Redazione
Liste d’attesa in sanità – posizione PLD Puglia sul primo provvedimento del Presidente Decaro
Il Partito Liberaldemocratico Puglia interviene sul primo provvedimento adottato dal neo-Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in materia di riduzione delle liste d’attesa in sanità.
Il Segretario regionale del PLD Puglia, Matteo Viggiani, sentita la responsabile delegata alla Sanità Marilù Barnaba e la Segreteria regionale, valuta positivamente la scelta di dedicare uno dei primi atti di governo regionale a una criticità che da oltre un decennio incide pesantemente sulla vita dei cittadini pugliesi.
«Si tratta di un segnale politico chiaro e importante – afferma Viggiani – che merita attenzione e rispetto. Ridurre le liste d’attesa è una priorità condivisa, ma le misure adottate devono essere sostenibili e inserite in una visione complessiva del sistema sanitario».
Il provvedimento punta sull’estensione dei giorni e degli orari per visite ed esami diagnostici e strumentali. Tuttavia, secondo il PLD Puglia, le perplessità emerse in queste ore non riguardano l’obiettivo, bensì la concreta sostenibilità delle misure, a partire dalla disponibilità di personale, dalla tenuta organizzativa dei servizi, dal rispetto dei vincoli normativi e dalla responsabilità clinica legata all’appropriatezza prescrittiva.
Il partito ricorda inoltre che strumenti analoghi sono già stati utilizzati più volte negli ultimi anni senza produrre risultati strutturali, soprattutto a causa di carenze di organico, limiti finanziari e difficoltà organizzative. Anche l’aumento della spesa sanitaria nel tempo non si è automaticamente tradotto in un miglioramento dell’accesso alle prestazioni.
«Intervenire solo sulle liste d’attesa non è sufficiente – conclude Viggiani – se non si inserisce questo obiettivo dentro una riforma sanitaria complessiva: pianificazione, integrazione tra ospedale e territorio, percorsi diagnostico-terapeutici chiari, telemedicina, CUP unico ed efficiente e una presa in carico strutturata dei pazienti più fragili».
In questa fase iniziale, il PLD Puglia guarda con interesse all’azione del Presidente Decaro e ribadisce la necessità che le politiche sanitarie regionali siano accompagnate da responsabilità, visione di lungo periodo e attenzione concreta ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori della sanità.
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LA POLIZIA ARRESTA DUE INDIVIDUI COLTI NELLA FLAGRANZA DEL REATO DI DETENZIONE AI FINI SPACCIO
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato di Brindisi, nell'ambito di specifici controlli disposti dal Questore di Brindisi e nel corso della consueta attività di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nelle giornate del 2 gennaio 2026 e del 9 gennaio 2026 ha proceduto all’arresto rispettivamente di due pregiudicati brindisini, del ’95 e del ’71, colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.
All’arresto dei predetti si è giunti nell’ambito di due autonome attività di perquisizione effettuate d’iniziativa presso le loro abitazioni a fronte di forti sospetti circa il loro coinvolgimento in attività illecite connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione effettuata a carico del giovane del ‘95 sono stati rinvenuti 22 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish, n. 1 bilancino, n. 1 involucro di nastro da imballo avente la forma di una pistola semiautomatica, tagliato dalla parte superiore, al cui interno vi erano n. 3 cartucce con scritto sul fondello “g.f.l. auto 380”. Mentre, nell’ambito della perquisizione effettuata nei confronti dell’uomo del ‘71 sono state rinvenute e sequestrate 38 dosi di cocaina, per un peso pari a 13,40 grammi, oltre che materiale per il confezionamento e somma contante pari a 5.600,00 euro.
Alla luce di quanto rinvenuto, i due soggetti sono stati pertanto tratti in arresto e, per come disposto dal pubblico ministero di turno, all’esito delle formalità, uno tradotto in carcere (il ragazzo del ’95) e l’altro (l’uomo del ’71) sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
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Autoambrosio SGT-Cedat85Omega Mesagne 0-3
Autoambrosio SGT-Cedat85Omega Mesagne 0-3.
Caro materiali: la legge di Bilancio chiarisce, gli extra costi vanno calcolati con i prezzari ufficiali.
La Legge di Bilancio 2026 (legge n.199 del 30/12/2025) introduce, ai commi 487 e seguenti dell’art.1, un nuovo assetto normativo per la gestione del caro materiali nei cantieri pubblici avviati prima dell’entrata in vigore del 36/2023. In particolare, il comma 490 dell’art.1 stabilisce che, per gli appalti di lavori con termine di presentazione delle offerte entro il 30/06/2023, i SALbis relativi alle lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 01/01/2026 fino a fine lavori devono essere adottati applicando i prezzari regionali (art.41, comma 13, DLgs 36/2023) o, ove previsti, i prezzari speciali, riferiti al prezzario unico nazionale. La norma non configura una semplice revisione prezzi, ma introduce un nuovo criterio di determinazione del corrispettivo contrattuale, applicabile fino al completamento dell’opera, anche in deroga alle clausole contrattuali originarie. I maggiori importi sono riconosciuti nella misura del 90% per i contratti con offerte entro il 31/12/2021 e dell’80% per quelli con offerte tra il 01/01/2022 e il 30/06/2023, come previsto dallo stesso comma 490. Contestualmente, il legislatore chiarisce che non è previsto alcun supporto finanziario statale. Il comma 492 dell’art.1 individua le fonti di copertura esclusivamente nelle risorse interne delle stazioni appaltanti (accantonamenti per imprevisti, ribassi d’asta, economie di progetto), mentre il comma 494 ribadisce che l’attuazione della norma deve avvenire “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Particolarmente rilevante è il comma 493, che introduce un vero e proprio obbligo di azione tempestiva in capo alle stazioni appaltanti: al raggiungimento dell’80% delle somme disponibili per la revisione dei prezzi, le amministrazioni devono attivare le procedure di reintegro delle risorse, anche attraverso la rimodulazione delle opere programmate. Per Ance Brindisi, grazie al grande lavoro del sistema Ance, il quadro normativo è chiaro: gli extra costi dei lavori vanno pagati secondo i prezzari ufficiali vigenti e le imprese non possono essere chiamate a sostenere squilibri finanziari derivanti da ritardi, inerzie amministrative e/o varie interpretazioni. I prezzari rappresentano il riferimento oggettivo e vincolante per la contabilizzazione degli extra costi (SALbis), e devono essere applicati fin dai primi SALbis del 2026. Ora è fondamentale che le stazioni appaltanti, attraverso i RUP, diano piena e tempestiva attuazione alle disposizioni di legge, per evitare blocchi dei cantieri, contenziosi e rallentamenti nella realizzazione delle opere pubbliche. Ance Brindisi è pronta a supportare le imprese associate.
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Cani uccisi a fucilate. La protesta di Oipa
’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) condanna con fermezza l’uccisione di due cani liberi noti e amati dalla cittadinanza, Billy e Bianca, avvenuta nei giorni scorsi a Taranto.
Billy, cane simil Pastore Tedesco, è stato ritrovato gravemente ferito e trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria, dove purtroppo è deceduto il giorno successivo. Poco distante, nella stessa area, è stata rinvenuta priva di vita Bianca, una splendida Pastore Maremmano, sua inseparabile compagna.
In entrambi i casi, gli elementi emersi conducono all’utilizzo di un’arma da fuoco. Quella che emerge è una vicenda di estrema gravità, non solo per la sorte dei due innocenti e innocui animali, ma per ciò che rappresenta: un gesto deliberato, crudele e inaccettabile, che configura un reato e che dimostra come la violenza sugli animali continui a essere pericolosamente diffusa.
“Si tratta di un episodio allarmante non solo per la sua violenza, ma anche perché chi ha sparato è ancora in libertà. In quella zona vivono altri cani randagi e il rischio che possano essere colpiti nuovamente è concreto. Inoltre, episodi come questo rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica: oggi la vittima è un cane innocente, domani lo sarà una persona” - Stefania Bottiglia, delegata OIPA Taranto
L’OIPA invita cittadini e residenti a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente alle Forze dell’Ordine qualsiasi comportamento sospetto e a non sottovalutare rumori riconducibili a spari. Il Coordinamento Tarantino delle associazioni animaliste, di cui OIPA fa parte, rende noto che un privato e un’associazione – che hanno chiesto di restare anonimi – hanno messo a disposizione una ricompensa economica per chi fornirà informazioni decisive all’identificazione dei responsabili, garantendo il totale anonimato. Nonostante questo, fatti di tale crudeltà, aggiunge l’OIPA, dovrebbero essere segnalati senza indugio per coscienza e rispetto della giustizia.
L’OIPA chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che le autorità competenti individuino al più presto i responsabili, applicando le pene previste per legge. Allo stesso tempo, l’associazione ribadisce la necessità di un’azione concreta nella prevenzione dei reati contro gli animali: controlli più efficaci, prevenzione mediante telecamere di sorveglianza su tutto il territorio e applicazione rigida delle pene, così come un impegno costante sul piano culturale ed educativo.
“Ogni volta che un crimine contro un animale resta impunito, si lancia un messaggio catastrofico: che la violenza può essere tollerata. Billy e Bianca meritano giustizia. La loro morte non può essere archiviata, confidiamo quindi in indagini rigorose e approfondite”, Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia.
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Torna anche quest'anno la Camminata delle famiglie
Il Patto digitale “Il telefono senza fili”, in occasione della 11a edizione della gara podistica “Corri a Ceglie”, organizzata dall’Associazione Atletica Ceglie Messapica con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, organizza la 2a Camminata delle famiglie “Vacci piano con lo smartphone” con l’intento di sensibilizzare tutte e tutti a un utilizzo consapevole e informato dei dispositivi digitali come singole persone e in famiglia, soprattutto da parte dei bambini e dei preadolescenti.
L’iscrizione alla Camminata delle famiglie è gratuita e può essere effettuata presso la libreria Pensiero Bambino in via Petrarca, 1 a Ceglie M.
Quest'anno lanciamo una piccola proposta:
Al momento dell’iscrizione porta un tuo disegno sul tema “cosa mi piace fare con la mia famiglia”!
Come l'anno scorso, la partecipazione è aperta anche alle singole persone che vogliono partecipare alla manifestazione ma che non sono allenate per percorrere 10 km!
Il Patto Digitale di Ceglie Messapica “Il telefono senza fili” fa parte di una rete nazionale di patti nata per iniziativa dell’Università di Milano-Bicocca e di educatori e associazioni che si occupano di benessere digitale. Attualmente, sono presenti 164 patti già avviati e 23 in via di formalizzazione, distribuiti in tutta Italia.
Il patto digitale di Ceglie M. è disponibile sul sito dei Patti digitali (www.pattidigitali.it) dove è possibile visionarlo e sottoscriverlo.
Il Patto digitale “Il telefono senza fili” di Ceglie Messapica è presente su Facebook, Instagram ed è possibile iscriversi a una lista broadcast Wapp per ricevere informazioni.
Ci vediamo domenica 18 gennaio in Via San Rocco a Ceglie Messapica.
Partenza ore 9.30.
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STP Brindisi – Ancora atti vandalici. Danneggiato autobus per il trasporto-studenti
“In poco più di un anno la STP di Brindisi – afferma la Presidente, avv. Alessandra Cursi – ha subito il danneggiamento di ben 23 autobus ed in alcuni casi è stata messa a repentaglio, con il lancio di sassi, l’incolumità del personale di servizio e dei passeggeri. Purtroppo si tratta di un fenomeno esteso a più comuni della provincia e questo ha determinato la difficoltà, da parte delle forze dell’ordine, di identificare gli autori di queste bravate.
E’ evidente che per la STP si tratta di un danno notevole che inevitabilmente va a ripercuotersi anche sui fruitori del servizio pubblico su gomma, visto che per riparare i danni degli atti vandalici occorre del tempo. Ovviamente abbiamo segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine con le quali esiste un dialogo costante per tentare di porre un freno a questi fenomeni delinquenziali”.
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Mesagne: sosta selvaggia dei netturbini per un coffee break
Lunedì mattina, alle ore 9, in via Carducci all'angolo con via De Amicis, si è assistito a una scena che solleva interrogativi riguardo al rispetto delle normative sul parcheggio e alla responsabilità degli operatori della nettezza urbana. Due camion fiammanti della società incaricata della raccolta dei rifiuti sono giunti sul posto, ma il loro arrivo ha comportato una serie di scelte discutibili da parte degli operatori. In particolare, uno dei veicoli è stato posteggiato direttamente sulle strisce pedonali, mentre l'altro occupava uno stallo riservato ai disabili. Il tutto per un coffee break. Questa situazione non solo contraddice le leggi e i regolamenti che disciplinano il parcheggio, ma mette anche in risalto una problematica più ampia: la mancanza di attenzione verso le esigenze dei pedoni e delle persone con disabilità. I netturbini, pur rivestendo un ruolo di fondamentale importanza nella pulizia e nel mantenimento della dignità degli spazi pubblici, sembrano talvolta dimenticare il loro dovere civico. La loro azione, che dovrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita urbana, rischia di trasformarsi in un'infrazione delle norme civiche che, seppur stabilite per tutelare i diritti di tutti, appaiono disattese in nome di una praticità discutibile.
La scelta di parcheggiare sulle strisce pedonali o negli spazi riservati ai disabili non è soltanto una violazione delle leggi del codice della strada, ma riflette anche una mancanza di sensibilità verso le difficoltà quotidiane affrontate da coloro che si muovono con ausili o che semplicemente desiderano attraversare la strada in condizioni di sicurezza. In prossimità di due plessi scolastici, tale comportamento risulta ancor più inaccettabile, poiché aumenta il rischio di incidenti e disagi per famiglie e bambini. È fondamentale che i comuni e le aziende di servizi pubblici promuovano una cultura della responsabilità e del rispetto delle regole, non solo tra i cittadini, ma anche tra i lavoratori stessi. I netturbini, rappresentando un importante punto di contatto tra l'amministrazione e la comunità, devono essere in prima linea nella promozione del rispetto delle normative e dell'educazione civica. La situazione osservata in via Carducci è un chiaro invito a riflettere sulla necessità di rivedere le pratiche operative e di sensibilizzare gli operatori della nettezza urbana riguardo l'importanza del loro ruolo pubblico e del rispetto per i diritti di tutti i cittadini. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e responsabilità da parte di tutti, sarà possibile garantire una città più inclusiva e rispettosa delle diverse esigenze dei suoi abitanti.
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Brindisi e provincia: 47 annunci di lavoro e 269 figure ricercate
Il 1° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link undefined, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 47 annunci attivi, per un totale di 269 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.
A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il comparto turismo e ristorazione con 222 figure ricercate. Al secondo posto si colloca il settore edilizia con 11 posizioni aperte, al terzo troviamo il comparto metalmeccanico con otto risorse ricercate. Si collocano al quarto posto l’ambito sanitario e il settore commercio, entrambi con sei risorse ricercate. Segue il settore trasporti con tre figure richieste. Si rilevano tre posizioni aperte per il comparto elettromeccanico e tre posizioni per il settore alimentari. Si ricercano due figure nel settore tessile, due per contabile, due per, due per artigianato. Si registrano una posizione aperta per il comparto servizi alla persona.
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Si conclude con una sconfitta al tie-break la trasferta dell’Aurora Brindisi sul campo del Trepuzzi Volley, che si impone 3-2 nello scontro diretto valido per la tredicesima giornata del campionato di Serie C femminile, girone B. Una gara intensa e combattuta, dal peso specifico rilevante in ottica classifica e qualificazione alla Coppa Puglia.
L’incontro, disputato sabato sera alla Palestra Tito Schipa, si è aperto con un primo set nettamente favorevole alle padrone di casa, capaci di partire con grande aggressività e chiudere il parziale sul 25-8.
La reazione dell’Aurora Brindisi non si è fatta attendere: nel secondo set la formazione della Coach Monica Casalino ha ritrovato ordine e continuità, riuscendo a pareggiare il conto dei parziali imponendosi 25-22.
Il terzo set ha rappresentato uno snodo cruciale dell’intera gara. L’Aurora ha condotto a lungo, arrivando sul 21-23, senza però riuscire a chiudere il parziale. Brave le padrone di casa a ribaltare l’inerzia della partita e ad aggiudicarsi il set ai vantaggi per 26-24.
Brindisi ha comunque reagito con carattere nel quarto set, dominato e chiuso sul 25-12, rimandando il verdetto al tie-break.
Nel quinto e decisivo parziale, Trepuzzi ha mantenuto il controllo sin dalle prime battute, gestendo il vantaggio e chiudendo l’incontro sul 15-7.
Al termine della gara è intervenuto il Vicepresidente dell’Aurora Brindisi, Daniele De Leonardis, che ha tracciato una linea chiara sul momento della squadra:
“Ora c’è la necessità di fare risultato nel prossimo impegno casalingo per non perdere ulteriore terreno. Il girone di ritorno dovrà essere quello delle correzioni: servirà lavorare con serenità, consapevoli che c’è ancora molto da fare. Abbiamo le carte in regola per recuperare i punti lasciati per strada”.
Il campionato non concede pause: sabato 17 gennaio l’Aurora Brindisi tornerà al Pala Zumbo per affrontare il San Cassiano, attuale seconda forza della classifica, nell’ultima partita del girone di andata.
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