Redazione

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Cancro al colon, Amati: “Meloni blocca progetto di ricerca per nuovo test di diagnosi precoce di UniSalento e Di Venere. Ho chiesto a Fitto di favorire un riesame”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione, Fabiano Amati.

“Ma le cose che succedono! Il Governo Meloni, su suggerimento dei burocrati ministeriali, ha impugnato la nostra legge per mettere a punto un metodo nuovo per scoprire in tempo il tumore al colon. Ma ci rendiamo conto?! Ho scritto al ministro Fitto per chiedergli di favorire un riesame della decisione, così da eliminare ogni incertezza e consentire all’Università del Salento e all’ospedale Di Venere di partire e mettere a punto il nuovo test.

Se l’intuizione dei ricercatori dovesse essere confermata, potremmo essere in grado di sostituire la ricerca del sangue occulto nelle feci - SOF - con un semplice prelievo di sangue, estendendo quindi a tutta la popolazione iniziative di profilassi con minori costi e impegno organizzativo. Ed è utile sottolineare quante vite umane si potrebbero salvare con questa metodologia.

Mi spiace solo constatare che, nonostante i rilievi siano discutibilissimi, la presidente Capone abbia assicurato l’impegno a caricare la spesa sul bilancio autonomo piuttosto che sul fondo sanitario, e ciò in virtù della solita questione della Puglia in regime di affiancamento ministeriale sulla spesa sanitaria. Un principio, questo, che se applicato in maniera inutilmente rigida, come in questo caso, porta alla paradossale conseguenza di bloccare l’innovazione in campo sanitario: e ciò è quanto di più incostituzionale ci sia, come peraltro già detto dalla Corte Costituzionale decidendo in favore della Puglia il ricorso sul metodo innovativo del sequenziamento dell’esoma, ossia quell’esame in grado di diagnosticare dall’1% del DNA l’85 per cento delle malattie. E scusate se è poco”.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

L’Ordine dei Medici festeggia a Tenuta Moreno la professione, omaggia i colleghi che hanno raggiunto il traguardo dei 50 e dei 40 anni di laurea e il giuramento dei neolaureati. “La professione medica è una passione che si svolge con scienza e coscienza” parte da qui la cerimonia dedicata ai camici bianchi organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di  Brindisi svoltasi ieri pomeriggio, 27 settembre, presso la sala conferenze di Tenuta Moreno a Mesagne. L’Ordine, nella persona del suo presidente il dott. Arturo Oliva, ha voluto festeggiare la professione e contestualmente omaggiare i colleghi che hanno raggiunto il traguardo dei 50 e 40 di laurea. “Abbiamo voluto rendere merito a chi ha dedicato e continua a dedicare la propria vita alla professione medica- ha detto il presidente Oliva- in un momento storico in cui la sanità spesso è in difficoltà c’è chi con spirito di abnegazione continua a garantire l’assistenza e le cure mediche”. La cerimonia che ha visto una grande partecipazione si è aperta con un omaggio ai medici che sono andati ben oltre il dovere professionale sacrificando la propria vita per il bene collettivo. “Abbiamo voluto  ricordare- ha detto Oliva- non solo per i colleghi che sono venuti a mancare durante la pandemia ma anche a tutti coloro che nell’esercizio del loro lavoro hanno abbracciato la professione sino alle estreme conseguenze”. A questo proposito è stato proiettato un video che racconta la “Casa dei Medici” a Duno, in provincia di Varese, un luogo simbolo della professione medica,  un tempio votivo dedicato a tutti i camici bianchi che hanno compiuto il loro dovere a costo della vita. La lettura dei nomi ha suscitato grande emozione tra i presenti tra questi anche il direttore generale della Asl di Brindisi, il dott. Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario della Asl di Brindisi, il dott. Vincenzo Gigantelli, e il direttore amministrativo della Asl di Brindisi, la dott.ssa Loredana Carulli.de_nuccio_dg_asl_cerimonia.jpg

 In particolare il direttore generale De Nuccio nel suo intervento ha detto: “La prima istituzione che ho voluto incontrare quando sono arrivato a Brindisi in qualità di direttore generale è stato l’Ordine dei Medici nella persona del presidente, il dott. Oliva, questo perché ritengo che i medici rappresentano il cuore pulsante delle nostre cure sanitarie. E’ unanime la volontà di questa direzione sanitaria strategica quella di collaborare con l’Ordine dei Medici anche in un periodo storico così complesso e difficile per trovare delle soluzioni condivise. Parecchi sono i punti di convergenza, innanzitutto quello di garantire dei servizi di qualità da erogare ai cittadini e garantire ai medici che tali servizi vengano erogati in sicurezza e consapevolezza. Quindi sono certo che riusciremo a stringere un rapporto di collaborazione tale da consentire a tutti noi di erogare servizi nell’interesse della collettività nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi”. Nel corso della cerimonia è stato presentato anche il nuovo logo che d’ora in poi rappresenterà l’Ordine dei Medici e che oltre al “bastone di Asclepio”, simbolo della medicina, racchiude i luoghi rappresentativi del territorio, le Colonne Romane e il Monumento al Marinaio illustrato dallo storico dal prof. Antonio Mario Caputo. Successivamente la dott.ssa Palma Fedele, direttrice della UOC di Oncologia di Francavilla Fontana, ha illustrato l’ultima pubblicazione “Novità nella Terapia Medica dei Tumori”. La cerimonia è proseguita, poi, con la consegna delle medaglie d’oro e d’argento, rispettivamente per il 50 e i 40 anni della laurea, ai colleghi che si sono distinti sul territorio. “E’ un onore consegnare queste medaglie- ha detto il presidente Oliva- a questi colleghi che hanno contribuito in maniera fattiva alla professione medica e che oggi rappresentano un esempio per tutti i giovani che vogliono intraprendere e hanno intrapreso questo percorso professionale”. A questo proposito a conclusione della cerimonia numerosi neolaureati in Medicina sono stati invitati a prestare giuramento professionale descritto dallo stesso Oliva come “un impegno etico e deontologico che ha un valore superiore anche alle stesse leggi che regolano l’attività di ogni medico”.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Prosegue il programma di interventi dell’Amministrazione Comunale per la sicurezza degli edifici scolastici. Nelle prossime settimane sarà la volta del plesso Moro del Primo Istituto Comprensivo dove è prevista la sostituzione dell’impianto di rilevazione degli incendi. L’intervento, del valore complessivo di circa 55 mila euro, è stato interamente finanziato nel 2020 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con fondi FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione).

“In questi anni – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – abbiamo investito molte risorse per modernizzare gli edifici scolastici comunali. La sostituzione del sistema antincendio nella scuola Moro rappresenta solo una tappa di un complesso programma che comprende gli interventi nei plessi San Francesco e De Amicis, il rifacimento delle palestre e lavori per migliorare l’efficienza, l’inclusività e la sicurezza di tutte le scuole.”

L’Amministrazione Comunale ha ottenuto fondi FSC per circa 55 mila euro anche nelle annualità 2021 e 2022. Grazie a queste somme è in corso un intervento di consolidamento strutturale della scuola di via Settembrini.

“Grazie ai fondi ottenuti – prosegue il Sindaco Denuzzo – presto un altro edificio scolastico sarà restituito alla collettività. L’intervento in corso riguarda il consolidamento delle fondamenta dell’immobile. A breve la scuola tornerà nella disponibilità del Comune e potrà ospitare i bambini della nostra Città.”

Il cantiere nel plesso Moro è solo l’ultimo in ordine di tempo dedicato ai sistemi antincendio degli edifici scolastici. Sempre nel 2020 l’Amministrazione Comunale si è aggiudicata un finanziamento di 224mila euro dal Ministero dell’Istruzione per adeguare alla normativa antincendio i plessi Virgilio, Falcone e Borsellino, e Montessori.

“Scuole più sicure, inclusive e attrezzate sono un nostro obiettivo prioritario. Grazie a questi finanziamenti – conclude l’Assessora ai Lavori Pubblici Annalisa Toma – continueremo a potenziare le infrastrutture scolastiche come nel caso dei plessi Collodi e Falcone e Borsellino dove realizzeremo a breve un polo dedicato allo sport con campi da calcetto e tennis.”

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Nuovo sciopero nazionale del settore del trasporto aereo per la giornata di venerdì 29 settembre. Uno sciopero che avrà pesanti ripercussioni nei passeggeri, con voli cancellati e voli in ritardo. Secondo una stima di ItaliaRimborso, oltre 175mila viaggiatori italiani possono subire un disservizio per lo sciopero aereo.

Per lo sciopero di venerdì 29 settembre, l’Enac ha diffuso l’elenco dei voli garantiti, che riguardano i movimenti aerei da e per l’Italia. Basta consultare il seguente link dove sono presenti tutte le tratte aeree garantite.

Le compagnie aeree hanno iniziato a cancellare con anticipo i voli coinvolti nello sciopero di venerdì 29 settembre. I vettori aerei dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, così come previsto dal Regolamento Comunitario 261/2004. Ecco quindi che il viaggiatore si trova in una situazione di totale difficoltà.

In caso di sciopero aereo del comparto aereo nazionale, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un nuovo volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo. Queste somme sborsate per via dello sciopero aerei possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo.

“Il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – . Il viaggiatore, qualora non riprotetto dal vettore aereo con un nuovo volo, può sicuramente sostituirsi all’assistenza della compagnia aerea e sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso spese, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad una claim company”.

L’amministratore di ItaliaRimborso, che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, vittime dei disservizi aerei, chiarisce i diritti del viaggiatore in caso di sciopero: “Nei casi di sciopero del comparto aereo, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, che oscilla da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta, se queste comprovate da scontrini e/o fatture”.

Ulteriori dettagli sul rimborso delle spese sostenute in riferimento allo sciopero aereo è possibile consultarle al seguente link: rimborso sciopero aerei.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

GIORNATA SPRECHI: COLDIRETTI PUGLIA, OLTRE 27 KG CIBO BUTTATI A PERSONA ALL’ANNO; TORNANO LISTA SPESA, DOGGY BAG AL RISTORANTE E GAVETTA IN UFFICIO

Domani ai mercati di Brindisi e Lecce le ricette antispreco e i consigli utili per utilizzare gli scarti nella pulizia della casa e nei preparati di bellezza


Con i prezzi del cibo saliti del +10% nel 2023 per effetto delle tensioni internazionali sul commercio e sulle quotazioni, ma anche di fenomeni speculativi, le famiglie cercano di fare più attenzione agli sprechi, razionalizzando i consumi, ma sono ancora 27 i chilogrammi di cibo buttati per persona all’anno. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione della “Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari”, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che dal 2020 viene celebrata domani 29 settembre, quando nei mercati di Campagna Amica a Brindisi e Lecce saranno dati ai consumatori consigli utili per utilizzare gli scarti nella pulizia della casa, nei preparati di bellezza, ma anche le ricette anti spreco dei cuochi contadini.

Dalla cucina degli avanzi alla doggy bag al ristorante, dal ritorno della gavetta in ufficio agli orti sul balcone, dalla lista della spesa per non farsi tentare dagli acquisti di impulso fino allo sguardo più attento alla data di scadenza secondo la Coldiretti sono solo alcune delle strategie adottate dai consumatori per salvare i bilanci familiari e sprecare meno cibo.

Con la crisi economica scatenata dal conflitto in Ucraina è sceso del 12% lo spreco alimentare nelle case, con il 58% dei consumatori che ha iniziato a cucinare pietanze utilizzando gli avanzi dei pasti precedenti, allargando a una fascia importante di popolazione una pratica sino ad oggi seguita da quote più ridotte di persone, coniugando la necessità di risparmiare con l’importanza etica di ridurre gli sprechi alimentari.

La volontà dei cittadini di ridurre gli sprechi si sposta anche nei ristoranti dove ben il 49% di clienti si dice pronto a chiedere la doggy bag per portarsi via gli avanzi, con una percentuale che nei giovani sale addirittura al 58%. L’idea che occorre evitare sprechi – notano Coldiretti/Censis – con positivi effetti sul risparmio nella spesa, è diventata dunque più forte del senso di vergogna che sino ad oggi limitava il ricorso a questa pratica peraltro molto diffusa nel mondo anglosassone.

Il 41% degli cittadini dichiara poi di coltivare frutta, verdura, erbe aromatiche in casa sul balcone, negli orti urbani o in piccoli orti di proprietà secondo Coldiretti/Censis, con una spinta che viene soprattutto dai più giovani e dagli anziani. Ma le strategie di consumo etico si applicano soprattutto al momento di fare la spesa, con l’81% degli italiani che ha preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare – spiegano Coldiretti/Censis – per mettere sotto controllo le spese d’impulso, evitando di farsi guidare troppo dalla molteplicità di stimoli che sono attivati nei punti vendita. E tra gli scaffali il 92% degli italiani è attento a controllare la data di scadenza per acquistare solo cibo da consumare nel breve periodo.

E quasi sette consumatori su 10 (69%) cercano regolarmente prodotti a chilometro zero e il 50% effettua acquisti nei mercati dei contadini con l’obiettivo di sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantirsi prodotti più freschi che durano di più e tagliano quindi gli sprechi. Un impegno sostenuto dalla Coldiretti con la realizzazione della la più estesa rete di vendita diretta nel mondo con quasi 1000 agricoltori aderenti ai mercati di Campagna Amica in Puglia. Da quando lo scenario di crisi si è aggravato con il caro bollette e l’inflazione con lo scoppio della guerra in Ucraina, i comportamenti dei consumatori sono cambiati proprio a partire dalla tavola – sostiene la Coldiretti regionale – con i consumatori che sono sempre più attenti a non buttare il cibo acquistato.

Nonostante ciò il problema resta però rilevante – insiste Coldiretti Puglia - con gli sprechi domestici che ammontano ancora ad oltre 500 i grammi di cibo buttato a persona ogni settimana e tra gli alimenti più colpiti svettano verdura e frutta fresca, seguite da pane fresco, cipolle e aglio, latte e yogurt, formaggi, salse e sughi. Non si tratta solo di un problema etico ma che determina anche – precisa la Coldiretti regionale – effetti sul piano economico ed anche ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti.

La biodiversità può essere uno strumento strutturale – aggiunge Coldiretti Puglia - nella lotta agli sprechi alimentari e nutrizionali, perché il maggior valore riconosciuto alle varietà biodiverse recuperate determina più attenzione agli sprechi e minori perdite, avvicinando produttori e consumatori nelle filiere corte, ecologiche, locali. Meglio, dunque, prediligere i prodotti di stagione, scegliendo la frutta e le verdure al giusto grado di maturazione e conservandola adeguatamente, dividendo quella che si intende consumare a breve con quella che si prevede di conservare più a lungo, conclude Coldiretti Puglia.

DECALOGO ANTISPRECO DI COLDIRETTI

1) Fai la lista della spesa

2) Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo

3) Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati contadini

4) Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti

5) Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione

6) Separa le diverse varietà di frutta e verdura

7) Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi

8 ) Controlla sempre l’etichetta

9) Chiedi la doggy bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi

10) Cucina con gli avanzi ricette antispreco.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

La FPCGIL, con la presente, intende ribadire la sua netta (e nota) contrarietà nei confronti del reclutamento di laureati (medici, psicologi, biologi, farmacisti, etc) per il tramite di incarichi di lavoro autonomo. Una posizione, questa, peraltro segnalata sin da quando una delle precedenti amministrazioni trasformò, ex abrupto e motu proprio, il CCNL con cui aveva inquadrato alcuni medici del PS brindisino in incarico di lavoro autonomo. Il risultato fu la fuga di quei medici, peraltro in servizio da anni e ben inseriti nel collettivo lavorativo del PS brindisino, verso altra ASL vicina.

I motivi della contrarietà a tale forma di reclutamento (e, sostanzialmente, anche della fuga di quei medici) erano e rimangono gli stessi.

Innanzitutto, tutti gli incarichi di lavoro autonomo nell’ASLBR, in realtà, sono rapporti che si svolgono secondo le modalità proprie dello schema legale di cui all'articolo 2094 codice civile. Trattasi, cioè, di rapporto di lavoro subordinato in quanto, più che al nomen juris usato dalle parti, il rapporto di lavoro riguarda la effettiva natura, il reale contenuto del rapporto nonché le modalità di espletamento delle mansioni che costituiscono l'oggetto della prestazione. Senza tralasciare il fatto che si tratta di un rapporto di lavoro eterodiretto che assoggetta, quindi, il prestatore d'opera al potere direttivo organizzativo e disciplinare del datore di lavoro con conseguente limitazione della libertà del dipendente. Anzi, trattasi proprio di rapporto di pubblico impiego in quanto il lavoro è prestato alle dipendenze di un ente pubblico non economico, il dipendente risulta e risulterà effettivamente inserito nella organizzazione pubblicistica e adibito ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'ente pubblico, a prescindere se esista un atto formale di nomina.

In linea teorica, la delibera ASLBR n°2401 del 26.09.2023 (come, peraltro, altre precedenti simili) parte dall’assunto[1] che il mercato del lavoro -dei medici nativi italiani- sia suddiviso tra due categorie, in competizione salariale tra loro, gli insiders (lavoratori occupati, sindacalizzati e qualificati) e gli outsiders (lavoratori non sindacalizzati, poco qualificati e spesso disoccupati). Già quest’ultima è una contraddizione rispetto alla vulgata dominante, non ci sono medici: nei fatti, in questo momento (ma si potrebbe dire storicamente) il mercato italiano del lavoro dei medici non sembra avere mai avuto un tasso di disoccupazione naturale e, a prescindere dai cosiddetti shock di politica monetaria, i medici lavoratori insiders non fuoriescono mai dal processo produttivo, non divengono mai outsiders, a meno che non vadano in quiescenza. Ma quale medico specialista in una delle discipline oggetto di ricerca, in pensione dopo, magari, quarant’anni di duro lavoro, accetterebbe un incarico di lavoro autonomo, sia pure a 60 euro lordi l’ora?

Successivamente, la delibera in parola, assume che tutti gli altri sono imprenditori, sia che si mettano a condurre la loro impresa disponendo di un fondo sia che si facciano imprenditori del loro stesso lavoro senza alcun fondo, e si possono considerare viventi nell'incertezza[2]. Assume, cioè, che il mercato del lavoro - dei medici nativi italiani, soprattutto dei presunti outsiders- sia ulteriormente diviso in due categorie, i rischiofili, capitani coraggiosi, e i rischiofobi, dominati piagnucoloni[3]. Certo, 60 euro lordi l’ora sono una tariffa apparentemente allettante (in quanto complessivamente superiore alla tariffa oraria media di un dirigente medico con quindici anni di carriera in regime di intramoenia) per un altro segmento di lavoratori medici -nativi italiani- che, però lavoratori outsiders non sono: i medici neolaureati. Ma quale medico neolaureato accetterebbe, in cambio di quella tariffa, il rischio connesso ad alcune discipline ospedaliere come la Ginecologia e, soprattutto, Ostetricia o la chirurgia generale (senza escludere le altre oggetto di ricerca)? Quale direttore UOC dei reparti in grave sofferenza accetterebbe il rischio concreto della culpa in eligendo? Quanto dovrebbe spendere l’ASLBR per formare ad un livello adeguato i neolaureati col rischio che tali professionisti decidano di andare altrove? Il rischio dunque, presentato come controparte del desiderio di guadagnare e formarsi prima di entrare in scuola di specializzazione, viene scaricato integralmente sul neolaureato (dalla formazione nell'emergenza urgenza all'assicurazione sugli infortuni e sulle malattie professionali all'assicurazione medico legale...). Questa radicale individualizzazione del destino, però, non ha nulla di naturale.

In ultimo, la delibera di che trattasi compie un passaggio ulteriore assumendo che l’ASLBR si muova in una economia aperta, ma molto semplificata in cui possa ridurre la conflittualità dei lavoratori insiders medici nativi italiani in merito alle richieste di salario monetario, quanto meno al minimo salariale previsto dal CCNL (come già rappresentato da questa OS in sede di delegazione trattante) mettendoli in competizione salariale con lavoratori medici oustiders internazionali: insieme all'assunzione che la produttività sia costante, che il margine di profitto delle aziende che si occupano del sistema salute venga mantenuto costante a livello nazionale e internazionale, suppone che gli altri paesi non reagiscano alla politica di competizione salariale posta in essere in Italia e in Puglia. Naturalmente la verità infatti è sotto gli occhi di tutti: esistono paesi in grado di pagare fino a oltre 30.000 petro dollari al mese certi medici specialisti.

Pur comprendendo la necessità impellente da parte di codesta amministrazione di ridurre le gravi e, in alcuni casi, inveterate carenze strutturali dei medici, questa OS ritiene opportuno approfondire, inoltre, che i rapporti contrattuali che si applicheranno in regime di lavoro autonomo, porteranno, obtorto collo, ad una disomogeneità dei rapporti di lavoro nella sanità pubblica; ad una  più complessa gestione dei rapporti gerarchici individuati e/o individuabili nel rapporto di lavoro; ad una differenziazione dei livelli retributivi; ad un dumping contrattuale.

In definitiva, si prende atto del grande impegno profuso dalla direzione generale a risolvere le criticità ed a garantire i servizi sanitari, ma rimane il fatto che occorre seguire con attenzione queste dinamiche per ridurre davvero ulteriori défaillance e per evitare che si determini una impronta privatistica del sistema sanitario basata non più sull’applicazione erga omnes dei contratti di lavoro ma sulla mercificazione della domanda di salute e del lavoro.

Poi, occorre ancora una volta poter fare una giusta analisi su quanto avvenuto in questi anni ovvero le ragioni per le quali il sistema sanitario provinciale è andato in crisi per la mancanza di medici: mancanza di una programmazione universitaria di largo respiro perché incentrata anacronisticamente a limitare gli accessi in medicina e nelle specializzazioni ricorrendo al “numero chiuso”; una mancanza di attrattività aziendale per cui pochi medici aderiscono ai concorsi della ASLBR anche - ma non solo - in ragione del fatto che esiste una strana sperequazione stipendiale rispetto ad altre ASL viciniore; senza tralasciare che la fuga di tanti medici, avvenuta negli anni verso altre ASL o in strutture private, è stata conseguenza della costrizione a lavorare nell’ASLBR in condizioni di cattività, sotto organico, con relativo stress lavoro correlato.

Pertanto, la FPCGIL proporrà una piattaforma da condividere con tutti gli attori interessati ed in primis con la direzione generale per avviare un deciso cambio di rotta che superi tali ataviche criticità. Perché di questo si tratta: l’urgenza che si protrae da anni non si affronta con provvedimenti “tampone” di corto respiro. Il sistema può cambiare con una elaborazione prospettica o meglio di ampio raggio che possa modificare il paradigma dominante, in applicazione della carta costituzionale che vuole un sistema sanitario pubblico universale e di qualità.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Mesagne, dal 1° ottobre cambia l’orario di apertura del Castello comunale. Cambia l’orario di apertura del Castello comunale, che dal 1° ottobre sarà aperto la  mattina dalle 9:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00, lunedì mattina chiuso. L’ultimo ingresso sarà consentito mezz’ora prima della chiusura. Anche la grande mostra “Caravaggio e il suo tempo” cambia orario e sarà visitabile dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, ultimo accesso mezz’ora prima della chiusura. Si ricorda che Mesagne aderisce all’iniziativa promossa dal MiC, grazie alla quale ogni prima domenica del mese sarà possibile accedere gratuitamente al Castello e al Museo. La gratuità esclude la mostra "Caravaggio e il suo tempo" il cui ingresso è sempre soggetto al pagamento del biglietto di 12,00 euro (salvo riduzioni e gratuità).Caravaggio_teatralizazione.jpg

---------------museo_mesagne_Tocca_la_storia_cavalluccio.jpg

museo_di_mesagne_reperti_castello.jpg
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Le Strade dei Libri, il 2 ottobre al via la quinta edizione a Francavilla Fontana. Dopo aver immaginato nuovi spazi culturali nelle passate edizioni, quest’anno Le Strade dei Libri si sposta su via Roma e sceglie il paesaggio come tema centrale del festival.

Dal 2 all’8 ottobre torna a Francavilla Fontana Le Strade dei Libri, festival di letteratura per l’infanzia a cura de Le Radici e Le Ali con il patrocinio del Comune di Francavilla e il sostegno del Laboratorio Analisi Piro & Spina. Giunta alla quinta edizione, la rassegna continua a crescere insieme alle organizzazioni che la animano, alla comunità cittadina, alle istituzioni e ai partner che la supportano.

Due le novità principali di quest’anno. Da un lato la scelta del paesaggio come tema centrale, da un altro lo spostamento del festival da Castello Imperiali a via Roma, corso principale della Città degli Imperiali recentemente pedonalizzato: l’idea è quella di abitarlo e renderlo vivo con letture, laboratori e incontri per tutte le età per quasi un’intera settimana di appuntamenti culturali.

Quanto al paesaggio, sarà il cuore di tutte le attività e di tutti gli incontri del festival. Il paesaggio come spazio dell’abitare e dell’immaginare insieme, declinato attraverso tre percorsi: paesaggi narrati, paesaggi illustrati e paesaggi interiori, per la costruzione di un immaginario condiviso e di una comunità che cresce grazie ai libri e agli albi illustrati.

“Le Strade dei Libri cresce edizione dopo edizione grazie al supporto di un’intera comunità” racconta Margherita Cinefra (Le Radici e Le Ali). “È un progetto educativo che si fa cultura, perché partendo dai libri e dagli albi illustrati cerca di interrogare anche gli adulti su alcuni temi centrali per il nostro vivere insieme in una città come Francavilla. Quest’anno abbiamo scelto il paesaggio, che non è solo natura ma relazione attiva e dinamica tra umani e ambiente. Così abbiamo deciso di interrogarci sul nuovo paesaggio urbano che emerge dalla pedonalizzazione di via Roma. Una strada chiusa al traffico può essere aperta a tante possibilità”.

Dello stesso avviso il sindaco di Francavilla, Antonello Denuzzo: “Quest’anno Le Strade dei Libri si terrà a ottobre. Puntiamo alla partecipazione di ragazze e ragazze che potranno scoprire il piacere della lettura, avvicinarsi a un genere letterario o addirittura conversare con il loro autore preferito. Intorno a loro un sottofondo di voci, quelle che animano ormai via Roma tutti i giorni, di nostri concittadini e di tanti visitatori. Nel centro di Francavilla Fontana con questi appuntamenti la bella stagione si è allungata come da anni ci prefiggiamo. Siamo consapevoli che c’è sempre da migliorare, ma sappiamo anche che tutto questo trasforma la città”.

Scendendo nel dettaglio del fitto programma, Le Strade dei Libri si presenterà lunedì 2 ottobre con un aperitivo informale su via Roma, alla presenza di istituzioni e sponsor. Come ogni anno il festival prenderà poi le mosse dagli incontri con le scuole (istituti comprensivi e superiori), con i progetti “Abitare la natura” e “Bizzarria è il nome di un giardino” per aprirsi alla città a partire da martedì 3 ottobre con un appuntamento al parco della Bizzarria (nel quartiere Peschiera) e un incontro di formazione su via Roma. Nei giorni successivi spazio a laboratori, spettacoli, incontri e letture per tutte le età.

Gli ospiti di questa edizione: Annalisa Metta, Elisa Ruotolo, Diana Ligorio, Daria Paoletta, Chiara Spinelli, Ezio Del Gottardo, Mauro Scarpa, Dante Spada, Francesco Paolo Romeo, Carmela Mascia, Federica Vitale, Fabrizio Malerba e la Scuola di Fumetto e Illustrazione Lupiae Comix Gruppo Grafite. A questi si aggiungono le collaborazioni con Armamaxa, Petrolio, Libreria Francavillese, Mondadori Bookstore e il supporto tecnico di Teocart.

Di seguito il programma completo, disponibile anche su lestradedeilibri[punto]com.

-Lunedì 2 ottobre

ore 18, via Roma: Aperitivo di presentazione

-Martedì 3 ottobre

Paesaggi narrati | ore 16, via Falcone-Borsellino / via U. Foscolo: “Al parco della Bizzarria” con Annalisa Metta e Petrolio (per tutte le età)

Paesaggi interiori | ore 17.30, via Roma: “Connessioni tra sogni, aspirazioni e opportunità” con Francesco Paolo Romeo (incontro per adulti, ragazze e ragazzi)

-Venerdì 6 ottobre

Paesaggi narrati | ore 17.30 e 18.30, via Roma: “Giovannino dei draghi”, narrazione di e con Daria Paoletta, a cura di Armamaxa (da 5 anni in su)

Paesaggi illustrati | ore 16.30, via Roma: Laboratorio di fumetto e illustrazione con Lupiae Comix (da 8 anni su, con prenotazione)

Paesaggi interiori | ore 18, via Roma: “Magie d’ascolto”, musica, letture e danza (fino a 3 anni con famiglie, con prenotazione) – a cura de Le Radici e Le Ali

-Sabato 7 ottobre

Paesaggi narrati | ore 10, via Roma: “Elefante e gattino” (ZOOlibri), lettura e laboratorio con Mauro Scarpa (da 3 a 5 anni, con prenotazione)

Paesaggi interiori | ore 10.30, via Roma: “Educazione e paesaggio. La comunità si fa strada e natura”, incontro di formazione per insegnanti, educatrici, educatori con Ezio Del Gottardo

Paesaggi illustrati | ore 11, via Roma: “Il pacco da giù” (Quinto Quarto Edizioni), lettura e laboratorio con Chiara Spinelli (da 6 a 10 anni, con prenotazione)

Paesaggi narrati | ore 17, via Roma: “Il lungo viaggio di Ugo Springer” (Bompiani), lettura e laboratorio con Elisa Ruotolo (da 6 a 10 anni, con prenotazione)

Paesaggi narrati | ore 18.30, via Roma: “Mia e la voragine” (Terrarossa edizioni), incontro con Diana Ligorio (per tutte le età)

-Domenica 8 ottobre | Oltre il paesaggio

Ore 17 e 18.30, via Roma: “Storie di carta”, laboratorio di origami a cura di Federica Vitale / Orimusha (due turni a partire da 5 e 11 anni, con prenotazione)

Ore 17.30, via Roma: “Intrecci di lana”, laboratorio per la creazione di braccialetti a cura de Le Radici e Le Ali (da 8 a 99 anni)

Ore 18, via Roma: Drum circle e segni d’arte, laboratorio di percussioni ed esperienze d’arte con Dante Spada (da 5 a 99 anni, con prenotazione)

Ore 18, via Roma: “Fili d’arte”, laboratorio di uncinetto a cura di Carmela Mascia / Meh-La (da 6 a 99 anni)

Incontri con le scuole

-Martedì 3 ottobre

Paesaggi illustrati | “Abitare la natura” incontro con le classi del Primo Istituto Comprensivo a cura de Le Radici e Le Ali

Paesaggi narrati | “Bizzarria è il nome di un giardino” incontro con Annalisa Metta (istituti superiori)

-Mercoledì 4 ottobre

Paesaggi illustrati | “Abitare la natura” incontro con le classi del Secondo Istituto Comprensivo a cura de Le Radici e Le Ali

Paesaggi narrati: “Bizzarria è il nome di un giardino” incontro con Annalisa Metta (istituti superiori)

-Giovedì 5 ottobre

Paesaggi illustrati: “Abitare la natura” incontro con le classi del Terzo Istituto Comprensivo a cura de Le Radici e Le Ali

 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Dal 2 all'8 ottobre 2023 torna l'appuntamento annuale con la Settimana Nazionale della Dislessia, organizzata da AID in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).

 "LEGGEre libera TUTTI: diritti verso l'apprendimento" è il titolo della manifestazione targata 2023: un'iniziativa giunta oggi alla sua VIIIª edizione e che lo scorso anno ha ottenuto uno straordinario successo, con ben 171 eventi (di cui 133 in presenza, 26 online, 12 in modalità mista). Gli appuntamenti sono stati promossi dalle sezioni provinciali, grazie al coinvolgimento di centinaia di volontari, per un totale di circa 426 ore di attività formativa e informativa, che hanno visto la partecipazione di oltre 3.000 persone in tutta Italia. 

Numeri significativi, che danno la misura dell'importanza del tema e dell'interesse da esso suscitato presso docenti, famiglie, studenti e cittadini desiderosi di saperne di più. 

Anche per l'edizione che sta per iniziare e che si svolgerà nella prima settimana di ottobre, sia con incontri in presenza sia online, è previsto un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da centinaia di volontari di oltre 70 sezioni provinciali AID, in collaborazione con enti pubblici, del terzo settore e istituti scolastici. 

Al centro del dibattito di ottobre vi sarà la legge 170/2010, che riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando alla Scuola e agli Atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il meritato successo formativo.  

Sin dalla sua fondazione, nel 1997, AID ha guidato le tappe dell’inclusione e della valorizzazione delle persone con DSA verso un orizzonte di diritti nel quale ciascuno sia libero di apprendere e lavorare secondo le proprie caratteristiche. Tra queste tappe, la legge 170 del 2010 rappresenta certamente un traguardo fondamentale, insieme alla legge 25 del 2022, con la quale i diritti degli studenti con DSA sono stati estesi anche al mondo del lavoro. 

L’ obiettivo che AID si prefigge è che questi diritti siano pienamente riconosciuti, e che trovino applicazione anche negli ambiti in cui non sono ancora certi, ad esempio università e concorsi regionali. 

In occasione della VIII edizione, la sezione AID di Brindisi organizza tre incontri gratuiti per approfondire i temi legati ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento. 

 

Il primo in agenda martedì 3 ottobre 2023, dalle 15 alle 17, presso il Liceo "E. Palumbo" in via Achille Grandi n. 17 e si intitola: “Il Pensiero computazionale nella didattica orientativa: attività laboratoriale di algebra e coding con Python e AI”. 

Verrà approfondito il tema dell'intelligenza artificiale nella Didattica - un argomento di grande innovazione e attualità- con un approccio pratico, analizzando anche le opportunità e i rischi ad esso collegati. L'iniziativa, gratuita, è riservata ai docenti delle scuole secondarie di II grado e avrà come relatrice Sabrina Rapanà, docente e formatrice AID. 

Il secondo appuntamento è con “DSA: competenze in gioco!”, che affronterà lo sviluppo delle competenze in quanto tema centrale per far acquisire autonomia nell'apprendimento e raggiungere il successo formativo, fin dalla scuola primaria, attraverso una panoramica sugli strumenti compensativi, le metodologie di studio e l'applicazione del piano didattico personalizzato (PDP). L'evento è riservato ai docenti della scuola primaria e la docente Stefania Massarente ne sarà la relatrice. 

L'incontro, gratuito e in presenza, è per mercoledì 4 ottobre 2023, dalle ore 15 alle 18 presso il Circolo Didattico Paradiso – Tuturano in Via Tommaso Traetta a Brindisi. 

L'evento è gratuito e si svolge in presenza. I posti sono limitati: i docenti interessati dovranno iscriversi compilando il modulo sul sito. 

Giovedì 5 ottobre, dalle 15 alle 18, presso il plesso scolastico Leonardo Da Vinci (in Via Don Luigi Guanella 9), sarà la volta di “DSA: dove stiamo andando. Inclusione state of mind”. Molte le domande alle quali l'incontro intende provare a dare una risposta: come si costruisce l'inclusione nella didattica quotidiana? Quali strategie si possono adottare all'interno del gruppo classe, favorendo relazione e socializzazione fra compagni di classe e fra docenti e studenti, in particolare per i ragazzi e ragazze con DSA?  

Relatrice dell'evento, riservato ai docenti della scuola secondaria di I grado, sarà Manuela Saponaro, docente e formatrice scuola AID. 

La sezione AID di Brindisi, inoltre, ospiterà la tappa pugliese di “My Story", il progetto di testimonianza del gruppo giovani AID, in collaborazione con il Coordinamento AID della Puglia.  

My Story dà voce ai ragazzi con DSA: volontari del gruppo giovani AID attraversano l’Italia per condividere la propria esperienza sulla dislessia, con genitori, docenti ma soprattutto con i propri coetanei. Grazie alle loro testimonianze, i ragazzi e le ragazze sensibilizzano i più giovani sui disturbi specifici dell’apprendimento, diffondendo consapevolezza e promuovendo il dialogo. Testimonial del Gruppo Giovani AID di questo appuntamento saranno Antonio Allegretta e Caterina Facchini. 

La tappa a Brindisi sarà sabato 7 ottobre e si articolerà in due appuntamenti: in mattinata, dalle ore 9 alle 12, si terrà un evento riservato ai docenti e agli studenti dell'Istituto Tecnico Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi; mentre nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, si svolgerà l’evento aperto al pubblico presso Palazzo Nervegna in Via Duomo.  

Per maggiori informazioni e per iscriversi agli eventi:  

 

Il calendario con l'elenco degli eventi AID della Settimana Nazionale della Dislessia è disponibile dal 26 settembre 2023 all'indirizzo: 

----

AID: Associazione Italiana Dislessia 

AID - Associazione Italiana Dislessia - nasce nel 1997 con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia), che in Italia si stima riguardi quasi 3.000.000 persone. L’Associazione conta, oggi, 14.000 soci e 85 sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. AID lavora per approfondire la conoscenza dei DSA; promuovere la ricerca; accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie inclusive a scuola e nel mondo del lavoro; affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA. L’Associazione è aperta ai genitori e familiari di bambini dislessici, agli adulti con DSA, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).      

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci