Redazione

C'è tempo fino al 29 giugno 2026 per gli Enti del Terzo Settore del territorio per aderire all'avviso pubblico pubblicato dal Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito di Fasano (CIISAF), finalizzato all'avvio di un percorso di coprogettazione a sostegno dei pazienti oncologici, delle loro famiglie, delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti residenti nei Comuni dell'Ambito territoriale sociale BR2: Fasano, Ostuni e Cisternino.

“L'iniziativa – spiegano il Presidente del CISAF Giovanni Cisternino e il Direttore Antonio Calabrese - nasce dalla volontà di rafforzare la rete dei servizi territoriali attraverso la collaborazione strutturata tra istituzioni pubbliche e realtà del Terzo Settore, con l'obiettivo di sviluppare interventi sempre più aderenti ai bisogni concreti delle persone”.

Al centro del progetto vi è la costruzione di un infopoint capace di affiancare e integrare i servizi già attivi sul territorio, garantendo una risposta coordinata e continuativa alle fragilità più diffuse.

Il modello di intervento previsto è ampio e articolato. Sul fronte del supporto informativo, il servizio si occuperà di orientare i cittadini rispetto ai diritti dei malati, alle opportunità assistenziali disponibili e ai rapporti con ASL, ospedali ed enti pubblici. A questo si aggiunge l'attivazione di servizi domiciliari di natura socio-sanitaria, tra cui prestazioni infermieristiche e assistenziali, nonché il trasporto gratuito verso visite mediche specialistiche per chi non dispone di autonomia negli spostamenti.

La dimensione psicologica costituisce un pilastro fondamentale dell'infopoint: sono previsti percorsi di supporto psicologico individuali e di gruppo, con spazio anche per la mediazione familiare, rivolti sia agli utenti sia ai loro familiari. Completano il quadro le attività ricreative e di benessere, laboratori, eventi musicali, iniziative culturali, pensate per sostenere la qualità della vita e favorire la dimensione relazionale e psico-fisica dei beneficiari.

Possono partecipare alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), con operatività nel territorio dei Comuni consorziati dell'Ambito BR2 e nella Provincia di Brindisi, con specifico interesse per le malattie oncologiche, l'assistenza alle persone con disabilità e il supporto agli anziani.

Le domande di partecipazione, corredate dalla documentazione indicata nell'avviso, dovranno pervenire entro il 29 giugno 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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E' divampato un incendio che ha coinvolto numerose rotoballe di scarti di plastica presenti in un'area di stoccaggio di Francavilla Fontna, in via San Vito. Le fiamme hanno rapidamente avvolto il materiale plastico, generando una densa colonna di fumo visibile da lontano, anche da Mesagne, e creando una situazione di emergenza nella zona. Immediatamente sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, supportate dal personale della sede Centrale. Gli operatori stanno lavorando con mezzi e tecniche specifiche per contenere e spegnere l’incendio, evitando che si propaghi ad aree circostanti e minimizzando i danni ambientali e strutturali. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si raccomanda alla popolazione di mantenersi a distanza dall’area interessata per garantire la sicurezza dei cittadini e facilitare le attività dei soccorritori. Ulteriori aggiornamenti seguiranno non appena disponibili.

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Il Sindacato Cobas denuncia la gravità dell’incendio avvenuto questa mattina nello stabilimento di Monteco sulla via Francavilla-San Vito, a 6/7 chilometri da Francavilla Fontana.

In questo stabilimento gli operatori ecologici di Francavilla Fontana conferiscono il cartone e la plastica.

In modo particolare le persone impegnate nello stabilimento separano sui nastri la plastica che viene ritenuta buona e quella da scartare .

Sembra che l’incendio abbia preso origine all’esterno dello stabilimento dove per mancanza di spazio all’interno viene depositata all’esterno.

Se questa cosa risulta vera è certamente una grave inadempienza da parte di Monteco che ha messo in pericolo la vita dei dipendenti impegnati nello stabilimento e la salute dei cittadini.

L’incendio dell’impianto  si vede a vista d’occhio a parecchi chilometri  di distanza , questo da la misura di quello che sta accadendo in queste ore .

 Siamo sicuri di un intervento deciso e forte da parte del Sindaco Antonello Nuzzo, come primo cittadino in difesa della salute dei propri concittadini.

In caso di poca chiarezza sull’episodio saremo in prima fila a denunciare il tutto alla magistratura, per la salute dei lavoratori ,delle lavoratrici, dei cittadini.

Francavilla Fontana 05.06.2026

Per il Cobas Roberto Aprile

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Nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia con l'insediamento di Aldo Manunta quale direttore regionale

Aumento dei costi di produzione, rincari energetici, volatilità dei mercati, cambiamenti climatici e crescente necessità di innovazione nelle stalle, è in questo scenario che la zootecnia pugliese è chiamata a rafforzare la propria capacità competitiva, puntando su servizi tecnici qualificati, assistenza alle imprese e valorizzazione delle produzioni. È Coldiretti Puglia a dare notizia del nuovo assetto organizzativo di ARA Puglia, l'Associazione Regionale Allevatori della Puglia, con l'insediamento di Aldo Manunta quale nuovo direttore regionale. Manunta affiancherà il presidente Francesco D'Onghia nel rafforzamento delle attività e dei servizi rivolti alle imprese allevatrici della regione.

Dal 1° giugno Manunta ha assunto l’incarico di direttore regionale di ARA Puglia, ereditando il testimone da Giulio Federici che ha guidato l’associazione con competenza, portando in dote una consolidata esperienza maturata all’interno del Sistema Allevatori italiano. Laureato in Scienze Zootecniche all’Università di Sassari, 53 anni, originario di Porto Torres, ha guidato per circa dieci anni l’Associazione Allevatori della Regione Sardegna. ARA Puglia rappresenta una struttura strategica per il comparto zootecnico regionale, svolgendo attività di assistenza tecnica, controlli funzionali, raccolta ed elaborazione dei dati aziendali, miglioramento genetico e consulenza specialistica per le imprese allevatrici. L’associazione può contare su una rete composta da 35 tecnici altamente qualificati che operano quotidianamente al servizio di 879 aziende associate, oltre ad un laboratorio di analisi latte con sede a Putignano, punto di riferimento per il monitoraggio e il miglioramento della qualità delle produzioni zootecniche regionali.

“La zootecnia pugliese sta vivendo una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla pressione esercitata sui redditi degli allevatori e dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. In questo contesto rafforzare ARA Puglia può rappresentare un elemento strategico per garantire alle imprese strumenti, servizi e assistenza tecnica indispensabili per affrontare le nuove sfide del settore”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

“Occorre una strategia che rimetta al centro la zootecnia pugliese, garantendo reciprocità nelle regole del commercio internazionale, contrastando le pratiche sleali lungo la filiera e assicurando agli allevatori un giusto riconoscimento economico del loro lavoro. Le imprese stanno affrontando costi crescenti e margini sempre più ridotti: servono politiche capaci di sostenere gli investimenti, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle produzioni zootecniche regionali. Senza allevatori non c'è tutela del territorio, non c'è sovranità alimentare e non c'è sviluppo delle aree interne”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Costituita nel 1971 e riconosciuta Ente Morale nel 1985, ARA Puglia continua a rappresentare uno dei principali presìdi tecnici al servizio della zootecnia regionale, impegnata nella tutela del patrimonio allevatoriale, nel miglioramento genetico e nel sostegno alla competitività delle imprese agricole pugliesi.

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Una delegazione del Cobas di Brindisi sarà presente  Sabato 6 Giugno alle ore 16,00 alla manifestazione nazionale promossa  ad Amendolara per denunciare  che le morti dei 4 braccianti bruciati vivi non è un fatto isolato, il caporalato è una organizzazione del lavoro fin troppo tollerata in Italia da tantissimi anni.

Il Cobas invita inoltre a partecipare allo sciopero nazionale di Venerdì 12 Giugno con manifestazione nazionale a Roma contro il lavoro precario.

Lo sciopero è per chiedere cambiamenti veri ed internalizzazioni  di milioni di lavoratori e lavoratrici che lavorano con le ditte e le cooperative per conto di pubbliche amministrazioni ed aziende.

Tutta l’Italia è attraversata da zone  dell’intero paese dove il caporalato non viene minimante ostacolato dagli Enti Preposti, che vengono sempre più svuotati dai tagli al personale.

 Accompagnata  dalla mancanza in tanti anni di una vera volontà dei diversi governi che si sono succeduti alla guida del paese a combattere un cosiddetto fenomeno , come quello del caporalato, che è diventato ormai consuetudine ed acquiescenza.

Ricordiamo gli impegni presi negli anni ’80 dai governi di allora per le morti in provincia di Brindisi delle braccianti morte negli incidenti stradali con i pullmini stracarichi che andavano a raccogliere frutta proprio in quelle zone tra Basilicata e Calabria .

L’unica cosa che hanno fatto i diversi governi  sono leggi sempre più severe ma mai minimamente applicate.

Abbiamo visto in tanti anni solo indagini della magistratura maturate dopo i tanti eventi luttuosi che hanno caratterizzato la vita dei braccianti e delle braccianti, così come le morti bianche in edilizia.

Il fenomeno del caporalato vive spesso ,soprattutto per i migranti, ad una vera e propria condizione di schiavitù; come nel caso della costruzione del consolato usa nella moderna metropoli di Milano come nelle campagne del nord e del sud.

La morte di  Waseem, Amin, Ullah e Safi, deve rappresentare un punto di non ritorno per le condizioni di lavoro nelle campagne, nelle costruzioni, nella logistica, etc…etc…;

Solo la lotta può cambiare lo stato delle cose!!!

Brindisi 05.06.2026

Per il Cobas Roberto Aprile

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Debutto con il botto per la nona edizione di “Teatro a San Pio”, la celebre rassegna di teatro popolare curata con passione e dedizione dalla Compagnia Nuovo Teatro di Mesagne. La prima serata ha fatto registrare un grande successo di pubblico, confermando l'ottimo richiamo di una manifestazione ormai diventata un punto di riferimento per la comunità locale. A rompere il ghiaccio sul palcoscenico è stata la Compagnia “Don Antonio Leopoldo” di Magliano (LE). Gli attori salentini hanno conquistato i presenti con la commedia “Nu te fissare tanto nu te pago”, brillante libero adattamento del capolavoro “Non ti pago” del maestro Eduardo De Filippo.
La comicità travolgente della pièce ha fatto centro: tutti gli interpreti, calati perfettamente nelle rispettive parti, hanno offerto una prova attoriale magistrale. Il numeroso pubblico in platea ha accompagnato l'intera serata con risate spontanee, tributando alla fine dello spettacolo lunghi e calorosi applausi.
L’attesa per il secondo atto della rassegna è già altissima. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 6 giugno, quando le luci della ribalta si accenderanno sulla commedia “Il figlio medico”.
A portare in scena lo spettacolo sarà la Compagnia teatrale “Te lu ntartieni” di Cellino San Marco (BR). Si tratta di un gradito ritorno per la rassegna mesagnese: il gruppo brindisino, già protagonista in passato sul palco di San Pio, è una vera e propria garanzia di divertimento e saprà regalare un'altra serata di pura spensieratezza.
Per assistere agli spettacoli il costo del biglietto d'ingresso è di 6 euro. Gli organizzatori consigliano la prenotazione anticipata per assicurarsi i posti migliori, contattando i numeri:
  • 348 8158270
  • 328 6547247
In alternativa, sarà possibile acquistare i tagliandi direttamente presso il botteghino la sera stessa dell'evento.
Come da tradizione, ad arricchire l'esperienza della rassegna ci sarà l'ospitalità della comunità parrocchiale di San Pio, che curerà un attivo servizio di ristorazione con stand gastronomici per deliziare il palato dei presenti prima e dopo lo show.
La Compagnia Nuovo Teatro di Mesagne e la parrocchia vi aspettano numerosi per condividere insieme un'altra bellissima serata all'insegna della cultura, delle risate e della convivialità. Non mancate.

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La Polizia di Stato, nel corso degli ultimi due mesi, in adesione alla circolare del Capo della Polizia inerente alla verifica delle modalità di esercizio delle attività autorizzate e sulla permanenza nel tempo dei requisiti richiesti, ha effettuato svariati controlli ai gestori di esercizi pubblici presenti sul territorio provinciale.
La Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Brindisi ha verificato 50 strutture ricettive e 22 esercizi pubblici (bar con slot machine e videolotterie-VLT).
A seguito di ciò sono state revocate 3 SCIA per esercizio non a norma di attività di pubblico spettacolo, sono state chieste 4 sospensioni della SCIA ai Comuni di appartenenza e sono state elevate 4 sanzioni amministrative.
Si procederà inoltre al deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di 2 persone per violazione apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e per false dichiarazioni in attestazioni. Sono in corso attività istruttorie per verificare di altre posizioni.
Taluni controlli sono stati svolti in stretta collaborazione con personale del SIAN della ASL di Brindisi e dell’Agenzia dei Monopoli e Dogane.
L’attività di verifica ha riguardato anche 8 Istituti di vigilanza privata e di investigazione, non riscontrando alcuna anomalia.
Con l’avvio della stagione estiva, si coglie l’occasione per ribadire l’obbligo per le strutture ricettive e quindi anche per i titolari di B&B, case vacanza, campeggi, di inserire sul portale “Alloggiati Web” (undefined), entro le 24 ore dall’arrivo, le generalità degli ospiti, con un documento idoneo ad attestare l’identità munito della fotografia del titolare; per i soggiorni inferiori a 24 ore, invece, vi è l’obbligo di comunicazione entro le 6 ore dall’arrivo; le credenziali di accesso sono fornite ai richiedenti direttamente dalla Questura le cui indicazioni sono consultabili sul sito della Questura di Brindisi – Servizi – Carta dei Servizi – Alloggiati Web.
Infine, la Polizia di Stato ribadisce che non sono consentite forme di check-in a distanza o da remoto ovvero mediante strumenti telematici o elettronici o piattaforme social.
 

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Oria e San Vito. I lavori riguardano l’installazione di nuove opere idriche.

Momenti di apprensione nella mattinata di oggi a Villa Castelli, dove un incendio è divampato all'interno di un'abitazione situata in via 25 Aprile.

​Ricevuta l'allerta, sul posto è tempestivamente intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana. I pompieri si sono subito prodigati per circoscrivere il rogo, evitando che le fiamme potessero propagarsi ulteriormente o causare danni strutturali più gravi.

Fortunatamente, l'incendio non ha registrato il coinvolgimento di persone. Nessun ferito o intossicato, dunque, ma solo un grande spavento e danni materiali all'immobile.

 

​L'intervento dei Vigili del Fuoco è valso a spegnere completamente le fiamme e a eseguire tutte le verifiche necessarie per la messa in sicurezza dell'intera area. Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine per coadiuvare le operazioni, gestire la viabilità della zona e avviare i primi accertamenti volti a stabilire le cause che hanno fatto sprigionare il rogo.

Sabato 6 giugno 2026 alle ore 18,30

a Latiano (Br)

presso la “Sala Flora” del Palazzo Imperiali in Piazza Umberto I

Presentazione del Libro
“IL DOMAN DI IERI – Giovanni Rubino l’Esperienza politica e umana di un utopista militante”,
a cura di Giovanni Calcagno, Maria Paola Pizzi e Margherita Rubino.
Prefazione del prof. Francesco Fistetti

Promotori della iniziativa

  • l’Archivio per l’Alternativa “Michele Di Schiena” Brindisi
  • il “Collettivo di Ricerca Culturale” Vico Desiderato 12 Latiano

 

Nei giorni scorsi si è conclusa un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.

 
L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori.
 
Sono stati sequestrati complessivamente circa 430 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.
 
A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto Colt Ar15, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.
 
Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.
 
Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.
 
Nel territorio dell’intera provincia di Brindisi, l’operazione, protrattasi per più giorni sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ossia l’Ufficio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al quale fanno capo le Squadre Mobili di tutto il territorio nazionale, ha permesso alla Polizia di Stato della Questura di Brindisi di controllare complessivamente 31.842 persone, di arrestarne 11 e ne ha denunciate in stato di libertà altre 14. 
 
Tra le attività più significative portate a termine dai poliziotti della Squadra Mobile si segnalano gli arresti avvenuti a Fasano (BR) di una donna e di suo figlio ai quali è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poichè trovati in possesso di circa 80 grammi cocaina, nonché di due bilancini di precisione e di un kit utile al confezionamento delle singole dosi.
 
Inoltre, in seguito ad una mirata attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di San Pietro Vernotico (Br), sempre la Polizia di Stato di Brindisi ha tratto in arresto un altro cittadino italiano. All’arresto si è giunti dopo una perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dell’uomo dove sono stati rinvenuti 250 g di cocaina e quasi 3 kg di hashish suddivisi in panetti da 100 grammi ciascuno; anche in tale circostanza è stato rinvenuto un bilancino di precisione.
 
Sempre nel Comune di San Pietro Vernotico (BR), grazie alla collaborazione dei cittadini, nonché a mirati servizi di osservazione, gli investigatori della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Brindisi hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano, reo di aver minacciato e tentato di aggredire i due imprenditori al fine di riscuotere una somma di denaro. Il Tribunale di Brindisi, dopo aver convalidato il provvedimento restrittivo, ha disposto che all’arrestato fosse applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
 
Infine, nell’ambito delle medesime attività, è stata rinvenuta una parte dei gioielli, che erano stati trafugati nel corso della violenta rapina avvenuta in danno della gioielleria “Blue Spirit” presso il Centro Commerciale Heraclea di Policoro (MT) avvenuta lo scorso 23 aprile.