Redazione
Torna anche quest'anno la Camminata delle famiglie
Il Patto digitale “Il telefono senza fili”, in occasione della 11a edizione della gara podistica “Corri a Ceglie”, organizzata dall’Associazione Atletica Ceglie Messapica con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, organizza la 2a Camminata delle famiglie “Vacci piano con lo smartphone” con l’intento di sensibilizzare tutte e tutti a un utilizzo consapevole e informato dei dispositivi digitali come singole persone e in famiglia, soprattutto da parte dei bambini e dei preadolescenti.
L’iscrizione alla Camminata delle famiglie è gratuita e può essere effettuata presso la libreria Pensiero Bambino in via Petrarca, 1 a Ceglie M.
Quest'anno lanciamo una piccola proposta:
Al momento dell’iscrizione porta un tuo disegno sul tema “cosa mi piace fare con la mia famiglia”!
Come l'anno scorso, la partecipazione è aperta anche alle singole persone che vogliono partecipare alla manifestazione ma che non sono allenate per percorrere 10 km!
Il Patto Digitale di Ceglie Messapica “Il telefono senza fili” fa parte di una rete nazionale di patti nata per iniziativa dell’Università di Milano-Bicocca e di educatori e associazioni che si occupano di benessere digitale. Attualmente, sono presenti 164 patti già avviati e 23 in via di formalizzazione, distribuiti in tutta Italia.
Il patto digitale di Ceglie M. è disponibile sul sito dei Patti digitali (www.pattidigitali.it) dove è possibile visionarlo e sottoscriverlo.
Il Patto digitale “Il telefono senza fili” di Ceglie Messapica è presente su Facebook, Instagram ed è possibile iscriversi a una lista broadcast Wapp per ricevere informazioni.
Ci vediamo domenica 18 gennaio in Via San Rocco a Ceglie Messapica.
Partenza ore 9.30.
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STP Brindisi – Ancora atti vandalici. Danneggiato autobus per il trasporto-studenti
“In poco più di un anno la STP di Brindisi – afferma la Presidente, avv. Alessandra Cursi – ha subito il danneggiamento di ben 23 autobus ed in alcuni casi è stata messa a repentaglio, con il lancio di sassi, l’incolumità del personale di servizio e dei passeggeri. Purtroppo si tratta di un fenomeno esteso a più comuni della provincia e questo ha determinato la difficoltà, da parte delle forze dell’ordine, di identificare gli autori di queste bravate.
E’ evidente che per la STP si tratta di un danno notevole che inevitabilmente va a ripercuotersi anche sui fruitori del servizio pubblico su gomma, visto che per riparare i danni degli atti vandalici occorre del tempo. Ovviamente abbiamo segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine con le quali esiste un dialogo costante per tentare di porre un freno a questi fenomeni delinquenziali”.
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Mesagne: sosta selvaggia dei netturbini per un coffee break
Lunedì mattina, alle ore 9, in via Carducci all'angolo con via De Amicis, si è assistito a una scena che solleva interrogativi riguardo al rispetto delle normative sul parcheggio e alla responsabilità degli operatori della nettezza urbana. Due camion fiammanti della società incaricata della raccolta dei rifiuti sono giunti sul posto, ma il loro arrivo ha comportato una serie di scelte discutibili da parte degli operatori. In particolare, uno dei veicoli è stato posteggiato direttamente sulle strisce pedonali, mentre l'altro occupava uno stallo riservato ai disabili. Il tutto per un coffee break. Questa situazione non solo contraddice le leggi e i regolamenti che disciplinano il parcheggio, ma mette anche in risalto una problematica più ampia: la mancanza di attenzione verso le esigenze dei pedoni e delle persone con disabilità. I netturbini, pur rivestendo un ruolo di fondamentale importanza nella pulizia e nel mantenimento della dignità degli spazi pubblici, sembrano talvolta dimenticare il loro dovere civico. La loro azione, che dovrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita urbana, rischia di trasformarsi in un'infrazione delle norme civiche che, seppur stabilite per tutelare i diritti di tutti, appaiono disattese in nome di una praticità discutibile.
La scelta di parcheggiare sulle strisce pedonali o negli spazi riservati ai disabili non è soltanto una violazione delle leggi del codice della strada, ma riflette anche una mancanza di sensibilità verso le difficoltà quotidiane affrontate da coloro che si muovono con ausili o che semplicemente desiderano attraversare la strada in condizioni di sicurezza. In prossimità di due plessi scolastici, tale comportamento risulta ancor più inaccettabile, poiché aumenta il rischio di incidenti e disagi per famiglie e bambini. È fondamentale che i comuni e le aziende di servizi pubblici promuovano una cultura della responsabilità e del rispetto delle regole, non solo tra i cittadini, ma anche tra i lavoratori stessi. I netturbini, rappresentando un importante punto di contatto tra l'amministrazione e la comunità, devono essere in prima linea nella promozione del rispetto delle normative e dell'educazione civica. La situazione osservata in via Carducci è un chiaro invito a riflettere sulla necessità di rivedere le pratiche operative e di sensibilizzare gli operatori della nettezza urbana riguardo l'importanza del loro ruolo pubblico e del rispetto per i diritti di tutti i cittadini. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e responsabilità da parte di tutti, sarà possibile garantire una città più inclusiva e rispettosa delle diverse esigenze dei suoi abitanti.
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Brindisi e provincia: 47 annunci di lavoro e 269 figure ricercate
Il 1° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link undefined, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 47 annunci attivi, per un totale di 269 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.
A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il comparto turismo e ristorazione con 222 figure ricercate. Al secondo posto si colloca il settore edilizia con 11 posizioni aperte, al terzo troviamo il comparto metalmeccanico con otto risorse ricercate. Si collocano al quarto posto l’ambito sanitario e il settore commercio, entrambi con sei risorse ricercate. Segue il settore trasporti con tre figure richieste. Si rilevano tre posizioni aperte per il comparto elettromeccanico e tre posizioni per il settore alimentari. Si ricercano due figure nel settore tessile, due per contabile, due per, due per artigianato. Si registrano una posizione aperta per il comparto servizi alla persona.
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Si conclude con una sconfitta al tie-break la trasferta dell’Aurora Brindisi sul campo del Trepuzzi Volley, che si impone 3-2 nello scontro diretto valido per la tredicesima giornata del campionato di Serie C femminile, girone B. Una gara intensa e combattuta, dal peso specifico rilevante in ottica classifica e qualificazione alla Coppa Puglia.
L’incontro, disputato sabato sera alla Palestra Tito Schipa, si è aperto con un primo set nettamente favorevole alle padrone di casa, capaci di partire con grande aggressività e chiudere il parziale sul 25-8.
La reazione dell’Aurora Brindisi non si è fatta attendere: nel secondo set la formazione della Coach Monica Casalino ha ritrovato ordine e continuità, riuscendo a pareggiare il conto dei parziali imponendosi 25-22.
Il terzo set ha rappresentato uno snodo cruciale dell’intera gara. L’Aurora ha condotto a lungo, arrivando sul 21-23, senza però riuscire a chiudere il parziale. Brave le padrone di casa a ribaltare l’inerzia della partita e ad aggiudicarsi il set ai vantaggi per 26-24.
Brindisi ha comunque reagito con carattere nel quarto set, dominato e chiuso sul 25-12, rimandando il verdetto al tie-break.
Nel quinto e decisivo parziale, Trepuzzi ha mantenuto il controllo sin dalle prime battute, gestendo il vantaggio e chiudendo l’incontro sul 15-7.
Al termine della gara è intervenuto il Vicepresidente dell’Aurora Brindisi, Daniele De Leonardis, che ha tracciato una linea chiara sul momento della squadra:
“Ora c’è la necessità di fare risultato nel prossimo impegno casalingo per non perdere ulteriore terreno. Il girone di ritorno dovrà essere quello delle correzioni: servirà lavorare con serenità, consapevoli che c’è ancora molto da fare. Abbiamo le carte in regola per recuperare i punti lasciati per strada”.
Il campionato non concede pause: sabato 17 gennaio l’Aurora Brindisi tornerà al Pala Zumbo per affrontare il San Cassiano, attuale seconda forza della classifica, nell’ultima partita del girone di andata.
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Cinema Impero Brindisi. Programmazione invernale gennaio-marzo 2026
C’è un’idea di cinema netta che attraversa la programmazione invernale del Cinema Impero di Brindisi. Un cinema che non rincorre il presente ma lo interroga, che lavora sul tempo lungo delle storie, sulla loro capacità di depositarsi nello sguardo. Una proposta che chiede attenzione e restituisce senso. Tutti i film della rassegna sono in proiezione unica alle ore 18.30. Il biglietto intero è di 7 euro, il ridotto di 5 euro.
Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2026, lo schermo dell’Impero si offre come uno spazio di attraversamento. I film dialogano tra loro per affinità profonde componendo un paesaggio fatto di identità e memorie irrisolte, desideri di libertà, tentativi di ricomposizione.
Ad aprire il percorso, sabato 17 e domenica 18 gennaio, è “Il professore e il pinguino” di Peter Cattaneo. Ambientato nell’Argentina del 1976, il film racconta l’incontro tra un insegnante inglese e un pinguino salvato da una spiaggia inquinata. Da questa relazione inattesa prende forma un racconto che attraversa uno dei momenti più oscuri della storia sudamericana scegliendo la via della misura, dei gesti minimi, della fiducia come atto silenzioso di resistenza.
Il cinema torna poi a interrogare la memoria collettiva con “Fratelli di culla”, in programma il 24 e 25 gennaio, firmato da Alessandro Piva. Il docufilm ricostruisce le storie dei bambini cresciuti nell’ex brefotrofio di Bari affrontando il tema dell’origine e dell’identità negata con uno sguardo sobrio. Le testimonianze e i materiali d’archivio trasformano il racconto in una riflessione civile di ampia portata. La proiezione di domenica 25 gennaio vedrà la partecipazione in sala del regista Alessandro Piva.
Con “La villa portoghese”, proposto il 31 gennaio e l’1 febbraio, il cinema si fa più rarefatto. Avelina Prat segue un insegnante che, dopo una perdita profonda, trova rifugio lavorando come giardiniere in una villa in Portogallo. È un film che affida ai luoghi e al tempo il compito di suggerire una possibile rinascita, senza mai dichiararla apertamente.
Il viaggio assume una dimensione apertamente politica con “Il sentiero azzurro”, in calendario il 7 e l’8 febbraio. Gabriel Mascaro racconta la fuga di un’anziana donna da un destino imposto da un regime autoritario. Attraverso l’Amazzonia, il film costruisce un’opera visionaria in cui il corpo, il paesaggio e il movimento diventano strumenti di disobbedienza.
Il tema dello spaesamento ritorna in forma quotidiana con “Le città di pianura” di Francesco Sossai, in programma il 14 e 15 febbraio. Ambientato nella pianura veneta, il film segue personaggi che vagano tra bar, strade e nebbie persistenti restituendo un senso di sospensione che è insieme geografico ed esistenziale. Un cinema che osserva senza spiegare lasciando emergere la fatica di abitare il presente.
La seconda parte della programmazione si apre il 20 e 21 febbraio con “Un crimine imperfetto” di Franck Dubosc. La commedia nera diventa qui una macchina narrativa costruita sull’eccesso e sull’assurdo. Sotto la superficie farsesca, il film mette in scena l’imbarazzo morale, l’avidità e il bisogno di autoassolversi.
Il racconto si fa più intimo con “L’isola di Andrea”, in rassegna il 27 e 28 febbraio, diretto da Antonio Capuano. La storia di un padre e di un figlio durante una separazione difficile è narrata attraverso lo sguardo infantile che riduce le parole e amplifica i silenzi. Le isole napoletane diventano uno spazio emotivo dove il paesaggio riflette la fragilità dei legami. Capuano costruisce un film trattenuto che affida ai dettagli il peso del racconto.
Il desiderio di futuro attraversa “Dj Ahmet”, in arrivo il 6 e 7 marzo. Georgi M. Unkovski racconta il sogno di un quindicenne che vuole diventare dj in un contesto dominato da tradizioni rigide. La musica elettronica, estranea e distante, diventa un linguaggio di immaginazione e di rottura. Il film osserva il conflitto generazionale cogliendo la tensione sottile tra appartenenza e desiderio di altrove.
Il registro cambia con “Leopardi & Co.”, in locandina il 14 e 15 marzo, diretto da Federica Biondi. La commedia romantica si muove con leggerezza intelligente giocando con l’immaginario letterario italiano. Recanati diventa uno spazio narrativo ironico e affettuoso nel quale cultura alta e quotidianità si incontrano.
A chiudere la rassegna invernale, il 21 e 22 marzo, è “Crossing Istanbul” di Levan Akin. Il viaggio di un’insegnante in pensione dalla Georgia a Istanbul alla ricerca della nipote scomparsa diventa un racconto sui legami che resistono alla distanza. La città si trasforma in un luogo di attraversamenti, di incontri, di solidarietà inattesa. Akin costruisce un film che parla di identità e appartenenza senza confini rigidi affidandosi allo sguardo e al movimento.
Un percorso pensato per chi considera lo schermo un luogo di esperienza, capace ancora di interrogare, trattenere, lasciare traccia.
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Sit in sicurezza vigilanza, ricordare Pietro Zantonini
Il Sindacato Cobas del settore vigilanza continua nello stato di agitazione organizzato nei confronti dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli” per problemi di sicurezza, sostenendo che i problemi ci sono in tutto il settore della vigilanza .
Il Cobas organizza un sit in Venerdì 16 Gennaio a partire dalle ore 9,00 in Piazza Santa Teresa per denunciare che la morte di Pietro Zantonini , come tante altre , non sono un fatto casuale .
La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno , portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro.
Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti .
Un esempio lo abbiamo a Brindisi con la lotta intrapresa dagli iscritti Cobas dell’istituto di vigilanza “Rangers Battistolli”.
Il Cobas ha posto da un anno alla attenzione della azienda la mancanza di sicurezza all’interno dei campi fotovoltaici, che erano completamente insufficienti.
Dopo la richiesta del Cobas di intervento della struttura dello Spesal –Asl si è riusciti a far cambiare il documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici; addirittura con una convocazione da parte dello stesso Spesal degli RLS di tutta Italia e l’azienda per la firma del nuovo documento di valutazione del rischio nei campi fotovoltaici.
Ma tutto ciò che sembrava una conquista sulla sicurezza di tutti i lavoratori si è trasformata in un incubo.
Non solo non hanno trovato applicazione le nuove regole ma il tutto si è trasformato in una persecuzione ,fatta a colpi di provvedimenti disciplinari inesistenti, nei confronti dei nostri iscritti.
Il tutto condito da un mancato riconoscimento dell’azienda di riconoscere il Cobas , per leggi che nella realtà sono abbondantemente superate.
Il Sindacato Cobas ha chiesto nelle settimane scorse un incontro alla Prefettura di Brindisi ,con la presenza della azienda, al fine di rappresentare questa difficile situazione e risolverla ….. senza aspettare il morto.
Il Cobas di fronte alla richiesta di sicurezza per i lavoratori fa sempre un passo avanti….. mai indietro.
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BIOLOGICO: COLDIRETTI PUGLIA, CRESCE ANCORA LA PUGLIA CON +2,4% DI SUPERFICIE E 318MILA ETTARI COLTIVATI
BIOLOGICO: COLDIRETTI PUGLIA, CRESCE ANCORA LA PUGLIA CON +2,4% DI SUPERFICIE E 318MILA ETTARI COLTIVATI
Salgono anche i consumi soprattutto di oli e grassi vegetali (+31,8%) e uova fresche (+10,4%)
Cresce ancora la superficie agricola destinata al biologico in Puglia del 2,4%, raggiungendo 318.461 ettari, un dato che conferma la regione al vertice della classifica nazionale per l’agricoltura biologica, presente ormai in tutti i comparti agricoli, mentre crescono anche i consumi, a dimostrazione di una dinamica dei prezzi generalmente più contenuta rispetto ai prodotti convenzionali. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del Rapporto Bio in cifre 2025 di Ismea.
Nel confronto tra il 2024 e il 2023, la spesa per prodotti biologici nella grande distribuzione organizzata evidenzia una crescita moderata ma costante, con un aumento complessivo del 2,9%. La maggior parte delle categorie mostra un andamento positivo, frutta (+2,7%) e ortaggi (+3%) confermano l’interesse dei consumatori verso prodotti freschi e salutari, mentre uova fresche (+10,4%) e soprattutto oli e grassi vegetali (+31,8%) registrano incrementi molto significativi, segnale di una domanda che evolve e si orienta sempre più verso alimenti biologici di qualità. Contribuiscono al trend positivo anche miele (+5%), bevande analcoliche (+3,8%) e altri prodotti alimentari (+5,5%), mentre alcune categorie mostrano segnali di difficoltà, con le carni biologiche in calo del 3,5%, i salumi che perdono il 19,1% e una flessione anche per derivati dei cereali (-1,2%) e vino e spumanti (-1,6%), probabilmente legata a un cambiamento nelle abitudini di acquisto e di consumo.
La crescita riguarda soprattutto le aziende agricole e i produttori esclusivi, mentre nel medio periodo si rafforza il modello delle imprese che integrano produzione e trasformazione, segnale di una progressiva strutturazione del settore. Parallelamente si affermano anche i mercati contadini come canale di vendita sempre più rilevante, con i prodotti biologici presenti in un farmers market su due in Puglia, una percentuale che avvicina la regione al target del 25% di superficie bio entro il 2030 fissato dalla Strategia europea Farm to Fork, considerando che oggi quasi il 24% degli ettari regionali è già coltivato a biologico.
Un successo sostenuto dalla fiducia dei consumatori, con un cittadino su cinque che, secondo Coldiretti Puglia, consuma regolarmente prodotti bio ed è disposto anche a spendere di più per un prodotto certificato, mentre il 13% dei consumatori è convinto che nei prossimi anni aumenterà ulteriormente la spesa per portare in tavola alimenti biologici.
Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore è diventato un importante canale di approvvigionamento dei prodotti bio, una tendenza legata al fatto che la presenza fisica degli agricoltori rappresenta una garanzia concreta di qualità e autenticità di ciò che finisce nel carrello. Non a caso – sottolinea Coldiretti – se si chiede ai consumatori quali siano i criteri principali nella scelta del banco del mercato dove acquistare biologico, emerge che il fattore più citato è proprio la fiducia nel produttore e nell’azienda agricola, come conferma anche l’indagine Ismea.
Per tutelare il lavoro delle imprese che hanno scelto il metodo di produzione biologico è quindi urgente rafforzare ogni iniziativa utile a valorizzare il prodotto agricolo bio nazionale, favorendo la creazione di filiere interamente made in Italy, dal campo alla tavola, con Il marchio del biologico italiano - previsto dalla legge e fortemente sostenuto da Coldiretti - che aiuterà finalmente il consumatore a fare scelte consapevoli e a valorizzare il lavoro della filiera agricola Made in Italy, rispetto a un trend che ha visto le importazioni di prodotto dall’estero in costante aumento, con un +7,1% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Ma è altrettanto necessario – conclude Coldiretti – che l’Unione Europea renda operativo al più presto il principio di conformità e reciprocità sulle importazioni, applicando le stesse regole al bio comunitario e a quello proveniente dai Paesi terzi, perché non è accettabile che entrino sul mercato europeo prodotti ottenuti con pratiche non consentite nella Ue. Fermare la concorrenza sleale delle importazioni a basso costo e valorizzare il vero prodotto tricolore resta la condizione indispensabile per costruire filiere biologiche solide e trasparenti dal campo alla tavola.
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Brillo guida un'auto che causa un incidente stradale. Denunciato
Nell’ambito di una pianificata intensificazione dei controlli sul territorio provinciale disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di San Vito dei Normanni ha condotto un servizio straordinario di controllo ad “alto impatto”. L’attività si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna e nei luoghi di aggregazione giovanile, con il primario obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità diffusa, garantire la sicurezza urbana e reprimere lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio, i militari hanno:
- denunciato uno straniero perché si è posto alla guida di un’autovettura con tasso alcolemico, accertato presso una struttura sanitaria, superiore a quello consentito dalla Legge, determinando un incidente stradale con feriti. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e al trasgressore è stato ritirato il permesso internazionale di guida;
- denunciato un giovane trovato in possesso di un bastone che portava nella propria autovettura senza un giustificato motivo;
- segnalato all’Autorità Amministrativa per detenzione di stupefacente per uso personale:
. un uomo che, sottoposto a controllo mentre si trovava in un’autovettura, è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish;
. un giovane che, sottoposto a controllo mentre era a piedi per le vie cittadine, è stato trovato in possesso di hashish;
. un uomo che, fermato mentre era alla guida di un autoveicolo, è stato trovato in possesso di hashish. Nella circostanza è stato ritirato il suo permesso di guida rilasciato per il rinnovo della patente;
. un giovane che, sottoposto a controllo mentre era a piedi per le vie cittadine, è stato trovato in possesso di marijuana;
. un minorenne che, controllato mentre era a piedi per le vie cittadine, è stato trovato in possesso di una modica quantità di marijuana.
Le sostanze stupefacenti rinvenute sono state sequestrate.
Nel corso del servizio sono state identificate 14 persone, controllati 6 veicoli e 2 individui sottoposti a misure restrittive e di prevenzione, elevate diverse contravvenzione al Codice della Strada.
Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.
Messapica Basket Ceglie – Mens Sana Mesagne 72 – 81
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