creativo, svelando come un'intuizione si trasformi in visione cinematografica.
  • Giovedì 5 marzo ore 9:00: spazio alla serialità d'autore con il panel “Le specificità della narrazione seriale”. Un incontro di altissimo profilo che vedrà la partecipazione del regista Fabio Mollo per la presentazione di Hype. Ad arricchire il dibattito interverranno lo sceneggiatore Salvatore De Mola, il produttore Silvio Maselli e l’attore Luka Zunic. Nello stesso giorno, per la sezione DOC, sarà proiettato il ritratto intimo del cantautore calabrese Brunori Sas nel documentario “Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia.

«Ospitare il Sudestival al Teatro Kennedy - commenta l’assessora alla Cultura Cinzia Caroli - è per noi motivo di orgoglio e una preziosa opportunità culturale. Sosteniamo con convinzione un festival che sa unire l'omaggio ai grandi maestri, come Stefania Sandrelli e Bernardo Bertolucci, alla formazione delle nuove generazioni. Questi due appuntamenti di marzo portano a Fasano il meglio del cinema contemporaneo e della produzione seriale, offrendo ai nostri cittadini e ai giovani studenti occasioni di confronto uniche. Ringrazio sentitamente le dirigenti scolastiche, prof.ssa Vita Ventrella e prof.ssa Marella Convertino per la fattiva collaborazione, in quanto queste Masterclass saranno aperte a 400 studenti delle scuole superiori del territorio».

La 26ª edizione del Sudestival, progetto dell’Associazione Culturale Sguardi, si conferma l'unico festival cinematografico italiano capace di animare un intero inverno, trasformando il sud-est barese in una vera e propria cittadella del cinema.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Marilù Mastrogiovanni e il prezzo della libertà di stampa 

La giornalista pugliese è imputata per diffamazione a Lecce con decine di capi d’imputazione. Dovrà comparire in due processi in un giorno

Si celebreranno il 16 gennaio 2026 presso il Tribunale di Lecce, dinanzi alla giudice onoraria Sanghez, le battute finali degli ultimi due processi che vedono Marilù Mastrogiovanni imputata per diffamazione a seguito di querele a firma dell’ex giunta del Comune di Casarano, dell’ex sindaco Gianni Stefàno e del sindaco in carica Pompeo De Nuzzo.

In oltre 20 anni di indagini giornalistiche, spesso slegate da quelle giudiziarie che, in molti casi, hanno acquisito nei fascicoli processuali i suoi articoli, ha disvelato gli inconfessabili collegamenti tra la sacra corona unita salentina e i “colletti bianchi” locali, pubblicando inchieste sempre documentate su reati ambientali, corruzione, traffico di droga e armi, business dell’immigrazione, i retroscena di omicidi e agguati mafiosi, gli affari della Sacra corona unita in tutti i comparti dell’economia del Salento e i suoi collegamenti con le mafie transnazionali.

Il paradosso è che le sue inchieste, anche quella per cui dovrà affrontare i due processi di domani, hanno avuto importanti riconoscimenti: l’ultimo è il calendario istituzionale 2026 della Direzione investigativa antimafia nazionale, che l’ha annoverata tra i “volti femminili dell’antimafia” come simbolo del giornalismo investigativo, dedicandole il mese di marzo.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione il capo della DIA di Bari, colonnello Giulio Giuseppe Leo, l’ha pubblicamente ringraziata “per gli stimoli e gli spunti d’indagine che con il suo lavoro ha dato agli inquirenti”.

La pioggia di querele temerarie è iniziata nel 2017 con il sequestro del giornale che ha fondato e che dirige, “Il Tacco d’Italia”. Il sequestro è vietato dalla Costituzione, se non per casi gravissimi. L’inchiesta on line sul “marketing della mafia” salentina fu sequestrata dalla magistratura leccese e dissequestrata dal Tribunale del Riesame dopo 45 giorni: un lungo periodo in cui l’articolo 21 della Carta costituzionale è stato offeso e umiliato. Successivamente, l’azienda che aveva chiesto e ottenuto il sequestro del giornale fu raggiunta da interdittiva antimafia perché assumeva pregiudicati per mafia, come aveva denunciato Mastrogiovanni e godeva di appoggi istituzionali in molte amministrazioni comunali per aggirare i bandi di evidenza pubblica per la gestione del servizio di raccolta rifiuti.

Contestualmente partiva contro la giornalista una campagna di diffamazione ed intimidazione con minacce di morte, offese e linciaggio sui social, manifesti intimidatori e caricature deumanizzanti, intimidazioni telefoniche e via email, mailbombing contenenti minacce di morte, un incendio appiccato alla sua casa di notte, mentre la famiglia dormiva; i cani avvelenati. Episodi che hanno spinto le Autorità a mettere sotto protezione la giornalista e la sua famiglia. Ma non è bastato. Ha dovuto cambiare casa e città.

L’Ordine dei giornalisti, FNSI e Assostampa, insieme a numerose organizzazioni, hanno manifestato pubblicamente solidarietà, chiedendo all’ex giunta comunale e all’attuale sindaco di Casarano di ritirare le querele e i manifesti contro Mastrogiovanni, affissi dall’Amministrazione comunale su tutte le plance di proprietà pubblica. Anche il giornalista Sigfrido Ranucci, direttore di Report (Rai3)  ha preso posizione al fianco alla giornalista, che domani dovrà affrontare due processi in un giorno per difendere l’articolo 21 della Costituzione.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Il Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha incontrato nel pomeriggio odierno il Comitato delle Polizie Locali dei Comuni della provincia di Brindisi.

Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalla Polizia Locale nel presidio del territorio e nella prevenzione dei fenomeni di illegalità, evidenziando come la sicurezza urbana sia il risultato di un’azione corale fondata sul coordinamento e sulla piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

Ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare le sinergie operative e il costante scambio di informazioni tra la Polizia Locale e le altre Forze di polizia, al fine di garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi a tutela della sicurezza dei cittadini.

Infine, ha espresso apprezzamento per l’attività quotidianamente svolta al servizio dei Comuni della provincia, riconoscendone il fondamentale contributo alla legalità e alla coesione sociale.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Il termine del contratto di lavoro di venti autisti soccorritori, tra cui diversi professionisti provenienti dalla città di Mesagne, ha generato un clima di grande preoccupazione e ansia. Con effetto immediato da domani, queste famiglie si trovano ad affrontare una grave crisi economica, poiché la decisione della Sanitàservice di non prorogare i contratti a tempo determinato, in scadenza oggi, lascia i lavoratori privi di una fonte di reddito. Al loro posto saranno impiegati gli ausiliari della società assunti a tempo indeterminato che hanno svolto un corso di aggiornamento. 

Gli autisti soccorritori rappresentano una componente fondamentale del sistema di emergenza-urgenza, il cui operato è essenziale per garantire un intervento tempestivo e adeguato in situazioni critiche. La scelta della Società in house di interrompere i contratti, nonostante l'evidente carenza di organico che affligge il settore, solleva interrogativi sulla gestione delle risorse umane e sull'attenzione verso le esigenze di sicurezza e salute pubblica. I venti autisti soccorritori, che hanno dedicato il loro impegno quotidiano al servizio della comunità, vedono ora il loro futuro professionale appeso a un filo, con conseguenze dirette non solo per loro, ma anche per le famiglie che dipendono dal loro stipendio. Senza dubbi, la decisione di non prorogare i contratti avrà ripercussioni significative su un tessuto sociale già messo a dura prova dalle difficoltà economiche. In un periodo in cui la pandemia ha amplificato l'importanza dei servizi sanitari e di emergenza, è fondamentale che le istituzioni prendano atto delle problematiche legate alla mancanza di personale e alla necessità di garantire continuità nei servizi essenziali. La sospensione, pertanto, non rappresenta solo una questione individuale, ma un problema collettivo che richiede una pronta risposta. La speranza è che si possa trovare una soluzione sostenibile per questi professionisti, tenendo conto non solo dell'aspetto economico, ma anche dell'importanza del loro ruolo nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità. La tutela del lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori devono rimanere al centro delle politiche occupazionali, affinché situazioni di questo tipo possano essere evitate in futuro.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

A Mesagne la Conferenza Programmatica di Avis Provinciale Brindisi. Si svolgerà il prossimo 17 gennaio 2026 la Conferenza Programmatica di Avis Provinciale Brindisi in collaborazione con la Comunale di Mesagne. È un momento in cui stabilire obiettivi strategici e linee di intervento per i prossimi mesi, ha dichiarato il Presidente Provinciale Sergio Zezza. Tra i temi trattati la donazione di plasma con l'intervento del Dott. Vincenzo De Angelis, già direttore del Centro Nazionale sangue, i giovani e il volontariato che vedrà la relazione di Don Mario Zaninelli, docente scienze motorie Università di Milano e la Comunicazione che sarà trattata da Tiziano Mele, mental coach e collaboratore del CSV. Saranno presenti il Presidente Regionale Raffaele Romeo e il Vicepresidente Vicario di Avis Nazionale Luigi Bruno e diversi rappresentanti Istituzionali ed associativi, tra cui la Presidente della Comunale di Mesagne Giada Vetrugno.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci