Redazione

Domani, mercoledì 3 dicembre 2025, alle ore 17.00, il centro storico di Brindisi entrerà ufficialmente nel tempo di Natale. Le luminarie si accenderanno insieme alle prime voci e ai primi passi che attraverseranno le vie della città dando inizio a un periodo atteso e riconoscibile, fatto di colori, luci e atmosfere che accompagnano il cammino verso le festività.

L’Amministrazione comunale ha realizzato l’allestimento con il supporto della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e grazie al concorso delle aziende che hanno scelto di sostenere questo progetto: Enel Spa, Edison Spa, Eni Spa, Kailia Energia, Teknoservice Srl, Formica Ambiente Srl, Ricciotto Costruzioni, Il Giardiniere di Martucci Giovanni, oltre ad A2A Spa. Proprio A2A curerà l’allestimento delle “Vie dei Rosoni”, un percorso luminoso permanente che prevede l’installazione di quindici rosoni ispirati alla tradizione salentina, pensati come un omaggio alla storia e alla forma delle nostre architetture.

Nel solco della consueta programmazione invernale, il cartellone delle iniziative culturali e di spettacolo dedicate al Natale sarà presentato, alla presenza del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e del direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, Carmelo Grassi, mercoledì 10 dicembre, alle ore 11, nella Sala Giunta di Palazzo di Città. Sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio proposte, appuntamenti e atmosfere che accompagneranno questo mese di festa.

Un invito a ritrovarsi nelle strade del centro, a viverle e ad attraversarle con quello sguardo speciale che solo il Natale sa restituire.

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Una serata all’insegna dei valori rotariani, della condivisione e del servizio quella che si è svolta presso il Resort Borgo Ducale in occasione di uno dei più classici appuntamenti che caratterizzano l’Anno Rotariano, la visita ufficiale del Governatore del Distretto Rotary 2120 di Puglia e Basilicata. Un evento di grande rilevanza per il Rotary Club di Brindisi Valesio, guidato dalla Presidente Laura De Siati, che ha accolto Antonio Bellisario Braia, insieme alle altre autorità rotariane, civili e militari, ai numerosi soci, ospiti e rappresentanti delle associazioni giovanili del Rotaract e Interact.

La serata si è aperta con l’incontro tra il Governatore Antonio Bellisario Braia e Laura De Siati, Presidente del Rotary Club di Brindisi Valesio. A seguire, si è svolto un momento di confronto con il consiglio direttivo, i presidenti delle commissioni e Matteo Fanciullo, Presidente del Rotaract Club di Brindisi Valesio e Edoardo De Rocco, Presidente dell’Interact Club di Brindisi Valesio. Un’occasione preziosa in cui tutti hanno potuto riflettere sulle motivazioni che li hanno spinti a entrare nel Rotary, sulla misura in cui le loro aspettative siano state soddisfatte e sull’eventuale presenza di un “momento wow” nel corso della loro esperienza rotariana.

L’ingresso in sala delle autorità rotariane, civili e militari, di tutti i soci e dei numerosi ospiti ha sancito l’inizio ufficiale della cerimonia: dopo il tocco della campana e l’esecuzione degli inni italiano, europeo e rotariano, il Prefetto del Club Silvia Rosato ha dato il benvenuto ai presenti, sottolineando il valore della visita annuale del Governatore, occasione privilegiata per fare il punto sulle attività e sulla vitalità del Club. La Presidente Laura De Siati ha illustrato i progetti avviati nel corso dell’anno, con particolare attenzione al Global Grant “Heart to Heart”, sostenuto dalla comunità e da imprenditori del territorio. Durante la cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti speciali ai sostenitori del progetto.

Uno dei momenti più solenni, ed emozionanti, della serata è stata la cooptazione di Laura De Rocco, la quale ha un passato e un anno di Presidenza nel Rotaract, come nuova socia ordinaria. La lettura del curriculum da parte del socio proponente, il past president e orgoglioso padre, Gianni De Rocco, ha preceduto la formula rituale con cui la Presidente Laura De Siati ha ufficializzato l’ingresso della nuova socia nel Club. Il Governatore Antonio Bellisario Braia ha provveduto personalmente alla tradizionale spillatura, tra i lunghi applausi dei presenti. Laura De Rocco ha poi recitato la formula di impegno rotariano, ricevendo il distintivo, l’attestato e i documenti ufficiali del Club.

La cerimonia è proseguita con la presentazione del video ufficiale del Distretto “Uniti per fare del bene”, che ha introdotto l’intervento del Governatore Antonio Bellisario Braia.

Particolare attenzione è stata dedicata al service proposto dalla consorte del Governatore, Lucia: un progetto rivolto ai disturbi del comportamento alimentare e finalizzato alla creazione delle “Stanze Lilla”, spazi dedicati ai familiari all’interno di strutture sanitarie specializzate. Il Rotary Club Brindisi Valesio ha annunciato con orgoglio la propria adesione all’iniziativa, consegnando simbolicamente al Governatore un contributo a sostegno del progetto.

Come da tradizione rotariana, si è svolto lo scambio dei gagliardetti tra il Governatore Antonio Bellisario Braia e la Presidente Laura De Siati, gesto simbolico di amicizia e condivisione dei valori del Rotary. A questo momento si è aggiunta la consegna reciproca di doni, a testimonianza del rispetto e della collaborazione tra il Club e il Distretto.

La parte istituzionale si è conclusa con il tocco condiviso della campana tra la Presidente e il Governatore, seguito dal trasferimento per la conviviale durante la quale tutti i partecipanti hanno potuto condividere un momento di aggregazione, con un menù dedicato e cura del dettaglio nell’allestimento dei tavoli, confermando lo spirito di amicizia e servizio che da sempre caratterizza l’azione rotariana.

La visita del Governatore Antonio Bellisario Braia ha lasciato nell’aria un filo di luce: il ricordo che il servizio, quando nasce dal cuore, unisce e trasforma. Il Rotary Club di Brindisi Valesio prosegue così il suo cammino, unito dalla certezza che il bene, quando è condiviso, lascia una traccia destinata a durare nel tempo.

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Domenica 7 dicembre, alle ore 19, presso il Teatro del Carmine di Mesagne, avrà luogo l’annuale appuntamento letterario invernale legato al concorso nazionale di Poesia e Narrativa inedite curato dall’Associazione Solidea (1 Utopia) . O.d.V.

A conclusione della XXII edizione, la Giuria composta dai signori: prof.ssa Sara Fasiello, docente e operatrice culturale (Lecce); prof.ssa Valeria Garganese, docente (Napoli); dott.ssa Rita Pacilio, poetessa, sociologa e mediatrice culturale (San Giorgio del Sannio - BN); prof. Damiano Poci, docente emerito (Mesagne - BR); avv. Marina Poci, redattrice web e docente, Socia Consigliera Solidea (Mesagne – BR), presidente Sezione Inediti; signori Cosimo Deleo e Elena Di Giulio (Mesagne - BR), con il coordinamento del presidente dell’Associazione organizzatrice, Dott. Enzo Dipietrangelo, fondatore e organizzatore dello stesso Premio, e con l'assistenza dei Soci ing. Flavio Dipietrangelo, Annarita Quaranta e Claudia Quaranta, ha stilato le graduatorie finali. 
Per la sezione Narrativa (racconto breve) saranno pertanto presentati e premiati:
1° Maria Carmela Miccichè (Scicli RG) per "‘A Nica",
2° Lorenzo Mattia Rengifo GUTIERREZ (Cerano NO) per "Storia di un ladro di scamorze", 
3° Francesco RANDAZZO (Torino) per "Il pescatore e la pesciolina".
Menzione sarà attribuita a Guido De Liguoro (Lecce) per "L’apprendista" e ad Emanuela CUCCI (Talsano TA) per "La stanza".
Per la sezione Poesia saliranno sul palco:
1° Vittorio Di Ruocco (Pontecagnano SA) per la lirica "La terra gronda sangue fino al mare", 
2° Manuela Melissano (Lizzanello LE) per "L’eterno divenire", 
3° Angelo Raffaele Grande (Varese) per  "Ci portiamo dentro".
Menzione per Grazia Adele Epifani (Roma), autrice del componimento "Memoria del cuore",
Alba Contino (Squinzano LE) per "L’inferno tra le genti", Silvio Di Fabio (San Salvo CH) per "Casa di campagna" e Rita Stanzione (Roccapiemonte SA) autrice di  “Frustoli in quattro stagioni”.
Impreziosirà la serata il monologo drammatico inedito “Etimologia del dono”, scritto ed interpretato dalla vicepresidente di Solidea, l’attrice e poetessa Rita Greco. 
L’evento sarà condotto da Giampiera Di Monte, Nicoletta Lenti e Flavio Dipietrangelo,
la lettura delle recensioni sarà data da attori dell’Associazione, mentre l’accoglienza e la logistica saranno affidate a Claudia e Annarita Quaranta, Stefania Radeglia, Georgiana Raluca Dosa, Carmen Longo, Patrizia Destino, Amedeo Cellino, Franco Dipietrangelo, Gianfranco Rosato, Michele Caramia, Marianna Radatti, Marcello Di Pietrangelo, Valentina Bianco, Lucia Maggiore, Lucia Scalera ed altri Volontari.  
Il Premio è patrocinato dalla Amministrazione Comunale - Area Cultura e Turismo di Mesagne e, a titolo morale, dalla Unisalento - Dipartimento Studi Umanistici – Lecce, Referente Scientifico il Prof. Andrea Scardicchio, docente e Senatore Accademico. 
Fra i graditi Ospiti, il Subcommissario Dott.ssa Chiara Protopapa.
Nella circostanza, aperta al pubblico come sempre, sarà avviata la nuova edizione – la XXIII – della consolidata iniziativa.-
 
 

Ennesimo vile atto di sfregio all’imprenditoria agricola pugliese con il taglio di 487 ulivi, una vera e propria mattanza contro un uliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa che è stato falcidiato. Coldiretti Puglia esprime solidarietà e grande vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo per il danno subito con quasi 500 ulivi selvaggiamente tagliati.

Oltre ai tagli brutali di ulivi, non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, i danni collaterali agli uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. La  criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo – denuncia la Coldiretti – in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

La criminalità rende difficile la quotidianità degli imprenditori in campagna, con i raid che sono un fenomeno ormai senza soluzione di continuità da anni e costringono gli agricoltori a vigilare di notte, ma gli episodi si stanno registrando anche in pieno giorno. Si moltiplicano i furti di ferro, acciaio, rame, cavi elettrici e telefonici in campagna – insiste  Coldiretti Puglia - con le aziende agricole che rimangono spente e isolate telefonicamente, mentre i pozzi per i irrigare restano fermi, pregiudicando le produzioni agricole che hanno bisogno di acqua.

A crescere è anche il cybercrime, con le truffe online che sfruttano tecniche disparate, secondo le segnalazioni di Cerved, dal phishing che si verifica quando un attaccante si finge un’entità legittima per rubare informazioni sensibili, come credenziali di accesso, dati finanziari o documenti riservati, mentre lo spear phishing è una versione più mirata della truffa, in cui il messaggio è personalizzato per colpire una persona o un’organizzazione specifica. Ma vanno difesi dalle truffe anche quasi 6 cittadini su dieci che fanno acquisti di prodotti o servizi on line.

La criminalità – continua Coldiretti Puglia – opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento di impianti e delle stesse colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e truffe nei confronti dell’Unione europea.

Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco –  conclude Coldiretti Puglia – perché rappresenta una grande realtà economica e sociale intorno alla quale si sviluppa un notevole indotto e che può rappresentare, se opportunamente valorizzata, il motore di uno sviluppo diffuso per l’intera regione che nel 2023 ha raggiunto, nonostante le minacce del clima e della siccità, il valore di oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile.

Domenica 14 dicembre, dalle 9 alle 12.30, l'Unità operativa complessa di Neurologia, diretta da Augusto Maria Rini, ha organizzato l'Open Day Cefalee (ottavo piano, informazioni: 0831.537.318; prenotazioni CUP: 800.888.388). L'iniziativa, spiegano i promotori, rientra nel progetto regionale "Cefalea primaria cronica" e ha l'obiettivo della valutazione clinica neurologica/fisiatrica del paziente emicranico. L’emicrania è una malattia neurologica che provoca cefalea ricorrente e spesso di forte intensità. Il dolore può essere pulsante, localizzato da un lato della testa e può durare da poche ore a più giorni. Spesso si accompagna a nausea e/o vomito fastidio per luce, rumore, odori difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane In alcune persone è presente la cosiddetta “aura”: disturbi visivi (lampi di luce, macchie, vista offuscata) o formicolii e difficoltà nel linguaggio che precedono il mal di testa. L’emicrania non è “solo mal di testa”: è una condizione reale, riconosciuta, che può e deve essere curata.

Per la gestione dell'emicrania bisogna riconoscere i fattori scatenanti. Alcuni esempi frequenti, che possono cambiare da persona a persona, sono: stress, stanchezza, carenza di sonno, digiuno o pasti irregolari, assunzione di alcuni alimenti o bevande (alcool, cioccolato, formaggi stagionati, ecc.), cambiamenti ormonali, luci intense, odori forti, rumori.

Tenere traccia degli attacchi aiuta a capire quali fattori sono quelli scatenanti. Per contrastare l’emicrania bisogna seguire le indicazioni del proprio medico e usare i farmaci come prescritti, sia quelli per l’attacco acuto, sia quelli per la prevenzione, se indicati. Non si devono assumere troppi antidolorifici senza controllo: l’uso eccessivo può peggiorare le cefalee. Inoltre, bisogna esibire l’elenco dei farmaci usati alle visite di controllo e  mantenere orari regolari per sonno e pasti. Altra arma contro l’emicrania è l’idratazione: bere a sufficienza durante la giornata contrasta l’insorgenza del dolore. Anche praticare regolarmente attività fisica moderata e imparare tecniche di gestione dello stress, come respirazione, rilassamento, dedicare del tempo a un hobby, sono strumenti utili contro l’emicrania. Piccoli cambiamenti quotidiani, insomma, possono ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi.

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Tanti i tedofori del mondo dello sport, medaglie olimpiche e paraolimpiche, dello spettacolo che porteranno per qualche tratto della nostra Italia la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026. Un’avventura entusiasmante che vedrà protagonisti 50 tedofori, tra gli altri la nostra Flavia Pennetta, ma anche appassionati, semplici cittadini con storie di ispirazione quotidiana per tutti, scelti per essere ambasciatori di pace, amicizia e di sport. A portare la torcia olimpica ci sarà anche Alberico De Lorenzo, fotografo professionista, da Cellino San Marco, sposato con 4 figli di 31, 28, 16 e 12 anni. Da sempre appassionato dei giochi olimpici, pratica la corsa nel tempo libero. La sua storia passa dal classico evento trasformativo, doloroso ma significativo: nell'estate del 2022 gli viene diagnosticato un cancro al colon. 
“Grazie al sostegno della mia famiglia e, soprattutto – dice Alberico De Lorenzo - dei medici, sono riuscito ad affrontare al meglio questo periodo della mia vita. La Fiamma olimpica è per me un simbolo di rinascita”. Uno spartiacque, dunque, in una persona che da sempre incarna i valori propri della Fiamma Olimpica.
“Mi considero una persona empatica e a disposizione di chi mi circonda. Sono figlio unico e per questo l'amore dei miei figli è il mio punto di forza. Attraverso il mio lavoro cerco di catturare le emozioni e di cogliere la diversità delle persone. Amo viaggiare, conoscere e scoprire cultura e tradizioni. Grazie al mio vissuto – continua il tedoforo cellinese di Milano-Cortina 2026 - ho scoperto la mia fragilità, ma anche il mio coraggio. Credo che sia importante raccontare ciò che nella vita ci ha segnati per aiutare e dare forza al prossimo”. Una nomina tanto sperata che, alla notizia ufficiale, lo ha profondamente commosso. “Sono una persona che nonostante il vissuto non si è persa d'animo. Che ha voglia di vivere ogni un attimo, di conoscere e di sorridere con la persona che ama, una persona sensibile, coraggiosa e a disposizione del prossimo. Per me il viaggio della Fiamma Olimpica – conclude Alberico De Lorenzo - è simbolo di gratitudine e di speranza, concetti fondamentali per affrontare la vita che è così preziosa per ogni essere umano”.
 

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Il Castello Alfonsino – Forte a Mare di Brindisi sarà fruibile anche in occasioneIl Castello Alfonsino – Forte a Mare di Brindisi sarà fruibile anche in occasionedelle festività di dicembre e di gennaio. Ad un anno dal completamento dei lavori realizzati nell’ambito del P.O.N.“Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, sarà possibile vivere la magia dellefeste immerse nella storia di una delle fortezze più affascinanti del territorio. Oltre a visitare gli spazi interni ed esterni del Castello, ammirare i panoramiunici sul mare e scoprire, attraverso racconti e percorsi guidati, la storiasecolare della fortezza, sarà possibile immergersi nell’installazione artisticasite-specific Pneuma, del collettivivo dump con la collaborazione tecnica di Zero55. “La storia del mondo rende evidente come nulla sia immutabile: essa consistein un susseguirsi di perturbazioni irreversibili, in cui molte realtà hanno presoforma e molte sono andate perdute – dichiara il collettivo dump - Lo dimostrabene il Forte a mare di Brindisi nel quale, nel corso degli anni, si sonosovrapposte attività di creazione da parte di molti agenti, umani e non. Lastruttura, infatti -sebbene sia un forte-, sia per la porosità della sua superficieche per la sua collocazione, sembra aprirsi alla possibilità di farsi penetrare,suggerendo una continuità tra interno ed esterno.Da qui l’idea di creare un sistema di illuminazione che inonda lo spazio di unatonalità cerulea al ritmo di un respiro, di un soffio, come quello che gli antichigreci chiamavano pneuma, il principio vitale di ogni organismo. Evocando la visione ricorrente di un destino di allagamento, Pneuma vuoleunire la vertigine della possibilità con il timore per l’incerto, la nostalgia per unmondo che non si ama e il desiderio di un altrove che incombe inesorabilmentesul domani”.A partire dalla Festa dell’Immacolata, quindi, famiglie, turisti e appassionati dicultura potranno vivere un’esperienza immersiva tra arte, storia e tradizioneproprio nel cuore delle festività. Il Castello Alfonsino - Forte a Mare di Brindisi è fruibile grazie all’accordo trala Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province diBrindisi-Lecce. e Taranto, diretto dal Soprintendente arch. Antonio Zunno, e la Associazione Le Colonne, presieduta dalla dottoressa Anna Cinti. Eventuali orari di apertura, modalità di visita e prenotazioni sarannocomunicati attraverso i canali ufficiali www.pastpuglia.it.

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Nella giornata del 21 novembre 2025 gli Ufficiali di P.G. del Commissariato P.S. di Mesagne hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, nei confronti di un settantacinquenne, proveniente dalla provincia di Bari, ritenuto responsabile dei reati di violenza e tentata violenza sessuale commessi ai danni di due minorenni. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica ed eseguita dai poliziotti del citato Commissariato di P.S. di Mesagne, è scaturita dall’intervento -la sera del 17 luglio 2025 a Mesagne durante la festa patronale- di alcuni agenti di una Volante del Commissariato che hanno raccolto le confidenze di due minorenni. Le ragazze, portatesi poi presso il Commissariato PS di Mesagne, e dopo essere state rassicurate, hanno raccontato di essere state molestate dal gestore di una rivendita di crepes risultata peraltro, allo stato, abusiva. Ed invero, sarebbe emerso che l’uomo, prima che le minorenni riuscissero ad allontanarsi, aveva volte tentato di costringerle a compiere atti sessuali, cercando di indurle ad allontanarsi in sua compagnia in una stradina adiacente. A tale scopo aveva mostrato alle giovani vittime le carte dei tarocchi che aveva, cercando di convincerle delle sue capacità di cartomante e sensitivo, che gli avrebbero permesso di procurare alle due malcapitate un maleficio nel caso in cui non avessero avuto un rapporto sessuale con lui.
Le indagini sono ancora in corso e la responsabilità penale di tutti i citati indagati potrà essere effettivamente provata solo all’esito dei processi a loro carico.

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Nel pomeriggio di venerdì 14 novembre 2025, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del presunto autore di alcuni furti commessi presso attività commerciali della zona industriale di Mesagne. In dettaglio, a seguito delle attività d’indagine eseguite dagli investigatori del Commissariato di P.S. della cittadina messapica e coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, lo scorso 14 novembre il G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi ha emesso, su conforme richiesta della Procura citata, nei confronti di un cittadino quarantasettenne di San Vito dei Normanni l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, perché è stato individuato, allo stato, quale autore di alcuni furti consumati tra luglio ed agosto 2025 in attività commerciali della periferia di Mesagne.

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Ci sono storie che attraversano i secoli al punto da sembrare inesauribili. “Iliade. Il gioco degli Dèi” riporta il mito nel nostro presente con un’attualità che sorprende: mercoledì 3 dicembre, alle ore 20.30, sul palco del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi arrivano Alessio Boni nel doppio ruolo di Zeus e Achille, e Antonella Attili in quello di Era. Con loro un cast di sei interpreti che dà corpo alla schiera mutevole degli altri dèi e degli eroi omerici.

 Info sul sito della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e presso il botteghino, aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Contatti: T. 0831 562 554 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La nuova creazione del Quadrivio - gruppo formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer - sceglie un punto di partenza sorprendente: una spiaggia deserta di Troia dove gli dèi, ormai stanchi della propria immortalità, si ritrovano convocati da Zeus che però non ricorda il motivo dell’adunanza. È un’apertura ironica, dissacrante, capace di scardinare il tono sacrale che spesso accompagna i miti originari. Da questo incipit - quasi comico - prende forma la materia antichissima dell’Iliade, che riaffiora dalle voci degli dèi stanchi, distratti, capricciosi ma ancora potenti. Ognuno di loro indossa i panni di un proprio protetto umano e rimette in scena alleanze, intrighi, gelosie, amori e vendette che governarono la guerra di Troia molto più delle decisioni degli uomini.

La forza dello spettacolo sta in questo continuo spostamento di prospettiva: la poesia omerica non è musealizzata, né trattata come un monumento intoccabile ma è lasciata respirare attraverso due registri che si intrecciano senza fratture. Il registro comico abita le schermaglie familiari tra Zeus ed Era, le piccole gelosie, gli sbuffi di Apollo, i litigi tra fratellastri; il registro drammatico esplode invece nei momenti che riguardano gli uomini, e lì il tono della scena cambia, si fa teso, asciutto, preciso. L’ira furibonda di Achille, la morte di Patroclo, il corpo di Ettore che torna tra le braccia del padre, il gesto solenne di Priamo che chiede all’assassino di restituirgli ciò che resta di un figlio: sono passaggi che Boni e Prayer restituiscono con un’intensità controllata, mai retorica, capace di far emergere la crudezza e la pietà senza alzare la voce.

Il merito della drammaturgia sta proprio nel tenere insieme questi mondi: l’umano e il divino, l’epica e il quotidiano, l’ironia e la tragedia. Il pubblico è accompagnato dentro un meccanismo teatrale che mette in risalto la lucidità di Omero. Nell’Iliade, infatti, più che il ricordo di una guerra lontana, c’è la descrizione di un mondo governato da paure, arroganze, ambizioni e giochi di potere che gli uomini non controllano. È una visione che oggi risulta fin troppo riconoscibile: l’ossessione del nemico, la competizione come unico valore, l’idea che la violenza sia una risposta inevitabile. Per questo, la guerra dei Greci e dei Troiani scivola nel presente senza bisogno di espliciti rimandi.

La compagnia lavora come un ensemble organico. Alessio Boni attraversa i due ruoli principali con un’intensità che alterna esplosioni e sottrazioni passando dal Zeus tonante e smemorato al dolore trattenuto di Achille senza mai cedere all’eccesso. Antonella Attili costruisce una Era stratificata, comica e drammatica insieme, madre ferita e moglie insofferente, capace di conquistare la scena con naturalezza e precisione. Marcello Prayer lega più ruoli dando continuità all’intera architettura dello spettacolo; Haroun Fall e Jun Ichikawa si distinguono per energia, misura e capacità di scivolare da un personaggio all’altro senza perdere intensità.

“Iliade. Il gioco degli Dèi” sceglie, più che la fedeltà letterale, di lavorare sulla materia viva della poesia antica mescolando ironia e ferocia, leggerezza e lutto, per riportare l’epica dove è nata - nel cuore delle grandi domande sul potere, sul destino, sull’ombra che accompagna ogni guerra. Il Nuovo Teatro Verdi accoglie un lavoro complesso e generoso, capace di parlare a chi conosce Omero e a chi lo incontra per la prima volta. Un invito a guardare il mito come ciò che continua, ostinatamente, a dirci chi siamo.

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