Redazione

La Puglia ai vertici di Terziario Donna Confcommercio con Luciana Di Bisceglie!

Brindisi nel Consiglio Nazionale con Cristina Cuppone

 

Parla pugliese il nuovo consiglio nazionale di Terziario Donna Confcommercio. Al termine dell’assemblea nazionale Luciana Di Bisceglie (attuale Presidente di UnionCamere Puglia e della Camera di Commercio di Bari) è stata eletta per acclamazione Presidente nazionale di Terziario Donna Confcommercio, l’organismo che rappresenta le imprenditrici del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e del terziario italiano.

Per la prima volta, inoltre, Terziario Donna Confcommercio Brindisi (presente ai lavori con la Presidente Mary Strabace e con la Vice Presidente Cristina Cuppone) entra a far parte del Consiglio Nazionale con Cristina Cuppone.

“Sono grata alla Presidente Di Bisceglie – afferma Cuppone – per avermi voluto nella sua squadra e per aver riconosciuto il grande lavoro che Terziario Donna sta svolgendo a Brindisi, al pari di tutta la Confcommercio con le sue varie articolazioni. Sono certa che questa nomina servirà da impulso per traguardare ulteriori risultati, nell’interesse delle imprenditrici del nostro territorio”.

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Reverendi Arciprete e Vicario Foraneo,

Reverendi Padri Carmelitani,

Parroci e clero tutto,

Presidente del Consiglio Regionale della Puglia,

Autorità civili e militari,

Concittadini presenti e mesagnesi che da più parti dell’Italia e del Mondo ci seguono e ci ascoltano.

Ci ritroviamo qui per uno dei momenti più significativi della nostra vita comunitaria, un rito che non è solo consuetudine, ma che fa parte della identità stessa della nostra Mesagne.

Per me, quest'anno, l'emozione è nuova e profonda: è la prima volta che, come vostro Sindaco, ho l'onore di compiere l'antico rito della Consegna delle Chiavi. In questo gesto solenne non porto solo me stesso, ma l'intera nostra comunità: un intreccio di fede, memoria e impegno quotidiano.

Consegnare queste chiavi significa, prima di tutto, dire “grazie”. È un ringraziamento che affonda le radici in un tempo lontano scandito da alcune date simboliche: il 30 aprile 1651, quando la Beata Vergine del Carmelo veniva proclamata Patrona e Protettrice della nostra Mesagne; nel 1657 quando la Sua intercessione aiutò la città durante la grave pestilenza; il 20 febbraio 1743, quando i nostri concittadini riconobbero nella Vergine del Carmelo la protezione durante il terribile terremoto che sconvolse il Salento. Un legame antico che non si è mai spezzato. Oggi, ancora una volta affidiamo a Lei le nostre famiglie e il nostro lavoro, vedendo nella sua immagine non solo un simbolo religioso, ma una Madre che custodisce i passi di ogni generazione, invitandoci instancabilmente alla pace.

La Sua presenza ci sprona a guardare lontano, verso ciò che desideriamo diventare, senza però dimenticare la cura per il piccolo e per il quotidiano.

C’è la Mesagne che celebra, che partecipa, che si ritrova per stare insieme in questi giorni di festa.

Ma questi giorni di riflessione ci ricordano che la nostra identità si misura anche nella capacità di non restare indifferenti davanti alle sfide del mondo.

Le guerre che ci circondano e si moltiplicano ci ricordano quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario costruirla ogni giorno, in ogni contesto. La crisi climatica e ambientale ci chiede responsabilità e scelte coraggiose per proteggere la casa comune che consegniamo alle nuove generazioni. Le tante forme di povertà, materiali e sociali, ci invitano a non lasciare indietro nessuno, a rafforzare la rete della solidarietà e dell’inclusione.

Tra le tante fragilità non possiamo dimenticare quella legata alla salute mentale: un tema che richiede ascolto, capacità di costruire legami che non giudicano, ma accolgono.

Accanto a queste sfide, emerge un’altra grande questione del nostro tempo: la solitudine. All’inizio di quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il Rapporto sulle solitudini, un documento che richiama l’attenzione su un fenomeno intergenerazionale in crescita e sul suo impatto sulla salute, sul benessere e sulla coesione sociale.

La solitudine è una crisi sociale globale. Una pandemia silenziosa. Non è una fragilità individuale, ma un fallimento sistemico che ci richiama a una responsabilità collettiva e integrata.

Accanto a questi, vi è un altro disagio che non possiamo ignorare ed è quello abitativo, che colpisce diverse famiglie con una forte correlazione tra le persone che vivono in affitto e l’incidenza della povertà assoluta.

Siamo chiamati a riconoscere queste forme di dolore sommesso e di precarietà dell’esistenza che attraversano giovani, adulti e anziani, e a rispondere con politiche, relazioni e gesti capaci di ricostruire legami, vicinanza, ascolto.

Come ci ha ricordato Papa Leone nella Lettera Enciclica Magnifica Humanitas, “il vero progresso nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa”, e ancora “quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a sé stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità ma la dispersione.”

Affidiamo alla Madonna del Carmine anche queste grandi questioni del nostro tempo, chiedendo che ispiri la nostra città a essere luogo di pace, di rispetto, di cura e di umanità.

Guardando alla nostra realtà cittadina, il mio cuore si riempie di gioia nel guardare quanta strada abbiamo percorso insieme: Mesagne ha vissuto un autentico riscatto sociale e culturale, la nostra città raccoglie oggi i frutti di un lungo lavoro realizzato con l'impegno di tutti.

Siamo una forza viva che ha saputo trasformare la propria storia in una spinta verso l’eccellenza. Oggi guardiamo con fiducia ai nostri sogni, consapevoli che la strada è tracciata: dobbiamo continuare a percorrerla con solerzia e convinzione, senza alcuna titubanza, per generare tutto il bene a cui aspiriamo.

Sappiamo quello su cui vogliamo impegnarci, continuando il lavoro dei Sindaci che mi hanno preceduto: una Mesagne capace di crescere senza perdere la propria identità: inclusiva, attenta, solidale.

Una città che sappia offrire ai giovani opportunità vere: studio, lavoro, cultura, spazi di libertà e creatività, luoghi in cui sentirsi protagonisti e non spettatori; che sostenga i bambini nel loro diritto a giocare, imparare, crescere in ambienti sicuri e stimolanti.

Una città che accompagni gli anziani, riconoscendo il valore della loro memoria, della loro esperienza, della loro presenza silenziosa ma fondamentale nella vita quotidiana; che non lasci indietro nessuno: chi vive fragilità economiche, chi affronta difficoltà di salute, chi cerca ascolto, chi ha bisogno di una mano tesa.

Il nostro desiderio è che Mesagne continui a essere una comunità che si prende cura, che costruisce ponti, che guarda al futuro con coraggio e senza paura.

Da parte mia, vi garantisco tutto l’entusiasmo e soprattutto il massimo impegno per il mandato che mi avete affidato.

E so che non sarò solo in questo bellissimo percorso. Che potrò contare su tutte e tutti voi che siete qui oggi. Le istituzioni, le forze dell’ordine, le parrocchie, le scuole, le associazioni, il mondo del volontariato, le imprese, le famiglie, i singoli cittadini.

Essere uniti significa riconoscere che il benessere di ciascuno dipende dal benessere di tutti; che la coesione sociale non nasce da un atto individuale, ma da una responsabilità collettiva.

Oggi, davanti alla Madonna del Carmine, con fiducia e speranza, rinnoviamo questo impegno: camminare insieme, costruire insieme, custodire insieme.

È con devozione e con orgoglio che consegno le chiavi della Città di Mesagne alla nostra Celeste Patrona, la Madonna del Carmine.

 

Buona Festa Patronale a tutte e a tutti voi.

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Il progetto di rifunzionalizzazione e implementazione del Punto Ecologico di via San Donaci compie un nuovo passo avanti. Con una determinazione firmata il 2 luglio 2026, l’Area III – Lavori Pubblici del Comune di Mesagne ha autorizzato il subappalto di una parte delle opere, confermando che il cantiere procede secondo le tempistiche previste dal finanziamento statale.

Si tratta di un intervento strategico, finanziato nell’ambito dell’investimento nazionale dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Un programma che, negli ultimi anni, ha permesso a molti Comuni italiani di recuperare immobili e aree sottratte alla criminalità organizzata, restituendole alla collettività con nuove funzioni sociali e ambientali. Mesagne rientra tra questi territori, con un progetto da 1,36 milioni di euro che punta a modernizzare e potenziare uno dei punti nevralgici della gestione dei rifiuti urbani.

Il percorso amministrativo è stato lungo e articolato: dalla progettazione preliminare affidata nel 2022, alla validazione del progetto esecutivo nel 2025, fino alla gara d’appalto aggiudicata alla New Building Service Srl, impresa di Gravina in Puglia. Il contratto è stato firmato a novembre 2025 e i lavori sono iniziati ufficialmente il 7 gennaio di quest’anno, con conclusione prevista entro il 12 dicembre 2026.

La novità di questi giorni riguarda proprio la fase esecutiva. L’impresa appaltatrice ha chiesto di poter subappaltare le lavorazioni della categoria OG11, cioè quelle relative agli impianti tecnologici, alla ditta LAM Srl, anch’essa con sede a Gravina. La richiesta è stata accompagnata da tutta la documentazione prevista dal Codice dei Contratti Pubblici: attestazione SOA, dichiarazioni antimafia, tracciabilità dei flussi finanziari, requisiti generali e visure camerali.

Il Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegnere Cosimo Claudio Perrucci, ha verificato la regolarità dell’impresa subappaltatrice e ha dato parere favorevole. L’autorizzazione riguarda un importo di 150.000 euro oltre IVA, pari al 23,35% del valore contrattuale. La stazione appaltante, come previsto dalla normativa, potrà anche procedere al pagamento diretto del subappaltatore, qualora l’appaltatore principale lo richieda.

L’intervento, che rientra nel più ampio programma di valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, rappresenta un tassello importante nella strategia comunale di potenziamento dei servizi ambientali. La rifunzionalizzazione del Punto Ecologico di via San Donaci non è solo un’opera tecnica: è un investimento sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sulla capacità del territorio di trasformare un bene sottratto alla criminalità in un’infrastruttura utile e moderna.

Con l’autorizzazione al subappalto, il cantiere entra in una fase operativa decisiva. I lavori proseguono e il Comune conferma la volontà di rispettare le scadenze e gli impegni assunti con il finanziamento statale.

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La Giunta comunale di Mesagne ha dato il via libera al progetto di potenziamento dei servizi della Polizia Locale per il periodo compreso tra il 18 luglio e il 31 agosto 2026, stanziando 14.800 euro provenienti dai proventi delle sanzioni del Codice della Strada. L’obiettivo è rafforzare la presenza degli agenti sul territorio durante i mesi estivi, quando aumenta la domanda di sicurezza urbana e di controllo della circolazione.

La decisione è arrivata nel corso della seduta del 15 luglio, alla presenza del sindaco Francesco Michele Rogoli e dell’intera Giunta, che ha approvato all’unanimità la proposta del Comando di Polizia Locale. Il documento sottolinea come negli anni precedenti le attività aggiuntive abbiano prodotto risultati positivi, spingendo l’Amministrazione a confermare e ampliare l’impegno anche per il 2026.

Il progetto prevede una serie di interventi mirati, pensati per migliorare la vivibilità della città e rispondere alle criticità più frequenti. Gli agenti saranno impegnati nel controllo dei flussi veicolari e pedonali, soprattutto nelle vie centrali e nelle zone di accesso al centro storico, con particolare attenzione alle condotte che violano il Codice della Strada. Saranno intensificati anche i controlli sulle occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali nelle ore serali, un tema spesso al centro delle segnalazioni dei cittadini.

Una parte importante del progetto riguarda la sicurezza urbana: gli operatori vigileranno sul rispetto delle norme relative alla quiete pubblica, al decoro e al corretto conferimento dei rifiuti, intervenendo anche su comportamenti scorretti nei luoghi pubblici, in particolare da parte dei più giovani. Non mancherà la collaborazione con le altre forze dell’ordine per la gestione della sicurezza durante eventi e manifestazioni, sempre più frequenti nel periodo estivo.

La delibera richiama l’articolo 208 del Codice della Strada, che consente ai Comuni di destinare una quota dei proventi delle sanzioni a progetti specifici della Polizia Locale. Una possibilità che Mesagne ha scelto di utilizzare per far fronte alla carenza di risorse e garantire un servizio più efficace e capillare.

Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo e sarà seguito dagli atti amministrativi del Servizio Risorse Umane. La deliberazione è stata inoltre pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi, come previsto dalla normativa.

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Il Comune di Mesagne rafforza il corpo di Polizia Locale per il periodo estivo con l’assunzione della Sig.ra Ida Taurisano, individuata tramite lo scorrimento della graduatoria del Comune di Oria. La decisione è formalizzata nella determinazione n. 1557 del 10 luglio 2026, che definisce tempi, modalità e copertura finanziaria dell’incarico.

La scelta della candidata arriva al termine di un percorso amministrativo articolato. Dopo aver verificato l’assenza di personale disponibile attraverso la procedura di mobilità obbligatoria, l’ente ha attivato la convenzione con il Comune di Oria per utilizzare la graduatoria del concorso da loro bandito nel 2025. A tutti gli idonei è stata inviata una richiesta di disponibilità: molti hanno risposto negativamente, altri non hanno risposto affatto. Solo Taurisano, quattordicesima in graduatoria, ha confermato la propria volontà di accettare l’incarico, come riportato nella determina:

“ha comunicato la propria disponibilità all’assunzione […] quattordicesima idonea utilmente collocata in graduatoria”.

L’assunzione, prevista dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2026-2028, riguarda un contratto a tempo parziale, per 18 ore settimanali, e a tempo determinato, con decorrenza dal 16 luglio al 16 novembre 2026. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali, riproporzionato al 50% per via del part-time, e comprende stipendio base, indennità di comparto, vacanza contrattuale, indennità di vigilanza e rateo tredicesima.

La spesa complessiva per l’incarico ammonta a 6.265,21 euro, interamente coperta dal bilancio comunale 2026. Il documento precisa che la determina diventerà efficace solo dopo il visto di regolarità contabile e che la candidata dovrà presentare tutta la documentazione necessaria, pena la decadenza dall’assunzione.

L’atto è stato pubblicato all’Albo Pretorio per 15 giorni e trasmesso agli uffici competenti per gli adempimenti successivi, completando così l’iter amministrativo.

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Una serata speciale attende cittadini e visitatori al Castello Dentice di Frasso di Carovigno. Venerdì 17 luglio, alle ore 22.00, prenderà il via un nuovo appuntamento con la Notte Astronomica, un’esperienza che unisce il fascino della storia, la scoperta del cielo e il piacere della divulgazione scientifica in uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Le Colonne, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra passato e universo. Dopo la visita agli ambienti del castello, i partecipanti potranno raggiungere la terrazza panoramica, dove il cielo estivo diventerà protagonista di un’osservazione guidata al telescopio.

Tra costellazioni, pianeti e racconti della tradizione astronomica, gli esperti accompagneranno il pubblico alla scoperta dei principali corpi celesti visibili nel periodo, intrecciando spiegazioni scientifiche e miti che da secoli alimentano il fascino della volta celeste.

Il Castello Dentice di Frasso, con la sua posizione privilegiata e il suo straordinario valore storico, offrirà una cornice unica per vivere un’esperienza immersiva, nella quale cultura e scienza si incontrano per regalare emozioni a grandi e piccoli.

«Le Notti Astronomiche rappresentano un modo diverso di vivere il patrimonio culturale – afferma Anna Cinti, presidente dell’Associazione Le Colonne –. Vogliamo offrire ai visitatori un’esperienza capace di coniugare la bellezza del nostro patrimonio storico con il fascino dell’osservazione del cielo, creando occasioni di incontro, conoscenza e meraviglia.»

L’appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio alle ore 22.00 presso il Castello Dentice di Frasso di Carovigno.

La partecipazione è su prenotazione obbligatoria tramite il portale PastPuglia e la App PastPuglia.

Per informazioni:
 379 1092451
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La Fials esprime profonda indignazione per quanto accaduto in queste ore in merito al blocco delle assunzioni del personale che aveva già maturato tutti i requisiti previsti per la stabilizzazione. Si tratta di lavoratori che si trovavano nelle stesse condizioni del personale già stabilizzato di Ceglie Messapica. Tuttavia, al momento della convocazione, anziché procedere immediatamente con la sottoscrizione del contratto, è stato comunicato loro che l'assunzione sarebbe stata posticipata al 1° agosto, invitandoli nel frattempo a dimettersi dalle rispettive sedi di lavoro e a usufruire delle ferie residue. Molti di questi professionisti, provenienti da altre aziende sanitarie, come l'Asl di Taranto, o da strutture private, hanno dato seguito alle indicazioni ricevute, rassegnando le dimissioni confidando nell'imminente assunzione presso l'Asl di Brindisi. Nel frattempo, però, è intervenuta la circolare della Regione Puglia che dispone il blocco delle assunzioni, subordinandole a preventiva autorizzazione regionale. Di conseguenza, le stabilizzazioni non sono state perfezionate e numerosi lavoratori si ritrovano oggi senza il precedente impiego e senza il nuovo contratto promesso. Per la Fials questa situazione non può essere attribuita ai lavoratori, che hanno agito facendo affidamento sulle comunicazioni ricevute dall'azienda sanitaria. Il sindacato ritiene che quanto accaduto sia la conseguenza di una grave carenza organizzativa da parte della Direzione strategica dell'Asl di Brindisi, che avrebbe dovuto completare tempestivamente le procedure di stabilizzazione prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni regionali. La Fials chiede pertanto un intervento immediato della Direzione generale dell'Asl e della Regione Puglia affinché venga trovata una soluzione urgente per consentire l'assunzione del personale coinvolto, evitando che lavoratori in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge paghino le conseguenze di ritardi amministrativi che non sono in alcun modo imputabili a loro. Per questo, la struttura legale Fials si mette a loro disposizione, in ufficio, venerdì mattina. 

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Lo sport come strumento di prevenzione, riabilitazione e inclusione, il mondo dell'impresa come motore di sensibilizzazione e il volontariato come punto di riferimento per chi affronta la malattia. Nasce da questi valori il protocollo «Pagaiare insieme per la vita», sottoscritto ieri, presso il porticciolo Marina di Brindisi, da Cna Impresa Donna Brindisi-Taranto e Asd Dragon Boat Brindisi. Un'iniziativa che affonda le proprie radici nel progetto «PagaiAmo la vita in Dragon Boat».

L'Asd Dragon Boat Brindisi promuove la pratica del Dragon Boat come strumento di recupero fisico, psicologico e sociale per le donne operate al seno. Nel corso degli anni l'associazione è diventata un punto di riferimento sul territorio, promuovendo iniziative dedicate alla prevenzione e alla salute femminile e dimostrando come lo sport possa rappresentare un autentico strumento di rinascita.
In questo percorso si inserisce il protocollo d'intesa con Cna Impresa Donna Brindisi-Taranto, nato per rafforzare la collaborazione tra imprese, professionisti, associazioni e realtà del territorio nella promozione della prevenzione, dei corretti stili di vita, dell'attività fisica e del benessere. L'obiettivo è costruire un modello di rete capace di accompagnare le donne lungo tutto il percorso di cura e di recupero, valorizzando il contributo delle professionalità presenti nei settori dello sport, del benessere, dell’alimentazione e delle terapie integrate.

Si tratta di un approccio che considera la prevenzione e il benessere come un percorso continuo, nel quale il sistema Cna può svolgere un ruolo di raccordo e di coordinamento tra le diverse realtà coinvolte. Cna Impresa Donna si propone, infatti, come promotrice di questo cambiamento culturale, favorendo sinergie, sensibilizzazione e iniziative capaci di mettere la donna al centro del proprio percorso di salute. In quest'ottica, anche le imprese dell'estetica, dell'acconciatura e del benessere possono rappresentare un importante presidio di prossimità: luoghi di ascolto e relazione in cui promuovere la prevenzione, orientare ai servizi e contribuire al recupero del benessere psicofisico e dell'immagine di sé durante e dopo le terapie. Corretta alimentazione, attività fisica adattata, supporto psicologico, atteggiamento mentale positivo e spirito di squadra rappresentano, insieme alle cure mediche, elementi essenziali di un percorso integrato, in grado di migliorare la qualità della vita e accompagnare le donne verso una piena ripresa.

Il protocollo è stato sottoscritto da Cna Impresa Donna Brindisi-Taranto, rappresentata dalla presidente Rosamaria Parata; Asd Dragon Boat Brindisi, rappresentata dalla presidente Lucia Buongiorno. Sono intervenuti il direttore di Cna Brindisi Taranto, Sonia Rubini, e i vicepresidenti Mary Capodieci e Dino Ligorio.

«Con questo protocollo vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: fare impresa significa anche prendersi cura della comunità.
– afferma Sonia Rubini, direttore di Cna Brindisi – Taranto -. Cna è una rete fatta di persone, imprese e professionisti che possono contribuire concretamente a diffondere la cultura della prevenzione, del benessere e della qualità della vita». «Mettere in rete competenze, esperienze e risorse significa trasformare questi valori in azioni concrete a beneficio del territorio».

«La collaborazione con la ASD Dragon Boat Brindisi rappresenta un esempio virtuoso di come il mondo associativo e quello imprenditoriale possano lavorare insieme per generare valore sociale, sostenendo le donne nel loro percorso di cura e di rinascita e costruendo una rete territoriale sempre più forte e inclusiva» - aggiunge Rosamaria Parata, presidente Cna Impresa Donna Brindisi-Taranto -.

«Questo protocollo rappresenta un importante passo avanti perché rafforza il lavoro di rete che da anni portiamo avanti sul territorio. Crediamo profondamente nel valore del Dragon Boat come esperienza di recupero fisico, psicologico e relazionale e siamo convinti che, grazie alla collaborazione con CNA Impresa Donna, potremo diffondere ancora di più la cultura della prevenzione e della solidarietà» – afferma Lucia Buongiorno, presidente della ASD Dragon Boat Brindisi.

Tra le iniziative previste figurano open day dedicati al Dragon Boat, sessioni di prova gratuite, eventi pubblici, incontri di sensibilizzazione, campagne di comunicazione e momenti di confronto sui temi della salute e della prevenzione, con l'obiettivo di costruire una rete stabile tra il mondo dello sport, dell'associazionismo e dell'impresa.

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Tanto tuonò che piovve… potremmo iniziare così la pantomima indecorosa andata in scena ieri nella prima seduta del Consiglio Comunale dell’Amministrazione Ruggiero. L’estromissione del consigliere Leonardo Musa dalla candidatura a Presidente del Consiglio ha mostrato la vera faccia del centro sinistra, la tanto sbandierata unità valeva soltanto in campagna elettorale come clava per contrastare la nostra coalizione. La dichiarazione del Consigliere Musa è piena di veleni detti e non detti con tanto di mandante individuato nel Sindaco e in particolar modo nel Movimento 5 Stelle con i quali ha dichiarato che “prima o poi farà i conti”. Meschinità e patti non rispettati così il consigliere Musa ha rincarato la dose, ecco il centrosinistra che sta insieme non per il bene del paese ma per il proprio bene e ciò le poltrone, tutti insieme appassionatamente purchè si amministri. Dal canto nostro abbiamo cercato di porre fine al momento di imbarazzo della maggioranza chiedendo che la Presidenza del Consiglio fosse attribuita al centrodestra, anche dinanzi ad un risultato elettorale che ha visto di fatto il paese diviso quasi in modo eguale in due parti, ma nulla di fatto, ha prevalso la necessità di occupare le poltrone sacrificando il Musa di turno e limitando la lista Avanti – PSI a semplice comparsa di questa nuova maggioranza con il benestare dello stesso Leonardo Musa che prima spara a zero su tutti e tutto e poi si allinea alla scelta della sua maggioranza, scene da teatro dell'assurdo dove le vicende mancano di una conclusione logica.

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Domenica 19 luglio 2026, alle ore 20:30, presso la splendida cornice del Chiostro del Comune di Mesagne, l'associazione RiCreAzione Aps ospita la scrittrice Michela Marzano, che presenta il suo libro "Qualcosa che brilla " Ed. Rizzoli.

L'incontro gode del patrocinio del Comune di Mesagne ed è inserito ufficialmente nel ricco cartellone culturale degli eventi “Mesagne Estate 2026”, nell'ambito della rassegna "Note e-motive " di RiCreAzione Aps.

Con “Qualcosa che brilla”, Michela Marzano dà voce a ragazze e ragazzi che vivono l’adolescenza come territorio fragile, spesso inascoltato, dove il dolore prende forma nel corpo, nei gesti, nei silenzi e illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto.

Attraverso la voce di chi cura con la parola, accompagna gli adolescenti – e chi li ama – nel difficile viaggio verso l’età adulta

Otto storie, otto sintomi, un’unica richiesta: essere ascoltati.

 

Modera l’incontro Silvia Di Dio.

L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni 3356813454.

 

Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale presso l’Università Paris Descartes, ora Paris-Cité, dove dirige attualmente il Dipartimento di Scienze sociali (UFR SHS – Campus Saint-Germain). Ha indagato il rapporto tra etica e sessualità, le logiche relazionali nei rapporti affettivi, la questione di genere e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, occupandosi anche di amore e memoria. È editorialista del quotidiano “La Repubblica”.

Tra i suoi libri in italiano: La filosofia del corpo (Genova 2010); Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee (Trento 2011); Volevo essere una farfalla (Milano 2011); L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Torino 2013); Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); i romanzi: L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019); Stirpe e vergogna (Milano 2021, Premio Mondello); Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (Milano 2023); Qualcosa che brilla (Milano 2025).

 

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