Redazione

Un fenomeno letterario che è arrivato ben oltre i confini locali, una seconda ristampa nel giro di pochi mesi e un lavoro certosino ma a suo modo innovativo che, grazie al suo stile puntuale ma estremamente alla portata di tutti si presta, di fatto, per un target trasversale che spazia dalle scuole agli appassionati di storia locale, agli amanti della bellezza. Giovedì 5 febbraio a partire dalle 18.30 sarà presentato, nelle splendide sale della Biblioteca del Vicolo in via Santa Chiara a Brindisi, il libro “Viaggio alla scoperta dell’antica Brundisium” di Francesco Rodio (di Dialoghi Editore). Un’opera ricca di spunti e snella, che va oltre il classico lavoro di descrizione di monumenti o avvenimenti bellici o diplomatici. Non è un consueto e monotematico manuale di storia dell’arte o  trattato di storia antica, ma un vero e proprio viaggio (come appunto descrive il titolo) nei luoghi, tra la gente e l’economia dell’epoca. Con grande precisione metodologica e ricerca delle fonti, frutto della sua attività di ingegnere e della sua passione per la storia cittadina, Rodio riesce a far vivere idealmente come una fotografia nitida i luoghi e i passaggi storici di Brundisium, portando il lettore a una coerente e facile comparazione sui cambiamenti architettonici e sociali della città. Un viaggio in cui i monumenti simbolo non sono il punto d’arrivo o i soggetti principali dell’opera, ma luoghi di snodo di storie, traffici, scambi culturali,  passioni e presenze di personaggi importanti che hanno declamato le bellezze di questa terra. Il lettore, fin dalle prime pagine, è trascinato dallo stile pulito e divulgativo che amplia le platee di destinatari nell’ottica che la cultura debba essere per tutti, con un linguaggio semplice e chiaro, che però coniuga rigidi dettami storiografici e quel realismo che emerge dalla dettagliata analisi della società, delle leggende tramandate e soprattutto l’avvincente successione temporale. L’appuntamento alla Biblioteca del Vicolo non è solo la presentazione di un libro che accompagna il lettore in un vero e proprio viaggio nella Brindisi romana, quando Brundisium era uno dei principali snodi tra Oriente e Occidente nel mondo antico. Introdurrà la serata Francesco Mauro (responsabile della biblioteca e di Santa – Spazio Culturale) e dialogherà con l’autore Nicola Bellanova, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno e docente di marketing turistico. La presentazione è anche un momento di riflessione storica e sociale, uno strumento per capire, attraverso delle domande che troveranno risposte nel lavoro di Rodio, su ciò che Brindisi rappresentava per l’Impero, e in qualche modo quale sia l’attuale identità. Com’era davvero l’antica città a livello architettonico ed economico? Perché il suo porto era così strategico? Perché la Via Appia arrivava proprio fino a qui? Che ruolo aveva Brundisium nell’organizzazione amministrativa e militare di Roma? Partendo da studi archeologici, fonti storiche e testimonianze di autori antichi come Plinio il Vecchio, Tacito, Cicerone e Tito Livio, l’autore ricostruisce la vita della città con rigore scientifico ma con uno stile narrativo coinvolgente, capace di rendere la lettura scorrevole come un romanzo. E non a caso, a pochi mesi dall’uscita nelle librerie, si è già alla seconda ristampa e soprattutto il libro fa bella mostra di sé nella biblioteca dell’area archeologica di Pompei, quella di  Venezia e Sassari.

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Dal 29 gennaio 2026, l'International School of Brindisi (ISB) è u?icialmenteDal 29 gennaio 2026, l'International School of Brindisi (ISB) è u?icialmentericonosciuta dall'NCAA Eligibility Center, l'organismo statunitense che certifical'idoneità accademica degli studenti-atleti per l'accesso alle università sportiveamericane. È la prima scuola del Sud Italia a ottenere questo riconoscimento, aprendoai giovani del Mezzogiorno una porta finora riservata a chi studiava a Roma, Milano oall'estero.Il riconoscimento NCAA non è un dettaglio burocratico: significa che i crediti formativiconseguiti a Brindisi valgono direttamente per accedere a un sistema di borse di studiodel valore di 3,8 miliardi di dollari annui, distribuite a oltre 195.000 studenti-atleti nelledivisioni I e II della National Collegiate Athletic Association."Un ragazzo di Brindisi può ora realisticamente aspirare a una borsa di studio pergiocare a basket, tennis o calcio in un'università americana," spiega Carmela D'Angelo,COO e co-fondatrice dell'ISB. "Questa opportunità, fino a ieri, richiedeva di trasferirsialtrove. Ora è disponibile qui, nel cuore del Mezzogiorno."Un primato in un contesto competitivoIl dato assume maggior rilievo se confrontato con la situazione negli stessi Stati Uniti:secondo uno studio di Honest Game, il 27% delle scuole superiori americane nonpossiede attualmente lo status di approvazione NCAA. La maggior parte delle scuoleinternazionali nel mondo deve a?idarsi a valutazioni caso per caso delle credenziali deipropri studenti. ISB ha invece ottenuto il riconoscimento diretto, posizionandosi in uncircuito d'élite globale.I Giochi del Mediterraneo: tempismo strategicoL'annuncio arriva in un momento cruciale per il territorio. Dal 21 agosto al 3 settembre2026, i XX Giochi del Mediterraneo porteranno a Taranto, Brindisi e Lecce circa 4.500atleti da 26 nazioni, impegnati in 32 discipline sportive. La Puglia sta investendocentinaia di milioni di euro in infrastrutture sportive di livello internazionale."Ma le infrastrutture da sole non costruiscono un ecosistema sportivo," osservaD'Angelo. "Le famiglie che si trasferiscono qui — per lavoro con le OrganizzazioniInternaazionali, con aziende della difesa, o con la crescente comunità internazionale —hanno bisogno di opzioni educative che non costringano i loro figli a rinunciare alproprio futuro atletico. Ora ce l'hanno."Brindisi è tra le sedi designate per gli eventi di pallavolo dei Giochi, consolidando ilruolo della città nel panorama sportivo internazionale.Cosa o?re concretamente ISB agli studenti-atletiPer gli studenti dell'International School of Brindisi, il riconoscimento NCAA si traducein vantaggi concreti:• I corsi completati a Brindisi contano come "core courses" per i requisiti diidoneità NCAA• I trascritti u?iciali ISB sono riconosciuti dall'NCAA Eligibility Center• Il curriculum americano con molteplici accreditamenti internazionali ericonoscimento del Ministero dell'Istruzione italiano garantisce validità sia nelsistema statunitense che in quello italiano• Un percorso chiaro verso le università NCAA Division I e II, senza necessità ditrasferirsiUn'opportunità per la comunità localeIl riconoscimento NCAA non riguarda solo l'attrazione di famiglie internazionali. "Sitratta di dare agli studenti locali opportunità che prima non esistevano qui," sottolineaD'Angelo. "Non stiamo aspettando che le opportunità arrivino. Le stiamo costruendo."L'ISB, fondata nel 2025, è la prima scuola internazionale accreditata a sud di Napoli e laprima e l’unica scuola straniera riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione in Puglia. Lascuola accoglie studenti da oltre 20 nazionalità, dalla scuola materna al liceo.Il ruolo della leadershipDietro questo traguardo c'è il lavoro del Dr. Corey Magyar, Head of School dell'ISB, la cuileadership determinata e attenzione meticolosa ai dettagli hanno reso possibile ilriconoscimento. "Il Dr. Magyar ha portato avanti questa sfida con ambizione e rigore,"riconosce D'Angelo. "Il suo impegno ha contribuito ad alzare il livello di ciò che èpossibile realizzare nel Sud Italia, aiutando un'intera comunità a competere su scalainternazionale."Il "Modello Brindisi"L'ISB rappresenta quello che D'Angelo definisce "infrastruttura invisibile": i servizi chepermettono a famiglie globalmente mobili di scegliere il Sud Italia come destinazione, eche danno alle famiglie locali accesso a opportunità altrimenti irraggiungibili."I Giochi del Mediterraneo metteranno la Puglia sulla mappa sportiva mondiale,"conclude D'Angelo. "L'ISB garantisce che abbiamo l'infrastruttura educativa per essereall'altezza del momento — e per mantenere questo slancio anche dopo la cerimonia dichiusura. Questo significa costruire una regione."INFO BOX: Cos'è l'NCAALa National Collegiate Athletic Association (NCAA) è l'organizzazione che governa losport universitario negli Stati Uniti, con oltre 500.000 studenti-atleti in circa 1.100college e università. Le borse di studio NCAA possono coprire integralmente i costiuniversitari — retta, vitto, alloggio e libri — per un valore complessivo di 3,8 miliardi didollari annui. Per accedere a questo sistema, gli studenti internazionali devonoprovenire da scuole i cui standard accademici siano riconosciuti dall'NCAA EligibilityCenter.INFO BOX: I numeri dell'ISB• Prima scuola internazionale accreditata a sud di Napoli• Prima scuola straniera riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione in Puglia(ottobre 2025)• Accreditamento Cognia (standard internazionale)• Riconoscimento NCAA Eligibility Center (gennaio 2026)• Studenti da oltre 20 nazionalità• Curriculum americano dalla scuola materna al liceo. Per informazioni: International School of Brindisi — www.isbrindisi.com.

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OLIO: NEL 2025 MERCATI INVASI DA MEZZO MILIARDO DI CHILI DI PRODOTTO STRANIERO, SOLO DA TUNISIA +40%

PER COLDIRETTI E UNAPROL SERVONO PIÙ CONTROLLI E REGOLE CHIARE

Nel 2025 più di mezzo miliardo di chili di olio d’oliva sono entrati in Italia dall’estero, mettendo sotto pressione il prezzo dell’extravergine nazionale, alimentando frodi ai danni dei consumatori e favorendo un sistema poco trasparente in cui trovano spazio traffici illeciti e pratiche scorrette. L’allarme è stato al centro del  confronto promosso da Coldiretti Puglia e Unaprol a Evolio Bari, con Roberto Altini dell’ICQRF di Puglia e Basilicata  e Nicola Amoruso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Puglia1, sulle criticità del comparto olivicolo e sulle minacce che arrivano da importazioni senza adeguate tutele, anche contro quelle realtà industriali che scelgono prodotto straniero a basso costo invece di valorizzare l’eccellenza nazionale.

Tra i casi più emblematici c’è quello dell’olio tunisino, con gli arrivi cresciuti del 40% nei primi dieci mesi del 2025, con un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Una dinamica di dumping che scarica sugli olivicoltori – l’anello più fragile della filiera – il peso di una concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione.

"Difendere l’olio extravergine italiano significa difendere reddito agricolo, territori e qualità. Non possiamo accettare che prodotto pagato pochi euro venga a fare concorrenza sleale al nostro extravergine ", ha dichiarato Nicola Di Noia, direttore generale di Unaprol, sottolineando “la necessità di regole più rigide e controlli efficaci lungo tutta la filiera”.

L’afflusso di olio straniero esercita una pressione continua al ribasso sulle quotazioni, anche a causa delle manovre di veri e propri trafficanti dell’olio – denunciano Coldiretti Puglia e Unaprol - che alterano il mercato e compromettono la sostenibilità economica delle aziende agricole italiane.

"La Puglia è simbolo dell’olivicoltura italiana e non può subire in silenzio un sistema che penalizza i produttori onesti e inganna i consumatori", ha affermato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, chiedendo maggiore vigilanza alle frontiere e trasparenza reale in etichetta. "Serve un cambio di passo deciso: più controlli alle frontiere, etichette chiare e stop alle norme che permettono di italianizzare prodotti stranieri con trasformazioni minime", ha concluso Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, rilanciando la battaglia per la trasparenza e la tutela delle produzioni nazionali.

In questo contesto Coldiretti e Unaprol hanno acceso i riflettori su truffe e sofisticazioni che danneggiano imprese e cittadini: dagli ingressi incontrollati di prodotto extra Ue fino ai casi più gravi, come l’olio di semi colorato con clorofilla e venduto come extravergine. Accanto al prodotto low cost che arriva quotidianamente nei porti italiani, a partire da Civitavecchia, emergono episodi di illegalità che rendono urgente un rafforzamento dei controlli.

Fondamentale è anche il ruolo dell’informazione ai cittadini, per cui occorre orientare gli acquisti verso extravergini di qualità, spiegando che il generico “olio di oliva” è spesso il risultato di processi industriali di deacidificazione e rettifica che, tramite alte temperature e l’uso di carboni attivi, eliminano difetti e odori ma impoveriscono il prodotto della sua naturalità.

Altro punto critico è quello delle etichette con la scritta “Confezionato in Italia” che appare ben visibile, mentre la vera origine – Ue o extra Ue – è indicata in caratteri minuscoli, quasi invisibili. Un meccanismo che disorienta il consumatore e penalizza chi produce realmente in Italia. In questo scenario risultano strategiche anche le risorse recuperate dalla Pac, utili a sostenere investimenti nel comparto olivicolo e ad aumentare la produzione nazionale.

Le stesse distorsioni di mercato riguardano anche un’altra eccellenza strategica del Made in Italy: le nocciole. L’obbligo di indicazione dell’origine per quelle sgusciate, entrato in vigore lo scorso anno grazie all’impegno di Coldiretti, rappresenta un primo passo, ma resta ancora opaca l’origine delle nocciole utilizzate come ingredienti nei prodotti trasformati. In una campagna segnata da un crollo della produzione nazionale, con cali che in alcune aree hanno raggiunto l’80% e un forte aumento delle importazioni, diventa indispensabile rafforzare i controlli per evitare che nocciole straniere diventino italiane solo sulla carta. Nei primi dieci mesi del 2025 sono arrivati in Italia oltre 81 milioni di chili di nocciole estere, per metà dalla Turchia, Paese spesso sotto osservazione per residui di aflatossine e per criticità legate al rispetto dei diritti dei lavoratori.

L’olio è il simbolo di una sfida più ampia, considerato che oggi soltanto il 3% dei prodotti alimentari extra Ue viene sottoposto a controlli. Da Evolio Bari Coldiretti ha ribadito la richiesta di interventi concreti: rafforzamento dei controlli alle frontiere, obbligo di indicazione dell’origine su tutti gli alimenti in commercio nell’Unione Europea e superamento della norma dell’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che consente di far diventare italiani prodotti stranieri attraverso lavorazioni minime.

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Un’intera giornata, quella di ieri, giovedì 29 gennaio 2026, dedicata allo stato di avanzamento dei lavori di revamping presso lo Stadio comunale “Franco Fanuzzzi” in vista dei XX Giochi del Mediteranneo – Taranto 2026.

I tecnici della Struttura commissariale assieme ai responsabili della Ditta appaltatrice, al Direttore dei lavori, al Vicesindaco di Brindisi, al Dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune capoluogo ed al Responsabile unico del procedimento hanno effettuato un sopralluogo per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori e, a fronte della constatazione che tutte le demolizioni sono state effettuate e che le riparazioni delle strutture di sostegno delle nuove gradinate sono state eseguite, hanno preso atto che non sono presenti le strutture prefabbricate delle nuove gradinate previste per la Curva sud e per la Tribuna est. In quella sede è stato acclarato che la conclusione delle due opere è prevista per il 10 marzo e per il 15 aprile prossimi.

È stato constatato ancora che procedono le opere per la realizzazione della struttura metallica di copertura della Tribuna est, la cui completa realizzazione è prevista per il 18 aprile prossimo e procedono anche le opere previste per la Tribuna ovest.

La giornata dedicata allo stadio “Fanuzzi” ha vissuto quindi un secondo momento presso gli Uffici comunali, dove sono state affrontate le questioni della perizia di variante tecnica e sono stati verificati i tempi di chiusura dell’appalto.

Il Responsabile unico del procedimento ha comunicato che in accordo con la Direzione lavori e l’Impresa si è indicato il termine dei lavori nel 30 aprile 2026. Ciò in considerazione della “sovrapposizione di più fasi lavorative che possono essere espletate a seguito della scelta dell’impresa di più fornitori che stanno assemblando nei propri stabilimenti le strutture prefabbricate”.

In seguito a ciò la Struttura commissariale dei XX Giochi del Mediterraneo ha informato che con cadenza quindicinale sarà verificata l’attuazione ed il rispetto delle tempistiche previste nel cronoprogramma, che prevede il completamento delle opere nei prossimi 3 mesi. In ragione di ciò è stata sollecitata l’impresa ad aumentare la forza lavoro presente in cantiere con Direttore dei lavori e Responsabile unico del procedimento chiamati a porre in evidenza ogni eventuale scostamento significativo al cronoprogramma stesso.

Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, informato dell’esito del sopralluogo e del confronto tra la struttura tecnica commissariale e quella comunale, ha voluto esplicitare un ulteriore ringraziamento al Commissario Ferrarese per la fiducia riposta nel Comune di Brindisi, rispetto al raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti.

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La Giunta comunale di Brindisi, nella riunione di oggi, 29 gennaio 2026, ha approvato dieci provvedimenti istruiti dai Settori: Lavori pubblici (3), Ragioneria (2), Civica Avvocatura (2), Ambiente, Risorse Umane e Gabinetto del Sindaco.

In considerazione della statuizione che le risorse rese disponibili dovranno essere indirizzate alla manutenzione del patrimonio comunale, l’Esecutivo cittadino ha adottato il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028 e il relativo Elenco Annuale 2026 individuando le priorità in: a) sicurezza stradale e marciapiedi; b) sicurezza edilizia scolastica (anche per progettazioni/adeguamenti sismici); c) Edilizia residenziale pubblica e immobili funzionali; d) impianti sportivi e illuminazione pubblica; e) beni culturali e museali; f) verde pubblico e barriere architettoniche (Peba).

La Giunta comunale ha quindi approvato la redazione dei Documenti di Indirizzo Progettuale (DIP) per interventi di compensazione ambientale al quartiere Sant’Elia connessi a procedure FER – per un importo complessivo programmatorio di 10.200.000 euro. Sull’assunto che il quartiere è un “insediamento di edilizia economico-popolare (zona 167) collocato oltre la superstrada e la circonvallazione, e che tale impostazione ha contribuito, nel tempo, ad alimentare marginalità, degrado ambientale e disgregazione urbanistica, anche per la storica carenza di funzioni di servizio e di prossimità (commerciali, professionali, ricreative) che, per caratteristiche dei programmi sovvenzionati, non si sono sviluppate in misura adeguata”, la Giunta ha stabilito che i DIP si orientino sugli “interventi oggetto dell’attuale esigenza: nuova area mercatale; implementazione e funzionalizzazione delle aree verdi di Piazza Raffaello e degli impianti sportivi del Parco Buscicchio; rifunzionalizzazione delle aree a verde e demolizione del rudere in via Leonardo da Vinci con realizzazione di un nuovo spazio aggregativo; adeguamento delle infrastrutture di connessione esistenti”.

L’Esecutivo cittadino ha quindi approvato la proposta di candidatura del Comune di Brindisi al Bando regionale “Rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano”, riferita all’area comunale denominata “Sant’Elia Est” (superficie circa 6 ha), individuata in continuità con quanto già deliberato alla fine dello scorso anno e ciò nella considerazione che “la rinaturalizzazione non è una mera “sistemazione a verde”, ma un processo ecologico strutturale finalizzato al recupero delle funzioni ambientali del suolo e al rafforzamento delle relazioni tra ecosistemi urbani ed extraurbani”.

Poiché il Comune di Brindisi ha programmato l’installazione e l’attivazione di un sistema di videosorveglianza su aree pubbliche individuate come hotspot per il contrasto all’abbandono e al conferimento irregolare di rifiuti, la Giunta ha adottato il “Disciplinare interno per la gestione del sistema di videosorveglianza anti-abbandono rifiuti (event-based)” in virtù del quale il Settore Ambiente gestisce il contratto per la fornitura, installazione e manutenzione del sistema, mentre la Polizia Locale è competente  ad estrarre le evidenze e ad  accertare gli illeciti amministrativi.

L’Esecutivo cittadino, tra le altre decisioni, ha approvato, con distinte deliberazioni da sottoporre al Consiglio comunale, lo schema del Bilancio di Previsione 2026/2028 e lo schema del D.U.P. Documento Unico di Programmazione 2026/2028 che consta di una Sezione Strategica e di una Sezione Operativa che comprende la programmazione in materia di lavori pubblici, personale e patrimonio.

La Giunta comunale ha infine approvato la compartecipazione dell’Ente ad un evento teatrale a cura dell’Associazione culturale e artistica SMTM Aps Ets” presso il Nuovo Teatro Verdi e lo schema di protocollo d’intesa tra il Comune di Brindisi e la Società Italian International Movieplex S.r.l.,, gestore del Cinema Andromeda di Brindisi, finalizzato alle realizzazioni di carattere culturale, sociale, educativo e informativo a favore della comunità locale e ogni altra iniziativa utile al perseguimento degli obbiettivi del protocollo stesso.

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Negli ultimi giorni sono emerse, in diverse aree della Puglia, preoccupazioni tra le persone con diabete e le loro famiglie in merito all’applicazione dell’accordo quadro regionale per la fornitura dei dispositivi ad alta tecnologia per la gestione della malattia, in particolare per quanto riguarda il tema della continuità terapeutica per alcuni utilizzatori di specifiche tecnologie.

Le prime criticità sono emerse nel territorio dell’ASL Brindisi, prima azienda sanitaria ad applicare l’esito dell’accordo quadro regionale. Le segnalazioni, pervenute attraverso le associazioni aderenti alla Federazione e raccolte direttamente dai pazienti, hanno portato ad una tempestiva attivazione della rete associativa, che ha immediatamente rappresentato la problematica alla Regione Puglia.

Il confronto con l’Area Farmaceutica Regionale è stato immediato e costruttivo, tanto da portare alla convocazione di una riunione con tutte le ASL pugliesi, al fine di analizzare le criticità emerse e individuare soluzioni condivise. È ora in corso il passaggio formale che prevede l’invio, da parte dell’ASL Brindisi, di una nota dettagliata alla Regione con tutte le anomalie riscontrate, cui seguiranno indicazioni su base normativa da parte della Regione rivolte a tutte le aziende sanitarie.

“Su tematiche così delicate – che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone con diabete – è fondamentale agire con responsabilità, competenza e unità. La forza della nostra Federazione sta proprio nella capacità di fare rete, ascoltare i territori e dialogare in modo costruttivo con le istituzioni, mettendo sempre al centro la tutela dei pazienti e la continuità terapeutica”, dichiara Monica Priore, presidente di Diabete Italia Puglia APS.

La Federazione Regionale sottolinea come il lavoro di squadra tra le associazioni sia stato determinante per intercettare tempestivamente il problema e portarlo all’attenzione delle istituzioni regionali, evitando frammentazioni e allarmismi.

Fanno parte della rete associativa di Diabete Italia Puglia APS le associazioni: Delfini Messapici APS, Lagoblu APS, Diabete123Taranto APS, Diabetici Insieme Puglia ODV, Associazione Diabetici Cerignola APS, AGD della Capitanata APS

Un’azione comune, coordinata e responsabile è oggi più che mai indispensabile per affrontare scelte organizzative e amministrative che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità di vita delle persone con diabete.

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Nella serata di mercoledì la quiete di contrada Fedele Grande e Ceglie Messapica è stata spezzata da un episodio di violenza e terrore che ha coinvolto una coppia di coniugi, il marito dei quali è un noto cardiologo della zona. Intorno alle ore 22, un commando di malviventi, armati e con il volto coperto da passamontagna, ha sferrato una violenta irruzione all'interno della loro abitazione, trasformando la serata in un incubo. I rapinatori hanno agito con determinazione, rinchiudendo la coppia nello scantinato dell'abitazione per poter mettere in atto il loro piano criminale senza ostacoli. La dinamica dell'irruzione ha destato preoccupazione tra i residenti, molti dei quali sono rimasti sconvolti dalla ferocia di un crimine così audace e diretto in una zona considerata relativamente tranquilla.

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ANCE Brindisi esprime profonda vicinanza e solidarietà ai colleghi di Caltanissetta e alle comunità dei territori coinvolti dalla grave situazione determinatasi a Niscemi in seguito alla frana che ha interessato vaste aree del centro abitato e costretto all’evacuazione centinaia di famiglie.

Un plauso va sicuramente alla Protezione Civile, alle forze di soccorso e a tutti gli enti impegnati nelle operazioni di monitoraggio e assistenza, per il tempestivo intervento e la gestione della fase emergenziale che ha permesso di non piangere vite umane.

Troppo spesso le opere pubbliche e le infrastrutture vengono realizzate o autorizzate senza un’adeguata valutazione dei rischi idrogeologici. È indispensabile che le Pubbliche Amministrazioni, in stretto coordinamento con la Protezione Civile, si facciano carico di una mappatura puntuale delle diverse tipologie e dei livelli di rischio presenti sul territorio, dalla quale devono necessariamente partire — e di cui devono tenere conto — gli strumenti di pianificazione urbanistica e di governo del territorio.

La tragedia di Niscemi segue altre drammatiche esperienze in Italia, che dovrebbero averci insegnato l’importanza della prevenzione. Anche nel Brindisino, ad Ostuni, nell’ottobre 2025 un violento nubifragio e l’esondazione di un canale hanno provocato l’allagamento di strade e purtroppo la morte di un uomo travolto dall’acqua mentre cercava di mettersi in salvo.

Questi eventi non sono imprevedibili: una corretta gestione dello scolo delle acque, la verifica della degradazione del pendio per la perdita dell’apparato radicale, la manutenzione dei canali, la pianificazione delle superfici drenanti e il controllo dell’espansione urbanistica sono condizioni imprescindibili per la prevenzione dei disastri. L’impermeabilizzazione del suolo e la scarsa manutenzione aggravano fenomeni che possono essere mitigati con azioni preventive.

ANCE Brindisi ribadisce e fa proprio il monito di ANCE Nazionale e chiede con forza l’urgenza di un piano nazionale straordinario contro il dissesto idrogeologico, serio e adeguatamente finanziato, che sostenga amministrazioni e imprese in una programmazione lungimirante e concreta.

L'incapacità di prevenire disastri naturali attraverso una pianificazione efficace e trasparente mette in pericolo non solo i cittadini, ma anche il nostro patrimonio culturale e produttivo.

È arrivato il momento di avviare la redazione di un vero e proprio “Piano Urbanistico Nazionale di Prevenzione”, sovraordinato ai tradizionali strumenti urbanistici e che si dia priorità, nella programmazione dei lavori pubblici, alle opere di mitigazione del rischio.

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CARBURANTE: COLDIRETTI PUGLIA, AGRICOLTURA PUGLIESE IN DEFAULT PER MALFUZIONAMENTI UMA; TECNICI COLDIRETTI PRONTI A SUPPORTARE REGIONE

Un clic che blocca l’agricoltura pugliese, a causa del malfunzionamento del portale UMA che sta mandando in default centinaia di imprese senza carburante agevolato per lavorare i campi, per cui servono interventi immediati e soluzioni concrete, prima che il blocco digitale si trasformi in un danno irreversibile per aziende e lavoratori, con i tecnici di Coldiretti Puglia che hanno già dato la propria disponibilità alla Regione per superare l’empasse tecnica. La criticità è stata al centro dell’incontro dei quadri dirigenti di Coldiretti Puglia con l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, dove sono emerse urgenza e necessità di interventi immediati. Il problema nasce da malfunzionamenti del sistema digitale della Regione Puglia, che impediscono di predisporre, modificare o validare i libretti necessari per il rifornimento.

L’assessore Paolicelli ha confermato che la Regione sta già intervenendo per risolvere i malfunzionamenti del portale UMA, quando Coldiretti Puglia ha sottolineato l’urgenza di soluzioni immediate e strutturate, perché il settore agricolo è un pilastro dell’economia regionale e non può fermarsi per inefficienze tecniche o burocratiche, ribadendo che i tecnici dell’associazione sono pronti a collaborare con la Regione per aiutare le imprese a uscire dall’empasse tecnica.

“E’ evidente la difficoltà delle imprese agricole in piena campagna”, ha dichiarato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. “Chiediamo alla Regione interventi immediati e soluzioni operative concrete. I nostri tecnici sono pronti a collaborare con l’amministrazione regionale per superare l’empasse tecnica e garantire alle aziende la continuità del lavoro nei campi.”

Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, aggiunge: “La mancata erogazione del carburante agevolato mette a rischio attività fondamentali e la continuità produttiva. Coldiretti Puglia intende affiancare la Regione con competenze e supporto operativo, istituendo procedure alternative e un tavolo permanente per monitorare l’efficienza dei servizi digitali, evitando che problemi gestionali paralizzino il settore.”

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L'anticipo del venerdì sera della sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A2, vedrà opposte la Victoria Libertas Pesaro, attuale capolista a quota 34 punti e la Valtur Brindisi, inseguitrice del gruppo alle spalle della VL a quota 32 punti, match visibile in diretta su RaiSport HD, canale 58 del digitale terrestre, a partire dalle ore 20:45.

Un vero scontro al vertice che catalizzerà le attenzioni di tutte le contendenti in causa, in particolar modo Pesaro e Brindisi da cui il risultato finale potrà indirizzare il proprio percorso e le ambizioni di certificare o conquistare il vertice del campionato. La partita di andata, disputata il 7 dicembre 2025, dimostrò l'equilibrio e lo spettacolo di un match avvincente deciso nei secondi finale, grazie alla tripla del sorpasso di Francis a 15 secondi dal termine e i due liberi di Cinciarini a cristallizzare la vittoria Valtur con il punteggio di 68-64.

Quarantanovesima sfida tra le due squadre nella loro storia, con i marchigiani avanti 26-22 nel computo totale e in leggero vantaggio nelle sfide casalinghe per 12-10. Nelle ultime sette gare tra le due società giocate alla Vitrifrigo Arena, sei in Lega A e una in Serie A2, in cinque occasioni a vincere è stata Brindisi.

A presentare la sfida in casa Valtur Brindisi, il capitano e atleta biancoazzurro Todor Radonjic: "Sarà una partita importantissima per la classifica, mancano ancora tante giornate al termine e c’è grande equilibrio in classifica ma siamo consapevoli dell’importanza dello scontro diretto a Pesaro. Abbiamo tutto per fare bene, ci siamo preparati in questi giorni e vogliamo fare una bella prestazione per sbloccarci anche fuori casa, dove nell’ultimo periodo abbiamo sofferto. Ci siamo concentrati sulle indicazioni dello staff tecnico e vogliamo arrivare pronti a questa grande sfida al vertice”.

Grande ex della partita, Andrea Cinciarini, nativo di Cattolica, che ha mosso i primi passi della sua carriera nel settore giovanile marchigiano per esordire alla sua prima esperienza da senior nel 2004/2005 alla Virtus Pesaro. A distanza di venti anni, nella stagione 2023/24, il ritorno a Pesaro in Serie A alla media di 9.4 punti, 5.3 rimbalzi, 6.2 assist ed 1.8 palle recuperate risultando il terzo miglior assistman del campionato ed il secondo nella voce dei recuperi.

La partita sarà trasmessa venerdì sera 30 gennaio in diretta alle ore 20:45 su Rai Sport HD, canale 58 del digitale terrestre, e visibile, sempre in diretta ed in chiaro, sulla piattaforma Rai Play (undefined); ma anche in tutti i territori raggiunti dal satellite Hotbird 13 (Europa e bacino del Mediterraneo) e sul canale internazionale Rai Italia, trasmesso e diffuso nel mondo, in lingua italiana. La gara sarà inoltre disponibile in visione free-on demand su Rai Play.

Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio, media partner Valtur Brindisi.

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