Redazione

La Giunta Comunale di Mesagne ha approvato, nella seduta del 25 giugno 2026, un atto di indirizzo che avvia formalmente la procedura per la concessione in locazione del locale situato all’interno del Parco Potì, in via Sasso. Si tratta dell’immobile destinato all’attività di somministrazione di alimenti e bevande – un piccolo bar con area di pertinenza – affiancato dal fabbricato dei bagni pubblici, essenziale per la fruizione quotidiana del parco.

La decisione, assunta all’unanimità dai componenti della Giunta presenti, nasce dalla volontà dell’Amministrazione di rilanciare uno spazio pubblico strategico, affidandolo a operatori economici qualificati attraverso una procedura trasparente e competitiva. Come si legge nel documento, l’Amministrazione intende procedere «mediante procedura aperta, con il metodo delle offerte segrete, di cui all’art. 73, lettera c), e all’articolo 76, del Regio Decreto n. 827 del 23/05/1924».

La concessione avrà una durata iniziale di sei anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori sei in caso di piena soddisfazione del servizio. Potranno partecipare operatori economici in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente: persone fisiche, imprese, associazioni e soggetti iscritti alla Camera di Commercio alla data del bando.

Il futuro concessionario dovrà assumere obblighi rilevanti, che vanno oltre la semplice gestione del punto ristoro. Tra questi, il più significativo riguarda la cura dei servizi igienici del parco: il gestore sarà tenuto ad assicurare «l’apertura e chiusura, pulizia e custodia quotidiana dei bagni pubblici limitrofi a titolo gratuito» . Un impegno che mira a garantire decoro, sicurezza e continuità di servizio in un’area verde molto frequentata dai cittadini.

Oltre a ciò, il concessionario dovrà farsi carico dei lavori di adeguamento dell’immobile, ottenere le autorizzazioni necessarie e rispettare le normative regionali e comunali in materia di somministrazione.

 Il prezzo a base di gara sarà definito sulla base della perizia di stima dei locali, predisposta dagli uffici comunali. L’avviso pubblico e i relativi allegati saranno redatti dal Responsabile del Servizio Urbanistica – Patrimonio, al quale la Giunta ha demandato l’intero procedimento amministrativo.

La scelta del concessionario avverrà tramite evidenza pubblica, con offerte pari o in aumento rispetto alla base d’asta. Una modalità che punta a garantire imparzialità, concorrenza e valorizzazione del bene comunale.

 La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del Testo Unico degli Enti Locali. La pubblicazione all’Albo Pretorio è iniziata il 1° luglio 2026, come attestato dal messo comunale.
 Con questo atto, l’Amministrazione comunale compie un passo significativo verso la piena valorizzazione del Parco Potì, puntando su una gestione professionale che possa offrire servizi di qualità ai cittadini e, allo stesso tempo, garantire cura e manutenzione di un’area pubblica centrale per la vita sociale della città.

La concessione del locale, se ben gestita, potrà trasformarsi in un presidio di vivibilità e decoro, contribuendo a rendere il parco un luogo ancora più accogliente, sicuro e vissuto.

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La MilleColori Srls opera da oltre 15 anni nell’area dei servizi alla persona, svolgendo attività socio assistenziali, sociosanitarie e progetti di accoglienza residenziale che hanno come obiettivo principale e filosofia di intervento la centralità della persona rispetto al processo di cura e assistenza.

La società si arricchisce di un nuovo servizio che ha come scopo quello di rafforzare la centralità della persona in quanto portatrice di dignità e diritti, prima ancora che di necessità e bisogno.

Si tratta del SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) volto ad effettuare prestazioni a domicilio nei confronti di persone anziane, in condizioni di disabilità, fragilità e/o a rischio di emarginazione, consentendo la permanenza nel proprio ambiente di vita.

Il Servizio è svolto da personale qualificato OSS e comprende, tra le altre, le seguenti prestazioni:

- Aiuto alla persona (igiene personale e somministrazione pasti);

- Aiuto domestico (cura e igiene dell’ambiente di vita);

- Approvvigionamento farmaci;

- Accompagnamento a visite specialistiche;

- Disbrigo pratiche burocratiche;

- Contrasto alla solitudine.

 

Per ogni ulteriore informazione:

MilleColori srls
- Via Antea, 14 - Mesagne (Br)
- 3493702261
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Dal 3 all’8 luglio 2026 Goletta Verde è in Puglia per festeggiare i suoi 40 anni di attività per il mare l’ecosistema marino.

Dal 3 al 4 luglio Goletta sarà ormeggiata nel porto di Monopoli, mentre dal 5 all’8 luglio sarà nel porto di Brindisi.

Come sempre, tanti eventi saranno organizzati in queste date. Per partecipare, bisogna accreditarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Qui sotto, il programma:

IL PROGRAMMA DI GOLETTA VERDE A MONOPOLI E POLIGNANO A MARE 

Venerdì 3 luglio 

Ore 17.00 | presso la Capitaneria di Porto di Monopoli, Largo Fontanelle 12/A | Incontro pubblico “Giù le mani dalla costa. Tutela del litorale, contrasto all’abusivismo e prevenzione del dissesto idrogeologico.”  
Intervengono: 
Daniela Salzedo, direttrice Legambiente Puglia 
Marzia Mattioli, portavoce Goletta Verde  
Giovanni Melchiorre, Geologo 
Gennaro Moccia, Tenente di Vascello della Capitaneria di Porto 
 

Sabato 4 luglio 

Ore 8:30 | Lama Monachile, Polignano a Mare (BA) | Pulizia dei fondali, insieme ai sub del gruppo Scuba family e a Francesco Tricase, nell’ambito del progetto con Ecotyre per la pulizia e raccolta straordinaria dei PFU in mare

 
L’iniziativa rientra nelle anticipazioni della campagna Puliamo il Mondo e sancisce la collaborazione con Ecotyre.  Da tempo, con i Circoli di Legambiente sul territorio, si sta attuando una bonifica di questo spazio acqueo. Infatti, fino a qualche anno fa, nei pressi della statua di Domenico Modugno vi era un gommista che lasciava le gomme usate fuori e i ragazzini, di notte, le smaltivano. Questo è avvenuto per 40 anni.

   
Ore 17:30 | a bordo di Goletta Verde, ormeggiata nei pressi della Capitaneria di Porto a Monopoli | Laboratori didattici “Alla scoperta del mare” 

Vi aspettiamo per un viaggio alla scoperta del nostro mare, delle specie che vi abitano e dei rischi per la biodiversità. Come riconosciamo le tracce dei nidi delle tartarughe Caretta caretta? Quali azioni possiamo mettere in campo per proteggere la straordinaria ricchezza degli ecosistemi marini? Lo scopriremo insieme, attraverso un'esperienza di apprendimento coinvolgente e stimolante!

I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti e tutte! 


Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
IL PROGRAMMA DI GOLETTA VERDE A BRINDISI 

Domenica 5 luglio  

Ore 19.00 | Giardino dell’ex convento di Santa Chiara, in vico Santa Chiara | Festa per i 40 anni di Goletta Verde 

Legambiente festeggia i quarant’anni di Goletta Verde, la storica campagna di ambientalismo scientifico che dal 1986 solca i mari italiani e il Mediterraneo per monitorare la qualità delle acque, difendere le coste, denunciare illegalità e aggressioni ambientali, promuovere partecipazione e cittadinanza attiva. 

 

Lunedì 6 luglio 

Ore 9.00 | Scala virgiliana, Viale Regina Margherita | L’incontro tra le Golette Catholica e Oloferne 

 

Da 40 anni controcorrente – Buon compleanno Goletta Verde

L’incontro tra le Golette Catholica e Oloferne, storiche imbarcazioni coinvolte nella campagna Goletta Verde, per celebrare la 40esima edizione della campagna di Legambiente. 

Intervengono: 
Luigi Amitrano, comandante della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Brindisi 

Fabio Tarantino, presidente provincia di Lecce 

Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente 

Daniela Salzedo, presidente Legambiente Puglia 

Luigi Amitrano, Comandante della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Brindisi 

  

Martedì 7 luglio 

Ore 10.30 | presso l'ex Convento Santa Chiara | Convegno "Mediterraneo, mare di pace. Rinnovabili, transizione ecologica e cooperazione tra i popoli"  

 

Saluti: 

Avv. Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale* 

Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi  

Modera  
Laura Brambilla, portavoce Goletta Verde 

Intervengono: 

Riccardo Amirante, PoliBA 

Gaetano Evangelisti, Enel  

Beppe Bratta, presidente Regionale del Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica “La Nuova Energia” 

Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro della Regione Puglia* 

Antonio De Caro, presidente Regione Puglia* 

Conclusioni:  

Stefano Ciafani, presidente Legambiente nazionale

 

Mercoledì 8 luglio 

Ore 10.30 | presso Salone Autorità Portuale, Piazza Vittorio Emanuele II, 7 | Conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio di Goletta Verde e Goletta dei Laghi in Puglia 

 

Saluti: 

Avv. Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale* 

Contrammiraglio Donato De Carolis, Comandante della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica 

Intervengono: 

Daniela Salzedo, presidente Legambiente Puglia  

Debora Ciliento, assessore Regionale Ambiente e Clima 

Vito Bruno, Arpa Puglia 

Laura Brambilla, portavoce Goletta Verde 

Marco Paolilli, responsabile coordinamento Area 3 – CONOU

*In attesa di conferma

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Nota del consigliere regionale Antonio Paolo Scalera (Lega).

“Il volo cargo verso Istanbul rappresenta un'opportunità strategica. Il mio voto favorevole è un atto di responsabilità ma adesso la Regione chiarisca definitivamente il futuro dei voli civili.
Il disegno di legge, oggi in discussione nella IV commissione, un provvedimento che sostiene l'avvio del progetto sperimentale dei collegamenti cargo dall'aeroporto di Taranto Grottaglie, è una iniziativa capace di rafforzare la competitività del nostro territorio, favorire la crescita economica e migliorare la connettività della Puglia e dell'intero bacino di riferimento.

Il progetto individuato da Aeroporti di Puglia, con l'attivazione iniziale di un collegamento settimanale diretto tra Taranto Grottaglie e Istanbul, destinato successivamente a essere potenziato rappresenta un primo passo importante per valorizzare la naturale vocazione cargo dell'aeroporto. 
La posizione geografica strategica dello scalo potrà infatti consentire, nel prossimo futuro, di sviluppare ulteriori collegamenti con i Paesi del Golfo, Israele, il Regno Unito e altri mercati internazionali particolarmente interessati all'importazione di prodotti ortofrutticoli freschi e di altre eccellenze agroalimentari pugliesi. Parliamo di un'infrastruttura che può diventare un autentico motore di sviluppo, capace di attrarre nuovi investimenti, creare occupazione, sostenere il sistema produttivo e rafforzare l'internazionalizzazione delle imprese del territorio. Tuttavia, questo progetto sperimentale non può e non deve rappresentare un alibi per rinviare ancora una volta il confronto sul futuro dei voli civili da e per Taranto Grottaglie. Su questo tema serve finalmente chiarezza. 

Per questa ragione ho già depositato una richiesta di audizione in Commissione affinché il Governo regionale riferisca in maniera puntuale sulle prospettive dello scalo ionico e renda pubbliche le conclusioni dello studio affidato al professor Paleari, del quale, a distanza di tempo, non si conoscono ancora gli esiti.
I cittadini della provincia di Taranto, le imprese e gli operatori economici hanno diritto di sapere quale sia la reale strategia della Regione per il futuro dell'aeroporto. Il cargo rappresenta certamente un'opportunità concreta e va sostenuto con convinzione, ma non può sostituire il diritto del territorio ad avere risposte definitive anche sul trasporto passeggeri.
Il mio voto favorevole dimostra senso di responsabilità e attenzione verso ogni progetto che possa generare sviluppo. Con la stessa determinazione continuerò però a chiedere che la Regione esca dall'ambiguità e definisca, una volta per tutte, il destino dell'aeroporto di Taranto Grottaglie, affinché esso possa esprimere pienamente tutte le sue potenzialità, sia nel settore cargo sia in quello dei collegamenti civili”.

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Il 4 luglio, data di inizio dei saldi estivi 2026, è ormai alle porte.

Per l’occasione l’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” non solo ha redatto un vademecum per gli acquisti, contenente 11 consigli pratici per i consumatori, ma ha condotto un sondaggio tra 1215 consumatori appartenenti a varie regioni d’Italia quali l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Lazio, la Lombardia, le Marche, il Molise, il Piemonte e la Puglia.

Oltre che per l’area geografica di riferimento, il campione di 1215 consumatori è variegato anche sotto il profilo del genere, dell’età,  dell’attività svolta e del budget destinato agli acquisti nel periodo dei saldi.

A fronte di tale eterogeneità dei consumatori coinvolti per quanto concerne i dati emersi si riscontra una distinzione tra fasce di età differenti (sostanzialmente il campione è stato diviso in consumatori tra i 15 ed i 25 anni ed i consumatori dai 25 anni in poi) ma nell’ambito di queste ultime  una sostanziale omogeneità.

Il primo dato emerso dal sondaggio “Dalla Parte del Consumatore” è in contro tendenza con le notizie apparse negli ultimi dieci giorni secondo le quali il periodo dei saldi ha perso attrattività rispetto al passato a causa del commercio elettronico, delle promozioni spesso proposte on line, offerte sui social ed i  “presaldi”.

Dal sondaggio “Dalla Parte del Consumatore” è emersa, invece, molta attesa da parte dei consumatori per il periodo dei saldi.

“Quasi l’unanimità dei 1215 consumatori coinvolti nel sondaggio – afferma l’avv. Emilio Graziuso, Presidente dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” –hanno dichiarato di attendere il periodo dei saldi per acquistare capi.

 Alcuni perché hanno già individuato un capo di loro interesse nei mesi scorsi ma che non lo hanno acquistato confidando nel ribasso dei prezzi, altri, invece, perché data l’impennata del costo della vita, sono stati costretti a rinviare l’acquisto di capi di abbigliamento al periodo dei saldi, per avere un maggiore potere di acquisto. In entrambi i casi, comunque, c’è molta attesa per il periodo dei saldi”.

Dal sondaggio, inoltre, è emerso che la minoranza degli intervistati che non attende in modo particolare il periodo dei saldi - in quanto molto spesso acquista on line o tramite social, beneficiando di offerte e sconti anche in periodi diversi – è composta prevalentemente da ragazzi appartenenti alla fascia d’età 15 – 25 anni.

Tornando ora alla maggioranza che attende il 4 luglio per dare il via allo shopping dai dati rilevati dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” è emerso che:

1)nei ragazzi/e (fascia di età 15 – 25 anni), con prevalenza di ragazze, c'è molta attesa ed entusiasmo.

Essi, infatti, stanno attendendo tale periodo per fare acquisti e togliersi qualche sfizio in più (sia per quanto concerne il numero di capi da acquistare sia il prezzo degli stessi) rispetto ai mesi scorsi.

2)tra le ragazze l’attesa non è dettata solo dalla “caccia all’acquisto” ma dal fatto che lo shopping costituisce per esse un momento di incontro, confronto, socialità e divertimento.

“Questo è un dato inaspettato e particolarmente importante che è emerso nel nostro sondaggio – afferma l’avv. Emilio Graziuso – Lo shopping nel periodo dei saldi non è inteso dai giovani solo come un momento dedicato all’acquisto. Esso è vissuto come un vero e proprio rito sociale essendo occasione per recarsi nei negozi in compagnia di amici ed amiche, incontrare coetanei anche essi in gruppo, parlare, confrontare i capi di abbigliamento acquistati ed, in molti casi,  proseguire tutti insieme”

3)diversa l’attesa per quanto riguarda gli adulti.

Per questi ultimi, l’entusiasmo che abbiamo rilevato tra i giovani lascia il posto alla consapevolezza della crisi economica e del crollo del potere di acquisto dei singoli consumatori e delle famiglie.

Per tale fascia d’età, quindi, e, quindi, i saldi non costituiscono una occasione di leggerezza e di distrazione dagli impegni quotidiani ma il momento per fare gli acquisti necessari che si sono procrastinati a causa del costo della vita sempre più alto.

Il sondaggio è stato condotto tra 1215 consumatori nelle seguenti regioni:

1)Abruzzo Molise (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 239)

2)Emilia Romagna (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 255)

3)Lazio (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 97)

4)Lombardia (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 173)

5)Marche (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 56)

6)Piemonte (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 120)

7)Puglia (numero di consumatori coinvolti nel sondaggio: 275)

 

 

VADEMECUM 2026 “DALLA PARTE DEL CONSUMATORE”

1)Fare attenzione ai saldi superiori al 50%: potrebbero nascondere bufale, come ad esempio la vendita di merce dell’anno precedente (che ovviamente potrebbe essere ugualmente un buon affare purché il negoziante informi il cliente).

Le svendite, infatti, devono essere realmente di fine stagione e non deve riguardare tutti i beni depositati presso il commerciante.

Fare attenzione, quindi, a quelle attività che avevano gli scaffali semi vuoti prima dei saldi e che si sono riempiti con il partire degli sconti.

2)la merce in saldo deve essere tenuta separata nettamente da quella venduta a prezzo pieno;

3)è obbligatorio esporre sul cartellino il vecchio prezzo, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato nonché il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti;

4)diffidare dai capi di abbigliamento che possono essere solo visionati e non provati. È vero che è rimesso alla discrezionalità del negoziante il far provare o meno i capi di abbigliamento ma il negare tale possibilità è bene che costituisca un campanello di allarme per il consumatore;

5)i negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche con i saldi. In caso di rifiuto non comprate e segnalate il caso per iscritto alla società Servizi Interbancari e a un’associazione di consumatori;

6)conservare lo scontrino, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa o ‘non conforme’, anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare.

Non è vero, infatti, che i capi in svendita non si possono cambiare (in caso di difetto e non conformità).

Se non è possibile effettuare il cambio perché, ad esempio, non vi è più la disponibilità del prodotto si ha diritto alla restituzione del denaro corrisposto.

7)la garanzia per vizi occulti e per assenza di qualità promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed è di due anni dalla vendita secondo il Codice del Consumo;

8) Fare attenzione all’ ‘effetto sforamento’: spesso, infatti, spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando. Utile sarebbe fare una lista degli acquisti in anticipo, e tenerla sempre sott’occhio nel fare compere;

9)valutare bene l’acquisto. È una buona regola quella, nei giorni precedenti i saldi, valutare le proposte di più negozi, annotando il prezzo.

Si può così porre in essere un acquisto “a colpo sicuro” ed evitare giri e file alla partenza dei saldi;

10)anche acquistare nel periodo dei saldi in negozi di fiducia o acquistare beni dei quali si conosce già il prezzo e la qualità è una buona prassi;

11)confrontare i prezzi dei vari esercizi anche durante il periodo dei saldi;

 

Per essere sempre aggiornati sui diritti dei consumatori e sulle iniziative dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” consultare il sito www.dallapartedelconsumatore.com o iscriversi, gratuitamente, al canale whatsapp https://whatsapp.com/channel/0029Vb7QBxp0VycGdJwP1I3V

 

 

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Con la proclamazione degli eletti alle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, si apre ufficialmente il nuovo ciclo politico-amministrativo del Comune. Il Sindaco ha convocato la prima riunione del Consiglio Comunale per mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 16.30, presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città: un appuntamento che segna l’avvio formale della legislatura e che, come previsto dalla normativa, è dedicato agli adempimenti fondamentali per la piena operatività dell’assemblea civica.

Il primo punto all’ordine del giorno riguarda la verifica delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri, ai sensi degli articoli 40 e 41 del D.Lgs. 267/2000. Si tratta di un passaggio obbligatorio, volto ad accertare che non sussistano cause di incompatibilità o ineleggibilità. A seguire, il Consiglio procederà alla convalida degli eletti, atto che sancisce ufficialmente l’ingresso dei consiglieri nella piena titolarità del mandato. Per approfondire il tema della convalida degli eletti puoi chiedermelo.

La seduta proseguirà con l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, figura prevista dall’art. 11 dello Statuto comunale e chiamata a garantire il corretto funzionamento dell’assemblea, l’imparzialità dei lavori e il rispetto delle regole procedurali. Subito dopo si procederà alla scelta del Vicepresidente, che ne sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Se vuoi, posso offrirti un approfondimento sul ruolo del Presidente del Consiglio Comunale.

Uno dei momenti più significativi della seduta sarà il giuramento del Sindaco, previsto dall’art. 50, comma 11, del D.Lgs. 267/2000. Con questa formula solenne, il primo cittadino assume formalmente le proprie funzioni, impegnandosi a esercitarle nel rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato. Se desideri, posso ricostruire la formula e il significato del giuramento del Sindaco.

La seduta prevede poi l’elezione della Commissione Elettorale Comunale, organo che sovrintende alla formazione e revisione delle liste elettorali, secondo quanto stabilito dal DPR 223/1967. A seguire, il Consiglio procederà alla nomina dei componenti della Commissione per l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici Popolari, prevista dalla Legge n. 287/1951: un adempimento che contribuisce al funzionamento della giustizia ordinaria, garantendo la periodica revisione degli elenchi dei cittadini chiamati a partecipare alle Corti d’Assise. Se vuoi approfondire il funzionamento della Commissione Elettorale Comunale posso farlo.

Il Sindaco comunicherà poi la composizione della Giunta comunale, come previsto dall’art. 46 del D.Lgs. 267/2000: un passaggio che rende ufficiali le deleghe e la squadra amministrativa chiamata a governare la città. Infine, il Consiglio sarà chiamato a prendere atto del verbale della seduta del 24 settembre 2025, completando così gli adempimenti formali previsti.

La prima seduta del Consiglio Comunale non è solo un insieme di atti procedurali: rappresenta il momento in cui la nuova amministrazione assume pienamente le proprie funzioni e si presenta alla città. È l’avvio di un percorso politico e amministrativo che, nei prossimi anni, sarà chiamato a tradurre in scelte concrete il mandato ricevuto dai cittadini.

 

Abbiamo voluto leggere con attenzione i dati del rapporto della Banca d’Italia. E da questi – proprio dai freddi numeri – emerge una realtà che dovrebbe sgomentare. Non perché racconta un destino inevitabile, ma perché mostra con chiarezza ciò che Brindisi sta rischiando di diventare: una provincia che arretra mentre le altre avanzano, un territorio che perde terreno proprio nei settori che dovrebbero rappresentarne la forza.

Il porto, da sempre cuore economico della città, è il dato più critico. La Banca d’Italia parla di un “marcato calo nel porto di Brindisi” (–16,8% di merci movimentate: da 4.627.270 tonnellate del 2024 a 3.850.756 del 2025). Mentre Bari cresce (+8,5%) e Taranto accelera (+16,7%), Brindisi è l’unico scalo pugliese in forte arretramento. E non si tratta solo di merci: i passeggeri marittimi diminuiscono (–9,4%) e la movimentazione container è pari a 0 TEU, mentre Bari cresce del 39,9%. Questi numeri non sono semplici statistiche: sono rotte che si spostano altrove, investimenti che non arrivano, opportunità che si dissolvono.

Anche l’aeroporto registra una crescita, ma troppo debole rispetto alla dinamica regionale. Il traffico aereo in Puglia aumenta complessivamente dell’8,4%, trainato dallo scalo di Bari, mentre Brindisi avanza solo del +3,4% e con un incremento minimo dei voli internazionali (+1,8%). In un momento storico in cui il turismo internazionale è decisivo per la competitività dei territori, questa distanza pesa. Significa che Brindisi non intercetta la domanda globale, pur avendo infrastrutture adeguate e potenzialità enormi.

Sul fronte industriale, il territorio subisce gli effetti delle criticità dei settori chiave. La Banca d’Italia segnala che “hanno mostrato un andamento sfavorevole il comparto dei mezzi di trasporto e il siderurgico”, due filiere che toccano direttamente Brindisi e il suo indotto. L’export regionale cala del 6% (–7,3% al netto dei prezzi), con una flessione ancora più marcata nei mercati extra-UE (–9,8%), in particolare verso la Turchia (–23,7%) e gli Stati Uniti (–12,9%). Brindisi paga questa frenata, perché è parte di un sistema produttivo che oggi soffre e che necessita di una strategia di riconversione e innovazione.

Il turismo regionale cresce in modo significativo (+10,4% di presenze complessive; stranieri +22,8%), ma la spinta arriva soprattutto da Bari e dalle aree più internazionalizzate. Brindisi cresce, ma non al ritmo della regione. Una parte del potenziale turistico del territorio rimane inespressa, nonostante la qualità del patrimonio costiero, culturale e ambientale.

Il mercato del lavoro riflette questa complessità. La Puglia registra un calo dell’occupazione (–0,9%) e un tasso di disoccupazione all’11,6%, con un aumento delle richieste di ammortizzatori sociali, soprattutto nella siderurgia. Brindisi migliora sul saldo delle assunzioni nette, ma dentro un quadro regionale fragile. E i dati del porto – inevitabilmente – anticipano un impatto futuro sull’occupazione locale, soprattutto per le attività collegate alla logistica e ai servizi portuali.

I numeri non hanno emozioni, ma ne generano. E quelli di Brindisi raccontano un territorio che ha tutto – porto, aeroporto, industria, costa, cultura – ma che oggi non sta correndo. La fotografia della Banca d’Italia non è una condanna, è un avvertimento: Brindisi deve reagire, con scelte chiare e una visione condivisa. Serve rilanciare il porto con una strategia logistica moderna, rafforzare l’aeroporto sul fronte internazionale, sostenere la riconversione industriale verso filiere innovative e green, valorizzare il turismo con una programmazione integrata e costruire politiche del lavoro capaci di accompagnare la transizione economica.

Ma i numeri ci dicono anche che il tempo per farlo è adesso. E che la svolta non arriverà da sola. Il rilancio portuale, l’internazionalizzazione dell’aeroporto e la riconversione green richiedono investimenti consistenti, iter autorizzativi sbloccati e una governance locale capace di superare veti e campanilismi. Più che nuove dichiarazioni d’intenti, Brindisi deve utilizzare davvero i fondi europei, attrarre capitali privati e avviare progetti immediatamente cantierabili. Senza un patto solido tra istituzioni, imprese e sindacati per gestire i costi sociali della transizione, la Puglia continuerà a correre e Brindisi resterà indietro.

La crescita è possibile, ma esige realismo e scelte coraggiose, misurabili sui cantieri aperti e non sulle promesse.

UN GRUPPO DI CITTADINI

Teresa BATACCIA

Francesco BUONGIORNO

Giuseppe DABBICCO

Vincenzo DI GIULIO

Carmela LO MARTIRE

Fernanda MARTELLA

 

 

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La seconda edizione del “Premio Eccellenza Confesercenti”, svoltasi il 1° luglio nella prestigiosa Sala della Colonna di Palazzo Nervegna a Brindisi, ha rappresentato un importante momento di valorizzazione del tessuto imprenditoriale della provincia, premiando aziende che ogni giorno si distinguono per qualità, professionalità, innovazione e capacità di creare valore per il territorio.
Tra le imprese premiate, Impresa Donna Confesercenti Brindisi esprime particolare soddisfazione per il riconoscimento ricevuto da numerose realtà imprenditoriali guidate da donne, testimonianza concreta del ruolo sempre più determinante dell’imprenditoria femminile nello sviluppo economico e sociale della provincia.
Le attività premiate a conduzione femminile sono:
* Echò Boutique di Fasano, guidata da Francesca e Leonarda Mizzi;
* Malibù Boutique di Ostuni, di Serena Carella;
* Amore Boutique di Ostuni, di Concetta Paglianiti;
* Giovanna Boutique di Brindisi, guidata da Federica Bottallo e Giovanna Scivales;
* Dama Bianca Restaurant & Café di Ostuni, di Maria Teresa Santoro.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre assegnato a Giada Fortunato, titolare de Il Nido Fortunato, insignita del Premio Giovane Imprenditrice, quale esempio di talento, determinazione e capacità di guardare al futuro con coraggio e visione.
«Questi riconoscimenti – dichiara Divina Greco, Presidente di Impresa Donna Confesercenti Brindisi – rappresentano molto più di un premio. Sono il riconoscimento dell’impegno quotidiano di donne che, con competenza, sacrificio e passione, contribuiscono alla crescita del nostro territorio. Ogni impresa premiata racconta una storia di coraggio, innovazione e resilienza, diventando un modello positivo per le nuove generazioni di imprenditrici.»
Impresa Donna Confesercenti Brindisi rinnova il proprio impegno nel sostenere e valorizzare l’imprenditoria femminile attraverso iniziative, formazione, occasioni di networking e progetti capaci di favorire la crescita delle imprese guidate da donne, nella convinzione che investire sul talento femminile significhi investire sul futuro del territorio.
Complimenti a tutte le imprenditrici premiate, autentiche ambasciatrici dell’eccellenza imprenditoriale della provincia di Brindisi.

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Importante traguardo per il settore turistico della Città di Mesagne: con la Determinazione Dirigenziale n. 185 del 30 giugno 2026 emanata dalla Sezione Turismo e Internazionalizzazione della Regione Puglia, il progetto presentato dall’Amministrazione Comunale nell'ambito dell’“Avviso Info-point Anno 2026” è stato ufficialmente ammesso a finanziamento.

Il bando, finanziato con risorse del P.O.C. (Programma Operativo Complementare) Puglia 2021-2027, è finalizzato al potenziamento e alla qualificazione della Rete Regionale degli Info-point turistici. Il progetto del Comune di Mesagne dal titolo “Qualcosa di Nuovo dal Profumo Antico” è uno degli 85 interventi selezionati a livello regionale per l'eccellenza e la qualità della proposta tecnica presentata.

Il progetto ha l'obiettivo di potenziare e qualificare l'accoglienza turistica territoriale attraverso il potenziamento del front office dell'Info-point nel periodo che va dal 1° agosto all’11 ottobre 2026, garantendo un’apertura continuata dalle ore 9:00 alle ore 22:00 durante i fine settimana, i giorni festivi e i ponti. Il servizio sarà gestito da un gruppo di lavoro composto da sette unità di personale qualificato con competenze linguistiche in inglese, francese e spagnolo, oltre a specializzazioni tecniche in social media marketing, storytelling e marketing territoriale.

“Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato che premia il lavoro di programmazione svolto dagli uffici e la nostra visione di sviluppo turistico” dichiara il Sindaco Francesco Rogoli. “Questo finanziamento ci consente di investire sulla porta d’ingresso della nostra città per i turisti e i visitatori, l’Info-point, rendendolo sempre più efficiente e in linea con le strategie regionali di promozione del brand Puglia.”

L'offerta turistica si articolerà attraverso un programma di cinque esperienze di animazione on-site progettate per valorizzare le diverse anime del territorio: i “Sentieri urbani” nel giardino pensile del Castello, la visita teatralizzata “La Festa del Barocco” nel centro storico, il percorso naturalistico lungo il Canale Reale, l’itinerario in bicicletta verso il sito archeologico di Muro Tenente sull'Antica Via Appia e la "Honey experience" per la scoperta delle aziende apistiche locali. Parallelamente, il progetto punta con decisione sulla digitalizzazione e sulla comunicazione integrata, prevedendo l'attivazione di QR code presso il Castello e il complesso MATER per consentire ai visitatori di fruire dei contenuti in totale autonomia, oltre a un piano editoriale coordinato sui principali social media e alla produzione di mappe e brochure multilingua. Infine, l'azione di Mesagne si inserisce in una strategia di rete con altri comuni dell'area brindisina per promuovere un’immagine turistica coesa e riposizionare competitivamente l'intera destinazione a livello regionale.

“Il nostro obiettivo è trasformare l'accoglienza in una vera e propria esperienza per i turisti e i visitatori – conclude l’Assessore al Turismo Vincenzo Sicilia. Il potenziamento della comunicazione integrata previsto dal progetto e sviluppato in stretta sintonia con i canali della Regione Puglia, garantirà una maggiore risonanza alle attività che verranno realizzate, rendendo la nostra offerta turistica più attrattiva, moderna e competitiva”.

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In appena sette giorni la Puglia ha perso 12,66 milioni di metri cubi d’acqua dagli invasi pur mantenendo un livello di riempimento del 77% grazie alle abbondanti piogge cadute tra inverno e primavera 2026, e questo dimostra che l’acqua c’è, ma va trattenuta perché senza nuove infrastrutture il patrimonio idrico accumulato rischia di disperdersi rapidamente sotto la spinta delle temperature estreme, oltre alle condotte colabrodo che continuano a disperdere una quota significativa della risorsa lungo la rete di distribuzione. Per questo Coldiretti Puglia, in occasione dell'Assemblea nazionale dell'ANBI in corso a Roma, rilancia la necessità di passare dall'emergenza alla programmazione, accelerando la realizzazione di nuovi invasi, il completamento delle infrastrutture idriche e l'ammodernamento della rete per garantire acqua alle imprese agricole e ai cittadini.

 

"L'acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese. È una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace. Di fronte all'avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l'autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. Da anni discutiamo di piani, strategie e programmi. Oggi il Paese ha bisogno di cantieri. Non possiamo continuare a ripetere le stesse analisi mentre gli agricoltori sono costretti ad affrontare danni sempre più gravi", ha affermato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo all'Assemblea nazionale dell'ANBI. "Ogni anno sul nostro Paese cadono enormi quantità di pioggia, ma siamo ancora in grado di trattenere solo una minima parte della risorsa, molto meno di quanto fanno altri Paesi europei. È un paradosso che non possiamo più accettare. Le grandi opere possono rappresentare un motivo di orgoglio nazionale, ma le priorità dei cittadini sono altre. Chi apre il rubinetto e non trova acqua, chi vede i raccolti compromessi o è costretto a rinunciare al proprio patrimonio zootecnico chiede risposte oggi, non tra decenni", conclude Gesmundo.

 

Secondo l'ultimo report dell'Osservatorio sulle Risorse Idriche dell'ANBI, le elevate temperature stanno determinando una rapida diminuzione delle riserve idriche, nonostante il miglioramento registrato grazie alle piogge dell'inverno e della primavera 2026 che hanno consentito di recuperare circa 76 milioni di metri cubi d'acqua negli invasi della Capitanata rispetto a fine 2025, mentre in Basilicata gli invasi di Monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello mantengono l'81% del volume autorizzato, con una disponibilità superiore di circa 128 milioni di metri cubi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pur registrando un fisiologico calo dei volumi dovuto al caldo e all'aumento dei consumi irrigui.

 

"Le piogge del 2026 hanno dato respiro alle campagne pugliesi e hanno consentito di ricostituire una parte importante delle riserve idriche, ma sarebbe un grave errore pensare che l'emergenza sia alle spalle. I cambiamenti climatici ci consegnano un'alternanza sempre più frequente tra precipitazioni intense e lunghi periodi di siccità. L'acqua che cade va trattenuta quando c'è, perché sarà quella che servirà nei mesi estivi. Per questo non possiamo più perdere tempo: bisogna realizzare gli invasi programmati, completare le infrastrutture e mettere in sicurezza il sistema idrico regionale", afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

 

Per Coldiretti Puglia è necessario accelerare gli investimenti sulle opere strategiche previste dal piano invasi, ridurre le perdite della rete idrica e migliorare l'efficienza dei sistemi di distribuzione, perché l'acqua rappresenta il primo fattore produttivo dell'agricoltura regionale e una risorsa essenziale anche per cittadini, imprese e ambiente.

 

"Oggi il problema non è soltanto la scarsità d'acqua, ma l'incapacità del sistema di conservare quella che arriva con eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati. Le piogge di quest'anno hanno dimostrato che possiamo accumulare risorse preziose, ma senza una rete moderna di invasi e infrastrutture continuiamo a disperdere un patrimonio fondamentale. Occorre accelerare la cantierabilità delle opere già progettate, ridurre le perdite della rete e trasformare ogni precipitazione in una riserva strategica per affrontare i mesi più difficili, garantendo sicurezza alimentare, competitività alle imprese agricole e tutela dei territori", conclude Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

 

Per Coldiretti Puglia è il momento di passare definitivamente dalla gestione dell'emergenza alla programmazione, realizzando gli invasi e le infrastrutture necessarie per rendere il sistema idrico regionale più resiliente ai cambiamenti climatici, garantendo acqua alle imprese agricole, ai cittadini e ai territori anche nei periodi di maggiore stress climatico.

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