Redazione

Getta un cane dentro un canile causandone la morte, uomo condannato ad 8 mesi di reclusione e riconosciuta la pericolosità sociale. Enpa parte civile: “Sentenza importante”. Lanciò dentro il canile di Copertino (Lecce) una cagnolina, causandone la morte. Il Tribunale di Lecce ha condannato il responsabile ad 8 mesi di reclusione, al risarcimento della parte civile e delle spese processuali e ha riconosciuto la pericolosità sociale dell’uomo, applicando quindi la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno. “Sono sentenze importanti – commenta Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – che ricordano, ancor più in una giornata come oggi in cui si parla di violenza contro le donne, che le persone che maltrattano e uccidono gli animali sono persone socialmente pericolose ed è quindi bene che vengano riconosciute come tali e punite con il massimo della severità”.

Il fatto è avvenuto a Copertino, in provincia di Lecce, il 1 dicembre 2017. La cagnolina, che era scappata dal finestrino della macchina del suo proprietario, è stata trovata dall’imputato e gettata al di là del cancello dentro il canile comunale di Copertino dove è stata rinvenuta morta. Le indagini dei Carabinieri di Copertino e l’esame dei fotogrammi video nei quali è stato ripreso l’uomo hanno portato all’individuazione del colpevole.  L’Ente Nazionale Protezione Animali attraverso l’avvocato Enpa, Claudia Ricci e l'avvocato Vincenza Raganato di Enpa Rete Legale a Lecce si è poi costituita parte civile nel procedimento nei confronti dell’uomo, riconosciuto ora colpevole dal Tribunale di Lecce del reato di uccisione di animali (art 544-bis C.P).

“All’imputato – ha affermato Claudia Ricci – è stata riconosciuta anche la pericolosità sociale e per questo è stata applicata la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno con prescrizione di permanenza presso una comunità terapeutica e di affidamento ad un programma terapeutico, o con altre modalità e prescrizione da determinarsi a cura del Magistrato di Sorveglianza. Ritengo – continua Ricci - sia molto importante, che oltre ad applicare le misure di sicurezza in questo caso, vista la pericolosità sociale sia stato prescritto il contenimento del soggetto all'interno di una struttura ad hoc e l'applicazione di un programma terapeutico. Noi lo ricordiamo sempre: chi commette crudeltà sugli animali è una persona pericolosa per tutta la società”. (Foto archivio)

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

Si è tenuto mercoledì 23 novembre u.s. presso la Presidenza del Consiglio regionale della Puglia, il secondo incontro del tavolo tecnico sulla salute in carcere convocato e coordinato dalla Presidente Loredana Capone alla presenza dell’assessore alla sanità Dottor Rocco Palese.
L’Associazione Antigone è parte del tavolo con il Garante regionale delle persone private della libertà personale, i Presidenti dei Tribunali di Sorveglianza di Bari, Taranto e Lecce, i Direttori degli Istituti di pena pugliesi, i Dirigenti sanitari delle carceri pugliesi e il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria regionale.
La Puglia è tra le regioni con il maggior tasso di sovraffollamento carcerario con Istituti di pena in forte affanno tra cui Brindisi, Taranto e Foggia. 

"A fronte di 3.974 detenuti presenti nelle carceri pugliesi il 40% ha una patologia psichiatrica, il 30% una diagnosi di tossicodipendenza. L’11,5  ha contratto malattie infettive. Anche la malattia fisica è dominante tra i reclusi molti dei quali oncologici. Abbiamo chiesto - commenta la referente regionale di Antigone Puglia, Maria Pia Scarciglia -  all’assessore alla Sanità e alla Presidente di farsi carico della salute dei detenuti perché anche il fenomeno dei suicidi ha assunto in Puglia proporzioni drammatiche. Nel solo carcere di Foggia sono 5 i detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno. Le Istituzioni - continua l'avvocato Scarciglia - si sono mostrate attente e sensibili al tema della salute nelle carceri. La Regione Puglia ha programmato una serie di interventi strutturali utili a ridurre le criticità e migliorare le prestazioni sanitarie a favore della popolazione detenuta pugliese. Ringraziamo la Presidente Capone e l’Assessore Palese per la sensibilità e l’impegno profuso". 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

 

Campagna vaccinale anti Covid, il report sulle dosi somministrate al 23 novembre. Secondo l'ultimo report a cura dell'Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi, dal 27 dicembre 2020 al 23 novembre 2022 sono state somministrate 956.836 dosi di vaccino, di cui 342.456 prime dosi, 332.247 seconde dosi, 260.737 terze dosi e 21.296 quarte dosi; mediamente, sono state somministrate 1.495,06 dosi per giornata di vaccinazione.

Il 64% (612.193) delle dosi è rappresentato da Pfizer, il 23,1% (221.350) da Moderna, il 9% (86.099) da AstraZeneca, il 2,6% (25.008) da Pfizer pediatrico, l'1,3% (12.098) da Janssen (Johnson&Johnson) e lo 0,01% (88) da Novavax. Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 53,14% a persone al di sotto dei 60 anni; il 24,88% agli anziani; il 12,13% ai soggetti fragili; il 3,9% al personale sanitario; il 2,55% al personale scolastico; l’1% alle forze dell'ordine; il 2,40% ad altre categorie. Questa la distribuzione delle seconde dosi: per il 54,73% ai soggetti al di sotto dei 60 anni; per il 26,07% agli anziani; per il 10,25% ai soggetti fragili; per il 3,87% al personale sanitario; per il 2,37% al personale scolastico; per lo 0,99% alle forze dell'ordine; per l'1,71% alle altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle terze dosi: il 29% agli anziani; il 48,46% a persone al di sotto dei 60 anni; il 10,56% ai soggetti fragili; il 3,33% al personale sanitario; l'1,20% al personale scolastico; lo 0,92% alle forze dell'ordine; il 6,53% alle altre categorie. Questa, infine, la distribuzione delle quarte dosi: il 73,30% agli anziani; il 13,25% ai soggetti fragili; lo 0,05% al personale scolastico; lo 0,83% al personale sanitario; lo 0,14% alle forze dell'ordine; lo 5,24% ai soggetti al di sotto del 60 anni; il 7,19% alle altre categorie.

Fino al 23 novembre i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 335.392, di questi 321.302 con la seconda dose e 246.931 con la terza dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente al 90,9%, all'87,1% e al 71,4%. Sono 21.008 i residenti che hanno ricevuto la quarta dose. La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari al 99%, al 97% per il ciclo completo e all'86,1% per la terza dose. I residenti di età compresa tra 5 e 11 anni vaccinati con prima dose risultano essere 13.011 per una copertura vaccinale pari al 57%.

Sono 133.801 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, di cui 58.464 (43,7%) in ambito ambulatoriale. Il 18,5% (24.759) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 24,8% (33.201) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 24,1% (32.235) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 32,6% (43.606) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente dai medici di famiglia (72.199; 54%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (34.916; 26,1%), dai soggetti sotto i 60 anni (9.849; 7,4%) e da altre categorie (16.837; 12,5%).

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

“L'amministrazione comunale ha voluto candidare la città di Brindisi al bando del MISE per la realizzazione di una Casa delle tecnologie emergenti, questo bando rappresenta una grossa opportunità per la città il cui finanziamento richiesto è di circa 10 milioni di euro, e produrrebbe notevoli ricadute occupazionali ed investimenti in infrastrutture tecnologiche avanzate.


Così come disposto dal bando ministeriale, il Comune di Brindisi ha pubblicato un avviso per l'individuazione di partner e proposte progettuali per la candidatura, a questo avviso è giunta un'unica proposta da parte di un raggruppamento di partner altamente qualificati, tra cui TIM, Università del Salento ed anche il consorzio CETMA.
A seguito di questa proposta, l'assessore al Bilancio Francesco Saponaro, ravvisando motivi di opportunità in virtù del proprio ruolo di presidente del CETMA, ha formalizzato le proprie dimissioni dalla carica di assessore.


Le dimissioni non erano dovute, poiché in questo momento c'è solo una candidatura e nessun finanziamento ottenuto, ma per trasparenza e rispetto istituzionale vista l'importanza del progetto per la città, l'assessore ha ritenuto di dare priorità al progetto rispetto al suo ruolo assessorile.


Ringrazio Francesco Saponaro per il grande lavoro svolto in questi anni e per il senso di responsabilità, dimostrato verso l'amministrazione e la città per questa importante candidatura al bando "Casa delle tecnologie emergenti" del Ministero dello Sviluppo Economico”, lo dichiara il sindaco Riccardo Rossi.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

      Si è svolta stamane la riunione tecnica di coordinamento interforze, convocata dal Prefetto Bellantoni  a seguito di alcuni episodi criminosi che si sono verificati, di recente, nel Comune di Fasano.

        Alla   riunione  hanno preso parte i Vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Vice sindaco di Fasano ed il Comandante della Polizia Locale.

       Nel corso dell’ incontro è stata analizzata  la complessiva situazione di quel comune, continuamente all'attenzione del Prefetto e delle Forze dell'Ordine nelle  riunioni tecniche di coordinamento svoltesi anche nei mesi scorsi, all’esito delle quali sono  stati intensificati i servizi di prevenzione sia durante la stagione estiva, che nei fine settimana durante i quali si registra un maggior flusso  di persone.

      L’analisi dell’andamento degli eventi criminosi, secondo la lettura concorde emersa al tavolo, conferma uno stabile andamento della criminalità ancora in flessione, pari a circa il 6% comparando i dieci mesi del corrente anno con analogo periodo dell’anno 2021.

     Il   Prefetto ha sottolineato, comunque, la necessità di continuare a mantenere alta l’attenzione e di  proseguire in una azione coordinata, finalizzata a  utilizzare le risorse territoriali presenti  per la predisposizione dei servizi di prevenzione generale e di controllo del territorio, con il concorso della Polizia Locale, che, come precisato dall’Amministrazione, ha già in atto una intensificazione dei servizi .

       Nel dare atto del dispiegamento di servizi specifici da parte dei presidi della Compagnia Guardia di Finanza con particolare riguardo al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e di quelli della Compagnia Carabinieri a più ampio raggio, il Prefetto ha confermato che,  in vista  del periodo natalizio, verranno rimodulate le azioni di intervento anche con l’impiego dei  reparti speciali delle  Forze di Polizia, per programmare, non solo a Fasano, ma in tutta la provincia dei servizi mirati di controllo del territorio.

            Il Vicesindaco da parte sua  ha espresso  particolare  apprezzamento per l’ attenzione riservata alla comunità fasanese, assicurando la fattiva e necessaria collaborazione dell’Amministrazione  locale  con le Forze di Polizia, con l’impegno di portare a compimento, una volta ottenuto il finanziamento dal Ministero dell’Interno, del  potenziamento degli impianti di videosorveglianza, già positivamente vagliato dal CPOSP e con la sensibilizzazione della cittadinanza alla denuncia degli episodi criminosi.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie diventa sempre più incisiva l’attività di prevenzione e repressione dei reati in genere voluta dal Questore Annino Gargano.

Nella giornata di ieri, durante un controllo effettuato nel rione Commenda, le Volanti della Questura hanno arrestato in flagranza di reato un brindisino evaso dagli arresti domiciliari. Gli operatori di Polizia, mentre suonavano più volte al campanello dell’abitazione del giovane senza ricevere risposta, notavano lo stesso salire le scale proveniente dagli scantinati. Questi, accortosi della presenza dei poliziotti, si dirigeva velocemente verso la sua abitazione ma veniva comunque raggiunto e arrestato.

Durante il pomeriggio della stessa giornata, le pattuglie dell’UPGSP della Questura, impegnate nei servizi di controllo del territorio, notavano una Mercedes parcheggiata al rione Casale con a bordo un individuo che, per il suo atteggiamento, insospettiva gli operatori di Polizia. Immediatamente scattavano i controlli di rito che permettevano di appurare che l’unico occupante della vettura seduto al posto di guida della Mercedes, era un cittadino dell’Est Europa. I poliziotti decidevano di procedere ad una perquisizione all’esito della quale veniva rinvenuto un coltello a serramanico di 13 cm e 1 grammo circa di marijuana che, a dire dell’interessato, era detenuta per uso personale. Alla luce di quanto accertato, lo straniero veniva indagato in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere; la droga veniva sequestrata per la conseguente contestazione di illecito amministrativo prevista dalla normativa sugli stupefacenti. In ordine alla posizione giuridica dello straniero sul territorio nazionale, l’Ufficio Immigrazione della Questura procedeva alla notifica del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Brindisi.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

Raccolta funghi: il Centro micologico invita alla prudenza per evitare le intossicazioni. 

Proseguono come ogni anno fino al 31 gennaio le attività del Servizio di ispettorato del Centro di controllo micologico della Asl Brindisi. Il servizio di pronta disponibilità micologica è invece operativo da settembre a maggio.  Il calendario settimanale del Servizio di ispettorato resta quello già diffuso a settembre. 
"Nei giorni scorsi - spiega il responsabile del Centro, dottor Liborio Rainò -  abbiamo trovato molti funghi velenosi all'interno di raccolti sottoposti alla nostra attenzione. Per questo rinnoviamo l'invito a non fidarsi mai delle credenze popolari e a far esaminare dai nostri esperti micologi i funghi raccolti per evitare rischi di intossicazione che possono risultare anche molto gravi”.
“I consumatori - prosegue Rainò - devono acquistare solo funghi spontanei certificati dai micologi Asl e ben conservati. I funghi vanno cotti per almeno 25-30 minuti in umido perché sono alimenti scarsamente digeribili e mangiati in piccole quantità. I funghi epigei spontanei possono essere consumati solo se si è in buona salute e sono sconsigliati ad anziani, bambini e donne incinte. I raccoglitori, invece, dovrebbero frequentare corsi di formazione in micologia di base e munirsi del permesso rilasciato dai Comuni".
Il Centro di controllo micologico rilascia la certificazione di commestibilità per i funghi epigei spontanei a raccoglitori professionali, rivenditori e raccoglitori amatoriali. In quest’ultimo caso il servizio di consulenza e certificazione micologica è gratuito.
Giampaolo Amatori, uno dei micologi del Centro di controllo, sottolinea che "le piogge hanno portato alla fuoriuscita di una notevole varietà di funghi tossici e velenosi. Nei boschi della nostra provincia si trova l’amanita phalloides, che causa un avvelenamento quasi sempre letale. Nel caso in cui si sopravviva ai suoi effetti, nella migliore delle ipotesi, si è costretti a ricorrere all'emodialisi a vita o al trapianto di fegato. Questo fungo cresce in estate-autunno, soprattutto se non fa molto freddo sotto le querce e i castagni nei boschi frondosi e non di rado anche sugli argini alberati, limitanti prati e terreni coltivati. Predilige le latifoglie ma si trova anche nei pressi di conifere".
Amatori evidenzia che “le amanitine e falloidine contenute in questo fungo, sono tossine termostabili e quindi anche dopo la cottura il fungo rimane velenoso e mortale. L'elevato polimorfismo dell'amanita falloide aumenta enormemente il rischio di confusione con altre specie congeneri o con specie di generi differenti di amanita. All’inizio è un ovulo: per questo i funghi non si raccolgono se l’ovulo è chiuso in quanto si confonde con altri commestibili. L’ovulo una volta maturato si presenta come i funghi epigei che troviamo sui banchi di vendita. Ritrovamenti di questi funghi velenosi sono avuti nei boschi di Santa Teresa, il bosco dei Lucci, Cerano e nel bosco del Compare. Proprio in questi boschi un raccoglitore, ignaro della pericolosità, ha raccolto i funghi, ma ha avuto l'accortezza di sottoporli al controllo dei micologi della Asl che hanno ritirato il prodotto provvedendo alla distruzione".
Il Centro di controllo micologico ha organizzato un corso per raccoglitori professionisti e per il rinnovo del tesserino in programma nelle prossime settimane. Il possesso di questo attestato permette la vendita dei funghi nelle attività commerciali, sempre dopo controllo da parte dei micologi.
 
 

Dati del giorno: 25 novembre 2022

1.299
Nuovi casi
7.514
Test giornalieri
5
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 341
Provincia di Bat: 88
Provincia di Brindisi: 124
Provincia di Foggia: 152
Provincia di Lecce: 430
Provincia di Taranto: 152
Residenti fuori regione: 11
Provincia in definizione: 1
15.753
Persone attualmente positive
202
Persone ricoverate in area non critica
11
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

1.548.900
Casi totali
13.193.748
Test eseguiti
1.523.888
Persone guarite
9.259
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 498.122
Provincia di Bat: 131.110
Provincia di Brindisi: 147.919
Provincia di Foggia: 216.319
Provincia di Lecce: 324.744
Provincia di Taranto: 209.174
Residenti fuori regione: 16.285
Provincia in definizione: 5.227

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

Turismo, Fasano al quinto posto per gli arrivi e al quarto per le presenze nei primi dieci mesi del 2022.  Lo confermano i dati diffusi da PugliaPromozione. Il sindaco Zaccaria: «Risultato straordinario che sancisce il definitivo traguardo della destagionalizzazione».

FASANO – Il quinto posto per gli arrivi e il quarto per le presenze, per la prima volta nella storia.

Fasano scala la classifica pugliese del periodo gennaio-ottobre 2022 collocandosi nelle primissime posizioni della Puglia. Lo dicono i dati diffusi dall’Osservatorio del Turismo di PugliaPromozione.  Nei primi dieci mesi dell’anno gli arrivi sono stati 155.751. Fasano è quinta dietro Bari, Vieste, Lecce e San Giovanni Rotondo e precede Otranto, Monopoli, Ostuni e Gallipoli.

Nello stesso periodo il dato delle presenze è di 646.537. Un numero che vale il quarto posto alle spalle di Vieste, Bari e Ugento e prima di Otranto, Lecce e Peschici.

«È un risultato straordinario – dice il sindaco Francesco Zaccaria – che sancisce il definitivo traguardo della destagionalizzione dei flussi turistici. Un risultato storico che deve renderci ancor più responsabili come amministratori. I numeri, infatti, non sono tutto: occorrono formazione e maggiore qualità per raccontare il nostro territorio. Racconto che rappresenta il vero punto di forza della nostra terra che, anche per questo, va difesa e protetta da ogni forma di oltraggio. Condividiamo questo risultato con tutti gli operatori del settore e con ciascun fasanese perché i traguardi più importanti si tagliano solo con l’impegno di tutti, ciascuno per la sua parte. Siamo fieri di appartenere a un territorio unico e straordinario, ma dobbiamo trasformare ogni giorno questo orgoglio in impegno concreto e reale per la sua salvaguardia e la sua crescita».

I dati di PugliaPromozione confermano un trend di crescita generale di tutta la regione con un +1% in più di presenze nei primi 10 mesi di quest’anno rispetto al 2019, anno dei record della Puglia turistica. Un trend a cui Fasano ha contribuito scalando posizioni in classifica. Già nel periodo giugno-agosto 2022 Fasano era al sesto posto per gli arrivi e al settimo per le presenze: «I numeri dell’estate 2022 avevano confermato Fasano al sesto posto tra le 15 principali destinazioni pugliesi – dice l’assessore al Turismo Pier Francesco Palmariggi –. Settembre e ottobre la posizionano addirittura ancora più in alto. Si tratta di un record per il territorio, il cui successo turistico sfonda il muro della canonica stagione estiva per guardare, sul serio e non soltanto a parole, alla destagionalizzazione.  La matematica, seppur a nostro favore, non basta. Dobbiamo continuare a lavorare in costante sinergia con imprese e operatori per qualificare l’offerta e aumentare contenuti e qualità. Per farlo metteremo in risalto il ricco patrimonio materiale e immateriale di questo territorio e formeremo risorse umane sempre più competenti e qualificate. Non solo arrivi e presenze, ma anche, e soprattutto, esperienze e competenze».

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci  

Trapianto staminali: il Ministero della Salute riconosce il Perrino come centro certificato. Ancora un riconoscimento prestigioso per l'ospedale Perrino di Brindisi. Il programma Trapianto singolo di cellule staminali emopoietiche ha ricevuto la ambitissima certificazione da parte del Ministero della Salute. Un risultato significativo, che premia l'impegno di tutti gli operatori dell'Unità operativa complessa di Ematologia diretta dal dottor Domenico Pastore e del Centro Trasfusionale diretto dalla dottoressa Antonella Miccoli.

La certificazione è stata emessa dopo le accurate verifiche compiute dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Nazionale Trapianti. Entrambi gli enti hanno provveduto ad effettuare in loco una ricognizione che ha riguardato diversi aspetti: l'attività clinica per pazienti adulti, la valutazione e la selezione del donatore, la raccolta, la processazione, la conservazione e la distribuzione delle cellule staminali emopoietiche (vale a dire le cellule da cui nascono globuli rossi, globuli bianchi e piastrine del sangue).

La ricognizione è stata effettuata nei giorni 14 e 15 ottobre 2021, la valutazione positiva è stata emessa l'8 novembre 2022. La certificazione del Ministero è a tutti gli effetti una attestazione di qualità. Significa che gli interventi e l'assistenza garantiti dal programma Trapianto del Perrino si attestano su livelli qualitativi di eccellenza. Analogo traguardo era stato raggiunto già cinque anni fa, ma riguardava soltanto i trapianti autologhi, cioè con cellule provenienti dallo stesso paziente. La certificazione attuale, invece, riguarda anche i trapianti allogenici, quelli cioè effettuati con cellule provenienti da altri donatori compatibili con i pazienti: parenti e conoscenti, ma anche iscritti al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo.

Nel 2021 in tutto sono stati 50 i trapianti di cellule staminali eseguiti nel Perrino: 27 autologhi e 23 allogenici. La certificazione del Ministero è valida fino ad ottobre 2025, con rivalutazione ad ottobre 2023.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina 
Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube
Per scriverci e interagire con la redazione 
contattaci