Redazione

Legambiente, dopo un meticoloso lavoro di campionamento delle acque marine italiane, ha pubblicato il report di Goletta Verde che offre un quadro dettagliato e preoccupante dello stato delle nostre coste. Questi dati rappresentano una chiamata urgente a riflettere e ad agire per tutelare un patrimonio naturale fondamentale per l’Italia, sia dal punto di vista ambientale che economico.

Il monitoraggio effettuato da Legambiente ha riguardato diverse località costiere, analizzando la qualità delle acque e individuando le principali criticità legate all’inquinamento, alla presenza di microplastiche e all’erosione delle spiagge. I risultati mostrano come alcune aree marine siano fortemente compromesse, con livelli di inquinamento che superano i limiti di legge, mettendo a rischio la fauna acquatica e la salute dei cittadini che vivono o frequentano questi luoghi.

Il report di Goletta Verde offre inoltre una mappa dettagliata dello stato di ogni zona marina, permettendo ai lettori di conoscere la situazione nel proprio territorio di riferimento. Questa trasparenza è fondamentale per sensibilizzare le comunità locali e stimolare iniziative di tutela ambientale a livello territoriale, oltre che per indirizzare le politiche pubbliche verso interventi efficaci e puntuali.

È importante sottolineare che il mare è una risorsa preziosa sotto molteplici aspetti: da quello ecologico a quello turistico ed economico. Perdite di biodiversità, contaminazioni e degrado delle coste possono compromettere seriamente la prosperità delle comunità costiere e la sicurezza alimentare, considerata l’importanza della pesca sostenibile.

Per questo motivo, l’allarme lanciato da Legambiente deve tradursi in azioni concrete. È necessario rafforzare i controlli sulle fonti di inquinamento, promuovere pratiche di gestione del territorio più rispettose dell’ambiente marino, incentivare progetti di pulizia delle acque e delle spiagge e diffondere una cultura della sostenibilità tra cittadini e imprese.

In conclusione, il report di Goletta Verde rappresenta uno strumento prezioso per comprendere lo stato di salute dei mari italiani e per attivare sinergie tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile preservare queste aree marine per le generazioni future e garantire un equilibrio duraturo tra uomo e natura.

Monitoraggio Goletta Verde lungo le coste pugliesi

Regione

Comune

PV

Località

Punto

Giudizio

Puglia

Peschici

FG

Baia Monte Pucci

Spiaggia Libera La Calenella

Entro i limiti

Puglia

San Nicandro Garganico

FG

FOCE SCHIAPPARO

Mare presso Foce Schiapparo

Entro i limiti

Puglia

Mattinata

FG

CASETTE DEI PESCATORI

Spiaggia Casette Dei Pescatori

Entro i limiti

Puglia

Margherita di Savoia

BAT

Riserva Naturale di Salina

Foce del Torrente Carmosina

Entro i limiti

Puglia

Margherita di Savoia

BAT

Margherita di Savoia

Foce del fiume Ofanto

Entro i limiti

Puglia

Barletta

BAT

Litoranea di Ponente

Mare presso la foce del canale H

Fortemente inquinato

Puglia

Trani

BAT

Monastero

Colonna

Entro i limiti

Puglia

Bisceglie

BAT

Bisceglie

Ponte Lama

Entro i limiti

Puglia

Molfetta

BA

 Cala Sant'Andrea

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Bari

BA

Canale Lamasinata

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Polignano a Mare

BA

Lama Monachile

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Monopoli

BA

Cala Monaci

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Fasano

BR

Torre Canne

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Ostuni

BR

Torre San Leonardo

Spiaggia del Pilone

Entro i limiti

Puglia

Carovigno

BR

Torre Guaceto

Foce Canale Reale

Entro i limiti

Puglia

Brindisi

BR

Litorale Apani

Foce canale c/da Posticeddu

Inquinato

Puglia

Brindisi

BR

Giancola

Spiaggia della Provincia

Entro i limiti

Puglia

Vernole

LE

Riserva Naturale Le Cesine - Vernole

Spiaggia libera su SP 366 km 9

Entro i limiti

Puglia

Otranto

LE

Baia Otranto

Spiaggia Madonna Alto Mare

Entro i limiti

Puglia

Castrignano del Capo

LE

Marina di Leuca

Canale di scarico

Entro i limiti

Puglia

Gallipoli

LE

Porto Gaio

Mare presso scarico depuratore

Entro i limiti

Puglia

Nardò

LE

Palude del Capitano

Spiaggia del Frascone

Entro i limiti

Puglia

Porto Cesareo

LE

Tabù

Spiaggia Libera Tabù

Entro i limiti

Puglia

Manduria

TA

Torre Borraco

Foce del Torrente Borraco

Entro i limiti

Puglia

Maruggio

TA

Campomarino di Maruggio

Spiaggia libera

Entro i limiti

Puglia

Taranto

TA

Chiapparo

Spiaggia di Marechiaro

Entro i limiti

Puglia

Palagiano

TA

Pino di Lenne

Foce fiume Lenne

Entro i limiti

Puglia

Palagiano

TA

Chiatona

Spiaggia Libera

Entro i limiti

Puglia

Castellaneta

TA

Villaggio Valentino

Foce fiume Lato

Entro i limiti

 

 

 

 

 

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Oltre 1000 magliette già distribuite e un’iniziativa che, ancora prima dell’inizio della stagione, ha acceso curiosità, partecipazione e passaparola a Carovigno.

È il risultato dell’iniziativa del bigliettino promossa dall’Arena 30-40, che nelle scorse settimane ha coinvolto il pubblico attraverso il ritiro gratuito delle t-shirt presso il Mezzaluna Café di Carovigno. Un’azione semplice, ma capace di trasformarsi rapidamente in un piccolo fenomeno locale, confermando l’attesa crescente intorno alla stagione eventi 2026 dell’Arena.

Le magliette, distribuite in oltre mille esemplari, riportano tre frasi legate al linguaggio popolare carovignese, scelte da mamma Concetta e da Davide Greco. Espressioni ironiche, familiari e profondamente radicate nel modo di parlare del territorio, pensate per raccontare con immediatezza l’identità dell’Arena e il suo legame con la comunità.

Le tre frasi stampate sulle t-shirt sono:

“Pensa alla salute ca li uai so nienti”
“Pensa alla salute che i problemi passano”

“Curu ca lassi è pirdutu”
“Quello che lasci sarà perso”

“Cinca semmina… cogghi”
“Chi semina raccoglie”

Le stesse frasi sono presenti anche all’interno dell’Arena 30-40, diventando parte integrante dell’allestimento e dell’identità visiva dello spazio. Non semplici scritte decorative, ma richiami diretti alla cultura locale, alla memoria familiare e a quel linguaggio quotidiano che rende riconoscibile una comunità.

L’iniziativa nasce all’interno del progetto Arena 30-40, spazio eventi creato dalla visione di Salvatore Greco, imprenditore carovignese attivo da anni nel settore edile, e oggi seguito e portato avanti da Davide Greco e da tutta la famiglia, conosciuta sul territorio come i “30-40”. Un progetto che punta a consolidare Carovigno come luogo di spettacolo, musica e intrattenimento dal vivo durante l’estate.

Il Mezzaluna Café, punto di riferimento cittadino e luogo scelto per la distribuzione delle magliette, ha registrato una forte partecipazione da parte del pubblico. Il bigliettino, che permetteva di ritirare gratuitamente la t-shirt, si è trasformato in uno strumento di coinvolgimento diretto, capace di creare attesa prima ancora dell’apertura ufficiale degli eventi.

Ma l’iniziativa non si esaurisce con la distribuzione.

Tutti coloro che indosseranno una delle magliette durante i concerti dell’Arena 30-40 avranno diritto a un drink offerto. Saranno quindi numerosi i drink che verranno consegnati durante la stagione a chi arriverà agli eventi con la t-shirt dell’iniziativa, rendendo ancora più forte il senso di appartenenza tra pubblico, Arena e territorio.

Un’operazione che unisce promozione, identità locale e partecipazione. Non una semplice campagna pubblicitaria, ma un modo per creare relazione con il pubblico e accompagnarlo verso gli appuntamenti dell’estate.

La stagione 2026 dell’Arena 30-40 porterà a Carovigno spettacolo, musica e intrattenimento dal vivo, con un calendario pensato per pubblici diversi e per serate capaci di animare l’estate carovignese.

Tra gli appuntamenti in programma, il 18 luglio 2026 ci sarà Raf con il tour Infinito 2026, una serata dedicata a una delle voci più riconoscibili della musica italiana.

Il 25 luglio 2026 salirà sul palco Francesco Renga, protagonista di un appuntamento atteso, costruito intorno alla forza della sua voce e dei suoi grandi successi.

Il 2 agosto 2026 l’Arena ospiterà gli Eugenio in Via di Gioia, band capace di unire energia, ironia, partecipazione e un forte rapporto con il pubblico.

Il 15 agosto 2026, nel cuore di Ferragosto, spazio al KPOP Live Tribute Show, evento ufficialmente spostato alla nuova data del 15 agosto e pensato per portare in Arena musica, coreografie, colori ed energia internazionale.

Gli appuntamenti in programma confermano la volontà dell’Arena 30-40 di diventare un punto di riferimento per l’estate carovignese, non solo come location per spettacoli, ma come spazio di aggregazione, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Il successo delle oltre 1000 magliette distribuite dimostra che il pubblico ha già iniziato a rispondere. Prima ancora dei concerti, l’Arena è entrata nelle conversazioni, nelle strade, nel bar, nelle foto e nell’immaginario delle persone.

E proprio da qui parte il racconto dell’estate 2026: da un bigliettino, da una maglietta, da tre frasi in dialetto, da una comunità che si riconosce e da un calendario di eventi pronto ad accendere Carovigno.

Per informazioni, aggiornamenti e acquisto biglietti è possibile consultare il sito ufficiale dell’Arena 30-40 www.arena3040.it

 

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Al primo Consiglio Comunale iniziano a cadere le maschere e la realtà appare in tutta la sua evidenza. Accordi fragili, maggioranza che perde pezzi e rispetto istituzionale al lumicino.
Abbiamo assistito ad un attacco smodato, da una figura chiave dei precedenti governi.
Il suo ragionamento politico sui numeri lo condividiamo, e c’è un mio post il giorno dopo l’ufficializzazione delle Giunta che lo testimonia.
Ma poi attacca, cercando di sminuire personalmente ogni singolo assessore.
Attacca il Sindaco, come se fosse l’unico responsabile di tale scelta.
L’unica persona che non viene attaccata è un grande assente, durante il suo intervento. Purtroppo gestire due incarichi così importanti, necessariamente porterà a trascurarne uno.
Temo che i cittadini abbiano visto un livello molto basso, sia nel suo intervento, sia da parte di chi, nel rispondergli, ha spostato il dibattito sul livello di uno scontro personale da bar.
Peccato perché l’occasione di avvio poteva essere un bel momento per tutta la Città e per onorare le istituzioni democratiche.
Ed è quello che io ho scelto di fare, accettando la nomina a Vice Presidente del Consiglio. Un ruolo marginale, che da regolamento e prassi viene riservato all’opposizione.
Avrei potuto rifiutare, come fecero altri in passato.
Ma questi altri hanno poi fatto accordi prima sottobanco e poi alla luce del sole, mescolando le carte, fra maggioranza e minoranza.
Io scelgo la trasparenza, il rispetto (verso la democrazia in primis) e la coerenza verso gli elettori, che chiedono un’opposizione nei fatti, non di facciata

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Il Brindisi FC comunica di aver affidato la guida tecnica della formazione Juniores Nazionale a Francesco Latartara, ex calciatore biancazzurro e tecnico di esperienza, scelto per il suo spessore umano e professionale, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani i valori di appartenenza, rispetto, educazione sportiva e cultura del lavoro.
Nella scorsa stagione Latartara ha conquistato il Campionato Juniores Nazionale – Girone L, guidando la squadra fino alle Final Four nazionali e chiudendo il percorso tra le migliori quattro d’Italia con il raggiungimento della semifinale Scudetto.

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Occupazione del suolo pubblico oltre gli orari autorizzati, chiusura di una strada pubblica al traffico veicolare per esigenze dell'attività commerciale, diffusione musicale all'esterno del locale senza i necessari titoli autorizzativi e installazioni realizzate sul suolo pubblico prive di specifica autorizzazione. Sono queste le principali contestazioni che hanno spinto il Comune di Mesagne ad adottare un'ordinanza dirigenziale nei confronti di una specifica attività commerciale del centro cittadino, con l'obiettivo di ripristinare il rispetto delle regole, garantire la libera fruizione degli spazi pubblici e tutelare la quiete urbana. Il provvedimento trae origine da una nota trasmessa dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mesagne, nella quale vengono riportate diverse segnalazioni riguardanti problematiche legate all'occupazione del suolo pubblico, alla viabilità e al disturbo della quiete pubblica riconducibili all'esercizio commerciale. Tra gli aspetti evidenziati figura la presenza, oltre l'orario autorizzato, di transenne, fioriere, contenitori per i rifiuti e altri arredi che continuerebbero a occupare la piazza e parte della sede stradale. Una situazione che, secondo il Comune, limita la libera fruizione degli spazi pubblici e impedisce il normale utilizzo dei parcheggi destinati alla collettività. L'ordinanza richiama inoltre un ulteriore elemento di particolare rilevanza: la chiusura dell'intera via interessata al traffico veicolare, una condizione segnalata dalle forze dell'ordine e ritenuta incompatibile con le autorizzazioni rilasciate per l'occupazione del suolo pubblico. Sotto la lente dell'Amministrazione comunale sono finiti anche gli impianti di illuminazione installati nell'area pubblica e le casse acustiche destinate alla filodiffusione musicale all'esterno del locale, per i quali è stata richiesta la verifica della regolarità autorizzativa. Con l'ordinanza il Comune dispone l'immediata rimozione di tutti gli impianti di illuminazione, dei corpi illuminanti, dei cavi, dei supporti e di qualsiasi altra installazione collocata sul suolo pubblico o sugli elementi di arredo urbano senza specifica autorizzazione comunale. Analogo provvedimento riguarda tutte le casse acustiche, i diffusori sonori e i relativi impianti installati all'esterno dell'attività in assenza delle necessarie autorizzazioni. Viene inoltre disposto il divieto di effettuare qualsiasi forma di diffusione musicale mediante impianti acustici collocati all'esterno del locale o comunque insistenti sul suolo pubblico. Il Comune impone anche che, al termine dell'orario autorizzato, vengano completamente rimossi tavoli, sedie, transenne, fioriere, contenitori dei rifiuti e ogni altro elemento utilizzato per delimitare o occupare la piazza e la carreggiata, provvedendo all'immediata riapertura della strada e alla restituzione degli spazi alla piena disponibilità della cittadinanza, sia per il transito veicolare e pedonale sia per la sosta. La Polizia Locale è stata incaricata di effettuare controlli periodici per verificare il rispetto delle prescrizioni. In caso di inottemperanza potranno essere applicate le sanzioni previste dalla normativa vigente, fino all'eventuale sospensione o revoca delle autorizzazioni rilasciate.

 

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La Polisportiva Bozzano Brindisi si fa… in tre! La società brindisina, in vista dell’imminente stagione agonistica e dopo i successi a livello giovanile, ha scelto di riappropriarsi della propria e fulgida storia, e proverà a scrivere altre pagine indelebili di basket femminile. Da settembre, infatti, dopo anni di vuoto, sarà allestita una squadra che parteciperà al campionato regionale di Serie C, categoria che per decenni a cavallo degli anni ‘80 e fino a quindici anni fa, ha messo in vetrina i migliori talenti della zona. Il sodalizio presieduto da Antonio Manfreda e dalla vicepresidente Cristina Carone, si riorganizza e traccia nuovi ambiziosi percorsi che consentiranno di non disperdere quel patrimonio di atlete e di credibilità conquistato negli anni. Spazio quindi a tre formazioni agguerrite che parteciperanno, oltre alla Serie C, anche al torneo Under17 e Under15, sulla scia del progetto di crescita di un vivaio che negli ultimi tre anni ha conquistato titoli e applausi in ogni angolo della Penisola. Un progetto, quello delle tre squadre, che si incastra nel progetto di graduale inserimento in prima squadra delle ragazze che pochi mesi fa hanno sfiorato l’accesso alle finali scudetto Under15 attraverso l’Interzona, e della leva più piccola che si è ben comportata nel girone regionale. Il fulcro di tutto questo lavoro è come sempre coach Rosaria Balsamo, esperta affinatrice di talenti, abile a lavorare nelle mani e nelle teste delle sue ragazze, portando la Polisportiva Bozzano a diventare il punto di riferimento del basket femminile sul territorio, come dimostra la presenza di molte atlete provenienti da province limitrofe. Balsamo guiderà tre compagini che di fatto, secondo, la politica societaria avviata negli anni passati, in realtà rappresentano un blocco unico, all’interno del quale sarà naturale valorizzare e lanciare talenti. Sicuramente, la Serie C costituirà uno stimolo per chi vorrà avvicinarsi al pianeta biancazzurro, e già in questi giorni sono in corso per portare alla corte di coach Balsamo anche alcune atlete di esperienza che possano fare da chioccia alle più giovani che verranno inserite in pianta stabile in prima squadra: “C’è stata una forte richiesta di creare una squadra senior – ammette la vicepresidente Cristina Carone -, sarà un’esperienza trainante per le ragazze che quest’anno parteciperanno al campionato Under17, che già di per sé si confronteranno con atlete più strutturate ed esperte. Siamo orgogliosi di questo gruppo e di tutto lo staff tecnico”. Curiosità: l’ultima squadra cittadina a militare in Serie C femminile è stata, negli anni passati, il Galaxy Basket Brindisi di Antonio Manfreda, società confluita poi nella Polisportiva Bozzano, della quale è da due anni presidente.

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Entra nel vivo il cartellone degli eventi estivi di WOW! Fasano '26 con il debutto di “Jazz Friends”, la rassegna musicale diffusa che per due mesi porterà le più affascinanti sonorità jazz, soul e orchestrali nei luoghi simbolo del territorio comunale.

 

Promosso dal Comune di Fasano, assessorato al Turismo, dopo il successo della “Settimana Internazionale del Jazz” dello scorso maggio, il festival Jazz Friends, guidato dalla direzione artistica del Maestro Mino Lacirignola, propone cinque concerti pensati per valorizzare la bellezza paesaggistica e storica locale attraverso il potere universale della grande musica. La rassegna toccherà non solo il centro cittadino, ma anche la Selva e le frazioni di Savelletri, Torre Canne e Pezze di Greco, garantendo un'offerta culturale accessibile a tutti, turisti e residenti.

 

Di seguito il calendario completo degli appuntamenti:

  • Domenica 12 luglio, ore 20:30 – Casina Municipale, Selva di Fasano

Concerto di apertura: “JAZZ AROUND THE WORLD”, un affascinante itinerario sonoro tra culture e tradizioni musicali diverse.

  • Domenica 26 luglio, ore 20:30 – Piazza Mercato Vecchio, Fasano

Nel cuore del borgo antico, il talento e l'energia del “VINCENZO DELUCI QUARTET”.

  • Domenica 16 agosto, ore 20:30 – Via Fiume, Savelletri

Note jazz in riva al mare con lo spettacolo “MILLE LIRE AL MESE”, una suggestiva rilettura in chiave jazzistica di grandi classici.

  • Sabato 22 agosto, ore 19:00 – Sagrato Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, Torre Canne

Al tramonto, l'appuntamento speciale con “RITRATTI - L’ANIMA SOUL DEL CANTAUTORATO ITALIANO”, un tributo alle più belle pagine della nostra canzone rivestite di sonorità calde e confidenziali.

  • Venerdì 28 agosto, ore 20:00 – Piazza XX Settembre, Pezze di Greco

Grande chiusura della rassegna affidata alla maestosità e al sound travolgente dell'“ITRIA JAZZ ORCHESTRA”.

 

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare per condividere insieme cinque serate all'insegna della grande musica e dell'atmosfera unica dell'estate fasanese.

 

Per informazioni e aggiornamenti sul programma generale di WOW! Fasano '26, è possibile consultare i canali social ufficiali del Comune di Fasano e di Terre di Fasano.

 

Valtur Brindisi annuncia con soddisfazione di aver acquisito le prestazioni di Riccardo Bolpin, guardia/ala italiana reduce dalla vittoria dei playoff di Serie A2 e promozione in Serie A con la Tezenis Verona.

Il giocatore si lega alla società biancoazzurra con un accordo biennale valido fino al 2028.

Bolpin, classe 1997, è uno dei giocatori italiani con più esperienza nel campionato di Serie A2, prossimo ad affrontare la sua decima stagione nella seconda lega italiana in virtù delle 341 partite disputate tra regular season, partecipazioni ad edizioni di Coppa Italia e Supercoppa LNP.

Dopo un biennio alla Fortitudo Bologna da giocatore con il maggior minutaggio registrato (32' di media in 86 presenze totali), dove nel 2023/24 raggiunge la finale di Coppa Italia e serie finale playoff contro Trapani e nel 2024/25 incide con 8.7 punti, 3.3 rimbalzi e 4 assist a partita, approda la scorsa estate a Verona. Costante il suo rendimento stagionale sui due lati del campo sotto la guida di coach Cavina prima e coach Ramagli in seguito, confermandosi specialista difensivo e preziosa arma offensiva. Nella decisiva gara quattro di finale playoff in trasferta a Rimini, va in doppia cifra a referto con 10 punti, 4 rimbalzi e 2 assist e contribuisce alla promozione degli scaligeri.

La sua carriera cestistica parte dalle giovanili della Reyer Venezia fino ad indossare la canotta della prima squadra orogranata e conquistare un trofeo europeo nel 2017, la FIBA Europe Cup. Si mette in mostra ad Agropoli e Recanati nelle prime esperienze in Serie A2 prima di tornare nella massima serie a Pistoia nel 2018/19. Latina, Forlì (9.2 punti, 2.8 rimbalzi e 1.9 assist) e Chiusi (11.4 punti, 3 rimbalzi e 2.6 assist di media a partita nel 2022/23) lo consacrano a giocatore di caratura e livello. Le recenti esperienze in due piazze storiche e blasonate come Bologna e Verona rappresentano un ulteriore step nella propria carriera.

Fin dall'età di 15 anni, Bolpin viene regolarmente selezionato nelle nazionali giovanili e partecipa all'Europeo Under 16 a Kiev nel 2013, Mondiale Under 17 a Dubai nel 2014, Europeo Under 18 a Volos nel 2015, Europeo Under 20 a Helsinki nel 2016. Nel suo curriculum con la maglia azzurra, spicca la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo del 2018 nella Nazionale Italiana 3x3.

Riccardo è un nuovo atleta della Valtur Brindisi: benvenuto.

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A Elio Distante,

Dio sa.

 

Una pagina bianca...

Che cosa dire e che cosa scrivere di tanti generosi ricordi e di tanta vita vissuta insieme con il Dott. Elio Distante, la penna stenta al solo tentare e la pagina rimane bianca.

Molti suoi amici e colleghi (Domenico Calò, Antonio Quarta, Luigi Rotondo, e poi Bruno Zanobio, Francesco Aulizio, Giuseppe Armocida, Paolo Vanni, per ricordarne pochi), tutti i suoi fratelli hanno già da tempo attraversato il cancello, per disturbare le parole di Ernest Hemingway, e questo mondo rimane sempre più solitario e più povero, una landa che il trascorrere del tempo rende vieppiù arida e devastata.

Che cosa dire del dottore Amedeo Elio Distante, medico chirurgo e pediatra in riposo da vari anni - ogni suo assistito conserva e se lo vorrà rivelerà i suoi ricordi personali -, genitore orgoglioso, ma anche amante dello sport e della cosa pubblica, collezionista di arte, autore e studioso di storia della medicina e membro della Società Italiana di Storia della Medicina, il quale, dopo tanti anni trascorsi a svolgere la professione di pediatra ospedaliero e poi di medico generalista, insieme alla professoressa Maria Luisa Portulano, anch'ella di felice memoria, a Domenico Urgesi ed ai sottoscritti, ha voluto riscoprire e sottrarre all'oblio ed alla polvere dei secoli l'opera completa e soprattutto il pensiero clinico e alchemico, filosofico e teologico di Epifanio Ferdinando, medico e concittadino illustre di Mesagne.

Ci mancheranno senz'altro la sua dedizione all'arte ed alla professione medica, la preparazione e l'esperienza, l'attenzione e la premura generosa con la quale seguiva il paziente, ogni paziente, l'intesa affettuosa che stringeva con ciascuno di essi, la leggera capacità di conversare con ogni suo interlocutore, lo spirito e l'ironia con i quali cercava di alleggerire e di alleviare il carico di ogni malanno (ma quando questi smettevano allora la malattia era proprio una malattia!), insieme con lo scrupolo con il quale curava il certificato che vergava, verso ogni parola ed ogni pagina che scriveva e che rivedeva con ossequio quasi ossessivo per il lettore.

Purtroppo gli ultimi anni ci hanno tenuti un poco lontani ma il pensiero rimaneva chiaro e intatto.

Che cosa dire oggi nel ricordo del dott. Elio Distante, la pagina rimane bianca... Ciao, Elio, amico di tutti, un saluto commosso.

 

L'amor che move il sole l'altre stelle.

 

In Mesagne, A. D. 8 luglio 2026.

Enzo Poci, Antonio Licciulli.

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Nella tarda serata del 2 luglio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Fasano, congiuntamente ai militari della locale Stazione, hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 23 anni, ritenuto il presunto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un’anziana donna del posto. L’allarme è scattato a seguito della denuncia sporta da una cittadina fasanese, 80enne. La vittima è finita nella trappola del cosiddetto “finto Carabiniere”, un odioso stratagemma utilizzato per raggirare le fasce più vulnerabili della popolazione. Nello specifico, la donna ha ricevuto una telefonata sulla propria utenza fissa da parte di un sedicente Maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione. Quest’ultimo l’ha informata del presunto arresto del figlio, passandole poi un complice che, fingendosi il congiunto, la pregava in lacrime di aiutarlo. Ripresa la conversazione, il finto Maresciallo ha invitato l’anziana a consegnare denaro e monili d’oro a un collega in borghese che si sarebbe presentato da lì a poco presso la sua abitazione. Per impedire alla donna di riflettere o chiedere aiuto, i malviventi la tenevano occupata al telefono senza interruzioni. All’arrivo del complice, la vittima ha così calato i gioielli direttamente dal balcone di casa, senza farlo entrare; l’uomo si è poi allontanato a piedi con la refurtiva. I militari dell’Arma si sono attivati immediatamente, analizzando meticolosamente le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei pressi dell’abitazione della donna. La svolta è arrivata poco dopo, grazie anche alla fattiva collaborazione dei familiari della vittima che hanno fornito alle forze dell’ordine dettagli rivelatisi determinanti per giungere all’individuazione e localizzazione dell’autore del reato. L’uomo è stato identificato in un 23enne di origine tunisina residente a Fasano. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, composta da monili in oro e argento che erano stati sottratti all’anziana con artifizi e raggiri. I gioielli sono stati restituiti alla legittima proprietaria.

L’operazione testimonia ancora una volta l’importanza della tempestività nelle denunce e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per contrastare il deplorevole fenomeno delle truffe agli anziani.

Con l’arrivo della stagione estiva, il fenomeno delle truffe tende ad acuirsi poiché molti anziani rimangono soli in casa, diventando bersagli facili per malviventi senza scrupoli.

I Carabinieri rivolgono pertanto un accorato invito a tutta la cittadinanza, e in particolare alla popolazione della terza età: in caso di telefonate o visite sospette da parte di soggetti che si qualificano come Carabinieri, Poliziotti, avvocati, o ancora funzionari di enti pubblici e privati (quali Enel, Inps, aziende del gas o dell’acqua), è fondamentale non assecondare alcuna richiesta di denaro o oggetti di valore.

Prima di intraprendere qualsiasi azione o far entrare qualcuno in casa, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare la reale identità di chi vi sta chiamando o si trova alla vostra porta. Un operatore delle Forze dell’Ordine sarà sempre pronto a riscontrare la veridicità della chiamata e a inviare una pattuglia in caso di necessità.

La prevenzione e la segnalazione tempestiva rimangono le armi più efficaci per sventare questi reati e proteggere i nostri cari.

 

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Al fine di diffondere quanto più possibile la conoscenza di quegli accorgimenti da adottare per evitare di cadere in questo tipo di raggiri, l’Arma dei Carabinieri, sul proprio sito www.carabinieri.it, ha dedicato un’apposita area contenente i seguenti consigli ai quali chiunque può accedere:  

 

COME DIFENDERSI. I CONSIGLI DELL’ARMA PER TUTELARSI DA TRUFFE E RAGGIRI

 

  1. ATTENZIONE A... 

Prima di tutto, allora, tenete presente che occasioni, iniziative, offerte, all’apparenza assai vantaggiose, se veramente tali vengono presentate con chiarezza e si è sempre in grado di controllarle: non sarà un incontro occasionale a proporvele. È facile invece che si tratti di una truffa. Il cui ideatore, una volta giunto a buon fine, si dissolverà nel nulla. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi. Ma l’atteggiamento del malintenzionato è sempre lo stesso. Qualcosa, positivo o negativo che sia, sta per accadere, è appena accaduto, potrebbe accadere se...

 

  1. DIFFIDATE DELLE APPARENZE.

Apparenza distinta, sorriso cordiale, massima disponibilità, gli “amici” truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante. L’ideale per conquistare la vostra simpatia. E per introdurvisi abilmente in casa, pronti ad appropriarsi di denaro e gioielli. Della vostra ingenuità approfitteranno ugualmente in strada, ostentando un’improbabile cortesia che consentirà loro di avvicinarvi quanto basta per farvi sparire il portafogli. O magari la pensione, appena usciti dalla banca o dalle poste. E sull’insicurezza gioca anche il sedicente amico, che non esiterà ad abbracciarvi affettuosamente sfilandovi dalla tasca il cellulare appena acquistato. Né meno bene i truffatori sanno colloquiare con voi quando il contatto è telefonico. Per coinvolgervi in costose iniziative che solo in un secondo momento vi appariranno in tutta la loro insensatezza.

 

  1. NON APRITE QUELLA PORTA.

Cominciamo col dire che il cancello e il portone non si aprono agli sconosciuti. Tanto meno la porta di casa. Controllate il visitatore dallo spioncino, e ricorrete comunque alla catenella se aprire vi appare necessario. Già, ma in quali casi è veramente necessario? Un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio. La sua visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne risulta il motivo. Non vi convince ugualmente? Avete tutti i diritti di contattare l’azienda interessata. Controllate il numero telefonico, però: il soggetto potrebbe darvi quello di un suo complice. Lui (o lei) attenderà fuori della porta.

 

  1. MAI IN CONTANTI.

Tutt’altro discorso per i venditori porta a porta, che da esibire non hanno altro che il rivoluzionario e/o economicissimo elettrodomestico, la storica enciclopedia, o una serie di “ottimi prodotti alimentari”. Se proprio non siete disposti a rinunciarci, nessun pagamento in contanti: con un bollettino postale avrete conferma della società che vi ha offerto il prodotto e soprattutto la garanzia dell’avvenuto vostro acquisto presso di essa.

E se invece ad arrivare è il pacco ordinato dal familiare sempre in giro per il mondo? Se non riuscite a rintracciarlo, la miglior cosa è chiedere che il pacco venga lasciato sullo zerbino, nell’androne o, se lo avete, dal portiere. Certo, bisognerà firmare. Ma mai senza catenella alla porta.

 

  1. IL TESSERINO NON BASTA. 

Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante. Ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. Alla porta c’è un rappresentante delle Forze dell’Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio. Chiamate senza esitazione il 112. Il suo compito è garantire la vostra sicurezza.

 

  1. NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO...

Operando in linea, i truffatori possono procedere indisturbati. Attenzione allora a qualsiasi inattesa opportunità vi venga proposta “per appuntamento”. E tenete presente che INPS, INAIL e le ASL non ricorrono al telefono se devono effettuare controlli o risolvere questioni amministrative. Niente conversazioni, e confidenze, con persone che vi hanno contattato “per sbaglio”: non di rado si tratta di malintenzionati che mirano a carpire utilissime informazioni su di voi. La più classica delle truffe al telefono? La chiamata di sedicenti avvocati che chiedono urgentemente denaro per un vostro familiare in difficoltà: un incaricato verrà da voi a prelevarlo, magari disposto ad accompagnarvi al Bancomat. Non pagate in nessun caso. Piuttosto rivolgetevi ad una persona di fiducia.

 

  1. ...E NEMMENO SU INTERNET.

E se ad Internet, ormai, la Terza Età non può più rinunciare, altrettanto non deve fare a meno di alcune misure di sicurezza. Una password “complicata” (numeri, simboli, lettere maiuscole e minuscole), riservatezza dei dati, bancari ma non soltanto, un buon programma antivirus. Sempre ricordando che accattivanti occasioni per acquisti vanno sempre opportunamente controllate, e le e–mail che arrivano da sconosciuti non devono mai essere aperte.

 

  1. ATTENTI A BAMBINI!

Il nipotino non va mai mandato da solo ad aprire il portone o la porta di casa: non avrebbe problemi ad accogliere chiunque, senza distinzione tra “buoni” e “cattivi”. Ma non deve nemmeno accettare dolci o giocattoli per strada da estranei, pronti a “fare amicizia” con lui. Ma anche con voi. E le conseguenze potrebbero essere inattese.

 

  1. NON FATEVI DISTRARRE. 

E tanto quanto “fare amicizia” è facile distrarre una persona, anziana ma non soltanto: basta una spinta, all’apparenza involontaria; una moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il cappuccino al bar sono circostanze ideali per ladri e ladruncoli. Almeno quanto la borsa o il borsello aperti o sul lato esterno del marciapiede, e perciò “a portata di mano”. Da non trattenere, però, in caso di scippo: una caduta può avere effetti ben più gravi della perdita di denaro...

 

  1. UN BUON VICINATO. 

Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi, insomma, giunti ad un certo momento della vita alcune precauzioni in più, a partire da quelle che vi abbiamo indicato, è bene prenderle. Certo, non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad esempio, un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che salutate tutti i giorni, e con cui è sempre bene scambiare il numero di telefono, che potrà intervenire in vostro aiuto prima di chiunque altro, ben conoscendo il vostro stile di vita e individuando eventuali, preoccupanti “anomalie” nella vostra quotidianità.

 

Ma soprattutto, in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a chiamare il 112. Il numero è gratis, noi sempre pronti ad aiutarvi.

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