Redazione

La Green Data Aurora Brindisi annuncia l'ingaggio di Francesca Ruotolo nel ruolo di preparatrice atletica per la stagione 2026/27. Un profilo di esperienza consolidata nel volley pugliese, che torna a lavorare nella sua città dopo anni trascorsi nel nord Italia.

Laureata in Scienze della Formazione e istruttrice FIDAL, Francesca si è formata nel mondo dell'atletica leggera prima di costruire una lunga carriera nel volley. Il suo nome è legato in particolare all'Assi Manzoni Brindisi, con cui ha vissuto il biennio della doppia promozione dalla Serie C alla B1. Ha collaborato anche con la Nike Lecce e con la New Volley Brindisi in B1. Negli ultimi anni ha maturato ulteriore esperienza nel basket a Bologna, prima di fare ritorno a Brindisi.

"Sono contenta di essere ritornata a lavorare in una squadra della mia città e di aver ritrovato tanti vecchi amici con cui abbiamo già fatto molto bene in passato. Sono pronta e carica per questa nuova stagione." dichiara Francesca.

"Quando abbiamo saputo del ritorno di Francesca in città non ce la siamo fatta sfuggire. Conoscendone la persona e le competenze, sappiamo di avere una professionista di primo livello per un ruolo delicato come quello della preparatrice atletica. Siamo molto soddisfatti e convinti che il suo lavoro sarà determinante per il nostro percorso." le parole del Presidente Ercole Saponaro.

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Massimo Di Cesare: «Il 17 ottobre saremo in piazza per chiedere salari dignitosi, lavoro stabile, sanità pubblica e un futuro per i giovani»  

Cinque pullman partiranno dalla provincia di Brindisi sabato 17 ottobre per partecipare alla manifestazione nazionale promossa dalla CGIL a Roma, nell'ambito della mobilitazione «La Via Maestra. Insieme per la Costituzione». Al centro dell'iniziativa, lavoro, pace, ambiente, welfare e difesa dei principi costituzionali. Una mobilitazione per rivendicare un cambiamento nelle politiche economiche e sociali del Paese, a partire dalle condizioni materiali di lavoratrici, lavoratori, pensionati e giovani.

La CGIL di Brindisi sarà presente con una delegazione proveniente da tutto il territorio provinciale. Le partenze sono previste alle ore 4.30, con concentramenti a Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, Ostuni e San Pietro Vernotico. Nel capoluogo il punto di ritrovo sarà nei pressi della sede della CGIL, mentre negli altri comuni i concentramenti avverranno nelle piazze principali.

«La manifestazione del 17 ottobre rappresenta un momento importante di partecipazione e di mobilitazione democratica. Non possiamo continuare ad assistere a un progressivo impoverimento del lavoro, alla perdita del potere d'acquisto di salari e pensioni, all'aumento delle disuguaglianze e alle crescenti difficoltà di accesso ai servizi pubblici essenziali. Occorre rimettere al centro le persone, i loro bisogni, i loro diritti e le loro aspettative. È questa la strada indicata dalla nostra Costituzione», dichiara Massimo Di Cesare, segretario generale della CGIL di Brindisi.

La mobilitazione nazionale pone al centro sette grandi rivendicazioni: salari più alti e contrasto alla precarietà, giustizia fiscale, rafforzamento della sanità e dell'istruzione pubbliche, politiche industriali e transizione ecologica, pace e disarmo, libertà di dissenso, difesa e attuazione della Costituzione.

La CGIL chiede interventi concreti per recuperare il potere d'acquisto di stipendi e pensioni, contrastare il lavoro povero, superare la precarietà e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini. Sul piano fiscale rivendica una maggiore progressività, la lotta all'evasione, la riduzione del carico su lavoratori e pensionati e una tassazione più equa di grandi ricchezze, rendite ed extraprofitti.

Particolare attenzione viene riservata alla sanità pubblica, per la quale si chiede di portare il finanziamento al 7,5% del PIL, e all'istruzione, con l'obiettivo del 5%. Risorse necessarie per assumere personale, ridurre le liste d'attesa, migliorare i servizi e garantire a tutte e tutti gli stessi diritti, indipendentemente dal territorio in cui vivono.

Per la CGIL di Brindisi, queste rivendicazioni assumono un significato ancora più rilevante in una provincia attraversata da profonde trasformazioni industriali, incertezze occupazionali e difficoltà sociali. La transizione energetica ed ecologica deve tradursi in investimenti, nuova occupazione di qualità, salvaguardia delle professionalità e prospettive concrete per le nuove generazioni.

«Brindisi conosce bene il peso delle crisi industriali, delle vertenze occupazionali e delle promesse che troppo spesso non si traducono in risultati concreti. Non possiamo permettere che la transizione energetica e industriale venga pagata ancora una volta dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle loro famiglie. Servono investimenti, politiche industriali, formazione, sicurezza e lavoro stabile. Ma serve anche una sanità pubblica capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, a cominciare dai pensionati e dagli anziani, che più di altri subiscono le conseguenze delle difficoltà di accesso alle cure», sottolinea Di Cesare.

La manifestazione richiama inoltre la necessità di fermare la corsa al riarmo e di destinare maggiori risorse alle priorità sociali, alla cooperazione e alla pace. La difesa delle libertà democratiche, del diritto di manifestare e della partecipazione costituisce un altro elemento centrale della mobilitazione.

Il corteo nazionale prenderà il via dopo il concentramento previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, per concludersi in Piazza del Popolo intorno alle 17.

La CGIL di Brindisi invita lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani e cittadini a partecipare. Per prenotare un posto sui pullman è possibile rivolgersi ai delegati sindacali aziendali, alle sedi territoriali della CGIL oppure utilizzare il QR code presente sul materiale informativo della manifestazione.

«Non chiediamo interventi straordinari, ma scelte politiche capaci di dare piena attuazione ai principi costituzionali. Il lavoro deve tornare a essere uno strumento di dignità e di emancipazione, la sanità e l'istruzione devono essere diritti garantiti a tutti, la pace deve prevalere sulla logica del riarmo. Per questo il 17 ottobre saremo a Roma. Perché il futuro di Brindisi, come quello del Paese, non può essere affidato soltanto agli annunci. Occorrono risposte concrete e una prospettiva di sviluppo fondata sul lavoro, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione democratica», conclude Massimo Di Cesare.

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Carovigno (BR). I lavori riguardano l’installazione di nuove opere idriche.

 

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 14 ottobre 2026 nell’abitato di Carovigno (BR).

L’interruzione riguarderà tutte le vie comprese tra Via Polinisso, Via San Michele Salentino e Corso Umberto Primo.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 14:00 con ripristino alle ore 22:00.

 

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

 

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

 

Per informazioni:

  • numero verde 800.735.735
  • www.aqp.it  (sezione “Che acqua fa? Lavori sulla rete”)
  • X, account @AcquedottoP
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Un grave incendio è divampato nel corso della notte all'interno della zona industriale di Fasano, precisamente in via Giacomo Rosato. Il rogo ha interessato un capannone di proprietà della GIAL S.r.l., società specializzata nel settore della gestione e della raccolta dei rifiuti, avvolgendo rapidamente sia gli spazi interni sia l'area piazzale esterna.

​Le fiamme hanno causato ingenti danni al parco mezzi dell'azienda, coinvolgendo e danneggiando gravemente diversi veicoli utilizzati per i servizi di igiene urbana, tra cui autocarri pesanti e mezzi di linea leggera.

​Per domare l'incendio è stato necessario un imponente e coordinato dispiegamento di forze. Sul posto sono tempestivamente giunte le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dal Comando provinciale di Brindisi e dai distaccamenti di Ostuni, Francavilla Fontana e Monopoli.

​L'intervento dei soccorritori ha permesso di circoscrivere il perimetro del rogo prima che la situazione degenerasse ulteriormente o che il fuoco si propagasse alle strutture adiacenti. Una volta estinte le fiamme, i Vigili del Fuoco hanno avviato le complesse operazioni di bonifica e le verifiche per la messa in sicurezza dell'intera area interessata. Sono ora in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme.

Il quartetto vocale composto da Luciana Manca, Adele Cacciatore, Salvatore De Stradis e Liana Lamarra ha raccolto gli insegnamenti della grande Maestra del folk italiano, Giovanna Marini e, per celebrarne la memoria, porta in scena alcuni canti da lei trasmessi nei suoi cori di Testaccio. 

Il gruppo ci accompagnerà in un viaggio musicale che va dal Piemonte alla Basilicata, dalla Sardegna al Lazio e all’Umbria per ripercorrere la tradizione orale come espressione di ritualità attraverso canzoni narrative, canti sacri, politici, di lavoro e sul lavoro, stornelli, contrasti e cantastorie. In questo viaggio musicale fra le regioni italiane, i brani saranno accompagnati dalla narrazione sulle loro funzioni, contestualizzate nei relativi contesti storici e sociali. 

Il gruppo polivocale si esibirà a cappella con brani appresi in dieci anni di frequenza romana nei cori di Giovanna Marini, cantante e studiosa impareggiabile. Il concerto verrà ospitato nel Monastero del Terzo Millennio, sede dell’istituto scientifico biomedico ISBEM, impresa sociale non profit, nonché sede di LabTS e del COMEPER, due organizzazioni di Volontariato. 

Proprio il COMEPER ha scelto tale straordinario concerto quale avvio dell’UTE (Università della Terza Età, di recente approvata dalla Regione Puglia) sia per materializzare la vicinanza allo spirito francescano (l’evento si tiene in un ex-convento di Cappuccini, a Mesagne) sia per la specificità dei canti raccolti da Giovanna Marini in ambiti rurali: voci di lavoratori e lavoratrici che altrimenti, senza il suo lavoro di registrazione, trascrizione, trasmissione e canto, sarebbero rimasti inascoltati e ignorati. 

La direttrice artistica che cura il progetto, Luciana Manca, è un’etnomusicologa specializzata nelle pratiche musicali di comunità e nei processi d’inclusione interculturale. Ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Roma Tor Vergata e ha frequentato per più di un decennio i cori di Giovanna Marini. 

L’oggetto del presente spettacolare concerto è tratto dallo studio per la sua Tesi di Laurea in Musiche tradizionali presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Un probabile nuovo tratto di strada antica è emerso a circa cento metri dal parco archeologico di Muro Tenente, lungo la strada comunale che collega Mesagne a Latiano. Potrebbe trattarsi di un'ulteriore porzione della Via Appia, la Regina Viarum dei romani, nel suo percorso verso Brindisi, ma l'identificazione dovrà essere confermata dalle indagini archeologiche che la Soprintendenza dovrebbe eseguire nei prossimi mesi. Intanto l'area è stata ricoperta. La scoperta è avvenuta in modo del tutto inatteso. Il terreno, di diecimila metri quadrati, era stato acquistato dal Comune di Mesagne per realizzare un parcheggio a servizio del parco archeologico. Durante i saggi preliminari, eseguiti prima della costruzione della recinzione, è però affiorato un tratto stradale che, dalle prime osservazioni, risulta ben conservato e presenta un orientamento coerente con quello della strada già individuata nell'area. Il nuovo tratto si trova sul lato opposto della strada comunale rispetto alla porzione portata alla luce nel 2019. Proprio l'allineamento tra i due rinvenimenti è uno degli elementi da approfondire per stabilire se si tratti davvero della prosecuzione dell'antica Regina Viarum. In caso di conferma, la visione complessiva del tracciato supererebbe i trecento metri, facendone la più lunga strada antica riportata alla luce nel Sud Italia. L'area rientra negli interventi legati alla realizzazione del tronco ciclabile EuroVelo 5 tra Muro Tenente e il centro storico di Mesagne, finanziato con 2 milioni e 250mila euro attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, nell'ambito degli investimenti del Ministero della Cultura. Negli atti comunali l'opera è denominata «Regina Viarum» e prevede anche uno specifico incarico di sorveglianza archeologica. Le ricerche sulla viabilità antica nell'area hanno una storia lunga. Tra il 2009 e il 2017 le indagini degli archeologi Gert-Jan Burgers e Christian Napolitano avevano individuato, in diversi punti del parco, un tracciato ritenuto compatibile con il sistema viario dell'Appia. Nel luglio 2019, durante i lavori per portare l'energia elettrica al sito, era emersa un'altra porzione di strada nei pressi dell'ingresso e della Porta di Ponente. Nel 2021 nuove indagini, nell'ambito del progetto ministeriale «Appia Regina Viarum», hanno approfondito lo studio del percorso e documentato una strada glareata, realizzata con ghiaia e pietrisco. Gli scavi del 2023 hanno poi ampliato l'area di ricerca e lasciato visibile, all'esterno delle mura, un tratto superiore ai cinquanta metri. Nel corso del tempo sono stati documentati anche i solchi lasciati dal passaggio dei carri, un cippo collocato sul bordo della carreggiata e alcune monete rinvenute tra i ciottoli. Muro Tenente è tradizionalmente associato a Scamnum, la stazione indicata nella Tabula Peutingeriana lungo l'itinerario dell'Appia prima dell'arrivo a Brindisi. Le ricerche hanno inoltre accertato la presenza di un insediamento romano successivo alla precedente fase messapica. Il ritrovamento assume un interesse ancora maggiore dopo l'iscrizione della «Via Appia. Regina Viarum» nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco, avvenuta il 27 luglio 2024. Ora si attendono gli approfondimenti per stabilire la cronologia del tratto emerso, le sue caratteristiche costruttive e, soprattutto, l'eventuale collegamento con la strada già documentata. Resta inoltre da definire se gli scavi proseguiranno nell'area destinata al parcheggio: le future indagini potrebbero interessare altre porzioni del tracciato e contribuire a ricostruire con maggiore precisione il percorso dell'antica strada a Muro Tenente e in direzione di Brindisi.

 

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Una causa per una caduta sull'asfalto che potrebbe chiudersi senza alcun esborso per le casse comunali giacché la Giunta di Mesagne ha aderito alla proposta conciliativa formulata dal giudice del Tribunale di Brindisi, Antonio Sardiello. La vicenda ha origine il 20 marzo 2024, quando una donna cade in via Sighelgaita a causa di un avvallamento presente sul manto stradale. Le lesioni riportate la spingono a citare in giudizio il Comune: l'atto di citazione viene notificato il 18 settembre 2024 e quantifica i danni in 40.371,65 euro complessivi. L'ente si costituisce in giudizio chiedendo il rigetto della domanda e, in via preliminare, l'autorizzazione a chiamare in causa la propria compagnia assicurativa, con cui ha un contratto per la responsabilità civile verso terzi, affinché lo tenga indenne da eventuali condanne, al netto della franchigia. Chiede inoltre di coinvolgere l'ente gestore della rete idrica, al quale riconduce l'eventuale responsabilità per i lavori di rifacimento delle condutture eseguiti in zona. Il processo si allarga così a catena. Autorizzate le chiamate, si costituiscono la compagnia assicurativa del Comune, che contesta la domanda dell'attrice, e il gestore idrico, che eccepisce la propria carenza di legittimazione passiva e chiede a sua volta di trascinare in giudizio la società esecutrice dei lavori. Quest'ultima, una volta entrata nel procedimento, chiama in causa l'impresa subappaltatrice e la propria compagnia assicurativa. Tutte le parti, infine, si costituiscono respingendo ogni addebito. Il punto di svolta arriva all'udienza dell'11 maggio 2026. Con il contraddittorio ormai instaurato tra tutti i soggetti coinvolti, il giudice, «dopo ampia discussione», propone la definizione della lite ai sensi dell'articolo 185 bis del codice di procedura civile: una delle società terze chiamate in causa verserà alla vittima 15mila euro, spese legali comprese, mentre le spese restano compensate tra tutte le altre parti. La donna aderisce subito; gli altri legali chiedono invece un termine per consultarsi con i propri assistiti. La causa è stata rinviata al 9 novembre 2026. Nel frattempo, l'Avvocatura civica ha depositato una relazione, protocollata il 28 settembre, ritenendo conveniente l'adesione. Il motivo è semplice: la somma sarebbe interamente a carico della società terza chiamata in causa, senza alcun esborso da parte del Comune. Una soluzione che, per l'ente, significa chiudere la partita evitando i rischi e i costi di una sentenza. Spetterà ora al responsabile dell'avvocatura, Luana Nacci, comparire all'udienza di novembre per formalizzare l'adesione del Comune.

 

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Nuovo passo avanti a Mesagne sul fronte dell’inclusione sociale e della promozione culturale. La Giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa tra la Biblioteca Comunale “Ugo Granafei” e la Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica per autori di reato “Solano”, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare attività di lettura rivolte agli ospiti della struttura cittadina. La decisione è stata adottata nel corso della seduta del 6 ottobre 2026, accogliendo una proposta di collaborazione che punta a valorizzare il libro e la partecipazione culturale come strumenti di crescita personale, integrazione e socializzazione. L’iniziativa nasce dall’esperienza già maturata negli ultimi mesi attraverso il gruppo di lettura promosso dalla comunità “Solano” e ospitato dalla biblioteca cittadina. Un percorso che, come evidenziato nella deliberazione, ha fatto registrare risultati particolarmente positivi, favorendo la partecipazione degli ospiti e creando occasioni di incontro in un contesto aperto al territorio. Proprio alla luce di questi esiti, i responsabili della struttura hanno formalizzato una richiesta all’Amministrazione comunale per dare continuità e maggiore stabilità al progetto attraverso un accordo strutturato. L’Amministrazione comunale ha ritenuto la proposta meritevole di accoglimento, sottolineando l’importanza di promuovere attività che consentano alle persone accolte nella comunità di vivere esperienze significative al di fuori di contesti esclusivamente sanitari, favorendo relazioni, partecipazione e inclusione nella vita sociale e culturale della città. In questa prospettiva, il protocollo definirà obiettivi condivisi, attività e reciproci impegni tra le parti, con una durata annuale a partire dalla sottoscrizione dell’intesa. Particolare rilevanza assume il ruolo della Biblioteca Comunale “Ugo Granafei”, che secondo gli indirizzi strategici dell’Ente è impegnata a rendere sempre più accessibili e inclusive le proprie attività, ampliando le opportunità di fruizione culturale per tutte le fasce della popolazione. Il progetto con la comunità “Solano” si inserisce dunque all’interno di un percorso più ampio volto a fare della biblioteca un luogo di incontro, partecipazione e crescita condivisa. La delibera prevede inoltre la delega al sindaco Francesco Michele Rogoli per la sottoscrizione del protocollo e affida alla direttrice scientifica della Biblioteca Comunale “Ugo Granafei”, Alessia Galiano, la gestione degli adempimenti organizzativi e programmatori conseguenti all’approvazione dell’atto. L’accordo non comporterà oneri economici per le parti coinvolte, basandosi esclusivamente sulla condivisione di obiettivi e finalità sociali e culturali. In questo modo Mesagne rafforza il legame tra cultura e inclusione sociale, riconoscendo nella lettura uno strumento capace di creare dialogo, partecipazione e nuove opportunità di integrazione all’interno della comunità cittadina.

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Una tragedia improvvisa ha sconvolto la comunità di Brindisi nel primo pomeriggio di oggi. Mauro De Francesco, un operatore ecologico di 41 anni, ha perso la vita a causa di un malore fulmineo che lo ha colto mentre era impegnato nel suo turno di lavoro per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L'uomo, stimato professionista e padre di famiglia, lascia la moglie e due figli piccoli. Il dramma si è consumato intorno alle ore 14:00. De Francesco, dipendente della Teknoservice – la società che gestisce il servizio di igiene urbana per conto del Comune di Brindisi –, stava svolgendo le sue mansioni quotidiane al seguito di un compattatore. All'improvviso, senza alcun preavviso, il quarantunenne si è accasciato al suolo, perdendo immediatamente conoscenza davanti agli occhi della squadra con cui stava lavorando. I colleghi hanno lanciato immediatamente l'allarme, attivando la macchina dei soccorsi. I sanitari del 118 sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti e hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Nonostante i disperati e prolungati tentativi di strapparlo alla morte, l'uomo non ha purtroppo mai ripreso i sensi.
Il quarantunenne è stato trasferito d'urgenza all'ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata successivamente trasferita presso l'obitorio del nosocomio brindisino e, terminate le formalità di rito, è stata messa a disposizione dei familiari per i funerali. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città e tra i colleghi di lavoro, uniti nel dolore per una drammatica fatalità che ha spezzato una giovane vita sul posto di lavoro.

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Sul tracciato sterrato di Masseria Camarda
È in pieno allestimento la 6ª Fiorio Cup, in programma il 1° novembre. In palio il Trofeo Alex Fiorio.

Si corre a Masseria Camarda, Ceglie Messapica,
nel ricordo di Alex Fiorio.

Ceglie Messapica, 7 ottobre 2026
È iniziato il countdown! Tra tre settimane, nel week end 31 ottobre – 1° novembre, sul tracciato del territorio della Masseria Camarda, a Ceglie Messapica, resort che da anni ospita turisti da tutto il mondo ed eletto oramai residenza di Cesare Fiorio, si assisterà alla sesta edizione della Fiorio Cup che quest’anno è, con trofeo, intitolata ad Alex Fiorio.
La Fiorio Cup – Trofeo Alex Fiorio, che quest’anno si avvale dell’official partner Fastweb-Vodafone e Radio Monte Carlo come official media partner, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Brindisi, è la moderna proposta di una nuova formula di competizione rallistica ideata dalla Rally University, la scuola di pilotaggio creata da Alex Fiorio e che ora ha come riferimento Alex Bruschetta, suo amico da sempre anche come istruttore degli allievi della scuola.
Le cinque edizioni sino ad ora disputate, sempre sotto l’egida dell’Automobile Club di Lecce, hanno riscosso di anno in anno un sempre maggiore apprezzamento, da parte dei piloti invitati a partecipare.  Vincitori sono stati il campione del mondo Kalle Rovanperä, il pluricampione italiano Andrea Crugnola e il protagonista del campionato europeo Andrea Mabellini, seguiti da migliaia di spettatori entusiasti e appassionati, assiepati sui muretti a secco che delimitano il comprensorio della Masseria Camarda. Pubblico che quest’anno assisterà ai passaggi delle auto, gommate Pirelli, della PA Racing di Alessandro Perico, sull’oramai tradizionale tracciato di 4,5 chilometri su terra, che sarà teatro delle sfide e che è già stato preparato per permettere ai piloti di esprimersi al meglio. 

Nella foto sopra, Alex e Cesare Fiorio nell'edizione 2024, mentre festeggiano il campione del mondo WRC Kalle Rovanperä, vincitore della gara.
 
Mentre si sta definendo la entry list la parola a Mariapaola, la figlia maggiore di Alex: “Papà aveva espresso la volontà che la Fiorio Cup avesse un seguito. Ho raccolto il testimone con il massimo impegno anche se non è facile fare tutto bene come solo lui era capace di fare. Ho la fortuna di avere al mio fianco un bel gruppo di persone che si stanno tutte impegnando al massimo e soprattutto sono felice che i nostri partner tradizionali abbiano tutti confermato il loro supporto. Mi attendono tre settimane molto impegnative, spero di non deluderlo.”
A rendere possibile la Fiorio Cup – Trofeo Alex Fiorio non è soltanto chi organizza la gara, ma una vera squadra di aziende, professionisti e amici che hanno scelto di condividere lo spirito del progetto. Una rete che unisce grandi marchi, importanti realtà pugliesi e tante competenze diverse, tutte con un unico denominatore: la passione. Forte è il legame con il territorio. White Wise, Rifle, Engineering Planning Constuction, Alò Infrastrutture, HelloGroup, Farmacia Sant’Elia, Climaway, Chirulli Group, Generali Assicurazioni di Marasciulo e Palmitessa hanno scelto di sostenere la Fiorio Cup, contribuendo a portare il nome della Puglia oltre i confini locali. La Fiorio Cup guarda però anche oltre la Puglia, con partner che portano nel weekend il proprio mondo e la propria eccellenza: Lavazza - Official Coffee Supplier, Zucchetti, Valmora, Nemo Lighting, Calamit, Ygros Race, Sansoni NCH, Modelleria Modenese, C.B. Innovation e Cortese Marmi fino a Tenute Lunelli e Ferrari Trento, che accompagneranno i momenti conviviali con il loro patrimonio enologico, mentre Freem vestirà lo staff e curerà il merchandising. Masseria Camarda, cuore dell’evento e casa dei piloti, e Palazzo Camarda, che ospiterà i navigatori, saranno il punto di riferimento dell’intero weekend. Roda Office, Saluber, Ciracì Auto, RallyNews+ e Antico Viaggi contribuiranno a rendere possibile la macchina organizzativa, dalle ricognizioni ai trasferimenti, fino alla cura degli spazi. E poi c’è l’anima più conviviale della Fiorio Cup: Fragnite, Pescheria Nautilus, AlterGusto e Chirico Bistrot accompagneranno l’ospitalità e i momenti a tavola. Infine, la CIA contribuirà a lasciare un segno destinato a durare nel tempo con la piantumazione di un albero dedicato ad Alex. Tante realtà, tanti mestieri, un’unica squadra, che comprende l’apporto di Sinergie Live & Digital Communication. È questa rete di persone e competenze a rendere possibile il nuovo capitolo della Fiorio Cup e a portare avanti lo spirito con cui Alex l’aveva immaginata: una gara nata dalla passione, diventata una comunità e oggi pronta a continuare nel suo nome.