Redazione

Si inaugura sabato 21 Maggio 2022 alle ore 19:00, la mostra d’arte contemporanea FEMINAE VIRTUS dell’artista Angioletta De Nitto, presso il Castello Normanno Svevo di Mesagne, a cura di Dores Sacquegna.       

 Alla cerimonia di inaugurazione, saranno presenti, oltre all’artista e la curatrice, il Sindaco Antonio Matarelli, il consulente alla cultura Marco Calò, il presidente di Micexperience, Pierangelo Argentieri. L’evento ha il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Mesagne (Brindisi).

La mostra - Nelle prestigiose sale espositive del primo piano del Castello Normanno Svevo di Mesagne, avrà luogo la mostra d’arte contemporanea dell’artista Angioletta De Nitto, che dopo vari anni, ritorna ad esporre nella sua città natale e nella cornice di uno tra i Castelli più belli della Puglia Imperiale. Con FEMINAE VIRTUS - titolo della mostra curata e recensita in catalogo da Dores Sacquegna - l’artista espone diciannove tele della recente produzione pittorica, attraverso una indagine simbolica e concettuale sulle virtù femminili e gli stati dell’essere. Trattasi di una eccezionale anteprima nel soggetto e nella tematica e che, attraverso la formula di una fiaba etica, l’artista, invita il fruitore a riflettere sul proprio assoluto potenziale.
Con una pittura iperrealista, che la distingue dai suoi contemporanei, Angioletta De Nitto, rappresenta diciannove talismani metaforici del nostro presente, figure zoomorfe che dialogano con gli affreschi del Castello, entità spirituali e identità sociali, creando un ponte tra passato e presente, tra cromie ed evocazioni zen, tra conscio e inconscio.  Ben contestualizzate con lo spazio scenico medioevale del castello, le opere come “La nostra maschera” in cui si percepiscono, le pressioni dell’Es, seguita da “Trionfo di Energia”, con riferimenti alla geometria sacra del femminino e “La luce della volontà”, inserita in un impianto di rinascimentale memoria. In mostra, opere, che indagano il mondo voltato al femminile ma anche le istanze sociali per raggiungere l’autodeterminazione.   
Il “bestiarum” che anima le tele continua con opere come “Apparente dualismo” e “Ravvedimento di rinascita”, con archetipi e animali guida. Il tema della Morte è esorcizzato dalla rinascita per comprendere ed integrare appieno il senso stesso della Vita con opere come “Immortalità”. Tra natura fisica ed energia cosmica, tra maschere e comportamenti dell’amore, percepiamo la dualità tra male e bene, tra maschere e verità di ogni azione umana. Una ricerca che va oltre la fiaba ed entra nella vita, attraverso l’interpretazione di istanze ambientali come per “Urlo salentino”, tecnologiche, sulle ostilità del ciberspazio con “Viaggio nel tempo”,  sino alle questioni più attuali legate al periodo pandemico e alla guerra in Ucraina con “Rispetto” che chiude questo ciclo ed è un invito a rispettare le diversità culturali, sociale e individuali di ciascuno.  
Feminae Virtus, di Angioletta De Nitto, è un percorso di vita, di fede e di speranza, che si manifesta pittoricamente con messaggi etico-valoriali e comportamentali, per riflettere sull’esistenza umana e per migliorare la vita esperienziale e sociale. Le sale adiacenti ospitano una piccola selezione delle opere antecedenti, tra cui Meduse Cosmiche, Vicende, Uno di noi.  In mostra il catalogo FEMINAE VIRTUS edito da Locopress di Mesagne. 
L’artista - Angioletta De Nitto (1963) nasce a Mesagne, dove vive e lavora. Diplomata in Pittura dall’Accademia di Belle Arti di Lecce, ha collaborato come restauratrice per la Sovrintendenza ai Beni Archeologici e Artistici di Taranto.  Dal 1996 espone regolarmente a livello nazionale e internazionale in mostre collettive, personali, Biennali, Fiere d’Arte in Italia e all’estero tra cui Grecia, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Svezia. Tra le collezioni permanenti si segnalano: Pinacoteca di Gergeri-Rouvas (Isola di Creta, Grecia), progetto curato da Dores Sacquegna; MAP Museo Mediterraneo dell’Arte Presente di Brindisi (Italia). Nel 1996 è tra i finalisti del Premio Arte Mondadori. 
 
 

Si rende noto che sono stati riaperti i termini per l’acquisizione di Manifestazioni di Interesse per l’individuazione di Enti del Terzo Settore, nonché di Associazioni di famiglie di persone con disabilità oltre a Enti pubblici e privati, interessati agli interventi dela Linea D del Piano regionale per il Dopo di Noi.

Nell’Avviso pubblico si persegue la finalità generale di incentivare e promuovere la realizzazione di progetti di vita per l’autonomia e la maggiore qualità della vita delle persone con disabilità senza supporto familiare sul territorio locale, attraverso un percorso di co-progettazione che coinvolga tutti i soggetti della comunità locale che, a vario titolo, intervengono nella individuazione dei bisogni prioritari e nella realizzazione del sistema integrato.

Gli interventi sono di tipo gestionale (sviluppo delle competenze, accompagnamento verso l’uscita dal nucleo familiare, deistituzionalizzazione, soluzioni alloggiative- gruppi appartamento o cohousing) e infrastrutturale (eliminazione barriere architettoniche, domotica e arredi adattati).

I soggetti pubblici e privati interessati a partecipare al percorso dovranno far pervenire la richiesta di partecipazione (“Scheda di iscrizione per la partecipazione”) entro il 23/05/2022.  E’ possibile prendere visione dell’Avviso pubblico sull’Albo Pretorio del Consorzio ATS BR 4 e sul sito internet dei Comuni consorziati.

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Gli operatori del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto hanno appena recuperato una tartaruga marina al largo della spiaggia delle conchiglie. La Caretta caretta è in prognosi riservata, nella gola un amo da pesca. L’appello dell’ente ai pescatori: “Chiamateci quando si verificano catture accidentali”. 

E’ accaduto nelle ultime ore. Il personale del Consorzio della riserva era impegnato in attività di manutenzione dei segnalamenti marittimi, quando, giunto nei pressi della caletta interna ha avvistato qualcosa che galleggiava a largo. 
Immaginando che potesse trattarsi di una tartaruga, gli operatori si sono avvicinati e lì hanno trovato conferma ai propri timori. Era una Caretta caretta in difficoltà. 
Gli uomini in mare si sono subito adoperati per il suo recupero con tutte le difficoltà del caso, simultaneamente hanno allertato i colleghi a terra per l’immediato trasferimento presso il centro recupero tartarughe marine dell’area protetta. 
La causa del malessere dell’animale è stata subito lampante, la piccola aveva della lenza che fuoriusciva dalla bocca, quindi, con tutta probabilità aveva un amo nel corpo. 
Arrivati presso il centro di ricovero, la tartaruga è stata visitata e sottoposta ad esami radiografici, grazie al test diagnostico si è scoperto che l’amo era impigliato nella sua gola. 
Le condizioni della giovane Caretta caretta non sono delle migliori, sottoposta a tutte le cure del caso, ora è in osservazione veterinaria, se non riuscirà ad espellere l’attrezzo autonomamente, sarà trasferita presso il Dipartimento veterinario dell’Università di Bari ed affidata alle cure del professore Antonio Di Bello. Nel frattempo, a Torre Guaceto riceverà tutte le attenzioni delle quali ha bisogno e l’equipe del Consorzio l’ha ribattezzata con il nome Gilda. 
Quanto alle cause dell’infortunio, è facile dedurre che la tartaruga sia rimasta impigliata all’amo nel tentativo di nutrirsi del pesce catturato con il palangaro, strumento di pesca costituito da una lunga lenza di grosso diametro con inseriti, ad intervalli regolari, spezzoni di lenza più sottile portanti ognuno un amo, e che, notata la cattura accidentale, il pescatore coinvolto abbia pensato bene di tagliare la lenza e di lasciarla andare. 
“Questo esemplare è arrivato a Torre Guaceto, muovendo da chissà dove – ha dichiarato Alessandro Ciccolella, biologo marino e direttore della riserva -, non sappiamo per quanti giorni è rimasto in balia del mare senza avere neanche la possibilità di nutrirsi. Preghiamo chiunque, pescatori in primis, avvisti una tartaruga in sofferenza o ne catturi una accidentalmente, di chiamarci subito, solo cooperando, possiamo salvare questi animali”. 
La Caretta caretta approdata a Torre Guaceto, Gilda, è stata fortunata perché gli operatori del Consorzio erano in mare quando lei è arrivata nelle acque protette, se così non fosse stato, la sua storia avrebbe avuto un epilogo peggiore. 
Si prega chiunque veda un animale marino o selvatico in difficoltà di chiamare Torre Guaceto al 335 523 0215, solo intervenendo tempestivamente si può salvare loro la vita.

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Con ordinanza n.88 del 11.04.2022 il settore comunale - servizi al territorio - ha inteso avvisare tutti i cittadini proprietari di terreni , incolti od edificabili, in agro di Mesagne , di provvedere alla loro nanutenzione e pulizia stante il progressivo innalzamento delle temperature .
A maggior ragione se tali fondi rurali siano posti jn prossimità do zone residenziali e quindi dell abitato urbano .
L ordinanza del 11 aprile prevedeva il termine perentorio di 20 giorni entro cui manutenere .
La polizia locale ha iniziato i controlli .
Si ricorda l importanza di tali azioni dia per la privata che per la pubblica incolumità di cose - immobili ed auto , - e persone .
Le sanzioni per i trasgressori ammontano ad euro 300.00 u itamenye ad ulteriori sanzioni previste dal cds .

E’ SOS manodopera nei campi in Puglia dove mancano i lavoratori agricoli nella raccolta delle ciliegie fino al trapianto dei pomodoro, con 30mila giornate di lavoro perse. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia che segnala la mancanza di operai agricoli italiani e stranieri nel settore agricolo che assorbe in Puglia in media 1,2 milioni di occupati, secondo i dati CREA.  

L’addio al green pass salva i raccolti agricoli garantiti in Italia dalla presenza nelle campagne di lavoratori stranieri che rischiavano di essere bloccati – spiega Coldiretti Puglia - da appesantimenti burocratici e costi dovuti a regole sanitarie diverse o all’uso nei propri paesi di vaccini come Sinovak o Sputnik non riconosciuti.

Ora occorre però – incalza Coldiretti Puglia - velocizzare il rilascio dei nulla osta necessari per consentire ai lavoratori extracomunitari, ammessi all’ingresso con il decreto flussi, di poter arrivare in Italia per lavorare nelle imprese agricole al più presto, una necessità per garantire la programmazione di fronte alle crescenti di difficoltà di spostamento tra le frontiere a seguito della pandemia.

In Puglia viene ottenuto da mani straniere più di ¼ del Made in Italy a tavola, con 39mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore in Puglia, mentre – insiste Coldiretti Puglia - si registrano fortissime difficoltà a reperire anche la manodopera italiana.

Si tratta soprattutto – ricorda la Coldiretti Puglia – di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

Con il Covid a pesare sono stati i limiti al passaggio nelle frontiere disposti da molti Paesi per l’emergenza Covid – spiega Coldiretti - ma anche il mancato riconoscimento in Italia dei green pass ottenuti da vaccini somministrati nei Paesi extracomunitari, come il Sinopharm cinese, la cui validità non è riconosciuta in Italia.

Il contributo dei lavoratori immigrati all’agricoltura pugliese è importante nella raccolta dei pomodori, degli asparagi e dei carciofi e nelle stalle sono divenuti insostituibili. In questo contesto – aggiunge la Coldiretti Puglia - per sostenere la crescita è necessario garantire la presenza di lavoratori in un settore come quello agricolo dove un prodotto su quattro viene raccolto da mani straniere.

L’approvvigionamento alimentare è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera, un  impegno quotidiano senza sosta che è sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso i 200mila indigenti.

Ma per salvare le produzioni Made in Italy occorre anche – aggiunge la Coldiretti regionale – dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter essere impiegati nei campi attraverso una radicale semplificazione del lavoro agricolo. Un provvedimento che interesserebbe almeno 25mila italiani in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.

In Italia un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che – sottolinea la Coldiretti – sono impegnati in agricoltura, fornendo più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos al quale ha collaborato la Coldiretti. Si tratta soprattutto – precisa la Coldiretti – di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

L’arrivo dei lavoratori stranieri nelle campagne italiane è dunque importante – conclude Coldiretti – per salvare i raccolti e garantire l’approvvigionamento alimentare alla popolazione in un momento particolarmente delicato con speculazioni, rincari, mancanza di alcuni prodotti e blocchi alle esportazioni causati dal conflitto in Ucraina e dalle guerre commerciali che ne sono scaturite.

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Convocazione Consiglio Provinciale.

 

                   Il Presidente della Provincia di Brindisi, on.Antonio Matarrelli, ha convocato il Consiglio Provinciale presso la sala consiliare della Provincia di Brindisi, in via ordinaria, in seduta di 1^ convocazione, per il giorno giovedì 12 maggio 2022, alle ore 8,00 ed, in seduta di 2^ convocazione, per il giorno, venerdì 13 maggio, alle ore 9,00, per l’esame dei seguenti argomenti, iscritti all’ordine del giorno

                   1. Approvazione verbali sedute Consiglio Provinciale precedenti del 26 e 29 novembre 2021;

                   2. Approvazione verbali sedute Consiglio Provinciale precedenti del 27 e 28 dicembre 2021;

                   3. Giuramento del Presidente della Provincia di Brindisi, On. Antonio Matarrelli, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 50, comma 11) del Decreto Legislativo, n. 267/2000;

                   4. Convalida e surroga della Consigliera Provinciale Fumarola Rosalia, del Comune di San Michele Salentino per la sopravvenuta causa di incompatibilità a ricoprire la carica di Consigliere Provinciale, dell’On. Antonio Matarrelli, eletto alla carica di Presidente della Provincia;

                   5. Presa d'atto costituzione Gruppi Consiliari e Conferenza dei Capigruppo della Provincia di Brindisi a seguito delle consultazioni elettorali di secondo grado per il rinnovo del Consiglio Provinciale e del Presidente. Mandato amministrativo 2021-2023;

                   6. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia, ad oggetto: “Ristori Tap Snam per i Comuni di Brindisi, Torchiarolo e San Pietro Vernotico”;

                   7. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia, ad oggetto: “Riapertura discarica di Autigno”;

                   8  Ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia, ad oggetto: Messa in sicurezza delle strade provinciali e ripristino pubblica illuminazione;

                   9. Presa d’atto “Linee programmatiche di mandato 2022/2026” - Presidente Matarrelli; 10. Programma triennale dei lavori pubblici 2022/2024 e Programma degli acquisti e servizi 2022/2023 della Provincia di Brindisi;

                   11. Piano delle valorizzazioni e delle alienazioni - triennio 2022 – 2024,

                   12. Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2022-2024 – Adozione;

                   13. Schema di bilancio di previsione per il triennio 2022-2024 – Adozione;

                   14. Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) Provincia di Brindisi. Approvazione nuovo schema di convenzione regolante i ruoli, le attività e funzioni delle amministrazioni aderenti alla S.U.A.;

                   15. Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Brindisi - Approvazione proposte di modifiche statutarie;

                   16. “Modifica ed integrazione dell’articolo 3 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Provinciale di Brindisi approvato con ultima delibera di Consiglio Provinciale, n. 22 del 22.06.2018.”

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Quattro viandanti in costumi d’epoca sono giunti ieri mattina a Mesagne dopo aver percorso la via Appia antica che congiunge Roma con Brindisi. In città sono stati accolti da Mimmo Stella, consulente ai Beni culturali del sindaco Toni Matarrelli, che li ha portati in giro per la città. Poi i quattro, di nazionalità diversa, hanno raggiunto il parco archeologico di Muro tenente, dove sono stati acconti dal referente, l’archeologo Christian Napolitano, che ha spiegato loro la storia dell’antico insediamento messapico.

C’è da giurare che nei prossimi mesi e anni questi tour storici lungo la via Appia antica si moltiplicheranno grazie alle attività promosse dal ministero della Cultura che ha avviato l’iter di candidatura della strada consiliare repubblicana, nel percorso integrale da Roma a Brindisi e comprensivo della variante traianea, per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Infatti, le ben conservate testimonianze infrastrutturali, archeologiche architettoniche, funerarie e civili della via Appia, distribuite lungo l’intero tracciato, rappresentano un patrimonio culturale di eccezionale importanza. Ad avanzare tale richiesta sono stati, oltre al ministero, 74 Comuni, 15 parchi, 12 città, 4 regioni e 25 università. I quattro viandanti giunti a Mesagne sono due di nazionalità olandese, una italiana e una brasiliana. Tutti fanno parte di associazioni culturali internazionali che propongono nelle loro nazioni rievocazioni storiche del periodo romano. Il gruppo è partito da Roma lo scorso 24 aprile. “Guardando le guide turistiche si apprendono tante cose – hanno spiegato i quattro -, ma percorrendo la Regina Viarum a piedi si scoprono bellezze e scorci di natura che le guide difficilmente riportano. Poi il territorio brindisino è molto bello con una natura affascinante. Siamo rimasti molto attratti dagli olivi secolari che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Infine, ci teniamo a sottolineare il calore umano con cui le persone ci hanno accolto a Mesagne”.viandanti_in_abiti_romani_sulla_via_appia_10_maggio_2022_1.JPG

Nei viandanti c’è una signora italiana che di mestiere fa la costumista ed è specializzata nel realizzare i calzali del periodo romano. Ad accompagnare i viandanti per conto del Comune di Mesagne c’era il consulente ai Beni culturali, Mimmo Stella. “Da tempo – ha detto Stella – come Amministrazione comunale abbiamo appoggiato e incentivato le varie iniziative che tendono a mettere in risalto il patrimonio storico-culturale che abbiamo. Un percorso di crescita che ci vedrà impegnati anche nei prossimi anni”. Pochi giorni fa il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, aveva detto che “La via Appia è un itinerario da valorizzare e da porre al centro del turismo lento per rafforzare l’offerta di nuovi attrattori come i cammini e i percorsi sostenibili, fondamentali per lo sviluppo in chiave culturale delle aree interne, ma anche per la tutela del nostro patrimonio. La Regina Viarum unisce territori ricchi di uno straordinario patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico e ha le caratteristiche per divenire uno dei più grandi cammini europei”.

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3° CONGRESSO UILTEC BRINDISI «LA TRANSIZIONE ENERGETICA PER UNA GIUSTA EQUITÀ SOCIALE». CARLO PERRUCCI RIELETTO SEGRETARIO TERRITORIALE. 

«Ambiente e lavoro devono e possono coesistere, solo in questo modo sarà possibile diminuire le disuguaglianze sociali oggi sempre più evidenti». È un messaggio forte ed in linea con l’impegno per i lavoratori ed il territorio espresso in questi anni quello lanciato dalla Uiltec Brindisi in occasione del suo 3° Congresso Territoriale celebrato a Tenuta Moreno, a Mesagne, nella mattinata di martedì 10 maggio.

Un appuntamento fondamentale per la vita del Sindacato vissuto sotto l’egida di tutti i maggiorenti della Uiltec nazionale a partire dal Segretario Generale Paolo Pirani e dei Segretari nazionali Daniela Piras, Andrea Bottaro, Daniele Bailo, Franco Busto, Filippo Lupelli i quali hanno testimoniato la rielezione del Segretario Territoriale Carlo Perrucci che sarà alla guida della Uiltec brindisina per altri quattro anni.

Nella sua Relazione Perrucci, apprezzato punto di riferimento Uiltec a livello nazionale, ha ricordato come Brindisi sia una realtà industriale riconosciuta perché importante è la presenza del comparto chimico, energetico e tessile nel territorio, gli stessi settori che Uiltec rappresenta nel mondo del lavoro. Ambiti nei quali la Uiltec ha saputo costruire relazioni importanti tra i lavoratori fino a diventare punto di riferimento non solo per i lavoratori ma anche per il management aziendale delle varie imprese. Ne sono stati testimonianza la presenza al Congresso Sindacale del Direttore delle Risorse Umane di Eni-Versalis Davide Calabr, del Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Enel Gaetano Evangelisti oltre che di Gabriele Menotti Lippolis, Presidente di Confindustria Brindisi e del Direttore scientifico del CESDIM dell’Università di Bari l’economista Federico Pirro.

Il tema sviluppato dal Congresso è stato «La Transizione Energetica per una giusta Equità Sociale» due delle questioni più urgenti per l’attuale fase storica dell’industria: da una parte le necessarie azioni di riconversione ed adeguamento industriale verso produzioni e processi più “green” e rispettosi dell’ambiente, dall’altra la cruciale sfida che questo radicale cambio di passo non lasci indietro alcuno e che non siano lavoratori e famiglie a pagare lo scotto di un «cambiamento d’epoca». Brindisi ha già conosciuto nei decenni passati la povertà di una economia senza anima e non è tornando indietro di sessant’anni e boicottando ogni presenza ed iniziativa industriale, come vorrebbe qualche movimento politico alla guida delle Istituzioni locali, che la sorte del territorio migliorerebbe.

Al Congresso Uiltec sono state presenti diverse rappresenti Sindacali fra le quali il Segretario Generale Uil Brindisi Antonio Licchello ricordato per il suo impegno ultradecennale al fianco dei lavoratori del territorio.

L’Assemblea Congressuale ha eletto i vari Organismi e i Delegati alle istanze Congressuali superiori. A chiusura il neo eletto Consiglio Territoriale ha confermato all’unanimità in qualità di Segretario Generale Carlo Perrucci che ha proposto la seguente Segreteria: Annarita Gianniello, Cosimo Zimmari, Lucio Licchello, Domenico Tarantini ed Angelo D’Errico come tesoriere.

 

Ieri, personale della Squadra Volanti della Questura di Brindisi, ha arrestato T.C., di 36 anni, resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari e ritenuto l’autore della rapina consumata nella tarda serata di lunedì presso un esercizio commerciale di questo Capoluogo.

Da una prima ricostruzione dei fatti, è emerso che intorno alle 23,50 del 9 maggio un giovane, con un cappellino tipo baseball e il volto coperto da mascherina, dopo aver consumato un caffè, con un’azione fulminea, raggiungeva la barista dietro al banco e, sotto la minaccia di un coltello, si impossessava dell’incasso per poi darsi alla fuga.

I poliziotti, intervenuti prontamente, riuscivano in breve tempo a ricostruire la dinamica dei fatti, anche grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Gli elementi raccolti facevano concentrare da subito le ricerche verso un ragazzo già noto alle Forze dell’Ordine e detenuto agli arresti domiciliari per reati consumati negli ultimi mesi.

Difatti, il giovane che si era allontanato dalla propria abitazione poco prima della consumazione della rapina, all’arrivo dei poliziotti, risultava assente e le sue ricerche si sono protratte per l’intera notte, sino al suo rientro a casa nella mattinata successiva.

Alla luce dei fatti accertati e degli elementi di interesse investigativo raccolti dagli operatori della Volante, T.C. veniva arrestato in flagranza di reato per evasione dagli arresti domiciliari e indagato per rapina. Dopo le formalità di rito e il sequestro del coltello, rinvenuto all’interno di un giardino condominiale poco distante dal luogo dell’evento, il giovane è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.