Redazione
La grande onda del Sudestival, il prestigioso Festival del cinema italiano della Città di Monopoli, si estende quest'anno fino a Fasano. Nell'ambito di una programmazione che dal 16 gennaio al 14 marzo 2026 attraversa il cuore della Puglia con oltre 60 proiezioni e 80 ospiti, il nostro territorio si conferma partner strategico ospitando due imperdibili serate-evento al Cinema Teatro Kennedy.
Il legame tra Fasano e il festival diretto da Michele Suma si consolida attraverso la sezione Masterclass, un’eccellenza nazionale che permette al pubblico e agli studenti delle scuole superiori di dialogare direttamente con i protagonisti dell'industria cinematografica.
Gli appuntamenti a Fasano:
- Mercoledì 4 marzo ore 9:00: il sipario del Teatro Kennedy si alzerà per l'incontro “Dall’idea all’opera: la regia”. Protagonista della serata sarà il regista e sceneggiatore Antonio Padovan, che guiderà i presenti dietro le quinte del processo creativo, svelando come un'intuizione si trasformi in visione cinematografica.
- Giovedì 5 marzo ore 9:00: spazio alla serialità d'autore con il panel “Le specificità della narrazione seriale”. Un incontro di altissimo profilo che vedrà la partecipazione del regista Fabio Mollo per la presentazione di Hype. Ad arricchire il dibattito interverranno lo sceneggiatore Salvatore De Mola, il produttore Silvio Maselli e l’attore Luka Zunic. Nello stesso giorno, per la sezione DOC, sarà proiettato il ritratto intimo del cantautore calabrese Brunori Sas nel documentario “Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia.
«Ospitare il Sudestival al Teatro Kennedy - commenta l’assessora alla Cultura Cinzia Caroli - è per noi motivo di orgoglio e una preziosa opportunità culturale. Sosteniamo con convinzione un festival che sa unire l'omaggio ai grandi maestri, come Stefania Sandrelli e Bernardo Bertolucci, alla formazione delle nuove generazioni. Questi due appuntamenti di marzo portano a Fasano il meglio del cinema contemporaneo e della produzione seriale, offrendo ai nostri cittadini e ai giovani studenti occasioni di confronto uniche. Ringrazio sentitamente le dirigenti scolastiche, prof.ssa Vita Ventrella e prof.ssa Marella Convertino per la fattiva collaborazione, in quanto queste Masterclass saranno aperte a 400 studenti delle scuole superiori del territorio».
La 26ª edizione del Sudestival, progetto dell’Associazione Culturale Sguardi, si conferma l'unico festival cinematografico italiano capace di animare un intero inverno, trasformando il sud-est barese in una vera e propria cittadella del cinema.
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Puglia: la libertà di stampa è a rischio. Il caso Mastrogiovanni
La giornalista pugliese è imputata per diffamazione a Lecce con decine di capi d’imputazione. Dovrà comparire in due processi in un giorno
Si celebreranno il 16 gennaio 2026 presso il Tribunale di Lecce, dinanzi alla giudice onoraria Sanghez, le battute finali degli ultimi due processi che vedono Marilù Mastrogiovanni imputata per diffamazione a seguito di querele a firma dell’ex giunta del Comune di Casarano, dell’ex sindaco Gianni Stefàno e del sindaco in carica Pompeo De Nuzzo.
In oltre 20 anni di indagini giornalistiche, spesso slegate da quelle giudiziarie che, in molti casi, hanno acquisito nei fascicoli processuali i suoi articoli, ha disvelato gli inconfessabili collegamenti tra la sacra corona unita salentina e i “colletti bianchi” locali, pubblicando inchieste sempre documentate su reati ambientali, corruzione, traffico di droga e armi, business dell’immigrazione, i retroscena di omicidi e agguati mafiosi, gli affari della Sacra corona unita in tutti i comparti dell’economia del Salento e i suoi collegamenti con le mafie transnazionali.
Il paradosso è che le sue inchieste, anche quella per cui dovrà affrontare i due processi di domani, hanno avuto importanti riconoscimenti: l’ultimo è il calendario istituzionale 2026 della Direzione investigativa antimafia nazionale, che l’ha annoverata tra i “volti femminili dell’antimafia” come simbolo del giornalismo investigativo, dedicandole il mese di marzo.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione il capo della DIA di Bari, colonnello Giulio Giuseppe Leo, l’ha pubblicamente ringraziata “per gli stimoli e gli spunti d’indagine che con il suo lavoro ha dato agli inquirenti”.
La pioggia di querele temerarie è iniziata nel 2017 con il sequestro del giornale che ha fondato e che dirige, “Il Tacco d’Italia”. Il sequestro è vietato dalla Costituzione, se non per casi gravissimi. L’inchiesta on line sul “marketing della mafia” salentina fu sequestrata dalla magistratura leccese e dissequestrata dal Tribunale del Riesame dopo 45 giorni: un lungo periodo in cui l’articolo 21 della Carta costituzionale è stato offeso e umiliato. Successivamente, l’azienda che aveva chiesto e ottenuto il sequestro del giornale fu raggiunta da interdittiva antimafia perché assumeva pregiudicati per mafia, come aveva denunciato Mastrogiovanni e godeva di appoggi istituzionali in molte amministrazioni comunali per aggirare i bandi di evidenza pubblica per la gestione del servizio di raccolta rifiuti.
Contestualmente partiva contro la giornalista una campagna di diffamazione ed intimidazione con minacce di morte, offese e linciaggio sui social, manifesti intimidatori e caricature deumanizzanti, intimidazioni telefoniche e via email, mailbombing contenenti minacce di morte, un incendio appiccato alla sua casa di notte, mentre la famiglia dormiva; i cani avvelenati. Episodi che hanno spinto le Autorità a mettere sotto protezione la giornalista e la sua famiglia. Ma non è bastato. Ha dovuto cambiare casa e città.
L’Ordine dei giornalisti, FNSI e Assostampa, insieme a numerose organizzazioni, hanno manifestato pubblicamente solidarietà, chiedendo all’ex giunta comunale e all’attuale sindaco di Casarano di ritirare le querele e i manifesti contro Mastrogiovanni, affissi dall’Amministrazione comunale su tutte le plance di proprietà pubblica. Anche il giornalista Sigfrido Ranucci, direttore di Report (Rai3) ha preso posizione al fianco alla giornalista, che domani dovrà affrontare due processi in un giorno per difendere l’articolo 21 della Costituzione.
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Il Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha incontrato nel pomeriggio odierno il Comitato delle Polizie Locali dei Comuni della provincia di Brindisi.
Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalla Polizia Locale nel presidio del territorio e nella prevenzione dei fenomeni di illegalità, evidenziando come la sicurezza urbana sia il risultato di un’azione corale fondata sul coordinamento e sulla piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.
Ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare le sinergie operative e il costante scambio di informazioni tra la Polizia Locale e le altre Forze di polizia, al fine di garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi a tutela della sicurezza dei cittadini.
Infine, ha espresso apprezzamento per l’attività quotidianamente svolta al servizio dei Comuni della provincia, riconoscendone il fondamentale contributo alla legalità e alla coesione sociale.
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Sanitàservice. Crisi occupazionale per gli autisti soccorritori a Mesagne e nel territorio circostante
Il termine del contratto di lavoro di venti autisti soccorritori, tra cui diversi professionisti provenienti dalla città di Mesagne, ha generato un clima di grande preoccupazione e ansia. Con effetto immediato da domani, queste famiglie si trovano ad affrontare una grave crisi economica, poiché la decisione della Sanitàservice di non prorogare i contratti a tempo determinato, in scadenza oggi, lascia i lavoratori privi di una fonte di reddito. Al loro posto saranno impiegati gli ausiliari della società assunti a tempo indeterminato che hanno svolto un corso di aggiornamento.
Gli autisti soccorritori rappresentano una componente fondamentale del sistema di emergenza-urgenza, il cui operato è essenziale per garantire un intervento tempestivo e adeguato in situazioni critiche. La scelta della Società in house di interrompere i contratti, nonostante l'evidente carenza di organico che affligge il settore, solleva interrogativi sulla gestione delle risorse umane e sull'attenzione verso le esigenze di sicurezza e salute pubblica. I venti autisti soccorritori, che hanno dedicato il loro impegno quotidiano al servizio della comunità, vedono ora il loro futuro professionale appeso a un filo, con conseguenze dirette non solo per loro, ma anche per le famiglie che dipendono dal loro stipendio. Senza dubbi, la decisione di non prorogare i contratti avrà ripercussioni significative su un tessuto sociale già messo a dura prova dalle difficoltà economiche. In un periodo in cui la pandemia ha amplificato l'importanza dei servizi sanitari e di emergenza, è fondamentale che le istituzioni prendano atto delle problematiche legate alla mancanza di personale e alla necessità di garantire continuità nei servizi essenziali. La sospensione, pertanto, non rappresenta solo una questione individuale, ma un problema collettivo che richiede una pronta risposta. La speranza è che si possa trovare una soluzione sostenibile per questi professionisti, tenendo conto non solo dell'aspetto economico, ma anche dell'importanza del loro ruolo nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità. La tutela del lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori devono rimanere al centro delle politiche occupazionali, affinché situazioni di questo tipo possano essere evitate in futuro.
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A Mesagne la Conferenza Programmatica di Avis Provinciale Brindisi
A Mesagne la Conferenza Programmatica di Avis Provinciale Brindisi. Si svolgerà il prossimo 17 gennaio 2026 la Conferenza Programmatica di Avis Provinciale Brindisi in collaborazione con la Comunale di Mesagne. È un momento in cui stabilire obiettivi strategici e linee di intervento per i prossimi mesi, ha dichiarato il Presidente Provinciale Sergio Zezza. Tra i temi trattati la donazione di plasma con l'intervento del Dott. Vincenzo De Angelis, già direttore del Centro Nazionale sangue, i giovani e il volontariato che vedrà la relazione di Don Mario Zaninelli, docente scienze motorie Università di Milano e la Comunicazione che sarà trattata da Tiziano Mele, mental coach e collaboratore del CSV. Saranno presenti il Presidente Regionale Raffaele Romeo e il Vicepresidente Vicario di Avis Nazionale Luigi Bruno e diversi rappresentanti Istituzionali ed associativi, tra cui la Presidente della Comunale di Mesagne Giada Vetrugno.
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La Festa Patronale della Madonna del Carmine di Mesagne si colloca a pieno titolo nel patrimonio culturale immateriale della Puglia
Con l’inserimento nel portale regionale CartApulia, la Festa Patronale della Madonna del Carmine di Mesagne ottiene un riconoscimento che va oltre il confine della devozione locale e si colloca a pieno titolo nel patrimonio culturale immateriale della Puglia. La Regione, richiamandosi all’articolo 2 della Convenzione Unesco del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ha infatti riconosciuto questa celebrazione come elemento appartenente al settore delle “consuetudini sociali, eventi rituali e festivi”: una definizione che restituisce il senso profondo di una tradizione viva, condivisa e tramandata di generazione in generazione. La festa, dedicata alla Madonna del Carmine, protettrice della città dal 1651, si svolge ogni anno a Mesagne, in provincia di Brindisi, nei giorni 15, 16 e 17 luglio. La pratica amministrativa che ha portato al riconoscimento culturale è stata curata dal Comitato feste patronali di Mesagne, presidente l'avvocato Mario Sconosciuto già sindaco della città messapica, con il contributo della Biblioteca "Granafei".
Tre giornate che intrecciano liturgia, ritualità civica, memoria storica e partecipazione popolare, trasformando la città in un teatro di fede e identità. Il 15 luglio segna l’inizio solenne dei festeggiamenti con la processione della statua della Madonna dalla Basilica del Carmine alla Chiesa Matrice. Il simulacro, adornato con cura e portato a spalla dal Comitato Feste Patronali di Mesagne, avanza preceduto dalle confraternite e dalle autorità religiose, seguito dalle autorità civili, dalle bande musicali e da una folla numerosa di fedeli che intonano canti mariani. È un momento in cui lo spazio urbano si carica di significati: le strade illuminate a festa, i volti raccolti, il ritmo lento del corteo restituiscono un’atmosfera sospesa tra devozione e attesa. Il passaggio in Piazza Porta Grande rappresenta uno dei momenti più simbolici dell’intera celebrazione. Qui, sulla cassa armonica illuminata e collocata di fronte alla colonna votiva della Madonna in villa comunale, l’arciprete e il sindaco rivolgono il loro saluto alla cittadinanza.
Subito dopo si compie il rito storico della consegna delle chiavi della città: il sindaco affida simbolicamente Mesagne alla sua Protettrice, rinnovando un patto di protezione e appartenenza che attraversa i secoli. Solo allora la processione riprende, attraversa Porta Grande ed entra nella città vecchia, dirigendosi verso la Chiesa Madre. Qui la statua viene intronizzata sull’artistico tosello, predisposto per i riti religiosi e la venerazione dei fedeli. La serata prosegue in un clima di festa popolare: concerti bandistici, bancarelle, giostre e, soprattutto, i tradizionali lampioncini votivi che illuminano gli usci delle case, trasformando le strade in un suggestivo intreccio di luci e colori. Il 16 luglio, giorno della solennità liturgica, è il cuore spirituale della festa. Nella Collegiata di Tutti i Santi si susseguono, a cadenza oraria, le Sante Messe e i momenti di preghiera: è il giorno della Madonna, della sua glorificazione, vissuto in una dimensione di raccoglimento che coinvolge l’intera comunità. Alla fine della giornata, la dimensione religiosa si apre a quella spettacolare con un grandioso spettacolo pirotecnico che illumina il cielo notturno di Mesagne, suggellando con la luce il tributo della città alla sua Patrona. Il 17 luglio è il giorno del congedo.
La statua della Madonna viene riportata in processione solenne alla Basilica del Carmine, attraversando le vie più caratteristiche del centro storico e della città moderna, quasi a voler abbracciare simbolicamente ogni quartiere e ogni famiglia. L’inclusione della Festa Patronale di Mesagne in CartApulia non rappresenta soltanto un riconoscimento istituzionale, ma una presa d’atto del suo valore culturale profondo. In questa celebrazione convivono fede e storia, liturgia e tradizione civica, memoria collettiva e partecipazione popolare. È un patrimonio “immateriale” perché fatto di gesti, parole, simboli e relazioni, ma proprio per questo essenziale: racconta chi è Mesagne, da dove viene e in quale orizzonte di significato continua a riconoscersi. In un tempo in cui molte tradizioni rischiano di ridursi a folklore, la Festa della Madonna del Carmine si conferma invece come un’esperienza autentica di comunità, capace di tenere insieme passato e presente, devozione e identità, locale e universale.
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La polizia locale di Mesagne scova cantieri edili irregolari e inosservanza della legge sulla sicurezza
Durante i primi giorni del nuovo anno la polizia locale di Mesagne ha avviato una serie di controlli su alcuni cantieri edili riscontrando alcune irregolarità anche di natura penale. In un caso gli agenti hanno sospeso l attivita' lavorativa per gravi carenze in materia di sicurezza del lavoro ed assenza di titolo abilitativo. Nel caso in specie oi dipendenti della ditta incaricata ad eseguire i lavori prestavano la propria attivita' a circa 15 metri dal suolo senza che fossero state approntate le necessarie misure di sicurezza. Oltre alla denunzia per assenza di titolo abilitativo ad eseguire i lavori, si è richiesto l intervento dei tecnici dell ispettorato del lavoro e dello Spesal per gli aspetti di loro competenza. In un secondo cantiere si è proceduto al sequestro di un immobile perche' realizzato senza il necessario permesso a costruire. In un terzo cantiere si e' contestato un occupazione abusiva di suolo pubblico mentre in un quarto si è contestata la realizzazione su strada privata di un cancello in materiale ferroso senza avere richiesto alcun titolo autorizzativi.
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Domenica 18 gennaio, alle ore 11, presso il Castello Alfonsino - Forte a Mare di Brindisi si terrà una passeggiata tematica: un'esperienza unica tra storia e natura.Domenica 18 gennaio, alle ore 11, presso il Castello Alfonsino - Forte a Mare di Brindisi si terrà una passeggiata tematica: un'esperienza unica tra storia e natura.Per l'occasione, il tradizionale percorso di visita si arricchisce di una passeggiata lungo l'area della macchia mediterranea per poter ammirare il Canale Vicereale da una prospettiva nuova.Per informazioni, prenotazioni è possibile consultare la piattaforma www.pastpuglia.it - o contattare il numero telefonico 3792653244 dalle ore 10.30 alle ore 12 e dalle ore 18 alle ore 19.30.L’iniziativa rientra nell’accordo di valorizzazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province Brindisi, Lecce e Taranto e la Associazione Le Colonne di Brindisi
ANCE BRINDISI: transizione ecologica e digital twin guida evolutiva della rigenerazione urbana
Oggi il cantiere edile non è più soltanto un luogo di mera esecuzione, ma un vero e proprio assemblaggio di tecnologia, in cui strumenti digitali, modelli BIM, sensori, rilievi tridimensionali e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale concorrono a migliorare l’organizzazione dei lavori, la sicurezza degli operatori e la qualità delle opere realizzate. In questo contesto, la raccolta e l’elaborazione dei dati consentono di sviluppare digital twin, repliche digitali dinamiche dei cantieri, sempre più integrate con i processi costruttivi e decisionali. Questa evoluzione tecnologica trova una naturale applicazione nei processi di rigenerazione urbana, intesi come una vera e propria fabbrica urbana, capace di coordinare interventi, infrastrutture e trasformazioni del territorio in una visione unitaria e di lungo periodo. I cantieri diventano così nodi attivi della città, produttori di informazioni strategiche per la pianificazione e la gestione urbana da parte della pubblica amministrazione. Anche le imprese del territorio brindisino sono coinvolte in questo cambiamento, che non riguarda più solo le grandi opere ma interessa sempre più frequentemente interventi di media e piccola dimensione. Le nuove sfide normative richiedono un rafforzamento delle competenze, dell’organizzazione e della capacità di investimento. Cantieri più digitalizzati, intesi come assemblaggi di tecnologia, significano città meglio organizzate e una maggiore capacità di affrontare la rigenerazione urbana come una fabbrica della città più: efficiente, sostenibile, riduzione emissione di agenti inquinanti, minori costi di manutenzione, fattori che aumentano la vivibilità ed appetibilità. In questo percorso la transizione ecologica rappresenta una componente parte integrante di questa evoluzione: non più uno slogan, ma una opportunità concreta per rendere il territorio più appetibile. È evidente che tutto ciò richiede un profondo cambio culturale, adeguata informazione, formazione e investimenti mirati. “ANCE è impegnata ad accompagnare gli operatori tradizionali della filiera delle costruzioni perché, attraverso adeguata informazione e formazione, possano innovare i processi, valorizzare le competenze per continuare ad avere un ruolo attivo verso l’evoluzione a cui il sistema delle costruzioni è destinato”, afferma Angelo Contessa, Presidente di Ance Brindisi e Vicepresidente Ance Puglia con delega alla transizione ecologica.
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Confesercenti Brindisi: “Il commercio di prossimità sopravvive solo grazie ai sacrifici delle famiglie"
“Il commercio di prossimità sopravvive solo grazie ai sacrifici delle famiglie. Le liberalizzazioni hanno già fatto i loro danni. Una domenica uguale per tutti riporterebbe equilibrio”“Il commercio di prossimità sopravvive solo grazie ai sacrifici delle famiglie. Le liberalizzazioni hanno già fatto i loro danni. Una domenica uguale per tutti riporterebbe equilibrio”I saldi invernali 2026 confermano un dato ormai evidente: il commercio di prossimità continua a rappresentare un presidio economico e sociale fondamentale, ma opera in un contesto sbilanciato a favore dei grandi operatori, dove la competizione non è più paritaria e la sopravvivenza delle piccole imprese dipende sempre più dai sacrifici personali degli esercenti.“Il nostro ecosistema commerciale è fragile” afferma il presidente della Confesercenti della provincia di Brindisi. “La rete di prossimità sopravvive grazie alla qualità del servizio e ai sacrifici economici, materiali e morali degli imprenditori, delle loro famiglie e dei dipendenti – quando ci sono. Tutto questo mentre il mercato premia chi dispone di risorse, strutture e potere contrattuale che i piccoli non possono nemmeno avvicinare”.Secondo il presidente dell’associazione, continuare a parlare delle liberalizzazioni come di un tema attuale è fuorviante: “Le liberalizzazioni introdotte oltre vent’anni fa hanno già prodotto i loro effetti. Hanno modificato la morfologia del commercio, favorito la concentrazione dell’offerta, indebolito la rete di prossimità e desertificato intere aree urbane. Non ha senso richiamarle come un rischio: sono un’eredità con cui conviviamo ogni giorno”.In questo quadro, Confesercenti Brindisi definisce la discussione sulle aperture domenicali un “falso problema”: “Non è più una questione di libertà d’impresa. È una questione di equilibrio del sistema. Basterebbe una norma semplice: riconoscere che la domenica è un tempo sacro per le famiglie degli esercenti e dei dipendenti, e stabilire la chiusura generalizzata. Una regola uguale per tutti, che impedirebbe ai grandi operatori di sfruttare un vantaggio strutturale insostenibile per i piccoli”.Accanto al tema degli orari, Confesercenti Brindisi richiama l’attenzione su un altro nodo cruciale, troppo spesso ignorato nelle politiche urbane: la carenza strutturale di parcheggi.
“Tra le scelte pubbliche su commercio, urbanistica e mobilità che incidono direttamente sulla vita delle imprese, c’è una necessità non più procrastinabile: creare parcheggi in numero proporzionale alle auto in circolazione in un dato territorio. Continuare a far finta di ignorare questo problema significa rendere di fatto impossibile l’accesso ai centri storico‑commerciali delle città. E quando l’accesso è difficile, l’accoglienza diventa impossibile: il risultato è un dannodiretto agli esercizi di vicinato e un vantaggio automatico per i centri commerciali, che invece offrono parcheggi ampi, gratuiti e immediatamente disponibili”.Per Confesercenti Brindisi, la questione non è tecnica ma politica: “Non si può parlare di rigenerazione urbana, di commercio di qualità o di centri storici vivi se non si affronta il tema dell’accessibilità. Senza parcheggi adeguati, il centro diventa un luogo simbolico ma non funzionale, bello da raccontare ma difficile da vivere. E il commercio locale paga il prezzo più alto”.L’associazione chiede quindi alle istituzioni locali e regionali di aprire un confronto stabile sulle politiche del commercio, con tre priorità:– ricostruire equilibrio dopo gli effetti delle liberalizzazioni;– sostenere la competitività delle micro e piccole imprese, che garantiscono presidio sociale e qualità urbana;– affrontare finalmente il tema dell’accessibilità urbana, con parcheggi proporzionati al traffico reale e politiche di mobilità che non penalizzino i centri storici.Il commercio di vicinato non chiede privilegi, ma “condizioni eque” conclude Michele Piccirillo, Presidente dell’associazione. “Se vogliamo città vive, sicure e coese, dobbiamo rimettere al centro un pluralismo commerciale equilibrato, dove nessuna forma distributiva – grande o piccola – possa prevalere sulle altre, insieme a un’accessibilità urbana reale e alla dignità del lavoro delle famiglie che tengono aperti i nostri negozi. È una responsabilità collettiva.
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