Redazione
Sanità, Caroli (FdI): "A Brindisi chiuso il Centro Glaucoma, nessun rispetto per i pazienti fragili"
Una nota del consigliere regionale Luigi Caroli (FdI).
“Ma davvero i cittadini devono essere costretti a rivolgersi ai Nas per poter rivendicare i propri diritti in termini di assistenza sanitaria? Giornalmente ricevo segnalazioni di disagi a causa di ritardi diffusi nel garantire prenotazioni per esami diagnostici. Altro che abbattimento delle liste d’attesa. Casi diversi tra loro, ma accomunati da una gestione deficitaria dei servizi che devono essere erogati. Chiedo alla direzione generale dell’Asl Brindisi di chiarire quello che sta avvenendo nel reparto di Oculistica del ‘Perrino’ di Brindisi per quel che riguarda l’agenda delle prenotazioni. Mi risultano prescrizioni con priorità di dieci giorni che attendono ancora dopo svariate settimane di ottenere degli appuntamenti. Malati cronici di glaucoma che vengono smistati in vari centri della provincia di Brindisi senza tener conto delle loro sofferenze e delle difficoltà logistiche di chi vive in condizioni di fragilità. E questo perché nel territorio brindisino non viene previsto, come accade altrove in Puglia, un centro ‘Glaucoma’. Un presidio fondamentale che oggi non è più attivo con gravi conseguenze per tutti coloro i quali convivono con queste patologie. Questo è il modello di sanità che i vertici della Regione, con l’avallo della direzione generale, stanno offrendo al territorio brindisino. Questa è l’attenzione che viene riservata ai più fragili. Una realtà sotto gli occhi di tutti che denunciamo da tempo, senza purtroppo risposte”.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
A Ferragosto il museo apre le sue porte al pubblico, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di scoprire fondamentali testimonianze archeologiche del territorio pugliese.
Ospitata nell’elegante Palazzina del Belvedere, la Collezione Archeologica Faldetta si affaccia sul porto interno di Brindisi dalla splendida terrazza panoramica. La palazzina fu realizzata nell’ambito del progetto di sistemazione della Scalinata Virgilio, in concomitanza con l’edificazione del Monumento Nazionale al Marinaio d’Italia.
La collezione documenta un’ampia varietà di produzioni e culture attraverso un ricco patrimonio di reperti. Tra i materiali esposti figurano ceramiche micenee, corinzie, attiche a figure nere, italiote a figure rosse, ceramiche a vernice nera, bruna e rossa, produzioni in stile Gnathia e ceramiche di produzione messapica.
Completano la raccolta esempi di reperti in pasta vitrea e in bronzo, oltre ad alcuni esemplari di coroplastica e scultura di ambito indiano.
Uno degli elementi di maggiore interesse della collezione è rappresentato dall’unicità di alcuni esemplari, tra i quali spicca, per il suo notevole valore artistico e storico, un cratere a campana di produzione protoapula del IV secolo a.C., attribuito dal professor Arthur Trendall alla cerchia del Pittore di Tarporley.
L’apertura straordinaria di Ferragosto è un’occasione per vivere il patrimonio culturale di Brindisi anche durante la giornata festiva, unendo alla visita della collezione la possibilità di ammirare dalla Palazzina del Belvedere uno dei suggestivi affacci sul porto interno della città.
Informazioni e orari di apertura disponibili sul sito www.pastpuglia.it
Chiusura estiva degli uffici, ARCA garantisce urgenze e reperibilità e chiede alla UIL FP un confronto sul personale
Rina «Reperibilità, pronto intervento e monitoraggio delle comunicazioni non si sono mai fermati. Sul fabbisogno di organico chiediamo alle organizzazioni sindacali una leale collaborazione, perché su quel terreno possiamo essere alleati»
BRINDISI – ARCA Nord Salento interviene sulla nota della UIL FP Brindisi relativa alla pausa estiva degli uffici dal 10 al 21 agosto con alcune precisazioni di merito e con una proposta di lavoro comune.
Il ricevimento ordinario dell'utenza si svolge il martedì, per cui la pausa estiva incide su due sole giornate di apertura al pubblico, l'11 e il 18 agosto, in un periodo nel quale l'affluenza agli sportelli è storicamente molto ridotta.
Restano invece pienamente attivi il servizio di pronta reperibilità e il numero dedicato al pronto intervento manutentivo, mentre la posta elettronica ordinaria e la posta certificata sono monitorate ogni giorno e le segnalazioni che non possono attendere vengono prese in carico senza interruzione. La pausa riguarda quindi la sola attività ordinaria in presenza e non il presidio delle situazioni urgenti.
L'utenza è stata informata in anticipo, con avviso pubblicato il 17 luglio sul sito istituzionale dell'Agenzia e con l'indicazione del periodo e del recapito dedicato alle urgenze, e della pausa sono stati informati anche la Prefettura e i Comuni della provincia. Si tratta inoltre di una modalità organizzativa consolidata da molti anni, che consente lo smaltimento delle ferie del personale e il contenimento dei costi proprio nella fase di minore affluenza.
L'amministratore unico Vittorio Rina invita a riportare il confronto sul terreno dei fatti. «Comprendo l'attenzione verso la continuità del servizio, che è la stessa attenzione che muove ogni giorno il lavoro dell'Agenzia, e proprio per questo ritengo utile chiarire che la reperibilità, il pronto intervento e il monitoraggio quotidiano delle comunicazioni non si sono mai fermati. Sulle scelte organizzative siamo disponibili a un confronto puntuale in qualunque momento dell'anno, con i dati alla mano».
ARCA Nord Salento opera oggi con diciannove dipendenti per la gestione di circa seimila alloggi nella provincia di Brindisi, una dotazione che secondo il fabbisogno rappresentato dall'Ente dovrebbe essere pressoché triplicata per sostenere adeguatamente tutte le funzioni affidate all'Agenzia. Con questa dotazione l'Ente ha ripianato negli ultimi anni un disavanzo di circa otto milioni di euro, ha portato il recupero dei canoni intorno all'ottanta per cento e ha avviato una stagione di investimenti e di rigenerazione del patrimonio, con quattro immobili inutilizzati recuperati a Sant'Elia e al Paradiso e restituiti a funzioni sociali e culturali e con il progetto PA.ST.A. che sta trasformando il quartiere Paradiso attraverso l'arte pubblica. Nelle scorse ore la Regione Puglia ha inoltre approvato la proposta dell'Agenzia di destinare 1.403.099,45 euro al recupero, all'efficientamento energetico e alla manutenzione straordinaria degli immobili nei Comuni di Brindisi, Cellino San Marco, Ceglie Messapica, Ostuni e Fasano.
È in questo quadro che l'Agenzia raccoglie la parte utile della sollecitazione sindacale, perché la vera questione che incide sulla qualità del servizio reso ai cittadini è la carenza di personale, sulla quale la posizione di ARCA è nota e documentata da tempo. Su questo punto l'Agenzia chiede alla UIL FP e a tutte le organizzazioni sindacali una leale collaborazione, che significa sostenere nelle sedi competenti la richiesta di ampliamento della pianta organica e partecipare stabilmente ai tavoli di contrattazione decentrata, dove le questioni organizzative si affrontano con effetti concreti sui lavoratori e sull'utenza.
Per questo ARCA rende disponibile fin da ora un incontro alla ripresa dell'attività ordinaria, aperto alla UIL FP e alle altre sigle e alle associazioni degli inquilini, nel quale mettere a disposizione i dati sull'affluenza agli sportelli, sull'organizzazione degli uffici e sul fabbisogno di organico, così che il confronto si svolga su elementi verificabili e produca proposte condivise da portare insieme al livello regionale.
«I diciannove dipendenti dell'Agenzia sostengono ogni giorno un carico di lavoro molto superiore alle risorse disponibili e meritano che la discussione si concentri su come rafforzarli», conclude Rina. «Chiediamo alla UIL FP di sedersi con noi e di sostenere questa richiesta, perché le polemiche passano mentre i risultati, i cantieri e il lavoro quotidiano restano».
ARCA Nord Salento continuerà a garantire le urgenze, a presidiare le comunicazioni, a programmare gli interventi e a migliorare il patrimonio pubblico, nella convinzione che il confronto con le organizzazioni sindacali sia una risorsa e non un ostacolo.
Vittorio Rina
Amministratore
Arca Nord Salento
ADI: «In Puglia i pazienti fragili costretti in ospedale per una terapia che potrebbero fare a casa»
L’Associazione Nazionale Consumatori Utelit Consum, sotto la guida del suo Presidente Nazionale Rocco Monaco, solleva una grave criticità che colpisce quotidianamente centinaia di cittadini e famiglie fragili in tutta la Regione Puglia: le inefficienze strutturali e i limiti orari dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Attualmente, persone in condizioni di estrema fragilità e non autosufficienza si trovano non solo costrette ad affrontare liste d’attesa e graduatorie per accedere alle cure a casa, ma devono anche fare i conti con un servizio erogato esclusivamente nella fascia oraria tra le 07:45 e le 13:30.
Una situazione che, secondo Utelit Consum, finisce per produrre un vero e proprio paradosso: quando una terapia non può essere garantita a domicilio negli orari necessari, l’alternativa diventa il ricovero ospedaliero, con conseguenze per il paziente e costi ben più elevati per la collettività.
Il confronto con le altre Regioni: «E poi ci vogliamo paragonare al Nord?»
Come fermamente evidenziato dal Presidente Nazionale Rocco Monaco: «Ci riempiamo spesso la bocca di grandi proclami, ma poi ci vogliamo davvero paragonare alle Regioni del Nord?».
Mentre in diverse realtà italiane, come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Toscana e Piemonte, l'Assistenza Domiciliare è ampiamente strutturata fino alle ore 20:00 e prevede la copertura o pronta reperibilità H24 (24 ore su 24, 7 giorni su 7) per i pazienti ad alta complessità e per la somministrazione di terapie salvavita, in Puglia il servizio si
Un'organizzazione così rigida genera, secondo l’associazione, un paradosso insostenibile per la salute dei pazienti e per la stessa organizzazione sanitaria: terapie che potrebbero essere somministrate a domicilio rischiano di trasformarsi nella necessità di un ricovero ospedaliero.
Per Monaco il problema, dunque, non riguarda soltanto l’estensione dell’orario di un servizio, ma investe direttamente il modello di assistenza riservato alle persone più fragili e il modo in cui vengono utilizzate le risorse della sanità pubblica.
Le richieste ufficiali a Regione, ASL e Consiglio Regionale
Attraverso questa nota ufficiale, il Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale Consumatori Utelit Consum, Rocco Monaco, invia una segnalazione formale diretta al Presidente Antonio Decaro, all'Assessore Donato Pentassuglia, a tutti i Consiglieri Regionali e ai Direttori Generali delle ASL pugliesi, chiedendo di azzerare questo divario e adeguare la sanità pugliese agli standard delle regioni più avanzate d'Italia mediante:
- L'eliminazione delle graduatorie di blocco per le prestazioni ADI a favore dei pazienti ad alta complessità e fragilità;
- L'estensione della copertura oraria dell'ADI alle fasce pomeridiane e serali, almeno fino alle ore 20:00 e con turnazione/reperibilità H24 per le terapie infusionali complesse;
- L'istituzione di un servizio rapido di continuità terapeutica ospedale-territorio per la gestione dei farmaci ad uso ospedaliero a domicilio.
«Non è ammissibile che la mancanza di un turno infermieristico pomeridiano trasformi gli ospedali pugliesi in parcheggi per terapie che in altre Regioni d'Italia vengono eseguite comodamente a casa H24. Chiediamo alle autorità sanitarie e ai consiglieri regionali risposte immediate e un piano di riorganizzazione dell'ADI che metta davvero al centro la dignità del paziente e l'uso efficiente delle risorse pubbliche», dichiara con forza il Presidente Nazionale Rocco Monaco.
Rocco Monaco - Presidente Nazionale Utelit Consum
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Mesagne rafforza il fronte antimafia: via libera al Protocollo con la Prefettura per turismo e ristorazione
La Giunta comunale di Mesagne ha approvato all’unanimità il Protocollo d’intesa con la Prefettura di Brindisi per potenziare le azioni di prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico‑alberghiero e della ristorazione, un comparto considerato particolarmente sensibile e strategico per l’economia locale. La seduta del 10 agosto 2026, convocata dal sindaco Francesco Rogoli e alla presenza di tutti gli assessori, ha confermato la volontà dell’amministrazione di proseguire lungo il solco tracciato negli ultimi vent’anni, quando la città ha intrapreso un percorso di riscatto civile contro l’originario fenomeno della Sacra Corona Unita. Nel testo della deliberazione si ricorda come Mesagne, insieme alle istituzioni e alle associazioni impegnate sul fronte della legalità, abbia costruito nel tempo un modello di contrasto fondato sulla diffusione della cultura civica e sulla collaborazione con Prefettura, Questura, Agenzia del Demanio e realtà come Avviso Pubblico e Libera. Una strategia che ha contribuito a liberare il territorio, pur mantenendo alta la consapevolezza del rischio di nuovi tentativi di infiltrazione, soprattutto alla luce delle analisi della Direzione Investigativa Antimafia, secondo cui le organizzazioni criminali sono oggi capaci di adattare i propri metodi ai mutamenti sociali, affinando competenze e strategie per continuare a esercitare controllo economico e territoriale.
Il Protocollo proposto dalla Prefettura, con nota del 30 giugno 2026, punta proprio a prevenire possibili infiltrazioni nel settore turistico e della ristorazione, rafforzando gli strumenti di monitoraggio e coordinamento tra enti. Il Comune si impegna a mettere a disposizione elementi di analisi ritenuti significativi, soprattutto in relazione alla nascita, fusione o acquisizione di attività e ai cicli di approvvigionamento di lavori, servizi e forniture, nel rispetto della riservatezza e del segreto investigativo. Inoltre parteciperà all’Osservatorio provinciale, contribuendo alla raccolta dei dati e alla redazione di report periodici capaci di evidenziare indicatori di rischio utili a orientare le strategie di prevenzione. È prevista anche la costituzione di una cabina di regia incaricata di coordinare le iniziative programmate e monitorarne l’attuazione, mentre il Comune riserverà particolare attenzione ai procedimenti autorizzativi relativi alle attività private del settore, applicando con rigore le disposizioni del Codice Antimafia, in particolare l’articolo 67 che disciplina le cause di divieto, decadenza o sospensione.
La Giunta ha approvato lo schema di Protocollo senza rilievi, dopo i pareri favorevoli sulla regolarità tecnica e contabile espressi dai responsabili dei servizi. Il sindaco Rogoli è stato autorizzato alla firma dell’intesa e la Responsabile dell’Area Cultura‑Turismo è stata nominata RUP. Una volta sottoscritto, il documento sarà trasmesso a tutti gli uffici comunali coinvolti nei procedimenti autorizzativi, così da garantire un’applicazione uniforme degli impegni assunti. Con questo atto Mesagne conferma la propria determinazione nel mantenere alta la vigilanza su un settore economico vitale, rafforzando la collaborazione con la Prefettura e consolidando un modello di prevenzione che negli anni ha contribuito a tutelare il territorio da fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e da ogni tentativo di infiltrazione mafiosa.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Vigilanza rafforzata a Mesagne: la Giunta approva il progetto “V.I.A.” da 300mila euro
La Giunta comunale di Mesagne ha approvato all’unanimità il progetto “V.I.A.: Vigilanza Integrata Autoveicoli”, un intervento che segna un passo deciso verso il rafforzamento della sicurezza urbana. L’atto, licenziato nella seduta del 10 agosto, mette in moto un piano da 300mila euro che punta a potenziare la videosorveglianza cittadina e a dotare il territorio di strumenti più efficaci per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità. La decisione arriva in un contesto preciso: negli ultimi anni alcune aree della città – in particolare zona Sud Est, Seta, Materdomini, Nord Est, Calderoni e Manfredonia – hanno registrato un aumento di reati come furti d’auto, intrusioni negli appartamenti e attività di spaccio condotte tramite veicoli. Un quadro che ha spinto l’Amministrazione a intervenire con un progetto capace di integrare tecnologia e prevenzione. Il sistema previsto dal progetto “V.I.A.” non si limita alla semplice videosorveglianza. L’idea è quella di installare telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli in ingresso nel centro cittadino, con la possibilità di segnalare in tempo reale alle forze dell’ordine la presenza di mezzi sospetti o già attenzionati. Una rete intelligente, pensata per coprire le zone periferiche dove non è sempre possibile garantire una presenza costante delle pattuglie. Il progetto sarà candidato ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, che per il 2025 ha stanziato 19 milioni di euro destinati ai sistemi di videosorveglianza nell’ambito dei Patti per la sicurezza urbana. La spesa complessiva è di 300.000 euro, suddivisa in: 50.000 euro di cofinanziamento comunale, da inserire in bilancio solo in caso di ammissione al finanziamento; 250.000 euro richiesti ai fondi statali. La domanda sarà presentata utilizzando il modello ufficiale previsto dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026 e sarà trasmessa alla Prefettura di Brindisi per il parere della Commissione competente. Con l’approvazione del progetto, la Giunta si è impegnata a inserire l’intervento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche e a garantire la manutenzione del sistema per almeno cinque anni. Tutti gli adempimenti operativi saranno affidati all’Area VIII Innovazione Tecnologica – Sistemi Informativi e Telematici. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, segno della volontà dell’Amministrazione di procedere rapidamente e cogliere l’opportunità di finanziamento. Il progetto “V.I.A.” rappresenta un tassello importante nella strategia di sicurezza urbana avviata dal Comune di Mesagne insieme alla Prefettura. L’obiettivo è chiaro: dotare la città di strumenti moderni e integrati, capaci di supportare le forze dell’ordine e di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Un investimento che guarda al futuro e che punta a rendere il territorio più protetto, più controllato e più vivibile.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Stangata sull’abusivismo e regole ferree: a Mesagne scatta il piano per la stagione dei funghi
Cestini forati, permessi obbligatori, tracciabilità e controlli al millimetro sui banchi di vendita. Con l’avvicinarsi dell’autunno e della nuova stagione di raccolta dei funghi epigei spontanei, la Città di Mesagne corre ai ripari per tutelare la salute pubblica, la sicurezza dei consumatori e la salvaguardia dell’ambiente. È stata pubblicata oggi dal Comune l’ordinanza dirigenziale (la n. 407 dell’11 agosto 2026), firmata dal responsabile dell’Area V Sviluppo Economico e Agricoltura, il dottor Cosimo Paride Santoro, che fissa la disciplina igienico-sanitaria e le regole valide per la campagna 2026/2027. Il messaggio che filtra da Palazzo dei Celestini è chiaro: tolleranza zero contro l’abusivismo e il "fai da te" improvvisato, sia nei boschi che lungo le strade cittadine. Per i cercatori di funghi, professionisti o appassionati del weekend, la parola d'ordine è regolarità. Chi raccoglie per professione o per integrare il proprio reddito (coltivatori diretti, soci di cooperative) dovrà munirsi dell'apposito permesso quinquennale da 50 euro e potrà raccogliere fino a un massimo di 10 chilogrammi al giorno. Per gli amatori e i turisti occasionale (purché maggiorenni o con almeno 14 anni d'età), la quota giornaliera scende a 3 chilogrammi a persona, previo pagamento del tesserino da 25 euro.
L'ordinanza detta anche norme di comportamento imprescindibili per salvaguardare il territorio: è tassativamente vietato l'uso di sacchetti di plastica — che accelerano la decomposizione del prodotto e impediscono la dispersione delle spore — in favore dei soli contenitori rigidamente forati e aerati. Stop deciso anche a rastrelli e uncini che danneggiano il terreno e la flora. C'è inoltre un orario preciso da rispettare: la ricerca nei boschi è consentita esclusivamente alla luce del sole, dalle ore 7:00 fino al tramonto. Attenzione massima alle specie ammesse e alle dimensioni degli esemplari. L'ordinanza vieta categoricamente la raccolta dell' Amanita caesarea (il pregiato ovolo buono) allo stato di ovolo chiuso. In linea generale, è proibito staccare dal terreno funghi con un diametro del cappello inferiore ai 3 centimetri, fatta eccezione per alcune varietà minute (tra cui chiodini, finferli e trombette da morto) per le quali il limite minimo scende a 2 centimetri. Il vero pugno di ferro riguarda il commercio. La vendita dei funghi freschi spontanei non potrà avvenire a briglia sciolta: è totalmente vietato il commercio ambulante non autorizzato. I venditori dovranno essere in possesso dell’Attestato di Idoneità al riconoscimento delle specie fungine rilasciato dalla ASL ed esibire la certificazione di avvenuto controllo redatta dagli Ispettori Micologi. Sui banchi finiran solo partite tracciate con timbro dell'Ispettore, data, luogo di raccolta e indicazioni sui tempi e modalità di conservazione.
La vendita sarà circoscritta ai soli negozi ortofrutticoli idonei, alle aree mercatali ed esclusivamente nelle vie e piazze cittadine individuate dal Comune: da Piazza Capodieci al nuovo Piazzale De Gasperi nella zona del mercato settimanale, passando per Piazzale Gioberti, Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Indipendenza, Via Latiano, Via Roma, Via Maya Materdona, Via Brindisi (oltre San Lorenzo) e l'area nei pressi del centro commerciale Conad (ex Auchan). Per garantire la sicurezza delle famiglie e degli operatori commercializzatori, i micologi del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi assicureranno presidi fissi. A Mesagne, presso l'Ufficio Igiene di Piazza Gioberti, il dottor Gianpaolo Amatori effettuerà le verifiche del pescato e le certificazioni ogni settimana: il lunedì e il venerdì dalle 9:00 alle 10:30, e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8:30 alle 9:30. Nelle fasi iniziali e finali di stagione (1-17 settembre 2026 e 15-31 gennaio 2027) i micologi saranno invece reperibili su chiamata. I furbetti e chi infrangerà le disposizioni rischiano pesante: l'ordinanza prevede ammende amministrative che vanno da 12,91 fino a 309,87 euro, a cui si aggiungerà l'immediato sequestro e la distruzione del prodotto non in regola o conservato in pessime condizioni. Vigilanza serrata affidata alla Polizia Locale, agli ispettori dell'ASL e a tutte le forze dell'ordine del territorio.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
È stato il primo nome annunciato per la stagione che si preannuncia magica e storica per la New Virtus: il ritorno in Serie B. Andrea Arnaldo, 23 anni, giovane talento con esperienze già importanti alle spalle, rappresenta l’ideale perfetto scelto da Coach Olive per guidare la squadra verso traguardi ambiziosi.
Il profilo del giocatore rispecchia in pieno la filosofia tecnica e umana voluta dall’allenatore: un mix di tecnica sopraffina, fisicità impressionante, mentalità difensiva solida e duttilità tattica. Non a caso, Arnaldo è stato il primo acquisto ufficiale proprio perché incarna quella figura chiave indispensabile per una formazione che vuole consolidarsi e crescere in un campionato competitivo come quello cadetto.
A pochi mesi dai 24 anni, Andrea dimostra già una maturità fuori dal comune, alimentata da esperienze in piazze e categorie di rilievo. Come lui stesso racconta, la scorsa stagione non ha soddisfatto le sue aspettative: «Mi ha lasciato l’amaro in bocca – ammette – per questo cercavo una squadra dove potermi sentire accolto, parte di un progetto condiviso e ambizioso». La scelta di Mesagne e del coach Olive non è stata casuale, ma frutto di un’intesa immediata: «Qui ho trovato tutto quello che volevo, dal calore umano alla forte motivazione. Sentirmi voluto e considerato centrale nel progetto è stato determinanteᄏ.
Un’altra chiave nella decisione di Arnaldo è stata la presenza di capitano Marco Giuri, suo idolo e punto di riferimento tecnico e umano all’interno dello spogliatoio. La convivenza con professionisti di alto profilo, come il nutrizionista, il professor Ciraci e lo staff medico e dirigenziale, ha contribuito a creare un ambiente che unisce professionalità e un clima quasi famigliare. «Si respira un’aria molto positiva – sottolinea – e questa è una grande forza da cui partireᄏ.
La voglia di cominciare è palpabile nei suoi occhi: «Sono motivato come non mai – confessa – e insieme ai miei compagni non vediamo l’ora di iniziare per continuare a far divertire il nostro meraviglioso pubblicoᄏ.
Il countdown è ufficialmente partito: il 18 agosto segnerà l’inizio ufficiale della nuova stagione. Nel frattempo, la società sta preparando il programma delle amichevoli e lancia la campagna Tessere Socio-Sostenitore, un invito a tutta la comunità a partecipare e sostenere da vicino il sogno della New Virtus.
Con Arnaldo protagonista e cuore pulsante del progetto, l’attesa cresce insieme alla speranza di vivere un anno sportivo indimenticabile. La squadra è pronta, il pubblico attende: la nuova avventura è alle porte e promette emozioni forti.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Due modi diversi di costruire una risata, tra musica, monologhi, personaggi e quella materia inesauribile che è la vita di tutti i giorni. Giovedì 20 agosto, alle ore 21, la Scalinata Virgilio ospita “Brindisi Cabaret Show”, con Dado e Ciro Giustiniani, due protagonisti della comicità televisiva e teatrale italiana. L’appuntamento, a ingresso libero, fa parte di “Meridiani d’Estate 2026”, la rassegna culturale e di spettacolo organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
La serata mette uno accanto all’altro due modi diversi di costruire la comicità. Da una parte Dado, nome d’arte del romano Gabriele Pellegrini, che ha fatto della contaminazione tra cabaret e musica la propria cifra; dall’altra Ciro Giustiniani, comico e monologhista napoletano che affida alla parola, al gesto e alla deformazione del quotidiano una comicità centrata su famiglia, costume e contraddizioni sociali.
Dentro il “Dado Show” entrano abitudini, piccoli conflitti domestici, coppia e paradossi del presente. La battuta può partire da un dialogo, diventare una canzone e tornare immediatamente al pubblico. È una comicità costruita sul ritmo e sull’interazione, nella quale la platea diventa parte dello spettacolo. La musica ne modifica il passo, lo accelera e apre all’improvviso nuove direzioni. Attore, comico e cantante, Dado comincia giovane e costruisce negli anni un repertorio nel quale la forma musicale diventa uno strumento per smontare comportamenti, mode, relazioni e fatti di costume. La notorietà nazionale passa attraverso programmi come “Zelig”, dove approda nel Duemila, ma anche “I Raccomandati”, “I migliori anni”, “Made in Sud” e in seguito “Colorado”. Negli anni ha continuato a muoversi tra televisione e palcoscenico, fino ai ritorni nelle edizioni più recenti di “Zelig” e alla partecipazione a “Only Fun”. Le melodie conosciute sono piegate alla parodia, le parole cambiano traiettoria e una canzone si trasforma in pochi secondi in una fotografia ironica e scanzonata dell’attualità. Dai primi spettacoli alle tournée teatrali, Dado ha sviluppato un modo di stare sulla scena nel quale monologo e musica si rincorrono in uno scambio continuo.
Ciro Giustiniani ha costruito una parte importante della propria carriera sul monologo, osservando la quotidianità, la famiglia, le differenze tra Nord e Sud e le piccole disavventure nelle quali ciascuno può riconoscersi. Dal cabaret dei primi Duemila è arrivato alla popolarità televisiva di “Made in Sud”, format nel quale è stato a lungo uno dei volti riconoscibili. La sua comicità passa anche dal corpo. Giustiniani accelera le parole, moltiplica i gesti, usa i suoni e lavora sulla trasformazione del napoletano in un linguaggio comprensibile ben oltre Napoli. È questa combinazione tra racconto e rappresentazione fisica a definire il suo modo di stare sul palco.
Nel suo repertorio sono entrati negli anni anche personaggi diventati familiari al pubblico televisivo, insieme a monologhi nei quali esperienze personali e vicende comuni vengono spinte verso il paradosso. Nel 2017 Giustiniani ha raccolto parte di questo universo anche nel libro autobiografico pubblicato da Rai Eri, dove ricordi familiari, Napoli e comicità si mescolano nello stesso sguardo sulla vita quotidiana.
“Brindisi Cabaret Show” nasce proprio dall’incontro fra queste due direzioni. Dado arriva alla battuta passando spesso da una chitarra e da una melodia; Giustiniani costruisce immagini attraverso parole, suoni e gesti. Uno parte dalla canzone e la porta altrove, l’altro prende una situazione ordinaria e la trasforma fino a farne una scena. La materia è a portata di mano: sta nelle case, nelle conversazioni, nei piccoli automatismi quotidiani e in tutto ciò che il pubblico riconosce prima ancora che arrivi la battuta. Sulla Scalinata Virgilio i due percorsi diventano una sola serata, affidata alla forza del cabaret dal vivo e alla relazione diretta con il pubblico. È questo il terreno comune dei due comici: prendere sul serio la realtà finché non comincia a far ridere. Il resto accadrà il 20 agosto sulla Scalinata Virgilio, con Dado e Ciro Giustiniani faccia a faccia con il pubblico di Brindisi.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Mesagne. Rifiuti, scatta il giro di vite controlli della Polizia locale e quattro multe
Controlli sul conferimento dei rifiuti a Mesagne e quattro verbali già elevati, ma sul territorio continua a emergere un problema che va ben oltre il semplice errore nella raccolta differenziata. È quello dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti, dalle strade del centro storico alle campagne, fino alle aree di particolare pregio come il Parco archeologico di Muro Tenente. Un fenomeno che torna a preoccupare e che ora spinge a rafforzare verifiche e controlli. Ieri mattina il comando della Polizia locale ha dato avvio a un servizio straordinario finalizzato proprio a verificare la regolarità del conferimento dei rifiuti indifferenziati. Nel corso delle attività sono stati elevati quattro verbali nei confronti di altrettanti cittadini ritenuti responsabili di un errato conferimento. Un primo risultato che conferma la volontà dell'amministrazione di mantenere alta l'attenzione su una questione che continua a generare segnalazioni e proteste.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci



