Redazione

 

            “Il segno della luce” è il titolo della retrospettiva dedicata a Gennaro ORAZIO, noto esponente della più recente “scuola grottagliese”, con un posto significativo nella cultura figurativa salentina.

            La rassegna propone un’accurata selezione delle opere del Maestro, un itinerario rappresentativo delle diverse fasi del suo percorso creativo durato quasi sessant’anni.

            L’artista, prolifico e poliedrico, ha lasciato innumerevoli dipinti, disegni e ceramiche: i più rilevanti potranno essere ammirati nelle prestigiose sale del Castello Normanno-Svevo, messe a disposizione dal Comune di Mesagne, patrocinante l’iniziativa. Affacciandosi a questa panoramica di opere si potrà cogliere non solo il talento innato, l’energia pittorica, la padronanza artistica e tecnica dell’autore, ma soprattutto la sua poetica.

            “Sotto il dettato del cuore la sua pittura è essa stessa diario intimo, narrazione lirica, strumento eloquente delle suggestioni più rare.”

            Attraverso la sua arte, con immagini immortali della sua terra e della sua gente, Orazio riesce a risvegliare la capacità di sentire ed emozionare; riesce a suscitare sentimenti profondi in chi, ancòra, sa ascoltare il suo cuore; riesce a trasportarti in un’atmosfera vibrante ora con segni sfumati e decisi, ora con colori leggeri e luminosi. Colori di luce, colori di speranza.

            Egli lascia, inoltre, spazio all’immaginazione di chi osserva: i suoi soggetti emergono spesso dal vuoto e campeggiano quasi sospesi e non finiti sullo sfondo chiaro e non limitato dei suoi dipinti e dei suoi disegni.

            Tutto questo, dunque, ed altro, lo si potrà percepire ed ammirare visitando la mostra dal 22 agosto al 6 settembre 2026, con i seguenti orari: 9,30 – 12,00; 18,00 – 21,00.

            Vernissage: 22 agosto ore 19.

VENDEMMIA: COLDIRETTI PUGLIA, UVE SANE E QUALITÀ ECCELLENTE; PREZZI E MERCATO RESTANO LE GRANDI INCOGNITE

Serve il catasto vitivinicolo, strumento strategico per fotografare il comparto e costruire una nuova politica di filiera

 

Uve sane e qualità eccellente, la vendemmia pugliese 2026 si presenta con caratteristiche qualitative eccellenti e con una stima di aumento della produzione di uva intorno al 10% rispetto allo scorso anno, grazie anche alle piogge invernali e primaverili che hanno garantito una buona riserva idrica ai vigneti e stanno consentendo alle piante di affrontare meglio la fase di maturazione, anche nei terreni più leggeri. Sono positive le prime stime di Coldiretti Puglia all’avvio della campagna vendemmiale regionale, con un quadro qualitativo favorevole, vigneti che mostrano un ottimo equilibrio vegetativo e una situazione complessivamente positiva anche nelle aree più sensibili agli stress climatici. Le precipitazioni dei mesi scorsi hanno infatti consentito alle piante di accumulare riserve utili per affrontare la fase estiva, favorendo una maturazione regolare delle uve.

 

Sul fronte sanitario il quadro è particolarmente favorevole, con una presenza molto contenuta delle principali malattie della vite e vigneti che si presentano generalmente puliti. Resta invece alta l’attenzione sugli insetti alieni, in particolare sulla cicalina, un fenomeno che negli ultimi anni ha spiazzato agronomi e viticoltori per la rapidità della diffusione e per le difficoltà iniziali nella gestione. Oggi, grazie a una maggiore conoscenza e a strategie di contenimento più efficaci – spiega Coldiretti Puglia - la situazione è più sotto controllo, ma rappresenta comunque un’ulteriore variabile negativa con cui il comparto vitivinicolo deve confrontarsi.

 

La vendemmia è partita dalle uve destinate alle basi spumante, con Chardonnay protagonista delle prime raccolte, per proseguire con le varietà bianche precoci e poi con le cultivar a maturazione più scalare – spiega Coldiretti Puglia – con il Moscato, il Primitivo e il Negroamaro, fino ad arrivare alle raccolte più tardive previste tra settembre e ottobre con Nero di Troia, Bombino Nero, Susumaniello e Aglianico. Una successione che racconta la ricchezza e la complessità del patrimonio viticolo pugliese, capace di offrire produzioni diversificate e fortemente legate ai territori.

 

“Dal punto di vista produttivo e qualitativo ci troviamo davanti a una vendemmia con elementi molto positivi – afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia – perché le piogge invernali e primaverili hanno consentito ai vigneti di arrivare in una condizione migliore alla fase di maturazione. Ora però la priorità è affrontare il tema del mercato, perché resta una forte incertezza sul fronte dei prezzi e i produttori devono fare i conti con una situazione complessa, caratterizzata da una domanda stagnante e da costi di gestione del vigneto ancora elevati, dall’acqua alla difesa delle colture fino agli interventi necessari per fronteggiare gli eventi climatici. Serve intervenire rapidamente per riequilibrare il mercato, anche attraverso una distillazione straordinaria adeguatamente finanziata, così da ridurre le giacenze e creare le condizioni per riportare equilibrio lungo la filiera”. “Serve il catasto vitivinicolo che rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere la reale consistenza del comparto, dalle superfici alle produzioni fino alle potenzialità del territorio – aggiunge Cavallo – perché solo attraverso dati certi è possibile costruire una strategia di filiera capace di valorizzare la qualità, programmare le produzioni e rafforzare la competitività del vino pugliese”.

 

“La vitivinicoltura pugliese ha saputo negli anni costruire un patrimonio di qualità, identità e riconoscibilità sui mercati – sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – ma oggi il settore vive una fase delicata, con una domanda più debole e difficoltà legate all’equilibrio tra produzione e mercato. Una vendemmia qualitativamente positiva deve essere accompagnata da strumenti in grado di sostenere il reddito delle imprese e salvaguardare gli investimenti fatti dalle aziende”.

 

Per Coldiretti servono interventi rapidi e coordinati per evitare che una difficoltà congiunturale possa trasformarsi in una crisi strutturale, attraverso misure per riequilibrare il mercato delle giacenze, un sostegno adeguato all’internazionalizzazione e strumenti capaci di incentivare innovazione e sostenibilità ambientale. È necessario inoltre valutare strumenti finanziari per accompagnare le imprese in difficoltà e consentire loro di proseguire nei percorsi di crescita.

 

Tra le priorità anche il rafforzamento dell’enoturismo, leva strategica per promuovere i territori vitivinicoli, favorire un consumo consapevole e creare valore aggiunto per le aziende – conclude Coldiretti Puglia – insieme a una maggiore semplificazione burocratica per ridurre tempi e costi nella produzione, promozione ed esportazione del vino pugliese.

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sarà presente alla 22ª edizione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, in programma a Brindisi dal 22 al 26 ottobre 2026.

La partecipazione del Ministero è stata confermata dal Direttore Generale per i Servizi Territoriali del MIMIT, dott. Amerigo Splendori, in occasione della conferenza stampa nazionale di presentazione dello SNIM 2026, svoltasi lo scorso 9 luglio a Roma.

Una presenza di particolare rilievo, che rafforza ulteriormente il profilo istituzionale dello SNIM e testimonia la crescente attenzione verso una manifestazione che, partendo dalla Puglia, si propone sempre più come luogo di confronto nazionale sulle prospettive della nautica, della cantieristica e della Blue Economy, con particolare attenzione alle opportunità di sviluppo del Mezzogiorno.

Il coinvolgimento del MIMIT assume un significato ancora più importante alla luce delle attività svolte sul territorio dalle Case del Made in Italy, strutture attraverso le quali il Ministero intende rafforzare il rapporto con il sistema produttivo e accompagnare le imprese nei percorsi di crescita, innovazione e valorizzazione delle eccellenze italiane.

Proprio Brindisi ospita una Casa del Made in Italy, inaugurata presso la Camera di Commercio alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: un presidio che rappresenta un punto di riferimento per il dialogo tra istituzioni, imprese e territorio.

«Accogliamo con grande soddisfazione la conferma della presenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – afferma il Presidente dello SNIM, Giuseppe Meo – perché rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso intrapreso in questi anni. Lo SNIM è nato e cresciuto in Puglia, ma oggi ha l'ambizione di essere sempre più una piattaforma nazionale capace di mettere attorno allo stesso tavolo imprese, Governo, Regioni, istituzioni, associazioni e mondo della formazione per affrontare concretamente le priorità della filiera nautica».

La 22ª edizione del Salone sarà infatti caratterizzata da un articolato programma di appuntamenti dedicati ai principali temi strategici per il futuro del comparto: sviluppo industriale, competitività delle imprese, formazione e nuove professioni, innovazione tecnologica, transizione energetica, portualità turistica e valorizzazione del sistema nautico del Mezzogiorno.

Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra formazione e impresa, con il coinvolgimento di giovani, istituti nautici e tecnologici, ITS Academy, università e aziende, nella consapevolezza che la disponibilità di nuove competenze professionali rappresenti oggi una delle condizioni fondamentali per sostenere la crescita della cantieristica e dell'intera filiera.

Allo stesso tempo, lo SNIM intende contribuire ad alimentare un confronto stabile sulle politiche industriali necessarie per valorizzare un settore nel quale il Made in Italy rappresenta un'eccellenza riconosciuta a livello internazionale e nel quale il Mezzogiorno, per posizione geografica, competenze, infrastrutture e tradizione marittima, può esprimere potenzialità ancora più significative.

«Il nostro obiettivo – conclude Meo – è fare dello SNIM un luogo nel quale non ci si limiti a raccontare le eccellenze della nautica italiana, ma si costruiscano proposte, relazioni e opportunità concrete per le imprese e per i territori. La presenza del MIMIT rafforza questo percorso e conferma quanto sia importante creare un dialogo sempre più stretto tra il sistema produttivo e le istituzioni. Brindisi e la Puglia possono svolgere un ruolo strategico in questa sfida, diventando uno dei punti di riferimento del Mediterraneo per la nautica e la Blue Economy».

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Nella serata di oggi, una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostuni è intervenuta prontamente sulla via secondaria che collega Fasano a Selva, dove un’automobile Smart è uscita di strada finendo la sua corsa nella scarpata sottostante. L’incidente, che ha destato preoccupazione tra gli automobilisti di passaggio, ha visto l’immediato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori. L’occupante del veicolo, fortunatamente cosciente, è stato preso in carico dal personale sanitario del 118 giunto sul posto in tempi rapidi. Le condizioni dell’automobilista sono al momento sotto osservazione, mentre l’intervento dei Vigili del Fuoco si è concentrato principalmente sulla messa in sicurezza del mezzo e dell’area circostante per evitare ulteriori rischi o complicazioni. La dinamica precisa dell’incidente è ancora in fase di accertamento, ma l’efficacia dell’intervento tempestivo ha permesso di limitare i danni e garantire la sicurezza pubblica lungo la via secondaria interessata dal sinistro. Le autorità invitano comunque alla prudenza e al rispetto dei limiti di velocità sulle strade extraurbane, spesso più insidiose nelle ore serali.

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Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, a seguito della sua partecipazione all’incontro che si è svolto questa mattina all’interno della casa circondariale di Brindisi, nell’ambito dell’iniziativa ‘Ristretti in agosto’, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane in collaborazione con l’Osservatorio Carcere.

 “Vorrei innanzitutto riconoscere il valore di questa iniziativa e ringraziare la delegazione territoriale dell’Ucpi per l’invito. Così come sottolineo con piacere il lavoro quotidiano che viene svolto dal personale impegnato nel carcere, ed evidenziare la professionalità che ho potuto riscontrare, ad iniziare dalla direttrice Valentina Meo Evoli, agli agenti della Polizia Penitenziaria e chi si occupa dell’ambito medico. Il carcere di Brindisi come altre strutture in Italia, a causa di scelte che provengono dal passato, sconta un problema di sovraffollamento. Si tratta di circa 100 detenuti in più. Nonostante questo però nel corso della visita ho potuto constatare livelli di assistenza molto più accettabili in tutte le sezioni e anche per quel che riguarda le attività complementari che vengono svolte. Dalla formazione, al teatro, allo sport: sono diversi i percorsi a disposizione dei detenuti. Attività quanto mai fondamentali in questi contesti.
Nel corso del sopralluogo sono emersi problemi strutturali che riguardano gli spazi all’aperto e le aree destinate all’accoglienza. Per queste situazioni nei prossimi giorni sottoporrò le segnalazioni ricevute agli uffici preposti del governo per valutare la possibilità di finanziare in tempi brevi interventi che possano migliorare la fruibilità dei locali interni ed esterni. Mi riservo una nuova visita nei prossimi mesi con l’obiettivo di poter già essere in una fase di pianificazione progettuale di interventi finanziati”.

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Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.

L’estate 2026 segna un aumento delle nidificazione di Caretta caretta lungo la costa brindisina. Sono sei i nidi monitorati dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto su mandato del Ministero dell’Ambiente delle Sicurezza Energetica. Ora si cercano volontari per la sorveglianza in vista dell’imminente schiusa.
Si tratta di un nido nella riserva di Torre Guaceto, uno a Sud, a Brindisi, e quattro a Nord, costa di Ostuni. Sei nidi a fronte dei cinque del 2025.
In deroga alla normativa Cites per la tutela della specie, il Mase ha demandato al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto la responsabilità della protezione delle tartarughe marine sia attraverso la gestione del centro recupero della riserva, sia con le attività sul campo per i nidi. Da qui il controllo dei sei siti.
Scoperta la presenza delle tracce lasciate sulle spiagge dalle tartarughe Caretta caretta, il personale del Consorzio ha messo in sicurezza le porzioni di arenile interessate ed avviato il monitoraggio dei nidi.
“Registriamo un costante aumento delle deposizioni e il fenomeno potrebbe essere legato o ad un causa positiva, l’aumento di attenzione e protezione di questi animali, o essere conseguenza del surriscaldamento globale – ha spiegato il direttore del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Alessandro Ciccolella -, per avere una risposta certa bisognerebbe fare una valutazione sul piano delle nidificazioni totali nel Mediterraneo e capire se si stanno spostando o se semplicemente nidificano più che in passato ed ora apprezzano la nostra costa”.
In via generale, la schiusa delle uova dipende dalla temperatura del luogo, nel Brindisino avviene circa 50 giorni dopo la deposizione. Anche il sesso dei piccoli dipende dalla temperatura della sabbia, all’interno delle uova più in basso, quindi a temperatura minore, si sviluppano i maschi, in quelle più in alto, le femmine.
Nei prossimi giorni, potrebbero venire alla luce le prime tartarughine, stando a quanto pronosticato dal Consorzio, la prima schiusa dovrebbe avvenire in settimana.
“I volontari ci aiutano sempre con l’attività di vigilanza h24 dei nidi nell’imminenza delle schiuse – ha continuato Ciccolella -, l’auspicio è che anche quest’anno tanti cittadini decidano di dedicare parte del proprio tempo alla tutela delle tartarughe marine”.
Ogni turno di sorveglianza dura dalle tre alle quattro ore. Avere un ruolo attivo nella salvaguardia dei piccoli che stanno per venire al mondo è semplice, basta compilare il seguente modulo https://forms.gle/TKrey3HXDMto8hbEA per essere adeguatamente formati dal Consorzio e poi inseriti nel gruppo volontari.

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Prosegue a pieno ritmo la programmazione estiva di Santa Spazio Culturale e della Biblioteca del Vicolo nel centro storico di Brindisi. Dopo il grande riscontro registrato negli appuntamenti di giugno e luglio, il centro culturale apre il nuovo blocco del cartellone "L'estate al Santa 2026" mettendo in luce il primo evento in programma per la prossima settimana.

 

Il primo appuntamento: Lunedì 17 Agosto – Ore 19:30

CONCERTO: "UN FOGLIO BIANCO DUO"

 

Susanna Curci (Arpa classica e celtica) & Andrea Musci (Chitarra acustica ed elettrica)

 

"Un foglio bianco" è il duo formato da Susanna Curci, arpista e musicoterapeuta, e Andrea Musci, chitarrista e compositore. Un incontro musicale avvenuto nel 2016 in occasione della collaborazione di Susanna Curci all'album "Succede Qualcosa" di Andrea Musci (primo progetto discografico a suo nome, uscito per Angapp Music nel 2017) con un brano originale per arpa solista.

 

In seguito i due musicisti pugliesi hanno iniziato ad accostare le rispettive influenze, esperienze e creatività. Le sonorità dell’arpa classica e celtica incontrano quelle della chitarra acustica ed elettrica in un mix unico di colori e suggestioni. Un bagaglio di musica ascoltata e suonata nel tempo: dal jazz alla musica classica, passando per le canzoni e i suoni della natura e della città. Tutto si rigenera e trasforma in un flusso sempre diverso, tra rivisitazioni, composizioni originali e improvvisazioni. A partire proprio da "un foglio bianco", titolo scelto anche per il loro primo album pubblicato a gennaio del 2023 e composto interamente da brani originali.

 

Per la serata al Santa, il duo proporrà un repertorio moderno ed eclettico, intrecciando brani originali, standard jazz, musica tradizionale e celebri colonne sonore o brani pop riarrangiati.

In arrivo al Santa: i prossimi appuntamenti in cartellone

Il concerto di apertura darà il via a un intenso ciclo di eventi che vedrà protagonisti nei giorni immediatamente successivi l'impegno civile, la musica e la poesia performativa:

 

  • Sabato 22 Agosto (dalle ore 19:00) – TREMULA TERRA: Contro l’occupazione delle nostre coste

    Concerto, dibattito pubblico e mostra artistica

    Serata-evento sulla tutela del paesaggio e dell'ecosistema pugliese (con focus su Costa Merlata–Mogale) e momento di solidarietà con la Palestina.
  • Domenica 23 Agosto (ore 19:00) – SANTA POETRY SLAM (targato Slammals)

    Gara poetica circuito LIPS (Lega Italiana Poetry Slam)

    Sfida poetica in due manche in cui 6 poet3 si affronteranno sul palco e il pubblico decreterà il vincitore.
Il team del Santa Spazio Culturale è inoltre al lavoro per la programmazione di ulteriori serate e iniziative che andranno ad arricchire la rassegna nei prossimi giorni.

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

 

A Campo di Mare, in agosto, il Comune di San Pietro Vernotico e la Taberna Libraria di Latiano in collaborazione con Lab Communication di Concetta Renna propongono due serate tra musica, memoria e Costituzione inserite nel cartellone “Estate Sampietrana”: "Il cielo bruciava di stelle" e "Senza distinzione di sesso". Due appuntamenti capaci di coniugare spettacolo, narrazione e musica dal vivo, trasformando il suggestivo Piazzale Panoramico della località marina sanpietrana in un luogo di riflessione, emozione e condivisione. Prosegue così il cartellone estivo degli eventi promosso dal Comune di San Pietro Vernotico, che ospiterà due produzioni culturali del contenitore culturale di Latiano.

Il primo happening è in programma domenica 23 agosto 2026 alle ore 21:30 con "Il cielo bruciava di stelle – La stagione magica dei cantautori italiani", mentre giovedì 27 agosto 2026, sempre alle 21:30, sarà la volta di "Senza distinzione di sesso", spettacolo dedicato agli ottant'anni della Costituzione italiana e al ruolo delle donne nella costruzione della Repubblica.

Entrambe le iniziative saranno presentate dal giornalista brindisino Nico Lorusso affiancato da altri narratori e rappresentano un percorso culturale che intreccia parole, musica e memoria collettiva, coinvolgendo il pubblico in un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della storia italiana.

Il cielo bruciava di stelle
Lo spettacolo del 23 agosto accompagna gli spettatori in un affascinante viaggio nella grande stagione del cantautorato italiano. Partendo dal 1979, tra la fine degli anni di piombo e l'inizio del decennio che avrebbe cambiato il volto del Paese, il racconto ripercorre un'epoca in cui le canzoni sono diventate la colonna sonora delle trasformazioni sociali, culturali e politiche dell'Italia.

Attraverso aneddoti, episodi di cronaca, storie di vita e curiosità artistiche, il pubblico sarà guidato alla riscoperta di un patrimonio musicale che continua ancora oggi a parlare a generazioni diverse. Le canzoni diventano così un autentico romanzo del tempo, capace di raccontare sogni, inquietudini, speranze e cambiamenti di un Paese in continua evoluzione.

Ad arricchire il racconto saranno le interpretazioni musicali di Sergio Mazzini alla tastiera e della cantante Ludovica Legrottaglie, che daranno nuova vita ai grandi classici della canzone d'autore italiana.

Senza distinzione di sesso
Il 27 agosto il percorso culturale della Taberna Libraria si sposta sui valori fondanti della Repubblica con "Senza distinzione di sesso", spettacolo inserito nelle celebrazioni dedicate agli 80 anni della Costituzione italiana.

Attraverso racconti, dialoghi, testimonianze e musica, lo spettacolo ripercorre la nascita della Repubblica e il contributo fondamentale delle donne alla costruzione della democrazia italiana. Un itinerario che mette al centro le protagoniste della storia, della cultura e della società, ricordando figure femminili che hanno segnato il cammino verso l'affermazione dei diritti civili, sociali e politici.

Il racconto si sviluppa tra memoria storica e riflessione contemporanea, offrendo uno sguardo intenso sull'emancipazione femminile e sul significato più profondo dell'articolo 3 della Costituzione, trasformando il palcoscenico in uno spazio di dialogo tra passato e presente.

Anche in questa occasione il filo conduttore sarà la musica, affidata alla sensibilità artistica di Sergio Mazzini e Ludovica Legrottaglie, che accompagneranno il pubblico in un percorso emotivo capace di dare voce alle storie raccontate.

L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.

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 Il 31° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link https://rb.gy/n66xpv, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 75 annunci attivi, per un totale di 158 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.

 

A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il settore sanità con 49 risorse richieste segue commercio con 27, metalmeccanico con 24, turismo con 17, edilizia con 16, ristorazione con 13, trasporti e pulizie con 6, logistica 4, servizi e artigianato con 1.

 

Presente anche un’offerta art.18 per il collocamento mirato.

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