Redazione
Un percorso d’eccellenza: il giovane Vincenzo Marra conquista il prestigioso Dottorato al Politecnico di Torino
Spesso si dice che "buon sangue non mente", eppure a volte il talento decide di fiorire percorrendo strade inedite, lontane da quelle già battute in famiglia. È il caso di Vincenzo Marra, giovane concittadino di 24 anni che, pur essendo figlio di due avvocati mesagnesi, non ha ceduto al fascino delle aule di tribunale, scegliendo invece di seguire la sua vocazione per la tecnica e l’innovazione. Una scelta che si è rivelata vincente, portandolo a raggiungere vette di eccellenza nel campo dell’ingegneria meccanica. La carriera scolastica di Vincenzo è un "percorso netto", scandito da risultati che lasciano poco spazio alle interpretazioni. Tutto ha avuto inizio tra i banchi dell'Istituto Majorana di Brindisi, dove ha conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti: 100 e lode. Una premessa brillante confermata poco dopo presso il Politecnico di Bari, dove a soli 21 anni ha ottenuto la laurea triennale in Ingegneria Meccanica, ancora una volta con 110 e lode.
La determinazione di Marra lo ha poi condotto sotto la Mole, dove nell'ottobre del 2025 ha completato la laurea magistrale presso il Politecnico di Torino. Discutendo una tesi sperimentale, ha confermato la sua media perfetta uscendo nuovamente con 110 e lode. Ma Vincenzo non si è limitato allo studio teorico: ha già dimostrato la sua caratura di ricercatore pubblicando su una rivista scientifica un articolo dal titolo “Studio preliminare sullo sviluppo di un sistema di controllo a circuito chiuso mediante feedback ottico”, un lavoro che testimonia la sua capacità di guardare oltre e innovare. Il coronamento di questo iter straordinario, tuttavia, è arrivato con l'accesso a quello che rappresenta il massimo grado della formazione accademica: il dottorato di ricerca al Politecnico di Torino. Partecipando al bando per il 41° Ciclo (seconda sessione) in Ingegneria Meccanica, Vincenzo si è distinto in una competizione serratissima. Nella graduatoria finale si è classificato secondo con l’altissimo punteggio di 93,2, distanziandosi di appena 0,1 punti dal primo classificato. Un risultato che gli ha permesso di aggiudicarsi una delle quattro borse di studio per ricerca a tematica libera: si tratta della tipologia di dottorato più prestigiosa, in quanto offre al ricercatore la massima autonomia intellettuale nello sviluppo dei propri studi.
La storia di Vincenzo Marra è un esempio virtuoso di come passione, rigore e talento, se coltivati con costanza, portino a risultati di assoluto rilievo, rendendo orgogliosa l’intera comunità cittadina.
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Al via i nove Sabati di Mater Domini: Mesagne in cammino verso la festa del 12 aprile
Mesagne si raccoglie attorno a una delle sue tradizioni religiose più antiche e sentite: tornano i nove Sabati di Mater Domini, un percorso di preghiera e preparazione spirituale che accompagnerà la comunità fino alla festa della Vergine, celebrata quest’anno il 12 aprile, in relazione alla data della Pasqua.
Prelievo di organi al Perrino su un giovane di 38 anni
Seconda donazione organi del 2026 nell’ospedale Perrino di Brindisi. Nella giornata odierna, nell’ospedale Perrino di Brindisi, è stato effettuato un prelievo multiorgano da un uomo di 38 anni.
Il prelievo è stato effettuato da équipe chirurgiche provenienti dal Policlinico di Bari, dall’ISMETT di Palermo che hanno lavorato congiuntamente a quelle del presidio brindisino coinvolte nelle operazioni di prelievo degli organi. Le operazioni sono iniziate nel pomeriggio di ieri e sono terminate intorno alle 14.00 di questo pomeriggio, sotto la guida dalla dottoressa Ada Patrizio, coordinatrice aziendale delle attività di prelievo. Anche per questo prelievo multiorgano è intervenuto il team di Anestesia Rianimazione guidata dal direttore Massimo Calò. Il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, a riguuarda dichiara:
“Tra ieri e oggi, all’ospedale “Perrino” di Brindisi, si è concluso con esito positivo un prelievo multiorgano, reso possibile da un gesto di straordinaria generosità: quello di una famiglia che, nel momento del dolore più profondo, ha scelto di dire sì alla donazione, dando pieno valore e continuità alla volontà espressa in vita dal donatore.
A nome mio personale e di tutta la Asl Brindisi desidero esprimere alla famiglia del donatore il più sentito cordoglio per la perdita subita e, al contempo, la più profonda gratitudine per aver trasformato il lutto in una concreta speranza di vita per altre persone.
Un ringraziamento particolare va a tutte le équipe coinvolte, alle diverse professionalità intervenute, alla Direzione sanitaria dell’ospedale Perrino e al Centro Regionale Trapianti, guidato dal professor Loreto Gesualdo, per l’elevato livello di professionalità, la tempestività e la sensibilità dimostrate in ogni fase dell’attività”.
Il prelievo eseguito nella notte è il risultato di un efficace lavoro di squadra e di un’organizzazione sanitaria in grado di rispondere con efficienza e umanità anche nelle situazioni più delicate.
La donazione di organi rappresenta uno dei gesti di generosità più alti che una persona possa compiere: è vita che si rinnova, è un atto d’amore capace di andare oltre la morte. Grazie, di cuore, a chi ha scelto di dire sì.
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Mesagne. Incidente stradale con un ferito
I Vigili del Fuoco del Comando di Brindisi sono stati chiamati a intervenire per un incidente stradale avvenuto nel Comune di Mesagne. L'incidente si è verificato nei pressi del centro commerciale Spazio Conad, sulla Strada Statale 7, precisamente su una rampa di raccordo in direzione Brindisi. Secondo le prime ricostruzioni, è stata coinvolta una sola autovettura che, dopo aver impattato contro il guardrail, si è ribaltata sulla curva di raccordo per l'accesso alla SS7. Fortunatamente, il conducente del veicolo ha ricevuto assistenza immediata: è stato affidato alle cure del personale del 118, che ha provveduto a trasportarlo in ospedale per ulteriori accertamenti. L'intervento dei Vigili del Fuoco è stato fondamentale non solo per prestare soccorso ma anche per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area interessata dall'incidente. Grazie all'operato tempestivo dei vigili, la situazione è stata gestita con efficacia, minimizzando i rischi per gli altri utenti della strada. Sul posto è stato presente anche il personale dei Vigili Urbani, che ha collaborato con i Vigili del Fuoco per garantire che la viabilità tornasse alla normalità nel minor tempo possibile.
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Brindisi risale fino a un possesso di distanza ma non completa l'aggancio, Pesaro vince e ribalta lo scontro diretto
Trasferta nuovamente amara per la Valtur Brindisi che accarezza il sogno di una rimonta incredibile negli ultimi minuti di gioco dal -15 fino al -3, ma il finale premia i padroni di casa della Victoria Libertas che staccano in classifica i pugliesi ora distanti quattro punti e differenza punti ribaltata nello scontro diretto (+4 Brindisi all’andata, +8 Pesaro al ritorno). MVP del match Tambone autore di 29 punti con 15/15 dalla lunetta mentre non basta una delle migliori prestazioni di Francis da top scorer dei suoi con 22 punti.
Inizio a spron battuto per i padroni di casa, in vantaggio 12-5 nei primi quattro minuti di gioco. I canestri di Esposito in post basso e Copeland dalla distanza permettono a Brindisi di rispondere immediatamente ad una partenza dettata dall’alto ritmo imposto dai padroni di casa (17-15 al 7’). Il sorpasso arriva a fine primo quarto dopo un fallo tecnico fischiato per proteste a coach Spiro Leka, ma sull’altro versante il fallo antisportivo chiamato nell’azione successiva a Francis permette alla VL di chiudere in vantaggio la prima frazione: 24-21. L’ingresso di Dut Biar garantisce centimetri e stazza nel pitturato in fase difensiva, quello di Francis invece punti in transizione per i cinque punti in fila che valgono il nuovo mini vantaggio sul 27-28. Brindisi concede solo 5 punti in 5 minuti e mezzo agli avversari poggiandosi sulla solida prova di un ottimo Dut Biar. Le triple di Virginio e Tambone sbloccano Pesaro dall’impasse, marchiando il break di 12-3 a favore di Pesaro per il massimo vantaggio di +8 (41-33 al 18’), prima della tripla di capitan Radonjic a fissare il primo tempo sul punteggio di 41-37. Al rientro in campo Miniotas realizza due canestri consecutivi e Tambone la tripla del parziale di 7-0 che vale il primo vantaggio in doppia cifra del match (48-37). Dopo il timeout chiamato da coach Bucchi, Esposito e Francis muovono la retina ma sono le penetrazioni al ferro concesse agli incursori pesaresi a tagliare in due la difesa brindisina. Valtur vive il momento di massima difficoltà, Miani prova ad entrare in ritmo ma il fallo e canestro da tre punti ad opera di Tambone rispedisce indietro i tentativi di rimonta (59-48 al 27’). Bucchi tenta di sparigliare le carte schierando una zona 3-2 con Mouaha incaricato in punta mentre Francis commette il quarto fallo personale dopo 15 minuti in campo e Pesaro cavalca l’inerzia scappando via sul +15 al 29’ sul 66-51. Miani si conferma l’uomo più in fiducia riportando i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio ad inizio ultimo periodo per un contro break di 0-8 (66-59). Dopo il timeout in panchina VL, è ancora Tambone a prendersi la scena a campo aperto, protagonista di due azioni da canestro e fallo subito sotto canestro per il nuovo +15 (77-62 al 35’). L’asse Francis-Vildera è l’ultima carta da giocarsi in casa biancoazzurra, per un nuovo strappo di 0-7 a valere il 77-69 a quattro minuti dal termine. Francis ha una nuova fiammata da otto punti in fila riportando i suoi a un solo possesso di distacco a 100” dalla fine (80-77) ma gli errori al tiro di Miani, Francis e Cinciarini spengono gli ulteriori tentativi di aggancio. Radonjic pareggia la differenza punti con la tripla del -4 a 6” dalla fine ma il fallo antisportivo chiamato a Miani nei secondi finali indirizza definitivamente il match e scontro diretto.
Si tornerà in campo domenica 8 febbraio per la prima di tre partite consecutive da giocare al PalaPentassuglia: match contro Bergamo alle ore 18:00, biglietti in vendita e disponibili a partire da €14 su Vivaticket e al New Basket Store.
IL TABELLINO
VICTORIA LIBERTAS PESARO- VALTUR BRINDISI: 90-82 (24-21, 41-37, 66-55, 90-82)
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Bucarelli 29 (4/9, 2/2, 6 r.), Virginio 12 (1/1, 2/4, 2 r.), Bertini 7 (1/2, 1/4, 2 r.), De Laurentiis 4 (2/3, 1 r.), Trucchetti (0/1, 0/1, 2 r.), Maretto 5 (2/3, 0/1, 7 r.), Fainke (2 r.), Miniotas 10 (4/12, 6 r.), Tambone 23 (3/4, 4/7, 2 r.), Leonardi, Sakine Yassine ne. Coach: Leka.
VALTUR BRINDISI: Copeland 13 (1/6, 2/5, 2 r.), Cinciarini 6 (0/2, 2/6, 6 r.), Francis 22 (2/2, 6/14, 1 r.), Mouaha 8 (2/2, 0/1, 2 r.), Vildera 4 (2/3, 6 r.), Miani 12 (3/5, 1/4, 10 r.), Esposito 8 (4/7, 0/1, 4 r.), Radonjic 6 (0/3, 2/4, 2 r.), Dut Biar 3 (1/1, 2 st.), Fantoma. Coach: Bucchi.
ARBITRI: Pellicani – Giovannetti – Coraggio.
NOTE - Tiri liberi: Pesaro 29/35, Brindisi 13/16. Perc. tiro: Pesaro 26/54 (9/19 da tre, ro 3, rd 30), Brindisi 28/66 (13/35 da tre, ro 9, rd 26).
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Mesagne. Arrestato un uomo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Nell’ambito di una pianificata intensificazione dei controlli sul territorio provinciale disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di San Vito dei Normanni ha condotto un servizio straordinario di controllo ad “alto impatto”. L’attività si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna e nei luoghi di aggregazione giovanile, con il primario obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità diffusa, garantire la sicurezza urbana e reprimere lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio:
- a Mesagne, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Brindisi, dovendo espiare una pena di un anno, 8 mesi e 24 giorni di reclusione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;
- a Carovigno, i militari della locale Stazione hanno:
- arrestato un uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione in regime di arresti domiciliari emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brindisi, dovendo espiare una pena di 2 anni, 7 mesi e 27 giorni di reclusione per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze di sostanze stupefacenti e guida senza patente poiché revocata;
- denunciato un giovane, attualmente sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, per i reati di abbandono di rifiuti e per aver realizzato una discarica abusiva. In particolare, nel corso di un controllo i militari hanno accertato che il predetto aveva adibito un’area di circa 200 mq ad officina meccanica in assenza di titoli autorizzativi. All’interno dell’officina, dotata di ponte sollevatore e varie attrezzatture, è stata riscontrata la presenza di autovetture in attesa di riparazione, nonché numerose parti meccaniche e di carrozzeria di veicoli. L’officina e tutto il materiale rinvenuto sono stati sequestrati;
- a San Vito dei Normanni i Carabinieri della locale Stazione hanno:
- arrestato un uomo in esecuzione di un ordine di espiazione pena in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Taranto, dovendo espiare una pena di 2 anni, 6 mesi e 15 giorni di reclusione per i reati di tentata estorsione in concorso ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni commessi nel 2015;
- arrestato un cittadino extracomunitario di origine ghanese, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brindisi, dovendo espiare una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate;
- arrestato in flagranza un cittadino extracomunitario di origine tunisina e una giovane del luogo per i reati di violazione di domicilio aggravato poiché si erano introdotti all’interno di una villetta, dopo averne forzato la porta d’ingresso, danneggiandola.
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NAS. BILANCIO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL 2025: 100 PERSONE DENUNCIATE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA (GUARDA IL VIDEO)
I Carabinieri del NAS di Taranto hanno tracciato il bilancio delle attività effettuate nel corso dell’anno 2025 con 100 persone denunciate in stato di libertà e 1.605 ispezioni di natura igienico sanitaria, di cui 477 risultate non conformi. Gli interventi nel settore sanitario, farmaceutico ed alimentare hanno evidenziato gravi irregolarità, tali da contestare 711 sanzioni amministrative (per un importo di oltre 420 mila euro) e segnalare all’Autorità Amministrativa 394 persone. I controlli hanno interessato ospedali, cliniche veterinarie, studi dentistici, ambulatori medici, laboratori di analisi, centri estetici, strutture ricettive per anziani, mense scolastiche e l’intera filiera alimentare, ivi comprese le attività di produzione, trasformazione, trasporto, stoccaggio e somministrazione di alimenti e bevande.
Significativi i risultati ottenuti nell’ambito delle ispezioni igienico sanitarie eseguite presso ristoranti, bar, caseifici, macellerie, pasticcerie, panetterie, street food e food truck, con il sequestro di circa 4 tonnellate di alimenti non conformi (prodotti che non rispettano le normative di sicurezza chimica, fisica, biologica o di etichettatura, rendendoli non idonei al consumo) e la sospensione delle attività di 62 strutture del valore di oltre 23 milioni di euro.
Infine, sono stati sequestrati, a causa della loro non conformità: centinaia di dispositivi medici, cosmetici, fitosanitari, medicinali, oggetti pericolosi, giocattoli e gadget/prodotti di carnevale/halloween.
Le irregolarità più frequenti hanno riguardato la mancanza delle prescritte registrazioni per l’avvio delle attività, carenze igienico-sanitarie e strutturali, mancata applicazione delle procedure di autocontrollo aziendale e la mancata applicazione delle procedure inerenti alla tracciabilità/rintracciabilità.
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OLIO: COLDIRETTI PUGLIA, ANNATA DI ALTA QUALITÀ E VALORE RECORD; CRESCE EXPORT DOP (+62%)
La campagna olearia in Puglia registra risultati di grande rilievo, con qualità altissima e produzione in recupero nonostante siccità e fenomeni climatici estremi, mentre l’extravergine pugliese continua a conquistare mercati in Italia e all’estero, con il valore alla produzione degli oli DOP che ha raggiunto 82 milioni di euro. A sottolinearlo è Coldiretti Puglia in occasione di Evolio Expo, rassegna dedicata all’olio extravergine Made in Italy, con un incremento del 62% per gli oli DOP Terra di Bari che guidano la classifica nazionale dell’export, secondo i dati Ismea–Qualivita.
L’olio extravergine di oliva non è solo un pilastro della dieta mediterranea, ma anche un prezioso alleato per la salute del cervello. Oltre ai benefici cardiovascolari, nuove evidenze scientifiche lo collegano alla prevenzione di patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson, oltre al rallentamento del declino cognitivo. Una revisione scientifica condotta dall’Università del Molise insieme a Harvard, pubblicata su Nutritional Neuroscience e presentata durante Evootrends al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, ha esaminato 32 studi. I polifenoli dell’extravergine, tra cui idrossitirosolo, oleuropeina e oleocantale, mostrano effetti protettivi grazie alla riduzione delle infiammazioni cerebrali, al miglioramento delle funzioni mitocondriali e al contrasto delle citochine dannose. Indicazioni simili arrivano anche dallo studio spagnolo Predimed, che in 15 anni di osservazione ha rilevato come una dieta mediterranea arricchita con circa un litro a settimana di extravergine ad alto contenuto di polifenoli riduca del 40% il rischio di deficit cognitivi o demenza rispetto a un’alimentazione povera di grassi.
In Puglia l’olivo copre oltre 370mila ettari, risultando la coltura più diffusa della regione con il 64% della superficie agricola utilizzata. Coinvolge 148.127 aziende, pari al 43% del totale, e dà origine a 5 oli extravergine DOP e a 1 IGP Olio di Puglia. L’olivicoltura regionale rappresenta la più grande fabbrica verde del Mezzogiorno, con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie olivetata del Sud Italia, quasi il 32% di quella nazionale e l’8% a livello europeo. Il comparto genera un valore di circa 1 miliardo di euro di Produzione Lorda Vendibile.
Resta però alta l’attenzione sulle distorsioni del mercato legate alle importazioni estere. Coldiretti e Unaprol hanno richiesto l’istituzione di una Cabina di Regia straordinaria per coordinare le attività di contrasto alle irregolarità nel settore. Tra le proposte ci sono un piano rafforzato di controlli nei porti e ai punti di ingresso delle merci, per verificare l’origine dei prodotti e il rispetto dei limiti sui residui fitosanitari, oltre al monitoraggio dei contratti futures nelle principali Borse Merci, così da prevenire speculazioni e frodi sull’origine.
Nel 2025 oltre mezzo miliardo di chili di olio d’oliva è arrivato in Italia dall’estero, comprimendo i prezzi dell’extravergine nazionale, favorendo frodi e alimentando un sistema poco trasparente in cui trovano spazio traffici illeciti e pratiche scorrette. Emblematico il caso dell’olio tunisino, con arrivi cresciuti del 40% nei primi dieci mesi dell’anno e un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Una dinamica di dumping che scarica sugli olivicoltori, anello più fragile della filiera, il peso di una concorrenza sleale, spesso costringendoli a vendere sotto i costi di produzione. Non mancano poi episodi gravi di sofisticazione, come l’olio di semi colorato con clorofilla e venduto come extravergine.
Decisiva è anche l’informazione ai consumatori, per cui occorre orientare le scelte verso extravergini di qualità, chiarendo che la generica dicitura “olio di oliva” indica spesso un prodotto ottenuto con processi industriali di deacidificazione e rettifica. Si tratta di trattamenti ad alte temperature e con carboni attivi che eliminano difetti e odori, ma riducono fortemente naturalità e valore nutrizionale.
Altro nodo riguarda le etichette, con la scritta “Confezionato in Italia” che compare ben visibile, mentre la reale origine, Ue o extra Ue, è riportata in caratteri minuscoli e poco leggibili. Un meccanismo che confonde i consumatori e penalizza i veri produttori italiani. In questo contesto diventano strategiche anche le risorse recuperate dalla Pac – conclude Coldiretti Puglia - fondamentali per sostenere gli investimenti nel settore olivicolo e rafforzare la produzione nazionale.
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Il Carnevale mesagnese si farà grazie ai carri allegorici torresi
Il Carnevale torrese si prepara a tornare a Mesagne con una nuova edizione della sfilata dei carri allegorici, inserita nel programma del Carnevale 2026. La commissaria straordinaria del Comune, Maria Antonietta Olivieri, ha autorizzato lo svolgimento della terza edizione e ha concesso il patrocinio comunale, confermando l’impegno dell’amministrazione nel sostenere un appuntamento che negli ultimi anni ha raccolto una partecipazione ampia e variegata. La manifestazione è prevista per sabato 14 febbraio 2026, compatibilmente con gli adempimenti organizzativi e con le misure di sicurezza richieste. L’iniziativa si colloca all’interno di un programma più ampio che coinvolge anche i comuni vicini, rafforzando il legame tra i territori e offrendo un’occasione condivisa di festa. Il Carnevale torrese rappresenta un momento radicato nella tradizione locale e negli anni ha saputo richiamare famiglie, bambini e giovani, contribuendo a creare un clima partecipato e ordinato. Le precedenti edizioni non hanno registrato criticità rilevanti, elemento che ha favorito la continuità dell’evento e la sua crescita. Per il 2026 sono previsti sette carri allegorici e circa cinquecento figuranti. Il coinvolgimento diretto di scuole, associazioni culturali, sportive e di volontariato, insieme alla partecipazione spontanea di cittadini e famiglie, conferma il carattere comunitario della sfilata. L’iniziativa diventa così un’occasione per valorizzare il lavoro collettivo e per rafforzare il senso di appartenenza. Oltre all’aspetto festivo, l’evento offre un contributo alla promozione dell’immagine della città. La sfilata anima il centro urbano e favorisce momenti di incontro, con ricadute positive anche in termini di attrattività. La decisione del Comune di concedere il patrocinio e approvare l’organizzazione della manifestazione riconosce il valore culturale e sociale dell’appuntamento e garantisce il supporto necessario per la sua realizzazione, nel rispetto delle norme vigenti su sicurezza, viabilità e tutela dell’incolumità pubblica. Il Carnevale torrese 2026 si presenta quindi come un appuntamento atteso, capace di unire tradizione, partecipazione e collaborazione tra istituzioni e comunità.
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Il Concerto bandistico cittadino "Fasano-Leo" di Mesagne è Patrimonio immateriale della Regione Puglia
Un riconoscimento che profuma di storia, identità e riscatto culturale. Il Concerto Bandistico Cittadino "Fasano-Leo" di Mesagne è stato ufficialmente inserito nel prestigioso elenco del Patrimonio Immateriale della Regione Puglia. Un decreto che non solo omaggia il talento dei nostri musicisti, ma sancisce il ruolo fondamentale della banda nella costruzione del tessuto sociale pugliese.
Oltre un secolo di eccellenza musicale
La formazione mesagnese, guidata dal maestri Francesco Poci e Raffaele Leo, e presieduta da Francesco Delvecchio, vanta una longevità straordinaria che supera i 140 anni di attività ininterrotta. Un percorso secolare che ha accompagnato le evoluzioni della nostra comunità, passando dai palchi delle piazze cittadine alle grandi rassegne regionali.
Questa eredità non è solo sonora, ma è documentata con precisione storiografica nel volume "La Banda Musicale a Mesagne", curato da Franco Prettico (Ed. Grifo), opera essenziale per comprendere come la "Fasano-Leo" sia diventata, nel tempo, un pilastro della memoria collettiva locale.
L’inclusione di Mesagne in questo albo d’eccellenza avviene contestualmente al riconoscimento di altre storiche realtà. Accanto alle celebri "bande da giro" di Conversano, Bisceglie, Francavilla Fontana e Rutigliano, il titolo è stato esteso a una costellazione di centri che mantengono viva la tradizione, tra cui:
Provincia di Brindisi: Carovigno, Ceglie Messapica, Fasano, Mesagne.
Provincia di Foggia: San Paolo Civitate, Ischitella, Manfredonia, Ascoli Satriano, Troia, San Severo, San Nicandro Garganico.
Altre realtà regionali: Crispiano, Canosa e Aradeo.
Con questo provvedimento, la Puglia si conferma ufficialmente come la "Regione delle Bande Musicali", elevando le marce sinfoniche e le trascrizioni operistiche a simbolo identitario riconosciuto a livello istituzionale.
Dopo l'inserimento della festa patronale di Mesagne, in onore della Madonna del Carmine, nell'elenco del patrimonio immateriale, anche la banda cittadina di Mesagne può fregiarsi di questo importante riconoscimento.
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