Redazione
Musica: Max De Lorenzis rientra nelle classifiche iTunes: è record per il cantautore di Brindisi
– Il 2026 si prospetta un nuovo inizio d’anno per il cantautore pugliese Max De Lorenzis. In queste prime ore di gennaio, l’artista brindisino ha messo a segno una “doppietta” senza precedenti per un artista indipendente, conquistando simultaneamente le zone alte delle classifiche iTunes Italia.
Il dato più sorprendente riguarda "La 5° Casa": l’album di debutto, pubblicato nel 2024, è ufficialmente rientrato in classifica raggiungendo la posizione #23 nella categoria Pop. Un risultato straordinario che vede un disco "di catalogo" competere alla pari con le ultime uscite dei grandi nomi della musica nazionale. Contemporaneamente, l'ultimo lavoro "La 5° Casa - The Remix", pubblicato nel 2025 (prodotto con il DJ Manu Senent) ha confermato la sua forza entrando di diritto nella Top 10 della classifica Dance di iTunes Italia.
Questo exploit arriva in un momento particolare per l'artista: dopo aver concluso un'era discografica densa di traguardi, Max De Lorenzis si è concesso un periodo di pausa dalle scene. Eppure, la sua musica sembra avere una vita propria: con oltre un milione di ascolti su Spotify e il primato di unico indipendente pugliese con due brani oltre i 200.000 stream, Max è diventato un punto di riferimento per il pop d'autore dalle influenze anni '80.
Il percorso di Max è costellato di riconoscimenti internazionali, dalla nomination agli Intercontinental Music Awards 2025 all’inserimento nel prestigioso volume "100 Artisti d'Italia" per il 2026 (Culturalelab). La sua capacità di unire testi profondi a sonorità moderne lo ha portato spesso in vetta, come già accaduto con la ballad "Ciao come stai?" (#1 Classifica Video Indipendenti) e il singolo "Sogno solo il sole" (Top 3 Dance).
Mentre il pubblico attende il suo ritorno, i numeri parlano chiaro: Max De Lorenzis è uno degli artisti indipendenti più solidi del panorama attuale pugliese, capace di far parlare la propria musica anche durante il silenzio mediatico.
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AVIS Provinciale e C.S.I. Brindisi uniscono le forze per promuovere l’educazione alla salute
AVIS Provinciale e C.S.I. Brindisi uniscono le forze per promuovere l’educazione alla salute, la solidarietà e la cultura della donazione del sangue.
In occasione dell'Assemblea elettiva del Comitato Territoriale del C.S.I. Brindisi APS, i Presidenti Provinciali, Sergio Zezza per AVIS e Ivano Rolli per il Centro Sportivo Italiano, facendo proprio il protocollo d'intesa sottoscritto dai rispettivi Presidenti Nazionali qualche settimana fa, hanno sottoscritto un protocollo a livello provinciale impegnandosi a realizzare iniziative comuni per promuovere l'educazione ai principi della salute e della solidarietà attraverso lo sport e diffondere la cultura della donazione del sangue e del plasma.
Attraverso lo sport vogliamo coinvolgere giovani, famiglie, dirigenti e operatori sportivi della Provincia di Brindisi, realizzando iniziative di prevenzione e promozione del benessere.
“IL CONVIVIALE”, DUE GIORNI DI GUSTO E CULTURA NEL CUORE DI BRINDISI
Domenica 4 e lunedì 5 gennaio Brindisi ospita “Il Conviviale – Festival dell’Enogastronomia”, iniziativa promossa dalla Pro Loco di Brindisi con il supporto di Slow Food Brindisi, inserita in “Brindisi a Natale 2025”, il cartellone di appuntamenti culturali e di spettacolo curato dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
L’evento enogastronomico si svolgerà in uno dei tratti più caratteristici della nostra città, ovvero l’area compresa tra piazza Duomo, via Colonne, via Scolmafora e la Scalinata Virgilio, che diventerà un unico grande spazio espositivo per le migliori aziende del comparto enogastronomico del nostro territorio.
Non solo enogastronomia: grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione “Le Colonne”, sarà possibile partecipare a visite guidate presso il Museo archeologico “Francesco Ribezzo” (aperto domenica sino alle ore 19) e la Collezione Archeologica Faldetta. Domenica alle ore 19 è prevista la presentazione del libro “Da quando ti ho trovato”, edizione Piemme, una storia d’amore, fede e amicizia scritta da Don Cosimo Schena e Tempesta, la cagnolina trovatella divenuta inseparabile con il “Don” più social d’Italia.
Ci sarà spazio, inoltre, per un programma di spettacoli musicali che coinvolgeranno gli allievi della scuola musicale Futuro Musica e Mamadema, in prima serata, mentre a seguire le band più conosciute: domenica arrivano gli “Scomoda-Mente”, tribute band dei Negramaro, mentre lunedì sarà la volta di “Logico 2.0”, Cesare Cremonini Tribute Show e, sul palchetto allestito in piazza Duomo, il format “Senza Lenti – Canzoni accelerate” del duo Miope & Diego Fischetto.
L’accesso all’intera area sarà ovviamente libero e consentirà a tutti i partecipanti di prendere parte al percorso di degustazione che includerà sacca e calice per gli assaggi di vino o birre artigianali. L’evento vede la compartecipazione di alcune associazioni brindisine: oltre alle già citate “Le Colonne” e “Futuro Musica”, porteranno il proprio contributo BrindiAmo, la Biblioteca del Vicolo, Yeahjasi Santa spazio culturale, il Museo archeologico “Francesco Ribezzo” e l’associazione “Batti un Colpo” che promuove una città cardioprotetta con una serie di defibrillatori sparsi nella nostra città.
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CICLIO DEI RIFIUTI. LE SOLUZIONI TAMPONE RIMANGONO DISCUTIBILI
CICLIO DEI RIFIUTI. LE SOLUZIONI TAMPONE RIMANGONO DISCUTIBILI. NECESSARIE INIZIATIVE DI PROSPETTIVA A LUNGO TERMINE
CHE FAVORISCANO LA TRANSIZIONE
La chiusura del ciclo dei rifiuti – a Brindisi come nel resto della Puglia – è un tema annoso: l’assenza di soluzioni chiare costringe a notevoli aggravi di costi ed inefficienze che ricadono sui cittadini. Ogni volta che l’emergenza stringe ritornano in discussione soluzioni di scarsa prospettiva come l’ampliamento degli impianti di discarica esistenti, già sotto notevole pressione e con non poche criticità ambientali. È il caso della discussione che sta animando in questi giorni la politica locale e sulla quale è intervenuto il Sindaco Marchionna con una propria proposta.
A nostro avviso spetta ai tecnici la valutazione ultima e non può essere una presa di posizione politica a stabilire se l’ampliamento di una discarica possa causare più danni che benefici.
Il contributo del Sindacato – della UIL di Brindisi in modo particolare - è da sempre orientato a stimolare la necessità di soluzioni moderne e di prospettiva capaci di guardare ai prossimi decenni più che all’emergenza contingente e capaci di creare, da una emergenza, nuovo lavoro stabile.
Crediamo che il territorio di Brindisi, per la sua storia industriale e le condizioni che vive da tempo sul tema della gestione dei rifiuti, sia idoneo ad ospitare impianti innovativi come i moderni Termovalorizzatori di nuova generazione attraversi i quali i rifiuti a fine vita possono generare energia senza saturare inutilmente impianti di accumulo come le discariche.
Siamo consapevoli che anche in una prospettiva di questo genere non sarebbero poche le criticità da affrontare, i pareri tecnici da acquisire e l’opinione pubblica da rassicurare ma certamente si tratterebbe di una ipotesi ed una direzione a lungo termine che chiuderebbe in modo più efficiente di una discarica il Ciclo dei Rifiuti e contribuirebbe a diminuire notevolmente il costo dei Tributi per le famiglie brindisine. Ipotesi come questa, inoltre, contribuirebbe in modo decisivo a quella Transizione Energetica, Ecologica ed Industriale di cui si fatica ancora a vedere progettualità concretamente attuate.
Brindisi, 3 gennaio 2026
Coordinatore Provinciale UIL Brindisi
Fabrizio Caliolo
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Saldi invernali – Confcommercio Brindisi: “E’ una occasione che va colta anche qui da noi"
Saldi invernali – Confcommercio Brindisi: “E’ una occasione che va colta anche qui da noi. Sedici milioni di italiani pronti ad acquistare”. L’avvio dei saldi invernali rappresenta ogni anno motivo di preoccupazione, visto che le condizioni climatiche delle nostre regioni probabilmente indurrebbero ad ipotizzare un avvio più ritardato. Ciò nonostante, i dati diffusi dall’Ufficio Studi della Confcommercio fanno ben sperare sugli esiti di queste periodo così atteso dai commercianti. Quest’anno si stima che saranno sedici milioni le famiglie che utilizzeranno lo shopping scontato, con una spesa pro-capite di 137 euro ed un volume di affari di 4,9 miliardi di euro. In sostanza, sei italiani su dieci effettueranno acquisti grazie ai saldi.
Gli articoli più gettonati sono quelli dei capi di abbigliamento, seguiti dalle calzature, dagli accessori e dagli articoli sportivi. Solo uno su dieci dei possibili acquirenti dichiara che effettuerà gli acquisti esclusivamente online, mentre sette su dieci potrebbero optare per il negozio fisico e quindi per le nostre attività di vicinato.
Certo, su Brindisi e la sua provincia pesa una crisi economica determinata dalle incertezze sul futuro per il ben noto processo di deindustrializzazione e questo potrebbe scoraggiare quel 46,7% che - sulla base degli elementi raccolti a livello nazionale da Confcommercio - non acquista per bisogno, ma solo perché spinto dalla convenienza dei prezzi.
“E’ evidente - afferma il Presidente di Confcommercio Brindisi Gianni Corciulo – che la perdita di centinaia di posti di lavoro nel comparto industriale ed il rischio che il fenomeno si allarghi ulteriormente proprio nel 2026, scoraggiano gli acquisti. E’ uno dei motivi per cui, nel nostro territorio, Confcommercio partecipa attivamente ad ogni tentativo di sviluppo di processi di riconversione dei settori che soffrono più di altri la fuga di grandi player dal territorio brindisino”.
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RADDOPPIO IMPORT OLIO TUNISINO A DAZIO ZERO È SCELTA SUICIDA; VANNO FERMATI QUEGLI INDUSTRIALI ITALIANI
UE: COLDIRETTI/UNAPROL, RADDOPPIO IMPORT OLIO TUNISINO A DAZIO ZERO È SCELTA SUICIDA; VANNO FERMATI QUEGLI INDUSTRIALI ITALIANI TRAFFICANTI DI OLIO.
Nei primi nove mesi del 2025 gli arrivi di olio tunisino in Italia sono già aumentati del 38%, facendo crollare i prezzi dell’extravergine italiano di oltre il 20%,
Raddoppiare le importazioni a dazio zero di olio tunisino sarebbe l’ennesima scelta suicida di un’Unione Europea che ha evidentemente deciso di cancellare le proprie produzioni agricole distintive e di qualità, a partire dall’olio d’oliva, favorendo un modello di mercato che spinge l’industria ad approvvigionarsi di prodotto estero a basso costo, spesso spacciato come made in Italy fuori dall’Europa, invece di valorizzare l’olio italiano al giusto prezzo. A denunciarlo sono Coldiretti e Unaprol, commentando l’annuncio del Governo tunisino dell’avvio di negoziati con l’Ue per rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato.
Nei primi nove mesi del 2025 gli arrivi di olio tunisino in Italia sono già aumentati del 38%, facendo crollare i prezzi dell’extravergine italiano di oltre il 20%, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea. L’olio tunisino viene oggi venduto sotto i 4 euro al litro, esercitando una forte pressione al ribasso sulle quotazioni dell’olio nazionale e spingendo gli olivicoltori a svendere il prodotto al di sotto dei costi di produzione.
Una dinamica favorita dall’accordo europeo che consente l’importazione annuale di 56.700 tonnellate di oli vergini d’oliva a dazio zero, contingente che ora si vorrebbe ulteriormente ampliare. A questo si aggiunge il meccanismo del perfezionamento attivo, che permette di nazionalizzare l’olio per poi riesportarlo, con un grave danno per il vero made in Italy, come denunciato anche dal Financial Times.
“Combattiamo ogni giorno i trafficanti di olio. Aumentare gli arrivi a dazio zero favorirà ulteriormente l’immissione di olio extravergine d’oliva a basso costo, spesso di dubbia qualità, che colpisce gravemente il nostro patrimonio agroalimentare di eccellenza – spiega David Granieri, vicepresidente nazionale Coldiretti e presidente Unaprol – Si tratta di un modello che incentiva l’industria a scegliere il prezzo più basso anziché la qualità incidendo sulla tenuta economica dei produttori agricoli. Non possiamo permettere che una concorrenza sleale danneggi il mercato dell’olio d’oliva e le nostre produzioni di alta qualità. Siamo pronti con le nostre bandiere gialle, con le nostre imbarcazioni e soprattutto con i nostri soci olivicoltori a presidiare i porti e le frontiere da cui passano le cisterne di olio pronte a diventare italiane con l'inganno. Difendiamo così anche la salute dei cittadini, perchè non vorremmo che questi oli finti made in Italy presentassero anche rischi anche sulla possibile tossicità. Diciamo basta, basta, basta".
Un’ipotesi che avrebbe effetti devastanti in particolare per la Puglia, cuore pulsante dell’olivicoltura nazionale. L’ulivo è presente in regione su oltre 370mila ettari di terreno coltivato, rappresentando la coltura più estesa del territorio regionale con il 64% della superficie agricola utilizzata. Il comparto coinvolge 148.127 aziende, pari al 43% del totale, che producono 5 oli extravergine DOP e 1 IGP Olio di Puglia.
L’olivicoltura pugliese è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d’Italia – sottolinea Coldiretti Puglia – con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie olivicola del Sud, quasi il 32% di quella nazionale e l’8% di quella comunitaria, per un valore di 1 miliardo di euro di Produzione Lorda Vendibile di olio extravergine di oliva.
“In Italia produciamo circa 300mila tonnellate di olio, ne consumiamo 400mila e ne esportiamo 300mila. E allora come si spiega che il prezzo dell’olio italiano pagato agli agricoltori sia crollato? È evidente che siamo di fronte a una speculazione che va fermata”, denuncia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “alcuni industriali trafficanti di olio approfittano delle falle del sistema per immettere sul mercato prodotto che di extravergine ha solo il nome, danneggiando i produttori onesti e ingannando i consumatori”.
“Così si consente a questi trafficanti di dichiarare, senza colpo ferire, che l’olio imbottigliato è italiano al 100%, quando non lo è affatto – afferma Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia –. È una truffa che colpisce l’intera filiera, ma anche la salute e la tranquillità dei cittadini, perché l’olio è uno degli alimenti più utilizzati dalle famiglie italiane e simbolo della nostra cucina, riconosciuta patrimonio immateriale Unesco”.
Coldiretti e Unaprol chiedono alle autorità competenti di moltiplicare i controlli presso le industrie olearie, verificando gli acquisti di olio EVO provenienti da fantomatici frantoi che operano in Italia e che regolarizzano come extravergine olio che extravergine non è, come testimoniato dai numerosi sequestri delle forze dell’ordine del 2025 in Puglia.
Incidente nella notte: scontro tra due auto in Via Mazzini
Momenti di apprensione nella tarda serata di ieri a Torchiarolo, dove un incidente stradale ha coinvolto due autovetture. Il sinistro si è verificato in Via Giuseppe Mazzini, per cause ancora in corso di accertamento.
Sul posto è intervenuta prontamente una squadra del Comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi. Gli operatori hanno lavorato per mettere in sicurezza i veicoli coinvolti, scongiurando il rischio di incendi o perdite di liquidi infiammabili, e hanno bonificato l’intera area interessata dai detriti per ripristinare la viabilità in totale sicurezza.
Oltre ai Vigili del Fuoco, è intervenuto il personale sanitario del 118 per prestare le prime cure agli occupanti delle vetture e valutare la necessità di eventuali trasporti in ospedale. Al momento non sono note le condizioni esatte dei conducenti, ma l'area è stata presidiata fino al termine delle operazioni di soccorso e rilievo.
Le forze dell'ordine sono impegnate nella ricostruzione della dinamica per stabilire eventuali responsabilità.
Comune di Carovigno, due finanziamenti regionali per accessibilità delle spiagge e inclusione sociale
Il Comune di Carovigno si conferma tra gli enti locali più attivi e virtuosi della Regione Puglia, aggiudicandosi due importanti finanziamenti regionali a sostegno dell’accessibilità, dell’inclusione sociale e della valorizzazione del patrimonio pubblico restituito alla collettività.
Accessibilità delle spiagge per le persone con disabilità
Carovigno è tra i Comuni beneficiari dei contributi regionali 2025 previsti dalla Legge Regionale n. 48/2018, finalizzati al miglioramento dell’accessibilità delle spiagge destinate alla libera balneazione per le persone con disabilità.
Con determinazione dirigenziale della Regione Puglia n. 696 del 12 dicembre 2025 è stata approvata la graduatoria definitiva dell’Avviso pubblico 2025, che vede il Comune di Carovigno ammesso a finanziamento con un contributo pari a 20.000 euro, rientrando tra i primi Comuni selezionati a livello regionale.
Il finanziamento consentirà la realizzazione di interventi volti a migliorare la fruibilità delle spiagge di Torre Santa Sabina, località Camerini, e di Specchiolla, località Lungomare, da parte delle persone con disabilità. Il progetto, elaborato dall’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Carovigno, ha saputo tradurre i bisogni del territorio in una proposta concreta, inclusiva e coerente con le linee regionali.
L’intervento permetterà inoltre l’ampliamento dell’offerta dei servizi già esistenti, migliorando l’accessibilità e la qualità dell’accoglienza nelle aree costiere interessate, in un’ottica di inclusione e pari opportunità per tutti.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Massimo Vittorio Lanzilotti, che sin dal 2018 dimostra una costante attenzione alle tematiche dell’accessibilità demaniale e del superamento delle barriere architettoniche. In tale contesto, nel luglio scorso, presso la spiaggia di Torre Santa Sabina, è stata installata la SITRAC, grazie a un finanziamento regionale approvato nel 2023, rafforzando ulteriormente i servizi dedicati alle persone con disabilità.
Finanziamento per progetti pilota di coabitazione sociale
Il Comune di Carovigno è risultato inoltre ammesso, per la seconda volta, al Bando regionale per progetti pilota di coabitazione sociale, ottenendo un finanziamento pari a 25.000 euro.
Le risorse saranno destinate al rafforzamento delle attività previste nell’ambito della riqualificazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, restituito alla comunità e destinato a diventare un progetto di co-housing per l’emergenza abitativa, sociale ed economica.
Il progetto, pianificato dall’Ufficio dei Servizi Sociali, rappresenta un intervento di alto valore sociale e simbolico, capace di rispondere concretamente alle fragilità della comunità e, al contempo, di restituire valore umano e sociale a un bene sottratto all’illegalità, trasformandolo in uno spazio di inclusione e solidarietà.
Il Sindaco di Carovigno, Massimo Vittorio Lanzilotti, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti, dichiarando:
«L’aggiudicazione di questi due finanziamenti regionali rappresenta un riconoscimento concreto al lavoro serio, costante e programmato che l’Amministrazione comunale porta avanti da anni. L’accessibilità delle spiagge e l’inclusione sociale non sono per noi slogan, ma obiettivi strategici che mettono al centro la persona e i suoi diritti».
Il Sindaco ha poi aggiunto:
«Rendere il nostro litorale sempre più fruibile alle persone con disabilità significa garantire pari opportunità e valorizzare il patrimonio naturale in modo responsabile e inclusivo. Allo stesso tempo, investire su un bene confiscato alla criminalità per trasformarlo in uno spazio di coabitazione sociale vuol dire affermare con forza che la legalità può e deve generare benessere e coesione sociale».
Concludendo, Lanzilotti ha sottolineato:
«Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione di queste iniziative. Continueremo a lavorare con determinazione per costruire una Carovigno sempre più accessibile, solidale e attenta alle fragilità, nel solco di una visione amministrativa orientata all’inclusione e allo sviluppo sostenibile della comunità».
L’Assessore alle Politiche Sociali, Luigi Orlandini, ha sottolineato come «questi due bandi rappresentino in modo concreto il lavoro quotidiano svolto dall’Ufficio dei Servizi Sociali con attenzione ed estrema professionalità. L’impegno su temi quali l’accessibilità, il superamento delle barriere architettoniche e, più in generale, la cura delle fragilità umane costituisce un modo efficace per fornire risposte e interventi innovativi al territorio».
Con questi risultati, il Comune di Carovigno rafforza il proprio ruolo istituzionale nella promozione di politiche pubbliche inclusive, orientate alla dignità della persona, alla coesione sociale e allo sviluppo di una comunità sempre più accessibile e solidale.
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CARCIOFI: COLDIRETTI PUGLIA, IL PARADOSSO DEI PREZZI CHE AFFOSSA I CAMPI E SVUOTA LE TASCHE DEI CONSUMATORI
A Brindisi il prezzo dei carciofi è diventato una beffa che strangola il lavoro nei campi, con il “primo fiore” pagato agli agricoltori tra i 12 e i 20 centesimi a capolino, mentre sugli scaffali della grande distribuzione lo stesso carciofo arriva a costare fino a 90 centesimi a capolino. E’ Coldiretti Puglia che denuncia la forbice inaccettabile in uno scenario drammatico, considerato che già a dicembre, con il crollo delle richieste, il mercato ha smesso di assorbire il prodotto fresco e i carciofi hanno preso la strada dell’industria, con lo “spezzato” che viene pagato 5-6 centesimi a capolino, un prezzo che non copre neppure i costi di raccolta e di trasporto e che trasforma una produzione di eccellenza in una perdita secca per le aziende agricole.
“In una fase in cui l’aumento dei prezzi alimentari frena i consumi, molte famiglie sono costrette a ridurre la spesa, mentre i costi legati al trasporto arrivano a pesare fino a circa un terzo del prezzo finale di frutta e verdura”, denuncia Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi, nel sottolineare che “questo contesto ha prodotto aumenti spesso difficili da giustificare, con uno scarto enorme tra quanto viene pagato il prodotto in campagna e il prezzo sugli scaffali”. Secondo Ripa, lungo il percorso che porta i prodotti dal campo alla tavola si insinuano pratiche speculative che vanno individuate e contrastate anche attraverso l’azione dei Vigili dell’Annona. Da qui la richiesta di controlli stringenti sull’origine dell’ortofrutta esposta sui banchi, in particolare quella proveniente da Paesi del Nord Africa come la Tunisia, ,a anche da Egitto e Marocco.
E se non si interviene subito, il conto lo pagheranno prima gli agricoltori e poi i consumatori, con meno prodotto locale, più importazioni e prezzi ancora più alti. Serve un’attenzione massima all’origine di ciò che finisce nel carrello – sottolinea Coldiretti Puglia – orientando in modo chiaro le scelte verso i prodotti Made in Puglia, una leva fondamentale per sostenere occupazione e sistema economico locale. La regione produce complessivamente 1.245.400 quintali di carciofi – evidenzia Coldiretti Puglia – e ben 475mila arrivano dalla sola provincia di Brindisi, territorio altamente specializzato nella coltivazione di carciofi di qualità, al punto da aver ottenuto il riconoscimento europeo della IGP per il carciofo brindisino.
Un sistema distributivo che non funziona spinge sempre più verso la vendita diretta in azienda: meno passaggi, più trasparenza, maggiore sicurezza alimentare. Anche perché in molti Paesi extra Ue si usano ancora pesticidi pericolosi, vietati in Europa da anni, spesso in contesti di dumping sociale che abbassano i costi e falsano la concorrenza. Senza reciprocità, gli accordi commerciali diventano un boomerang per agricoltori e consumatori, come dimostra il dossier Mercosur. Coldiretti sostiene l’export, ma non accetta regole a senso unico: se le imprese italiane rispettano standard severi, l’Europa deve pretendere gli stessi requisiti da chi esporta nel nostro mercato.
Servono anche regole uguali sull’uso dei fitosanitari in tutta l’Unione Europea. Oggi non è così, e il conto lo pagano gli agricoltori italiani, penalizzati da costi più alti e da un numero sempre minore di strumenti per difendere le colture. In trent’anni l’uso dei fitofarmaci in Italia si è dimezzato e le sostanze disponibili sono crollate da oltre mille a circa 300. A rallentare tutto ci si mette anche il ritardo sulle Tea, le nuove tecnologie non Ogm per il miglioramento genetico. Coldiretti ha portato la battaglia a Bruxelles, promuovendo una legge europea per fare finalmente chiarezza su ciò che mangiamo. Senza norme trasparenti, continuerà l’inganno dei prodotti stranieri travestiti da Made in Italy, reso possibile dalle falle del codice doganale europeo che consentono l’“italianizzazione” dopo lavorazioni minime.
I cittadini, intanto, hanno le idee chiare, con l’87% degli italiani, secondo Coldiretti/Censis, considera l’italianità una garanzia ed è disposto a spendere di più pur di averla. Una scelta condivisa anche da oltre l’85% delle famiglie con redditi più bassi, che non rinunciano a qualità e sicurezza.
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Il Giardiniere di Martucci Giovanni sarà il match sponsor della partita di campionato tra la Valtur Brindisi e Tezenis Verona, in programma domenica 4 gennaio al PalaPentassuglia alle ore 18:00.
Big match e scontro al vertice della prima giornata di ritorno del campionato di Serie A2, tra le due squadre che condividono la prima posizione in classifica al pari di Pesaro e Rimini.
L’azienda, con il suo punto vendita sito in viale Commenda 56, è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato, specializzata da anni nel vasto mondo del giardinaggio e offre servizi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria del verde sia pubblico che privato per ambienti interni ed esterni. Lo staff tecnico altamente qualificato, di cui l’azienda si avvale, è in grado di assicurare la completa gestione del verde in tutte le sue forme e, attraverso una vasta gamma di attività, riesce a soddisfare qualsiasi esigenza.
Grazie all’esperienza e alla professionalità acquisita possono consigliare e selezionare piante e arbusti che garantiscano una costante fioritura durante l’arco delle stagioni e in funzione dell’esposizione solare. Il negozio è un vero e proprio garden che vende articoli come vasi di ogni tipo, piante ornamentali e da orto, sementi, concimi e prodotti per la cura delle piante e dell’ambiente, idee regalo per qualsiasi situazione e ricorrenza.
‘Il Giardiniere di Martucci Giovanni’ si occupa inoltre di rendere i vostri spazi verdi liberi da insetti e zanzare attraverso l’installazione di un innovativo sistema di protezione a base di prodotti naturali certificati per tenere lontano dalle abitazioni tutti i fastidiosi insetti. Preventivi gratuiti per la progettazione del giardino, dell’impianto di irrigazione di qualsiasi dimensione o capacità e dell’impianto di protezione dalle blatte e ogni specie di zanzara.
Le parole dell’atleta Valtur Brindisi, Andrea Cinciarini: “Affrontiamo una squadra forte che ha appena recuperato un lungo come Justin Johnson che forma con McGee un duo americano di altissimo livello per la serie A2. Dispongono di un gruppo di italiani solido e forte, allenati da un allenatore che ha già vinto il campionato. Hanno lo stesso nostro obiettivo di centrare la promozione nella massima serie, per questi motivi sarà una partita difficile, dove i dettagli e le piccole cose faranno una differenza enorme. Giocheremo davanti al nostro pubblico che come sempre ci darà una grande mano, dovremo mettere in campo tanta intensità ed energia per portare a casa la posta in palio”.
La partita sarà trasmessa domenica 4 gennaio in diretta alle ore 18:00 sulla piattaforma LNP Pass. Il servizio è raggiungibile al link undefined e su app iOS, Android, Android TV e Samsung TV, consentendo la visione anche sui dispositivi Chromecast e Fire TV Stick. Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio. La partita sarà trasmessa in differita lunedì sera alle ore 23:00 su Teleregione (canale 77 del digitale terrestre in Puglia e Basilicata) del Gruppo Editoriale Distante, media partner biancoazzurro.
Ultimi biglietti disponibili a partire da €14 al New Basket Store, online sul portale Vivaticket e nei punti vendita abilitati sul territorio. Botteghino del palasport aperto il giorno della partita a partire dalle ore 16:30.
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