Redazione

Un'importante scoperta è stata fatta ieri mattina a Grottaglie durante i lavori di scavo per la posa della condotta fognaria in via Marconi. Si tratta di una cavità ipogea artificiale di notevoli dimensioni: circa 9 metri di lunghezza, 8 di larghezza e 4 di altezza.

Al momento non è ancora stato possibile identificare né il periodo storico di riferimento né la funzione specifica della cavità.

Immediatamente dopo il ritrovamento, i lavori sono stati sospesi per consentire un sopralluogo da parte della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo di Taranto che valuterà le attività da mettere in atto.

Via Marconi, nel tratto interessato dai lavori tra via Mercadante e l'incrocio con viale Matteotti-via delle Torri, resterà chiusa al traffico veicolare fino a nuovo avviso.

Per immettersi su viale Matteotti si potrà percorrere via Pacinotti da via Puccini.

In via Pacinotti, per agevolare il traffico veicolare, è stata interdetta la sosta dei veicoli da Largo Toscanini a viale Matteotti.

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Questa mattina Luca Dell'Atti, presidente del museo civico di Ostuni, si è dimesso dopo le polemiche scaturite in seguito a una foto della premier Meloni con la testa in giù postata  su un profilo social. A seguito delle polemiche scaturite da quel gesto Dell'Atti aveva fatto retromarcia togliendo il post e chiedendo scusa per quel suo gesto. 

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Il mesagnese Danilo Cavallo è stato premiato da Generali per essere tra i migliori consulenti Generali Italia del 2023. Nel corso della cena aziendale di fine anno, lo stesso Cavallo ha ricevuto una targa dall’Agente Generale di Brindisi Porto per i 20 anni di permanenza al servizio della Agenzia Generale diBrindisi Porto. Generali Italia chiude i dati 2023 realizzando una delle migliori performance della sua storia con deciso incremento dei target e dell’utile operativo. Per festeggiare irisultati raggiunti, la Compagnia ha invitato migliori 100 performer d’Italia presso la Torre Generali di Milano per una cena esclusiva con il Top Management.

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Una marea di alunni ha potuto ammirare nel palazzetto dello sport di Fasano la copia ufficiale della preziosissima “insalatiera” e fare tesoro degli aneddoti raccontati dal Team manager della Nazionale italiana di Tennis Michelangelo Dell'Edera

Circa 1.000 alunni provenienti da tutte le scuole di ogni ordine e grado, oggi mercoledì 14 febbraio, hanno potuto ammirare la copia ufficiale della Coppa Davis vinta, dopo quasi 50 anni di attesa, dalla Nazionale italiana lo scorso novembre 2023 a Malaga, grazie al talento dei suoi tennisti, Jannik Sinner su tutti.

Il trofeo è stato esposto al Palazzetto dello Sport di Vigna Marina, accompagnato dal Team manager della Nazionale italiana di Tennis e Direttore della Scuola Nazionale Maestri Istituto di formazione "Roberto Lombardi" Michelangelo Dell'Edera, che si è concesso a una divertente e interessante intervista con Mimmo Capozzi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Comune di Fasano.

All’evento, organizzato dal Comune di Fasano in collaborazione col Tennis Club Fasano, hanno partecipato il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, l’assessore allo Sport Giuseppe Galeota e il presidente del Tennis Club Fasano Stefano Lozupone.

 In chiusura dell’evento è stata consegnata dal M° Romano Iacovazzi del Tennis Club Fasano una targa al fasanese M° Gerardo Brescia, docente della Scuola Nazionale Maestri Tennis che, commosso, ha raccontato il suo excursus professionale che ha avuto origine con i primi corsi di tennis frequentati nel 1995 al Tennis Club silvano.

«Oggi abbiamo reso omaggio alla Nazionale italiana di Tennis e alla storica vittoria della Coppa Davis – dice il sindaco Francesco Zaccaria -. Una mattinata di festa in cui il Team manager della Nazionale italiana Michelangelo Dell’Edera ha raccontato ai tantissimi ragazzi presenti come si costruisce un successo così importante, che non nasce mai a caso ma è frutto del duro lavoro e della grande programmazione di professionisti che ogni giorno lavorano per formare atleti e uomini che praticano lo sport. Il messaggio importante che vogliamo lasciare a questi ragazzi è che per risultati bisogna sacrificarsi, lavorare e prepararsi».

«Oggi, al Palazzetto dello Sport di Vigna Marina, abbiamo celebrato un momento storico per il movimento tennistico e l'intera comunità locale, sportiva e non – dichiara l’assessore allo Sport Giuseppe Galeota –. Una occasione formativa per i più di mille ragazzi accorsi, di ispirazione per i giovani atleti, e di riconoscimento per tutte le realtà sportive locali che contribuiscono alla crescita dello sport».

 «La Coppa Davis è un po’ come la Coppa del Mondo nel calcio – spiega il Team manager della Nazionale Michelangelo Dell'Edera – e averla riconquistata dopo 47 anni porta un entusiasmo straordinario. Il nostro obbiettivo è quello di far diventare sempre più il tennis uno sport popolare, e giornate come questa, dove è coinvolta l’intera popolazione scolastica di Fasano, ci consentirà di raggiungere l’obbiettivo preposto».

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La Confartigianato di Brindisi affronta nuovamente il grave problema del mancato ritiro dei PFU dalle officine dei gommisti brindisini da parte dei Consorzi nazionali.

A segnalare alla Prefettura di Brindisi l’aggravarsi del problema il segretario territoriale di Confartigianato Brindisi Teodoro Piscopiello, il Presidente dei gommisti Nicola Lusito e l’Avv. Simona Maniscalco esperto in diritto ambientale.

Ad affrontare la problematica con i rappresentanti di Confartigianato è stato il Capo di gabinetto della Prefettura di Brindisi, il Dr. Onofrio Vito Padovano.

L’incontro con la Prefettura è scaturito dal fatto che si ripete a distanza di due anni un fenomeno che crea gravi danni economici ad oltre un centinaio di piccole imprese di autoriparazione e mette a rischio l’ambiente in quanto migliaia di PFU, sono i pneumatici che i gommisti di fiducia ci sostituiscono, rimangono stoccati in quantitativi oltre i limiti consentiti dalla legge nelle stesse officine, nei depositi e in alcuni casi sui marciapiedi antistanti le officine.discarica_pneumatici.jpeg

Come tutti sanno l’obbligo del ritiro dei PFU, dopo specifica richiesta del gommista, è del Consorzio nazionale a cui l’officina deve obbligatoriamente rivolgersi, è infatti vietato affidare il ritiro a soggetti diversi dai Consorzi autorizzati dal Ministero, purtroppo, a tutt’oggi, il territorio brindisino non viene servito per i ritiri in modo capillare e continuativo nonostante le decine di richieste che i titolari delle officine inoltrano sulle piattaforme informatiche dei Consorzi.

Altro fatto grave che viene segnalato è che la quota del servizio di smaltimento è stata già anticipata dal gommista e dal cliente ma il servizio di ritiro del PFU non è stato ancora effettuato a distanza di mesi.Presidente_gommisti_Lusito_Avv._Simona_Maniscalco_Segreatrio_Confartigianato_Piscopiello_WhatsApp_Image_2024-02-14_at_15.08.44_1.jpeg

I rappresentanti di Confartigianato oltre alla segnalazione hanno anche lanciato una proposta concreta affinché il problema trovi soluzione immediata e durevole, la convocazione in Prefettura di un tavolo che affronti il grave problema ambientale con i rappresentanti dei Consorzi nazionali alla presenza di tutti i soggetti istituzionali che si occupano di ambiente, salute e sicurezza dei cittadini, tra questi l’ARPA, i Vigili del Fuoco, e tutte le forze di polizia ambientale.

Confartigianato Brindisi, come in passato coinvolgerà la direzione di Bari, il livello regionale e nazionale affinchè insieme alla Prefettura di Brindisi si possa sollecitare il Ministero dell’Ambiente e costringere i Consorzi a maggiore puntualità nell’interesse delle imprese e dei cittadini.

Brindisi, 14 febbraio 2024 

                                                                                                       Il Segretario territoriale di Confartigianato Brindisi

                                                                                                                                     Teodoro Piscopiello

Come  gruppo  dirigente della CGIL di Brindisi, nella  pluralità di donne e uomini, evidenziamo la gravità di quanto dichiarato per mezzo stampa dal gruppo consiliare di FdI, che è di fatto  falso, denigratorio e offensivo nei confronti della nostra Organizzazione. Intanto precisiamo che la vertenza sul centro antiviolenza è rientrata grazie alle risorse economiche rimesse a disposizione per non interrompere un servizio essenziale, e alla riprogrammazione progettuale che deve essere riportata in discussione nella Cabina di Regia del Consorzio. Non sappiamo dove siano stati finora i rappresentanti di FdI, ma vogliamo rasserenarli: noi eravamo qui, ieri come oggi. Sono documentate, infatti, le diverse vertenze sindacali aperte contro la vecchia Amministrazione Comunale, così come ce ne sono altre, oggi,  aperte contro l’attuale Amministrazione che ci vede protagonisti. Ci viene spontaneo, quindi, esortare il gruppo consiliare di FdI a svegliarsi e a misurarsi con la realtà dei fatti e a non  illudersi di fare politica rivolgendo becere accuse a chi fa il proprio lavoro da sempre, nel territorio, in piena autonomia.

 Su quanto poi accaduto, Il centrodestra, e Fratelli d'Italia in particolare, perde l'ennesima occasione per fare bella figura osservando il silenzio. a fronte anche della presa di posizione delle donne e degli uomini del circolo Atreju-Brindisi, del loro stesso partito. Non paghi dell'offensivo bacio lanciato nei confronti delle vittime di violenza, le quali hanno testimoniato con la loro presenza fisica la fondatezza della battaglia condotta dalla Cgil per  tutelare un servizio essenziale e lavoratori che da 25 anni a Brindisi lo garantiscono, non paghi della chiusura all'ascolto di un vice sindaco, che dovrebbe dare voce – non fosse altro che per l'incarico istituzionale che ricopre – ai cittadini da cui trae il mandato a governare, anziché riannodare il filo del dialogo, I rappresentanti di FdI proseguono lanciandosi in una serie di sproloqui e mistificazioni per distogliere l'attenzione dai veri problemi della città.

Se è vero che errare è umano, perseverare è diabolico. E se al peggio non ci sarebbe limite cosa dovranno aspettarsi i brindisini e le donne di questa città la prossima volta che avranno un problema? Dopo le «mevolate» di qualche settimana addietro –nei confronti della sorella di una vittima di violenza, che hanno fatto inorridire l’ Italia intera – e le «oggianate» dei giorni scorsi a cosa andremo incontro? Val la pena denunciare che il Coordinamento donne della Cgil di Brindisi ha stigmatizzato tali comportamenti come patriarcali  e inaccettabili in una società fondata sul rispetto.

La forte protesta messa in campo dal sindacato del quadrato rosso e soprattutto dalle utenti del servizio – le quali hanno messo in strada i loro drammi personali per testimoniare l’ efficacia di un servizio essenziale alle tante persone fragili che esistono in questo territorio – ha avuto un epilogo positivo  grazie alla continua attenzione del sindacato nei confronti dei diritti delle donne, dei bambini, delle lavoratrici e dei lavoratori .

Per questo siamo indignati di fronte ai continui e gratuiti attacchi da parte di chi gestisce la cosa pubblica in maniera confusa, persevera nella strumentalizzazione e continua ad alimentare la conflittualità. Un atteggiamento che riteniamo scellerato e antidemocratico e che lede alla base anche il rapporto tra cittadino e Istituzioni, proprio quello che, a parole, il Sindaco di Brindisi dice di voler recuperare, al punto di averne fatto uno dei punti qualificanti del suo mandato elettorale.

E proprio al primo cittadino, così come ai rappresentanti in Parlamento di questa maggioranza che si rifanno ai principi di una destra liberale, chiediamo cosa  pensano dei loro goffi «compagni di viaggio».

Dal Sindaco ci saremmo aspettati una parola, una presa di posizione nel segno dello sbandierato rapporto di fiducia che dovrebbe esserci con i cittadini, purtroppo ci troviamo di fronte all'ennesimo imbarazzante silenzio.

A lui e a tutti gli altri ricordiamo che  le Istituzioni vanno onorate, è un impegno costante per cui tutti coloro che credono nella democrazia, nei valori della Costituzione, della difesa del lavoro, della cura dei fragili e nella solidarietà tra persone, hanno il dovere di battersi.

Considerando il confronto il sale della democrazia, chiediamo al Sindaco di prendere una posizione netta di fronte a tali atteggiamenti, che mai, nella storia di questa città si sono verificati.

Brindisi, 14 febbraio 2024

Firmato: CGIL Confederale e le Segreterie di categoria territoriali: SPI; FLAI; FP; FILCAMS; FLC;FILLEA;FIOM;FILT;SLC; FISAC;NIDIL; Coordinamento Donne Cgil.

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Un piazzale di sosta aeromobili di nuova costruzione, di circa 15.000 mq., che permetterà di accrescere la capacità operativa dell’aeroporto, e più alti standard di safety resi possibili dal prolungamento dei sentieri di avvicinamento per RWY 13 e RWY 31. Questi, in ordine di tempo, gli ultimi interventi cha hanno interessato l’aeroporto del Salento, che si aggiungono a quelli già realizzati al fine di permettere il transito e l’ormeggio in banchina di navi più grandi con l’innalzamento del precedente air draft a 52 metri.aeroporto_Brindisi_feb_24.jpeg

La nuova configurazione delle aree operative dall’aeroporto del Salento è stata illustrata nel corso di  una cerimonia tenutasi stamani nell’area partenze internazionali dell’aeroporto brindisino alla quale sono intervenuti il Viceministro dei Trasporti, on.le Galeazzo Bignami (in collegamento streaming), il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’Assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, il Presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, i Presidenti di Aeroporti di Puglia e di AdSPMAM, Antonio Maria Vasile e Ugo Patroni Griffi, il Sindaco e il Presidente della Provincia di Brindisi, Giuseppe Marchionna e Antonio Matarrelli, il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò.

“L’aeroporto del Salento di Brindisi rappresenta un’infrastruttura fondamentale nell’ambito della rete aeroportuale pugliese, ma, soprattutto, un fattore di sviluppo strategico per il territorio - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. Con il completamento e la messa in opera di questi interventi lo scalo brindisino si attesta su livelli ancor più performanti di condizioni operative e di safety. Soprattutto, però, riusciamo a dare un senso compiuto a quell’ integrazione tra aeroporto e porto che, a mio avviso, costituisce la carta vincente per garantire all’aeroporto, al porto e al territorio, un’opportunità ulteriore di sviluppo. Per questo non posso non ringraziare tutti gli Enti, Regione Puglia, ENAC, Autorità Portuale, ENAV che hanno contribuito, tutti indistintamente, a rendere possibile quello che può e deve essere ascritto quale un nuovo prestigioso traguardo raggiunto dal nostro aeroporto. Tutto ciò ci consente di guardare con fiducia e ottimismo alle nuove importanti sfide da cui siamo attesi, nella consapevolezza che nessun obiettivo può essere precluso”.Vasile_antonio_maria_Presidente_AdP.jpg

“Infrastrutture con standard di sicurezza e di qualità sempre più elevati – ha dichiarato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma – sono il presupposto per garantire l’ammodernamento di un aeroporto, ma anche l’efficientamento energetico generale, per riconciliare il trasporto aereo con l’ambiente, cuore della nostra missione. Lo scalo di Brindisi è fondamentale nell’ambito della rete aeroportuale della Puglia e del Mezzogiorno d’Italia, caratterizzata da una forte vocazione commerciale e turistica, a favore di tutto il territorio. Rendere ancora più efficiente lo scalo, grazie a importanti investimenti come quelli realizzati su Brindisi, significa imprimere un ulteriore sprint verso il domani. La nostra visione è quella di creare una rete aeroportuale nazionale con importanti connotazioni di innovazione tecnologica al servizio dei cittadini, motore del sistema, ma sempre con un attento sguardo operativo verso il futuro”.

“Una bella giornata per Brindisi, per il suo aeroporto e per la Regione Puglia. Potenziare la nostra capacità di ospitare compagnie e aeromobili è determinante per il continuo incremento di traffico- ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Questa infrastruttura è uno dei punti di riferimento per tutta l'economia della provincia ed è al servizio anche di Lecce e di Taranto. Aeroporti di Puglia ha realizzato un'altra importantissima opera che ci darà ulteriori occasioni di attirare altro traffico e altri voli. E per noi è molto importante. L’impegno della Regione Puglia per Brindisi continua incessante. Ci auguriamo anche che consenta al territorio di reagire nella maniera migliore ai difficili momenti che viviamo, in cui l'economia italiana è in ginocchio con il PIL in decrescita e con molte situazioni di crisi per questo territorio, soprattutto nell’industria, nell’agricoltura e nella chimica. Secondo gli osservatori, la Puglia è comunque la regione che ha resistito meglio alla pandemia e alle crisi internazionali. Speriamo che questa nostra capacità di resistenza ci dia la possibilità di riprendere la crescita economica e di aiutare anche l'Italia aiutando noi stessi”.

“L’aeroporto del Salento è una realtà estremamente vivace che verrà chiamata a ricoprire un ruolo importante nel prossimo G7, perciò è fondamentale potenziare e migliorare le sue dotazioni infrastrutturali per renderlo sempre più sicuro e attrattivo – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia. Il risultato che oggi vediamo concretizzarsi fa parte di un percorso condiviso tra Regione, AdP e altri enti, allineati sulla visione di un sistema di trasporti in rete, un sistema intermodale che permetta di connettere e servire tutta la Puglia, sia nell’ambito del trasporto passeggeri che in quello del trasporto merci. Questa è la visione che abbiamo espresso nel Piano Attuativo 2021-2030 del Piano regionale dei Trasporti e nel Piano regionale delle Merci e della Logistica e che perseguiamo relativamente al trasporto pubblico locale, su ferro e gomma. Ci stiamo impegnando molto con le aziende del Tpl per migliorare i collegamenti tra i centri urbani e gli aeroporti così da perseguire anche la visione di sistema di trasporto sostenibile e rispettoso dell’ambiente. E del resto l’aeroporto di Brindisi, insieme a quello di Bari, sono i primi bike friendly d’Italia grazie ai finanziamenti che la Regione ha ottenuto dal progetto Interreg Mimosa”

“Come avviene già per Genova e Venezia, finalmente anche a Brindisi porto e aeroporto convivono e si alimentano simbioticamente in un ecosistema logistico e commerciale integrato, lavorando sinergicamente per sfruttare al meglio le risorse e stimolare lo sviluppo economico della regione - commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Oggi non solo inauguriamo la nuova configurazione della pista, ma anche l’accresciuta operatività dei due scali, funzionali l’uno all’altro. Per quanto riguarda il porto, gli effetti economici e operativi saranno enormi. Potremo accogliere anche navi con airdraft di 50 metri, il che significa incrementarne notevolmente competitività e appeal, soprattutto alla luce della rivoluzione che sta interessando il mercato marittimo globale, sempre più dominato dai giganti del mare. Oggi raccogliamo il frutto - conclude Patroni Griffi - di un lungo ed efficace percorso virtuoso che abbiamo intrapreso da tempo con Aeroporti di Puglia, Enac, Enav e Regione Puglia”.

Nell’ambito della riqualificazione complessiva dell’Aeroporto di Brindisi, tra gli interventi di maggior rilievo si evidenzia l’intervento di riqualifica dell’infrastruttura di volo principale RWY 13/31 ultimato a Dicembre 2023. Detto intervento, ha riguardato lo spostamento della soglia THR 31 di 220m rispetto alla posizione esistente, al fine di garantire un maggior franco di sicurezza alle imbarcazioni transitanti nel canale di accesso al porto di Brindisi prospiciente la suddetta testata pista, mediante l’innalzamento del limite di air draft sino a 52 m.

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I lavori sulle infrastrutture di volo hanno consentito:

·         riqualifica dell’infrastruttura di volo RWY 13/31;

·         riqualifica raccordo “C”, mediante il riutilizzo del materiale fresato ricavato dall’intervento precedente, al fine di minimizzare l’impatto ambientale;

·         realizzazione del nuovo piazzale di sosta aeromobili, sempre con l’utilizzo del materiale fresato;

·         riqualifica del depuratore esistente, mediante il rifacimento totale del sistema di depurazione bottini di bordo;

·         riqualifica viabilità SC11, mediante raddoppio del raccordo tra viabilità comunale e testata RWY13, al fine di consentire la realizzazione del prolungamento del sentiero luminoso a servizio della RWY 13.

Contestualmente, sono stati realizzati ulteriori interventi nell’ambito del sistema “Aiuti Visivi Luminosi”, ossia:

·         sentiero di avvicinamento luminoso per pista RWY 13 e RWY 31, entrambi di estensione pari a 720m e dotati di sistema flashing;

·         soglia RWY 31 e Soglia RWY 13 e corrispondenti fine pista RWY13 e RWY31;

·         center line di pista di volo e di via di rullaggio comprensiva di relativi raccordi;

·         luci di bordo pista;

·         sistema di stop bars e red bars al fine di potenziare le performance di safety complessiva dell’aeroporto;

·         nuovo sistema di telecontrollo e telegestione dell’intero impianto AVL, basato su logiche di automazione innovative.

Gli interventi di natura impiantistica hanno permesso l’integrale ammodernamento dell’intero sistema di aiuti visivi luminosi a servizio delle infrastrutture di volo, per mezzo di nuove tecnologie. Ciò permette, simultaneamente, di migliorare le performance a livello safety, di attuare l’efficientamento, anche con la riduzione dei costi della bolletta energetica, grazie all’impiego di sorgenti luminose ad alto rendimento basate su tecnologia LED, nonché di migliorare la sostenibilità ambientale dell’infrastruttura grazie alla corrispondente riduzione di CO2.

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MEO (SNIM): BENE POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALE E SINERGIA TRA PORTO E AEROPORTO PER CRESCITA ECONOMICApista_6.JPG

“La conclusione dei lavori riguardanti l’adeguamento della pista principale dell’Aeroporto del Salento, finalizzato a rendere più sicure le operazioni di decollo e atterraggio ed a rendere ancora più compatibili i traffici portuali ed aeroportuali rappresenta un importante passo in avanti per Brindisi e per l’intero Salento. E’ indubbio, infatti, che la crescita economica passa anche attraverso un miglioramento dei sistemi di trasporto e la nautica rientra a pieno titolo tra i settori che possono contribuire a far crescere la Puglia. E’ di questi giorni, tra l’altro, un incontro tecnico svoltosi a Brindisi fra tutti i soggetti istituzionali interessati alla individuazione di aree portuali in cui far insediare nuove realtà produttive in campo nautico. E sono convinto che questa sia davvero la volta buona per superare ostacoli burocratici e velocizzare gli investimenti”.

Lo ha dichiarato il Presidente del Salone Nautico di Puglia Giuseppe Meo a margine della cerimonia per il completamento dei lavori della pista principale dell’Aeroporto del Salento.

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Conclusi in provincia di Brindisi con risultati eccellenti, gli screening oncologici promossi all'interno del progetto "preVIENI", voluto dalla UILA Puglia in collaborazione con la Fondazione ANT. Questa mattina, l'ambulatorio mobile della Fondazione ANT ha fatto sosta presso l'azienda Soavegel di Francavilla Fontana, dove i medici hanno visitato i dipendenti di sesso maschile della struttura per l’individuazione di eventuali patologie ai testicoli e alla prostata. Un progetto definito di grande valore sanitario, ma soprattutto culturale, poiché incentiva le attività di prevenzione, ritenuta il primo strumento per contrastare le patologie oncologiche.

L'iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalla proprietà del sito produttivo agroalimentare di Francavilla Fontana. Domenico Bianco, amministratore delegato Soavegel, durante un momento di confronto con la stampa, ha espresso “gratitudine al sindacato UILA e alla Fondazione ANT per l'iniziativa di prevenzione”. Inoltre, ha annunciato "future iniziative di prevenzione da parte di Soavegel dedicate ai propri dipendenti", enfatizzando la cultura della prevenzione come "unica arma contro le malattie oncologiche che allevia il peso nei confronti del servizio sanitario nazionale attualmente in difficoltà".

Sulla stessa linea, il segretario territoriale UILA Brindisi, Luigi Vizzino, ha sottolineato "la necessità di costruire un percorso nel processo culturale di prevenzione, promuovendo un atteggiamento vitale nei confronti dei problemi sanitari e intervenendo in maniera precoce sulle diverse patologie.Solo attraverso atteggiamenti di sussidiarietà virtuosa tra associazioni, aziende e istituzioni – ha dichiarato Vizzino - si può superare un gap che limita fortemente la popolazione meridionale rispetto alle tematiche sanitarie".

All'incontro era presente anche Piero Buongiorno, segretario generale UILA Puglia, che ha ringraziato l'azienda Soavegel per la disponibilità dimostrata, il Comune di Francavilla Fontana per il patrocinio gratuito all'evento e ha riflettuto su come la "salute dei dipendenti di un'azienda si ripercuote sulla qualità dei prodotti lavorati. Ed è quindi cruciale – ha concluso - un investimento generale per la salute delle persone, come negli ultimi tempi stanno facendo diverse aziende del comparto agroalimentare in tutta la Puglia".

Il primo cittadino di Francavilla Fontana, Antonello De Nuzzo, elogiando l’investimento di UILA e Fondazione ANT si è impegnato a coinvolgere i colleghi della Provincia di Brindisi per "replicare l'esperienza degli screening oncologici al fine di farla diventare una buona prassi amministrativa".

Nella mattinata del 12 febbraio 2024, a Latiano, i Carabinieri della Stazione di Mesagne hanno arrestato in flagranza di reato un 58enne del posto per i reati di detenzione illegale di arma comune da sparo clandestina e detenzione abusiva di munizionamento.

I militari, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto sul terrazzino dell’abitazione dell’uomo, occultata in un cuscino, una pistola a tamburo cal. 357 magnum con matricola abrasa ed una scatola contenente all’interno cinquanta proiettili dello stesso calibro. Si è in presenza di un'arma clandestina nei casi in cui non è possibile l'immediata, pronta e diretta riconoscibilità dell’arma stessa per alterazione di uno dei dati identificativi individuati dalla legge.

L’uomo, che dovrà rispondere anche del delitto di ricettazione, non ha fornito alcuna valida giustificazione riguardante il possesso della pistola e delle munizioni che, conseguentemente, sono state sottoposte a sequestro penale.

Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Prosegue con l’efficacia l’assidua ed estesa azione di contrasto alla criminalità diffusa, anche in riferimento alla detenzione illegale di armi, che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sta svolgendo in tutta la provincia.

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Si inaugura martedì 20 febbraio, alle ore 17.30, presso il Castello di Carovigno la mostra itinerante “Com’eri vestita? What were you wearing?”. Dopo aver coinvolto tantissime scolaresche e visitatori, nel 2021, presso la Collezione Archeologica Faldetta, sul lungomare brindisino, la Associazione Le Colonne in collaborazione del Comune e del Centro Antiviolenza di Carovigno, ha voluto replicare l’importante esperienza nelle sale del maniero. La mostra è stata organizzata per la prima volta nel 2013 da Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e mira a puntare i riflettori sugli stereotipi che colpevolizzano le vittime di violenze con il fine di smuovere le coscienze. Il progetto è stato adattato al contesto italiano dall’Associazione Libere Sinergie di Milano e portata in Puglia dall’Associazione Sud-Est Donne La mostra mette in discussione i pregiudizi e gli stereotipi che emergono nei confronti delle vittime, spesso ritenute responsabili dei maltrattamenti subiti. E lo fa esponendo gli abiti indossati dalle vittime al momento della violenza subita: vestiti che tutte le donne utilizzano nella vita quotidiana, che raccontano 17 storie di abusi. In modo efficace, la mostra renderà dunque più consapevoli che la violenza non è un effetto prodotto dal comportamento delle donne, ma ha cause più profonde che debbono essere indagate e contrastate. ETS Le Colonne, Arte Antica e Contemporanea. La mostra sarà possibile visitarla sino al 3 marzo dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15.30 alle 18,00. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 3791092451 o inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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