Redazione
La polizia esegue 5 arresti per reati di rapina, porto illegale di armi e ricettazione (Guarda il video)
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Nel corso del mese di luglio i militari del N.A.S. di Taranto hanno eseguito una serie di ispezioni mirate presso attività ricettive e commerciali della provincia di Brindisi.
Le operazioni, svolte con il tempestivo intervento del personale medico e tecnico del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Brindisi (Servizi S.I.A.N., S.I.S.P. e S.I.A.V.), rientrano nell'attività di vigilanza finalizzata alla tutela della salute pubblica e alla sicurezza dei consumatori, intensificata in questo periodo di maggiore afflusso turistico. Le verifiche hanno consentito di accertare numerose e gravi irregolarità, che hanno comportato l'adozione di immediati provvedimenti di sospensione delle attività, l'inibizione di aree non autorizzate e il blocco ufficiale di alimenti non conformi.
Nel corso delle ispezioni effettuate presso uno stabilimento balneare è stata disposta la sospensione dell'attività di bar a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate e della non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP.
In un’altra attività di somministrazione, l'Autorità Sanitaria ha disposto l'immediata sospensione del deposito di alimenti e bevande e del laboratorio di preparazione, risultati privi della necessaria autorizzazione, accertando inoltre l'omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo HACCP.
Nel corso di un controllo congiunto con il personale del Servizio SIAV B, presso una pescheria con annessa gastronomia, è stato eseguito il blocco ufficiale finalizzato alla distruzione di prodotti ittici non correttamente conservati alla temperatura del ghiaccio di fusione, in violazione della normativa vigente.
Le verifiche hanno inoltre interessato un'attività di bar-gelateria e una rosticceria, entrambe sospese per gravi carenze igienico-sanitarie e per il mancato adeguamento e aggiornamento del manuale di autocontrollo HACCP.
Oltre ai provvedimenti di sospensione delle attività e al sequestro degli alimenti non conformi, ai gestori delle strutture ricettive e commerciali controllate sono state contestate violazioni amministrative, con l'applicazione di sanzioni pecuniarie per diverse migliaia di euro.
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Incendio in contrada Caracci: Vigili del Fuoco di Brindisi domano le fiamme di un’auto in marcia
Alle prime luci dell’alba di oggi, una squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Brindisi è tempestivamente intervenuta in contrada Caracci, località formosa della città, per domare un incendio che ha coinvolto una Fiat Stilo in marcia. L’allarme, prontamente ricevuto dalla centrale operativa, ha mobilitato immediatamente i pompieri che si sono portati sul posto con mezzi e uomini. Le fiamme avevano avvolto rapidamente l’autovettura, creando una situazione potenzialmente pericolosa sia per il conducente che per gli altri utenti della strada. Grazie all’efficacia e alla rapidità dell’intervento, i Vigili del Fuoco sono riusciti a spegnere prontamente l’incendio, evitando il propagarsi delle fiamme nelle aree limitrofe. Inoltre, hanno posto in sicurezza l’intera zona, garantendo così la tutela degli operatori e della popolazione residente. Ancora da accertare le cause che hanno originato l’incendio. Le autorità competenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e stabilire eventuali responsabilità. L’intervento di questa mattina sottolinea l’importante ruolo svolto quotidianamente dai Vigili del Fuoco nel garantire la sicurezza pubblica, soprattutto in situazioni di emergenza come quella vissuta nella contrada Caracci.
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Ottantotto tasti, cinquantadue bianchi e trentasei neri. Dentro, una vita intera da attraversare con la musica. Sabato 8 agosto, alle ore 4.30, la Scalinata Virgilio di Brindisi ospita “All’alba… vi racconto il mio piano”, concerto-spettacolo di piano solo interamente composto ed eseguito da Mirko Lodedo, con testi firmati dallo stesso musicista insieme a Enrico Messina.
È uno degli appuntamenti più attesi di “Verdi in Città”, la rassegna di musica e teatro promossa dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione del Polo Biblio-Museale, della Basilica Cattedrale di Brindisi e di Puglia Culture. L’ingresso è libero. Il concerto comincia quando il porto è ancora avvolto nel buio e la città appena percettibile. Il sole sorgerà alle 5.52 ma la musica sarà già lì, a preparare il giorno attraverso frammenti, armonie, temi e variazioni.
Mirko Lodedo racconta il suo piano e, attraverso il pianoforte, il proprio percorso umano e musicale. Ogni composizione apre un episodio, richiama un incontro, una scoperta, un’intuizione che ha segnato una formazione atipica, costruita tra studio, sperimentazione e ascolto. La musica precede le parole, le interrompe, le completa, trasformando il racconto autobiografico in una sequenza di paesaggi sonori. Lo spettacolo torna alle origini del rapporto di Lodedo con la musica, quando riproduceva al pianoforte le melodie ascoltate alla radio o in televisione e ne suonava altre che gli sembravano già note. «L’avevo ascoltata o l’avevo inventata io?»: un dubbio infantile che affidava spesso alla madre, chiamata a riconoscere quelle brevi frasi musicali. I testi nascono da ricordi familiari e domande semplici, tra ironia e confidenza, ma anche da suggestioni che richiamano il cinema di Nino Rota, subito assorbite in una scrittura personale.
Con Lodedo il pianoforte diventa una voce familiare. Nessun effetto sovrapposto alla musica: soltanto il suono, il tempo e la capacità di costruire atmosfere in continuo movimento. A completare l’esperienza è la Scalinata Virgilio, affacciata sul porto, con la pietra, il profilo della Colonna Romana, il mare e il chiarore che avanza. Non c’è un sipario a separare la scena dalla città: suono, spazio e tempo entrano nella stessa composizione.
A Brindisi, il concerto all’alba è ormai più di un appuntamento estivo. È diventato un momento capace di riunire generazioni e sensibilità differenti. C’è chi arriva per curiosità, chi torna ogni anno, chi prende posto sui gradoni, chi ascolta lungo la banchina. Non esistono posti assegnati né ruoli prestabiliti: ciascuno trova il proprio modo di vivere il passaggio dalla notte al giorno.
Musicista e compositore cegliese, Mirko Lodedo si avvicina prestissimo agli strumenti. A due anni prende in mano una diamonica, ancora oggi presente in alcuni suoi spettacoli; a sei comincia lo studio del pianoforte e a ventuno consegue il diploma all’Istituto musicale statale di Ceglie Messapica. Approfondisce composizione e direzione d’orchestra, mentre già a quattordici anni avvia una ricerca sui suoni elettronici confluita nel progetto “Neptune”. A diciotto anni tiene il primo concerto di pianoforte solo, composto interamente da lui. Nel 2003 fonda l’associazione culturale Casarmonica. Nel corso degli anni firma numerose musiche per il teatro e il cinema, comprese le colonne sonore dei film di Edoardo Winspeare “L’anima attesa” e “La vita in comune”, e collabora con realtà come Armamaxa Teatro, La Luna nel Pozzo, La luna nel letto, Compagnia Burambò, Crest, In Cupa Trance, Archelia, Teatri Abitati e Teatro Pubblico Pugliese.
“All’alba… vi racconto il mio piano” è il suo incontro più personale con la musica e con lo strumento che lo accompagna da sempre. Un viaggio nel quale ogni passo diventa un brano e ogni brano conserva la traccia di una storia. Mentre la città si affaccia sul nuovo giorno, il pianoforte ne scandisce il primo respiro.
UDC Fasano: «Nessuna incoerenza. Abbiamo sempre sostenuto che il programma venisse prima delle candidature»
Dino Cofano e il gruppo consiliare UDC di Fasano rispondono alle accuse di Fratelli d’Italia e ribadiscono la linea del partito.
Le dichiarazioni diffuse da Fratelli d’Italia ci impongono una sola precisazione, nell’interesse della verità e del rispetto dovuto ai cittadini.
Il comunicato dell’UDC non è nato dalla volontà di alimentare polemiche né tantomeno di aprire contrapposizioni all’interno del centrodestra. È stato necessario esclusivamente per chiarire quanto riportato dalla stampa nei giorni precedenti in merito alla ufficializzazione della candidatura a sindaco di De Mola, una ricostruzione che non rappresentava fedelmente la posizione espressa dall’UDC.
Si è trattato di un doveroso chiarimento nei confronti dei cittadini e degli stessi alleati, affinché non si consolidassero ricostruzioni non corrispondenti a quanto realmente sostenuto durante il confronto politico.
Sorprende, pertanto, leggere accuse di incoerenza rivolte proprio a chi, fin dal primo incontro, ha sempre mantenuto la medesima posizione.
Forse i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno partecipato a tavoli diversi da quelli ai quali hanno preso parte i rappresentanti dell’UDC. Perché la nostra linea è stata sempre una, chiara e mai modificata: costruire prima un progetto politico e amministrativo condiviso e soltanto dopo individuare il candidato chiamato a rappresentarlo. Per questo motivo lascia quantomeno perplessi sentir parlare di “fughe in avanti”. Se c’è un principio che l’UDC ha difeso con assoluta coerenza è proprio quello di evitare che il dibattito politico partisse dai nomi anziché dalle idee.
Chi oggi richiama la condivisione dovrebbe spiegare perché si sia scelto di partire dalle candidature invece che dalla definizione di un progetto condiviso. Per l’UDC l’ordine corretto è sempre stato uno soltanto: prima il programma, poi il candidato. La coerenza, nella politica come nella vita, non consiste nell’adeguarsi alle decisioni degli altri o nel rinunciare alle proprie convinzioni per evitare il confronto. La coerenza consiste nel sostenere la stessa posizione sempre, sia nelle riunioni riservate sia pubblicamente. Ed è esattamente ciò che l’UDC ha fatto. Non abbiamo cambiato idea dopo aver letto i giornali: abbiamo semplicemente ribadito pubblicamente ciò che avevamo già sostenuto con chiarezza ai tavoli della coalizione.
Essere presenti ai tavoli di confronto significa contribuire con serietà e spirito costruttivo, non rinunciare al diritto-dovere di esprimere il proprio punto di vista. La lealtà tra alleati si misura anche nel rispetto delle posizioni reciproche, soprattutto quando vengono espresse con chiarezza e senza ambiguità.
Con questo comunicato riteniamo definitivamente chiarita la posizione dell’UDC.
Non avevamo e non abbiamo alcuna intenzione di alimentare una polemica a mezzo stampa. Se questo fosse stato l’obiettivo, avremmo scelto ben altri toni. Il nostro intervento nasceva esclusivamente dall’esigenza di correggere una ricostruzione giornalistica che non rappresentava fedelmente la nostra posizione.
Da parte nostra la discussione pubblica termina qui. Continueremo a confrontarci nelle sedi politiche opportune, come abbiamo sempre fatto, confidando che anche gli altri evitino, per il futuro, polemiche e indiscrezioni che avrebbero potuto essere risparmiate fin dall’inizio.
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Una squadra dei vigili del fuoco del comando di Brindisi è intervenuta in serata sulla strada San Pietro Vernotico - Campo di mare a seguito di un incidente che ha coinvolto tre autovetture: una Fiat Panda, una Lancia Y e una MG.
L’impatto, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha richiesto l’immediato intervento dei soccorritori per garantire la sicurezza degli occupanti delle vetture coinvolte e dell’intera area circostante. Grazie alla prontezza della squadra dei vigili del fuoco, i passeggeri sono stati assistiti tempestivamente e le vetture messe in sicurezza, evitando ulteriori rischi per gli altri automobilisti. L’incidente ha causato disagi alla circolazione lungo la strada provinciale, ma il rapido lavoro degli operatori ha permesso di ristabilire la normale viabilità in tempi contenuti. Sul posto sono intervenuti anche i paramedici del 118 e le forze dell’ordine per supportare le operazioni di soccorso e avviare le indagini necessarie a chiarire la dinamica del sinistro.
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Valorizzare l’identità della Puglia, la sfida di Tratturi Reali
Tre serate ed un unico filo conduttore: esaltare l’identità della Puglia attraverso l’arte, la cultura e l’enogastronomia. Nel cuore dell’Alto Salento l’azienda Tratturi Reali a Villa Castelli ha deciso di organizzare tre eventi che richiamano la tradizione pugliese, dando valore a quelle che sono le eccellenze del territorio. Tutti e tre gli eventi si terranno all’interno della Masseria Didattica di Tratturi Reali a Villa Castelli.
Si parte il 6 agosto. Alle ore 20 all’interno del cuore pulsante di Tratturi reali ci sarà l’evento “Poesia e vino sul tema: la masseria cuore pulsante di voci, amori e ricordi di una volta”. L’ideazione, la sceneggiatura e la conduzione saranno di Nella Aquaro e Angela Decarolis. Ci sarà la partecipazione del fisarmonicista Domenico Miccoli. Una serata, quella del 6 agosto, che nasce per raccontare la storia di questo angolo di Puglia attraverso l’arte della Poesia e la degustazione di prodotti di eccellenza: dagli oli Evo alle produzioni vitivinicole di Tratturi Reali.
Sabato 8 agosto l’evento “A Cena nella Vigna di Puglia” a partire dalle 20:30. Tra le antiche viti, custodi di una tradizione secolare, la tavola si anima di sapori autentici, vini del territorio e piatti preparati con ingredienti che raccontano la generosità di questa terra. Ogni aroma si intreccia con quello della vite e della terra, creando un’atmosfera intima e suggestiva. Intorno alla tavola, sorrisi, convivialità e il piacere di condividere un momento speciale trasformano la cena in un’esperienza che va oltre il gusto. È un viaggio tra tradizione, natura ed emozioni, dove ogni dettaglio celebra l’anima più autentica della Puglia. Un ricordo da custodire, fatto di sapori, profumi e della magia di una notte sotto un cielo illuminato dalle stelle.
Domenica 16 agosto, invece alle ore 20:30 ci sarà nuova edizione dell’ “AD 1938 Wine&Disco Party”. Il protagonista indiscusso della serata sarà, come sempre, il vino AD1938 nelle sue versioni che raccontano l’anima della Puglia: Bianco da Verdeca, Rosato di Susumaniello, Rosso di Primitivo. Alle ore 20:30 inizieremo con il racconto delle origini del vino AD1938, ed a seguire ci lasceremo trasportare nel ritmo della Disco Music grazie al coinvolgente Dj Set di Antonio Gallone, con la sua speciale performance “la musica abbinata ai vini”: un vero e proprio concerto musico-sensoriale. Alle ore 22:00 “Riconoscimenti Tratturi Reali – Custodi della Comunità”, alle personalità che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita, alla valorizzazione e alla promozione del territorio.
INGRESSO solo con prenotazione
Info e prenotazione su WhatsApp al 333 3519488
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi
Vicenda Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: Brindisi ha bisogno di strutture ricettive e di servizi. Siamo contrari a varianti che arrecherebbero ulteriori danni al commercio. Confcommercio e Confesercenti di Brindisi chiedono da tempo un maggiore coinvolgimento nelle scelte riguardanti la crescita del territorio e la definizione di assetti futuri. Per questa ragione, hanno fornito ampia disponibilità all’Amministrazione Comunale a mettere a disposizione le proprie esperienze ed anche il proprio punto di vista.
In questa ottica, pur se non richiesto, le due associazioni di commercianti esprimono il proprio parere nettamente contrario rispetto alle richieste formulate da Aliotto attraverso cui si prova a sostituire infrastrutture alberghiere con attività di somministrazione di bevande e alimenti, sia pure “mascherate” da impianti sportivi e del benessere.
E’ sin troppo evidente che l’obiettivo principale da perseguire è quello di aumentare la dotazione ricettiva della città e con essa anche i servizi di cui si avverte assoluta necessità se realmente si vuole trasformare Brindisi in una città più moderna e attrattiva.
Il centro storico, in particolare, patisce le conseguenze di un generale processo di desertificazione commerciale e la nascita di nuove attività di somministrazione accanto ad un centro commerciale sortirebbe effetti decisamente negativi.
Per questo motivo, Confcommercio e Confesercenti Brindisi invitano il Consiglio Comunale ad esprimersi negativamente sulla proposta avanzata da Aliotto.
Confesercenti Brindisi - Confcommercio Brindisi
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Il report: a Mesagne i decessi hanno doppiato le nascite
La città di Mesagne ha difficoltà nel ricambio generazionale e la popolazione si abbassa mentre i decessi doppiano le nascite. La “Relazione della Performance 2025 del Comune di Mesagne” restituisce un quadro nitido delle trasformazioni demografiche e sociali che stanno interessando la città. Il documento, collegato al Piano delle Performance 2025‑2027 approvato dalla Giunta, non si limita a rendicontare gli obiettivi amministrativi raggiunti, ma offre una lettura approfondita del contesto in cui l’ente opera. Una fotografia utile, talvolta impietosa, che mette in luce tendenze ormai consolidate e nuove dinamiche da monitorare. Il primo dato che emerge è il calo della popolazione residente. Mesagne passa dai 27.543 abitanti del 2001 ai 25.921 del 2024, con una diminuzione complessiva di oltre 1.600 unità. Un trend costante, che si accentua soprattutto negli ultimi anni e che riflette fenomeni più ampi, comuni a molti centri del Sud Italia. Il documento ricorda anche la discrepanza rilevata al Censimento 2011 tra popolazione censita e popolazione anagrafica, segno di una mobilità interna non sempre registrata con tempestività: “27.753 individui… mentre alle Anagrafi comunali ne risultavano registrati 27.820”.
A incidere maggiormente sul calo demografico è il saldo naturale, negativo da oltre vent’anni. Nel 2024 si contano 147 nascite e 323 decessi, per un saldo pari a –176. Un dato che conferma la difficoltà strutturale del territorio nel mantenere un ricambio generazionale adeguato. Le nascite diminuiscono progressivamente, mentre i decessi restano stabilmente più alti, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione delle famiglie giovani. Diverso il discorso per i flussi migratori, che negli ultimi anni mostrano segnali positivi. Dopo una fase altalenante, dal 2021 il saldo migratorio torna stabilmente sopra lo zero: +205 nel 2021, +186 nel 2022, +106 nel 2023 e +28 nel 2024. Numeri che non compensano del tutto il saldo naturale negativo, ma che contribuiscono a rallentare la perdita complessiva di residenti. Si tratta di un elemento significativo, che indica una rinnovata capacità attrattiva del territorio, soprattutto verso chi arriva da altri comuni o dall’estero. La struttura della popolazione al 1° gennaio 2025 conferma l’invecchiamento demografico. Mesagne conta 12.466 uomini e 13.455 donne, con una prevalenza femminile che diventa molto marcata nelle fasce più anziane.
La piramide delle età mostra una base sempre più stretta: i bambini e i ragazzi rappresentano una quota ridotta, mentre oltre un quarto dei residenti ha più di 65 anni. È un dato che pone sfide importanti in termini di servizi sociali, assistenza e programmazione delle politiche pubbliche. Un contributo alla vitalità sociale arriva dalla presenza straniera, che al 1° gennaio 2025 conta 735 residenti, pari al 2,8% della popolazione. Le comunità più numerose provengono da Albania (15,1%), Romania (15,0%) e Mali (6,7%). Una presenza contenuta ma stabile, che negli anni ha contribuito a mantenere attivo il tessuto sociale e produttivo locale. Come si legge nella Relazione: “Gli stranieri residenti a Mesagne al 1° gennaio 2025 sono 735 e rappresentano il 2,8% della popolazione residente”. Nel complesso, la Relazione della Performance 2025 delinea una città che affronta sfide demografiche complesse, denatalità, invecchiamento, riduzione dei residenti, ma che mostra anche elementi di resilienza, come la ripresa dei flussi migratori e la presenza di comunità straniere integrate. Un quadro che invita a riflettere sulle politiche future, dalla pianificazione dei servizi alla capacità di attrarre nuove famiglie e nuove energie. Perché dietro i numeri, come sempre, c’è il futuro della comunità.
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Un secolo e mezzo di note e passione: la Palma d’Oro mesagnese incorona la Banda “Fasano-Leo”
Un riconoscimento che profuma di storia, identità e orgoglio cittadino. Nella serata di ieri, la Pro Loco di Mesagne ha conferito il prestigioso premio “Palma d’oro mesagnese” al Concerto Bandistico Cittadino “Fasano-Leo”. Un appuntamento cruciale per la vita associativa della comunità, che ha voluto riabbracciare e celebrare una delle sue realtà culturali più longeve e rappresentative, già custode del titolo di Patrimonio Immateriale riconosciuto dalla Regione Puglia. La dirigenza del sodalizio musicale ha accolto il premio con profonda emozione, esprimendo una pubblica gratitudine verso i promotori dell'iniziativa. Un plauso speciale e un sentito ringraziamento sono stati rivolti alla Presidente della Pro Loco, Teresa Pastorelli, e a tutto il Direttivo dell'associazione per aver voluto attestare alla Banda questo importante e sentito omaggio. La motivazione e lo spirito con cui la "Fasano-Leo" riceve la Palma d’Oro affondano le radici ben oltre il presente. Il premio, come sottolineato dai vertici del gruppo musicale, non appartiene soltanto a chi oggi veste la divisa ed esegue i brani — dagli attuali musicisti ai Maestri, fino al Presidente e al Consiglio Direttivo —, ma rappresenta una dedica corale. È il tributo a tutte le figure che, in oltre un secolo e mezzo di cammino, si sono avvicendate sul palco e per le vie della città, contribuendo a rendere questa istituzione un punto di riferimento vivo, fondamentale e profondamente amato da tutti i mesagnesi. Un sigillo che non premia solo il presente, ma rende omaggio a 150 anni di generazioni riunite dalla musica. Con la consegna di questo simbolo, la città di Mesagne rinnova e rafforza il legame indissolubile con la propria tradizione bandistica. La "Fasano-Leo" si conferma così non soltanto una realtà artistica d'eccellenza, ma un vero e proprio presidio di cultura, uno spazio di aggregazione sana per i giovani e un pilastro di memoria storica per l'intera cittadinanza.
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