Redazione
Percorsi di autonomia per persone con disabilità: procedura di selezione rivolta agli Enti del Terzo Settore
Il Consorzio ATS BR4 compie un ulteriore passo verso l'inclusione sociale e l'abbattimento delle barriere per le persone con disabilità. È stata infatti avviata un'iniziativa finanziata dal PNRR nell’ambito della Missione 5 "Inclusione e coesione – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo Settore”. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l'avviso pubblico per la selezione di un partenariato con gli Enti del Terzo Settore (ETS), finalizzato alla co-progettazione di percorsi di autonomia abitativa e lavorativa. Il progetto, che coinvolge direttamente i comuni di Mesagne e Torre Santa Susanna, mira a favorire il processo di deistituzionalizzazione, offrendo a 24 beneficiari la possibilità di vivere in contesti di co-housing innovativi. Le attività si svolgeranno in immobili messi a disposizione dall'Ambito Territoriale Sociale, riqualificati con tecnologie domotiche e sistemi di assistenza a distanza per garantire la massima autonomia possibile. Sul valore sociale dell’iniziativa, la presidente del Consorzio ATS BR4, l’avvocato Lucrezia Morleo, ha dichiarato: «Puntiamo a costruire un progetto di vita solido per le persone con disabilità del nostro territorio. L'obiettivo è duplice: da un lato garantire un'autonomia abitativa che rispetti la dignità e i desideri dei beneficiari, dall'altro favorire l'inclusione lavorativa attraverso lo sviluppo di competenze digitali e l'attivazione di tirocini formativi. È una sfida di civiltà che portiamo avanti con le risorse del PNRR, convinti che il benessere di una comunità si misuri dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno». Il programma si articola su tre linee di attività integrate:
- Progetti individualizzati, mediante la definizione di percorsi su misura con il supporto di équipe multidisciplinari e il coinvolgimento attivo delle famiglie.
- Co-housing, con la gestione quotidiana delle abitazioni con assistenza personalizzata e supporto nelle incombenze domestiche.
- Formazione e lavoro, attraverso l’attivazione di percorsi di alfabetizzazione digitale e accompagnamento all'occupazione, anche in modalità smart working, mediante la fornitura di dotazioni tecnologiche quali tablet e PC.
Gli Enti del Terzo Settore interessati a collaborare con l'Ambito Territoriale Sociale possono presentare le proprie proposte progettuali entro il 17 aprile 2026, esclusivamente via PEC all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La documentazione completa e i dettagli relativi ai requisiti di partecipazione sono consultabili sul sito istituzionale del Consorzio ATS BR4.
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LEGALITÀ: COLDIRETTI PUGLIA, TRA FURTI NEI CAMPI E CYBERCRIME LE CAMPAGNE DEL SALENTO SEMPRE PIÙ ESPOSTE
Dai furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno ai danneggiamenti nei campi, con tubi degli impianti idrici tranciati di netto, fino alla crescita del cybercrime che colpisce aziende e cittadini, le campagne del Salento sono sempre più esposte all’azione di gruppi criminali, dalle agromafie alle ecomafie, che non si fermano neppure davanti a una fase segnata da forti tensioni internazionali e da gravi difficoltà per il settore agricolo. È quanto emerso nel corso dell’iniziativa “Seminiamo Legalità”, presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, organizzato in collaborazione con Coldiretti Lecce e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, dove gli studenti hanno dialogato con Francesco Greco, già Procuratore della Repubblica di Milano e responsabile del Progetto Europa della Fondazione Osservatorio Agromafie, e Ludovico Vaccaro, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce. All’incontro sono intervenuti per i saluti istituzionali la dirigente scolastica Annarita Corrado, il sindaco di Maglie Ernesto Toma, il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.
“La presenza della criminalità nelle campagne non è più solo legata ai furti o agli atti vandalici, ma assume forme sempre più evolute e pericolose, dal controllo della terra fino agli attacchi informatici alle imprese agricole”, afferma Costantino Carparelli, presidente provinciale di Coldiretti Lecce, sottolineando che “difendere la legalità oggi significa proteggere non solo il lavoro degli agricoltori, ma anche la sicurezza alimentare a beneficio di tutti i cittadini e l’economia dei territori”.
La crisi internazionale e i cambiamenti climatici stanno mettendo in difficoltà la filiera agroalimentare, sbilanciata a favore della distribuzione e penalizzante per i produttori - evidenzia Coldiretti Puglia – con molte aziende agricole, pur nel successo del Made in Italy, che faticano a sostenere l’aumento dei costi, la riduzione delle rese, i prezzi imposti dalla GDO e l’accesso al credito. Per Coldiretti la filiera agroalimentare parte dal lavoratore agricolo e arriva al consumatore: difenderla dalle infiltrazioni criminali significa garantire il giusto prezzo lungo tutto il percorso - aggiunge Coldiretti Puglia - quando si acquistano prodotti a prezzi troppo bassi, qualcuno paga quel sottocosto, e quasi sempre si tratta degli agricoltori e dei lavoratori agricoli.
Un passo avanti importante arriva anche sul piano normativo con l’approvazione del disegno di legge che introduce nel codice penale un nuovo titolo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare – afferma Coldiretti Puglia - accogliendo le proposte della cosiddetta “Legge Caselli”. Il provvedimento rafforza la tutela della filiera e dei consumatori, introducendo il reato di frode alimentare per contrastare pratiche ingannevoli su qualità, quantità e provenienza dei prodotti, quello di commercio di alimenti con segni mendaci contro le etichettature false e il reato di agropirateria per colpire le attività fraudolente organizzate. Previste inoltre misure più severe per la tutela delle Dop e Igp, la possibilità di destinare a fini solidali gli alimenti sequestrati e sanzioni proporzionate al fatturato aziendale, per garantire maggiore equità.
A preoccupare è anche il forte aumento delle truffe online, che utilizzano tecniche sempre più sofisticate. Secondo le segnalazioni di Cerved, si va dal phishing – con cui i criminali si fingono soggetti affidabili per sottrarre dati sensibili – allo spear phishing, ancora più mirato e costruito su misura per colpire persone o organizzazioni specifiche. Un fenomeno che coinvolge anche i consumatori: quasi 6 cittadini su 10 effettuano acquisti online e risultano quindi potenzialmente esposti a raggiri.
A spingere verso gli acquisti sul web – sottolinea Coldiretti Puglia – è soprattutto la possibilità di confrontare i prezzi e scegliere le offerte più convenienti senza rinunciare alla qualità. Ma proprio questa dinamica espone maggiormente alle truffe, in particolare le fasce più fragili della popolazione. A rischio sono gli anziani over 70, con il 32,8% che percepisce pensioni inferiori ai mille euro e l’11,3% sotto i 500 euro mensili, una condizione che si aggrava nelle aree rurali, dove è più difficile garantire controlli capillari. Parallelamente cresce anche il fenomeno degli attacchi informatici ai conti correnti delle aziende agricole.
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Quarta (Cgil): Le crepe del Pronto soccorso del Perrino
La nota dell’Ufficio Stampa della ASL Brindisi sembra uscita da un libro di fiabe amministrative: tutto sotto controllo, tutto programmato, tutto rassicurante. Peccato che fuori da quella narrazione, nei corridoi veri del Pronto soccorso del Ospedale Perrino, la realtà abbia un tono decisamente meno poetico.
Le dimissioni del Primario?
“Motivi personali”. Certo. Una formula talmente abusata da essere diventata il cerotto universale per coprire qualsiasi crepa. Ma qui le crepe sono diventate voragini, e raccontarle come semplici “scelte personali” suona più come una scorciatoia che come una spiegazione.
E poi la magia organizzativa: medici dei reparti chiamati a tappare i buchi, turni coperti “grazie alla rotazione”, notti finalmente più tranquille… sembra quasi una coreografia perfetta. Peccato che sia una danza improvvisata, dove si spostano specialisti da un reparto all’altro sperando che il sistema regga scoprendo I reparti stessi con buona pace delle liste d’attesa e della cura.
Non è programmazione, è equilibrismo.
La verità è che siamo davanti all’ennesimo fallimento di questa Direzione. Perché quando un Pronto soccorso regge grazie a soluzioni “straordinarie e temporanee” che diventano la normalità, non è resilienza: è gestione in affanno.
E mentre si raccontano favole rassicuranti, il calendario non aspetta. L’estate è dietro l’angolo, e con essa l’aumento degli accessi, la pressione sui servizi, il personale già allo stremo. Se oggi si parla di equilibrio, domani si rischia il cortocircuito.
Il copione, purtroppo, è già noto: promesse, rassicurazioni, emergenze gestite all’ultimo minuto. E intanto una sanità che continua a navigare a vista, tra improvvisazione e mancanza di visione.
Più che un comunicato stampa, servirebbe un cambio di rotta. Perché qui non manca la narrativa: manca la realtà che la sostenga.
Il Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta
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Rimborsi agli utenti e bufera sugli aumenti: ora nel mirino anche le altre piattaforme
Allo stato attuale non è ancora una rivoluzione, ma presto potrebbe diventarlo.
La decisione del Tribunale di Roma del 1° aprile 2026 segna un punto di svolta nei rapporti tra colossi dello streaming e utenti.
Nel mirino del Tribunale capitolino i contratti Netflix ed in particolare le clausole che consentono, senza giustificato motivo, la modifica del prezzo degli abbonamenti dal 2017 al 2024.
Tali clausole sono state dichiarate abusive e, quindi, nulle, aprendo la strada a maxi rimborsi collettivi per i consumatori che hanno subito tali aumenti unilaterali.
La circostanza che la Netflix abbia avvisato l’utente degli aumenti ed abbia dato allo stesso la possibilità di recedere dal contratto, non è sufficiente a legittimare il comportamento contrattuale del colosso streaming.
È necessario, infatti, che l’aumento scaturisca da un giustificato motivo chiaro e fondato e deve essere portato a conoscenza del consumatore in modo trasparente.
Se ciò non avviene si provoca un significativo squilibrio contrattuale ai danni dell’abbonato, il quale si trova in balia delle modifiche unilaterali applicate dalla controparte negoziale del costo degli abbonamenti
In altre parole, le dinamiche commerciali - per quanto diffuse - non possono mai prevalere sulle regole previste dall’ordinamento a tutela dei consumatori: proprio questo è il punto su cui il Tribunale ha censurato la condotta di Netflix, ritenendo abusive e, quindi, nulle le clausole che giustificano aumenti unilaterali.
Il principio è destinato a lasciare il segno. Non subito, forse. Ma nel tempo sì. Perché il meccanismo finito sotto accusa non è un’eccezione: si ritrova, con variazioni minime, in gran parte dei contratti di abbonamento alle principali piattaforme digitali.
E infatti, proprio in queste ore, l’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” sta estendendo le proprie verifiche anche ad altri operatori del settore, alla luce delle numerose segnalazioni ricevute da utenti.
Per ora, però, la pronunzia resta confinata al caso specifico. Gli abbonati delle altre piattaforme non possono pretendere rimborsi automatici ma dovranno dimostrare l’abusività della clausola e, quindi, dopo la dichiarazione di nullità della stessa chiedere all’Autorità Giudiziaria il rimborso. Il diritto, in questi casi, non si estende: si conquista.
Intanto, il caso è esploso sull’intero territorio nazionale.
All’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” sono già pervenute centinaia di segnalazioni di utenti che lamentano gli aumenti censurati dal Tribunale di Roma e chiedono chiarimenti sul come ottenere la restituzione delle somme pagate in virtù di clausole abusive.
Un segnale che la vicenda non costituisce un fenomeno isolato ma diffuso.
Secondo le prime stime elaborate dall’Associazione “Dalla Parte del Consumatore”, l’impatto economico per gli utenti non è marginale: chi ha un abbonamento Netflix Premium continuativamente dal 2017 ad oggi potrebbe recuperare una somma di circa 500,00 euro, mentre per un abbonamento Standard la cifra si aggirerebbe attorno a 250,00 euro.
Anche il piano base rientra tra quelli interessati, con rincari registrati nel tempo.
“Questa pronunzia mette un punto fermo - dichiara Massimo Bomba, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” - Non si può scaricare sul consumatore il rischio d’impresa. Gli aumenti devono essere motivati, trasparenti e comprensibili. In caso contrario, sono illegittimi e vanno restituiti. Stiamo ricevendo centinaia di segnalazioni e valuteremo ogni iniziativa utile, inclusa una possibile azione collettiva, per tutelare gli utenti anche nei confronti delle altre piattaforme”.
Una cosa è certa: smettere di pagare o pagare la cifra originariamente pattuita decurtata delle somme derivanti dagli aumenti unilaterali non è la soluzione.
Sarebbe solo un autogol giuridico per i consumatori, che li esporrebbe al rischio di risoluzione del contratto e richieste di saldo.
Quella del Tribunale di Roma è, per ora, una crepa. Ma le crepe, se ignorate, diventano fratture. E nel mondo dello streaming, dove tutto scorre veloce, anche i diritti dei consumatori hanno cominciato a muoversi.
Per aggiornamenti in tempi reali si consiglia di seguire il canale whatsapp: undefined
ed il sito www.dallapartedelconsumatore.com
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Una partita entusiasmante come nelle aspettative della vigilia nel big match del turno infrasettimanale della 35° giornata di Serie A2. Scafati e Brindisi danno vita ad una partita vibrante, dai due volti nettamente differenti tra i primi 15 minuti del match che segnano lo score di 37-16 a favore dei campani e il punteggio in parità di 77-77 a due minuti dalla fine. Nel concitato momento clou ad avere la meglio è la maggiore lucidità della Givova dalla lunetta con un perfetto 8/8 che vale la partita, la sesta vittoria consecutiva, e il secondo posto in classifica all’inseguimento della capolista Pesaro.
Cinciarini-Copeland-Mouaha-Esposito-Vildera il quintetto iniziale scelto da coach Bucchi ed è proprio il debuttante dal primo minuto Mouaha a firmare un break di 0-7 nei primi due minuti del match. La pronta reazione dei padroni di casa parte dal duo americano Walker-Allen e passa dalla coppia Mascolo-Gentile, capace di ribaltare completamente l’inerzia grazie a un maxi break di 20-2 nei cinque minuti successivi (20-9 all’ottavo minuto). Brindisi non riesce più a trovare la via del canestro neanche con gli ingressi di Francis e Miani che non portano buoni risultati, scivolando via subito a fine primo quarto sul -15: 26-11. Valtur prova ad aumentare l’intensità difensiva ma raggiunge il bonus falli di squadra dopo appena quattro minuti e mezzo del secondo quarto e l’ingresso di Caroti con cinque punti in fila permette a Scafati di toccare il +21 (37-16 al 14’). Sussulto d’orgoglio in casa brindisina per un mini break di 6-17 con due triple di fila di Radonjic di vitale importanza per dimezzare il gap fino al -10 (43-33 al 19’). Nel finale di secondo periodo sale di tono Mascolo in fase offensiva per Scafati che si aggrappa al suo capitano nel momento più difficile e il canestro finale di Walker fissa il punteggio sul 50-38 a metà partita. Al rientro in campo Mollura e Radonjic colpiscono dalla distanza con il capitano biancoazzurro a suonare la carica anche in fase difensiva (53-45 al 23’). Coach Bucchi è obbligato ad abbassare il quintetto nella seconda parte del terzo quarto a causa dei quattro falli personali a testa di Miani e Radonjic e si affida al talento di Copeland a segno con due triple in fila (63-52 al 27’). Il primo squillo di Francis dalla lunga distanza riporta Brindisi a distanza di sole cinque lunghezze sul 65-60 ad un minuto dalla fine del terzo quarto, chiuso dalla tripla a fil di sirena di Gentile per il parziale di 70-62. Il tap-in volante di Fantoma vale il -4 mentre la partita si accende su contatti al limite sui due lati del campo, vedi falli tecnici fischiati a Francis e Mascolo. Brindisi ricuce dalla lunetta fino al -2 (75-73 al 36’) ed ha il tiro del sorpasso che tuttavia non va a buon fine. Radonjic da tre punti e Vildera dalla lunetta riportano il punteggio in parità a due minuti dalla fine (77-77). Nel momento clou Copeland commette un fallo di sfondamento e Francis perde un sanguinoso pallone mentre Allen, Gentile e Walker inanellano un perfetto 8/8 dalla lunetta per il definitivo allungo Scafati che si prende la vittoria e il secondo posto in classifica.
Si ritornerà in campo domenica 12 aprile alle ore 18:00 per un altro big match, questa volta di scena al PalaPentassuglia tra Valtur Brindisi e Fortitudo Bologna. Biglietti disponibili a partire da €19 online su Vivaticket e al New Basket Store.
IL TABELLINO
GIVOVA SCAFATI-VALTUR BRINDISI: 85-77 (26-11, 50-38, 70-62, 85-77)
GIVOVA SCAFATI: Mollura 5 (1/2, 1/1, 4 r.), Walker 16 (1/7, 2/3, 7 r.), Gentile 14 (2/4, 2/3, 3 r.), Mascolo 14 (4/9, 2/5, 5 r.), Allen 17 (4/8, 1/4, 4 r.), Iannuzzi 5 (1/2, 1/1, 4 r.), Caroti 8 (1/1, 2/4, 1 r.), Italiano 4 (1/2, 0/3), Nobili 2 (2 r.), Chiera. Coach: Vitucci.
VALTUR BRINDISI: Copeland 13 (1/2, 2/10, 6 r.), Cinciarini 11 (2/3, 1/2, 7 r.), Francis 10 (1/1, 1/5, 1 r.), Mouaha 9 (3/4, 1/4, 5 r.), Vildera 8 (3/5, 5 r.), Miani (0/3), Esposito 8 (3/6, 4 r.), Radonjic 15 (5/9 da tre, 1 r.), Maspero (1 r.), Fantoma 3 (1/1, 0/1, 3 r.). Coach: Bucchi.
ARBITRI: Radaelli – Boscolo – Cappello.
NOTE - Tiri liberi: Scafati 25/29, Brindisi 19/26. Perc. tiro: Scafati 25/58 (10/23 da tre, ro 11, rd 23), Brindisi 24/56 (10/31 da tre, ro 10, rd 25).
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AL VERDI DI BRINDISI UN VIAGGIO NELLA NEW WAVE ANNI OTTANTA
La new wave è stata una forma di immaginario, un modo di vivere gli anni Ottanta tra inquietudine e trasformazione. Mercoledì 22 aprile il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi accoglie “New Wave ’80 Unplugged”, il concerto di Radici Music Factory inserito nella rassegna “Verdi in Rock”. Biglietti disponibili al prezzo unico di 10 euro, online su rebrand.ly/NewWaveUnplugged e al botteghino del teatro dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30, il giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info 0831 562554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il progetto è curato dai docenti Fabio Rogoli, Patrizia Vigneri, Cosimo Romano e Vito De Lorenzi, che hanno provato a trasformare pezzi nati tra drum machine, sequencer e sintetizzatori in materia viva ed essenziale. L’idea alla base del concerto è capire che cosa resta di quelle canzoni una volta svestite della loro forma più riconoscibile. Gli anni Ottanta sono stati il decennio in cui la tecnologia ha riscritto il lessico del pop internazionale, imponendo nuovi timbri, nuove architetture ritmiche e una diversa idea di produzione. In questo paesaggio sonoro, la new wave ha saputo mescolare freddezza e pathos, stile e tensione, superficie glamour e inquietudine interiore: “New Wave ’80 Unplugged” sposta il baricentro dal dispositivo elettronico alla struttura del pezzo. È qui che il pop elettronico lascia il posto al calore del legno, delle corde e soprattutto della voce umana.
Il percorso della serata segue una geografia precisa. Si parte dalle atmosfere crepuscolari dei Cure, dove il minimalismo delle linee di basso diventa il passo di una narrazione intima, e si arriva al genio poliedrico di David Bowie, figura che più di altre ha saputo trasformare il pop in una macchina di stile e reinvenzione. In mezzo scorrono i mondi di Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Eurythmics, Depeche Mode, Simple Minds, Billy Idol, Frankie Goes to Hollywood e Culture Club: artisti diversi tra loro ma accomunati da una stagione in cui la canzone pop si è fatta ricercata e teatrale. La scelta dell’unplugged, in questo contesto, è strutturale: laddove l’originale affidava parte della sua forza a synth, campionamenti e programmazioni, ora è la voce a sostenere la melodia, mentre il dialogo tra solisti, coro e strumenti acustici diventa l’elemento centrale del concerto.
Il programma restituisce questa linea di lettura. “Let’s Dance” di David Bowie porta subito in scena un brano che nella versione acustica può rivelare una dinamica più esposta, quasi più fisica. “Relax” dei Frankie Goes to Hollywood conserva la sua energia provocatoria, spostata su un terreno più diretto e sfidante. “Shout” e “Everybody Wants to Rule the World” dei Tears for Fears mostrano due volti speculari della stagione new wave: da un lato la tensione ritmica, dall’altro una scrittura sospesa tra linearità pop e una sottile inquietudine. Con “Do You Really Want to Hurt Me” dei Culture Club e “Sweet Dreams” degli Eurythmics emerge uno dei contrasti più marcanti degli anni Ottanta: una forma aperta e un’estetica costruita con precisione, attraverso la voce, l’immagine e il suono.
Con “Lullaby” dei Cure il clima si fa più notturno, sospeso, quasi ipnotico, mentre “Don’t You Forget About Me” dei Simple Minds riporta al centro una tensione collettiva, da grande anthem generazionale. “True” e “Through the Barricades” degli Spandau Ballet aprono invece una zona più elegiaca e narrativa, in cui il fraseggio si fa più ampio e la voce ne raccoglie la tensione emotiva. “Eyes Without a Face” di Billy Idol esplora l’ambiguità e la frizione tra immagine e vulnerabilità, mentre “Save a Prayer” e “Ordinary World” dei Duran Duran mostrano la scrittura del gruppo britannico nella sua espressione più compiuta. “Strangelove” e “Personal Jesus” dei Depeche Mode, pezzi nati dentro una precisa estetica elettronica, sono ricondotti a una dimensione quasi primaria, fatta di pulsazione, voce e urgenza. “The Power of Love” dei Frankie Goes to Hollywood chiude idealmente questo sorvolo con una delle grandi confessioni melodiche del decennio, in cui il tono epico si confronta con una nudità espressiva nuova.
Suonare in unplugged, qui, significa mostrare come un patrimonio apparentemente legato a un’estetica definita possa essere riattraversato dalle nuove generazioni senza diventare un oggetto da museo. La serata del Verdi riapre il passato rimettendolo in circolo. Vedere giovani interpreti riappropriarsi di brani che hanno fatto la storia significa misurare in modo la capacità della musica di rigenerarsi attraverso il tempo, di cambiare pelle senza perdere identità.
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Sanità Brindisi, Galizia (UGL Salute): "Inaccettabile squilibrio nel rapporto tra risorse e necessità, nel front office ASL"
La UGL Salute Brindisi denuncia con forza una grave e ingiustificata sperequazione nell'attribuzione del personale impiegato nei servizi di front office della ASL nelle sedi territoriali e ospedaliere della provincia. A seguito di un'attenta analisi dei dati, emerge un quadro allarmante e del tutto incongruente con i dati demografici ISTAT, che penalizza fortemente i centri a maggiore densità abitativa.I dati rilevati parlano chiaro: Comuni demograficamente rilevanti come Fasano (38.863 residenti), Francavilla Fontana (34.550 residenti) e Ostuni (29.943 residenti) si trovano a dover gestire enormi flussi di utenza con un numero di operatori del tutto inadeguato e sproporzionato. In questi grandi centri sono previste solamente quattro postazioni del Centro Unico di Prenotazione, con l'aggravante che, ad esempio su Fasano, raramente risultano tutte attive. Al contrario, si registrano situazioni del tutto illogiche in cui Comuni nettamente più piccoli (in un caso, un Comune con soli 12.843 abitanti) arrivano a disporre fino a cinque postazioni. Solo una unità a tempo parziale risulta assegnata al servizio di presa in carico nel Distretto Socio Sanitario 2. Questa totale mancanza di parametri oggettivi genera un rapporto operatore/cittadino inaccettabile. Si rileva, inoltre, che l'Anagrafe Sanitaria presenta orari di apertura non uniformi, sempre nel Distretto Socio Sanitario 2, rispetto al resto della provincia. Nello specifico, l'ufficio di Ostuni risulta essere operativo il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00; Cisternino, il lunedì e il giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00; Fasano, il martedì e il giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00."Le conseguenze di questo rapporto squilibrato ricadono inevitabilmente su lavoratori e cittadini," dichiara Alessandro Galizia, Segretario Provinciale UGL Salute Brindisi. "Registriamo un vertiginoso innalzamento dei carichi di lavoro nelle sedi sottodimensionate, con conseguente esposizione a forte stress per gli operatori e un concreto rischio di aggressioni verbali da parte di un'utenza giustamente esasperata. I tempi di attesa sono diventati estenuanti, compromettendo gravemente la qualità dei servizi e ledendo il diritto all'accessibilità delle cure".Per queste ragioni, l'Organizzazione Sindacale ha inviato una nota formale di reclamo al Direttore Generale dell'ASL Brindisi, Dott. Maurizio De Nuccio, e all'Amministratore Unico di Sanitaservice ASL BR s.r.l., Dott. Francesco Zingarello Pasanisi, richiedendo un immediato intervento correttivo volto alla revisione e al riequilibrio del personale, basato su criteri logici, oggettivi e trasparenti, prioritariamente ancorati ai dati ISTAT della popolazione residente e ai volumi storici di accesso. "Risulta indispensabile l'apertura urgente di un tavolo di confronto al fine di superare queste criticità ormai radicate," conclude.
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In merito alle recenti notizie riguardanti il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, si precisa che le dimissioni dall’incarico di direttore facente funzioni sono state formalmente rassegnate dal dottor Giuseppe D’Andria per motivi esclusivamente personali e familiari, come dallo stesso dichiarato nella comunicazione ufficiale.
Pertanto, non sussiste alcun collegamento tra tale decisione e presunte situazioni di “caos” o criticità organizzative richiamate da alcuni articoli di stampa.
La Asl Brindisi sta garantendo la piena continuità operativa del servizio di Pronto soccorso, adottando tutte le misure necessarie per assicurare standard assistenziali adeguati e una gestione efficace dei flussi di accesso.
In particolare, l’attuale modello organizzativo, che prevede anche il coinvolgimento del personale medico proveniente dai reparti, consente una copertura efficace dei turni. Come evidenziato nella programmazione relativa al mese di aprile, la maggior parte dei turni diurni, sia mattutini che pomeridiani, risulta coperta da quattro unità mediche, garantendo così un adeguato livello assistenziale.
Anche sul fronte dei turni notturni si registrano significativi miglioramenti. Se nei mesi precedenti si rilevavano criticità legate alla copertura in prestazione aggiuntiva, oggi, grazie all’introduzione di un sistema di rotazione del personale medico dei reparti, la maggior parte delle notti è coperta da tre medici, assicurando una risposta più efficace alle esigenze assistenziali.
Si sottolinea che il ricorso al personale dei reparti rappresenta una misura straordinaria e temporanea, adottata per far fronte alle attuali carenze di organico, e che sarà progressivamente superata con il reclutamento di nuovo personale medico dedicato al Pronto soccorso.
Nelle more dell’espletamento dell’avviso pubblico per l’individuazione del nuovo direttore del Pronto soccorso, l’incarico sarà affidato al dottor Giuseppe Manca, direttore della Chirurgia del Perrino, in considerazione della sua comprovata esperienza professionale.
La Asl Brindisi conferma il proprio impegno costante nel garantire la qualità e la continuità dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza.
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Questa mattina, presso la Prefettura di Brindisi, si è svolto un incontro della locale “Cabina di Coordinamento” per verificare lo stato di avanzamento dei progetti afferenti ad alcune importanti misure legate al PNRR, nello specifico il piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia, il piano di estensione del tempo pieno, dati e interoperabilità, servizi digitali e esperienza dei cittadini, task force digitalizzazione, monitoraggio e performance e, infine, competenze e capacità amministrativa.
Alla riunione, presieduta dal Prefetto Guido Aprea, hanno partecipato i rappresentanti della Struttura di Missione per il PNRR, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dei Dipartimenti per la trasformazione digitale e per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Puglia, della Ragioneria territoriale dello Stato, della Provincia e dei Comuni soggetti attuatori.
Nel corso dell’incontro, finalizzato al monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati e all’esame di eventuali criticità procedurali riscontrate, è emerso che la quasi totalità delle progettualità risultano essere stati realizzati e conclusi, in fase di asseverazione o comunque saranno completati nei termini stabiliti dalle regole imposte dalla normativa.
In particolare, si registra un completamento di tali lavori entro il termine imposto pari al 94% rispetto al totale dei finanziamenti richiesti.
In definitiva, si conferma l’accurato lavoro svolto da parte dei soggetti attuatori e l’attività di coordinamento della Prefettura per il pieno conseguimento degli obiettivi previsti dalle misure di finanziamento.
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Incendio in una legnaia a Fasano: intervento tempestivo dei vigili del fuoco di Ostuni
Nella notte appena trascorsa, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni è intervenuta prontamente in Contrada Sant'Angelo, nel comune di Fasano, per domare un incendio divampato in un casolare adibito a legnaia. Le fiamme, che hanno colpito l’interno dello stabile, sono state spente grazie all’immediato e professionale intervento dei pompieri, che hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza dell’area interessata, scongiurando così ulteriori rischi per le strutture circostanti e per la popolazione. L’operazione si è conclusa con successo, evitando danni maggiori e garantendo la tutela del territorio e della proprietà. Le cause dell’incendio sono attualmente in fase di accertamento da parte degli organi competenti.
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