Redazione

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Nella settimana appena trascorsa, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, la Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato in flagranza di reato un quarantunenne di Mesagne. Nello specifico gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato PS della “cittadina messapica” hanno effettuato una perquisizione domiciliare nel corso della quale, occultati nella sala da pranzo, sono stati rinvenuti e sequestrati 17 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, tutti pronti per essere immessi sul mercato, oltre ad un bilancino di precisione e ad altro materiale utile al confezionamento delle dosi della droga. Alla luce dei chiari elementi di colpevolezza raccolti a carico dell’uomo, lo stesso è stato tratto in arresto.

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Che fine ha fatto il Parco naturale regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo? Provincia di Brindisi e Comuni di Ostuni e Fasano, se ci siete battete un colpo!

È quanto si chiede da anni, e soprattutto negli ultimi mesi, la CIA – Agricoltori Italiani Due Mari (Brindisi-Taranto).

Non si può non segnalare come, ormai da anni, l’attenzione dell’ente Parco al comparto agricolo sia stata pari a zero, rispetto al grande lavoro di valorizzazione realizzato, invece, sin dalla istituzione del Parco e fino al 2020.

Giova ricordare che l’area protetta in questione ha una estensione di 1100 ettari, il 90% della quale è area agricola caratterizzata dalla presenza di centinaia di aziende agricole, masserie, agriturismo, olivi plurisecolari, insediamenti rupestri.

Sono ormai un ricordo lontano i tanti eventi di valorizzazione e di promozione delle produzioni agricole sostenibili e del territorio del Parco.

Come sono un ricordo lontano i metodi di condivisione e concertazione delle attività del Parco con gli “attori” del territorio, con gli agricoltori e le associazioni che li rappresentano.

Se il Parco esiste è perché esiste un territorio dall’elevata valenza paesaggistica grazie al lavoro di conservazione e tutela svolta nei secoli dai proprietari e conduttori dei terreni che ricadono nell’area.

CIA Agricoltori Italiani Puglia – Area Due Mari Taranto Brindisi – Via Marco Aurelio, 20 – Brindisi - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come è un ricordo lontano il coinvolgimento della “Consulta del Parco” (composta da numerosi enti e associazioni operanti sul territorio), sapientemente ideata e istituita nell’ottobre 2016 e che ha funzionato solo nei primi anni dalla costituzione.

Come non si conoscono pubblicamente gli atti adottati dagli organi di governo del Parco. Basta consultare il sito web del Parco per appurare che la pubblicazione degli atti è ferma al 2021.

Cosa ha fatto la giunta e la direzione del Parco dal 2021 ad oggi?

In generale non si sa nulla.

In particolare se dovessimo guardare alle iniziative rivolte al comparto agricolo potremmo rispondere, senza ombra di smentita: non ha fatto nulla! Se non prestare attenzione a progetti riguardanti attività svolte nel campo della Xylella però localizzati in altre province, e non sul territorio del Parco, che hanno “scatenato” nei mesi scorsi non poche polemiche.

Questo quello che è stato.

Ora ci chiediamo quello che sarà, atteso che da diversi mesi gli organi esecutivi del Parco naturale regionale delle Dune costiere sono scaduti nel loro mandato e al momento non si sa nulla del loro rinnovo.

Una situazione di stallo e di inerzia che non può certamente continuare.

Per questo chiediamo alla Provincia di Brindisi e ai Comuni di Ostuni e Fasano, enti che compongono l’assemblea consortile del Parco, di “battere un colpo” e di rinnovare senza esitazione gli organi esecutivi del Parco affinché l’ente riprenda in chiave rinnovata il proprio funzionamento e le proprie attività.

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Nella mattinata di oggi, alle ore 5:30, i Vigili del Fuoco del Comando di Brindisi, distaccamento di Francavilla Fontana, sono stati chiamati a intervenire su un incendio che si è sviluppato all'interno di un piccolo locale condominiale situato al piano terra nel Comune di Latiano, precisamente in via G. Galilei, zona 167. Il tempestivo intervento delle squadre di emergenza ha consentito di spegnere rapidamente il rogo, limitando i danni e garantendo la sicurezza degli abitanti della zona. Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco hanno proceduto con le operazioni di bonifica, assicurandosi che non vi fossero reperti infiammabili residui e mettendo in sicurezza l'area interessata dall'incidente. Sul luogo dell’incendio erano presenti anche i Carabinieri, che hanno collaborato con le unità dei Vigili del Fuoco per garantire un’adeguata gestione della situazione e per effettuare i necessari rilievi del caso. Le cause del rogo sono attualmente in fase di accertamento. Le operazioni di soccorso sono state completate con successo senza causare feriti tra i residenti, ribadendo l'importanza della rapidità e della preparazione dei servizi di emergenza nella gestione di simili eventi.

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Reduci da due convincenti prestazioni e vittorie nell'ultima giornata di campionato, Cividale e Brindisi si affronteranno mercoledì sera nel primo turno infrasettimanale del girone di ritorno di Serie A2.

Un match di alta classifica e di fondamentale valore per i biancoazzurri, consci di dover invertire il trend negativo in trasferta frutto delle tre sconfitte negli ultimi quattro incontri esterni (Bergamo, Rieti, Roseto, Cremona) e per i friulani che sono alla ricerca di un nuovo equilibrio dopo la partenza di Ferrari con destinazione Virtus Bologna.

Palla a due mercoledì 21 gennaio alle ore 20:30 al PalaGesteco di Cividale del Friuli.

Il match di andata si concluse sul punteggio di 79-70 a favore dei biancoazzurri, trascinati dai 30 punti di Zach Copeland e dai dieci assist di Andrea Cinciarini.

Diversi ex della partita: Lucio Redivo, nella stagione 2021/22 con la canotta di Brindisi con cui ha partecipato alla Supercoppa Italiana, Final Eight di Coppa Italia e campionato LBA alla media di 9 punti e 1.6 assist a partita. Esperienza anche in campo internazionale in FIBA Basketball Champions League a 11.3 punti di media; Aristide Mouaha, a Cividale dal 2021 al 2023, biennio in cui contribuisce alla promozione in A2 e al raggiungimento dei playoff l’anno successivo; il grande ex del match è Gabriele Miani, cinque stagioni in cui ha vissuto da protagonista l’ascesa di Cividale nel panorama italiano. Cinque anni di soddisfazioni personali e di squadra, ottenendo la promozione in Serie A2 nel 2022 e la successiva consacrazione nel secondo campionato italiano

Le dichiarazioni dell'atleta Gabriele Miani: “Cividale è casa mia, tornare al palazzetto e rivedere tante persone a me care sarà una grande emozione. Alla palla a due però bisogna lasciare tutto alle spalle e concentrarsi su una partita di grande importanza per entrambe le squadre. Noi siamo alla ricerca di continuità in trasferta, sappiamo che se vogliamo ambire ai nostri obiettivi di promozione dobbiamo necessariamente vincere fuori casa, a partire da mercoledì sera".

La partita sarà trasmessa mercoledì 21 gennaio alle ore 20:30 sulla piattaforma LNP Pass. Il servizio è raggiungibile al link undefined e su app iOS, Android, Android TV e Samsung TV, consentendo la visione anche sui dispositivi Chromecast e Fire TV Stick. Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio.
La partita sarà trasmessa in differita giovedì sera alle ore 23:00 su Teleregione (canale 77 del digitale terrestre in Puglia e Basilicata) del Gruppo Editoriale Distante, media partner NBB.

Il locale Flabi Mediterranean coffee & food, punto di riferimento per tutti gli appassionati della pallacanestro brindisina, è la Club House della società biancoazzurra unico locale pubblico autorizzato a trasmettere le partite della Valtur Brindisi per tutta la stagione sportiva 2025/26. Per info e prenotazioni chiamare il numero 375-5366001.

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Egregio Presidente,

abbiamo molto apprezzato la dichiarazione nella quale ha affermato che la decarbonizzazione a Brindisi è una delle principali priorità per la nuova Giunta regionale. Abbiamo anche apprezzato l'assicurazione che tutte le Province sarebbero state rappresentate nella nuova Giunta.Egregio Presidente, abbiamo molto apprezzato la dichiarazione nella quale ha affermato che la decarbonizzazione a Brindisi è una delle principali priorità per la nuova Giunta regionale. Abbiamo anche apprezzato l'assicurazione che tutte le Province sarebbero state rappresentate nella nuova Giunta.Purtroppo, all'atto della costituzione della Giunta, soltanto la provincia di Brindisi non ha avuto un suo rappresentante nell'esecutivo regionale.Siamo convinti che terrà fede all'impegno assunto di dare priorità alla decarbonizzazione, ma, sinceramente, ci sembra che escludere dalla Giunta un rappresentante della provincia di Brindisi non sia un passo felice all'atto dell'avvio della nuova consigliatura regionale.L'eventuale elezione di Antonio Matarrelli, quale presidente del Consiglio regionale può essere un riconoscimento nei riguardi di chi, in termini percentuali, è stato il consigliere più votato, ma non può essere la soluzione alternativa rispetto alla mancanza di un rappresentante brindisino nella Giunta.Le inviamo questa lettera aperta con spirito costruttivo, nella speranza che voglia presto avere un confronto con Legambiente e con questa realtà territoriale che è convinta che debbano essere meglio rappresentate le proprie istanze, anche attraverso la presenza di un Brindisino nella giunta regionale e che può dimostrarle che un nuovo modello di sviluppo è assolutamente possibile e improcrastinabile.

Il Presidente Dott. Teodoro Marinazzo

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Il riscatto sociale passa attraverso l’istruzione. Giovedì 22 gennaio, alle ore 9.30, l’onorevole Gero Grassi incontrerà gli studenti della Sede Scolastica Carceraria di Brindisi. Un evento che si preannuncia dal profondo valore civile, dedicato al tema: «L’istruzione nel percorso di vita di Alberto Manzi e Aldo Moro».

Si tratta del primo evento ufficiale organizzato presso la Casa Circondariale brindisina dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Ferraris De Marco Valzani” – Polo Tecnico Professionale “Messapia”. Una giornata che vedrà anche l’intitolazione della Sede Scolastica interna alla struttura ad Alberto Manzi, il celebre «maestro d’Italia», scelto dagli stessi studenti-detenuti attraverso un apposito referendum.

Gero Grassi, giornalista e già figura chiave della Seconda Commissione d’Inchiesta sul caso Moro (2014-2018), è originario di Terlizzi e ha dedicato anni di instancabile impegno a mantenere viva la memoria dello statista pugliese e delle vittime della strage di via Fani. Con il suo stile comunicativo appassionato e coinvolgente, Grassi non parlerà soltanto di quanto Manzi e Moro considerassero l’istruzione scolastica centrale – secondo il dettato della Costituzione Italiana – per l’emancipazione e il pieno sviluppo della persona umana, ma saprà trasmettere agli studenti-detenuti l’integrità e la statura morale di questi due luminosi testimoni del Novecento italiano.

Il suo approccio mira a umanizzare figure che spesso i libri di scuola rendono distanti, sottolineando come la conoscenza della verità storica sia un dovere civico imprescindibile per una democrazia sana. Il legame tra Manzi e Moro diventa così lo spunto per riflettere sul potere salvifico dell’istruzione e della cultura.

Il parallelo proposto da Grassi non è casuale. Se Alberto Manzi attraverso la televisione ha insegnato agli Italiani a leggere e scrivere per renderli liberi dal bisogno, e ancora prima lo ha fatto con i minori detenuti, Aldo Moro ha pagato con la vita la difesa di una democrazia fondata sulla partecipazione e sul dialogo. Per gli studenti della Sede Scolastica Carceraria, queste figure diventano modelli di riferimento in un percorso di riflessione personale che vede nello studio la chiave per una nuova vita oltre le sbarre.

«Questa giornata – ha espresso con soddisfazione la Dirigente Scolastica Rita Ortenzia De Vito – rappresenta il culmine di un percorso di consapevolezza e cittadinanza attiva che ha coinvolto i nostri studenti della Sede Carceraria. Scegliere di intitolare la Scuola ad Alberto Manzi e ascoltare la testimonianza di Gero Grassi significa ribadire che l’istruzione non è soltanto un diritto, ma lo strumento primario per la riconquista della dignità umana e della libertà. Siamo orgogliosi di offrire ai nostri studenti una riflessione di così alto profilo, convinti che la Scuola debba essere ovunque un luogo di speranza e riscatto».

L’incontro, che sarà moderato da Carmelo Chitano, vedrà la partecipazione delle massime autorità locali. Dopo i saluti istituzionali di Rita Ortenzia De Vito, seguiranno quelli di Valentina Meo Evoli, Direttore della Casa Circondariale di Brindisi, dell’onorevole Mauro D’Attis, Vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, di Guido Aprea, Prefetto di Brindisi, di Giuseppe Marchionna, Sindaco di Brindisi, e di Giuseppe Ventrella, Presidente facente funzioni della Provincia di Brindisi.

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- Non è solo un concerto, è l'incontro tra due storie millenarie. Il 20 agosto, il fascino senza tempo del Parco Archeologico di Egnazia diventerà il palcoscenico di “POOH 60 – LA NOSTRA STORIA – ESTATE”.

Fasano si prepara ad accogliere l’evento che celebra i sessant’anni di una band da 100 milioni di dischi venduti. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli tornano insieme per un viaggio che attraversa le generazioni, trasformando il Parco Archeologico in un’arena di emozioni, ricordi e musica immortale.

Lo show non sarà solo musica, ma un vero e proprio viaggio emozionale: scenografie e grafiche inedite sono state progettate per ripercorrere sei decenni di carriera, 60 anni di storia e amicizia, rendendo omaggio allo storico tour del 1991. Un’occasione irripetibile per vivere la "colonna sonora d'Italia" in una delle location più suggestive del Mediterraneo.

I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 14:00 di domani sul circuito di vendita online TicketOne.

Per ulteriori informazioni sulle tappe e i biglietti, è possibile consultare il sito ufficiale degli organizzatori all'indirizzo www.friendsandpartners.it.

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Il Teatro Comunale di Mesagne riapre le porte al pubblico la Stagione Teatrale 2025/2026, promossa dal Comune di Mesagne in collaborazione con Puglia Culture. Un cartellone organico e di qualità che riafferma il teatro come spazio centrale di incontro, riflessione e partecipazione culturale, capace di coniugare comicità e impegno civile, drammaturgia contemporanea, grandi interpreti e narrazioni senza tempo. 

La prelazione per gli abbonati alla stagione precedente si svolgerà dal 26 al 29 gennaio, dal lunedì al giovedì, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, al Teatro Comunale. I nuovi abbonamenti e i biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 2 febbraio, negli stessi giorni e orari, al botteghino del teatro. Il botteghino sarà inoltre aperto la sera di spettacolo dalle ore 18.30. È possibile acquistare i biglietti online e presso tutti i punti vendita Vivaticket dal 4 febbraio.

Ad aprire la stagione, il 5 febbraio, è Giobbe Covatta con 70. Riassunto delle puntate precedenti: un racconto ironico e profondo sul tempo che passa, sulle generazioni e sul diritto al futuro. Alla soglia dei 70 anni di vita e di 40 di carriera, Covatta propone una vera e propria “abbuffata” dei suoi monologhi più celebri, affrontando temi come religione, ambiente, ecologia, donne, terzo mondo e vecchiaia con la sua inconfondibile leggerezza e una comicità intelligente e mai scontata.

Il 14 febbraio va in scena A Mirror, con Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica e Paola Michelini, per la regia di Giancarlo Nicoletti. In uno Stato autoritario dove ogni opera deve essere approvata dal Ministero della Cultura, ciò che sembra un evento celebrativo si trasforma in una performance teatrale clandestina. Tra verità e finzione, lo spettacolo – un geniale dispositivo metateatrale – riflette su potere, censura e libertà di espressione, coinvolgendo direttamente il pubblico in un gioco scenico ambiguo, ironico e imprevedibile.

Il 27 febbraio è la volta di Teatro Koreja con Modugno prima di volare, regia di Salvatore Tramacere, con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli. Lo spettacolo indaga le vere origini di Domenico Modugno, spesso fraintese o semplificate, ricostruendo il contesto storico, culturale e linguistico del Nord Salento in cui maturò la sua vena creativa. Un lavoro di memoria e racconto che, attraverso documenti, immagini e testimonianze, restituisce il percorso umano e artistico che precede il successo mondiale di Volare.

Il 14 marzo 2026 arriva Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda, produzione dell’Orchestra da Camera della Campania, scritto da Liberato Santarpino, con Sebastiano Somma – anche regista – e Morgana Forcella. Uno spettacolo intenso che unisce poesia, musica e danza per raccontare la grande storia d’amore tra Pablo Neruda e Matilde Urrutia. Il racconto attraversa luoghi e anni cruciali della loro vita, dagli incontri clandestini fino al matrimonio simbolico a Capri, intrecciando la dimensione privata con la storia politica del Cile, fino al tragico golpe del 1973. La partitura musicale, ispirata al tango, è affidata a un quintetto di musicisti d’eccezione e ai ballerini Enzo Padulano e Francesca Accietto, in un allestimento romantico e profondamente emotivo.

Il 21 marzo Luigi D’Elia porta in scena Fare un fuoco, di e per la regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London. Un potente racconto di sopravvivenza e solitudine, ambientato nella natura estrema del Grande Nord, che diventa metafora della sfida dell’uomo contro i propri limiti, in una narrazione tesa, poetica e senza sconti.

Il 7 aprile 2026 va in scena Amleto take away della Compagnia Berardi Casolari, di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. Un affresco tragicomico e provocatorio che, partendo da Shakespeare, riflette sulle contraddizioni del nostro tempo, sul mestiere dell’attore e sulla fragilità dell’essere umano. Un Amleto contemporaneo, ironico e disilluso, sospeso tra teatro e vita, realtà e finzione.

A chiudere la stagione, il 14 aprile 2026, è Buongiorno, Ministro! con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, per la regia di Ferdinando Ceriani. Una brillante commedia spagnola, in prima assoluta per l’Italia, che mescola comicità grottesca e critica sociale. Tra gag irresistibili e colpi di scena, lo spettacolo offre uno sguardo lucido e impietoso sul potere, affidato a un cast di grande livello.

Orario spettacoli: porta ore 20.30 / sipario ore 21.00.

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Un grave incendio è divampato nel primo pomeriggio di oggi all'interno di un'abitazione singola situata in località Parco Colemi, nella frazione di Tuturano. L'allarme è scattato quando alcuni residenti della zona hanno notato una densa colonna di fumo levarsi dalla struttura.

 

​Sul posto sono immediatamente intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate sin da subito particolarmente complesse: le fiamme hanno avvolto rapidamente gli ambienti interni, causando il crollo parziale del solaio dell'abitazione.

​L'instabilità della struttura sta rendendo le operazioni di soccorso estremamente delicate, richiedendo estrema cautela da parte degli operatori impegnati nel contenimento del rogo e nella messa in sicurezza dell'area.

​La preoccupazione principale dei soccorritori riguarda la possibile presenza di una persona all'interno dei locali. Al momento, i Vigili del Fuoco stanno effettuando le ricerche tra le macerie e i locali non ancora interessati dal crollo, nonostante il calore intenso e il pericolo di ulteriori cedimenti strutturali. Purtroppo l'uomo è stato trovato morto dai vigili del fuoco. 

​Sul luogo sono presenti anche i sanitari del 118 e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e per avviare i primi rilievi volti a stabilire le cause che hanno scatenato l'incendio.

spettacolo “L’amico Ritrovato” con Fabrizio Bordignon e al pianoforte Francesco Giancaspro- Brindisi Museo Archeologico F. Ribezzo - 23 Gennaio ore 19:00

 

In occasione del “Giorno della Memoria”, in ricordo delle vittime dell’Olocausto e delle persecuzioni raziali, venerdì 23 Gennaio 2026, ore 19:00, al Museo Ribezzo di Brindisi andrà in scena lo spettacoloL’amico Ritrovato”, tratto dal romanzo di Fred Uhlman e interpretato dall’attore Fabrizio Bordignon, con la regia e l'adattamento di Alessandra Pizzi.

Ci sono storie che non hanno bisogno di essere gridate per lasciare un segno. “L’amico ritrovato” è una di queste: un racconto universale che attraversa il tempo, le generazioni e le coscienze, capace di parlare al presente attraverso la memoria.

Al centro della vicenda ci sono Hans Schwarz e Konradin Von Hohenfels, due adolescenti nella Germania degli anni Trenta. Hans, figlio di un medico ebreo, è un ragazzo introverso e sensibile; Konradin, educato e affascinante, appartiene a un’antica famiglia aristocratica, cresciuto in un ambiente permeato da ideali conservatori. Il loro incontro, nella scuola di Stoccarda, dà vita a un’amicizia immediata e profonda, un dialogo autentico tra mondi che la società dell’epoca vorrebbe inconciliabili.

Sul loro legame incombe però l’avanzata del nazionalsocialismo, che incrina ciò che sembrava indissolubile.

A dar voce ad Hans da adulto, è Fabrizio Bordignon, attore capace di restituire la delicatezza e la complessità del personaggio con una presenza scenica intensa e misurata.

Un monologo intimo in cui la parola diventa confessione e testimonianza, una lettera mai spedita, un dialogo impossibile tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere.

Ad accompagnare la narrazione, il pianoforte di Francesco Giancaspro, che con le sue sonorità essenziali e profonde amplifica l’emozione del racconto, trasformando la memoria in un’esperienza ancora più viva e condivisa.

In un’epoca segnata dalle divergenze politiche “L’amico ritrovato” è un invito a ricordare ciò che l’odio può distruggere e a credere ancora nella possibilità del dialogo.

Perché “L’amico ritrovato” non racconta solo la storia di Hans e Konradin, ma quella di tutti noi: delle amicizie nate nei momenti sbagliati, delle perdite che comprendiamo solo alla fine e di chi sceglie di ricordare non per giudicare, ma per comprendere.

Lo spettacolo è a cura di Ergo Sum Produzioni, con la collaborazione del Polo Biblio Museale di Brindisi - Museo Archeologico F. Ribezzo e il sostegno del Ministero della Cultura. Intervento finanziato con risorse del Fondo Sviluppo Coesione 2021–2027.

Biglietto: € 8 (??? ???????????̀ ?’???????? ?? loco la sera dello spettacolo)

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