Redazione
Brindisi. Tari, non aumentano le tariffe e le differenze per spese di personale assorbite da attività di recupero dell’evasione
Con 17 voti favorevoli e 11 contrari, il Consiglio comunale di Brindisi, nella seduta di oggi, 30 luglio 2026, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Livia Antonucci, ha approvato il Piano Economico Finanziario (Pef) anno 2026-2029 riguardante il Servizio integrato di gestione dei rifiuti.
“Il valore presente in questo Piano Economico Finanziario, validato da AGER, è di 28.854.811,00 euro, maggiore rispetto a quello del 2025 di poco più di 400mila euro: in termini percentuali 1,57% - ha spiegato l’assessore Antonucci -. Questa differenza rinviene dall'aumento dei costi del personale, dovuto all'adeguamento previsto dai contratti collettivi nazionali e dai costi di gestione generali del servizio, e sarà assorbita, grazie all'attività di recupero dell'evasione ed elusione fiscale e perciò le tariffe Tari non subiranno aumenti in bolletta”.
In sede di illustrazione della delibera, l’assessore Antonucci ha riferito dell’istituendo “tavolo di coordinamento affinché si intersechino tutti i dati delle utenze domestiche e non domestiche in un'unica banca dati”, che prevede l’impegno dei “Servizi finanziari, Suap, Anagrafe e Polizia locale”. “È un’attività difficile, e di questo ne siamo consapevoli – ha osservato Antonucci -, ma che va fatta una volta per tutte proprio per salvaguardare le tasche dei cittadini onesti. Questo comporterà di non avere evasione perlomeno da oggi in poi. Per il resto, ossia per chi non è censito oggi, continueremo con l'ausilio della Polizia locale, a contrastare il fenomeno dell'evasione ma anche degli abbandoni il cui smaltimento incide sul costo totale della TARI in maniera esorbitante. La questione Tari non può e non deve essere un tema da trattare esclusivamente sul piano politico – ha concluso -, né deve dividere questa assise che deve adoperarsi nella risoluzione del problema mettendo in atto ogni possibile attività, sempre nell'interesse dei cittadini che rispettano le regole”.
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È disponibile su www.terredifasano.it e su www.gustiworkshop.it il form di registrazione per l’accesso gratuito ai workshop della Small-scale pilot action “GUSTI Tales: Celebrating Sustainable Heritage through Art and Culture” del progetto GUSTI, un ciclo di video racconti, 9 in totale, focalizzati sulla preparazione di pietanze a base vegetale, utilizzando ingredienti e prodotti locali.
Protagonisti dei video workshop sono: Ristorante Raparossa, Masseria San Lorenzo Resort, Masseria Pezze d’Aglio, l’azienda Monsignore, Ristorante Pentole e Provette, Canne Bianche Lifestyle Hotel, I.I.S.S. Gaetano Salvemini di Fasano, Ugo la caffetteria dal 1962.
L’iniziativa è nata con l'obiettivo di valorizzare le Terre di Fasano attraverso i suoi sapori, le sue storie e le sue tradizioni, proponendo ricette capaci di raccontare l'identità del territorio.
Con i workshop del progetto GUSTI si è inteso valorizzare il patrimonio enogastronomico e tutelare l’identità dei luoghi, rendendola al contempo accessibile ai visitatori attraverso la narrazione dei piatti.
Oggi il turismo gastronomico ha dimostrato di non essere solo un modo per scoprire nuovi sapori, ma un vero e proprio modello di viaggio capace di rispettare i territori, valorizzare le comunità e ridurre l’impatto ambientale. Scegliere un prodotto locale, visitare un’azienda agricola e partecipare a un laboratorio tradizionale significa sostenere un’economia più responsabile e vicina alle persone.
Visionando i video workshop, il pubblico potrà scoprire e condividere tecniche, ricette e segreti di cucina. Il workshop non si limita a “insegnare una ricetta” ma aiuta il partecipante a capire il significato culturale di quella ricetta, il contesto in cui nasce, i valori che porta con sé, le storie che rappresenta. Questi video racconti permettono di trasformare un gesto tecnico in un atto di lettura del territorio e della sua identità.
I workshop sono stati organizzati da Puglia Culture in collaborazione con il Comune di Fasano e il supporto tecnico di Tecnopolis PST, nell’ambito del progetto GUSTI, finanziato dal Programma Interreg Italy - Croatia 2021 - 2027.
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VADEMECUM CONTRO LA DIPENDENZA DA SOCIAL
VADEMECUM
CONTRO LA DIPENDENZA DA SOCIAL
MINORI
1)DISATTIVARE LE NOTIFICHE: rimuovere gli avvisi sonori e visivi per evitare l’impulso continuo di controllare il telefono;
2)CREARE DELLE BARRIERE ALL’ACCESSO AI SOCIAL: rendere più difficoltoso e lungo l’accesso ai social, ad esempio, eliminando dallo smartphone le app dei social che si utilizzano più frequentemente ed accedendo ad esse solo dal desktop del computer;
3)IMPOSTARE LIMITI DI UTILIZZO TEMPORANEO: utilizzare le funzionalità del telefono per bloccare le app raggiunto il tempo di utilizzo impostato;
4)IMPOSTARE LO SCHERMO DEL CELLULARE IN BIANCO E NERO: in questo modo si riduce la stimolazione visiva e l'uso delle app è meno gratificante;
5)NON CONTROLLARE I SOCIAL appena svegli ma dopo almeno un’ora;
6)NON TENERE IL TELEFONO ACCANTO AL LETTO di notte per evitare la tentazione di visionarlo, migliorando, così, la qualità del sonno;
7)PIANIFICARE MOMENTI DELLA GIORNATA OFFLINE per disintossicarsi;
8)COLTIVARE ALTRI HOBBY: sostituire il tempo sui social con altri diversivi (sport, letture, relazioni sociali reali);
GENITORI
1)ESSERE MODELLI POSITIVI dando l’esempio di uso personale estremamente moderato dei dispositivi;
2)FARE IN CASA EDUCAZIONE DIGITALE insegnando ai minori come utilizzare in modo sano e limitato i social;
3)REGOLE SULL’USO DEI DISPOSITIVI con la definizioni di orari, limiti e luoghi di utilizzo di sistemi digitali;
4)FORNIRE ALTERNATIVE DI VITA REALE quali, ad esempio, letture, sport, giochi creativi;
5)IL DISPOSITIVO NON E’ UNA BABY SITTER, uno schermo non è uno strumento di consolazione o di distrazione;
6)NO ALL’UTILIZZO PRECOCE DEI SOCIAL. Non anticipare l’età di utilizzo dei social, in quanto espone a rischi emotivi, relazionali e cognitivi;
7)SUPERVISIONARE ATTIVAMENTE. Controllare le app utilizzate dai figli, dialogare su ciò che vedono e vivono in rete.
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GLI SPARI SOPRA LA SCALINATA: A BRINDISI IL ROCK DI VASCO
Brindisi si prepara a una serata carica di energia e di canzoni da cantare senza risparmiare la voce. Sabato 8 agosto, alle ore 21.30, la Scalinata Virgilio, nel cuore del porto, ospiterà il concerto della Generale Street Band, una band che porta nelle piazze il rock e le ballate di Vasco Rossi. Il concerto è a ingresso libero e fa parte di “Meridiani d’Estate 2026”, il cartellone culturale e di spettacolo organizzato dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
La Generale Street Band nasce ufficialmente il 22 agosto 2020 da un’idea di Sergio Fanelli, conosciuto come “il Generale”. Il progetto va oltre la formula della tribute band e affonda le proprie radici in una storia di amicizia: mantenere viva la memoria di Mimmo Bucci, rocker barese e voce della “Combriccola di Vasco”, scomparso nel 2007 dopo un incidente sul lungomare di Bari. Il nome della formazione richiama il soprannome di Fanelli e “Generale”, il pezzo di Francesco De Gregori entrato nel repertorio di Vasco Rossi.
Sul palco saranno Michele Parrulli alla voce, Francesco Cassano alle tastiere e alla direzione artistica, Leonardo Cristallo alla chitarra, Mimmo Nobile al basso, Checco Sossio Sacchetti al sax, Giuseppe Chiefa alla batteria, Karen Uribazo come vocalist e Sergio Fanelli nel ruolo del “Generale”, ideatore e presenza narrativa dello spettacolo. Il concerto attraversa le diverse anime del rocker di Zocca: le ballate intime, i pezzi più ruvidi, le pagine introspettive e le canzoni diventate inni generazionali. Una scaletta estesa, costruita per le piazze, nella quale trovano spazio titoli come “Liberi liberi”, “Toffee” e “Generale”, insieme ai pezzi che hanno scandito oltre quarant’anni di musica italiana. Una festa rock sostenuta da musicisti professionisti e accompagnata dalla voce di Fanelli, che guida il racconto che attraversa lo show e dedica “Generale” all’amico Mimmo Bucci.
Dal 2020 la band ha portato il proprio spettacolo in numerose città della Puglia e della Basilicata. Nel 2026 l’attività si è estesa anche a contesti nei quali la musica assume un valore sociale particolare: dalla Casa circondariale di Bari, con il concerto “Liberi liberi”, all’istituto penale minorile “Fornelli”, nell’ambito del progetto “Note di legalità”. La solidarietà è infatti una parte stabile dell’identità della Generale Street Band. Attraverso l’associazione Generale Events Musica e Solidarietà APS, il gruppo sostiene iniziative dedicate alla legalità, alla donazione del sangue, alla popolazione carceraria e alla lotta contro i tumori. Dal 2025 il tour unisce musica e solidarietà attraverso una raccolta fondi per la LILT, confermata nel 2026 con “Le Sintonie della Rinascita”, manifestazione dedicata ai pazienti oncologici e ai loro caregiver.
Sabato 8 agosto la Scalinata Virgilio diventerà lo spazio di un viaggio nella musica di Vasco Rossi. Le chitarre, il sax, la forza della sezione ritmica e le canzoni conosciute a memoria incontreranno una storia nata dall’amicizia e cresciuta concerto dopo concerto. Tra il mare e la città, la Generale Street Band porterà a Brindisi un rock diretto e popolare, capace di unire il palco e la storica scalinata. Il resto lo faranno la musica, l’estate e quel bisogno quasi fisico di cantare insieme.
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Decarbonizzazione – Gentile (Asi): “Abbiamo intrapreso la strada giusta, fatta di condivisione sugli obiettivi da traguardare”
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Il Comune di Brindisi ha partecipato all’incontro promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso “Punti Cardinali for Work – Punti di orientamento per la formazione e il lavoro”, svoltosi ieri, mercoledì 29 luglio 2026, presso la sede regionale di Bari e finalizzato alla sottoscrizione del disciplinare regolante i rapporti tra la Regione Puglia e gli enti beneficiari.
A rappresentare l’Amministrazione comunale è stato l’Assessore Ercole Saponaro, delegato dal Sindaco, Giuseppe Marchionna, che ha preso parte al confronto dedicato agli adempimenti preliminari, alle modalità di avvio e attuazione delle attività e agli obblighi di monitoraggio e rendicontazione.
Il Comune di Brindisi è beneficiario del progetto “Br.E.N.T.O. – Brindisi, Empowerment, Nuovi Talenti ed Opportunità”, finanziato per un importo complessivo di € 88.480,00 e della durata di 18 mesi.
Il progetto sarà realizzato con il coinvolgimento di ARPAL Puglia – Centro per l’Impiego di Brindisi, The Qube APS, Ce.F.A.S. – Centro di Formazione ed Alta Specializzazione, AKA S.r.l., Programma Sviluppo, Cooperform Puglia, Pasternak S.r.l. e UNISCO – Network per lo Sviluppo Locale ETS.
Le attività comprenderanno 30 laboratori di orientamento, 3 Job Day, 104 giornate di apertura degli Orientation Desk e 20 iniziative nell’ambito di “Puglia Attrattiva”, oltre alle azioni trasversali di coordinamento, comunicazione, animazione territoriale e accompagnamento.
Gli Orientation Desk saranno attivati presso Palazzo Guerrieri, in via Guerrieri n. 7, e attraverso il Camper del Lavoro, con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi di orientamento, accompagnamento e informazione sulle opportunità formative e occupazionali.
La sottoscrizione del disciplinare rappresenta il passaggio formale che consente di avviare la fase operativa del progetto e di dare concreta attuazione alle attività programmate sul territorio.
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Dichiarazioni del Sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, in merito al grave incidente che ha colpito la Famiglia D’Errico.
"La nostra comunità si stringe, con commozione e profondo dolore, attorno alla famiglia D’Errico per la tragica scomparsa di Antonio.
Ci troviamo di fronte a una tragedia che spezza una vita e lascia un vuoto incolmabile.
In attesa di avere maggiori elementi sulla dinamica dell’incidente, a nome dell'intera Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Mesagne, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia colpita da questo lutto e auguro ad Alessandro che possa presto essere fuori pericolo.
Quanto accaduto oggi ci impone, ancora una volta e con dolorosa urgenza, una riflessione sul dramma inaccettabile delle morti e degli infortuni legati al lavoro. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto questo.
Le Istituzioni, a tutti i livelli, hanno il dovere morale e civile di rinnovare l'impegno affinché la cultura della sicurezza diventi una priorità assoluta e inderogabile, ovunque si presti la propria opera. Difendere la vita di chi lavora significa difendere la dignità dell'intera nostra comunità.
In considerazione dell’accaduto, d’accordo con la Giunta comunale, abbiamo deciso di rimandare ad altra data l’evento in programma per questa sera in Piazza Orsini.”
GRAVE INFORTUNIO SUL LAVORO IN UN CANTIERE EDILE A MESAGNE
Ancora un infortunio mortale sul territorio di Brindisi, ancora vittime sul lavoro.
Da gennaio a maggio 2026 gli infortuni in Puglia erano già superiori a 12000 casi, con un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A nulla è servito tutto il lavoro di prevenzione fatto che pure stava dando timidi risultati proprio sul nostro territorio , con un calo degli indicatori.
Nei cantieri edili della provincia di Brindisi, purtoppo, il fenomeno delle morti sul lavoro continua a manifestarsi in tutta la sua tragicità. Il tragico incidente mortale avvenuto in data odierna al lavoratore 66 enne Antonio D'Errico in seguito al crollo accidentale di una tettoia, su un cantiere edile di Mesagne, in via Alimini.Il lavoratore è rimasto vittima nel tentativo di salvare il figlio 26 enne che lavorava insieme a lui.
Come Cgil Brindisi e Fillea Cgil di Brindisi ci stringiamo attorno al dolore dei famigliari dell'operaio. Le indagini per l'analisi dell'accaduto sono ancora al vaglio degli inquirenti ma , come sempre, sono svariate le cause che generano tali tragedie.
Ci sono tante dinamiche che sono sottovalutate, anche nei cantieri di lavori privati e che denunciamo da tempo come l'assenza di formazione, i ritmi estenuanti con cui si è spesso costretti a lavorare con lo scopo di accelerare i tempi di consegna dei lavori. Carente formazione,organizzazioni sbagliate di lavoro che oltre a generare stress agli operai e conseguente calo di concentrazione , perdono pezzi importanti come il rispetto delle norme di sicurezza che, per accelerare i tempi, vengono applicate in modo approssimativo.
Inoltre ribadiamo ancora una volta che già per il terzo anno consecutivo la Regione Puglia ha emanato un'Ordinanza avente per oggetto alcune “misure di prevenzione e tutela della salute durante le ondate di calore”, obbliga le aziende del settore florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave, in condizione di esposizione prolungata al sole” con livello di rischio ALTO, a sospendere la propria attività lavorativa dalle ore 12.30 alle ore 16.00. In attesa di una Legge che disciplini meglio tale problematica del lavoro ad alte temperature, come stiamo chiedendo da tempo all'attuale Governo.
Come pure abbiamo chiesto, da sempre, ai vari Governi che si sono succeduti, di riconoscere usuranti alcuni lavori come quelli edili in modo tale che si possa permettere agli operai del settore di pensionarsi anticipatamente. Non è più accettabile che sui cantieri edili della nostra provincia, lavoratori alla soglia dei 70 anni , come il povero D'Errico, pur di guadagnarsi la giornata , siano costretti ancora a lavorare in condizioni di lavoro precarie e poco sicure.
E’ inaccettabile che ancora nel 2026 un padre di famiglia, prima di uscire da casa per andare a lavoro, deve pregare di poterci fare ritorno.
Il Segretario Generale Cgil Brindisi Il Segretario Generale Fillea Cgil Brindisi
Massimo Di Cesare Giuseppe Maggiore
Dichiarazione della Cisl
Le segreterie territoriali della Cisl e della Filca Cisl manifestano dolore e sgomento, per le conseguenze della tragedia sul lavoro avvenuta oggi a Mesagne, dove per il crollo accidentale di una tettoia all’interno di un cantiere privato ha perso la vita Antonio D’Errico, 66 anni, titolare di una ditta individuale specializzata nelle lavorazioni in legno, mentre il figlio 26enne presente sul posto è rimasto ferito e condotto in codice rosso al “Perrino” di Brindisi.
“Porgiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia, nella consapevolezza che, in casi come questi, le parole non sono mai sufficienti a lenire il dolore; al contempo auguriamo prontissima guarigione al giovane figlio attualmente assistito in ospedale – dichiarano i segretari generale Antonio Baldassarre (Cisl) e Gianmarco Passiatore (Filca) - tuttavia, evocare ancora una volta il tema della salute e della sicurezza da assicurare in tutti i luoghi di lavoro, nessuno escluso, non è mai abbastanza considerato che mai ci si deve assuefare a queste tragedie personali e sociali, quasi che fossero meri fatti di cronaca e non, piuttosto, una catena pressoché quotidiana che porta lutto in tutto il nostro Paese .”
Cisl e Filca Cisl confidano che la magistratura e gli Enti di territorio preposti accertino, prima possibile, le cause della tragedia.
“La Cisl, con le proprie articolazioni categoriali nazionali, regionali e territoriali, è fortemente impegnata a tenere alta l’attenzione sulla cultura della sicurezza che, in questa stagione particolarmente calda, impone di attrezzarsi con tutti i dispositivi previsti di protezione personale, specie per chi opera all’aperto e, oltretutto, di rispettare in Puglia la specifica ordinanza della Regione in materia – concludono Baldassarre e Passiatore – allo stesso tempo, però, chiede di rafforzare il sistema della bilateralità e che le istituzioni ad ogni livello mai abbassino la guardia su questa piaga sociale, dotando Ispettorato del Lavoro, Inps, Inail, Spesal di più personale al fine di operare maggiore prevenzione e più estesi controlli nel territorio .”
ENNESIMO INCIDENTE MORTALE SUL LAVORO, LA UIL DI BRINDISI VICINA AL DOLORE DELLE FAMIGLIE COINVOLTE MA PAROLE E PROCLAMI NON SERVONO. URGENTI MISURE COME RISPETTO ALLE VITTIME ED ALLE LORO FAMIGLIE
La tragica notizia dell’incidente sul lavoro giunta in queste ore da Mesagne, dove un operaio ha perso la vita e un altro è rimasto ferito gravemente, lascia nello sconcerto e nel dolore. Siamo stanchi e indignati di dover subire continuamente notizie come questa: non si può tollerare che uscire di casa per lavorare si trasformi in una condanna a morte. È tempo che la politica, a tutti i livelli, smetta di girarsi dall'altra parte e metta d'urgenza la Sicurezza al primo posto dell'agenda pubblica.
Servono fatti immediati, non più parole. La Sicurezza nei luoghi di lavoro non può e non deve essere considerata un costo da tagliare nei bilanci aziendali ma un investimento obbligatorio sulla vita delle persone. Già in altre occasioni abbiamo indicato quella che a noi sembra essere la strada maestra: moltiplicare le verifiche nei cantieri, sbloccare subito le assunzioni negli Ispettorati del lavoro per non lasciare i controlli solo sulla carta. E prima di tutto una formazione vera, seria e costante per ogni lavoratore, in ogni ambito e settore economico.
La UIL affianca ad ogni propria proposta o attività la campagna di sensibilizzazione Zero Morti sul Lavoro proprio per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sempre, non solo in occasione di gravi tragedie come questa, una battaglia di civiltà che il Sindacato proseguirà senza sconti ed a tutti i livelli. La Sicurezza deve diventare priorità assoluta e indiscutibile in tutti i settori produttivi ed a partire dal nostro territorio.
Alle famiglie coinvolte la vicinanza di tutta la nostra Organizzazione.
Brindisi, 29 luglio 2026
Coordinatore Provinciale UIL Brindisi
Fabrizio Caliolo

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IL CALENDARIO VALTUR BRINDISI SERIE A2 2026/27
ESORDIO IN TRASFERTA A CREMONA IL 27 SETTEMBRE, ESORDIO AL PALAPENTASSUGLIA IL 4 OTTOBRE NEL MATCH CASALINGO CONTRO L’URANIA MILANO. ECCO TUTTE LE DATE E GIORNATE DEL CALENDARIO DI REGULAR SEASON.
Lega Nazionale Pallacanestro, in accordo con il Settore Agonistico FIP, rende noto il calendario della Serie A2 Old Wild West per la stagione 2026/2027.
Si conferma l’applicazione del calendario asimmetrico, quindi con le gare del girone di ritorno che, a parità di turno di campionato, non coincidono con quelle dell’andata.
Prima giornata - Domenica 27 settembre
Ultima giornata di andata (con obbligo di contemporaneità) - Domenica 3 gennaio
Ultima giornata di ritorno (con obbligo di contemporaneità) - Domenica 25 aprile
Turni infrasettimanali (tutti di mercoledì) - 21 ottobre, 11 novembre, 16 dicembre, 23 dicembre, 30 dicembre, 20 gennaio, 3 febbraio, 7 aprile, 14 aprile. Per la Festività pasquale la 13^ giornata di ritorno è anticipata a sabato 27 marzo.
Finestre FIBA - Da lunedì 23 novembre a martedì 1° dicembre; da lunedì 22 febbraio a martedì 2 marzo. Mercoledì 18 novembre e mercoledì 24 marzo previsti turni di recupero per le squadre con giocatori impegnati nelle finestre FIBA.
Soste - Domenica 27 dicembre (Festività natalizie), domenica 14 marzo (Finali Coppa Italia LNP).
GIRONE DI ANDATA SERIE A2 2025/26
- 1^GIORNATA (27/09/2026) Ferraroni Juvi Cremona 1952 – Valtur Brindisi
- 2^GIORNATA (04/10/2026) Valtur Brindisi – Weegrenit Urania Milano
- 3^GIORNATA (11/10/2026) La T Tecnica Gema Montecatini – Valtur Brindisi
- 4^GIORNATA (18/10/2026) Valtur Brindisi – Reale Mutua Torino
- 5^GIORNATA (21/10/2026)* RSR Sebastiani Rieti – Valtur Brindisi
- 6^GIORNATA (25/10/2026) Valtur Brindisi – Halley Campania Avellino Basket
- 7^GIORNATA (01/11/2026) Gemini Mestre – Valtur Brindisi
- 8^GIORNATA (08/11/2026) Valtur Brindisi – Unieuro Forlì
- 9^GIORNATA (11/11/2026)* Libertas Livorno 1947 – Valtur Brindisi
- 10^GIORNATA (15/11/2026) Valtur Brindisi – Sella Cento
- 11^GIORNATA (22/11/2026) Lumos Pistoia Basket – Valtur Brindisi
- 12^GIORNATA (29/11/2026) Valtur Brindisi – ELAchem Vigevano 1955
- 13^GIORNATA (06/12/2026) Victoria Libertas Pesaro – Valtur Brindisi
- 14^GIORNATA (13/12/2026) Valtur Brindisi – Flats Service Fortitudo Bologna
- 15^GIORNATA (16/12/2026)* Banco di Sardegna Sassari – Valtur Brindisi
- 16^GIORNATA (20/12/2026) Valtur Brindisi – Paperdi Juvecaserta 2021
- 17^GIORNATA (23/12/2026)* Valtur Brindisi – Crifo Wines Ruvo di Puglia
- 18^GIORNATA (30/12/2026)* Dole Basket Rimini – Valtur Brindisi
- 19^GIORNATA (03/01/2027) Valtur Brindisi – UEB Gesteco Cividale
GIRONE DI RITORNO SERIE A2 2025/26
- 20^GIORNATA (10/01/2027) Halley Campania Avellino Basket – Valtur Brindisi
- 21^GIORNATA (17/01/2027) Valtur Brindisi – Gemini Mestre
- 22^GIORNATA (20/01/2027)* Wegreenit Urania Milano – Valtur Brindisi
- 23^GIORNATA (24/01/2027) Valtur Brindisi – Libertas Livorno 1947
- 24^GIORNATA (31/01/2027) Paperdi Juvecaserta 2021 – Valtur Brindisi
- 25^GIORNATA (03/02/2027)* Valtur Brindisi – Victoria Libertas Pesaro
- 26^GIORNATA (07/02/2027) UEB Gesteco Cividale – Valtur Brindisi
- 27^GIORNATA (14/02/2027) Valtur Brindisi – Banco di Sardegna Sassari
- 28^GIORNATA (21/02/2027) Unieuro Forlì – Valtur Brindisi
- 29^GIORNATA (28/02/2027) Reale Mutua Torino – Valtur Brindisi
- 30^GIORNATA (07/03/2027) Valtur Brindisi – Dole Basket Rimini
- 31^GIORNATA (21/03/2027) Crifo Wines Ruvo di Puglia – Valtur Brindisi
- 32^GIORNATA (27/03/2027) Valtur Brindisi – Ferraroni Juvi Cremona 1952
- 33^GIORNATA (04/04/2027) ELAchem Vigevano 1955 – Valtur Brindisi
- 34^GIORNATA (07/04/2027)* Valtur Brindisi – La T Tecnica Gema Montecatini
- 35^GIORNATA (11/04/2027) Sella Cento – Valtur Brindisi
- 36^GIORNATA (14/04/2027)* Valtur Brindisi – Lumos Pistoia Basket
- 37^GIORNATA (18/04/2027) Flats Service Fortitudo Bologna – Valtur Brindisi
- 38^GIORNATA (25/04/2027) Valtur Brindisi – RSR Sebastiani Rieti
*turni infrasettimanali.
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Pd. Sanità pubblica a rischio per mancanza fondi statali
Intervento del consigliere Domenico De Santis, segretario regionale del PD, su sanità dopo richiesta del ministro Schillaci al ministro dell'economia di rimpinguare il fondo sanitario nazionale.
"Mentre perfino il Ministro della Salute si è accorto che lo stanziamento al Fondo sanitario nazionale è insufficiente, il centrodestra pugliese non smette i paraocchi della propaganda e anziché prendere atto, con onestà intellettuale, della situazione reale del Paese, non solo della Puglia, continua a puntare il dito contro il governo regionale.
Stavolta, infatti, a lanciare l’allarme, dopo il Presidente del Molise e gli assessori regionali alla Sanità di Basilicata e Veneto, tutte amministrate dal centrodestra, è lo stesso ministro della Sanità Schillaci, che chiede al collega che guida il dicastero dell’Economia, Giorgetti, più fondi per la Sanità. Servono cinque miliardi l’anno, per il prossimo triennio, per garantire la tenuta del sistema sanitario nazionale.
Il re è nudo, con i numeri non si può mentire. Se il rapporto fra spesa sanitaria effettiva e riparto del fondo sanitario non viene rimpinguato, il Sistema Sanitario Nazionale è a rischio, il diritto a curarsi delle cittadine e dei cittadini è in pericolo. Oggi il rapporto tra fondo sanitario e Pil è alla soglia minima, fra le più basse in Europa, appena sopra il 6%. E invece servirebbero, secondo il ministro della Sanità, molte più risorse. I gruppi parlamentari del PD avevamo presentato un emendamento per aumentare di 5,5 miliardi il fondo sanitario ma la maggioranza lo ha bocciato.
Oggi il centrodestra fa finta che sia una notizia il disavanzo in sanità che, giustamente, è stato evidenziato dalla Corte dei Conti. Lo sapevamo e sappiamo, tutti, che per dieci anni la Puglia, fino al 2020, è stata sottoposta a un duro piano di rientro e solo dopo ha potuto sbloccare il turn over del personale e fare nuove assunzioni, necessarie alla sanità pugliese.
Ancora una volta diciamo al centrodestra pugliese, basta con la propaganda.
Ci auguriamo che il Governo, con senso di responsabilità, come sta facendo la Regione Puglia - che ha investito 35 milioni di risorse del Consiglio, oltre a 107 milioni del proprio bilancio, cercando di ottimizzare il sistema e pesare il meno possibile sui cittadini - trovi le risorse necessarie per garantire al Paese la Sanità pubblica, il bene più prezioso e fra i diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione".
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Nuovo Teatro Verdi Brindisi. Verdi in Città: "Bandiera bianca", una generazione in prova
Un lavoro dopo l’altro, un contratto che non arriva, una promessa che dura il tempo di un colloquio. “Bandiera bianca” porta in teatro la corsa quotidiana di una generazione costretta a cambiare mestiere pur di sopravvivere, mentre continua a cercare il proprio posto nel mondo.
Martedì 4 agosto, alle ore 21, piazza Duomo a Brindisi ospita lo spettacolo di e con Alessandra De Luca, diretto da Anđelka Vulić. L’appuntamento fa parte della quarta edizione di “Verdi in Città”, rassegna di teatro e musica promossa dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione del Polo Biblio-Museale, della Basilica Cattedrale di Brindisi e di Puglia Culture. L’ingresso è libero, senza prenotazione.
«Sono Francesca, ho ventotto anni e faccio la…». La frase torna più volte ma il finale è sempre diverso. Cameriera, guida turistica, animatrice, insegnante, doppiatrice, organizzatrice teatrale, comparsa, attrice. Dietro l’elenco la necessità di accettare ciò che il mercato offre, passando da un impiego all’altro senza raggiungere una vera stabilità. “Bandiera bianca” parte da episodi biografici minimi e li trasforma in una riflessione tragicomica sul lavoro, sulle disparità e sulle rinunce imposte a chi prova a costruirsi un futuro.
Sullo sfondo Roma, città nella quale Francesca arriva dalla provincia del Sud a diciannove anni con uno zaino, grandi aspettative e il desiderio di diventare attrice. La capitale offre occasioni e le ritira subito dopo, apre porte che conducono verso altre attese, altri incarichi provvisori, altre stanze troppo costose. Dagli spaghetti scotti serviti ai turisti alla rendicontazione dei progetti culturali, dagli ombrellini tenuti sulle piste automobilistiche ai set improbabili, fino ai teatri capaci di riprodurre le stesse forme di sfruttamento: la protagonista attraversa mestieri, ambienti e linguaggi differenti senza smettere di cercare una direzione.
Il lavoro diventa una corsa nella quale l’impegno non garantisce alcun risultato. La competenza è sostituita dalla disponibilità, la formazione dall’adattamento, il diritto alla dignità dalla richiesta di essere sempre sorridenti e accomodanti. «Sorridi e sculetta» è la formula che Francesca riceve dal proprietario del pub nel quale lavora. Una battuta brutale che accompagna molti dei suoi impieghi e mostra quanto il corpo di una giovane donna possa diventare una condizione non dichiarata del rapporto professionale. Il cliente va compiaciuto, il superiore non va contraddetto, il potere decide tempi, mansioni e confini.
“Bandiera bianca” procede come un racconto non lineare. Oggetti, musica, voci registrate e cambi di ritmo costruiscono una successione rapida di incontri, colloqui, incarichi, speranze e cadute. Dallo zaino della protagonista escono gli strumenti dei diversi mestieri, tracce materiali di una vita professionale frammentata. Diventa così l’archivio di una crescita forzata, costruita più sulle necessità che sulle scelte. Ogni oggetto conserva una possibilità, ma anche il ricordo di un tentativo irrisolto. Francesca corre, serve, risponde, imita, obbedisce, prova a difendersi. Quando indossa i guantoni da boxe, il lavoro assume la forma visibile di un combattimento impari. I colpi arrivano dalle difficoltà economiche, dalle promesse mancate, dalle umiliazioni quotidiane e anche dal mondo teatrale che aveva immaginato come spazio di libertà. La protagonista tenta di respingerli, ma spesso non riesce neppure a capire da quale direzione provengano.
Anche la frase «allegare lettera motivazionale» ritorna come un mantra. Bisogna dimostrare entusiasmo, disponibilità e spirito di sacrificio anche davanti a mansioni sottopagate o prive di prospettive. Francesca continua a scrivere, candidarsi e ricominciare, sospesa tra la volontà di realizzarsi e la paura di dover rinunciare definitivamente. Nel finale, gli oggetti utilizzati durante lo spettacolo vengono raccolti in un unico cumulo. Sono i lavori svolti, le illusioni, le sconfitte e ciò che ogni esperienza ha lasciato. Sulle note di “Bandiera bianca” di Franco Battiato, Francesca solleva il vessillo davanti a quella catasta. È la decisione di fermare per un momento una battaglia combattuta secondo regole stabilite da altri, di sottrarsi alla retorica che considera ogni rinuncia una colpa.
La storia di Francesca appartiene a chi ha studiato senza trovare il lavoro immaginato, a chi accumula incarichi e non costruisce sicurezza, a chi deve scegliere tra la professione desiderata e la possibilità di pagare un affitto. “Bandiera bianca” porta questa condizione sul palco e trasforma la vicenda privata di Francesca nel ritratto di una generazione, suggerendo che anche arrendersi possa essere, qualche volta, un atto di libertà.
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