Redazione

L’Aurora Brindisi chiude il girone di andata con una vittoria di prestigio superando il San Cassiano per 3-1 al termine di una gara intensa e combattuta. Dopo un avvio contratto, la formazione di casa ha saputo reagire con personalità, ribaltando l’inerzia del match e conquistando tre punti importanti davanti al proprio pubblico.

La gara, valida per l’ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie C, ha preso il via con circa 45 minuti di ritardo a causa della rottura della rete. L’imprevisto è stato prontamente risolto grazie all’intervento degli operatori del Pala Zumbo, consentendo il regolare svolgimento dell’incontro.

Prima del fischio d’inizio, momento di fair play e memoria sportiva: il Vice Presidente De Leonardis ha omaggiato con un mazzo di fiori la palleggiatrice del San Cassiano Eleonora Carbone, ex biancazzurra, protagonista in maglia brindisina nella stagione di B1 del 2014-15.

Sul campo, è San Cassiano a partire meglio, approfittando di un approccio iniziale nervoso dell’Aurora e aggiudicandosi il primo set per 25-21. La risposta delle padrone di casa non tarda ad arrivare: dal secondo parziale l’Aurora trova maggiore equilibrio, alza il livello della propria pallavolo e prende il controllo del match, imponendosi 25-17 e 25-18 nel secondo e terzo set.

Il quarto parziale è una vera battaglia. Le ospiti, formazione di alto livello e ben guidata dalla panchina, provano fino all’ultimo a riaprire la partita, ma l’Aurora resta lucida nei momenti decisivi e chiude il set 25-23, facendo esplodere il Pala Zumbo.

Fondamentale il contributo del pubblico di casa, caldo e presente per tutta la durata dell’incontro, che ha sostenuto la squadra anche nei momenti più delicati della gara.

Al termine del match, il Vice Presidente De Leonardis ha commentato così la vittoria:
“Siamo partiti contratti e San Cassiano ne ha approfittato, ma la reazione nei set successivi è stata importante. Abbiamo trovato equilibrio e giocato una buona pallavolo. Nel quarto set abbiamo dovuto sudare contro un avversario di valore, ma questi tre punti fanno morale, classifica e accendono la voglia di riscatto in vista del girone di ritorno. Un ringraziamento speciale va al pubblico brindisino e ai nostri ultrà, che ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo punto”.

Per l’Aurora Brindisi una vittoria che chiude l’andata con fiducia e rilancia le ambizioni in vista del girone di ritorno, dove la squadra sarà chiamata a dare continuità a prestazioni e risultati.

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Nel videoclip Sulle scale di Ostuni di Ignazio Deg colpisce lo sguardo autentico di Matteo Karol Pedone, giovane di Mesagne, nato il 4 giugno 2011 a Francavilla Fontana e studente del 1° superiore all’Istituto Giorgi di Brindisi.Scoperto quasi per caso sul set, Ignazio Deg e il regista Luca Joe Cucci se ne sono innamorati immediatamente, riconoscendo in lui una presenza naturale e cinematografica. A farlo notare alla produzione è stato il padre Antonio Pedone, elettricista della troupe.Nel video Matteo è il ragazzo in bicicletta che segue la protagonista Nicol tra le scale della Città Bianca, in un chiaro omaggio all’immaginario del cinema: uno sguardo innocente che osserva, insegue, racconta.Girato nel centro storico di Ostuni, il videoclip trova in Matteo il simbolo più puro di una generazione che cresce, sale e sogna, un gradino alla volta.Guarda ora su YouTube il video “Sulle scale di Ostuni” di Ignazio Deg e scopri la magia visiva e narrativa di questa storia.

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Rigenerazione urbana – Luperti e Greco: “Si crei il “salotto” della città in corso Umberto e si riaprano al traffico corso Roma e corso Garibaldi”. Presentata una mozione consiliare
 
Il centro cittadino di Brindisi è interessato ormai da anni da interventi di manutenzione della pavimentazione stradale. Le basole installate a suo tempo, infatti, così come dimostrato da quanto accaduto in questo lasso di tempo, non erano e non sono adatte al transito delle auto e quindi si rompono in più punti, generando danni alle persone ed alle autovetture.
 
Da qui la necessità, anche sulla base delle indicazioni contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e della necessità – contenuta anche nel Piano regolatore del Porto – di rafforzare il legame da città e porto, di realizzare delle modifiche all’attuale organizzazione del traffico.
 
In particolare, riteniamo che sia necessario che l’Amministrazione Comunale elabori un piano di rigenerazione urbana attraverso cui eliminare gli attuali costosissimi ‘interventi-tampone’. Il tutto, in stretta sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale.
 
Il piano dovrebbe prevedere la totale riapertura al traffico automobilistico di corso Roma e di corso Garibaldi, con il conseguente miglioramento dell’accessibilità della parte di città che si trova sul mare. Allo stesso tempo, bisognerebbe prevedere una chiusura al traffico (anche attraverso l’eliminazione della ZTL) del tratto di corso Umberto che va da piazza Vittoria a piazza Cairoli per creare il ‘salotto buono’ della città, con aiuole centrali e panchine.
 
Il piano, inoltre, dovrebbe prevedere anche un restyling di piazza Cairoli e una riqualificazione del tratto di corso Umberto che va da piazza Cairoli fino alla stazione ferroviaria.
 
“Se davvero vogliamo migliorare il centro cittadino di Brindisi – affermano i consiglieri Luperti e Greco – dobbiamo pensare in grande, investendo le risorse necessarie per cambiare il volto del cuore cittadino, a beneficio dell’attrattività e del decoro.
 
Lino Luperti e Michelangelo Greco – consiglieri comunali

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Bilancio amaro in Puglia per le clementine, prodotto simbolo dell’agrumicoltura regionale, con un crollo della produzione stimato tra il 50 e il 60% a causa della siccità e del freddo tardivo, ma a pesare ulteriormente sono i prezzi bassi riconosciuti agli agricoltori, che non riescono a coprire neppure i costi di produzione, una situazione che rende urgente l’attivazione di un Piano agrumicolo regionale capace di sostenere il comparto e tutelare un patrimonio produttivo strategico. A stilare il bilancio della campagna delle clementine, ormai agli sgoccioli, è Coldiretti Puglia, che lancia l’allarme su una crisi strutturale che rischia di compromettere il futuro del settore, per cui è quanto mai urgente un piano agrumicolo regionale per salvaguardare il reddito degli agricoltori, tutelare il patrimonio agrumicolo pugliese e garantire continuità produttiva e occupazionale.

“È un’annata complicata, dopo una lunga serie di anni da dimenticare, in cui il settore agrumicolo in provincia di Taranto ha perso la metà della produzione, oltre ad aver dovuto rigenerare lo stesso patrimonio arboreo. I prezzi al momento risultano accettabili, anche se la produzione ha subìto una riduzione drastica a causa della siccità”, commenta Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, parlando di “un settore da sostenere sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori”.

Le imprese agricole impegnate nella produzione di agrumi in provincia di Taranto – ricorda Coldiretti Puglia – sono 1.041, pari al 9% del totale dell’imprenditoria agroalimentare jonica, con una produzione complessiva di clementine, arance e mandarini che raggiunge 1,9 milioni di quintali. Un patrimonio che va valorizzato attraverso un piano straordinario agrumicolo e un sostegno al reddito, anche alla luce della concorrenza sleale dei Paesi comunitari ed extracomunitari. In provincia di Foggia si producono inoltre 103mila quintali di arance e limoni, in un’area ad alto rischio di dissesto idrogeologico, caratterizzata da agrumeti storici.

“All’aumento dei costi di produzione si sommano gli effetti della concorrenza sleale, con prodotti importati che non rispettano le stesse regole imposte ai nostri agricoltori”, denuncia Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia. “Servono controlli stringenti e il rispetto del principio di reciprocità: non possiamo accettare che agrumi coltivati senza le stesse garanzie ambientali, sociali e sanitarie entrino nel nostro mercato abbattendo i prezzi e mettendo in ginocchio le imprese pugliesi”.

Secondo Coldiretti Puglia, quasi un prodotto alimentare su cinque importato in Italia non rispetta le normative vigenti in materia di tutela della salute, dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, spesso favorito da agevolazioni e accordi preferenziali stipulati dall’Unione Europea. È quindi necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda ambiente, lavoro e salute, secondo il principio di reciprocità. La crisi della frutta mette a rischio non solo la salute dei cittadini, ma anche il futuro delle giovani imprese agricole che hanno scelto di investire nel settore ortofrutticolo, il più gettonato dagli agricoltori under 35. Una nuova generazione di imprenditori che ha garantito in questi anni un contributo decisivo in termini di innovazione e sostenibilità, e che non può essere lasciata sola.

Per ridurre la volatilità e stabilizzare i prezzi – conclude Coldiretti Puglia – è necessario costruire rapporti di filiera virtuosi, con accordi che valorizzino i primati del Made in Italy, garantiscano la sostenibilità della produzione, prevedano impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto equo, basato sui reali costi sostenuti dagli agricoltori.

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Tragedia di Crans-Montana: dal dolore alla responsabilità. La prevenzione come dovere collettivo. Confesercenti Brindisi interviene sulla sicurezza: check-up gratuiti e campagna di prevenzione per tutte le attivitàTragedia di Crans-Montana: dal dolore alla responsabilità. La prevenzione come dovere collettivo. Confesercenti Brindisi interviene sulla sicurezza: check-up gratuiti e campagna di prevenzione per tutte le attivitàPassati i giorni del clamore, restano quelli del dolore. Un dolore che non deve però impedire la riflessione. La tragedia avvenuta nella vicina Svizzera rappresenta un monito severo per tutti: episodi di tale gravità non devono mai essere considerati lontani o irripetibili. Le cause specifiche dell’accaduto saranno accertate dalle autorità competenti, alle quali spetta il compito di ricostruire i fatti e individuare eventuali responsabilità.Come associazione di rappresentanza delle imprese, riteniamo doveroso concentrare l’attenzione su ciò che è nelle nostre possibilità: rafforzare la cultura della prevenzione, diffondere buone pratiche, sostenere gli operatori nell’adozione di sistemi di sicurezza adeguati e aggiornati. La sicurezza non è un adempimento formale, ma un gesto di responsabilità verso le persone, le comunità e le attività economiche.In questa direzione, Confesercenti della Provincia di Brindisi, con la collaborazione del proprio Centro di Assistenza Tecnica CAT Brindisi S.r.l., soggetto in possesso dei requisiti previsti dal R.R. n. 12/2010 e operante in virtù di Autorizzazione Regionale – DGR n. 1556 del 31/07/2012, avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione e prevenzione, rivolta a tutte le attività del territorio.L’iniziativa prevede:- check-up gratuiti degli ambienti e delle procedure di sicurezza;-test di controllo per verificare conformità, criticità e margini di miglioramento;-indicazioni operative e suggerimenti per eventuali adeguamenti;-accesso aperto anche ai non associati, perché la sicurezza è un bene collettivo.Questa campagna non è un semplice servizio: è un invito a trasformare un evento tragico in un’occasione di crescita civile e professionale. Preveniresignifica proteggere, e proteggere significa assumersi la responsabilità di ciò che rappresentiamo ogni giorno come imprese e come comunità.Confesercenti Brindisi e CAT Brindisi S.r.l. restano a disposizione degli operatori del territorio per accompagnarli in un percorso di maggiore consapevolezza, prevenzione e tutela, mettendo a disposizione competenze tecniche e strumenti concreti per rafforzare gli standard di sicurezza delle attività.

Contatti. Per informazioni, adesioni e prenotazioni: Confesercenti Brindisi Via Raffaele Rubini 12, 72100 BrindisiEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: 0831 523190.

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Il presidente Decaro visita il pronto soccorso del Perrino, Oliva: “Qui neppure con le prestazioni aggiuntive si garantisce l’assistenza” 

 
“La visita di questa mattina del presidente Decaro al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi ci ha piacevolmente sorpreso. Tuttavia qualche minuto non basta per comprendere le difficoltà che attanagliano il presidio brindisino. Qui la carenza cronica di personale medico non consente di garantire l’assistenza neppure il ricorso alle prestazioni aggiuntive”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Brindisi, il dott. Arturo Oliva, commenta la visita a sorpresa del neo eletto presidente della Regione Puglia , Antonio Decaro, presso l’ospedale Perrino di Brindisi. Decaro questa mattina, senza alcun preavviso, accompagnato dall’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha effettuato un sopralluogo incontrando pazienti e operatori sanitari del nosocomio brindisino. In particolare il presidente si è soffermato nel pronto soccorso dove da tempo l’Ordine dei medici denuncia una situazione di precarietà oramai divenuta insostenibile. Qui  il personale medico, su di una pianta organica prevista di venti medici, è costituito da solo sei medici a tempo indeterminato, di cui due esonerati dal turno notturno ed uno è assente per lunga malattia, e sei medici specializzandi a trentadue ore settimanali.  “E’ evidente che con un numero così esiguo di medici si fa fatica a coprire i turni. -spiega Oliva- Non solo, considerate che  il D.Lgs. 66/2003 che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilisce che limiti massimi di impegno siano di 48 ore settimanali medie comprese le ore effettuate in prestazioni aggiuntive e riposi minimi con 11 ore consecutive giornaliere. Questa soglia è stata già superata compromettendo la sicurezza al contempo di medici e pazienti. Non possiamo più permettere che la tenuta del sistema sanitario ricada esclusivamente sul sacrificio degli operatori.”
L'Ospedale Perrino di Brindisi attualmente è il principale presidio ospedaliero della provincia di Brindisi e serve tutta l'area, raccogliendo un bacino di utenza che comprende circa 400.000 abitanti (la popolazione provinciale), fungendo da punto di riferimento per numerose specialità mediche complesse e urgenze, spesso superando i confini provinciali per pazienti da altre aree della Puglia e regioni limitrofe, grazie alla sua classificazione come presidio di alta specialità. Una struttura di tale rilevanza non può essere lasciata in condizioni di precarietà strutturale e organizzativa considerando tra l’altro che ha già subito il drastico taglio dei posti letto e unità operative previste dal DM 70/2015. A fronte di tutto questo l’ospedale di Brindisi  paga anche la non attivazione di oltre 100 posti letto rispetto a quelli previsti dal piano di riordino ospedaliero regionale. E’ comprensibile, quindi, la forte preoccupazione dell’Ordine dei Medici che al di fuori dei campanilismi chiede aiuto alla politica affinché occasioni come quelle di oggi non si riducano a visite di rappresentanza. 
“La situazione è anche peggiore nel Pronto Soccorso di Ostuni, dove il personale medico è ridotto a un dirigente e un direttore -fa notare, ancora, il presidente Oliva- abbiamo bisogno di una inversione di rotta dove i bisogni dei pazienti viaggino di pari passo con quelli dei medici e viceversa . Quello che ci auguriamo è che  la visita di oggi non resti un gesto simbolico. È il momento di intervenire con decisione, con misure concrete e immediate, per restituire dignità ai nostri ospedali e sicurezza ai cittadini.”
 
 
 

Una notte di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi, chiamati a intervenire su due diversi incendi che hanno interessato altrettante autovetture in zone distinte della città.

​Il primo intervento in via Marco Valerio.

​L'allarme è scattato intorno alle 01:40. Una squadra è intervenuta d’urgenza in via Marco Valerio a seguito della segnalazione di un veicolo avvolto dalle fiamme. Gli operatori hanno provveduto rapidamente a domare il rogo, evitando che le fiamme potessero propagarsi agli edifici adiacenti o ad altri mezzi parcheggiati nelle vicinanze.

​Secondo rogo in via Garigliano.

​Non è trascorso molto tempo prima che una seconda chiamata richiedesse nuovamente l'intervento dei caschi rossi. Alle ore 03:10, la squadra si è spostata in via Garigliano per un secondo incendio auto. Anche in questo caso, la tempestività dell'intervento è stata fondamentale per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’intera area coinvolta.

​In entrambi gli episodi, oltre allo spegnimento, i Vigili del Fuoco hanno effettuato i rilievi necessari per garantire la totale assenza di pericoli residui per i residenti e la viabilità. Al momento sono in corso accertamenti per stabilire la natura dei roghi.

Ritrova la vittoria la Valtur Brindisi dopo la dolorosa sconfitta di Cremona nell’ultimo turno di campionato, sconfiggendo tra le mura amiche l’Urania Milano in un match condotto e gestito nell’arco dei quaranta minuti. Successo importante in vista del primo turno infrasettimanale del girone di ritorno, previsto mercoledì nella trasferta di Cividale e domenica 25 gennaio nella partita casalinga in programma contro Avellino. Cinque uomini in doppia cifra, tra cui spiccano i 20 punti di Vildera (9/11 da due) e la solida prestazione di Cinciarini da 15 punti, 6 assist e 4 recuperi.

Con il recupero di capitan Tosho, ritorna il solito quintetto iniziale formato da Cinciarini-Copeland-Radonjic-Esposito-Vildera. Il post basso di Gentile contro Radonjic e le iniziative personali dei due talentuosi americani in campo Copeland-Taylor sono i primi temi tattici che le due squadre presentano nei primi cinque minuti, appannaggio di una Valtur che trova spesso il canestro per il parziale iniziale di 16-8. Dopo il primo timeout chiamato da coach Cardani, l’Urania affida a Taylor la guida del proprio attacco, in doppia cifra personale in un primo quarto da 12 punti a referto (24-17 al 10’). Le sportellate di Vildera sotto canestro creano il primo vantaggio in doppia cifra per Brindisi al 14’ sul 30-17. Gentile catalizza la seconda parte del secondo quarto con le sue ripetute iniziative al ferro di difficile lettura per i lunghi brindisini, che d’altro canto ben si comportano sull’altro lato del campo capitalizzando i palloni nel pitturato per il punteggio di 42-31 a fine primo tempo. Al rientro in campo Milano prova a controbattere la stazza spalle a canestro utilizzando la coppia Morse-Lupusor sotto le plance, ma sono i cinque punti in fila di Miani a permettere alla Valtur di rimanere al comando delle operazioni (52-40 al 25’). Coach Bucchi attinge a piene mani dalla panchina e pesca il buon contributo di Fantoma, protagonista di una stoppata in difesa e del contropiede concluso a campo aperto (58-42 al 28’). Le due triple consecutive di Taylor e Amato animano l’Urania per un contro break di 2-10 sul finale del terzo quarto: 60-52. Una tripla importante di Cinciarini innesca la reazione Valtur nel primo vero momento di difficoltà nel match, break di 7-0 ad apertura ultimo quarto con due canestri del rientrante Vildera. Segnale di forza e di squadra per i padroni di casa che gestiscono al meglio rotazioni, minutaggi e un finale di partita in cui ritrovano la vittoria dopo la sconfitta di Cremona.

Si tornerà in campo martedì 21 gennaio per il turno infrasettimanale in trasferta sul campo di Cividale, ore 20:30.

IL TABELLINO

 

VALTUR BRINDISI-WEGREENIT URANIA MILANO: 86-66 (24-17, 42-31, 60-52, 86-66)

 

VALTUR BRINDISI: Copeland 15 (0/2, 3/11, 3 r.), Cinciarini 15 (3/5, 2/3, 3 r.), Francis 10 (3/4, 1/7, 1 r.), Mouaha 2 (0/2, 1 r.), Vildera 20 (9/11, 5 r.), Miani 7 (1/1, 1/3, 4 r.), Esposito 10 (4/5, 1 r.), Radonjic 7 (1/1, 1/4, 8 r.), Maspero ne, Fantoma 2 (1/1). Coach: Bucchi.

 

WEGREENIT URANIA MILANO: Gentile 20 (10/16, 6 r.), Morse 7 (1/3, 1/2, 3 r.), Sabatini 2 (1/1, 0/2, 1 r.), Amato 3 (0/1, 1/5, 1 r.), Morgillo (2 r.), Lupusor (0/1 da tre, 1 r.), D’almeida 2 (1/1, 2 r.), Taylor 23 (6/13, 3/7, 6 r.), Cavallero 8 (3/6, 6 r.), Rashed. Coach: Cardani.

ARBITRI: Costa – Pecorella – Cattani.

NOTE - Tiri liberi: Brindisi 18/22, Milano 8/12. Perc. tiro: Brindisi 30/58 (8/28 da tre, ro 5, rd 27), Milano 27/63 (4/16 da tre, ro 9, rd 25).

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Il Comune di Fasano compie un passo decisivo verso la valorizzazione del proprio cuore storico e culturale. Con l’iniziativa “RiAbita Palazzo Pezzolla - Cultura, Radici, Comunità.”, l'Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni, operatori culturali e stakeholder a partecipare attivamente alla definizione di una proposta progettuale di alto profilo, finalizzata al recupero e alla gestione innovativa dello storico Palazzo.

L'incontro si terrà martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18:00, nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città.

«Palazzo Pezzolla deve tornare a essere un luogo vivo – dichiara il Sindaco, Francesco Zaccaria-, un motore di coesione sociale e di sviluppo per Fasano. Per questo, la presenza e il contributo di ogni cittadino sono fondamentali per costruire una proposta che non sia solo un restauro architettonico, ma un investimento nel nostro futuro collettivo». 

 

L’iniziativa nasce in risposta all’Avviso Pubblico della Regione Puglia (Atto Dirigenziale N. 214 del 18/09/2025), finanziato nell'ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Il bando mira a selezionare progetti capaci di trasformare i luoghi della cultura pubblici in veri e propri "attivatori di innovazione sociale", con un focus specifico sulla fruizione del patrimonio materiale e immateriale.

Il Comune di Fasano intende candidare Palazzo Pezzolla per trasformarlo in un polo culturale d'eccellenza che garantisca:

  • Recupero e rifunzionalizzazione: interventi strutturali per rendere il bene immediatamente fruibile come attrattore turistico e culturale.
  • Accessibilità universale: abbattimento delle barriere fisiche e cognitive per includere le fasce più vulnerabili della popolazione.
  • Laboratori Innovativi: creazione di spazi destinati alla produzione artistica, creativa e a servizi tecnologici per cittadini e turisti.

L'Amministrazione crede fermamente che la sostenibilità di un progetto culturale dipenda dal legame con chi abita il territorio. Il percorso di partecipazione e collaborazione avviato ha l’obiettivo di arricchire la proposta tecnica con le competenze, le radici e le visioni della comunità locale.

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La Fattoria Puglia è uno straordinario presidio di biodiversità e un patrimonio produttivo ed economico irrinunciabile fatto di 438mila animali, dalle mucche alle pecore, dai bufali alle capre, fino ad asini e cavalli, messi a rischio da una serie di minacce, dall’aumento vertiginoso dei costi di produzione fino a folli politiche UE che rendono sempre più critica la gestione delle stalle. E’ quanto emerge dal rapporto sullo stato di salute della Fattoria Puglia, diffuso dalla Coldiretti Puglia, in occasione di Sant’Antonio Abate, il Patrono degli animali, con la grande stalla a cielo aperto allestita per la benedizione a Roma del Santo Padre, Papa Leone XIV, sulla base di dati dell’Anagrafe nazionale zootecnica, prendendo a riferimento la consistenza delle stalle fino al 30 giugno 2025.

Negli allevamenti ci sono oltre 177mila mucche e bufali, 150mila pecore e 45mila capre, oltre 42mila maiali, 20mila cavalli e 3mila asini - dice ancora Coldiretti Puglia – ma, in meno di 5 anni, dal 2020 fino al 30 giugno 2025, hanno chiuso i battenti in Puglia 396 stalle di bovini, oltre 400 di ovicaprini e 218 di suini, a causa dell’effetto combinato dell’aumento vertiginoso dei costi di produzione e gestione, di folli politiche europee, dei bassi prezzi pagati agli allevatori e dell’assedio degli animali selvatici.

Una perdita incolmabile causata dall’aumento dei costi di produzione e gestione, con il prezzo del latte alla stalla che non può andare sotto i costi di produzione calcolati da Ismea, quando nella forbice tra produzione e consumo ci sono margini da recuperare per garantire un prezzo giusto e onesto che tenga conto dei costi degli allevatori e la necessaria qualità da assicurare ai consumatori.

Con 3 DOP (canestrato pugliese, mozzarella di Gioia del Colle e mozzarella di bufala) e quasi 20 formaggi riconosciuti tradizionali dal MIPAAF (burrata, cacio, caciocavallo, caciocavallo podolico dauno, cacioricotta, cacioricotta caprino orsarese, caprino, giuncata, manteca, mozzarella o fior di latte, pallone di Gravina, pecorino, pecorino di Maglie, pecorino foggiano, scamorza, scamorza di pecora, vaccino) – insiste Coldiretti Puglia – il settore lattiero–caseario garantisce primati a livello nazionale e Sigilli della biodiversità dal valore indiscutibile.

Serve intervenire urgentemente per salvare la “Fattoria Puglia”, dove sono riuscite a sopravvivere con grande difficoltà in Puglia – incalza Coldiretti Puglia – appena 674 stalle per la produzione di latte, decisivo presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali a causa principalmente del prezzo del latte spesso non remunerativo, dovuto non solo alla crisi, ma anche e soprattutto alle evidenti anomalie di mercato con i prezzi alla stalla che subiscono inaccettabili ‘fluttuazioni’ e agli alti costi di gestione degli allevamenti.

Quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere – conclude Coldiretti Puglia – spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado.

A tutto questo si aggiunge il valore sociale e ambientale della zootecnia pugliese, che non è solo produzione ma presidio umano, cultura rurale e sicurezza alimentare. Difendere la Fattoria Puglia significa difendere il lavoro, la qualità e l’identità di un territorio che senza allevamenti rischia di diventare più fragile, più povero e più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. È una battaglia di buonsenso prima ancora che economica: senza allevatori non c’è cibo, non c’è paesaggio, non c’è futuro.

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