Redazione

La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il progetto del Comune di Francavilla Fontana per la chiusura definitiva e la messa in sicurezza della discarica "ex Francavilla Ambiente" in contrada Feudo Inferiore. Il contributo è di 20.545.000 euro, a valere sulla Sub-Azione 2.14.2 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, e corrisponde all'intero importo richiesto dal Comune.
La decisione arriva dopo anni di attesa. L'impianto è rimasto in esercizio dal 2003 al 2011. La società che lo gestiva avrebbe dovuto seguirne per trent'anni la fase successiva alla chiusura, ma il suo fallimento ha lasciato il sito senza un responsabile. Da allora il Comune ha dovuto farsi carico della situazione. Nel 2021 ha avviato interventi di messa in sicurezza d'emergenza: nuovi teli di copertura, pozzi per lo sfogo del biogas, ripristino della raccolta delle acque piovane. In seguito ha difeso davanti al TAR di Lecce la scelta di non riaprire la discarica e ha ottenuto una sentenza favorevole.
Il percorso che ha portato al finanziamento è iniziato nel 2024. Con le deliberazioni n. 497 e n. 1263 la Giunta regionale ha individuato 13 discariche di rifiuti urbani da chiudere definitivamente. Ha poi stabilito l'ordine di priorità in base al rischio per l'ambiente e la salute, e il sito di Francavilla Fontana si è collocato al primo posto. Nell'ottobre 2025 il Comune ha affidato la progettazione a un raggruppamento di professionisti. Il 26 maggio 2026 la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, in tempo per la candidatura del 1° giugno.
È seguita la procedura negoziale con la Sezione regionale Ciclo Rifiuti e Bonifiche, articolata in due incontri tecnici. Dopo il primo, il 30 luglio, il Comune ha aggiornato il progetto e a settembre ha trasmesso le integrazioni richieste. L'incontro conclusivo si è tenuto ieri mattina. Il Comune interverrà come soggetto attuatore, in sostituzione e in danno del gestore inadempiente. Si è inoltre impegnato ad avviare l'azione di rivalsa per recuperare le spese.
L'intervento riguarda un sito di circa 800.000 metri cubi. A fine lavori l'area sarà oggetto di ripristino ambientale, con la semina e la piantumazione di arbusti tipici della zona e a basso fabbisogno idrico. Sarà realizzata anche una pista per la manutenzione, che potrà ospitare visite guidate a scopo didattico. Tempi e contenuti definitivi dipenderanno dall'iter autorizzativo e dalle successive fasi di progettazione.
"Abbiamo ottenuto un finanziamento di oltre 20 milioni di euro per la chiusura definitiva della discarica di contrada Feudo Inferiore" dichiara il sindaco Antonello Denuzzo. "È molto probabile che si tratti del contributo più importante mai ricevuto dal Comune di Francavilla Fontana. Non posso negare la mia soddisfazione e tengo a ringraziare pubblicamente i nostri uffici, che hanno scritto con noi una bella pagina della storia recente della città. Abbiamo ereditato un rischio ambientale elevatissimo e lo abbiamo trasformato in un'opportunità."
"Considero questo finanziamento un passaggio decisivo per la tutela dell'ambiente, la messa in sicurezza del territorio e la riqualificazione di un'area che per troppo tempo ha rappresentato una criticità per la nostra comunità" afferma l'assessore all'Ambiente Vanni Calò. "Oggi Francavilla Fontana compie un passo importante verso una città più sicura, più pulita e più attenta all'ambiente."
"Il risultato raggiunto nasce anche dal lavoro svolto sul fronte del contenzioso” sottolinea l’assessore all’Urbanistica e al Contenzioso Domenico Attanasi. “I giudizi avviati nei confronti dei precedenti gestori sono stati la condizione indispensabile per rivendicare l’intervento sostitutivo pubblico e ottenere l’attenzione della Regione. Era necessario affermare con chiarezza le responsabilità del passato e tutelare gli interessi della comunità francavillese. Il risultato ottenuto oggi è insomma frutto di un lavoro lungo e spesso poco visibile, che finalmente comincia a dare i suoi frutti."

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All'indomani delle vicende che hanno caratterizzato l'ultimo Consiglio Comunale e a fronte delle diverse ricostruzioni circolate a mezzo social, il movimento politico "Prossima" ha avvertito il dovere di intervenire pubblicamente con i propri consiglieri per fare massima chiarezza nei confronti della cittadinanza e riportare il dibattito sui binari della correttezza istituzionale.

Nel corso della recente seduta di Consiglio Comunale, da parte dei consiglieri di minoranza è stato richiesto di procedere alla votazione immediata di alcuni emendamenti senza tuttavia osservare il percorso procedurale prescritto dal regolamento. Come ricordano da Prossima, le proposte di modifica devono essere obbligatoriamente presentate per iscritto al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale, per poi essere sottoposte al preventivo esame delle Commissioni competenti. Questo passaggio rappresenta la sede preposta in cui le delibere vengono discusse e approfondite preliminarmente — e dove, nell'occasione specifica della trattazione del regolamento che si intendeva emendare, era presente un solo consigliere delle minoranze.

L'approdo in aula delle proposte, sottolinea la nota del movimento, può avvenire esclusivamente all'esito di questo iter. Non si tratta di semplici prassi o cavilli formali, bensì di norme fondamentali pensate per garantire a ogni forza politica, sia di maggioranza sia di opposizione, un confronto ordinato, approfondito e pienamente trasparente.

Alla luce di ciò, Prossima rinnova con fermezza il proprio richiamo al rispetto delle istituzioni, del Presidente del Consiglio, della segreteria e dell'intera assise cittadina. L'aula consiliare costituisce il luogo supremo in cui vengono assunte le decisioni cruciali per la città e richiede da parte di tutti i componenti la massima serietà. Pur nella legittima diversità delle idee, il movimento ribadisce che il confronto deve sempre mantenersi nei limiti della correttezza istituzionale, muovendo verso un unico e primario obiettivo condiviso: il bene della comunità di San Vito dei Normanni.

 

Movimento Politico Prossima – San Vito dei Normanni

città.

 

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GIORNATA MONDIALE DEL PANE (16 OTTOBRE)

OROPAN APRE LE PORTE DELLO STABILIMENTO DI ALTAMURA E PRESENTA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2025

Il 16 ottobre una giornata dedicata al "Pane che genera valore”: occupazione in crescita del 21% nel triennio e 33,33 milioni di euro investiti negli ultimi 5 anni. In programma un confronto tra istituzioni e imprese su sostenibilità e legalità, con la presentazione di nuove iniziative per il territorio.

Altamura, 14 ottobre 2026 – Il 16 ottobre torna la Giornata Mondiale del Pane, istituita nel 2006 dall'International Union of Bakers and Bakers-Confectioners per celebrare uno degli alimenti più rappresentativi del Made in Italy e della Cucina Italiana e più consumati e amati al mondo. Per l'occasione Oropan apre le porte del proprio stabilimento di Altamura con l'evento "Il pane che genera valore”, che riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, finanziario, del lavoro e della ricerca.

Al centro dell'incontro, la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2025, che illustra i risultati raggiunti nell'ultimo anno del piano strategico di sostenibilità aziendale relativo al triennio 2023-2025: occupazione in crescita del 21%, circa 33,3 milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo, ampliamento della base produttiva, digitalizzazione ed efficientamento energetico e una riduzione del 70% delle emissioni associate alla gestione dei rifiuti. Numeri che raccontano un modello di sviluppo capace di coniugare competitività, attenzione alle persone e responsabilità ambientale.

La giornata sarà inoltre l'occasione per presentare nuove progettualità dedicate alla comunità e al territorio, dalla collaborazione con l'Arma dei Carabinieri per la prevenzione delle truffe agli anziani alla partnership con Fondazione AIRC a sostegno della ricerca sui tumori gastrointestinali, fino alle novità della gamma di pane fresco Forte da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS. Tra le attività anche laboratori dedicati all'arte della panificazione, come "Mani in pasta”.  

«Nella Giornata Mondiale del Pane vogliamo raccontare non soltanto i risultati raggiunti dalla nostra azienda, ma soprattutto il valore che la crescita di Oropan può generare per le persone, la filiera e il territorio.» Commenta Lucia Forte, AD&CEO di Oropan. «La sostenibilità è parte integrante della nostra visione d'impresa e delle scelte che orientano il nostro sviluppo. Investire in innovazione, qualità, tutela dell'ambiente e valorizzazione delle persone significa costruire un modello industriale capace di competere sui mercati internazionali, mantenendo salde le proprie radici e contribuendo alla crescita dell'intero ecosistema in cui operiamo».

 

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2025 E LE SCELTE PER UNA FILIERA RESPONSABILE

Tra i contenuti dell'appuntamento, la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2025, attraverso cui Oropan restituisce i risultati raggiunti e gli obiettivi perseguiti nell'ambito delle proprie attività in materia di sostenibilità. Il documento offrirà una fotografia delle scelte compiute dall'azienda e delle direttrici sulle quali continuare a lavorare, con particolare attenzione alla filiera, alla responsabilità d'impresa e alla valorizzazione delle persone.

Nel triennio 2023-2025, Oropan ha destinato circa 1,3 milioni di euro alla ricerca e allo sviluppo, di cui 407 mila euro nel solo 2025. Nello stesso periodo, l'organico aziendale è cresciuto passando da 162 a 196 dipendenti (+21%), con la presenza femminile che ha registrato un incremento del 162,5%, accompagnato dall'azzeramento del turnover femminile. Sul piano sociale, nel triennio sono state erogate oltre 17.000 ore di formazione e quasi un collaboratore su due ha ricevuto un avanzamento di carriera.

Proprio nell'ambito del percorso di investimento in ricerca e sviluppo Oropan ha deciso di investire in un impianto nuovo e innovativo di refrigerazione, che utilizza particolari gas refrigeranti volti a ottenere una riduzione dell'impronta climatica del 90% rispetto a impianti che utilizzano più comuni gas refrigeranti. La riduzione dell'impatto ambientale non inciderà né sulla continuità produttiva né sulla stabilità di processo o capacità industriale, che resteranno invariate, garantendo sicurezza nell'installazione e nella manutenzione ordinaria.

Anche sul fronte ambientale, infatti, i risultati conseguiti in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, gestione sostenibile delle risorse idriche, delle materie prime e dei rifiuti testimoniano l'efficacia delle azioni intraprese: nel triennio 2023-25 le emissioni associate alla gestione dei rifiuti sono state ridotte del 70% e sono stati eliminati oltre 43.000 kg di plastica dagli imballi primari, contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti.

In questo contesto si inserisce la produzione, in Italia, del primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS, che si arricchisce di nuove referenze e nuovi formati da 500 grammi e 120 grammi. Coerentemente, l'approvvigionamento di semola da filiera ISCC PLUS è cresciuto dell'85% rispetto al 2024, a conferma dell'attenzione verso materie prime sostenibili e certificate.

 

UN IMPEGNO CHE GENERA VALORE PER LA FILIERA

La competitività di un'azienda oggi si misura sempre meno attraverso la crescita del fatturato o la redditività e sempre più sulla capacità della stessa di creare valore aggiunto nel tempo, per l'impresa e i suoi stakeholder.

In questo percorso, Oropan coniuga tradizione e innovazione attraverso una struttura produttiva che, nello stabilimento di Altamura, conta 5 linee di produzione e realizza ogni anno oltre 18 milioni di kg di pane, distribuiti in più di 4.000 punti vendita su tutto il territorio nazionale ed esportati in 27 Paesi nel mondo. Nell'ultimo anno il fatturato è cresciuto del 3%, raggiungendo circa 48,5 milioni di euro rispetto ai 47,082 milioni del 2024.

 

DALLA TUTELA DEGLI ANZIANI ALLA RICERCA: LE NUOVE INIZIATIVE PER LA COMUNITÀ

La Giornata Mondiale del Pane sarà anche l'occasione per presentare due iniziative attraverso le quali Oropan intende rafforzare il proprio impegno sociale.

La prima è una collaborazione con l'Arma dei Carabinieri per la prevenzione e il contrasto delle truffe ai danni degli anziani, un progetto di sensibilizzazione che nasce dalla volontà di contribuire alla tutela delle persone più fragili e rafforzare la cultura della legalità nella comunità. A supporto, l'azienda distribuirà nei prossimi 12 mesi circa 1 milione di confezioni di prodotto su tutto il territorio nazionale.

La seconda riguarda la partnership tra Forte e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, attraverso il progetto "Dal packaging alla sensibilizzazione: un gesto quotidiano che diventa contributo alla ricerca”. L'iniziativa prevede il finanziamento di una borsa di studio dedicata allo studio dei tumori gastrointestinali e un'attività di sensibilizzazione che raggiungerà i consumatori anche attraverso le confezioni dei prodotti.

Durante la giornata saranno inoltre presentate le nuove referenze e i nuovi formati da 500 e 120 grammi della gamma di pane fresco Forte, sviluppati nell'ambito della filiera sostenibile certificata ISCC PLUS.

A pochi mesi dal lancio sul mercato, il progetto di sensibilizzazione ha già raggiunto 9 regioni e circa 1.600 punti vendita, nei quali il Pane Oropan arriva ogni giorno fin dalle prime ore del mattino. Sono state distribuite complessivamente, fino a questo momento, 1,8 milioni di confezioni con il messaggio dedicato alla sensibilizzazione sulle donazioni.

 

ISTITUZIONI, IMPRESE E MONDO DEL LAVORO A CONFRONTO SU SOSTENIBILITÀ E LEGALITÀ

Tra i momenti centrali della giornata, la tavola rotonda "Il pane che genera valore per il territorio: tra sostenibilità e legalità”, dedicata al rapporto tra responsabilità d'impresa, competitività e sviluppo economico e sociale.

Al confronto prenderanno parte Lucia Forte, Amministratrice Delegata di Oropan, il dott. Nicola Delle Donne, Presidente di Confindustria Puglia; Francesco Paolo Vania, Coordinatore della Casa del Made in Italy di Bari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il Generale di Brigata Gianluca Trombetti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari; Antonio Pasquale, Direttore Finanza d'Impresa della Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Gianluca Susca, Segretario Generale CGIL Bari; Giuseppe Campione, CISL Bari, con delega all'industria alimentare; e Gianfranco Lagioia, professore del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il dibattito approfondirà il ruolo delle politiche di sostegno alle imprese, delle certificazioni, della tutela del lavoro e della misurazione degli impatti ambientali nel rafforzare la competitività del sistema produttivo locale.

 

UNA GIORNATA TRA TRADIZIONE E FUTURO DELLA PANIFICAZIONE

Accanto agli incontri istituzionali e alla presentazione dei progetti, l'iniziativa intende valorizzare anche le persone e le competenze che hanno accompagnato la storia di Oropan, nata ad Altamura nel 1956.

Tra le attività previste, i laboratori "Mani in pasta”, dedicati all'arte della panificazione e al passaggio dei saperi tra generazioni, con il coinvolgimento di ex dipendenti oggi in pensione, che mantengono un legame con l'azienda. Tra loro anche il primo dipendente di Oropan, testimone della sua evoluzione nel corso dei decenni.

La giornata comprenderà inoltre visite allo stabilimento, per conoscere da vicino i processi produttivi e il modo in cui l'azienda coniuga tradizione della panificazione e innovazione tecnologica.

 

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Oropan S.p.A. è uno dei principali player nel mercato della produzione e commercializzazione di pane e prodotti da forno che dal 1956 ad Altamura custodisce sapientemente l'arte della panificazione attraverso l'utilizzo di semola rimacinata di grano duro e lievito madre, così come i metodi tradizionali di lavorazione a lenta e lunga lievitazione naturale. Oropan dispone di un vasto assortimento di prodotti come pane e panini, focacce, friselle e taralli e opera su differenti segmenti merceologici: dal fresco al surgelato, da prodotti in atmosfera modificata agli snack. È tra le prime aziende nel panorama agroalimentare italiano dei prodotti da forno e della panificazione per fatturato, numero di addetti, quote di mercato e grado di innovazione tecnologica. All'interno dello stabilimento di Altamura, su 5 linee di produzione, vengono prodotti ogni anno 18 milioni di kg di pane, per un fatturato complessivo di 48,5mln di euro, e lavorano 196 dipendenti. Sono più di 4000 i punti vendita raggiunti dalla rete distributiva diffusa su tutto il territorio nazionale e 27 i paesi serviti all'estero, in Europa, Asia e America. La strategia di business di Oropan si fonda sulla capacità di bilanciare tradizione e innovazione e si distingue per l'attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione del proprio capitale umano, garantendo la parità di genere, le pari opportunità, l'inclusione e la valorizzazione della diversità e una gestione imprenditoriale improntata ai principi di legalità, trasparenza e responsabilità sociale, come dimostrato dalle numerose certificazioni di sistema e di prodotto conseguite, tra cui la ISO 14064, ISO 14046 e ISO 14067, ISO 14001, ISO 45001, SA800 e PDR 125 e dall'ottenimento del massimo punteggio di ★★★ nel Rating di Legalità dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Oropan è inoltre la prima azienda alimentare italiana ad aver ottenuto la certificazione EASI, modello innovativo di governance sostenibile, e si è vista assegnata la medaglia d'argento da ECOVADIS posizionandosi tra il 5% delle aziende alimentari più virtuose al mondo.

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MOBILITAZIONE: COLDIRETTI PUGLIA, 5000 AGRICOLTORI E TRATTORI IN PIAZZA A BARI CHIESTO LO STATO DI CRISI; CARO GASOLIO, FERTILIZZANTI E ACQUA METTONO IN GINOCCHIO LE IMPRESE

Dalla fiammata dei costi energetici alle tariffe irrigue insostenibili, dai redditi in caduta alle frodi sull’olio, la mobilitazione davanti all’assessorato regionale all’Agricoltura

 

Sono scesi in piazza a Bari 5000 agricoltori con i trattori per chiedere alla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo e interventi urgenti per salvaguardare le imprese, il lavoro e il futuro delle filiere produttive regionali. Il corteo degli agricoltori di Coldiretti Puglia, partito da Pane e Pomodoro sul Lungomare, ha raggiunto la sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, per portare il grido di allarme di un comparto stretto tra il caro carburante, i rincari dei fertilizzanti, il costo dell’acqua, il crollo dei margini aziendali e le difficoltà di accesso al credito.

 

Sul fronte dei costi, gli agricoltori denunciano il peso del caro carburante con il cartello «Il caro gasolio brucia il futuro» e chiedono interventi immediati per contenere i costi di produzione, insieme a tariffe irrigue sostenibili e regole certe per l’acqua. Il gasolio agricolo è indispensabile per lavorare i campi, per garantire le operazioni colturali – denuncia Coldiretti Puglia – mentre l’acqua rappresenta una risorsa irrinunciabile per le produzioni e rischia di diventare un ulteriore fattore di insostenibilità economica, tra tariffe elevate, conguagli imprevisti e un sistema irriguo che necessita di una riorganizzazione, quando a fronte di costi sempre più pesanti, le imprese non possono continuare a produrre senza certezze sulle spese da sostenere e senza un’adeguata remunerazione.

 

La richiesta di interventi urgenti riguarda l’intero sistema agricolo regionale, per questo Coldiretti Puglia chiede all’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, un piano straordinario di sostegno a tutte le filiere agricole regionali, dalla cerealicoltura all’olivicoltura, dal vino alla zootecnia fino all’ortofrutta, per affrontare l’impennata dei costi di produzione, garantire liquidità alle imprese e salvaguardare la continuità produttiva e il reddito degli agricoltori. Sollecita misure per abbattere il costo del carburante agricolo, contenere i costi di produzione e garantire la continuità delle attività aziendali, perché il gasolio è un fattore essenziale per le lavorazioni e per la movimentazione delle produzioni e i rincari rischiano di compromettere ulteriormente la redditività delle imprese.

 

Una protesta che mette al centro anche la difesa dell’olio extravergine di oliva pugliese e la lotta alle frodi, con striscioni che chiedono «Fermiamo i trafficanti di olio», «Più controlli, meno frodi», «Stop alle frodi! La salute dei cittadini prima di tutto», «L’olio pugliese non si tarocca» e «Difendiamo il vero extravergine». Tra le altre richieste, la tracciabilità totale, la tolleranza zero contro chi trucca l’etichetta e prezzi giusti per l’agricoltura pugliese.

 

“L’agricoltura pugliese non può più essere lasciata sola ad affrontare una crisi che investe tutte le principali filiere e mette a rischio la continuità produttiva delle aziende – dichiara Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia – chiediamo alla Regione di dichiarare lo stato di crisi e di mettere in campo un piano straordinario di sostegno, con interventi immediati sui costi di produzione, sul carburante agricolo, sull’acqua e sulla liquidità delle imprese. Il caro gasolio sta facendo esplodere i costi delle lavorazioni, mentre fertilizzanti ed energia continuano a pesare sui bilanci aziendali. E non è più sostenibile che gli agricoltori debbano affrontare anche costi irrigui elevati, tariffe che richiedono certezze e conguagli imprevisti. L’acqua è indispensabile per produrre e non può trasformarsi in un lusso per le imprese agricole. Non è accettabile che gli agricoltori debbano acquistare carburante, fertilizzanti e altri mezzi tecnici a prezzi sempre più elevati, mentre il valore delle loro produzioni non garantisce una remunerazione adeguata. Difendere l’agricoltura significa difendere il lavoro, l’economia dei territori e la disponibilità di cibo di qualità per i cittadini”.

 

Nel mirino della mobilitazione c’è anche la crisi del comparto olivicolo-oleario, penalizzato dalle distorsioni di mercato, dalle importazioni e dalle pratiche che possono alterare la concorrenza e ingannare chi acquista. Coldiretti Puglia chiede controlli più incisivi sull’origine e sulla qualità dell’olio commercializzato come italiano, verifiche sulle miscelazioni e sulle etichette, il contrasto alle sofisticazioni e l’impiego di tecnologie avanzate, dalle analisi isotopiche alla mappatura genetica e alla risonanza magnetica. La battaglia contro i trafficanti di olio riguarda il reddito degli olivicoltori, ma anche la trasparenza del mercato e la salute dei cittadini.

 

“Non permetteremo che il lavoro degli olivicoltori pugliesi venga svalutato da chi specula sull’origine dei prodotti e sfrutta le falle nei controlli per trasformare, anche solo sulla carta, un olio straniero in italiano – dichiara Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – chi trucca l’etichetta ruba agli agricoltori e inganna i cittadini. Servono verifiche rigorose lungo tutta la filiera, sanzioni efficaci e piena tracciabilità, perché l’origine deve essere certa e verificabile, non una formula commerciale. Allo stesso tempo bisogna restituire valore alle produzioni pugliesi, rafforzare il posizionamento degli oli di qualità e delle denominazioni DOP e IGP e impedire che il peso della crisi venga scaricato esclusivamente sulle imprese agricole”.

 

Per il comparto olivicolo-oleario viene chiesto un intervento regionale sul credito e sulla liquidità, con il rafforzamento degli strumenti a sostegno di produttori, cooperative di trasformazione e frantoi. Coldiretti Puglia sollecita un confronto serrato e nel merito con il sistema bancario per attivare condizioni finanziarie adeguate alla crisi, misure per alleggerire gli oneri finanziari, linee di credito straordinarie per la campagna olivicola e la sospensione delle rate dei mutui. Sul fronte della Xylella è indispensabile sbloccare le risorse già disponibili ma ferme per ritardi burocratici e accelerare la rigenerazione degli oliveti, senza ulteriori rinvii per le imprese, procedendo senza indugi alla pubblicazione del bando da 30 milioni di euro in esecuzione del decreto ministeriale del maggio 2024.

 

Sul fronte dell’acqua, viene chiesta l’apertura immediata di un tavolo regionale per definire regole certe, tariffe sostenibili e lo stop ai conguagli imprevisti sui costi già contrattualizzati – insiste Coldiretti Puglia – perché è necessaria anche una riorganizzazione del sistema irriguo regionale, per assicurare alle imprese una gestione efficiente e programmata della risorsa, con costi compatibili con le esigenze produttive. Non è possibile chiedere alle aziende di garantire produzioni di qualità senza assicurare loro acqua disponibile a condizioni sostenibili e senza una programmazione capace di superare la gestione delle emergenze.

 

Altrettanto urgente è la salvaguardia delle produzioni regionali, attraverso un confronto permanente con la grande distribuzione organizzata sulla formazione dei prezzi all’origine e una strategia capace di valorizzare le produzioni pugliesi, superando la logica della semplice commodity. Coldiretti Puglia chiede la convocazione di un tavolo permanente di filiera con la Grande Distribuzione Organizzata per il costruttivo confronto nella formazione dei prezzi riconosciuti agli agricoltori e promuovere il Made in Puglia, a partire dalle produzioni DOP e IGP. Sul fronte degli accordi di filiera, servono più risorse e strumenti concreti per rafforzare il potere contrattuale della produzione e garantire una più equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera. Coldiretti Puglia chiede inoltre di contrastare le importazioni sleali, comprese quelle di grano trattato con glifosato e di olio tunisino a dazio zero, e di rafforzare controlli e sanzioni contro le pratiche commerciali sleali.

 

Dalla cerealicoltura all’ortofrutta, dal vino alla zootecnia, fino all’olivicoltura, la mobilitazione richiama la necessità di una strategia regionale che riconosca il ruolo economico e sociale dell’agricoltura e garantisca alle imprese condizioni per continuare a produrre. Il messaggio che arriva dalla piazza è netto, senza reddito agricolo, senza carburante a costi sostenibili e senza acqua accessibile a condizioni certe non c’è futuro per le campagne – conclude Coldiretti Puglia – e senza trasparenza, reciprocità e controlli efficaci a perdere sono anche i cittadini, esposti a un mercato nel quale l’origine e la qualità dei prodotti devono essere garantite.

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La SS. Annunziata Volley Mesagne riaccende i motori per una nuova ed emozionante stagione agonistica, confermandosi una delle realtà più vivaci e futuribili del panorama pallavolistico locale. La società mesagnese si presenta ai nastri di partenza con un programma ambizioso: oltre ad affrontare il difficile e ostico Campionato di Serie D con una rosa composta quasi interamente (al 99%) da atleti Under, schiererà sul parquet due promettenti rappresentative giovanili, l'Under 19 e l'Under 17.
 Il focus di quest'anno è puntato proprio sulla formazione Under 17, un gruppo solido e affiatato che rappresenta il vero fiore all'occhiello del club. I ragazzi, sponsorizzati dal Centro Diagnostico Omega delle sorelle Devicienti, hanno iniziato a sudare in palestra già da metà agosto sotto l'attenta guida del duo tecnico composto dai mister Viva e Lo Re. Questo nucleo di atleti ha mosso i primi passi cinque anni fa nella categoria Under 13 e, stagione dopo stagione, ha costruito un palmarès di assoluto rispetto che vanta già un titolo interzonale Brindisi/Taranto Under 19, un secondo posto nell'Under 17 e due semifinali.
L'orgoglio per il lavoro svolto con il vivaio emerge chiaramente dalle parole del presidente, il dottor Aldo Indolfi: «Questi ragazzini, oltre a essere il nostro fiore all’occhiello, sono un punto di riferimento per tanti giovani della provincia di Brindisi che vogliono avvicinarsi al volley». Il numero uno del club ha poi voluto sottolineare le individualità di spicco che stanno portando il nome di Mesagne oltre i confini locali: «Lorenzo De Castro vanta già esperienze in Serie B Nazionale, mentre Leonardo Solazzo e Antonio Caligiore rappresentano il nostro futuro più luminoso, essendo stati convocati nelle pre-selezioni regionali e al Torneo delle Regioni».
Dietro i successi sul campo c'è anche una macchina organizzativa collaudata. Un ringraziamento speciale da parte della società va ai dirigenti Andrea Magrì, Francesca Vetrugno e Sandro Carriero, definiti veri e propri "angeli custodi" sempre a disposizione per la logistica e il supporto quotidiano della squadra.
La rosa dell'Under 17 della SS. Annunziata Volley Mesagne:
Guidati dal mister Giacomo Viva e supportati da Daniela Patimo, fanno parte del gruppo Fabio Cesi, Vincenzo Ligorio, Antonio Melillo (proveniente da Latiano), Marco Augurio (Latiano), il già citato Lorenzo De Castro, Guido Alfonsetti, Alessandro Strippoli (Brindisi), Lorenzo De Guido, Leonardo Destino e Simone Carriero. Completano l'organico, assenti nella foto ufficiale ma pilastri fondamentali sul campo, Angelo Antonio Caligiore (San Donaci) e Leonardo Solazzo (Cellino San Marco).
A tutti i ragazzi e allo staff tecnico va il più caloroso "in bocca al lupo" della comunità sportiva locale per una stagione che si preannuncia ricca di emozioni e successi.

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In occasione delle giornate dedicate alla Via Appia Patrimonio Unesco, la città di Oria sarà raccontata attraverso un itinerario in bicicletta che unisce archeologia, paesaggio, letteratura e cultura del cibo.
Il percorso organizzato in collaborazione con il Comune di Oria, Cicloamici, la guida escursionistica AIGAE Ileana Tedesco condurrà lungo l’itinerario della Appia Claudia raggiungendo alcuni luoghi particolarmente significativi della storia del territorio di Oria: il Parco di Montalbano, il santuario di Demetra e Persefone e la chiesa di Santa Maria di Gallana.
La visita al Santuario di Demetra e Persefone, sarà accompagnata dall’archeologa Serena Musco.
Lungo il percorso, le diverse tappe saranno occasioni per leggere il paesaggio e riconoscere le tracce delle trasformazioni avvenute nel tempo: le strade, le campagne, gli insediamenti e i luoghi di culto saranno raccontati come parti di un unico sistema territoriale.
A Santa Maria di Gallana il Prof. Giuseppe D’Amico proporrà letture itineranti di brani di autori antichi latini, creando un dialogo tra le parole del mondo romano e il paesaggio.
La mattinata si concluderà con un momento conviviale dedicato alla cultura alimentare dell’antica Roma. Un piccolo aperitivo ispirato alla tradizione gastronomica romana, con riferimenti alle ricette attribuite ad Apicio, proporrà pane, olive, miele, formaggi, focacce, Savillum e vino speziato.
Conoscere un territorio significa anche riscoprire le pratiche, i prodotti e i gesti quotidiani che ne hanno costruito la storia.

Programma

Il giro lungo e mattutino prevede 37Km e la partenza da Mesagne per raggiungere gli amici a Oria. Il giro breve da Oria prevede appena 10Km

Giro Lungo mattutino
Ritrovo e Partenza da Mesagne ore 8:15 da Piazza Vittorio Emanuele, Pietra milialre nei pressi di Porta Grande
Link ghttps://www.google.it/maps/search/40.560549,+17.808451
Lunghezza itinerario da Mesagne 37Km
Giro corto
Ritrovo e Partenza da Oria Ore 9.30 – Parco Montalbano – Chiostro
Link a Google Maps: Parco Montalbano
Lunghezza itinerario da Mesagne 10Km
Itinerario: dal Parco di MOntalbano si pedala in direzione Santuario di Demetra e Persefone a Monte Papalucio. Al santuario visita guidata dall’archeologa Serena Musco.
La sosta permetterà di conoscere uno dei principali luoghi di culto del territorio di Oria
Da Monte Papalucio a Gallana lungo il tragitto sono previste soste dedicate al racconto del territorio e alla lettura del paesaggio:
Tappa a Gallana con racconti e letture di autori latini
Saranno organizzate soste narrative e letture
itineranti a cura del Prof. Giuseppe D’Amico.
con brani scelti di autori antichi latini.
Ore 12.00 circa – Aperitivo romano
Info e capogita: Antonio Licciulli 3333744725 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La degustazione sarà accompagnata da un breve racconto sulle abitudini alimentari, sulle produzioni
agricole e sulle pratiche conviviali dell’antichità.
Ore 13.00 – Conclusione dell’attività
Termine della Pedalata sull’Appia e conclusione delle attività nell’area di Gallana.

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Promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni significa educare al rispetto delle regole, della convivenza civile e della persona. Con questo obiettivo, prosegue l’impegno dell’Arma nel sostenere tra i più giovani la cultura del rispetto delle regole. Nell’ambito della campagna nazionale “Cultura della Legalità”, presso il “Secondo Istituto Comprensivo” di San Vito dei Normanni, nei giorni scorsi, i Carabinieri della locale Compagnia hanno incontrato gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado “Buonsanto”. All’incontro, tenuto dal Capitano Alessandro Contente, Comandante della Compagnia e dal Comandante della locale Stazione, Luogotenente Carica Speciale Antonio Palma hanno partecipato circa 80 studenti e il corpo docente.

Sono stati trattati temi di grande attualità e delicatezza: dal bullismo, cyberbullismo, alla violenza di genere e la diffusione di sostanze stupefacenti tra i più giovani con i relativi rischi per la salute che ne derivano dal consumo e le conseguenze amministrative e penali, approfondendo il concetto di “legalità” inteso come osservanza delle norme basilari della convivenza civile.

Nel corso dell’incontro, gli alunni hanno mostrato entusiasmo e partecipazione, confermandosi protagonisti attivi di una scuola attenta all’inclusione e al dialogo educativo.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi prosegue con determinazione la propria articolata programmazione di incontri sul territorio, finalizzata ad accrescere il senso civico e a rafforzare la fiducia nelle Istituzioni. Questa iniziativa si inserisce in un quadro di appuntamenti strategici con cui l’Arma conferma la costante volontà di affiancare scuole e famiglie nel percorso formativo ed educativo dei giovani.

 

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Una mobilitazione generale per dire «basta» a quella che viene definita una vera e propria «persecuzione iniqua ed illegittima». La Rete dei Movimenti Agricoli Pugliesi ha indetto una pubblica assemblea cittadina per discutere del discusso tributo 630 legato alle cartelle del Consorzio di Bonifica, un tema che sta sollevando forti malumori e accesi dibattiti tra i lavoratori della terra e i proprietari d’immobili rurali in tutta la provincia.
 
L’appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre, alle ore 17:30, nella suggestiva cornice del Castello di Mesagne, all'interno della Sala Caffè.
L'incontro, aperto a tutta la cittadinanza mesagnese e ai produttori locali, nasce dall'alleanza di numerose sigle, comitati civici e associazioni del territorio brindisino e delle aree limitrofe. Tra i promotori dell'iniziativa figurano storici gruppi di opposizione sociale e di tutela agricola, come il Comitato "Democrazia e Partecipazione" Agricoltori di San Pancrazio Salentino, il Comitato Cittadino "Democratico" di Torre Santa Susanna, i Liberi Agricoltori Andriesi, Viva Collepasso Popolare, il Comitato Gruppo Salento, il Comitato "Io non ci sto" di San Giorgio Jonico, il Comune di Latiano e il Comitato Contrade Brindisi.
Due i punti principali iscritti all'ordine del giorno dell'assemblea. Il primo si concentrerà sull'analisi tecnica e politica delle cartelle esattoriali del Consorzio di Bonifica relative al Tributo 630, contestate duramente dai movimenti che le ritengono sproporzionate e prive di reali corrispettivi in termini di servizi e manutenzione del territorio. Il secondo punto, invece, guarderà al futuro immediato: l'obiettivo è infatti quello di concertare e pianificare le prossime iniziative e le azioni di protesta da intraprendere a livello legale e di piazza.
«Siete tutti invitati a partecipare – dichiara il referente dell'evento, Pino Brancasi – perché più siamo e più possiamo fare sentire la nostra voce». Un appello all'unità e alla partecipazione di massa per un problema che tocca da vicino l'economia di un intero comparto, asse portante del territorio pugliese.

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

Visto il D. Lgs. n. 267/2000;

Visto lo Statuto Comunale;

Visto il Regolamento per il Funzionamento e l’Organizzazione del Consiglio Comunale;

Sentita la Conferenza dei Capigruppo in data 12.10.2026;

 

C O N V O C A

 

il Sindaco Francesco Michele ROGOLI;

i Consiglieri Comunali: Marco Calò, Giorgia Campana, Sharon Capodieci, Vincenzo Carella, Marcella Claudia Crusi, Roberto D’Ancona, Mattia Dellomonaco, Francesca Faggiano, Antonio Franco, Antonio Matarrelli, Stefano Mattia, Mirella Mingolla, Andrea Poci, Marianna Posa, Antimo Sportelli, Omar Salvatore Ture

 

per il Consiglio Comunale che si terrà nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città lunedì 19 ottobre 2026 alle ore 15:30 per discutere gli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:

 

  1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale
  2. Comunicazioni del Sindaco
  3. Comunicazioni dei Consiglieri Comunali
  4. Approvazione processo verbale della seduta consiliare del 29 luglio 2026
  5. Istituzione della 'Giornata annuale in memoria di Giuliano Graniti' da celebrarsi annualmente il 6 ottobre
  6. Ratifica della Delibera della G.C. n. 44 del 24/08/2026, avente per oggetto: 'Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026/2028 ai sensi dell’art.175, comma 4 del D.lgs. 267/2000
  7. Ratifica della Delibera della G.C. n. 82 del 23/09/2026, avente per oggetto: Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026/2028 ai sensi dell’art.175, comma 4 del D.Lgs. 267/2000
  8. Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenza esecutiva di condanna del Giudice di Pace di Brindisi Dott.ssa Francesca VILEI nr. omissis/2026 del 15/06/2026, resa nel giudizio ad istanza di …omissis…c/ Comune di Mesagne
  9. Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenza esecutiva di condanna del Giudice del Tribunale di Brindisi, Avv. Rosanna Cafaro, nr. omissis /2025 resa nel giudizio ad istanza di……omissis……. c/Comune di Mesagne + A.Q.P. Spa. Rg. n. omissis /2015
  10. Riconoscimento della legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell`art. 194, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 267/2000, derivante da atto di precetto a seguito di Sentenza esecutiva di condanna del giudice di pace di Brindisi dott.ssa F. Vilei n. omissis /2024 del 13.07.2024, resa nel giudizio ad istanza di …omissis…… c/ Andreani Tributi Srl e Comune di Mesagne
  11. Presa Atto e approvazione dello schema di Convenzione per la Compensazione e il riequilibrio ambientale a fronte della realizzazione ed esercizio di un nuovo impianto fotovoltaico nell’ambito del territorio della Citta di Mesagne
  12. Variante al Piano di Lottizzazione “Sub Comparto C7-A”. Approvazione definitiva ai sensi dell’art. 16 comma 7 della Legge Regionale n. 20/2001
  13. Approvazione del Bilancio Consolidato dell’esercizio 2025 ai sensi dell’art. 11-bis, D.Lgs n.118/2011
  14. Variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028, aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2026/2028 e autorizzazione all’assunzione di un mutuo presso l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per l’intervento di recupero funzionale e riqualificazione del terreno di gioco in erba sintetica dello Stadio Comunale “A.Guarini” – CUP J82H26001410004.

 

 

Si invia per conoscenza al Segretario Generale, agli Assessori Comunali sig.ri Anna Maria Scalera, Rosanna Saracino, Luigi Vizzino, Antonio Mingenti, Sante Vincenzo Sicilia, alla Prefettura, al Commissariato di Polizia di Stato, al Comando Stazione Carabinieri, al Comando Vigili Urbani, alle R.S.U. aziendali, agli Organi di Stampa locali, ai Responsabili delle Aree, all’Ufficio Messi.

 

Ai sensi dell’art. 38 del Regolamento sul Funzionamento e l’Organizzazione del Consiglio Comunale, gli atti e la documentazione inerente agli argomenti iscritti all’ordine del giorno, sono depositati presso l’Ufficio di Segreteria.

 

Distinti saluti

 

                                                           IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

                                                                                  Avv. Marco CALO’

 – Lo sport come occasione di incontro, crescita, divertimento e condivisione. Con questo spirito nasce il “Torneo d’Autunno”, iniziativa sportiva promossa dalla Polisportiva CSI Brindisi ASD-APS, che coinvolgerà giovani atleti e società sportive del territorio in due appuntamenti dedicati al calcio e alla pallavolo.

Il programma si aprirà mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 19.00, con il Torneo d’Autunno di Pallavolo, in programma presso il Palazzetto del Liceo Scientifico “E. Ferdinando” di Mesagne. A scendere in campo saranno le società Mesagne Volley e Koru Brindisi, protagoniste di un appuntamento pensato per promuovere la pratica sportiva, lo spirito di squadra e i valori educativi della pallavolo.

Il secondo appuntamento si svolgerà venerdì 16 ottobre 2026, presso il Campo Scuola “A. Sportelli”, in contrada Misericordia a Mesagne, con il triangolare di calcio articolato in due categorie giovanili: calcio a 5, categoria Under 10, e calcio a 7, categoria Under 12. L’iniziativa vedrà la partecipazione di diverse realtà sportive del territorio, offrendo ai giovani atleti un’occasione di confronto, socializzazione e crescita attraverso il gioco.

Il “Torneo d’Autunno” si inserisce nel percorso di promozione sportiva portato avanti dalla Polisportiva CSI Brindisi ASD-APS, con particolare attenzione allo sport di base e alle attività rivolte alle giovani generazioni. L’obiettivo è valorizzare lo sport non soltanto come attività motoria, ma anche come strumento educativo capace di trasmettere rispetto delle regole, lealtà, collaborazione, inclusione e senso di appartenenza alla comunità.

La manifestazione si svolge con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato al Welfare e allo Sport e di Puglia 2026 – European Region of Sport, riconoscimento che accompagna un anno di iniziative dedicate alla diffusione della cultura sportiva e alla promozione di stili di vita attivi.

Attraverso questi appuntamenti, gli organizzatori intendono rafforzare la collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità locali, sostenendo il ruolo delle società sportive come presìdi educativi e sociali e promuovendo occasioni di partecipazione accessibili a tutti.

Il “Torneo d’Autunno” rappresenta, dunque, un invito a vivere lo sport da protagonisti, dentro e fuori dal campo, mettendo al centro i giovani, il divertimento e i valori autentici della pratica sportiva.