Redazione

Oggi, 6 gennaio, la caserma dei vigili del fuoco di Brindisi si è trasformata in un vero e proprio luna park a cielo aperto, regalando un pomeriggio indimenticabile a bambini di ogni età. Liberi dal servizio, i vigili del fuoco hanno dato vita a una festa straordinaria, creando un'atmosfera di gioia e divertimento che ha riempito l'aria di risate e sorrisi.

Tra percorsi avventurosi, entusiasmanti scalate e colorati gonfiabili, i piccoli partecipanti sono stati coinvolti in una serie di attività ludiche che li hanno resi protagonisti di una giornata davvero speciale. Non solo hanno potuto divertirsi, ma si sono anche cimentati nel ruolo di veri pompieri, utilizzando gli idranti per colpire sagome a forma di fiamma. Un'esperienza che ha suscitato grande entusiasmo!

La visita ai camion dei vigili del fuoco è stata un altro momento clou della giornata. I bimbi hanno avuto l'opportunità di salire a bordo, esplorare le cabine e toccare con mano alcune attrezzature di soccorso, vivendo un'esperienza unica accanto ai loro eroi.

Ma il momento più emozionante è arrivato quando, dal castello di manovra, sono scesi due Spiderman, incantando tutti i presenti. E non è finita qui: la Befana, simbolo della tradizione, si è calata da un'altezza di oltre 20 metri, lasciando tutti a bocca aperta.

Poi, come se non bastasse, sono stati distribuiti dolci e gadget ai piccolini, amplificando ulteriormente l'allegria nell'aria. Ma questa giornata di festa non sarebbe stata possibile senza l'aiuto di alcuni partner preziosi. I vigili del fuoco desiderano esprimere un sentito grazie a Sweet Love di Enrico Carbonara, che ha donato calze e dolcetti da consegnare ai bambini della pediatria di Brindisi, e alla famiglia Montenero, per aver contribuito con una giostra. Un ringraziamento particolare anche alle associazioni "C'era una volta" e "Wonderland events planner" di San Vito dei Normanni, che hanno messo a disposizione gonfiabili e animazione, rendendo tutto ancora più magico.

Nel pomeriggio, la generosità dei vigili del fuoco non si è fermata qui. Grazie alla disponibilità delle animatrici e delle associazioni, hanno visitato il reparto di pediatria dell'ospedale Perrino di Brindisi e la cooperativa sociale Eridano, portando sorrisi e un messaggio di solidarietà a chi ne ha bisogno.

Questa giornata è stata molto più di un semplice evento; è stata un'affermazione di comunità, un momento in cui il cuore di Brindisi ha battuto all'unisono, unendo tutti in nome della gioia e del bene. L'impegno dei vigili del fuoco nel portare un sorriso ai volti dei più piccoli è un esempio straordinario di come la dedizione e la passione possano creare esperienze memorabili. E chissà, magari anche un sogno da realizzare per molti bambini, che oggi hanno vissuto una giornata da veri eroi.

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La programmazione di Palazzo Roma di Ostuni prosegue con il grande ritorno di Checco Zalone sul grande schermo. L’attesissimo film “Buen Camino”, diretto da Gennaro Nunziante, sarà ancora protagonista da venerdì 9 a domenica 11 gennaio, con spettacoli alle ore 17:00, 19:00 e 21:00,

In “Buen Camino”, Checco Zalone torna a raccontare con la sua inconfondibile comicità una storia capace di far ridere, emozionare e riflettere. Checco interpreta un uomo dalla vita apparentemente perfetta: figlio unico di un ricchissimo produttore di divani, vive tra ville lussuose, piscine, yacht, personale di servizio e una giovane fidanzata modella. Una vita senza problemi, senza lavoro e senza responsabilità. O quasi.

A sconvolgere questo equilibrio dorato è la scomparsa improvvisa della figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle celebri bollicine francesi. Richiamato d’urgenza a Roma dall’ex moglie Linda, Checco si trova per la prima volta costretto ad affrontare il ruolo di padre, un compito difficile per chi della vita della figlia non sa praticamente nulla. Grazie all’aiuto di Corina, la migliore amica di Cristal, scopre che la ragazza è partita per la Spagna con un obiettivo sorprendente: percorrere da pellegrina il Cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri a piedi alla ricerca di un senso per la propria vita.

Quello che per Cristal è un viaggio spirituale, per Checco appare inizialmente una follia. Eppure sarà costretto a seguirla, affrontando sentieri assolati, montagne fredde e piovose, piccoli paesi sperduti, ostelli affollati e pasti improvvisati. Un viaggio faticoso e imprevedibile che si trasformerà in un percorso di crescita, capace di mettere in discussione certezze, privilegi e valori, e di ricomporre un legame padre-figlia mai davvero costruito.

Con “Buen Camino”, Checco Zalone e Gennaro Nunziante firmano una commedia che unisce risate travolgenti e momenti di autentica emozione, confermando il cinema come luogo privilegiato per condividere storie che parlano al cuore. Palazzo Roma invita il pubblico a vivere questo grande ritorno come un appuntamento imperdibile delle festività natalizie.

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L’avvio delle procedure operative per il nuovo insediamento di Eni Storage Systems segna un confine netto tra il passato e il futuro. La conferma della joint venture tra Eni e Seri Industrial non è solo un’operazione economica ma rappresenta il cuore pulsante di una transizione che finalmente smette di essere un concetto astratto per diventare un cantiere reale. L’attivazione formale delle procedure per gli investimenti per la realizzazione della gigafactory dedicata alle batterie al litio presentata allo sportello unico della Zes ci dice che il percorso di riconversione del polo chimico è ufficialmente iniziato.

Per la nostra città questo passaggio ha un valore simbolico e pratico immenso. Stiamo vivendo il superamento di un modello industriale storico verso una nuova vocazione legata alle rinnovabili e all’accumulo energetico. Brindisi non rinnega la sua identità di capitale dell’energia e della chimica ma la evolve abbracciando la sfida della sostenibilità. Vedere un colosso come Eni mantenere fede agli impegni presi e investire su tecnologie d’avanguardia proprio qui nel nostro sito industriale è il segnale di serietà e concretezza che le istituzioni e i cittadini chiedevano a gran voce.

Questo investimento dovrà rappresentare un’occasione irrinunciabile e una boccata d'ossigeno per le nostre imprese, che dovranno essere opportunamente coinvolte da Eni, e per i lavoratori del polo chimico brindisino. La gigafactory e tutti gli investimenti annunciati, se finalizzati, non serviranno solo a produrre sistemi di accumulo ma contribuiranno a far realizzare un polo tecnologico capace di attrarre competenze e generare occupazione qualificata. È la risposta concreta alla necessità di tutelare il lavoro esistente creando al contempo nuove opportunità per le giovani generazioni che oggi possono guardare a questa trasformazione come a una possibilità reale di restare nella propria terra. Quindi non si tratterà solo di salvaguardare i livelli occupazionali esistenti ma di generare un nuovo tipo di lavoro qualificato che possa offrire ai giovani brindisini una ragione concreta per restare e investire le proprie competenze qui a Brindisi.

Come Partito Democratico continueremo a monitorare ogni fase di questo iter amministrativo con la massima attenzione con l’auspicio che possa definirsi il prima possibile. La transizione dalla filiera chimica a quella delle rinnovabili deve essere un processo governato con lungimiranza dove lo sviluppo economico cammina di pari passo con la dignità sociale. Oggi Brindisi dimostra di non essere un territorio con una comunità che ha le potenzialità per reinventarsi restando protagonista delle grandi sfide europee. La strada è tracciata e i fatti dimostrano che la direzione è quella giusta.

Francesco Cannalire, segretario cittadino PD e consigliere comunale Brindisi

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Si chiude con un bilancio estremamente positivo Santa Pazienza – Eventi POPolari, la rassegnaSi chiude con un bilancio estremamente positivo Santa Pazienza – Eventi POPolari, la rassegnache ha accompagnato le festività natalizie di Fasano trasformando il centro storico in un grandepalcoscenico urbano, vivo e condiviso. Un progetto culturale capace di unire musica, spettacoloe socialità, coinvolgendo migliaia di persone e restituendo agli spazi pubblici la loro funzione piùautentica: essere luoghi di incontro, partecipazione e comunità.

Dai dj set ai concerti, dalla comicità allo spettacolo itinerante, Santa Pazienza ha saputo parlare apubblici diversi, attraversando generazioni e linguaggi, con appuntamenti che hanno registratouna partecipazione costante e trasversale. Piazze piene, portici animati, strade vissute fino atarda sera: segnali chiari di un progetto che ha intercettato un desiderio diffuso di culturaaccessibile, gratuita e di qualità.Il gran finale del weekend conclusivo — con l’energia dell’Expresso Block Party ai Portici delleTeresiane e l’intensità emotiva del Concerto di chiusura in Piazza Mercato Vecchio con i Wake UpGospel Project e i Jazz Friends — ha suggellato un percorso che ha saputo coniugare festa econtenuto, intrattenimento e visione. Un risultato reso possibile grazie al lavoro dell’associazione Cultura Viva, promotrice dellarassegna, e alla collaborazione con il Comune di Fasano e l’Assessorato al Turismo e alle Politiche Giovanili, nell’ambito del cartellone ufficiale Natale a Fasano. Fondamentale ilcontributo delle attività commerciali del centro storico e non solo, dei Portici delle Teresiane,di Via Forcella e di tutti i partner che hanno sostenuto il progetto con entusiasmo, disponibilità espirito di collaborazione.I titoli di coda scorrono, ma Santa Pazienza non si fermerà di certo qui.

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Puglia protagonista con il SuperEnalotto. Nell'estrazione di sabato 3 gennaio, come riporta Agipronews, centrato un"5" da 39.528,88 euro a Gravina in Puglia, in provincia di Bari, presso la Riv. Tabacchi n° 21 mentre nell’estrazione di lunedì 5 gennaio centrati altre due “5” da 8.125,48 euro ciascuno a Nardò, in provincia di Lecce, nella Tabaccheria Durante in via Pilanuova 54 e a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, presso Alessandro Palazzo Tabaccheria e Ricevitoria in via di Vagno, 142. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS). Il jackpot per la prossima estrazione, in programma giovedì 8 gennaio, sale a 102 milioni di euro.

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Da quasi tre anni il Ppit di Mesagne convive con un problema tanto evidente quanto irrisolto, che continua a creare disagi quotidiani a operatori sanitari e utenti. Le porte automatiche scorrevoli dell’ingresso principale della struttura, progettate per garantire un accesso rapido, sicuro e senza barriere, da tempo non svolgono più la loro funzione e devono essere aperte manualmente. Una situazione paradossale per una struttura sanitaria, ancor più se si considera il contesto di emergenza in cui opera. Il sistema di apertura automatica delle porte a vetri del Ppit si basa su una tecnologia ormai consolidata: sensori di movimento rilevano la presenza di operatori o cittadini, attivando un motore collegato a una scheda elettronica che consente lo scorrimento delle ante lungo un binario. Dopo l’apertura, le porte si richiudono automaticamente dopo pochi istanti, garantendo sicurezza, controllo degli accessi e piena accessibilità, anche grazie a meccanismi di emergenza previsti in caso di guasto. Nel caso del nosocomio mesagnese, però, questo meccanismo risulta compromesso, probabilmente a causa dell’usura della scheda elettronica, rendendo di fatto inutilizzabile il sistema automatico. Il disagio non è certo recente né episodico. Da quasi tre anni il personale segnala ripetutamente il problema, chiedendo interventi risolutivi che, tuttavia, non sono mai arrivati. Nel corso del tempo sono stati effettuati diversi sopralluoghi da parte dei tecnici incaricati e, secondo quanto emerso, anche i carabinieri del Nas avrebbero preso visione della situazione durante una visita ispettiva presso la struttura. Nonostante ciò, il problema resta irrisolto, trasformandosi in una criticità strutturale ormai “normalizzata”. Le conseguenze si ripercuotono ogni giorno sulle attività sanitarie. Il personale del 118 e gli operatori in servizio presso il Ppit, all’arrivo delle ambulanze, sono costretti ad aprire manualmente le ante per consentire l’ingresso dei pazienti trasportati in barella. Un’operazione che, seppur svolta con professionalità, comporta inevitabili rallentamenti e ulteriori difficoltà operative in momenti in cui ogni secondo può fare la differenza. La stessa scena si ripete nelle situazioni di urgenza, sia in entrata che in uscita dalla struttura, con operatori impegnati non solo nell’assistenza sanitaria ma anche in mansioni che nulla hanno a che vedere con il loro ruolo. Un carico aggiuntivo che va a sommarsi alle già note difficoltà del sistema di emergenza-urgenza. I disagi non riguardano soltanto il personale sanitario. Anche i cittadini che si recano al Ppit a piedi si trovano spesso in difficoltà: non è raro vedere persone ferme davanti all’ingresso, in attesa che qualcuno apra loro la porta, ignare del fatto che il sistema automatico non è funzionante. Una situazione che genera confusione, attese e un senso di disagio poco compatibile con l’accoglienza che una struttura sanitaria dovrebbe offrire. In un presidio dedicato all’emergenza e al primo intervento, dove accessibilità, sicurezza e rapidità dovrebbero essere requisiti imprescindibili, il malfunzionamento prolungato delle porte automatiche rappresenta una criticità che meriterebbe un intervento risolutivo immediato. Dopo quasi tre anni di segnalazioni e sopralluoghi, resta la sensazione di un problema semplice nella sua natura ma complesso nella sua gestione, che continua a pesare quotidianamente su chi lavora e su chi, in un momento di bisogno, varca la soglia del Ppit di Mesagne.

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Nel mondo della musica digitale, la classifica iTunes rimane il termometro più sincero del successo di un artista: lì, dove ogni download è un voto di preferenza reale, scalare le posizioni significa entrare nel cuore del pubblico. È un’emozione indescrivibile, la stessa che provano le grandi star internazionali quando vedono i propri sforzi ripagati dai numeri, e che oggi travolge la musica indipendente italiana grazie a Max De Lorenzis.

​Il cantautore brindisino ha appena siglato un primato senza precedenti: è ufficialmente il primo artista indipendente nel 2026 a raggiungere contemporaneamente la Top 10 della Classifica Generale iTunes con due album diversi.

​Nella notte del 5 Gennaio 2026, il mercato digitale italiano è stato scosso da un'ondata di acquisti che ha proiettato contemporaneamente l'album originale "La 5° Casa", prodotto insieme al sound designer  di Brindisi Nicola Bruno e la sua versione " La Casa - The Remix"  in collaborazione con il Dj Manu Senent, rispettivamente alla posizione #6 e #7 della Classifica Generale. Un risultato incredibile che vede Max De Lorenzis competere fianco a fianco con i giganti della musica internazionale e delle grandi major.

​Non è solo la classifica assoluta a premiare l'artista pugliese. Entrando nelle chart di genere, il successo si trasforma in un vero e proprio dominio:

  • ​Classifica POP: L’album "La 5° Casa" si attesta alla posizione #3.
  • ​Classifica DANCE: "La 5° Casa - The Remix" vola altissimo, conquistando la posizione #2.

​Raggiungere questi numeri senza il supporto dei budget milionari delle etichette multinazionali è un'impresa che resterà negli annali di questo 2026. Vedere il proprio nome per ben due volte nei primi dieci posti della classifica generale è un traguardo che toglie il fiato e che conferma la forza del progetto artistico di Max De Lorenzis.

​"Non so ancora come sia potuto accadere," ha dichiarato Max visibilmente commosso, "ma vedere 'La 5° Casa' e 'La 5° Casa - The Remix' occupare contemporaneamente la sesta e la settima posizione della classifica Generale è qualcosa di surreale. Vedere il mio lavoro così in alto nel Pop e nella Dance mi lascia senza parole. Grazie, grazie, grazie."

​Con questo record, Max De Lorenzis non solo porta la sua Brindisi sul tetto della musica digitale, ma dimostra che nel 2026 l'indipendenza artistica, se supportata da una fanbase reale e appassionata, non conosce confini.

 

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L’associazione turistica e culturale Pro Loco di Mesagne aps, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mesagne, nel pomeriggio del 6 gennaio, con inizio alle ore 16.30, propone alla cittadinanza la manifestazione dal titolo L’arrivo dei Re Magi, nuova versione della storica Cavalcata dei Re Magi.

Il corteo, guidato dai Magi, prenderà le mosse da Piazza IV Novembre, dirimpetto al sagrato della Chiesa Madre e attraverserà queste vie: Via Albricci, Via L. A. Aresta, Via degli Azzolino, Piazza Orsini del Balzo, ove i Magi avranno la visione dell’annunciazione a Maria da parte dell’arcangelo Gabriele. Proseguirà, poi, per Vico dei Venereo, Via Manfredi Svevo, Via Guglielmo Marconi, Piazza Vittorio Emanuele II, Via Castello e ritornerà alle 17.30 in Piazza Orsini del Balzo. Qui vi sarà la drammatizzazione di alcuni momenti evangelici: i Magi incontreranno Re Erode alla sua corte e assisteranno a uno spettacolo danzante, dato in loro onore; l’arcangelo apparirà ai Magi e, infine, costoro giungeranno alla Natività del Bambin Gesù, allestita nel portale d’ingresso della Chiesa di Sant’Anna. 
Al termine della manifestazione, in Piazza Orsini del Balzo vi sarà il concerto gospel del gruppo Vox Libera.
L’associazione turistica Pro Loco esprime profonda riconoscenza nei riguardi di Don Gianluca Carriero, parroco della Chiesa Madre di Mesagne, per la cortese e preziosa collaborazione. Ringrazia, inoltre, la dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, commissario prefettizio del Comune di Mesagne. 
Con l’augurio di un felice 2026, ricco di soddisfazioni, l’associazione con i suoi soci e la Presidente, Prof.ssa Teresa Pastorelli, invita tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione.     

Negli ultimi tempi il Comune di Mesagne ha intensificato in maniera significativa le attività di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e contrastare comportamenti scorretti che incidono negativamente sul decoro urbano e sui costi del servizio. Le verifiche, svolte dalla polizia locale in stretta collaborazione con i tecnici del servizio di igiene urbana, hanno già prodotto risultati concreti, traducendosi in numerose sanzioni elevate nei confronti di chi non rispetta le regole. Solo nelle ultime due settimane sono state comminate 25 multe per errato conferimento dei rifiuti, mentre dall’inizio del 2025 il numero complessivo delle sanzioni ha già raggiunto quota 95. I controlli si sono concentrati in modo particolare nei giorni dedicati al conferimento del rifiuto indifferenziato e, soprattutto, nella giornata di sabato, quando più frequentemente si riscontrano irregolarità. In diversi casi i cittadini hanno trovato davanti alle proprie abitazioni i sacchi dell’indifferenziata non ritirati, chiaramente segnalati con un talloncino recante la dicitura “Rifiuto non conforme”. In altre situazioni, invece, la polizia locale ha proceduto direttamente con la contestazione formale, avviando le necessarie verifiche per individuare i responsabili del conferimento errato.

Alla luce dell’attività di controllo in corso, l’invito rivolto alla cittadinanza è quello di prestare la massima attenzione al rispetto delle modalità di raccolta, soprattutto in vista del ritiro dell’indifferenziata previsto per il sabato. Un comportamento corretto e consapevole contribuisce non solo a evitare sanzioni, ma anche a garantire un servizio più efficiente e sostenibile per l’intera comunità. La società Gial Ambiente, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Mesagne, ricorda che il conferimento del sabato è riservato esclusivamente al secco residuo. In questa frazione possono essere inseriti solo materiali non riciclabili, come penne, pannolini e assorbenti, gomme da masticare, mozziconi di sigarette, giocattoli, carta oleata, Cd, piatti e tazze in ceramica, rasoi, spazzolini, posate in plastica e siringhe, purché con l’ago adeguatamente protetto. Si ricorda infine che, in base alle disposizioni comunali, sul territorio di Mesagne è vietato l’utilizzo di sacchetti neri. Ogni tipologia di rifiuto deve essere conferita in sacchi trasparenti e all’interno dei mastelli appositamente forniti, nel rispetto delle regole che garantiscono una corretta raccolta differenziata e una città più pulita. Proprio su questo punto, tuttavia, si è levata la protesta di numerosi cittadini, che segnalano disagi e chiedono alla ditta che gestisce il servizio la fornitura gratuita di buste di plastica trasparenti per il conferimento del rifiuto indifferenziato, così come avviene in altri comuni del territorio. Altri cittadini esprimono invece forti perplessità sulle modalità dei controlli, arrivando a diffidare verbalmente il Comune dal procedere all’ispezione dei sacchi, ritenuta lesiva del diritto alla privacy. Nelle buste bianche dell’indifferenziato, infatti, finiscono anche pannoloni, confezioni di medicinali e presidi farmaceutici, materiali che – secondo i cittadini – meritano una particolare tutela della riservatezza.

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Basta un quadro bianco per far crollare un’amicizia. Da lì in poi, niente resta al suo posto. Martedì 13 gennaio, alle ore 20.30, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita “Art, la commedia più rappresentata della drammaturgia francese contemporanea. A dirigerla e interpretarla è Michele Riondino, affiancato in scena da Michele Sinisi e Daniele Parisi, in una partitura teatrale affilata, ironica e spietata. Il testo è firmato da Yasmina Reza, autrice pluripremiata, tradotta in oltre trenta lingue, capace come poche di incidere con precisione nelle relazioni umane. Il titolo fa parte di “Verdi Green”, segmento della stagione che propone linguaggi teatrali in dialogo con le nuove generazioni.

I biglietti sono disponibili online su rebrand.ly/ArtVerdi e al botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdì - salvo festivi - dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info: 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Una tela completamente dipinta di bianco. Così prende avvio “Art. Serge mostra con orgoglio agli amici Marc e Yvan il suo nuovo acquisto: un quadro pagato una cifra spropositata, almeno secondo Marc, che reagisce con un giudizio netto e senza appello. Da quel momento la discussione sull’arte contemporanea diventa il detonatore di qualcosa di più profondo: un confronto serrato sull’amicizia, sull’identità, sul bisogno di affermarsi e sul fragile equilibrio che tiene insieme i rapporti di lunga data. La serata che i tre amici avevano immaginato come un semplice ritrovo si trasforma in un campo di battaglia verbale. Le battute, sempre più precise e velenose, scalfiscono uno dopo l’altro i cardini su cui poggia la loro relazione. Affiorano rancori mai sopiti, piccole vigliaccherie quotidiane, rivalità rimaste sotto traccia. Il quadro bianco diventa così uno specchio: riflette ciò che ciascuno vorrebbe nascondere costringendo i personaggi a guardarsi senza filtri.

In scena non accade nulla di spettacolare: tre sedie, un salotto borghese, una conversazione che devia. Eppure è proprio in questa apparente immobilità che “Art” colpisce. La violenza è tutta nelle parole, nei tempi di risposta, nei silenzi che arrivano un secondo dopo il previsto. Ogni battuta è un piccolo atto irrevocabile. Ogni risata apre una crepa. Lo spazio domestico si restringe fino a diventare una stanza mentale dalla quale nessuno può uscire indenne. Yasmina Reza affida a tre uomini un’indagine feroce sull’amicizia maschile, spesso idealizzata come rifugio puro e sincero. La sua scrittura, ironica e implacabile, passa al setaccio gesti, parole e silenzi, mostrando quanto il desiderio di essere riconosciuti e legittimati condizioni ogni rapporto. La domanda resta sospesa fino alla fine: la sincerità assoluta tiene in vita un rapporto o lo espone a una frattura irreparabile? Forse una quota di finzione protegge più della verità nuda.

Nella regia di Michele Riondino, “Art procede con ritmo incalzante e misura rigorosa. La comicità nasce dall’intelligenza del testo e dalla precisione degli scambi, mentre sotto la superficie affiora una malinconia sottile, mai dichiarata, che accompagna lo spettatore fino all’ultima battuta. Il risultato è una commedia divertente e amara insieme, capace di far ridere a denti stretti e di lasciare una traccia che continua a lavorare anche dopo il sipario.

Tradotta in quaranta lingue e interpretata nel tempo da attori come Jean-Louis TrintignantFabrice LuchiniAlbert Finney e Tom Courtenay, “Art resta un classico del nostro tempo: una macchina teatrale essenziale nella quale il silenzio pesa quanto le parole. A Brindisi arriva in una versione asciutta e incisiva, perfettamente in sintonia con lo spirito di “Verdi Green e con uno sguardo lucido sulle fragilità delle relazioni contemporanee.

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