Redazione

PUNTEGGIO FINALE 76-75 AL PALAPENTASSUGLIA.

Una partita dai mille volti, equilibrata, rocambolesca e decisa dopo diversi colpi di scena e cambi di guida nei minuti finali. Brindisi torna alla vittoria e lo fa nel modo più sofferto possibile ottenendo un prezioso successo che la rilancia all’inseguimento di Pesaro, capolista a quota 46 punti, guidando un terzetto con Bologna e Scafati a quota 44 punti in classifica. Decisiva la coppia statunitense Copeland-Francis autori di 20 punti a testa.
 
Coach Bucchi e lo staff tecnico decidono di reintegrare nei dieci atleti a referto Mabor Dut Biar, rinunciando a Fantoma e così cambia anche lo starting five biancoazzurro: Cinciarini-Copeland-Radonjic-Esposito-Vildera. Inizio contratto al tiro per i biancoazzurri che subiscono un break di 6-13 nei primi sei minuti del match. La second unit formata da Francis-Copeland-Mouaha-Miani-Dut Biar riesce a cambiare l’inerzia e piazzare un poderoso contro break di 14-1 nella restante parte del primo quarto chiuso sul punteggio di 20-14. Una tripla di Maspero apre il secondo quarto e allunga ancora il parziale a favore della Valtur (23-14) ma Livorno si scuote grazie alle triple di Woodson e Piccoli e torna pienamente in parità sul 24-24 al 14’. Penna commette il terzo fallo personale causando e Brindisi trova nel post passo di Esposito e l’ispirazione di un ottimo Francis da 8 punti consecutivi utili a toccare la doppia cifra di vantaggio (38-26 al 18’). Gli ospiti sfruttano i centimetri del rientrante Possamai sul parquet e riescono negli ultimi due minuti a ridurre il gap di svantaggio ma il canestro in solitaria di Esposito fissa il punteggio sul 42-33 a fine secondo quarto. Livorno rientra in campo con la grossa dose di aggressività di chi vuole cambiare registro difensivo e difatti nei primi cinque minuti Brindisi riesce a realizzare solo quattro punti (46-44). La soluzione per coach Bucchi porta il nome di Andrea Cinciarini protagonista di una tripla e un assist dei suoi per Miani, il quale pochi istanti dopo commette il terzo fallo personale ed è costretto a tornare in panchina. Penna e Filloy completano la rimonta e mettono la freccia del soprasso, complice anche un fallo tecnico per proteste chiamato a coach Bucchi, per il parziale di 2-10 che chiude il terzo quarto sul punteggio di 56-57. Il duo americano Francis-Copeland prende in mano la situazione dividendosi le responsabilità in attacco e capitalizzando dalla lunetta con 10/10 nel momento di maggiore difficoltà (69-61 al 33’). Tiby e Filloy rispondono colpo su colpo, Francis decide di penetrare a canestro trovando due importanti canestri ma le due triple di fila in pochi secondi di Woodson valgono il soprasso 73-74 a due minuti dalla fine. Miani esce dalla partita per bonus falli raggiunto e la partita si sposta dalla lunetta nei possessi chiave: Penna 0/2, Copeland 2/2, Esposito 1/2 (76-74 a 21” dal termine), Cinciarini 0/2 (a 5.9”), Filloy 1/2 (76-75 a 5”) mentre Francis perde palla a 3.3” e Livorno dopo il timeout ha il possesso della vittoria. Il tiro di Woodson finisce sul ferro e Brindisi può finalmente festeggiare un successo estremamente importante quanto sofferto.
 
Si ritornerà in campo mercoledì 8 aprile alle ore 20:30 per il turno infrasettimanale previsto nel big match in trasferta al Pala Mangano di Scafati.
 
IL TABELLINO
 
VALTUR BRINDISI-BI.EMME SERVICE LIBERTAS LIVORNO: 76-75 (20-14, 42-33, 56-57, 76-75)
 
VALTUR BRINDISI: Copeland 20 (2/5, 1/5, 3 r.), Cinciarini 5 (1/2, 1/2, 7 r.), Francis 20 (4/5, 2/6, 2 r.), Mouaha 4 (1/1 da tre, 2 r.), Vildera 4 (2/5, 2 r.), Miani 6 (3/3, 0/1, 2 r.), Esposito 11 (4/9, 4 r.), Radonjic 3 (0/3, 1/2, 4 r.), Maspero 3 (1/1 da tre, 1 r.), Mabor (0/1, 2 r.), De Fazio ne, Campagna ne. Coach: Bucchi.
 
BI.EMME SERVICE LIBERTAS LIVORNO: Woodson 17 (2/7, 4/12, 4 r.), Tiby 23 (6/7, 3/5, 5 r.), Possamai 4 (2/3, 5 r.), Lombardi 3 (1/1, 0/1, 4 r.), Piccoli 3 (1/3 da tre, 2 r.), Tozzi 2 (1/2, 2 r.), Filloy 16 (5/7, 1/4, 5 r.), Filoni 2 (1/3, 0/2), Penna 5 (0/1, 1/3, 3 r.), Fantoni, Genti ne, Gubinelli ne. Coach: Diana.
 
ARBITRI: Moretti  De Biase  Nuara.
NOTE - Tiri liberi: Brindisi 23/27, Livorno 9/18. Perc. tiro: Brindisi 23/51 (10/19 da tre, ro 10, rd 24), Livorno 28/61 (10/30 da tre, ro 11, rd 21).

Un gesto che scalda il cuore e illumina i sorrisi. Oggi la Polizia di Stato ha fatto visita ai piccoli degenti del reparto di pediatria dell’ospedale Perrino di Brindisi, portando doni, gioia e un momento di spensieratezza a chi sta affrontando giorni difficili.  

Tra sorrisi, emozioni e tanta dolcezza, così come per le Festività Natalizie, i poliziotti della Questura di Brindisi ancora una volta confermano che la loro missione va oltre la sicurezza: è anche vicinanza, umanità e amore per il prossimo.  
 Un grazie speciale a chi ogni giorno si impegna per regalare un raggio di luce a chi ne ha più bisogno . 
 
 

Un gruppo di tifosi del Mesagne Calcio ha recentemente inviato alla nostra redazione alcune fotografie che testimoniano lo stato allarmante delle strade d’ingresso e circostanti la struttura sportiva, dopo giorni di pioggia incessante. Le immagini mostrano un vero e proprio pantano: buche profonde e pozzanghere di fango rendono le vie impraticabili e pericolose, creando disagi non solo ai tifosi ma anche a chi opera nell’impianto.

Qualche mese fa era stato effettuato un intervento di sistemazione della strada d’ingresso, in seguito alla chiusura disposta dalla Polizia Locale a causa delle pessime condizioni del manto stradale. Tuttavia, ciò che sarebbe dovuto essere una soluzione definitiva si è rivelato soltanto una “toppa” temporanea che non ha risolto il problema alla radice.

Ci si domanda come mai, in quasi vent’anni, nessuno abbia mai provveduto ad asfaltare in modo definitivo sia la strada d’ingresso che quella che circonda lo stadio. La mancanza di un intervento strutturale di lunga durata lascia emergere dubbi e interrogativi: quali sono i motivi di tale inerzia? Esistono problemi burocratici o carenze di fondi? Oppure si tratta di una semplice sottovalutazione dell’importanza di garantire accessibilità e sicurezza a una struttura sportiva centrale per la comunità locale?

In vista della ripresa del campionato, domenica 12 aprile, quando il Mesagne Calcio tornerà a giocare in casa, appare urgente che gli uffici competenti diano risposte chiare e si attivino concretamente per risolvere questa criticità. Non si tratta solo di manutenzione, ma di rispetto verso i tifosi, i giocatori e tutti coloro che frequentano lo stadio, affinché possano farlo in condizioni di sicurezza e dignità.

È tempo che le amministrazioni locali assumano responsabilità e impegnino risorse per asfaltare definitivamente queste arterie, garantendo così un accesso agevole e sicuro per tutti, superando finalmente un problema che persiste ingiustificatamente da quasi due decenni.stadio_mesagne_la_stradadi_ingresso_disastrata_3.jpg

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Un nuovo appuntamento della rassegna “Cultura, Spettacolo e…” promossa dalla Taberna Libraria di Latiano, che attraverso una programmazione costante e articolata, continua infatti a proporre occasioni di incontro, confronto e crescita, coinvolgendo autori, lettori e appassionati in un percorso condiviso che valorizza la cultura come strumento di comunità.

In questo solco si inserisce il nuovo interessante incontro con l’autore in programma giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19, presso la sala eventi della libreria, dove si terrà la presentazione del libro “Il disegno” (Edizioni Piemme) di Federico Zatti.

L’iniziativa rappresenta l’ultimo appuntamento indoor della stagione e si preannuncia come un momento di grande interesse culturale. Nel corso della serata, il pubblico avrà l’opportunità di dialogare con l’autore e approfondire i temi trattati nel volume, in un contesto partecipato e stimolante.

L’incontro assume inoltre un valore simbolico particolare: la presentazione del libro segna infatti il primo appuntamento di un ciclo di eventi dedicati alle celebrazioni per gli 80 anni della Costituzione Italiana, che proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori iniziative volte a promuovere la riflessione sui valori fondanti della Repubblica.

A rendere ancora più piacevole la serata, è prevista una degustazione offerta dalla libreria, occasione conviviale per condividere riflessioni e suggestioni emerse durante l’incontro.

Federico Zatti, giornalista Rai, attualmente lavora a RaiNews 24. È autore dell’inchiesta “Una strana nebbia. Le domande ancora aperte sul caso Moby Prince” (Mondadori, 2021).

Nel libro “Il disegno” tutto comincia proprio da un disegno. È stato realizzato a mano libera su un foglio di quaderno trovato all’interno del covo di via Gradoli. Se questo fosse un romanzo d’avventura, quel disegno sarebbe la nostra mappa del tesoro. «È stato scritto di tutto sul caso Moro. Una vita intera non basterebbe per leggere la mole di documenti che si sono accumulati negli anni tra indagini, atti giudiziari e sentenze; o per seguire l’incessante pubblicazione di nuovi saggi, scritti complottisti e autobiografie. Per avere l’ardire di aggiungere qualcosa di originale bisogna inciampare in un elemento nuovo. È ciò che è accaduto a me quando ho visto il disegno diventato l’oggetto di questa inchiesta. Un documento autentico che sembra indicare il luogo della detenzione di Aldo Moro e può cambiare radicalmente quel che sappiamo della sua prigionia». Un libro che riscrive l’“Affare Moro” e che getta una nuova luce su un episodio che ha cambiato per sempre il corso della storia, non solo politica, del nostro Paese. Una rivoluzione destinata a far discutere per le implicazioni della scoperta.

È gradita una semplice prenotazione gratuita. 3384308881.

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PASQUA: COLDIRETTI PUGLIA, PRANZO A CASA PER 7 PUGLIESI SU 10; SPESA A TAVOLA DA 92 EURO A FAMIGLIA SOBRIA MA AUTENTICA

Sette pugliesi su dieci trascorreranno la Pasqua a casa con una spesa media di 92 euro a famiglia, in leggero calo rispetto allo scorso anno e sei persone sedute a tavola a conferma di una festa che resta profondamente legata alla dimensione domestica. È quanto emerge dall’indagine di Coldiretti Puglia, nei mercati contadini di Campagna Amica dove la convivialità vince ancora su tutto anche se con un occhio più attento al portafoglio.uova.jpg

Una parte dei pugliesi sceglie comunque di pranzare fuori tra ristoranti e agriturismi – aggiunge Coldiretti Puglia - mentre altri puntano su un picnic all’aria aperta meteo permettendo con una quota di indecisi che deciderà solo all’ultimo momento. Per preparare il pranzo di Pasqua si dedicano mediamente circa due ore ai fornelli – spiega Coldiretti Puglia . con oltre la metà che riesce a restare tra una e tre ore mentre una parte più veloce chiude tutto in un’ora e c’è anche chi si spinge molto oltre arrivando fino a cinque o addirittura otto ore segno che per qualcuno la cucina resta un vero rito mentre una minoranza sceglie soluzioni più rapide tra piatti pronti e asporto.

A tavola dominano le ricette della tradizione con le uova grandi protagoniste della settimana pasquale – afferma Coldiretti Puglia . accanto all’agnello che in Puglia resta il simbolo per eccellenza presente in quasi la metà delle tavole tra case ristoranti e agriturismi con un valore che va oltre il piatto perché rappresenta un sostegno concreto ai pastori messi a dura prova dall’aumento dei costi e dalla siccità che riduce i pascoli.coldiretti_gente_a_fare_la_spesa_2.jpg

Il viaggio nei sapori – racconta Coldiretti Puglia - passa dai piatti identitari del territorio con il cutturiddu tipico delle Murge, preparato con agnello e erbe spontanee, fino al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi. Ricotta, asparagi, taralli e uova sode senza dimenticare l’incrapiata che arricchisce fave e cicorie con pane casereccio abbrustolito accompagnata da cipolle rosse o peperoni verdi fritti.

Accanto alla carne resta forte anche la tradizione di mare, con baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le immancabili fritture di paranza, seppie e gamberi a completare una tavola che racconta tutta la varietà della Puglia. Il risultato è una Pasqua più sobria  - conclude Coldiretti Puglia - ma autentica dove si spende meno, si spreca meno e si riscopre il valore dello stare insieme senza eccessi.

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A pochi giorni dalla Santa Pasqua, il porto di Brindisi diventa teatro di un gesto che parla di solidarietà e nuovi inizi. In un momento dell'anno carico di significati legati alla speranza e alla rigenerazione, la Marina Militare ha ufficializzato la donazione dell'imbarcazione a vela e motore “Pellicano” alla Cooperativa Sociale San Bernardo.

Non è solo un passaggio di consegne tecnico, ma un autentico messaggio di Pasqua tradotto in azione: la trasformazione di un mezzo navale in un ponte verso l’inclusione e il riscatto sociale.
Il mare come orizzonte di speranza
La cerimonia, svoltasi in un clima di profonda cooperazione istituzionale, ha visto la partecipazione del Comandante di Maristanav Brindisi, il Capitano di Vascello Antonio Squeo, e dei vertici della Cooperativa, il Direttore Generale Giuseppe Natale e il Presidente Angelo D’Adamo.
In questo contesto pre-pasquale, la donazione assume il valore di una "rinascita" per il Pellicano, che smette le vesti istituzionali per indossare quelle della cura e della terapia.
"Ricevere questa imbarcazione alla vigilia della Pasqua carica il progetto di un significato ancora più profondo," ha sottolineato il DG Giuseppe Natale. "È un’opportunità di risurrezione sociale per tanti ragazzi e persone con disabilità che, attraverso il mare, potranno tracciare nuove rotte di autonomia. Il mare non sarà più una barriera, ma uno spazio di crescita e libertà."
Una missione di pace e solidarietà
Il Capitano di Vascello Antonio Squeo ha ribadito come la Marina Militare intenda il proprio ruolo non solo come presidio di sicurezza, ma come parte integrante e sensibile del tessuto sociale. La scelta di concretizzare la donazione in questo periodo dell'anno riflette la volontà di offrire un segnale tangibile di vicinanza alle fasce più fragili della popolazione.
Oltre l’assistenzialismo: i nuovi progetti
L’imbarcazione sarà immediatamente impiegata per dare vita a percorsi che fondono educazione e riabilitazione:
Percorsi di rinascita: Programmi di veloterapia per il superamento del disagio sociale.
Orizzonti inclusivi: Laboratori di marineria dedicati a minori in situazioni di criticità.
Un mare senza barriere: Iniziative specifiche per l'accessibilità e l'integrazione di soggetti con disabilità.
Con questo atto, la Marina Militare e la Cooperativa San Bernardo firmano un patto di welfare comunitario, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni può generare frutti preziosi e duraturi, regalando al territorio di Brindisi un autentico esempio di solidarietà vissuta.

Sole a Pasqua e a Pasquetta, la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco” accoglie i visitatori e nelle visite guidate focus sul “Noli me tangere” di Hendrik Frans van Lint.

Il cielo sereno a Pasqua e a Pasquetta è un motivo in più per visitare la Grande Mostra «Barocco e Neobarocco», allestita nel castello Imperiali di Francavilla Fontana. Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana, l’evento curato dal prof. Pierluigi Carofano, in ossequio al protocollo d’intesa Puglia Walking Art, vive questi momenti in sintonia con “Barocco, Allegorie del sensibile” performance curata dalla dott. Carla Scagliosi, Direttrice della Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” di Bitonto, ed allestita in quella struttura espositiva.
“Una città che vive i suoi riti pasquali con grande intensità e richiama per questo motivo turisti fino al ‘tutto esaurito’ merita che la mostra sia aperta e fruibile interamente – ha detto il Presidente di Puglia Walking Art, Pierangelo Argentieri -. Da parte nostra abbiamo previsto che nelle visite guidate ci sia una particolare attenzione al ‘Noli me tangere’ di Hendrik Frans van Lint che rende visibile l’evento che ricorre proprio nel giorno di Pasqua”.
“Il tema del Noli me tangere nel Barocco mette al centro l’incontro tra Cristo risorto e Maria Maddalena, trasformandolo in una scena di intensa teatralità, luce drammatica e pathos emotivo”, dicono gli storici dell’arte ricordando che “gli artisti barocchi amplificano il gesto del ‘non mi toccare’ con movimenti dinamici, contrasti luminosi e un forte coinvolgimento dello spettatore”. Nella Grande Mostra di Francavilla Fontana, sul tema viene proposta l’opera di Hendrik Frans van Lint, pittore fiammingo attivo soprattutto a Roma, dove divenne uno dei più apprezzati vedutisti del Settecento. Nato ad Anversa nel 1684 e trasferitosi giovanissimo a Roma, van Lint — soprannominato Lo Studio per la sua meticolosità — Hendrik Frans van Lint divenne uno dei principali paesaggisti e vedutisti attivi nell’Urbe e nell’opera proposta nella Mostra francavillese offre dimostrazione di tutte le sue peculiarità artistiche. Sullo sfondo delle mura di Gerusalemme egli compendia i versetti evangelici di Giovanni e Matteo, perché se è l’evangelista Giovanni a raccontare di come Maria Maddalena incontri Gesù risorto che le dice “Noli me tangere” (Gv 20, 11-18), è l’evangelista Matteo (28, 1-10) a riferire che Maria Maddalena e “l’altra Maria” trovano il sepolcro vuoto, vedono un angelo e poi incontrano Gesù che dice loro: «Non temete». Ad unire le scene, una a sinistra, l’altra a destra di un pianoro, con sullo sfondo la Città Santa, l’unguentario delle mirrofore, attributo iconografico di Maria Maddalena, qui replicato. 
Un’opera che, singolarmente, vale già una mostra e che a Francavilla Fontana si completa con un possibile approfondimento con diverse opere raffiguranti Maria Maddalena, che Tommaso d’Aquino fu il primo a chiamare apostola degli apostoli, perché fu lei ad annunciare agli apostoli la Risurrezione.
Ecco il motivo in più per visitare la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco – da Rubens a Mitoraj” aperta la Domenica di Pasqua dalle 9:30 alle 13.300 e dalle 15:30 alle 23:00 e Lunedì di Pasquetta dalla 9.30 alle 20.00. 

Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro.

“Sono ingenti i danni provocati dall’ultima ondata di maltempo nelle campagne brindisine, così come in altre zone della Puglia. In provincia di Brindisi ci sono ettari di terreni allagati e piantagioni distrutte con milioni di euro di mancato guadagno. Le produzioni di cavoli, carciofi, broccoli sono compromesse così come i vigneti. E non si può nemmeno immaginare di piantare pomodori e meloni in vista della stagione estiva né, attualmente, fare trattamenti alle piante. 

A questo disastro imprevisto si aggiungono i disservizi con i quali i nostri agricoltori devono fare quotidianamente i conti. Per questo invito l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, a sollecitare il Consorzio unico di Bonifica a provvedere alla pulizia dei canali e alla manutenzione di tutto ciò che è di competenza, compresi i reticoli pluviali affluenti. La Regione Puglia si attivi immediatamente per mettere freno al danno e alla beffa del Tributo 630 imposto agli agricoltori che sono costretti a fronteggiare fermi amministrativi e pignoramenti sui conti correnti. Da tempo come Fratelli d’Italia chiediamo che si provveda al saldo e stralcio con sospensione delle cartelle e tariffazioni, a partire dal 2025, che prevedano un prezzo equo per i produttori che, certamente, vogliono pagare il giusto senza essere vessati.

Gli agricoltori brindisini e non solo sono in ginocchio e mi aspetto risposte immediate dal presidente Antonio Decaro e dall’assessore Paolicelli”.

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Si è svolta oggi, in un clima di profonda commozione e gioia, la giornata solidale organizzata dall’ASD Jetski Brindisi presso le strutture della Cooperativa Sociale Sostegno. L’iniziativa, nata dalla volontà di coniugare i valori dello sport con l’impegno civile, ha visto la consegna di uova pasquali e di una targa ricordo ai piccoli ospiti e alle madri accolte dalla comunità.

A guidare la delegazione la Dott.ssa Manuela D’Amici, referente dell’associazione e professionista nel campo sociologico, criminologico ed educativo. Al suo fianco, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni e del mondo della comunicazione, erano presenti la consigliera comunale Lidia Penta, già assessore alla promozione sportiva, e il dottor Gianni Signore, esperto in comunicazione.

“Come sociologa ed educatrice, sono profondamente convinta che il benessere di una comunità passi attraverso la capacità di fare rete e di sostenere i suoi membri più fragili”, ha dichiarato la Dott.ssa Manuela D’Amici. “Oggi non abbiamo solo consegnato dei doni, ma abbiamo voluto ribadire con forza che lo sport è, prima di tutto, un veicolo di inclusione e di vicinanza umana. Vedere la luce negli occhi di questi bambini e la forza delle loro mamme è stata un’esperienza che arricchisce profondamente il nostro bagaglio professionale e personale. La targa che abbiamo donato è il simbolo di un legame che speriamo possa consolidarsi nel tempo.”

L’iniziativa ha ricevuto il plauso della Dott.ssa Baldari e degli operatori della Cooperativa Sostegno, realtà d’eccellenza nel territorio brindisino per il supporto psico-sociale. La targa consegnata riporta il titolo significativo dell’evento, “Dal Mare al Cuore”, a sancire l’unione tra la disciplina della motonautica e la missione di solidarietà che ha caratterizzato la giornata.

“Vedere la sinergia tra l’associazionismo sportivo, rappresentato dall’eccellenza della Dott.ssa D’Amici, e il mondo del sociale è il segno di una Brindisi che sa prendersi cura dei propri cittadini”, ha aggiunto la consigliera Lidia Penta.

L'ASD Jetski Brindisi ringrazia la Cooperativa Sostegno per l’instancabile lavoro quotidiano e rinnova il proprio impegno nel promuovere attività che sappiano unire la passione per il mare al sostegno concreto verso chi vive situazioni di difficoltà.

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