Redazione

Tutto pronto per la V Edizione de “La Pasquetta brindisina”.

L’inaugurazione dell’happening è in programma proprio nel giorno di Pasquetta 2026, il 6 aprile, con la cerimonia del taglio del nastro in programma alle ore 10:00 presso il grande arco gonfiabile, con la conduzione curata dal giornalista brindisino e presentatore  ufficiale Nico Lorusso, alla presenza dell’organizzatore, il Maestro Carmine Iaia, del Sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e di Don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale, che impartirà la benedizione all’evento. L’importante momento di apertura godrà della voce della cantante Vanexa che dedicherà ai presenti una canzone.

Sarà quindi ancora una volta il Parco XIX Maggio 2012 (Parco del Cillarese) cuore verde della città, ad ospitare questa nuova, grande occasione di festa. Con la sua quinta edizione, la Pasquetta Brindisina compie infatti un passo in avanti, trasformandosi per la prima volta in un evento diffuso nel tempo e pensato per accompagnare la città lungo tutti i ponti festivi tra aprile e maggio 2026, un vero e proprio calendario di appuntamenti che prenderà il via proprio dalla Pasquetta e che animerà il parco nelle date del 4-5-6 aprile, 24-25-26 aprile e 1-2-3 maggio, trasformando il grande polmone verde cittadino in un luogo di incontro, socialità e partecipazione per residenti, famiglie e visitatori.

La manifestazione nato come un importante e ambizioso intento, quello di tenere i brindisini in città evitando che, in mancanza di momenti dedicati proprio alle famiglie, possano spostarsi altrove per trascorrere la Pasquetta e gli altri giorni festivi di questo periodo dell’anno, si conferma come una grande festa collettiva capace di unire sport, intrattenimento, divertimento e sapori, offrendo un’esperienza completa all’aria aperta. Protagoniste saranno le associazioni sportive della ASCR “Uniti per lo Sport” come la Boxe Iaia e la società di Volley Koru, che con dimostrazioni, attività e momenti di prova aperti al pubblico, permetteranno a grandi e piccoli di avvicinarsi a tante discipline diverse attraverso esperienze dirette guidate da istruttori, allenatori e maestri qualificati.

Accanto allo sport, un ricco programma di intrattenimento e spettacolo: musica, dj set, esibizioni live e performance artistiche con l’animazione dei Que Lo Cura e il repertorio della Band Vanexa accompagneranno le giornate di festa, creando un’atmosfera coinvolgente e dinamica capace di animare ogni angolo del parco. La grande area mattonata attigua alla fontana diventerà inoltre il palcoscenico dedicato alle scuole di danza e ballo, che si alterneranno con coreografie, dimostrazioni e momenti di spettacolo aperti al pubblico.

Grande attenzione sarà come sempre riservata alle famiglie e ai più piccoli, con un’ampia area ludica attrezzata con giochi, gonfiabili e giostrine, a cura dei Fratelli Montenero pensata per rendere la permanenza nel parco piacevole e coinvolgente per tutte le età.

A completare l’esperienza, una proposta food & street food curata proprio da Armando Iaia accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso dell’evento, con stand dedicati alla ristorazione e alle specialità da gustare all’aperto, contribuendo a rendere “La Pasquetta Brindisina” un momento di convivialità e condivisione.

Un grande contenitore di energia, partecipazione e vitalità che si prepara dunque a vivere la sua edizione più ampia di sempre, pronto a trasformare ancora una volta il Parco del Cillarese nel cuore pulsante della primavera brindisina.

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Lunedì 6 aprile (pasquetta) i cicloamici ripropongono un trekking nelle contrade intorno a Pascarosa. Filo narrativo la storia di Seppe ‘u Padreterno. Sullo sfondo un percorso di storia e paesaggi nella incantata Murgia dei Trulli nelle contrade: Pascarosa, Satia, Montereale. 

Pascarosa è un incantevole borgo contadino nel cuore della Murgia dei Trulli nel territorio di Ostuni. Collocato su una serra si trova su un punto particolarmente panoramico. Fu resa celebre dal mago/guaritore “Seppe li sierri” Giuseppe delle Serre. La presenza della fermata FSE poco lontano consentì nel secondo dopoguerra un incredibile flusso di persone in cerca di guarigione. Ad attenderli i Cicloamici troveranno Mario Argentieri il nipote di Seppe Li Sierri appassionato di storia locale e guida escursionistica.
Partendo dal borgo di Pascarosa l’escursione prosegue lungo sentieri incantevoli e luoghi straordinari: il trullo Sovrano, Specchia Satia, Masseria MOntereale, …. Nella escursione attraverseremo boschi di querce, masserie, uliveti. Incroceremo fogge, asini, cavalli pecore e mucche. Scavalcheremo muretti a secco e percorreremo antichi tratturi dimenticati.

Scheda percorso

Ritrovo e partenza: Ci troveremo alle 9:30 alla chiesetta di Pascarosa, Pascarosa Ostuni (link: undefined )
Punti di interesse principali e indimenticabili: Trullo Sovrano, Masseria Satia, Masseria Montereale.
Lunghezza del percorso: Percorreremo circa 12Km da Pascarosa fino quasi a Cisternino in un percorso ad anello.
Pranzo: Colazione a sacco con la solita sorpresa gastronomica preparata dal capogita.
Rientro a Pascarosa entro le 17:30
Info e capogita: Antonio Licciulli 3333744725 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dotazione:
– scarpe comode e (possibilmente) già testate da trekking o da ginnastica. Tenete conto che il piede gonfia e dunque evitate scarpe strette.
– pantaloni lunghi (per evitare di graffiarsi tra i rovi)
– acqua (1 litro )
– merenda leggera (tipo mela, snacks) facoltativa
– giubbotto leggero e antipioggia (non si sa mai)
– macchina fotografica

La stazione di Pascarosa

Girovagando per gli oltre 800 km di strade rurali di Ostuni, immersa negli ulivi secolari può capitare di inciampare in una piccola stazioncina ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est.

Iscrizione alla gita

Richiediamo cortesemente ai partecipanti di prenotarsi all’evento mediante il modulo online linkato sotto. La partecipazione all’evento è gratuita. Ricordiamo che da ottobre è possibile iscriversi o rinnovare l’associazione. L’associazione accetta contributi liberi.

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Il Comune di Mesagne avvia una nuova iniziativa nel segno della legalità e del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con una delibera adottata dal Commissario straordinario, la dottoressa Maria Antonietta Olivieri, è stato dato il via libera alla pubblicazione di un avviso pubblico, che sarà condiviso anche con le organizzazioni di categoria, per l’assegnazione di oltre quattro ettari di terreni agricoli sottratti a Vincenzo Bruno. I terreni, situati in contrada Santoria e identificati catastalmente nel foglio 134, particelle 41, 161 e 163, coprono una superficie complessiva di circa 4,42 ettari. Si tratta di beni confiscati nell’ambito di un più ampio provvedimento giudiziario che ha interessato diversi comuni del territorio brindisino, tra cui Mesagne, Oria, Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino. Trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune nel 2015 dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, questi terreni versano attualmente in stato di abbandono. Proprio per superare questa condizione e restituire i beni alla collettività, l’amministrazione ha deciso di procedere con urgenza. L’obiettivo è assegnare i terreni in concessione d’uso gratuita per finalità sociali, favorendo progetti capaci di generare valore per il territorio e promuovere percorsi di legalità. L’iniziativa si inserisce in un percorso condiviso con il Comune di San Pancrazio Salentino, con il quale Mesagne ha sottoscritto nel 2021 una convenzione per la gestione congiunta dei beni confiscati in contrada Santoria. La collaborazione tra i due enti, recentemente confermata, punta a rafforzare l’efficacia degli interventi e a valorizzare al meglio le risorse disponibili. Il Comune di Mesagne, in qualità di capofila, si occuperà ora di predisporre e pubblicare l’avviso pubblico, nel rispetto delle normative vigenti e delle linee guida dell’Agenzia nazionale. La responsabilità del procedimento è stata affidata alla dottoressa Concetta Franco, responsabile dell’Area Cultura e Turismo – Servizio Percorsi di Legalità del Comune di Mesagne. Il provvedimento non comporta oneri finanziari per l’ente ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Un passo concreto verso il recupero e la valorizzazione di beni sottratti alla criminalità, con l’obiettivo di trasformarli in opportunità di sviluppo sociale ed economico per la comunità locale.

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PUNTEGGIO FINALE 76-75 AL PALAPENTASSUGLIA.

Una partita dai mille volti, equilibrata, rocambolesca e decisa dopo diversi colpi di scena e cambi di guida nei minuti finali. Brindisi torna alla vittoria e lo fa nel modo più sofferto possibile ottenendo un prezioso successo che la rilancia all’inseguimento di Pesaro, capolista a quota 46 punti, guidando un terzetto con Bologna e Scafati a quota 44 punti in classifica. Decisiva la coppia statunitense Copeland-Francis autori di 20 punti a testa.
 
Coach Bucchi e lo staff tecnico decidono di reintegrare nei dieci atleti a referto Mabor Dut Biar, rinunciando a Fantoma e così cambia anche lo starting five biancoazzurro: Cinciarini-Copeland-Radonjic-Esposito-Vildera. Inizio contratto al tiro per i biancoazzurri che subiscono un break di 6-13 nei primi sei minuti del match. La second unit formata da Francis-Copeland-Mouaha-Miani-Dut Biar riesce a cambiare l’inerzia e piazzare un poderoso contro break di 14-1 nella restante parte del primo quarto chiuso sul punteggio di 20-14. Una tripla di Maspero apre il secondo quarto e allunga ancora il parziale a favore della Valtur (23-14) ma Livorno si scuote grazie alle triple di Woodson e Piccoli e torna pienamente in parità sul 24-24 al 14’. Penna commette il terzo fallo personale causando e Brindisi trova nel post passo di Esposito e l’ispirazione di un ottimo Francis da 8 punti consecutivi utili a toccare la doppia cifra di vantaggio (38-26 al 18’). Gli ospiti sfruttano i centimetri del rientrante Possamai sul parquet e riescono negli ultimi due minuti a ridurre il gap di svantaggio ma il canestro in solitaria di Esposito fissa il punteggio sul 42-33 a fine secondo quarto. Livorno rientra in campo con la grossa dose di aggressività di chi vuole cambiare registro difensivo e difatti nei primi cinque minuti Brindisi riesce a realizzare solo quattro punti (46-44). La soluzione per coach Bucchi porta il nome di Andrea Cinciarini protagonista di una tripla e un assist dei suoi per Miani, il quale pochi istanti dopo commette il terzo fallo personale ed è costretto a tornare in panchina. Penna e Filloy completano la rimonta e mettono la freccia del soprasso, complice anche un fallo tecnico per proteste chiamato a coach Bucchi, per il parziale di 2-10 che chiude il terzo quarto sul punteggio di 56-57. Il duo americano Francis-Copeland prende in mano la situazione dividendosi le responsabilità in attacco e capitalizzando dalla lunetta con 10/10 nel momento di maggiore difficoltà (69-61 al 33’). Tiby e Filloy rispondono colpo su colpo, Francis decide di penetrare a canestro trovando due importanti canestri ma le due triple di fila in pochi secondi di Woodson valgono il soprasso 73-74 a due minuti dalla fine. Miani esce dalla partita per bonus falli raggiunto e la partita si sposta dalla lunetta nei possessi chiave: Penna 0/2, Copeland 2/2, Esposito 1/2 (76-74 a 21” dal termine), Cinciarini 0/2 (a 5.9”), Filloy 1/2 (76-75 a 5”) mentre Francis perde palla a 3.3” e Livorno dopo il timeout ha il possesso della vittoria. Il tiro di Woodson finisce sul ferro e Brindisi può finalmente festeggiare un successo estremamente importante quanto sofferto.
 
Si ritornerà in campo mercoledì 8 aprile alle ore 20:30 per il turno infrasettimanale previsto nel big match in trasferta al Pala Mangano di Scafati.
 
IL TABELLINO
 
VALTUR BRINDISI-BI.EMME SERVICE LIBERTAS LIVORNO: 76-75 (20-14, 42-33, 56-57, 76-75)
 
VALTUR BRINDISI: Copeland 20 (2/5, 1/5, 3 r.), Cinciarini 5 (1/2, 1/2, 7 r.), Francis 20 (4/5, 2/6, 2 r.), Mouaha 4 (1/1 da tre, 2 r.), Vildera 4 (2/5, 2 r.), Miani 6 (3/3, 0/1, 2 r.), Esposito 11 (4/9, 4 r.), Radonjic 3 (0/3, 1/2, 4 r.), Maspero 3 (1/1 da tre, 1 r.), Mabor (0/1, 2 r.), De Fazio ne, Campagna ne. Coach: Bucchi.
 
BI.EMME SERVICE LIBERTAS LIVORNO: Woodson 17 (2/7, 4/12, 4 r.), Tiby 23 (6/7, 3/5, 5 r.), Possamai 4 (2/3, 5 r.), Lombardi 3 (1/1, 0/1, 4 r.), Piccoli 3 (1/3 da tre, 2 r.), Tozzi 2 (1/2, 2 r.), Filloy 16 (5/7, 1/4, 5 r.), Filoni 2 (1/3, 0/2), Penna 5 (0/1, 1/3, 3 r.), Fantoni, Genti ne, Gubinelli ne. Coach: Diana.
 
ARBITRI: Moretti  De Biase  Nuara.
NOTE - Tiri liberi: Brindisi 23/27, Livorno 9/18. Perc. tiro: Brindisi 23/51 (10/19 da tre, ro 10, rd 24), Livorno 28/61 (10/30 da tre, ro 11, rd 21).

Un gesto che scalda il cuore e illumina i sorrisi. Oggi la Polizia di Stato ha fatto visita ai piccoli degenti del reparto di pediatria dell’ospedale Perrino di Brindisi, portando doni, gioia e un momento di spensieratezza a chi sta affrontando giorni difficili.  

Tra sorrisi, emozioni e tanta dolcezza, così come per le Festività Natalizie, i poliziotti della Questura di Brindisi ancora una volta confermano che la loro missione va oltre la sicurezza: è anche vicinanza, umanità e amore per il prossimo.  
 Un grazie speciale a chi ogni giorno si impegna per regalare un raggio di luce a chi ne ha più bisogno . 
 
 

Un gruppo di tifosi del Mesagne Calcio ha recentemente inviato alla nostra redazione alcune fotografie che testimoniano lo stato allarmante delle strade d’ingresso e circostanti la struttura sportiva, dopo giorni di pioggia incessante. Le immagini mostrano un vero e proprio pantano: buche profonde e pozzanghere di fango rendono le vie impraticabili e pericolose, creando disagi non solo ai tifosi ma anche a chi opera nell’impianto.

Qualche mese fa era stato effettuato un intervento di sistemazione della strada d’ingresso, in seguito alla chiusura disposta dalla Polizia Locale a causa delle pessime condizioni del manto stradale. Tuttavia, ciò che sarebbe dovuto essere una soluzione definitiva si è rivelato soltanto una “toppa” temporanea che non ha risolto il problema alla radice.

Ci si domanda come mai, in quasi vent’anni, nessuno abbia mai provveduto ad asfaltare in modo definitivo sia la strada d’ingresso che quella che circonda lo stadio. La mancanza di un intervento strutturale di lunga durata lascia emergere dubbi e interrogativi: quali sono i motivi di tale inerzia? Esistono problemi burocratici o carenze di fondi? Oppure si tratta di una semplice sottovalutazione dell’importanza di garantire accessibilità e sicurezza a una struttura sportiva centrale per la comunità locale?

In vista della ripresa del campionato, domenica 12 aprile, quando il Mesagne Calcio tornerà a giocare in casa, appare urgente che gli uffici competenti diano risposte chiare e si attivino concretamente per risolvere questa criticità. Non si tratta solo di manutenzione, ma di rispetto verso i tifosi, i giocatori e tutti coloro che frequentano lo stadio, affinché possano farlo in condizioni di sicurezza e dignità.

È tempo che le amministrazioni locali assumano responsabilità e impegnino risorse per asfaltare definitivamente queste arterie, garantendo così un accesso agevole e sicuro per tutti, superando finalmente un problema che persiste ingiustificatamente da quasi due decenni.stadio_mesagne_la_stradadi_ingresso_disastrata_3.jpg

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Un nuovo appuntamento della rassegna “Cultura, Spettacolo e…” promossa dalla Taberna Libraria di Latiano, che attraverso una programmazione costante e articolata, continua infatti a proporre occasioni di incontro, confronto e crescita, coinvolgendo autori, lettori e appassionati in un percorso condiviso che valorizza la cultura come strumento di comunità.

In questo solco si inserisce il nuovo interessante incontro con l’autore in programma giovedì 9 aprile 2026, alle ore 19, presso la sala eventi della libreria, dove si terrà la presentazione del libro “Il disegno” (Edizioni Piemme) di Federico Zatti.

L’iniziativa rappresenta l’ultimo appuntamento indoor della stagione e si preannuncia come un momento di grande interesse culturale. Nel corso della serata, il pubblico avrà l’opportunità di dialogare con l’autore e approfondire i temi trattati nel volume, in un contesto partecipato e stimolante.

L’incontro assume inoltre un valore simbolico particolare: la presentazione del libro segna infatti il primo appuntamento di un ciclo di eventi dedicati alle celebrazioni per gli 80 anni della Costituzione Italiana, che proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori iniziative volte a promuovere la riflessione sui valori fondanti della Repubblica.

A rendere ancora più piacevole la serata, è prevista una degustazione offerta dalla libreria, occasione conviviale per condividere riflessioni e suggestioni emerse durante l’incontro.

Federico Zatti, giornalista Rai, attualmente lavora a RaiNews 24. È autore dell’inchiesta “Una strana nebbia. Le domande ancora aperte sul caso Moby Prince” (Mondadori, 2021).

Nel libro “Il disegno” tutto comincia proprio da un disegno. È stato realizzato a mano libera su un foglio di quaderno trovato all’interno del covo di via Gradoli. Se questo fosse un romanzo d’avventura, quel disegno sarebbe la nostra mappa del tesoro. «È stato scritto di tutto sul caso Moro. Una vita intera non basterebbe per leggere la mole di documenti che si sono accumulati negli anni tra indagini, atti giudiziari e sentenze; o per seguire l’incessante pubblicazione di nuovi saggi, scritti complottisti e autobiografie. Per avere l’ardire di aggiungere qualcosa di originale bisogna inciampare in un elemento nuovo. È ciò che è accaduto a me quando ho visto il disegno diventato l’oggetto di questa inchiesta. Un documento autentico che sembra indicare il luogo della detenzione di Aldo Moro e può cambiare radicalmente quel che sappiamo della sua prigionia». Un libro che riscrive l’“Affare Moro” e che getta una nuova luce su un episodio che ha cambiato per sempre il corso della storia, non solo politica, del nostro Paese. Una rivoluzione destinata a far discutere per le implicazioni della scoperta.

È gradita una semplice prenotazione gratuita. 3384308881.

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PASQUA: COLDIRETTI PUGLIA, PRANZO A CASA PER 7 PUGLIESI SU 10; SPESA A TAVOLA DA 92 EURO A FAMIGLIA SOBRIA MA AUTENTICA

Sette pugliesi su dieci trascorreranno la Pasqua a casa con una spesa media di 92 euro a famiglia, in leggero calo rispetto allo scorso anno e sei persone sedute a tavola a conferma di una festa che resta profondamente legata alla dimensione domestica. È quanto emerge dall’indagine di Coldiretti Puglia, nei mercati contadini di Campagna Amica dove la convivialità vince ancora su tutto anche se con un occhio più attento al portafoglio.uova.jpg

Una parte dei pugliesi sceglie comunque di pranzare fuori tra ristoranti e agriturismi – aggiunge Coldiretti Puglia - mentre altri puntano su un picnic all’aria aperta meteo permettendo con una quota di indecisi che deciderà solo all’ultimo momento. Per preparare il pranzo di Pasqua si dedicano mediamente circa due ore ai fornelli – spiega Coldiretti Puglia . con oltre la metà che riesce a restare tra una e tre ore mentre una parte più veloce chiude tutto in un’ora e c’è anche chi si spinge molto oltre arrivando fino a cinque o addirittura otto ore segno che per qualcuno la cucina resta un vero rito mentre una minoranza sceglie soluzioni più rapide tra piatti pronti e asporto.

A tavola dominano le ricette della tradizione con le uova grandi protagoniste della settimana pasquale – afferma Coldiretti Puglia . accanto all’agnello che in Puglia resta il simbolo per eccellenza presente in quasi la metà delle tavole tra case ristoranti e agriturismi con un valore che va oltre il piatto perché rappresenta un sostegno concreto ai pastori messi a dura prova dall’aumento dei costi e dalla siccità che riduce i pascoli.coldiretti_gente_a_fare_la_spesa_2.jpg

Il viaggio nei sapori – racconta Coldiretti Puglia - passa dai piatti identitari del territorio con il cutturiddu tipico delle Murge, preparato con agnello e erbe spontanee, fino al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi. Ricotta, asparagi, taralli e uova sode senza dimenticare l’incrapiata che arricchisce fave e cicorie con pane casereccio abbrustolito accompagnata da cipolle rosse o peperoni verdi fritti.

Accanto alla carne resta forte anche la tradizione di mare, con baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le immancabili fritture di paranza, seppie e gamberi a completare una tavola che racconta tutta la varietà della Puglia. Il risultato è una Pasqua più sobria  - conclude Coldiretti Puglia - ma autentica dove si spende meno, si spreca meno e si riscopre il valore dello stare insieme senza eccessi.

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A pochi giorni dalla Santa Pasqua, il porto di Brindisi diventa teatro di un gesto che parla di solidarietà e nuovi inizi. In un momento dell'anno carico di significati legati alla speranza e alla rigenerazione, la Marina Militare ha ufficializzato la donazione dell'imbarcazione a vela e motore “Pellicano” alla Cooperativa Sociale San Bernardo.

Non è solo un passaggio di consegne tecnico, ma un autentico messaggio di Pasqua tradotto in azione: la trasformazione di un mezzo navale in un ponte verso l’inclusione e il riscatto sociale.
Il mare come orizzonte di speranza
La cerimonia, svoltasi in un clima di profonda cooperazione istituzionale, ha visto la partecipazione del Comandante di Maristanav Brindisi, il Capitano di Vascello Antonio Squeo, e dei vertici della Cooperativa, il Direttore Generale Giuseppe Natale e il Presidente Angelo D’Adamo.
In questo contesto pre-pasquale, la donazione assume il valore di una "rinascita" per il Pellicano, che smette le vesti istituzionali per indossare quelle della cura e della terapia.
"Ricevere questa imbarcazione alla vigilia della Pasqua carica il progetto di un significato ancora più profondo," ha sottolineato il DG Giuseppe Natale. "È un’opportunità di risurrezione sociale per tanti ragazzi e persone con disabilità che, attraverso il mare, potranno tracciare nuove rotte di autonomia. Il mare non sarà più una barriera, ma uno spazio di crescita e libertà."
Una missione di pace e solidarietà
Il Capitano di Vascello Antonio Squeo ha ribadito come la Marina Militare intenda il proprio ruolo non solo come presidio di sicurezza, ma come parte integrante e sensibile del tessuto sociale. La scelta di concretizzare la donazione in questo periodo dell'anno riflette la volontà di offrire un segnale tangibile di vicinanza alle fasce più fragili della popolazione.
Oltre l’assistenzialismo: i nuovi progetti
L’imbarcazione sarà immediatamente impiegata per dare vita a percorsi che fondono educazione e riabilitazione:
Percorsi di rinascita: Programmi di veloterapia per il superamento del disagio sociale.
Orizzonti inclusivi: Laboratori di marineria dedicati a minori in situazioni di criticità.
Un mare senza barriere: Iniziative specifiche per l'accessibilità e l'integrazione di soggetti con disabilità.
Con questo atto, la Marina Militare e la Cooperativa San Bernardo firmano un patto di welfare comunitario, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni può generare frutti preziosi e duraturi, regalando al territorio di Brindisi un autentico esempio di solidarietà vissuta.