Redazione
Sanità: “Il rapporto GIMBE certifica la tenuta della Puglia, ma il Governo riveda finanziamento e criteri di riparto”
“Il 9° Rapporto GIMBE conferma che la Puglia è pienamente adempiente sui Livelli essenziali di assistenza, con risultati positivi in tutte e tre le aree: prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. È un dato importante, che testimonia la tenuta del nostro sistema sanitario e il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori”.
Così il presidente del gruppo Per la Puglia Ruggiero Passero.
“Ma lo stesso Rapporto fotografa una contraddizione che non può essere ignorata: tra il 2023 e il 2026 il Fondo sanitario nazionale è cresciuto nominalmente, mentre rispetto al PIL il sistema ha perso risorse per 18,8 miliardi di euro. E, al netto dell’inflazione, il finanziamento del 2026 è sostanzialmente tornato ai livelli del 2010».
“A questo si aggiunge il problema dei criteri di riparto. Mortalità precoce e deprivazione socio-economica pesano appena per lo 0,75% ciascuna: parametri troppo marginali per territori come quelli del Mezzogiorno, dove i bisogni sanitari e sociali sono più complessi. La Puglia riceve 2.226 euro pro capite e continua a pagare un sistema che non misura fino in fondo le reali necessità della popolazione”.
“Il nodo riguarda anche il personale: in tredici anni, secondo GIMBE, sono mancati 36,8 miliardi di euro rispetto al peso che la spesa per dipendenti e convenzionati aveva nel 2012. È evidente che non si possono pretendere più servizi, meno liste d’attesa e una sanità territoriale più forte senza investire stabilmente sulle persone che tengono in piedi il sistema”.
“Chiediamo quindi al Governo di adeguare il finanziamento pubblico ai bisogni reali, riportare la sanità al centro delle priorità nazionali e rivedere criteri di riparto che continuano a penalizzare il Sud. La tutela della salute non può dipendere né dal reddito né dal luogo in cui si nasce. Certo, stupisce (ma fino a un certo punto) che persino di fronte all'evidenza dei numeri del Rapporto GIMBE, gli amici di Forza Italia riescano nell'impresa impossibile di negare la realtà pur di difendere le scelte romane”.
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L’ 8 ottobre al Cillarese alle 17.00 alla presenza del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna si completerà il percorso di placemaking che ha portato a realizzare e donare alla città tre opere di architettura leggera, realizzate da 60 giovani di provenienti da Brindisi e da varie città italiane e del resto del mondo. Le Residenze Play Brindisi sono state realizzate nell’ambito del PN Metro Plus e città Medie del Sud 2021-2027
I numeri: Tre residenze, 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, oltre 150 candidature arrivate da Brindisi e provincia, dal resto d’Italia e dall’estero e tre interventi di placemaking che ridisegnano altrettanti modi di abitare il Parco del Cillarese.
Si conclude il primo anno di sperimentazione delle Residenze Play Brindisi, promosse dal Comune di Brindisi nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 – progetto Play Brindisi.
Da giovedì 8 ottobre, il Parco del Cillarese offrirà alla città tre nuove installazioni di architettura leggera che rappresentano le testimonianze di un’esperienza che ha messo insieme rigenerazione urbana, arte, formazione e partecipazione.
Non semplici installazioni, dunque, ma la narrazione di un processo collettivo che si fa legno, colore, forma, e che si dona per essere vissuta da chi vive il parco: una sperimentazione che mette in relazione spazio pubblico, politiche giovanili, formazione, inclusione, creatività e attivazione sociale, all’interno della più ampia strategia “Brindisi Per”.
Perché un parco cambia quando cambiano gli oggetti che lo abitano. Ma cambia ancora di più quando nuove persone iniziano a guardarlo, attraversarlo e immaginarlo come uno spazio possibile.
Dal progetto al fare: 60 giovani costruiscono nuovi modi di abitare il parco
Nel corso del 2026, tre sessioni di residenza di placemaking hanno coinvolto complessivamente 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso open call che hanno raccolto oltre 150 candidature.
Brindisini e giovani provenienti da altre città italiane e dall’estero hanno lavorato fianco a fianco portando nel Cillarese esperienze, competenze e sguardi differenti, accompagnati da tutor e curatori e da GRRIZ, studio internazionale attivo all’intersezione tra progettazione dello spazio pubblico, placemaking, architettura e installazioni artistiche. Alla componente artistica e visiva ha contribuito l’artista Geometric Bang.
Esplorazione del territorio, osservazione degli usi dello spazio, formazione, progettazione collaborativa, autocostruzione e produzione artistica sono diventate le tappe di un unico percorso: imparare trasformando e trasformare imparando.
Le Residenze hanno così sperimentato un modello nel quale i giovani non sono semplicemente destinatari di un intervento pubblico, ma partecipano direttamente alla costruzione delle possibilità d’uso dei luoghi.
L’Isola, la Barca, il Faro: tre segni per tre paesaggi del Cillarese
Il Parco del Cillarese, il più grande parco urbano della Puglia, è stato scelto come primo laboratorio di questa sperimentazione.
Non come uno spazio omogeneo da “riempire” di oggetti, ma come un sistema complesso di paesaggi, percorrenze e aree con differenti vocazioni, da osservare e interpretare.
La prima Residenza, realizzata a giugno, ha dato vita a L’ISOLA, una grande piattaforma multifunzionale in legno pensata per la sosta, l’incontro, il gioco e le attività collettive: un luogo nel luogo, capace di suggerire nuove forme di socialità.
La seconda Residenza ha realizzato LA BARCA, collocata nel grande prato centrale in prossimità dei laghetti. Un arredo multifunzionale che può diventare seduta, spazio per il pic-nic, dispositivo per il gioco o punto di aggregazione, lasciando alle persone la possibilità di interpretarne liberamente gli usi.
Con la terza Residenza prende forma IL FARO, un landmark pensato per spostare lo sguardo verso il versante meno conosciuto e frequentato del Cillarese. Un segno capace di orientare e incuriosire, ma anche un dispositivo che contribuisce a rafforzare la valenza ecologica del parco come habitat per la biodiversità. La presenza di una bat-box, integrata nell’intervento come rifugio per i pipistrelli, introduce una riflessione più ampia sulla possibilità di progettare lo spazio pubblico naturale non soltanto in funzione della presenza umana, ma come ambiente condiviso tra specie diverse. IL FARO diventa così un piccolo dispositivo per sperimentare forme di convivenza interspecie, riconoscendo il Cillarese come ecosistema chiave all'interno del tessuto urbano della città di Brindisi nel quale tutela della biodiversità, fruizione pubblica e qualità dello spazio possono rafforzarsi reciprocamente.
Quando la trasformazione dei luoghi diventa crescita delle persone
Play Brindisi rappresenta una delle espressioni più concrete dell’integrazione tra FESR e FSE+ all’interno del programma Brindisi Per.
Le risorse FESR sostengono la trasformazione fisica dello spazio pubblico attraverso interventi di rigenerazione, placemaking e infrastrutturazione leggera; le risorse FSE+ ne alimentano invece la dimensione sociale, educativa e formativa, permettendo ai giovani di partecipare direttamente alle Residenze e ai processi di progettazione.
È proprio nell’incontro tra queste due dimensioni che prende forma il modello sperimentato al Cillarese: non rigenerare gli spazi senza le persone e non formare le persone senza dare loro la possibilità di incidere realmente sui luoghi che abitano.
Il risultato non si misura, quindi, soltanto nelle opere realizzate. Sta anche nelle competenze scambiate, nelle relazioni costruite, nella capacità di lavorare insieme tra discipline e provenienze differenti e nell’esperienza concreta di poter lasciare un segno nello spazio pubblico.
Per informazioni e approfondimenti: brindisiper.it
Play Brindisi è promosso dal Comune di Brindisi nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 e si inserisce nella strategia Brindisi Per
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Presentata a Palazzo Granafei Nervegna la terza edizione del MaFOET
Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 7 ottobre, presso Palazzo Granafei Nervegna, è stata presentata la terza edizione del MaFOET – Master Universitario di II livello in Finanza e Ordinamento degli Enti territoriali, attivato per l’anno accademico 2026/2027 dal Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università “Aldo Moro” di Bari con la collaborazione del Comune di Brindisi e di Anci Puglia e Anci Basilicata. Rivolto perlopiù a dipendenti di Comuni, Province e Regioni, nonché a professionisti e manager di imprese operanti nel pubblico, il Master in Ordinamento e Finanza degli Enti Territoriali – MaFOET ha, ancora una volta, ottenuto riscontro molto positivo in termini di iscrizioni, assestandosi alla ragguardevole quota di 100 iscritti. I lavori di oggi pomeriggio, svoltosi in presenza e con numerosi collegamenti da remoto, si sono articolati lungo i versanti di precise tematiche da “l’attenzione alla formazione del personale degli Enti territoriali in materie finanziarie ed amministrative” a “la contabilità pubblica: un laboratorio in evoluzione”.
“Siamo felici che il master di secondo livello su Economia e Finanza degli Enti pubblici si svolga quest’anno a Brindisi – ha dichiarato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, nei suoi indirizzi di saluto -. Ringrazio per questo il professor Aulenta, che è il coordinatore del corso. Credo che questo sia un piccolo riconoscimento anche alla virtuosità del nostro Comune, visto che sono qui presenti i massimi vertici della Corte dei Conti, che sono i magistrati, che ci controllano semestralmente sull’andamento del nostro bilancio verso la fuoriuscita dal predissesto. L’occasione è importante – ha proseguito il sindaco - per ribadire un dato fondamentale: la produttività della Pubblica amministrazione è un elemento fondamentale, al pari della produttività delle imprese commerciali o industriali, perché un territorio si sviluppa se, sia le Istituzioni, sia gli imprenditori svolgono correttamente il loro lavoro. Da qui la mia soddisfazione nel dare il benvenuto a tutti i partecipanti, fra i quali il gotha dei professori universitari e degli esperti di Finanza pubblica”.
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"Noi e l'imprevisto": a Carovigno il campo scuola per bambini con diabete tipo 1 e le loro famiglie
Si è tenuto dal 5 al 7 ottobre nel Meditur Village di località Scianolecchia, a Carovigno, il campo scuola residenziale "Noi e l'imprevisto – Vivere, scegliere, crescere", dedicato ai bambini con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie.
L'iniziativa, realizzata con il finanziamento della Regione Puglia, ha visto insieme le Asl di Brindisi, Foggia e Taranto, con la collaborazione di Diabete Italia Puglia, di Diabete 123 Taranto APS, della fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e del Policlinico ospedaliero-universitario di Foggia.
Per tre giorni il territorio brindisino ha ospitato famiglie provenienti da tutta la Puglia in un percorso che unisce educazione terapeutica, attività motoria, laboratori sulle emozioni e confronto diretto con i pediatri diabetologi. I referenti del progetto per la Asl Brindisi sono stati Maria Susanna Coccioli, direttore facente funzioni dell’Uoc di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Perrino, la pediatra Federica Pignataro e l’infermiera Daniela Blasi.
“Sono sempre più convinta – ha dichiarato Coccioli - dell'importanza di questi incontri sia per le famiglie, ma anche per noi operatori. Ciò che possiamo trasmettere reciprocamente in un camposcuola rispetto a una visita in ambulatorio ha una valenza incisiva nella quotidianità della famiglia. Non sono importanti i numeri, ma la qualità dell'offerta in quanto il valore di ogni bimbo ha un prezzo impagabile”.
Il campo scuola nasce per accompagnare bambini e genitori nella gestione quotidiana del diabete tipo 1, allenando le competenze nella vita reale e nel rispetto dell'età di ciascun bambino. Quattro gli obiettivi del percorso: autonomia graduale, con il supporto della famiglia e dell'équipe; famiglie più serene, grazie alla condivisione di dubbi ed esperienze per affrontare l'imprevisto con maggiore consapevolezza; alimentazione e movimento, con pasti educativi, conta dei carboidrati e attività all'aperto; emozioni e relazioni, attraverso giochi e attività di gruppo per conoscersi, esprimersi e costruire nuove amicizie.
Le famiglie sono state accolte lunedì 5 ottobre con i saluti istituzionali della Regione Puglia, la presentazione dell'équipe e i primi momenti educativi dedicati al controllo della glicemia e alla terapia del pasto.
Martedì 6 ottobre i partecipanti si sono divisi in due gruppi che si sono alternati tra l'escursione naturalistica "Giro Giro Torre" nella Riserva di Torre Guaceto, tra zona umida, torre Aragonese e litorale con la possibilità di visitare il Centro Recupero Tartarughe Marine, e il laboratorio in struttura "Muoversi, scegliere, ascoltarsi", condotto da psicologi e professionisti sanitari. Nel pomeriggio c’è stata la passeggiata metabolica guidata dal dottor Giancosimo Pagliara, con il supporto dei pediatri diabetologi, lungo la macchia mediterranea fino alla spiaggia: un'occasione concreta per osservare la risposta dell'organismo al movimento e porre domande agli specialisti.
Mercoledì 7 ottobre si è tenuto il laboratorio "Le nostre bussole" che ha coinvolto bambini e genitori in due gruppi distinti su emozioni, risorse e scelte quotidiane, seguito dal momento di restituzione "Cosa mi porto a casa". Il camposcuola si è concluso nel pomeriggio con i saluti e il rientro delle famiglie.
Durante tutto il soggiorno le famiglie sono state accompagnate dalle équipe sanitarie dei centri diabetologici, da nutrizioniste, psicologi e dallo staff del villaggio, oltre che dalle guide naturalistiche per le attività in natura. Ogni controllo e ogni scelta terapeutica hanno seguito il piano individuale concordato con l'équipe sanitaria di riferimento. “Con “Noi e l’imprevisto” – ha dichiarato Monica Priore, presidente di Diabete Italia Puglia APS - vogliamo offrire ai bambini con diabete tipo 1 e alle loro famiglie uno spazio per imparare, condividere esperienze e acquisire maggiore fiducia nella gestione quotidiana del diabete. Il gioco, la natura e il movimento diventano occasioni per crescere in autonomia, accompagnati dai professionisti sanitari. Come Diabete Italia Puglia crediamo nel valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: fare rete significa dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie e aiutarle a sentirsi meno sole”.
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Transizione industriale e rigenerazione complessiva della città
La visione di Brindisi organizzata intorno a due grandi interventi la transizione industriale e la rigenerazione complessiva della città è stata al centro delle considerazioni, che il sindaco Giuseppe Marchionna, ha svolto questa mattina, mercoledì 7 ottobre, nel corso della conferenza stampa di presentazione de I Colori dellEnergia, in programma al Castello Alfonsino dal 15 al 17 ottobre.
Il sindaco ha avviato la sua riflessione constatando come Brindisi rappresenti un territorio dove si sviluppa la transizione industriale, considerata non solo come opportunità di ammodernamento dellapparato nella più grande area produttiva pugliese per estensione, infrastrutturazione, articolazione delle produzioni e qualificazione delle presenze aziendali, spesso nazionali e multinazionali. Una realtà consolidata, non del tutto assimilata dalla comunità regionale, ma decisiva nel momento in cui si abbandonano le produzioni fossili e si transita verso quelle rinnovabili, con problemi urgenti legati al reskilling e allupskilling, cioè alla formazione di migliaia di persone sia attraverso il cambio di ruolo e lacquisizione di nuove competenze, sia con lo sviluppo di competenze interne. Da qui losservazione che la transizione, dal punto di vista professionale, non è stata ancora colta nella sua vastità e complessità.
È un problema di pianificazione ha aggiunto Marchionna il più importante, perché mette a dura prova lordine sociale e la sicurezza complessiva. Il Comune sta lavorando con lUniversità del Salento, il Politecnico di Bari e le imprese del territorio ha aggiunto il sindaco - per realizzare un modello già attivo nelle grandi città: una presenza universitaria che formi i giovani con finalità chiare, in dialogo diretto con le aziende che richiedono personale con specifiche specializzazioni.
Da queste considerazioni è partita la valutazione della transizione industriale che consente le compensazioni da investire nella rigenerazione urbana. Finora ha ricordato esse ammontano a diverse decine di milioni di euro: le convenzioni sono sottoscritte, i progetti individuati, i piani di fattibilità economica predisposti. Attendiamo le verifiche di ottemperanza da parte del Ministero e della Regione, perché le aziende versano solo dopo lautorizzazione definitiva e lavvio dei cantieri. Il tema sarà posto nuovamente allattenzione del Ministro e del Presidente della Regione ha aggiunto Marchionna -, poiché le richieste riguardano non solo il fotovoltaico, ma investimenti in batterie daccumulo, agrivoltaico e ora anche idrogeno tramite elettrolisi. Abbiamo un intero reparto comunale che lavora su questo, ma occorre sbloccare quanto accumulato in due anni: si tratta di crediti esigibili verso grandi aziende, per i quali servono risposte istituzionali che definiscano latto autorizzativo finale.
Il sindaco ha quindi sostenuto la necessità di accompagnare la rigenerazione urbana, in particolare dalle periferie verso il centro, con un profondo aggiornamento culturale, finanziato dal programma Metro Plus per circa 8 milioni di euro, che si va articolando attraverso le case di quartiere e il sistema scolastico brindisino, che è davvero eccellente per qualità dei dirigenti e dei docenti. Possiamo crescere ha concluso - una nuova generazione con obiettivi e capacità di iniziativa che la nostra non ha avuto.
A Mesagne ritorna "Rosso Salentino "
Il 30 e il 31 ottobre 2026, la splendida cornice di Piazza Orsini del Balzo ospiterà due serate all'insegna dell'eccellenza enogastronomica, dell'artigianato, della musica dal vivo e della solidarietà.
Torna l'atteso appuntamento con il gusto e la tradizione del territorio. Si alza il sipario sulla III edizione di "Rosso Salentino", la manifestazione enogastronomica organizzata da Appia street eventi e da Confesercenti Brindisi, con il patrocinio del Comune di Mesagne e in partnership con l'AVIS - Sezione di Mesagne.
L'evento animerà il cuore del centro storico a partire dalle ore 18:00 nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026.
Eccellenze del territorio e Mercatini:
La manifestazione celebra i sapori autentici di Puglia attraverso un percorso del gusto che unisce i tradizionali stand enogastronomici ai primi mercatini di Natale, offrendo ai visitatori l'opportunità di anticipare l'atmosfera delle festività tra artigianato e prodotti tipici.
Protagonisti assoluti del banco d'assaggio, organizzato grazie al prestigioso supporto di AIS Puglia, saranno i vini pregiati di alcune delle migliori cantine locali: Tenute Lu Spada, Azienda Agricola Moccari, Cantine San Donaci e Masseria Pezza.
Il Programma Artistico e la Conduzione
Curata nei minimi dettagli dalla direzione artistica di Fabrizio Valentini, l'offerta musicale e di intrattenimento accompagnerà il pubblico in entrambe le serate. A guidare il palco e a condurre gli appuntamenti sarà la nota speaker radiofonica Viviana Ancora, che presenterà le due proposte d'eccezione:
Venerdì 30 ottobre: Apertura all'insegna della tradizione con le immancabili caldarroste e il live show de I Salentuosi, pronti a far cantare e ballare la piazza con un travolgente repertorio di grandi successi italiani e hit salentine.
Sabato 31 ottobre: Spazio alla suggestione e alla qualità con il concerto della band I Barbablù, che proporrà al pubblico un raffinato viaggio attraverso la musica pop, rock e ska.
"Rosso Salentino" si conferma così come un evento di spicco pensato non solo per valorizzare le produzioni vitivinicole d'eccellenza e promuovere la socialità, ma anche per sostenere i valori della solidarietà, grazie alla partecipazione attiva e alla presenza della sezione locale dell'AVIS Mesagne.
Riepilogo info utili:
Cosa: Rosso Salentino – III Edizione
Dove: Piazza Orsini del Balzo, Mesagne (BR)
Quando: Venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00
Ingresso: Libero
Ginnastica ritmica, a Mesagne il 5° Trofeo “Città di Mesagne”
Domenica 3 maggio la Palestra del Liceo Scientifico di Mesagne ospiterà una giornata dedicata alla ginnastica ritmica, allo sport e alla valorizzazione dei giovani talenti
Mesagne si prepara ad accogliere una nuova importante manifestazione sportiva dedicata alla ginnastica ritmica. Domenica 3 maggio 2026, presso la Palestra del Liceo Scientifico di Mesagne, si svolgerà la 5ª edizione del Trofeo “Città di Mesagne”, appuntamento promosso dal Centro Sportivo Italiano – Comitato di Brindisi, in collaborazione con A.S.D. Ginnastica Brindisi Relevé, con il patrocinio della Città di Mesagne, della Regione Puglia – Assessorato al Welfare e allo Sport, nell’ambito delle iniziative di Puglia 2026 – European Region of Sport.
Il Trofeo rappresenta un momento significativo per la promozione della ginnastica ritmica e, più in generale, per la diffusione di una cultura sportiva fondata su impegno, disciplina, inclusione e socialità.
La manifestazione vedrà protagoniste giovani atlete che avranno l'opportunità di confrontarsi in pedana, mettendo in mostra preparazione tecnica, eleganza, coordinazione e passione per una disciplina che unisce componente sportiva ed espressiva.
«Il Trofeo “Città di Mesagne” – sottolineano gli organizzatori – è ormai diventato un appuntamento importante per il territorio. Dietro ogni esibizione ci sono mesi di allenamento, sacrificio e lavoro svolto dalle atlete, dalle famiglie, dalle società sportive e dagli allenatori. Il nostro obiettivo è continuare a sostenere occasioni nelle quali lo sport possa essere vissuto non soltanto come competizione, ma soprattutto come esperienza di crescita personale e collettiva».
Particolare soddisfazione viene espressa dal Comitato Territoriale CSI Brindisi, che attraverso questa manifestazione conferma il proprio impegno nella promozione delle discipline sportive e nella costruzione di occasioni di partecipazione rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
La quinta edizione del Trofeo si inserisce inoltre nel percorso di valorizzazione dello sport promosso sul territorio pugliese in occasione di Puglia 2026 – European Region of Sport, contribuendo a fare di Mesagne un luogo di incontro e partecipazione attraverso lo sport.
L’appuntamento è dunque per domenica 3 maggio 2026, alla Palestra del Liceo Scientifico di Mesagne, per una giornata all’insegna della ginnastica ritmica, dell’energia delle giovani atlete e dei valori autentici dello sport.
L’Estranea di Paolo Strippoli è il film scelto per rappresentare l’Italia nella selezione per la categoria International Feature Film Award alla 99a edizione degli Academy Awards.
La designazione è arrivata il 23 settembre al termine della riunione del Comitato di Selezione istituito dall’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunito davanti a un notaio e composto dal Direttore generale Cinema e audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli. Il film è stato scelto tra i 21 titoli italiani in gara.
La motivazione del Comitato sottolinea che si tratta di “un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale“.
Il film proseguirà ora il percorso di selezione dell’Academy. Il 15 dicembre 2026 sarà annunciata la shortlist dei 15 film internazionali, mentre il 21 gennaio 2027 saranno rese note le nomination. La cerimonia degli Oscars® si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027.
L’Estranea, presentato alla 83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arriverà nelle sale italiane l’8 ottobre 2026, distribuito da 01 Distribution. La pellicola è una produzione Propaganda Italia, Dinamo Film, Kazak Productions, Tarantula che vede nel cast Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi, Mariandrea Cesari.
SETTIMANA NAZIONALE DELLA DISLESSIA: AL SANTA SPAZIO CULTURALE DI BRINDISI APRE LO SPORTELLO DI ASCOLTO E ARRIVA LA "BIBLIOTECA VIVENTE" SUI DSA
In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia, in programma dal 5 all’11 ottobre, il Santa Spazio Culturale di Brindisi consolida la sua vocazione all'inclusione, all'aggregazione e al supporto alla persona. All'interno della programmazione della stagione Intrecci 26/27, la Biblioteca del Vicolo si fa promotrice di due importanti iniziative sul tema dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), realizzate in stretta collaborazione con l'Associazione Italiana Dislessia (AID) - sezione di Brindisi.
L'apertura dello Sportello "Aiuto Dislessia" È ufficialmente operativo il nuovo sportello di ascolto e aiuto dedicato ai DSA. Il servizio, interamente gestito dai referenti dell'Associazione Italiana Dislessia - sez. Brindisi, nasce con l'obiettivo di offrire un punto di riferimento reale sul territorio. Lo sportello è rivolto a genitori, docenti, operatori e persone con dislessia che desiderano ricevere informazioni, chiarire dubbi o semplicemente trovare supporto in un ambiente familiare e privo di giudizio. Il servizio è attivo ogni martedì e giovedì, dalle 14:00 alle 18:00, all'interno degli spazi della Biblioteca del Vicolo. Gli incontri sono gratuiti e avvengono esclusivamente su prenotazione. È possibile fissare il proprio colloquio inviando un messaggio WhatsApp al numero 0831 15 61 076 oppure tramite il form Calendar dedicato al link: https://calendar.app.google/V59MkbSdnr12N5wY8.
La tappa della Human Library: "I DSA raccontati in prima persona" Per celebrare appieno lo spirito della Settimana Nazionale, sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, la Biblioteca del Vicolo (biblioteca pubblica di Brindisi situata in Via Santa Chiara 2) si trasformerà nello scenario perfetto per una delle tappe della Biblioteca Vivente promossa da AID. Con il tema "I DSA raccontati in prima persona", l'evento adotta l'innovativo format internazionale della Human Library: i "lettori" non prenderanno in prestito libri di carta, ma persone in carne e ossa pronte a condividere il proprio vissuto. I partecipanti potranno sedersi di fronte a chi vive i DSA quotidianamente – studenti, adulti, genitori – ascoltando storie autentiche di sfide, strategie e successi. Un'occasione unica per fare informazione attraverso l'empatia e l'ascolto attivo, abbattendo gli stereotipi e la disinformazione legati ai disturbi dell'apprendimento.
Entrambe le iniziative confermano il valore profondo di Intrecci, una rassegna dove imparare significa prima di tutto fare rete e sostenersi a vicenda. Il progetto è ospitato e sostenuto da Santa Spazio Culturale, Biblioteca del Vicolo e dalla rete delle Case di Quartiere Brindisi. Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione alla Biblioteca Vivente o per prenotare un appuntamento presso lo sportello, la cittadinanza è invitata a consultare i canali social ufficiali dell'associazione o a utilizzare i contatti dedicati.
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“FESTEGGIAMO I NONNI”, ALL’IMPERO DI BRINDISI UNA FESTA TRA CANZONI, MAGIA E SORRISI
Ci sono affetti che passano da una generazione all’altra e diventano parte della vita di una famiglia. Quello tra nonni e nipoti è fatto di tempo, cura, complicità e ricordi che crescono insieme. A questo legame Brindisi dedica “Festeggiamo i Nonni”, in programma venerdì 9 ottobre alle ore 18.30 al Teatro Impero: una serata aperta alla città, organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, realizzata dall’associazione Connessioni del Mediterraneo APS, con la partecipazione dei volontari della LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Ingresso libero e, al termine, un gadget in omaggio per tutti i nonni.
La Festa dei Nonni ricorre in Italia il 2 ottobre, ma il valore di questo legame va ben oltre una data sul calendario. L’appuntamento brindisino del 9 ottobre nasce proprio con questo spirito: prolungare idealmente quella ricorrenza e dedicare ai nonni un momento tutto per loro, riconoscendo il ruolo che hanno nella vita delle famiglie, il sostegno quotidiano che offrono e la forza del rapporto che costruiscono con figli e nipoti. A condurre la serata sarà Gianni Ippolito, attore e showman dalla lunga esperienza nel teatro popolare e nell’intrattenimento. Il gusto per la battuta e il rapporto diretto con il pubblico segnano un percorso artistico che lo ha visto ospite di programmi come “Domenica In” e “Casa Castagna” e interprete di fiction quali “Un medico in famiglia” e “Provaci ancora prof.”.
Il cuore dello spettacolo sarà il concerto di Gennaro Gargarelli, dedicato ai grandi classici della canzone italiana e napoletana. Il repertorio renderà omaggio ad artisti come Renzo Arbore, Domenico Modugno, Massimo Ranieri e Pino Daniele, con brani che appartengono alla memoria di più generazioni e che ancora oggi invitano a cantare insieme. Accanto a Gargarelli saliranno sul palco Mimmo Russi, batterista, percussionista e cantante, e Italo Perez DJ, mandolinista e voce solista. A completare il concerto sarà la partecipazione di un corpo di ballo, che arricchirà la serata con momenti coreografici.
Dopo la musica, spazio allo spettacolo del mago Maraldo, che coinvolgerà grandi e piccoli con numeri di magia, sorprese e momenti di divertimento. Il pubblico sarà invitato a partecipare a uno spettacolo nel quale stupore e allegria diventeranno occasione di incontro tra età diverse.
“Festeggiamo i Nonni” è soprattutto un modo per dire grazie a chi accompagna la crescita dei nipoti, sostiene le famiglie e custodisce un patrimonio di esperienze e memorie. Il Comune di Brindisi e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi scelgono di farlo con una serata aperta alla città, nella quale i nonni potranno ritrovarsi accanto ai nipoti e alle loro famiglie, tra canzoni, sorrisi e il piacere di stare insieme.
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