Redazione

Progetto “Corridoio Verde”, nata nel 2021 per recuperare spazi comunali abbandonati al degrado e all'incuria, riqualificarli e riconsegnarli alla città, ha piantumato sabato scorso due alberi, due meravigliosi Ficus Australis, radicati, longevi, capaci di attraversare il tempo e per questo diventano custodi di memoria.
Uno di questi alberi è stato donato con generosità dal dott. Tonino De Natale, che ha scelto di affidare al progetto un segno concreto e duraturo.
L’altro è stato acquistato grazie al contributo ricevuto per essere arrivati secondi al concorso “Più Vicini” di Coop alleanza 3.0 e dedicato al compianto assessore, avvocato Mauro Masiello, che ha creduto nel progetto dell’Associazione “Corridoio Verde” sostenendolo con convinzione.
Alla cerimonia di piantumazione, avvenuta sabato scorso, negli spazi verde all’ingresso del quartiere La Rosa, hanno partecipato Valentina Lillo, presidente dell' associazione Fra/Azione di Tuturano, Tonino De Natale, la moglie del compianto Mauro Masiello, Rita Memmola, l’assessore all’ambiente, Livia Antonucci, l’imprenditore Salvatore Sergio, di Prevenzione e Sicurezza, per aver donato le targhette che saranno presto installate nei pressi dei due alberi, Andrea Sergio (in arte Mr Wany), Don Cosimo Schena, Claudio Argentieri e Carlo Amatori quali vice presidente e consigliere del Consiglio di Zona Brindisi-Lecce di Coop Alleanza 3.0 e i volontari di “Puliamo il Mare”.
In questi anni è stato bonificato un ettaro e mezzo di terreno, sono stati messi a dimora oltre 130 alberi e numerose tipologie di piante.
Questi due alberi messi a dimora non rappresentano solo nuova vita nel Corridoio Verde, ma custodiscono storie, affetto e responsabilità verso il futuro.
 

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Una settimana intensa e ricca di appuntamenti attende il pubblico di Palazzo Roma a Ostuni, tra teatro di prosa, cinema d’autore, Apericinema e una grande novità: una proiezione speciale di Cime tempestose in lingua originale.

Nuova settimana di appuntamenti a Palazzo Roma di Ostuni, che continua a proporre al pubblico cinema d’autore e formule di visione originali. La programmazione si apre giovedì 5 marzo alle ore 19:00 con il consueto appuntamento dell’Apericinema e prosegue nel weekend, dal 6 all’8, alle ore 18:00 e 20:10 con Hamnet – Nel nome del figlio.

Protagonista della settimana per l’Apericinema, la rassegna che unisce il piacere della convivialità alla visione di un film, sarà Primavera, diretto da Damiano Michieletto. A partire dalle ore 19:00 il pubblico potrà accedere alla formula drink & film, mentre alle ore 19:30 verrà proiettato il film interpretato da Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi e Fabrizia Sacchi.

Ambientato nella Venezia del 1716, il film racconta la storia di Cecilia, un’orfana cresciuta all’interno dell’Ospedale della Pietà, istituto che accoglieva e formava giovani ragazze insegnando loro a leggere, scrivere e soprattutto a suonare uno strumento musicale. Cecilia è una violinista di grande talento e, come le altre musiciste dell’istituto, si esibisce in pubblico nascosta dietro una grata, senza poter mostrare il volto. Quando la loro attività musicale entra in crisi a causa della concorrenza di un gruppo rivale, le ragazze vengono affidate alla guida di un nuovo maestro: Antonio Vivaldi, geniale compositore ma ormai caduto in disgrazia. Sarà proprio lui a riconoscere in Cecilia un talento straordinario e una passione per la musica capace di cambiare il destino di entrambi.

Nel weekend, da venerdì 6 a domenica 8 marzo, alle ore 18:00 e alle ore 20:10, torna invece Hamnet - Nel nome del figlio, diretto dalla premio Oscar® Chloé Zhao. Il film racconta la storia intima e mai raccontata della perdita che avrebbe ispirato la creazione di uno dei capolavori più celebri della letteratura, Amleto di William Shakespeare. Un racconto intenso e poetico che esplora il dolore, la memoria e la forza trasformativa dell’arte.

Con questa nuova programmazione, Palazzo Roma conferma il proprio ruolo di spazio culturale vivo e dinamico, capace di alternare cinema d’autore, nuove uscite e appuntamenti speciali, offrendo al pubblico occasioni di incontro, riflessione e condivisione attraverso il grande schermo.

Costo cinema ordinario: ticket 7,00€ intero / 6,00€ ridotto

Costo apericinema del giovedì: aperitivo&film 15,00€ / visione del film 6,00€

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In Puglia quasi 1 euro su 3 della spesa alimentare viene destinato ai consumi fuori casa e oltre 40mila tra ristoranti, bar, pizzerie, attività di ristorazione mobile e mense operano sul territorio regionale, rendendo indispensabile l’indicazione chiara dell’origine dei prodotti serviti nei menu. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Circana di fine 2025 e inizio 2026, con le visite nei locali che registrano un rallentamento anche nelle aree a forte vocazione turistica, mentre il valore complessivo generato dal settore continua a consolidarsi.

Ciò significa che i consumatori escono meno spesso ma scelgono con maggiore attenzione – aggiunge Coldiretti Puglia - privilegiando la qualità e l’esperienza, dato che è proprio nei locali che si gioca una partita decisiva per il reddito delle aziende agricole, per la trasparenza verso i consumatori e per la competitività dell’intero sistema agroalimentare pugliese. Il settore del fuori casa resta un pilastro fondamentale della spesa alimentare, ma oggi si muove in un contesto più complesso rispetto agli anni immediatamente successivi alla pandemia. Secondo i dati In Puglia questa dinamica si combina con un’inflazione tra le più elevate del Paese nel 2025, pari in media al +2,1% e con punte del +3,4% nei comparti alimentare e della ristorazione e ricettività, un fattore che pesa sui bilanci delle famiglie e spinge a una spesa più razionale.

Il mercato regionale procede così lungo due direttrici – insiste Coldiretti Puglia - dove da un lato la domanda interna più prudente, dall’altro un turismo internazionale in forte crescita, con un aumento del 23% delle presenze straniere nel 2025 che sostiene il canale Ho.Re.Ca. e orienta l’offerta verso prodotti identitari, certificati e legati al territorio. È in questo equilibrio tra residenti più attenti e visitatori alla ricerca di autenticità che la ristorazione pugliese difende il proprio valore, mentre le previsioni per il 2026 indicano un’inflazione sotto l’1% e una lieve ripresa dei volumi, confermando l’attenzione a mantenere la qualità senza comprimere i margini.

In questo scenario l’indicazione dell’origine dei prodotti nei menu diventa strategica, perché la ristorazione rappresenta un mercato di sbocco determinante per molte filiere regionali – incalza Coldiretti Puglia - dall’ittico al vitivinicolo, dalla carne all’ortofrutta, fino ai salumi e ai formaggi di qualità. Con 20.207 ristoranti, 8.005 bar, 11.993 servizi di ristorazione mobile e 194 servizi di fornitura pasti, la rete pugliese assorbe produzione agricola e trasformata e può diventare il primo ambasciatore del vero Made in Puglia oppure l’anello debole in cui si insinuano pratiche ingannevoli legate al cosiddetto “fake in Italy”, con materie prime estere presentate come italiane attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale.

La Puglia può contare su oltre 100mila aziende agricole e zootecniche e più di 5mila imprese di trasformazione, su 60 cibi e vini DOP e IGP, posizionando la regione all’8° posto in Italia per prodotti DOP, IGP e STG, a cui si aggiungono 4 STG nazionali e 2 bevande spiritose IG regionali, per un totale di 66 Indicazioni Geografiche. Secondo l’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore dei prodotti DOP e IGP pugliesi vale711 milioni di euro, con il comparto agroalimentare che pesa per il 15,8% e quello vitivinicolo per il 84,2%..

Per Coldiretti Puglia è fondamentale rafforzare gli accordi di filiera tra agricoltori, trasformatori e ristoratori, con obiettivi qualitativi e quantitativi chiari e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione, perché comprimere il valore all’origine significa indebolire l’intera catena e rendere il sistema più esposto a speculazioni e sostituzioni di prodotto. Solo così il Made in Puglia potrà continuare a garantire qualità, identità e trasparenza in ogni piatto servito ai cittadini e ai turisti.

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Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, nei confronti di un soggetto pregiudicato di Mesagne. L’uomo è indagato, in concorso, del reato di usura aggravata dal metodo mafioso.
L’operazione rappresenta la conclusione di un’intensa e articolata attività d’indagine coordinata dalla DDA di Lecce e condotta dalla polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Mesagne. Gli accertamenti, avviati nell’ottobre 2024 hanno permesso di disvelare un sistema usuraio iniziato nel 2020 e protrattosi fino al giugno 2025.
Secondo il quadro indiziario raccolto, l’indagato – già condannato in passato per associazione mafiosa – si sarebbe avvalso della forza d'intimidazione derivante dal vincolo associativo per pretendere mediante minacce ed evocando superiori referenze criminali la corresponsione di interessi usurai precedentemente concordati. In un caso specifico, a fronte di un prestito di 2.500 euro, sono stati pretesi interessi usurai per oltre 20.000 euro (tasso del 192% e Teg del 493%); in un altro, per un prestito di 3.000 euro, la vittima è stata costretta a restituirne 24.000 (tasso del 180% e Teg. 435%).
Le modalità di riscossione prevedevano il versamento mensile degli interessi (circa 400 euro che potevano diventare 600 quando la vittima non riusciva a consegnarli interamente ad inizio mese) mediante la consegna di contanti nella cassetta delle lettere dell’abitazione dell’arrestato. A garanzia del debito, le vittime erano costrette a consegnare cambiali firmate in bianco, rinvenute e sequestrate successivamente dai poliziotti durante le perquisizioni a riscontro dell’ipotesi investigativa. Le vittime potevano sanare la situazione debitoria solo quando fossero riusciti a corrispondere l’intero capitale iniziale in un’unica soluzione.
Le indagini, condotte con metodi tradizionali (attività di osservazioni e pedinamenti) e supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno evidenziato la particolare spregiudicatezza dell’indagato. Dalle captazioni è emerso come l'uomo considerasse l’usura un vero e proprio "mestiere", vantandosi con i propri familiari della capacità di moltiplicare i profitti illeciti. In alcuni episodi, i ritardi nei pagamenti venivano sanzionati con minacce di ritorsioni, prospettando l'intervento di esponenti della criminalità organizzata.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che il procedimento penale pende in fase di indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo all'esito di una sentenza definitiva di condanna, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
 

 

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Il 27 febbraio 2026 l’Istituto Comprensivo Casale ha scelto di alzare la voce, di farlo insieme, e di farlo con forza. L’evento dal titolo “One Billion Rising - Rise for our bodies, our earth, our future 2026” non è stato un semplice appuntamento nel calendario scolastico, né un flash mob destinato a esaurirsi nel tempo di una canzone. È stato, e continua a essere, un messaggio chiaro e potente: la comunità scolastica dice no a ogni forma di violenza.Il 27 febbraio 2026 l’Istituto Comprensivo Casale ha scelto di alzare la voce, di farlo insieme, e di farlo con forza. L’evento dal titolo “One Billion Rising - Rise for our bodies, our earth, our future 2026” non è stato un semplice appuntamento nel calendario scolastico, né un flash mob destinato a esaurirsi nel tempo di una canzone. È stato, e continua a essere, un messaggio chiaro e potente: la comunità scolastica dice no a ogni forma di violenza.Quella del 2026 è stata inoltre un’edizione speciale: il quinto anno consecutivo in cui l’istituto aderisce e promuove l’iniziativa. Un traguardo che testimonia la coerenza e la determinazione di un percorso educativo che non nasce dall’improvvisazione, ma da una scelta precisa e rinnovata nel tempo. Cinque anni di impegno costante, cinque anni in cui la scuola ha trasformato un evento simbolico in un appuntamento identitario.Quest’anno la manifestazione ha trovato una cornice particolarmente significativa: il Monumento al Marinaio d'Italia e il suo piazzale, scelti come location suggestiva dell’iniziativa. Uno spazio simbolico, affacciato sul mare, che ha amplificato il valore del messaggio lanciato dagli studenti. In quel luogo carico di memoria e identità, le voci dei ragazzi si sono unite in un gesto collettivo di consapevolezza e responsabilità.“One Billion Rising” è un movimento globale nato per sensibilizzare e mobilitare contro la violenza sulle donne e sulle bambine, ma nel contesto dell’istituto ha assunto un significato ancora più ampio: un impegno concreto contro ogni abuso, discriminazione e sopraffazione. Studenti, docenti, personale scolastico e famiglie hanno condiviso uno spazio comune fatto di riflessione, musica, parole e gesti simbolici, trasformando il piazzale in un luogo di partecipazione e cambiamento.Non si è trattato soltanto di una coreografia collettiva o di un momento spettacolare. Ogni passo, ogni cartellone, ogni intervento ha rappresentato la volontà di costruire una cultura diversa, fondata sul rispetto e sulla parità. I ragazzi sono stati protagonisti attivi: hanno studiato il tema della violenza di genere, approfondito il valore dei diritti umani, discusso di stereotipi e linguaggi discriminatori. Hanno compreso che il cambiamento parte dalle piccole scelte quotidiane.La scuola, in questa giornata, ha mostrato il suo volto più autentico: non solo luogo di trasmissione del sapere, ma spazio di crescita civile. È tra i banchi che si impara il significato della dignità, è nei corridoi che si sperimenta la convivenza, è nelle relazioni quotidiane che si costruisce il rispetto. L’Istituto Comprensivo Casale ha voluto ribadire che educare significa anche formare coscienze libere, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza.“Non restiamo in silenzio” è stato il filo conduttore dell’iniziativa. Un silenzio che troppo spesso protegge l’ingiustizia e isola le vittime. Al contrario, la voce della scuola si è fatta corale, determinata,responsabile. Un invito a non voltarsi dall’altra parte, a non considerare la violenza un problema lontano, ma una questione culturale che riguarda tutti.L’evento del 27 febbraio è la conferma di un impegno che prosegue e si rafforza anno dopo anno, attraverso attività, incontri e progetti dedicati all’educazione all’affettività, alla parità di genere e alla cittadinanza attiva.Perché “One Billion Rising” non è solo una manifestazione: è una promessa. La promessa che la scuola può e deve essere motore di cambiamento. Un luogo in cui si educa al rispetto, alla parità, alla dignità e alla libertà. Un luogo in cui il futuro si costruisce, giorno dopo giorno, scegliendo di stare dalla parte dei diritti e dell’umanità.

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L’8° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link undefined, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 68 annunci attivi, per un totale di 280 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.

A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il comparto turismo e ristorazione con 118 figure ricercate. Al secondo posto si colloca il settore marketing con 100 risorse richieste, seguito dal comparto metalmeccanico con 11 posizioni aperte. Segue il settore commercio con 9 persone ricercate.

A seguire l’ambito trasporti con sei posizioni aperte, il settore sanità con sei risorse richieste e il settore sanitario con sei persone richieste. Segue il comparto servizi con cinque posti vacanti e il settore industria, sempre con cinque figure ricercate.  Segue il comparto logistica con quattro figure richieste. A seguire il settore artigianato con due posizioni aperte, contabile con due figure ricercate, sociale, sempre con due figure ricercate e amministrativo, con due posizioni vacanti. Infine si collocano l’ambito servizi alla persona e impiantistica elettrica, che riportano con una figura ricercata per settore.

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Presentata questa mattina, presso la Sala “Guadalupi” di Palazzo di Città, la conferenza stampa della prima edizione a Brindisi della BTE, la Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, un evento di portata internazionale per un settore della ricettività turistica in netta ascesa, motore economico dell’intero comparto.Presentata questa mattina, presso la Sala “Guadalupi” di Palazzo di Città, la conferenza stampa della prima edizione a Brindisi della BTE, la Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, un evento di portata internazionale per un settore della ricettività turistica in netta ascesa, motore economico dell’intero comparto.La manifestazione si terrà a Brindisi dal 5 al 7 marzo 2026, presso le sale convegni e le sale espositive di Palazzo Granafei Nervegna, confermando il ruolo della città di Brindisi come punto di riferimento per il comparto extralberghiero regionale. L’iniziativa, promossa da AIGO Confesercenti Puglia, (Associazione Italiana Gestori Ospitalità diffusa), con Confesercenti Brindisi e Assoturismo, vuole essere uno spazio di lavoro concreto, dove operatori, istituzioni e comunità locali possano confrontarsi su sfide, opportunità e modelli di sviluppo sostenibile. Sono intervenuti alla conferenza stampa il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, il presidente e il direttore di Confesercenti della Provincia di Brindisi, Michele Piccirillo e Antonio d’Amore, il presidente provinciale Assotursmo Confesercenti, Enzo Diroma e il neo assessore alle Attività produttive, Giuseppe De Maria.La prima Borsa del Turismo Extralberghiero Pugliese nasce come un appuntamento inedito e strategico, pensato per diventare il punto di riferimento di un comparto in piena espansione. Una prima edizione che inaugura un percorso ambizioso, capace di valorizzare il patrimonio ricettivo extralberghiero della regione e di promuovere la Puglia come destinazione d’eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale. In un contesto dinamico e ricco di stimoli, la Borsa si propone come luogo di incontro, confronto e crescita, dove professionisti e stakeholder possono condividere visioni, creare sinergie e contribuire allo sviluppo di un modello di accoglienza sempre più innovativo e sostenibile.“Ringrazio Confesercenti per aver organizzato a Brindisi la Borsa del Turismo Extralberghiero – ha detto il sindaco Giuseppe Marchionna - che è un evento di respiro non solo regionale ma andrà anche oltre i nostri confini. Sarà una occasione per ragionare sulle prospettive del turismo non solo a Brindisi ma in tutta la in regione, trovando un giusto equilibrio tra l’attività commerciale, elemento attrattivo indiscutibile, e il mercato residenziale. In effetti, le modalità del turismo stanno cambiando. Il turismo extralberghiero dà il vantaggio della destagionalizzazione, ed è questo un valore aggiunto per il territorio. Ora c’è da ragionare anche sulla sua regolamentazione”.“La scelta del capoluogo brindisino in effetti- ha dichiarato il presidente di Confesercenti, Michele Piccirillo - attesta la volontà di valorizzare una città e un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo il comparto extralberghiero, diventando un punto di riferimento per l’accoglienza e la mobilità internazionale. In questo territorio, facendo parlare i numeri, c’è stata maggiore crescita del settore extralberghiero che oggi conta 57 mila strutture ricettive, a fronte di 1000 alberghi e hotel. E’ un settore che è nato spontaneamente, soprattutto negli anni post Covid; ed è per questo che va governato e formato al meglio, per esempio qualificando l’offerta come avvienecon l’attribuzione delle stelle per gli alberghi. Come associazione di categoria abbiamo intuito le potenzialità di questo settore e in questo senso si inserisce la prima edizione della Borsa”.Vari i contenuti dell’edizione 2026, che prevede una tavola rotonda d’apertura sull’overtourism nel pomeriggio del 5 marzo; seminari tematici il 6 e 7 marzo, curati dall’Università di Bari, dedicati a: sostenibilità delle imprese extralberghiere, marketing e posizionamento, governance dell’impresa turistica, aspetti normativi e legali, finanza e fiscalità del settore, aree dedicate alle associazioni di categoria dell’ospitalità diffusa; incontri B2B con buyer nazionali e internazionali per un’occasione esclusiva per presentare l’eccellenza dell’ospitalità pugliese a buyer selezionati e generare nuove opportunità di business; un’area espositiva dedicata a territori, associazioni e imprese; presenza di una rappresentanza di Comuni turisticamente rilevanti, coinvolti nel percorso di governance territoriale.Inaugurazione giovedì 5 marzo, ore 10.30. Alla cerimonia con taglio del nastro saranno presenti Michele Piccirillo - Presidente AIGO Confesercenti Puglia, Giuseppe Marchionna - Sindaco di Brindisi, Vincenzo Cesareo - Presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, Graziamaria Starace - Assessore Regionale al Turismo e Promozione, Toni Matarrelli - Presidente del Consiglio regionale Puglia, Autorità ed Enti patrocinanti. Subito dopo visita alle sale espositive. Nel pomeriggio, alle 16.00, convegno su “Overtourism e gentrificazione del territorio” - Tavola rotonda tra i sindaci dei comuni pugliesi, con relazione introduttiva del prof. Vito Roberto Santamato di UniBa.Gli orari di apertura della BTE a Palazzo Nervegna sono i seguenti:5 Marzo: ore 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:006 Marzo: ore 10:00 - 13:00 / 15:00-18:007 marzo: ore 10:00-13.00Questi gli orari per gli incontri B2B - Buyer/Seller -a Palazzo Granafei-Nervegna, Sala della Colonna, Ingresso Monumentale:5 Marzo / ore 15:00 - 18:006 Marzo / ore 15:00 - 18:007 Marzo / ore 10:00 - 13:00

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Borsa del turismo extralberghiero pugliese, il sindaco Marchionna: Trovare un giusto equilibrio fra tendenze ad investire nel settore e rischi di emergenze abitative.

Trovare il giusto equilibrio fra attività turistico-commerciale e ragioni del territorio e del mercato abitativo. Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, intervenendo questa mattina, lunedì 2 marzo 2026, alla conferenza stampa di presentazione della BTEP  Borsa del turismo extralberghiero pugliese  iniziativa che lAmministrazione comunale ha inteso subito patrocinare per riflettere sulle modalità di un turismo che sta cambiando -, ha proposto una serie di riflessioni che guardano già al futuro, oltre limportante evento per città e territorio, promosso da Confesercenti e in programma a Palazzo Granafei-Nervegna dal 5 al 7 marzo prossimi. 
Dopo aver ringraziato Confesercenti per aver organizzato la manifestazione, il sindaco ha sostenuto che la Borsa del Turismo extralberghiero pugliese sarà unoccasione per confrontarsi su quelle che sono le prospettive del turismo, non solo in questa città, ma nellintera regione, considerando che le strutture ricettive extralberghiere hanno una grande capacità di assorbimento.
Ho notizie  ha proseguito Marchionna - che Brindisi è sold out praticamente per tutto lanno e quindi ci troviamo di fronte ad una destagionalizzazione del turismo. Tutto questo però  ha ripreso il sindaco  pone la necessità di ricercare un momento di equilibrio rispetto alla tendenza dei privati a investire in strutture ricettive extralberghiere, perché se esse superano un certo limite, ciò diventa un problema che si chiama emergenza abitativa per i residenti.
Quindi Marchionna ha concluso: È necessario trovare, dunque un giusto equilibrio fra lattività commerciale, che sicuramente conferisce alla città e al territorio una capacità di attrarre persone, e le garanzie che tutto questo tipo di movimento non turbi troppo il mercato edilizio residenziale, perché anche questo diventerebbe un problema di cui bisogna occuparsi”.

“Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile”, da domenica 8 marzo mostra fotografica al Bastione San Giacomo.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, domenica 8 marzo, alle ore 11.00, il Bastione San Giacomo ospiterà linaugurazione della mostra fotografica Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile. Liniziativa, patrocinata dal Comune di Brindisi, porta in città unesposizione che ha debuttato in anteprima nazionale al Festival biennale di Bassano Fotografia e che rappresenta un ritorno simbolico nei luoghi in cui lartista visse e lavorò tra il 1973 e il 1981.
In quegli anni, Anna Dukic aprì il suo studio fotografico in viale Belgio, nel rione Bozzano, firmandosi con il cognome del marito, Kofol. La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione del Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, del curatore Vincenzo De Leonardis e di Letizia Moresco, nipote della fotografa.
La mostra propone 23 ritratti femminili in bianco e nero, realizzati sul finire degli anni Sessanta e oggi restituiti al pubblico grazie alla digitalizzazione dei negativi originali curata da Roberto Palermo, fotografo delle Gallerie degli Uffizi. Si tratta di immagini essenziali, capaci di rivelare la forza interiore delle donne ritratte e la sensibilità dellautrice nel creare un rapporto diretto e autentico con i soggetti.
Il percorso espositivo è arricchito da materiali darchivio inediti  fotografie, cataloghi, libri, documenti e strumenti professionali  che raccontano anche la permanenza dellartista a Brindisi. La scelta di trasferirsi nella Porta dOriente maturò dopo lincontro, in Veneto, con il futuro marito Ferruccio Kofol, con il quale decise di intraprendere una nuova esperienza professionale e di vita nel Sud.
La carriera di Anna Dukic non si limitò alla ritrattistica: fu testimone di eventi che segnarono la storia del Paese, tra cui lesplosione del reparto P2T della Montedison di Brindisi (1977) e lalluvione di Valstagna (1966). La passione per la fotografia affondava le radici nella sua famiglia: il padre Giovanni, fotografo di bordo della Regia Marina, le trasmise i segreti della camera oscura; la nonna Maria Conte, scrittrice e studiosa delle tradizioni popolari, rappresentò per lei un modello di indipendenza culturale.
«Con questa iniziativa  afferma il Sindaco Giuseppe Marchionna  lAmministrazione comunale rende omaggio a una figura femminile di grande spessore umano e professionale, il cui legame con Brindisi costituisce un patrimonio culturale da valorizzare». «I ritratti di Anna Dukic  aggiunge il curatore Vincenzo De Leonardis  colpiscono per lintensità psicologica e la forza espressiva, rivelando un dialogo profondo tra fotografa e soggetti».
La mostra sarà visitabile dall8 al 15 marzo, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.30.

SIGLATO IN PREFETTURA L’ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA PREFETTURA E PROCURA DELLA REPUBBLICA- D.D.A. DI LECCE IN MATERIA DI  PREVENZIONE ANTIMAFIA

 
Questa mattina in Prefettura, il Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, e il Procuratore Capo della Repubblica DDA di Lecce, Giuseppe Capoccia, hanno sottoscritto un Accordo di collaborazione finalizzato ad un proficuo scambio informativo in materia antimafia.
All’incontro hanno partecipato il Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, On. Mauro D’Attis, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Antonio Negro, e i vertici provinciali delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia di Lecce. 
Con tale atto di collaborazione, che si pone in piena coerenza con le indicazioni di cornice diramate dal Ministero dell'Interno e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, viene delineato uno stabile ed efficace modello di collaborazione tra la Prefettura e la Procure della Repubblica di Lecce e Brindisi che, tenendo conto degli importanti profili di contiguità tra la prevenzione antimafia in capo al Prefetto e il versante investigativo di competenza della Magistratura, rafforza ulteriormente il circuito collaborativo tra Istituzioni, nel rigoroso rispetto delle reciproche funzioni e ambiti di competenza. 
Grazie alla consolidata collaborazione tra la Prefettura e le Procure della Repubblica, sarà ulteriormente potenziato il proficuo scambio di tutti gli elementi informativi a disposizione, al fine di implementare il virtuoso circuito comunicativo in ordine alle diverse forme di inquinamento del sistema economico provinciale ad opera di sodalizi mafiosi, per preservarlo dal rischio di gestioni sensibili ad eterosollecitazioni che destabilizzano i principi di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione.