Redazione

COTONE: COLDIRETTI PUGLIA, OLTRE 300 ETTARI IN CAPITANATA; CRESCE LA FILIERA CON I GRANDI BRAND DELLA MODA

Nelle prossime settimane partirà la raccolta 2026 che si attende di alta qualità

 

Oltre 300 ettari in Capitanata, una crescita a due cifre in pochi anni e una filiera che lega sempre più strettamente agricoltura e moda, con il cotone 100% italiano che torna a ritagliarsi uno spazio nei campi pugliesi sostenuto dall’interesse delle imprese agricole e dalla crescente domanda dei grandi brand per fibre e tessuti nazionali. È quanto rileva Coldiretti Puglia, in occasione della Giornata mondiale del cotone, con la raccolta 2026 attesa nelle prossime settimane.

 

La campagna 2026 conferma una produzione di qualità eccellente – afferma Coldiretti Puglia - anche grazie alla nuova varietà a fibra lunga e media, con una resa superiore del 15% rispetto allo scorso anno e una produzione di oltre 40 quintali ad ettaro. Le quotazioni raggiungono i 180 euro al quintale per il cotone biologico e oscillano tra 140 e 160 euro al quintale per quello tradizionale, mentre gli accordi di filiera con i grandi brand della moda consentono agli agricoltori di non sostenere i costi del seme, della raccolta e del trasporto. La coltivazione comporta costi tra 800 e 1.000 euro ad ettaro per concimazione, irrigazione, manodopera e gasolio per i macchinari, ma il cotone rappresenta anche una coltura da rinnovo capace di ampliare le rotazioni con colture da reddito, rispondendo a un’esigenza particolarmente importante per l’agricoltura biologica.

 

La pianta, il Gossypium della famiglia delle Malvacee, teme il freddo e cresce bene nelle aree maggiormente esposte al sole e alla luce, adattandosi a diversi tipi di terreno purché non siano troppo compatti e privi di ristagni idrici, che aumentano il rischio di marciume delle radici. Dopo circa tre mesi dalla semina – spiega Coldiretti Puglia - le piante raggiungono l’aspetto di arbusti di media altezza e producono grandi fiori giallo pallido o bianchi, dai quali si sviluppa il frutto, una vera e propria capsula che, una volta matura, si apre naturalmente liberando la caratteristica bambagia.

 

In Capitanata sono presenti le varietà Hybrid e Armonia, a fibra corta sia a fibra lunga, che permettono di valorizzare una materia prima naturale al 100%, biodegradabile, ecologica e riciclabile, composta per il 95% da cellulosa, ipoallergenica, permeabile all’aria e traspirante, particolarmente adatta alla tintura e alla stampa. Il ritorno del cotone nei campi italiani si inserisce nel più ampio processo di trasformazione dell’agricoltura legato anche alla tropicalizzazione del clima, che negli ultimi anni ha favorito nel Sud Italia l’introduzione di nuove specie come mango, avocado e banane e ha spostato molto più a nord l’areale di presenza della coltivazione dell’olivo – dice Coldiretti Puglia - una trasformazione che spinge le imprese agricole a sperimentare nuove colture e a diversificare le produzioni per affrontare condizioni climatiche e dinamiche di mercato profondamente cambiate.

 

La riscoperta del cotone è così un segnale concreto della vitalità e della capacità di innovazione delle imprese agricole – aggiunge Coldiretti Puglia - che si stanno aprendo a nuove frontiere produttive e a filiere in grado di intercettare la domanda di materie prime nazionali. Il collegamento diretto con la moda crea nuove opportunità di reddito e lavoro e dimostra come la green economy in agricoltura possa diventare un volano di crescita sostenibile per i territori, valorizzando colture storiche alla luce delle nuove sfide climatiche e di mercato.

 

Il cotone, la più importante pianta tessile al mondo, viene coltivato in tutte le principali aree geografiche, con Cina, Stati Uniti, India e Pakistan tra i maggiori produttori, mentre in Europa la coltivazione è concentrata soprattutto in Grecia e Spagna. Un tempo diffuso anche in Italia, in particolare in diverse aree della Puglia, della Calabria e della Sicilia, tra l’Agrigentino e la Piana di Gela, è stato progressivamente abbandonato a partire dagli anni ’60 per l’avvento delle fibre sintetiche, lo strapotere del prodotto straniero e il peso dei costi di produzione, anche perché all’epoca la raccolta avveniva esclusivamente a mano. Oggi la coltivazione torna invece a suscitare interesse in Italia, dove cresce la richiesta di fibre e tessuti 100% Made in Italy e aumenta l’attenzione verso filiere tracciabili e produzioni nazionali.

 

Il cotone, inoltre, non trova impiego soltanto nell’abbigliamento. Perché dalla pianta derivano prodotti destinati a diversi comparti, dal mangime per la zootecnia all’olio utilizzato nei settori della cosmesi e della farmaceutica, mentre la pianta, che a seconda della varietà può raggiungere anche i tre metri di altezza – insiste Coldiretti Puglia - può essere ridotta in trucioli da utilizzare come combustibile nelle centrali termiche per il recupero energetico della biomassa vegetale. Dalla fibra si producono anche cotone idrofilo e ovatta.

 

Nell’Italia patria dell’alta moda, il ritorno del cotone coltivato nei campi italiani rappresenta dunque una risposta concreta alla domanda di produzioni sempre più Made in Italy, portando – conclude Coldiretti Puglia - il valore della filiera agricola anche nel mondo dell’abbigliamento e rafforzando il legame tra agricoltura, industria, innovazione e sostenibilità.

 

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Vaccini antinfluenzali, anti-Herpes Zoster e anti-Pneumococco nelle farmacie pugliesi. Stanziati 370 mila euro. La Puglia, insieme alle Marche, è tra le uniche regioni italiane a prevedere la vaccinazione anti-Herpes Zoster in farmacia.
Federfarma Puglia e Regione Puglia hanno definito l’accordo per la somministrazione in farmacia dei vaccini antinfluenzale, anti-Herpes Zoster e anti-Pneumococco.
L’intesa, già raggiunta nei suoi contenuti, dovrà ora essere ratificata dalla Giunta regionale per poter diventare pienamente operativa.
I termini dell’accordo sono stati definiti nella giornata di martedì 6 ottobre, nel corso dell’incontro convocato dall’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia presso il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, alla presenza del direttore del Dipartimento, dott. Vito Montanaro.
All’incontro hanno partecipato, per Federfarma Puglia, il Presidente Vito Novielli e il Segretario Donatella Martucci, insieme agli uffici tecnici regionali.
L’accordo prevede che tutte le farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, possano aderire alla campagna vaccinale su base volontaria e somministrare i tre vaccini secondo le modalità che saranno definite nel protocollo operativo.
Per sostenere l’iniziativa sono stati stanziati 370 mila euro, finanziati attraverso la quota regionale delle risorse del Fondo vincolato per la Farmacia dei Servizi, da ripartire tra le Regioni.
«È un passo importante per una sanità sempre più vicina ai cittadini e per la piena attuazione del modello della Farmacia dei Servizi», dichiara il presidente di Federfarma Puglia Vito Novielli.
La Regione Puglia ha dichiarato che metterà inoltre a disposizione, attraverso il portale Puglia Salute, una mappatura delle farmacie aderenti, così da consentire ai cittadini di individuare facilmente il punto vaccinale più vicino. Federfarma Puglia punta a raddoppiare il numero di farmacie pugliesi che vaccinano anche attraverso un programma di incontri che si svolgeranno nel corso delle prossime settimane in tutte le Province della Puglia, con l’intento di avvicinare e sensibilizzare i territori sull’importanza di collaborare a questo importante obiettivo di prevenzione.
«È un risultato importante – continua Novielli – perché rende la prevenzione ancora più vicina ai cittadini e valorizza il ruolo delle farmacie come presidio sanitario accessibile e integrato a pieno titolo nel servizio sanitario regionale. La vaccinazione contro l’Herpes Zoster merita una notazione particolare perché la Puglia, dopo le Marche, è tra le uniche regioni italiane nelle quali sarà possibile effettuare questa vaccinazione in farmacia e conferma la volontà di rafforzare il modello della sanità di prossimità, puntando anche sulla farmacia».
I farmacisti coinvolti nella campagna dovranno essere adeguatamente formati e abilitati attraverso lo specifico percorso formativo previsto dall’Istituto Superiore di Sanità e i successivi aggiornamenti annuali.
Le dosi di vaccino messe a disposizione saranno 50.000, un quantitativo in crescita rispetto agli anni precedenti, a conferma della volontà di potenziare l’offerta vaccinale e le attività di prevenzione sul territorio.
«Ringrazio l’assessore Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e i responsabili degli uffici tecnici del Dipartimento regionale e dell’ufficio PHT della Asl Bari coinvolti – conclude il presidente Novielli – per aver accolto, attraverso un confronto concreto e costruttivo, tutte le proposte espresse da Federfarma Puglia a nome delle farmacie. Abbiamo lavorato insieme per definire e realizzare un modello organizzativo capace di garantire sicurezza, qualità del servizio e facilità di accesso per i cittadini. Ora attendiamo la ratifica della Giunta regionale, ultimo passaggio necessario per rendere operativo l’accordo».
Le farmacie pugliesi e la rete della Distribuzione Intermedia sono pronte a fare la propria parte, con senso di responsabilità e piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per rafforzare la prevenzione e rendere i servizi sanitari sempre più accessibili ai cittadini.
La vaccinazione in farmacia rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della Farmacia dei Servizi. La capillarità della rete, la professionalità dei farmacisti e la quotidiana relazione con i cittadini possono offrire un contributo concreto all’adesione alle campagne vaccinali e, più in generale, alle politiche di prevenzione, anche nelle realtà rurali e nei territori più periferici.

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È difficile pensare che, a Mesagne, prima o poi, tutti imparino a parcheggiare correttamente, evitando di incidere negativamente sulla viabilità urbana. La foto, inviata in redazione da un nostro lettore, documenta ancora una volta un modo selvaggio di lasciare i propri veicoli, senza alcun rispetto né per le norme del Codice della strada né per le più elementari regole di buona educazione. Comportamenti di questo tipo possono creare disagi e situazioni di pericolo per automobilisti, pedoni, ciclisti e, soprattutto, per le persone con disabilità o con difficoltà motorie. Il rispetto degli spazi pubblici e delle regole di parcheggio dovrebbe essere un dovere civico, prima ancora che un obbligo previsto dalla legge. Serve dunque maggiore senso di responsabilità da parte dei cittadini e, quando necessario, un controllo più efficace per contrastare episodi che danneggiano la vivibilità e la sicurezza della città.

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Turismo, ecco «Terre di Fasano – A World of Stories», esperienze gratuite per cittadini e viaggiatori in autunno e inverno

 

 

La proposta progettuale del Comune di Fasano ha ottenuto ancora una volta il finanziamento della Regione Puglia e consentirà di ampliare l’offerta turistica: 61 appuntamenti gratuiti, visite guidate, percorsi nella natura, cultura, tradizioni ed enogastronomia. Info-Point aperto e potenziato anche nei weekend e nei giorni festivi.

 

 

FASANO – C'è un modo nuovo per scoprire Fasano, ed è gratuito. Dal 7 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 il territorio si apre a cittadini e visitatori con "Terre di Fasano – A World of Stories", il progetto promosso dalla Città di Fasano e finanziato dalla Regione Puglia che porta il turismo oltre i confini dell'estate.

 

In collaborazione con la Cooperativa Serapia, che gestisce gli Info-Point turistici, i servizi di accoglienza crescono: apertura dal lunedì al venerdì con gli orari abituali, ma anche il sabato, la domenica, nei ponti e nei giorni festivi, dalle ore 9:00 alle 21:00. 

 

Ma il cuore del progetto è un calendario ricchissimo: 61 eventi che accompagnano il pubblico tra paesaggi, beni culturali, tradizioni e produzioni tipiche. Si spazia dalle visite a giardini e vigneti al trekking, dalle escursioni in bicicletta ai luoghi rupestri, fino alle attività pensate apposta per famiglie e bambini. Tra gli appuntamenti in programma tornano “La Vallata d'Autunno”, “Il Culto di San Donato”, “Trekking e panzerotti dalla Selva a Cocolicchio”, “Il Parco delle Dune Costiere a cavallo”, “Celebrando San Nicola tra Oriente e Occidente a Lama d'Antico”, “In bici sulla Traiana fino ad Egnazia”, “Passeggiata con gli asinelli di contrada Salamina”, “La biodiversità dei Giardini Mileto”, “Le vie dell'olio” e “Il mare d'inverno”.

 

Uno spazio speciale è dedicato alle festività: 48 visite guidate, dal 7 novembre al 6 gennaio (esclusi il 24, 25, 26 e 31 dicembre e il 1° gennaio), condurranno il pubblico nel centro storico tra tradizioni, luci natalizie e una tappa speciale al Museo Casa alla Fasanese.

 

Il programma riserva sorprese per tutti i gusti: un laboratorio di pizzica con il Gruppo Ricerca Cultura Popolare "I Canti del Faso", una visita ad Egnazia pensata per i più piccoli con laboratorio di mosaico delle Tre Grazie, e una visita guidata al suggestivo Presepe Vivente di Lama Trappeto a Pezze di Greco, per scoprire il fascino di questa rievocazione tanto amata. Ogni iniziativa unisce cultura e natura alla degustazione dei prodotti tipici del territorio, con un'attenzione concreta alla sostenibilità.

Le attività on-site nel centro storico partiranno dall’Info-Point di Fasano; per tutte le altre attività, l’appuntamento sarà direttamente presso i siti interessati o presso gli Info-Point di Savelletri e Torre Canne. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonicamente al numero 080 439 4182 oppure recandosi direttamente presso l’Info-Point di Fasano, situato nella Torre dell’Orologio, in Piazza Ciaia. L’Info-Point è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13.00 e dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 20.00. Dal 7 novembre al 6 gennaio, il sabato, la domenica, nei giorni festivi e durante i ponti, l’orario sarà 9.00–21.00.

L'obiettivo è raccontare le Terre di Fasano nella loro interezza, intrecciando storia, paesaggio, ambiente e comunità. Il progetto guarda anche oltre i confini comunali, con una rete territoriale che unisce Fasano a Cisternino, Locorotondo e Ostuni, per condividere materiali promozionali, calendari degli eventi e azioni comuni di comunicazione e accoglienza.

 

«Con questo progetto continuiamo a valorizzare il nostro territorio anche oltre la stagione estiva.» – dichiara il sindaco Francesco Zaccaria – «Fasano ha un patrimonio straordinario di natura, cultura, tradizioni ed enogastronomia: raccontarlo e renderlo sempre più accessibile significa rafforzare l’attrattività turistica della città e, allo stesso tempo, offrire ai nostri cittadini nuove occasioni per conoscere e vivere il proprio territorio».

  

«Con “Terre di Fasano - A World of Stories” vogliamo raccontare un territorio che ha molto da offrire anche oltre la stagione estiva.» – spiega l'assessore al Turismo Pier Francesco Palmariggi – «La programmazione mette insieme natura, cultura, tradizioni, enogastronomia e accoglienza, creando nuove occasioni per conoscere e vivere le nostre comunità e i nostri luoghi. È un progetto che punta a rafforzare l'offerta turistica e, allo stesso tempo, a far riscoprire ai cittadini il patrimonio che appartiene alla nostra città».

 

«Fasano è una terra da vivere 365 giorni l’anno,» – dichiara Manuela Rosato, consigliera comunale delegata alla Valorizzazione internazionale del territorio – «perché ogni stagione custodisce storie, paesaggi, tradizioni e sapori da scoprire. Con “Terre di Fasano – A World of Stories” vogliamo portare queste storie sempre più lontano, aprendole a cittadini, viaggiatori e visitatori da tutto il mondo».

 

Un invito aperto a tutti, cittadini e viaggiatori: venite a scoprire le Terre di Fasano attraverso le storie che le abitano, storie di natura, cultura, tradizioni, paesaggio, sapori e persone.

 

Il calendario completo e tutte le informazioni per partecipare

https://tinyurl.com/TerrediFasano-World-of-stories

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E’ stato eletto giovedì 1 ottobre il nuovo Consiglio Direttivo dell’Inter Club Mesagne “Sandro Mazzola”, nominato dall’assemblea ordinaria dei soci riunitasi alle ore 20.00 in seconda convocazione, presso la sede di via Federico II Svevo, 82 ed in carica per il triennio 2027-29. In veste di Presidente è stato riconfermato all’unanimità per il quarto mandato consecutivo Mario Nacci. Questi i nove consiglieri anch’essi eletti all’unanimità :

Mario Nacci;

Massimo Pellegrino;

Gianni Manfredi;

Massimo Vitali,

Alberto Campana;

Alessandro Marseglia;

Maria Calcagni;

Carmelo Perrucci;

Massimo Caponegro.

 

Sono inoltre state assegnate le altre cariche previste dallo statuto:

Collegio Sindaci Revisori :

Stefano Morgese;

Antonio Passaro;

Fabrizio De Leo.

 

         Collegio dei Probiviri :

 Osvaldo Russo;

 Giuseppe Potì;

 Antonio Marseglia.

 

 E inoltre :

Massimo Pellegrino (Vicepresidente),  Alessandro Marseglia (Segretario    Amministrativo), Alberto Campana (Tesoriere), Carmelo Perrucci (Addetto alla sede), Massimo Vitali (Responsabile Comunicazione)

 

“Esprimo la mia riconoscenza a tutti i soci - dichiara il presidente Mario Nacci- per avermi ancora una volta voluto gratificare con la loro stima e con la loro fiducia, conferendomi la carica di Presidente per il quarto mandato. Sarà il mio, un impegno costante volto a ripagare tale fiducia. Ci siamo dati una “mission” e non da oggi, la quale prevede che le attività del nostro Club non devono essere soltanto rivolte ad un ambito strettamente sportivo, che pure rimane la principale attività, ma devono guardare anche alla intera comunità del nostro territorio, attraverso iniziative di sensibilizzazione sociale e di divulgazione di cultura sportiva e non solo sportiva. E auspico che l’impegno profuso da tutti noi sia come un seme che germogli frutti che possano essere raccolti da quanti, tra le nuove generazioni, vorranno in futuro occuparsi dell’Inter Club “Sandro Mazzola”, continuando con gli stessi fini e obiettivi”.     

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«L’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di opposizione sullo stato dei cantieri PNRR di Brindisi pone questioni certamente legittime, ma il dibattito non può assumere i contorni di un tribunale della Santa Inquisizione, alla ricerca di colpevoli cui attribuire problemi che hanno origini ben più lontane».
Lo dichiara Angelo Contessa, Presidente di ANCE Brindisi.
«Come ANCE sentiamo innanzitutto il dovere di tutelare le imprese coinvolte, che hanno compiuto e continuano a compiere sforzi enormi per realizzare opere complesse, affrontando procedure, responsabilità e difficoltà tutt’altro che semplici. Oggi, nella maggior parte dei casi, siamo ormai nella fase di completamento, con lavorazioni residue e marginali rispetto all’opera complessiva. Non è accettabile che tutto il lavoro svolto e l’impegno profuso dalle imprese vengano messi in secondo piano proprio adesso, trasformando ritardi e criticità finali in un giudizio sull’intero percorso realizzativo».
«Non siamo certo noi a dover difendere gli uffici tecnici comunali, con i quali ci confrontiamo quotidianamente e spesso anche aspramente. Ma va riconosciuto un dato oggettivo: da decenni la politica investe troppo poco nella qualità, nella formazione e nel rafforzamento delle strutture tecniche degli enti locali e non ha avuto il coraggio di creare strutture comuni tra Comuni, dotate delle competenze necessarie, soprattutto nella complessa fase di gestione ed esecuzione degli appalti».
«Fa riflettere, inoltre, che tra i firmatari dell’interrogazione vi siano consiglieri che nella precedente fase amministrativa sedevano in maggioranza. Proprio con alcuni di loro avevamo già evidenziato molte delle criticità che oggi vengono sollevate, mettendo a disposizione dell’Amministrazione le competenze e l’esperienza del sistema ANCE per provare ad affrontarle per tempo. Quella disponibilità, purtroppo, non trovò l’ascolto che auspicavamo».
«Il PNRR ha riversato in pochi anni una mole eccezionale di progettazioni, gare e cantieri su un sistema già fragile. Lo sforzo è stato comune: imprese, tecnici, professionisti e amministrazione hanno lavorato sotto una pressione senza precedenti. Se vi sono responsabilità specifiche, naturalmente, vanno accertate. Ma senza processi sommari e, soprattutto, senza trasformare una vicenda così complessa in terreno di scontro politico. Le responsabilità si accertano nel merito, non si costruiscono per esigenze di contrapposizione politica».
«Ad ogni buon conto, va ricordato un elemento che rischia di perdersi nel dibattito di queste ore: il Ministro per gli Affari europei e il PNRR, Tommaso Foti, ha comunicato nei giorni scorsi il conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano. Il PNRR, infatti, è costruito sul raggiungimento di milestone e target concordati con l’Unione europea e non sul semplice dato della spesa effettuata. La rendicontazione finanziaria e il completamento dei relativi adempimenti seguono tempi che non possono essere confusi con quelli fissati per il conseguimento degli obiettivi. Anche questo dovrebbe suggerire maggiore prudenza prima di formulare giudizi definitivi».
«Oggi la priorità deve essere una: mettere tutti nelle condizioni di completare le opere, tutelando le imprese che stanno lavorando e, soprattutto, l’interesse della città a non perdere risorse e infrastrutture. È il momento di lasciare gli uffici tecnici nelle condizioni di lavorare con serenità per completare le attività e chiudere le rendicontazioni, anziché sottoporli a ulteriori pressioni. Questo è il momento delle soluzioni e dell’assunzione comune di responsabilità, non della ricerca tardiva di colpevoli».

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Momenti di tensione nella serata di oggi a Francavilla Fontana. La squadra dei Vigili del Fuoco del locale distaccamento è intervenuta d'urgenza in via San Michele Salentino, precisamente nel tratto situato al di sotto del cavalcavia della Strada Statale 7, a causa dell'incendio di un'autovettura, una Volkswagen Golf.

​L'allarme è scattato rapidamente e l'intervento tempestivo dei pompieri ha evitato che la situazione degenerasse. I Vigili del Fuoco hanno lavorato prima per domare le fiamme che avvolgevano il veicolo e, successivamente, per completare le operazioni di raffreddamento e bonifica, garantendo la completa messa in sicurezza dell'intera area interessata.

​Non si registrano ulteriori danni alla struttura del ponte o ad altri veicoli. Restano in fase di accertamento le cause che hanno dato origine al rogo.

 Il Comune di Brindisi e la Cooperativa Sociale Gialla, in relazione agli episodi di salmonellosi che nelle scorse settimane hanno interessato alcuni bambini frequentanti il nido comunale Sant’Angelo, fanno il punto sulle misure adottate e sulle azioni messe in campo.

Fin dalle prime segnalazioni, la situazione è stata seguita in costante raccordo con le autorità competenti, secondo criteri di prudenza e prevenzione.

In via cautelativa, è stata sospesa l’attività del centro cottura interno e, contestualmente, è stato attivato un servizio alternativo di catering, che ha consentito di garantire la continuità delle attività del nido anche durante lo svolgimento degli approfondimenti sanitari.

Comune e Cooperativa hanno mantenuto fin dal primo momento la massima cautela, collaborando con le autorità competenti durante tutte le verifiche previste. I controlli effettuati all’interno della struttura hanno confermato il pieno rispetto degli standard di qualità e sicurezza del servizio.

È importante sottolineare che la problematica non riguarda la gestione del nido Sant’Angelo né l’operato di Cooperativa Sociale Gialla. Le misure successivamente adottate su tutto il territorio pugliese sono infatti legate alla possibile contaminazione di pomodori freschi lungo la filiera di fornitura e hanno interessato, in via precauzionale, i servizi di ristorazione della regione.

In questo quadro si inserisce la sospensione dell’utilizzo e della somministrazione di pomodori freschi crudi, disposta dalle autorità sanitarie. Cooperativa Sociale Gialla ha recepito tempestivamente le indicazioni previste, proseguendo nella gestione del servizio secondo criteri di massima cautela.

Le azioni messe in campo hanno quindi consentito di affrontare una situazione delicata con attenzione e tempestività, mantenendo costante il confronto tra Comune, Cooperativa e autorità sanitarie.

Comune di Brindisi e Cooperativa Sociale Gialla sono consapevoli della preoccupazione e dei disagi che questa situazione ha comportato per le famiglie e desiderano ringraziarle per la collaborazione dimostrata. Per il mese di ottobre è stata inoltre prevista, per le famiglie dei bambini iscritti al nido Sant’Angelo, una riduzione del 10% della retta.

La situazione continuerà a essere seguita in stretto raccordo con le autorità competenti, assicurando alle famiglie aggiornamenti puntuali e tutte le informazioni necessarie.

 

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 Identitaria nella sua fattura, aperta al mondo e pronta a dare il “Benvenuto” a chi viene dal mare nella sua ubicazione. È stata inaugurata questa mattina, martedì 6 ottobre, nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II, alla presenza del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e del vicepresidente del gruppo Telenorba, Vincenzo Montrone, l’installazione luminosa con la scritta “Brindisi” al cui lato sinistro è la luminaria artistica tipicamente salentina, che raffigura un cuore e che si unisce alla parola Brindisi.

È in linea retta con l’imbocco del Canale Pigonati e si offre quale prima vista a chi sta per attraccare in porto: è il dono alla città del Gruppo Telenorba per i suoi 50 anni di attività ed è sigillo di quanto avvenuto nei primi di maggio scorso, quando in piazza Duomo si svolse il primo dei talk, che hanno riguardato i capoluoghi pugliesi. “Brindisi è esempio di città legata al mare, ai traffici e ai collegamenti marittimi – ha detto il sindaco Giuseppe Marchionna -. Questa installazione è cosa non solo molto gradita e della quale, ovviamente, ringrazio il gruppo di Telenorba, ma è anche un gesto augurale, perché il nostro porto, già battuto da molte compagnie di crociera, torni presto ad essere un crocevia di culture, di identità e soprattutto di traffici commerciale”.

“È un segnale di radicamento nel territorio – ha commentato il vicepresidente di Telenorba, Vincenzo Montrone -. Brindisi è una città millenaria da sempre la porta d'Oriente dell'Italia: è un modo di incontro di civiltà, di idee, di cultura e se questi elementi caratterizzano Brindisi, per certi aspetti caratterizzano anche Telenorba, che vuole essere un punto di incontro di civiltà, di idee, di cultura. Ecco perché c'è questa simbiosi con la nostra emittente di una città come Brindisi - ha concluso -: una città aperta, in crescita, che si vede viva e che vuole crescere fortemente: complimenti alla città”.

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Grande partecipazione domenica scorsa a Brindisi per la “Camminata per la Prevenzione”, promossa da Impresa Donna Confesercenti Brindisi e Confesercenti della provincia di Brindisi, nell’ambito della seconda edizione di “Ottobre Rosa d’Impresa”. Una mattinata che ha visto camminare insieme, per le vie principali di Brindisi, imprenditrici, cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio, uniti da un messaggio semplice ma fondamentale: la prevenzione è un gesto di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza del Dott. Tommaso Stallone, Direttore Generale dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, a cui saranno destinate le quote e le donazioni raccolte con questa iniziativa.
La “Camminata” ha rappresentato soprattutto un grande esempio di partecipazione e collaborazione territoriale perché quando è la salute al centro dell’attenzione non esistono bandiere; realtà differenti, infatti, possono incontrarsi e lavorare nella stessa direzione, dando più forza e più valore al messaggio dell’importanza della prevenzione. Un sentito ringraziamento va alla Provincia di Brindisi, al Comune di Brindisi, all’ASL Brindisi e all’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, che hanno accompagnato e sostenuto l’iniziativa.
Fondamentale è stata inoltre la presenza delle tante associazioni, commissioni e realtà che hanno scelto di esserci: Commissione Pari Opportunità del Comune di Brindisi; Commissione Comunale per le Pari Opportunità, le Politiche di Genere e i Diritti Civili del Comune di Oria; ANDOS – Comitato di Brindisi ODV; LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Provinciale di Brindisi; Insieme contro il Cancro per la Vita; Cuore di Donna; Fondazione Tonino Di Giulio; Le Civette del Salento; Progetto Benessere A.S.D. di Silvia Gorgoni; Rotary Club Brindisi Appia Antica – Distretto 2120; MYTICA; Centro Antiviolenza Ricominciamo; Centro Antiviolenza “Da Me” – Ricomincio; ARCI Brindisi; Metabolica-Mente A.S.D.; Dani Manfit; L2 Planet – Studio Wellness; PACAP – Promotion of Physical Activity for Cancer Patients; ASD PINK e Brindeasy.
«Come Impresa Donna Confesercenti Brindisi – sottolinea Divina Greco, Coordinatrice provinciale – abbiamo voluto portare la prevenzione anche nel mondo dell’impresa. Le donne che lavorano e fanno impresa sono abituate a correre, a conciliare responsabilità professionali, familiari e personali e troppo spesso finiscono per mettere sé stesse all’ultimo posto. Dobbiamo invece ricordare che la salute viene prima del lavoro e che fare prevenzione non è tempo sottratto all’impresa, ma tempo dedicato alla vita. La nostra responsabilità sul territorio è anche questa: informare, sensibilizzare e creare una rete capace di sostenere concretamente le donne».
La Camminata è infatti parte di un percorso più ampio attraverso il quale Impresa Donna Confesercenti Brindisi vuole affiancare alla rappresentanza delle imprenditrici anche una crescente attenzione alla loro salute e al loro benessere. Il percorso di Ottobre Rosa d’Impresa proseguirà il 13 ottobre alle ore 15.30 presso la Provincia di Brindisi, con il convegno dedicato alla prevenzione, che vedrà la partecipazione di medici, specialisti, istituzioni, associazioni e testimonianze.
Una rete che continua a crescere e che parte da una convinzione precisa: prendersi cura delle donne significa prendersi cura anche delle loro famiglie, delle loro imprese e del territorio. Perché fare impresa significa costruire il futuro. E per costruire il futuro bisogna, prima di tutto, prendersi cura della vita.

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