Redazione
ACQUA: COLDIRETTI PUGLIA, SBLOCCARE SUBITO IL PAPPADAI SERVONO 10 MILIONI DI METRI CUBI PER IL COLLAUDO
Oggi ne sono disponibili solo 6 milioni, ma ne servono con urgenza altri 4 per avviare la messa a regime dell'invaso
Occorre una decisione immediata del tavolo istituzionale per autorizzare l'immissione dei 10 milioni di metri cubi d'acqua necessari a completare il collaudo dell'invaso del Pappadai e avviarne definitivamente la messa a regime, considerato che ad oggi sono disponibili appena 6 milioni di metri cubi, un quantitativo insufficiente per concludere le operazioni e rendere operativo il sistema irriguo destinato a garantire l'approvvigionamento idrico di circa 12mila ettari di terreni agricoli tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce. È la richiesta avanzata da Coldiretti Puglia all'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro, all'Autorità di Distretto dell'Appennino Meridionale, Vera Corbelli e al presidente di Acque del Sud, Luigi Giuseppe De Collanz, con la quale sollecita l'immediata autorizzazione all'immissione dei quantitativi idrici necessari per completare il collaudo, superando rapidamente l'attuale fase di stallo e dando finalmente piena operatività ad un'infrastruttura strategica per l'agricoltura pugliese.
"Non possiamo permetterci ulteriori rinvii. Il tavolo deve assumere immediatamente la decisione di destinare gli ulteriori 4 milioni di metri cubi necessari al collaudo dell'invaso, perché senza questo passaggio il Pappadai continuerà a rimanere un'opera incompiuta, mentre le aziende agricole aspettano acqua per produrre. È una scelta che riguarda il futuro del territorio e la competitività dell'agricoltura pugliese", afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. "La disponibilità immediata dell'acqua necessaria al collaudo è il presupposto indispensabile per arrivare alla piena funzionalità dell'invaso. Dopo decenni di attesa e con le procedure di affidamento dei lavori già avviate, non possiamo perdere altro tempo. Servono decisioni rapide e coordinate affinché il Pappadai diventi finalmente operativo e il sistema Irrigazione Salento possa entrare in funzione, assicurando acqua a circa 12mila ettari agricoli", sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.
L'invaso del Pappadai rappresenta una delle più importanti opere idrauliche incompiute della Puglia che, costruito tra il 1994 e il 1997 in provincia di Taranto, è rimasto inutilizzato per 30 anni – denuncia Coldiretti Puglia - nonostante sia stato progettato per convogliare le acque del Sinni e garantire una riserva strategica destinata sia agli usi irrigui sia a quelli potabili. Il completamento del recupero funzionale dell'invaso consentirà di accumulare, durante il periodo invernale, una riserva di circa 19,9 milioni di metri cubi d'acqua e permetterà di rendere pienamente operativo il sistema "Irrigazione Salento", attraverso gli interventi sui nodi e sulle condotte che collegano il Pappadai alla vasca di Sava. Una volta conclusi i lavori sarà possibile irrigare 12.000 ettari di superficie agricola, garantendo finalmente una disponibilità idrica stabile ad un'area che ancora oggi, in molti casi, dipende da pozzi e autobotti.
Per Coldiretti Puglia il recupero del Pappadai, tra l’altro, deve inserirsi in una più ampia strategia regionale di realizzazione di infrastrutture indispensabili per aumentare la capacità di accumulo e la resilienza del sistema agricolo. Il cambiamento climatico, con periodi sempre più lunghi di siccità alternati a eventi meteorologici estremi, impone infatti una gestione moderna della risorsa idrica. Oggi in Italia viene trattenuto appena l'11% dell'acqua piovana e diventa quindi prioritario accelerare la realizzazione degli invasi e il recupero delle opere esistenti – conclude Coldiretti Puglia - accompagnando gli investimenti con interventi di manutenzione straordinaria delle reti irrigue e delle infrastrutture di bonifica.
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IRCCS De Bellis, identificato per la prima volta al mondo un allele complesso nella Sindrome di Lynch
La scoperta, firmata dalla UOC di Genetica Medica diretta dal prof. Cristiano Simone e pubblicata sulla rivista internazionale Genes and Diseases, apre nuove prospettive per la diagnosi delle sindromi ereditarie predisponenti ai tumori.
Un risultato di rilievo internazionale che conferma il valore della ricerca traslazionale svolta all’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte. La UOC di Genetica Medica, guidata dal prof. Cristiano Simone, ha identificato per la prima volta al mondo un allele complesso associato alla Sindrome di Lynch, la più frequente sindrome ereditaria che predispone allo sviluppo di diversi tumori, in particolare del colon-retto e dell’endometrio.
La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Genes and Diseases, rappresenta un importante avanzamento nella comprensione dei meccanismi genetici alla base della malattia e potrà contribuire a migliorare l’accuratezza diagnostica e la gestione clinica dei pazienti e delle loro famiglie.
Lo studio ha dimostrato che due varianti genetiche, considerate singolarmente prive di effetti patologici, possono invece determinare la malattia quando sono presenti contemporaneamente sullo stesso gene, formando un allele complesso. Un meccanismo biologico finora mai descritto, che sarebbe rimasto invisibile con le sole metodiche diagnostiche tradizionali.
Per arrivare a questo risultato, i ricercatori hanno adottato un approccio multidisciplinare integrato, combinando lo studio genetico dell’intero nucleo familiare, l’analisi dell’RNA e test funzionali sulla stabilità delle proteine del sistema di riparazione del DNA, le proteine MMR, in modelli cellulari ingegnerizzati di tumore del colon-retto.
«Questa scoperta dimostra come la ricerca avanzata sia fondamentale per interpretare correttamente varianti genetiche che, con i soli strumenti diagnostici convenzionali, sarebbero rimaste classificate come non significative», spiega il prof. Cristiano Simone, Direttore della UOC di Genetica Medica dell’IRCCS “De Bellis”. «L’integrazione tra genetica, biologia molecolare e studi funzionali ci ha consentito di ricostruire un meccanismo completamente nuovo, con ricadute concrete sulla diagnosi e sulla presa in carico delle persone a rischio di tumori ereditari».
«Questo risultato conferma la capacità del nostro Istituto di affrontare casi complessi attraverso competenze altamente specialistiche e tecnologie avanzate», dichiara il Direttore Generale dell’IRCCS “Saverio De Bellis”, Michelangelo Armenise. «Il valore di una scoperta come questa sta soprattutto nella possibilità di offrire risposte più precise ai pazienti e alle loro famiglie, migliorando i percorsi di diagnosi, prevenzione e assistenza. È questa la funzione di un IRCCS: mettere l’innovazione al servizio della cura».
Il risultato rafforza il ruolo dell’IRCCS “Saverio De Bellis” come centro di riferimento nella medicina di precisione, dove attività scientifica e assistenziale procedono insieme per offrire diagnosi sempre più accurate, percorsi personalizzati e nuove opportunità di prevenzione.
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Tragico ritrovamento: uomo di 54 anni trovato senza vita in casa
Un intervento che ha purtroppo avuto un esito drammatico quello effettuato questo pomeriggio dalla squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostuni a Ceglie Messapica, in via Vatano. I soccorritori si sono recati sul posto a seguito della segnalazione di una persona che non rispondeva all’interno della propria abitazione.
All’arrivo, i vigili hanno trovato l’uomo, un cittadino di nazionalità rumena di 54 anni, privo di vita. Le cause del decesso sono al momento sconosciute e saranno oggetto di ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti. L’intervento si è svolto con la massima celerità e professionalità, ma purtroppo ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
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Incendio: i Vigili del Fuoco spengono una Ford Fiesta in fiamme nel parcheggio dell’ospedale
Brindisi, sera di grande allerta nel parcheggio dell’ospedale cittadino, dove una Ford Fiesta ha preso fuoco improvvisamente mentre era in movimento. L’intervento tempestivo e coordinato di una squadra dei Vigili del Fuoco del comando locale si è rivelato determinante per spegnere il rogo e garantire la sicurezza dell’intera area circostante.
Secondo quanto ricostruito, l’autovettura ha iniziato a emanare fumo e poi a prendere fuoco poco prima di entrare nell’area di sosta riservata all’ospedale. I passanti, notata la situazione, hanno immediatamente allertato i soccorsi. In pochi minuti, i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto con il loro equipaggiamento antincendio, riuscendo a domare le fiamme prima che potessero propagarsi ad altre vetture o causare danni più gravi.
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Provvedimenti approvati dalla Giunta comunale di Brindisi nella seduta del 4 agosto 2026.
La Giunta comunale di Brindisi, nella riunione di ieri, martedì 4 agosto 2026, ha approvato 15 provvedimenti istruiti dai Settori: Lavori pubblici e Mobilità urbana (8), Programmazione economica e sviluppo (2), Civica avvocatura e Affari Legali (1), Servizi Generali e Gabinetto del sindaco (1), Ambiente (1), Pianificazione e gestione del territorio (1), Servizi demografici – Toponomastica (1).
L’Esecutivo cittadino ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai “Lavori di messa in sicurezza di strade e marciapiedi comunali” per un primo importo complessivo di 2 milioni di euro, dando atto che la somma necessaria riviene da contributo del Ministero dell’Interno ed è inserito nel bilancio di previsione 2026-2028 per 800mila euro sull’annualità in corso e per 1,2 milioni di euro sull’annualità 2027.
La Giunta comunale ha varato il documento di indirizzo per la redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Brindisi, stabilendo la pianificazione il programma di consultazioni e partecipazioni da seguire fino al deposito del PUG. In particolare è previsto l’incontro pubblico per la presentazione del contenuto dell’atto d’indirizzo degli obiettivi del PUG; quello di partecipazione sociale volto a definire un progetto condiviso di città e di tutela del territorio. Previsti gli incontri con gli stakeholder del terzo settore, del settore agricolo, del settore produttivo/artigianale, del settore commercio, del settore delle professioni. Infine previsto l’incontro pubblico per la presentazione del contenuto del PUG da effettuarsi prima del suo deposito. La Giunta con lo stesso atto ha autorizzato l’Ufficio ad avviare la proceduta di Valutazione ambientale Strategica (VAS).
L’Esecutivo cittadino, ha approvato il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Brindisi, il Garante Regionale dei diritti delle Persone con Disabilità in Puglia, Cittadinanzattiva Puglia APS-Tribunale per i Diritti del Malato, la ASL di Brindisi e la Garante Comunale dei Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Brindisi, finalizzato a rafforzare, con riferimento al territorio della provincia di Brindisi, la collaborazione istituzionale e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Deliberata l’adozione di iniziative per la promozione della legalità volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, nonché per misure di ristoro del patrimonio dell'Ente o in favore di amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione nello svolgimento delle funzioni esercitate.
La Giunta comunale ha approvato il progetto di fornitura di arredi didattici innovativi destinati ai nuovi asili nido finanziati con fondi PNRR, per complessivi 384.000 euro e 192 posti attivati, così ripartiti: a) Asilo nido S. Pio (via Rossini – Tuturano) n. 30 posti e arredi finanziati per 60mila euro; b) Asilo nido Cervellati (via Vittorio Veneto, 7) n. 60 posti e arredi finanziati per 120mila euro; c) Asilo nido Santa Chiara (via Peschiera) n. 50 posti e arredi finanziati per 100mila euro; d) Centro per l’infanzia ex Caserma Ederle (via Castello) n. 52 posti e arredi finanziati per 104mila euro.
L’Esecutivo ha preso atto della sopravvenuta impossibilità, da parte della Brindisi Multiservizi S.r.l. di completare nei tempi richiesti i lavori di sistemazione paesaggistica del Parco del Cillarese e di rifacimento delle barriere laterali di protezione del Ponte di Bozzano, in ragione della vigenza del contratto di solidarietà presso la Società, che comporta una riduzione dell’orario di servizio dei dipendenti; ha deliberato inoltre di avviare e concludere le procedure di affidamento delle lavorazioni residue a operatori economici esterni.
La Giunta comunale ha approvato l’affidamento alla Brindisi Multiservizi del Progetto gestionale "Giardinieri di quartiere" (Servizio sperimentale aggiuntivo di manutenzione del verde pubblico), del Progetto gestionale "Parchi in Comune" (Programma pluriennale di interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e riqualificazione funzionale dei parchi giochi e delle aree verdi attrezzate del Comune di Brindisi) per l’importo complessivo di € 1.5 milioni di euro. Ha ancora approvato il Progetto gestionale "Decoro Brindisi" (Rete di bagni pubblici a servizio della città turistica) per l’importo complesso di € 200.000.
Tra le altre deliberazioni, è stata approvata la proposta dell’Associazione fr/AZIONE di rinnovo dell’utilizzo dei locali della Torre di Sant’Anastasio a Tuturano, nonché della piazza antistante, per il progetto della biblioteca “Enzo Cosma” e l’organizzazione delle attività culturali, ed è stata approvata la compartecipazione alla proposta dell’Associazione ASD Leone Soccer Tuturano per la realizzazione della manifestazione ludico-sportiva “Piazza games-Giochi senza Frontiere”, che si svolgerà in Piazza Regina Margherita -Tuturano, il prossimo 7 agosto.
È stato preso atto della perizia di variante in corso d’opera per l’adeguamento dei lavori edili ed impiantistici necessari alla realizzazione di uno Shuttle di collegamento tra la Rete Ferroviaria RFI e l’Aeroporto di Brindisi ed è stato approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di messa in sicurezza della palestra di via dei Garofani al Quartiere La Rosa per un importo di 100mila euro.
In considerazione della peculiarità delle località che, storicamente sono associate alla coltivazione di cave per l’estrazione della pietra calcarea locale, su suggerimento dell’Ufficio Toponomastica di attribuire alla viabilità da denominare alcuni tipici nomi di marmi e pietre di Puglia, la Giunta ha provveduto ad approvare la denominazione della viabilità extraurbana ricompresa nelle contrade Formica, Mascava, Autigno, Gabellotti, Boessa e Cafaro.
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Assistiamo con profonda preoccupazione all'ennesima battuta d'arresto per la sanità del nostro territorio.
Il blocco delle assunzioni imposto dalla Regione Puglia alla ASL di Brindisi, motivato dall’assenza di un piano organizzativo aziendale aggiornato, rappresenta un atto formale che produce però effetti drammatici e reali sulla pelle delle persone.
Come FP CGIL Brindisi comprendiamo perfettamente il contesto economico complessivo e le oggettive difficoltà finanziarie in cui si muove l'amministrazione regionale, sappiamo che far quadrare i bilanci della sanità pubblica in questo contesto storico è una sfida complessa, acuita da anni di tagli nazionali e sottofinanziamenti strutturali.
Tuttavia, la comprensione non può trasformarsi in una passiva accettazione di decisioni che scaricano l'intero peso delle inefficienze burocratiche sulle spalle di chi lavora in prima linea.
Non si può chiedere sempre e solo agli operatori sanitari di soffrire e di sacrificarsi.
Medici, infermieri, OSS e personale tecnico della ASL di Brindisi stanno già operando da tempo in condizioni di perenne emergenza, accumulando ore di straordinario, rinunciando ai propri riposi e affrontando livelli di stress correlato al lavoro non più tollerabili. Pretendere che questo organico già ridotto all'osso continui a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza senza nuove forze è irresponsabile.
Continuare a considerare i lavoratori e i servizi come un mero costo da abbattere è un errore politico e gestionale tragico.
Bloccare le assunzioni o tagliare sulle dotazioni organiche produce l'esatto contrario di ciò che si dichiara: innesca un grave effetto anticiclico sul sistema salute, alimentando meccanismi di esternalizzazione, di precarietà incontrollata e spesa per contenziosi che fanno lievitare i costi complessivi.
L'effetto immediato è il ricorso continuo ed emergenziale alle esternalizzazioni, a forme di precarietà incontrollata che frammentano il lavoro, a prestazioni lavorative più onerose, impoverendo la qualità dei servizi e spingendo la spesa sanitaria fuori controllo. Ridurre gli investimenti sul capitale umano impoverisce le economie locali, sovraccarica di lavoro e stress i dipendenti rimasti in servizio e riduce la qualità, producendo un inevitabile aumento della mobilità passiva (con i cittadini costretti a curarsi fuori regione)
-Bloccate le sostituzioni
-Bloccate le assunzioni temporanee
-Bloccate finanche le proroghe al personale che sostiene alcune strutture
-Bloccate le stabilizzazioni degli aventi diritto che dovevamo prendere servizio il primo agosto
-Bloccate le assunzioni a tempo determinato dei tecnici di Radiologia
QUANTOSOPRA È UNA VERA E PROPRIA DICHIARAZIONE DI FINE VITA PER LA ASL DI BRINDISI, SENZA ALCUNA POSSIBILITÀ DI CURA
A tale quadro si aggiunge la gravissima carenza di personale che interessa anche la Sanitaservice ASL Brindisi, con particolare riferimento ai servizi SET 118 , Logisitca e CUP dove la cronica insufficienza degli organici sta determinando pesanti ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e sulla continuità dei servizi.
A ciò si affianca una gestione più volte segnalata da questa Organizzazione Sindacale nelle sedi competenti, senza che ad oggi siano state adottate adeguate misure correttive.
Ciò che rende questa situazione inaccettabile è la contestuale presenza di soluzioni già pronte e inspiegabilmente bloccate dalle Amministrazioni. Risultano infatti già espletate le procedure relative agli avvisi pubblici che se fissero state espletate per tempo avrebbero evitato la mannaia di questo Blocco di Agosto.
Le relative graduatorie di merito, composte da professionisti idonei e pronti a prendere servizio, rimangono quindi congelate e inutilizzate.
Pertanto, la FP CGIL chiede che si provveda con urgenza alla assunzione del personale necessario con qualsiasi modalità contrattuale in modo da sopperire temporaneamente a questa insostenibile situazione.
La mancanza di un piano organizzativo è una colpa gestionale che non può e non deve ricadere sul personale dipendente, né tanto meno sui cittadini di Brindisi e provincia, che già scontano liste d'attesa infinite e la progressiva riduzione dei servizi assistenziali sul territorio.
La salute è un diritto costituzionale, non una variabile di bilancio condizionata dai ritardi amministrativi.
Come FP CGIL Brindisi non staremo a guardare, la situazione necessità di una accurata programmazione cosa impossibile con l’attuale Direttore Genarle , non accetteremo mai che le inefficienze si scarichino sui lavoratori del settore e sul diritto alla salute dei cittadini pugliesi. Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie per difendere un Servizio Sanitario Pubblico, universale e dignitoso.
La FP CGIL chiede alla ASL Brindisi una presa di posizione immediata e non il solito “obbedisco” perché bisogna voler bene al territorio in cui si presta il proprio operato.
Le difficoltà economiche si superano con la programmazione, la riorganizzazione, l’efficienza e il dialogo, non sbarrando le porte alle assunzioni e lasciando soli gli operatori a gestire il collasso del sistema.
Il tempo dei sacrifici unilaterali sembra non finire mai ma questa volta la FP CGIL non è disposta più ad andare avanti mettendo a rischio l’incolumità psicofisica dei lavoratori.
Sicuri che non ci sono i presupposti di ricevere concrete e immediate a tutela della dignità del lavoro e del diritto alla cura dei cittadini, la FP CGIL è pronta alla mobilitazione di lavoratori e cittadinanza.
Brindisi 4 agosto 2026
LUCIANO QUARTA SEGRETARIO GENERALE FP CGIL BRINDISI
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Ancora una volta l’Amministrazione comunale di Brindisi, e in particolare l’Assessorato alle Politiche ed interventi per l’immigrazione, dimostrano quale sia la loro idea di inclusione: allontanare i poveri, relegare gli invisibili ai margini della città e trasformare un problema sociale in un problema di ordine pubblico.
“La scelta di trasferire i lavoratori agricoli migranti presso l’ex discarica non rappresenta una soluzione. È la certificazione del fallimento di una politica sociale che rinuncia ad affrontare le cause dello sfruttamento e preferisce nascondere gli sfruttati.”
Per anni quell’area è stata considerata un luogo delicato, inidoneo, un non luogo. Oggi, improvvisamente, diventa il posto giusto dove collocare esseri umani. Viene da chiedersi: cosa è cambiato? L’area o il valore che questa Amministrazione attribuisce alla vita e alla dignità dei lavoratori migranti?
Siamo di fronte a una narrazione costruita per giustificare una decisione già presa. Una narrazione che, a nostro giudizio, si fonda su ricostruzioni che meritano di essere chiarite pubblicamente, perché le istituzioni hanno il dovere della trasparenza e non della propaganda.
Questa non è la Brindisi solidale che immaginiamo. È una città che rischia di imboccare una deriva inquietante, nella quale i diritti vengono compressi, il dissenso viene liquidato e gli ultimi vengono trattati come un problema da allontanare. Una concezione del potere che richiama pratiche autoritarie e che non può trovare spazio in una Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista.
Ma mentre si costruisce l’ennesima polemica contro chi difende i diritti, nessuno sembra voler affrontare il vero scandalo.
Dov’è l’indignazione quando i braccianti vengono sfruttati?
Ed ancora Toraldo Gabrio “Dov’è l’indignazione quando lavorano dall’alba al tramonto e le giornate denunciate agli enti previdenziali risultano spesso di gran lunga inferiori a quelle effettivamente prestate, qualora ciò venga accertato?”
Dov’è l’indignazione quando il caporalato cambia volto, si mimetizza, diventa più sofisticato e continua a sottrarre salario, contributi e futuro a migliaia di lavoratori?
“Ogni mattina quei lavoratori escono dalla struttura per raggiungere i campi. Ogni sera vi fanno ritorno. La struttura resta deserta per l’intera giornata. Per questo chiediamo che gli organi ispettivi competenti, le forze dell’ordine, l’INPS e tutte le autorità preposte che hanno sottoscritto il protocollo anticaporalato in Prefettura intensifichino i controlli affinché sia verificata la corrispondenza tra le giornate realmente lavorate da questi braccianti “Ospiti nel CDR “ e quelle denunciate ai fini contributivi.Sono verifiche dovute. Non accuse preventive.”
Perché se esistono situazioni di irregolarità, vanno accertate e perseguite con fermezza. E questo l’obbiettivo che ci siam posto ma che solo alcuni realmente denunciano e se ne occupano.
Ci rivolgiamo anche alle aziende agricole che impiegano questa manodopera.
Pensano davvero che il problema sia dove dormono questi lavoratori? Oppure il problema è garantire loro salari dignitosi, piena regolarità contributiva, sicurezza sul lavoro e rispetto dei contratti?
Il lavoro agricolo non può continuare a fondarsi sul sacrificio silenzioso di persone che diventano invisibili quando chiedono diritti.
Fa rabbia assistere a un dibattito pubblico in cui sembra che pretendere dignità sia un atto di provocazione, mentre lo sfruttamento venga troppo spesso derubricato a inevitabile conseguenza del mercato.
Noi non ci rassegniamo.
La FLAI CGIL di Brindisi continuerà a denunciare ogni forma di sfruttamento, a pretendere controlli veri, a chiedere trasparenza alle istituzioni e a difendere chi lavora nei campi.
Perché il problema non sono i lavoratori migranti.
Il problema è chi continua a considerare normale costruire un sistema economico che trae profitto dalla loro debolezza.
La politica dovrebbe avere il coraggio di combattere il lavoro nero, il dumping contrattuale e ogni forma di sfruttamento.
Invece c’è chi preferisce spostare gli sfruttati lontano dagli occhi dei cittadini.
Noi continueremo a fare esattamente il contrario.
Continueremo a portarli al centro del dibattito pubblico, perché una città che isola gli ultimi non diventa più sicura: diventa soltanto meno giusta.
E una città che rinuncia alla giustizia sociale rinuncia, inevitabilmente, anche alla propria democrazia.
Brindisi 02 agosto 2026
Toraldo Gabrio
Segr. Gen Flai Cgil Brindisi
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L’Aurora Volley punta sui talenti emergenti. Ingaggiate le giovani brindisine Carrozzo e Altavilla
L'Aurora Volley Brindisi annuncia l'ingaggio di Sofia Carrozzo e Cristiana Altavilla, due giovanissime atlete brindisine che entreranno a far parte del roster della stagione 2026/27.
Una scelta che racconta molto del progetto Aurora: uno scouting attento al territorio, la volontà di offrire ai giovani talenti locali l'opportunità di misurarsi con il volley senior e la fiducia che il club ripone in chi ha ancora tutto da dimostrare ma ha già le qualità per farlo.
Sofia Carrozzo, opposta brindisina classe 2011, cresciuta nel settore giovanile del Casale Volley 3, ha bruciato le tappe in modo straordinario. Arrivata alla pallavolo solo nel 2023 dopo anni di taekwondo, in poco più di due anni ha disputato tutti i campionati giovanili spesso schierata con leve più grandi. Un talento precoce che ha attirato l’attenzione dello staff tecnico biancazzurro.
Cristiana Altavilla di Latiano, banda classe 2010 di 178 cm, porta con sé un curriculum già ricco nonostante i sedici anni. Formatasi nelle giovanili del Volley Latiano, ha collezionato titoli territoriali e regionali Under 13, 14 e 16, con il Cutrofiano Volley. Negli ultimi due anni ha alzato l'asticella prima con la Serie D del Brindisi Volley e successivamente con la Serie C della Next Gen Melendugno.
A sottolineare le filosofia di questa scelta è il Vicepresidente Daniele De Leonardis: "Siamo felici di offrire un percorso di crescita a due ragazze brindisine di sicuro talento. Speriamo possano seguire le orme di altre giovani che con noi si sono messe in luce. Vogliamo contribuire alla loro formazione sportiva, proseguendo il lavoro già ottimamente avviato dalle loro società di provenienza."
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Incendio di un furgone alle porte della città: prontamente intervenuti i vigili del fuoco
Una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni è prontamente intervenuta in tarda mattinata per domare un incendio che ha coinvolto un furgone in via per Ceglie, alle porte della città. Le fiamme, divampate improvvisamente, hanno destato preoccupazione tra gli automobilisti e i residenti della zona, che hanno immediatamente segnalato l’accaduto al centralino dei pompieri.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di spegnere rapidamente le fiamme evitando che il rogo si propagasse ad altre aree circostanti, mettendo in sicurezza non solo il mezzo coinvolto ma anche l’intera zona interessata dall’incendio. Non si registrano feriti né danni rilevanti ad altre proprietà.
Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti, ma grazie alla professionalità e alla prontezza dell’equipe di Ostuni è stato possibile evitare un potenziale disastro. L’episodio sottolinea ancora una volta quanto sia cruciale la presenza dei vigili del fuoco sul territorio, sempre pronti a intervenire con efficacia nelle situazioni di emergenza.
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Traffico passeggeri rete aeroportuale pugliese
I dati del traffico passeggeri registrato sulla rete aeroportuale pugliese confermano, anche per il mese di luglio, il positivo andamento che sta caratterizzando il 2026. Dagli stessi emerge evidente la stretta correlazione tra l’ottimo andamento del turismo in Puglia, brand sempre più affermato a livello globale, e la crescita del traffico sui nostri scali, soprattutto di quello internazionale.
Nello scorso mese, infatti, sulla rete aeroportuale pugliese i passeggeri in arrivo e in partenza sono stati 1.435.050, con un incremento del 12,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Di questi 973.014 sono stati i passeggeri su Bari (+13,3%) e 456.715 quelli sull’aeroporto di Brindisi (+12,2%). Più che positivo il dato riferito alla linea internazionale che si è attestato a 648.575 passeggeri su Bari (+19,9%) e a 175.182 su Brindisi (+23,7%).
Su base annua, nei primi sette mesi, sulla rete pugliese, i passeggeri, tra arrivi e partenze, sono stati 7.153.971, con un incremento del 10,9% rispetto allo stesso del 2025. Di questi 3.548.189 sono stati i passeggeri su voli di linea nazionali (+2,9%) e 3.557.000 (+21%) quelli su voli di linea internazionale.
I passeggeri in arrivo e partenza dall’aeroporto del Salento di Brindisi sono stati 2.156.974 (+10%) rispetto a 1.961235 dei primi sette mesi del 2025, mente il dato riferito alla linea internazionale si attesta a 634.827 passeggeri, in crescita del 23,6%.
Sul Karol Wojtyla di Bari i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 4.964.218 (+11,7%) rispetto ai primi sette mesi del 2025. Se i passeggeri di linea nazionale crescono dell’ 1,6% rispetto all’anno precedente, decisamente migliore l’incremento della linea internazionale (+ 20,5%), passata dai 2.424.888 passeggeri del 2025 ai 2.922.173 del 2026.
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