Redazione

L’ortofrutta pugliese si conferma uno dei pilastri dell’agroalimentare Made in Italy sui mercati esteri, con numeri che rafforzano il ruolo della regione come protagonista nazionale dell’export, con la frutta che ha toccato quota 614 milioni di euro, confermando la Puglia come prima regione italiana per esportazioni di frutta sul mercato europeo. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sui flussi commerciali del comparto ortofrutticolo, sulla base dei dati di Ismea Mercati 2024, in occasione della Fruit Logistica a Berlino che sta per aprire i battenti.

Nel 2024 l’export di ortaggi pugliesi verso l’Europa ha raggiunto un valore di oltre 225 milioni di euro, mentre la frutta conta oltre 600 milioni di euro di valore. Particolarmente significativo è il dato dell’uva da tavola, simbolo dell’eccellenza ortofrutticola regionale – aggiunge Coldiretti Puglia - per cui solo verso la Germania le esportazioni hanno superato i 257,9 milioni di euro, con la Puglia che si conferma leader nazionale del comparto. La presenza pugliese sui mercati esteri riguarda però un paniere sempre più ampio di prodotti. Sempre in Germania, infatti, si registrano – dice Coldiretti Puglia - esportazioni di pesche per oltre 2 milioni di euro, di cavoli e broccoli per circa 30,5 milioni di euro, di arance per oltre 1,1 milioni di euro e di pelati e polpe di pomodoro per più di 20,7 milioni di euro, a cui si aggiungono i pomodori per circa 5,1 milioni di euro. Numeri che dimostrano la capacità del sistema agricolo pugliese di presidiare mercati strategici e di valorizzare produzioni fresche e trasformate lungo tutta la filiera.

Per Coldiretti Puglia sostenere il trend di crescita dell’agroalimentare Made in Italy passa inevitabilmente dalla modernizzazione e dal potenziamento delle infrastrutture e della logistica, settori fondamentali che ancora oggi penalizzano le imprese agricole regionali aumentando costi e tempi di trasporto rispetto ai competitor internazionali, sbloccando le infrastrutture strategiche che migliorano i collegamenti tra Sud e Nord, potenziando porti, aeroporti e collegamenti ferroviari ad alta velocità, creando nodi cargo efficienti e sostenendo la digitalizzazione della logistica agricola per ridurre sprechi e tempi di attesa, con benefici diretti sull’export e sul reddito delle imprese.

Accanto alle infrastrutture, l’internazionalizzazione delle imprese resta un elemento cruciale. Per Coldiretti è indispensabile rafforzare il ruolo dell’ICE e della rete diplomatica italiana, sostenendo le aziende che vogliono conquistare nuovi mercati e consolidare quelli storici, valorizzando la qualità del Made in Italy e contrastando pratiche scorrette come l’italian sounding che sottrae valore alle produzioni autentiche. In questa prospettiva, formazione, innovazione digitale e partnership strategiche con operatori esteri diventano leve decisive per ampliare la presenza internazionale dei prodotti pugliesi.

L’ortofrutta pugliese, eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ha tutte le carte in regola per consolidare e aumentare la propria quota di mercato, ma solo attraverso scelte strutturali coraggiose, investimenti mirati e un approccio integrato che metta al centro le filiere e le persone che lavorano ogni giorno nei campi e nelle aziende agricole. Coldiretti Puglia ribadisce l’urgenza di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti, affinché il settore possa continuare a crescere e contribuire in maniera decisiva alla competitività del Made in Italy nel mondo.

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Nonostante gli impegni assunti, anche attraverso gli organi di stampa, l’Autorità Portuale non è ancora intervenuta per accogliere le istanze dei diportisti in relazione alla presenza di distanziatori e parabordi che mettono a rischio le imbarcazioni che devono effettuare le operazioni di ormeggio.
 
Il problema si presenta sul lungomare Regina Margherita dove ormeggiano imbarcazioni da diporto e le barche partecipanti alle regate internazionali Brindisi-Corfu e Brindisi-Valona.
 
Quei distanziatori, infatti, non sono adatti a tali ormeggi e quindi chiediamo che vengano rimossi quanto prima, così come promesso dallo stesso Presidente Mastro.
 
E’ evidente, infatti, che con l’avvicinarsi della primavera diventa impellente questo intervento, con il chiaro intento di non aggiungere anche questo elemento negativo ad un porto che, tra l’altro, nel 2025 ha fatto registrare dati negativi, sia nel traffico passeggeri, che in quello delle merci e negli ormeggi.
 
A tal proposito, sottolineamo l’esigenza di stabilire una interlocuzione costante con l’ente portuale, partendo da un elemento: chi amministra la città di Brindisi ha pieno diritto a condividere scelte importanti che riguardano il porto e le politiche di sviluppo.
 
Nicola Di Donna – capogruppo Forza Italia - Brindisi

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Giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 18:00, l’Associazione Culturale MIGLIO 365 apre le porte della sua sede (Via Pordenone n. 8, Brindisi) per una nuova puntata del podcast “Caffè tra Amici”. Tema dell’incontro: come orientarsi nel mondo delle notizie online, tra verità, disinformazione e fake news.

Il titolo dell’evento dice già tutto: “INFORMAZIONE, DISINFORMAZIONE, FAKE NEWS: come non perdersi nella giungla delle notizie online”. Si parlerà di come riconoscere le bufale, come proteggersi dalla disinformazione e come usare internet in modo più consapevole.

In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata sempre più spesso per creare contenuti falsi ma molto realistici – immagini, video, notizie e perfino voci – l’incontro offrirà strumenti semplici per capire quando siamo davanti a una manipolazione e come difenderci da un uso scorretto di queste tecnologie.

Dialogheranno con l’Avv. Carmela Lo Martire, Presidente di Miglio 365, l’ing. Angelo Rubino e l’Avv. Marcello Biscosi, esperti di comunicazione digitale e intelligenza artificiale. Interverrà anche Salvatore Taurisano, giovanissimo studente brindisino appassionato di giornalismo.

L’incontro è aperto a tutti: chi vuole può assistere dal vivo alla registrazione del podcast. Successivamente, la puntata sarà disponibile sui canali social dell’Associazione (Facebook, Instagram e YouTube).

Un’occasione per riflettere insieme e imparare a difendersi dalle fake news.

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Il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze e reso immortale dall’incisione sulle banconote da 50mila lire circolanti, nei due tipi stampati, tra il 1984 ed il 2002, è una delle più iconiche opere d’arte, che caratterizzeranno la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana dal prossimo sabato 21 marzo 2026. Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia, il grande evento gode della cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano chiamato a rendere concreto un progetto, che si ispira al celebre saggio di Omar Calabrese, “L’età neobarocca” (1987), e si sviluppa in un viaggio che unisce la teatralità di Rubens, Van Dyck, Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni con le suggestioni spaziali di Fontana, De Chirico, Schifano e le tensioni del linguaggio informale e le contaminazioni del contemporaneo.

“Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell’esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione – ha detto l’ideatore di Micexperience, Pierangelo Argentieri -. La Grande Mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali”.

"Si sta per dare l’avvio all’allestimento degli ambienti di Castello Imperiali, che accoglieranno la mostra – ha detto il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo -. Stiamo provando a garantire all’evento, un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l’evento e che conservino, poi, un'immagine positiva della Grande Mostra in sé e del castello stesso”.

“Si può ben dire che la Grande Mostra di Francavilla Fontana alza ulteriormente l’asticella dell’eccellenza fin qui proposta e può fregiarsi di un nuovo successo organizzativo, costituito dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi – ha precisato Argentieri -: questa collaborazione, assieme alle altre già consolidate con Istituzioni pubbliche e con raccolte private aperte al pubblico dice la validità e la serietà della progettualità fin qui proposta”.

Il sindaco Denuzzo torna quindi sulla Città degli Imperiali, che ospita “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”: “Resta molto interessante la connessione del tema del Barocco con la città – rimarca il primo cittadino -. Essa esprime questi valori nell'arte, nella quale francamente siamo immersi qui a Francavilla Fontana, solo a considerare le sue architetture, espresse nei principali beni culturali monumentali. Penso alle chiese, e qui ce ne sono tante molto belle, ma penso anche ai beni culturali più o meno di pregio e di proprietà privata. È anche per questo che abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, perché vogliamo che questa mostra sia un’esperienza condivisa, un'esperienza collettiva, intanto per i cittadini di Francavilla Fontana. Ecco perché vogliamo il coinvolgimento delle associazioni cittadine e delle attività produttive. Un po’ banalmente desideriamo che questa mostra faccia stare bene e faccia sentire bene chiunque. Nel contempo, vogliamo offrire un'esperienza gradevole di fruizione della città per chi verrà da fuori e vogliamo ritrovare nella mostra anche un motivo di orgoglio, un motivo della nostra appartenenza a questa comunità e al destino che abbiamo in comune".

La promessa finale su “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana” è Argentieri a farla: “Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito – ha concluso -. Ecco perché la mostra sarà declinata all’interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue”.

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i è svolto nei giorni scorsi l’incontro richiesto da CIA Agricoltori Due Mari (Brindisi-Taranto) con gli enti componenti l’assemblea consortile del Parco naturale regionale delle Dune costiere. Come si ricorderà, era stata proprio la CIA Due Mari a segnalare una serie di criticità rispetto alle attività del Parco a favore del comparto agricolo che opera nell’area protetta. Giova ricordare che l’area protetta in questione ha una estensione di 1100 ettari, il 90% della quale è area agricola caratterizzata dalla presenza di centinaia di aziende agricole, masserie, agriturismi, olivi plurisecolari, insediamenti rupestri. La scarsissima o quasi nulla attenzione riservata dall’ente Parco alle aziende agricole del territorio, sin dal 2020 ad oggi, aveva determinato una presa di posizione da parte della CIA che aveva chiesto alla Provincia di Brindisi e ai Comuni di Ostuni e Fasano un incontro per affrontare le tematiche più impellenti e di rinnovare senza esitazione gli organi esecutivi del Parco (ormai scaduti nel mandato) affinché l’ente riprenda in chiave rinnovata il proprio funzionamento e le proprie attività.

L’incontro, promosso dal presidente della Provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella, si è svolto nei giorni scorsi presso il Comune di Fasano ed ha visto la partecipazione oltre che dello stesso presidente Ventrella, del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, del sindaco di Ostuni Angelo Pomes, del vicepresidente vicario di CIA Puglia Giannicola D’Amico, del direttore provinciale di CIA Due Mari Vito Rubino e del componente dell’esecutivo provinciale di CIA Due Mari Luigi D’Amico. I rappresentanti dei tre enti, che compongono l’assemblea consortile del Parco, hanno preso atto delle diverse criticità segnalate da CIA, condividendo anche le preoccupazioni, ed hanno confermato che a breve sarà rinnovata la governance del Parco che sarà chiamata ad affrontare sin da subito le varie problematiche segnalate.

«Ringraziamo il presidente Ventrella e i sindaci Zaccaria e Pomes per averci immediatamente incontrato e per aver condiviso le nostre istanze, che sono poi le istanze degli agricoltori che vivono e operano quotidianamente nel Parco» dichiara Giannicola D’Amico. «Se il Parco esiste – ha aggiunto - è perché esiste un territorio dall’elevata valenza paesaggistica grazie al lavoro di conservazione e tutela svolta nei secoli dai proprietari e conduttori dei terreni che ricadono nell’area. Auspichiamo, dunque, che il Parco torni a mettere al centro della sua mission l’agricoltura e la valorizzazione delle risorse agroalimentari e paesaggistiche, superando un lungo periodo di stallo che di certo non ha giovato alle aziende agricole del Parco e all’intero territorio».

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Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue. 

A seguito di una Riunione Tecnica di Coordinamento tenutasi in Prefettura presieduta dal Prefetto di Brindisi e alla quale hanno partecipato il Questore e i vertici dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, sono stati predisposti servizi straordinari di controllo del territorio che, dopo aver interessato il capoluogo, sono stati effettuati ad Ostuni a Francavilla Fontana e a Oria. 

Nella serata del 22 gennaio due ostunesi, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati denunciati a “piede libero” dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza della “città bianca” in quanto ritenuti responsabili del furto di una bicicletta elettrica avvenuto la sera precedente nel centro cittadino. Le indagini, scattate subito dopo la denuncia ,hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica del furto e di identificare i due autori, confermando la prontezza e l’efficacia dell’intervento della Polizia di Stato. 

Nella stessa serata del 22 gennaio, gli agenti hanno sequestrato un circolo/bar/sala giochi privo di qualsiasi titolo autorizzativo. Il locale pubblico, in realtà, era stato creato all’interno di uno scantinato senza uscite di sicurezza e in totale violazione delle norme rappresentando un rischio concreto per l’incolumità e la sicurezza degli ignari avventori. Il risultato è stato raggiunto grazie all’attività congiunta della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’ASL di Ostuni. Il gestore del locale pubblico è stato immediatamente denunciato e il locale è stato sequestrato. 

Nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio predisposta nella serata del 22 gennaio, alla quale hanno partecipato operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono state identificate e controllate complessivamente 246 persone e 145 veicoli, oltre anche ad alcuni esercizi commerciali ove sono state contestate sanzioni amministrativeInoltre, sono state contestate anche quattro violazioni per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale ed elevate sette sanzioni per violazioni al Codice della Strada con il ritiro di due patenti di guida. 

Anche nella serata di ieri analogo dispositivo di prevenzione generale e controllo del territorio, è stato dislocato nei centri abitati di Francavilla Fontana e Oria con il contributo del Commissariato PS di Mesagne, delle pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, della Polizia Stradale di Brindisi, del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché delle Polizia Locali di Francavilla Fontana e Oria. 

Nel corso dei controlli effettuati sia nelle zone periferiche e sia nelle zone centrali e della movida, sono state identificate 318 persone, di cui 64 con pregiudizi penali e di polizia, e 163 veicoli con 11 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Sempre Oria la Sezione Polizia Stradale di Brindisi, a seguito di un controllo di un'autovettura Porsche Cayenne risultata con i dati identificativi del telaio alterati , ha denunciato in stato di libertà il proprietario perché ritenuto responsabile del reato di ricettazione e il veicolo è stato sequestrato. Le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Meridionale di Lecce hanno segnalato alla Prefettura di Brindisi un giovane di Francavilla F.na perché trovato in possesso di tre involucri di sostanza stupefacente per uso personale. 

Sono stati effettuati anche controlli amministrativi ad attività commerciali per i quali seguiranno ulteriori accertamenti. Ma già nell’immediatezza dei controlli, altrettanto incisiva è stata l’attività portata a termine dalle pattuglie della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Brindisi  che hanno segnalato alle Autorità preposte tre lavoratori “in nero”, una omessa installazione di misuratore fiscale, sono state elevate due contestazioni per mancata emissione di ricevuta fiscale e una sanzione per mancato pagamento di canone RAI e mancato versamento dei diritti SIAE.    

L’attività svolta conferma l’impegno costante e il coordinamento delle Forze di Polizia per garantire sicurezza e legalità, assicurando una presenza qualificata sul territorio, con particolare attenzione al contrasto di situazioni di illegalità che possono incidere sull’ordine pubblico e sulla sicurezza delle persone. 

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Oggi, 3 febbraio, segna l'inizio di un'entusiasmante opportunità per chi desidera migliorare le proprie competenze linguistiche! Presso la sede di Mesagne del CPIA "Anna Lorenzetto" di Brindisi, situata in via Damiano Chiesa 1, parte il corso di Inglese di base, livello A1-A2. Questo è il momento perfetto per fare un passo verso l'apprendimento di una lingua fondamentale nel mondo contemporaneo. La buona notizia è che l'iscrizione è ancora aperta, quindi non è mai troppo tardi per unirsi a noi. Il corso si svolgerà ogni martedì dalle 17:30 alle 19:30, permettendo di conciliare lo studio con i propri impegni quotidiani. Inoltre, l'unica spesa richiesta consiste nella copertura assicurativa, rendendo questo corso accessibile a tutti. Il CPIA "Anna Lorenzetto" ha il piacere di ospitare le proprie attività presso l'istituto Epifanio Ferdinando, creando un ambiente stimolante e accogliente per tutti gli studenti. Che tu sia alle prime armi o voglia semplicemente rinfrescare le tue conoscenze, questo corso è progettato per accompagnarti passo dopo passo nel meraviglioso viaggio dell'apprendimento dell'inglese. Per ulteriori informazioni e per iscriversi, è possibile telefonare dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle 18:30, al numero 0831738652. Non perdere questa occasione: il tuo futuro parla inglese! Unisciti a noi e inizia a costruire le basi per nuove avventure linguistiche.

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La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato P.S. di Mesagne, dopo aver effettuato una perquisizione con l’ausilio dei cinofili della Guardia di Finanza, ha arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente un oritano trovato in possesso di gr 265gr di marijuana, di un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento della sostanza. Al termine delle formalità di rito, il PM di turno della Procura della Repubblica di Brindisi, ha disposto che l’arrestato fosse collocato agli arresti domiciliari.

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Si è svolta ieri, nell'ospedale San Camillo De Lellis di Mesagne, una giornata dedicata alla donazione di sangue promossa dalla locale sezione dell’Avis: ancora una volta i donatori hanno dato valore concreto al gesto altruistico e contribuito a creare quella continuità che è indispensabile quando si parla di donazione di sangue. A tutti loro va il ringraziamento dei volontari: a chi ha contribuito a salvare vite, a chi ha fatto con un piccolo gesto un grande dono. Il ringraziamento degli associati va anche al personale sanitario diretto da Antonella Miccoli, primario del Centro trasfusionale dell’ospedale Perrino, che ogni giorno lavora con impeccabile professionalità. È importante dare continuità a queste azioni solidali per contribuire a raggiungere l'autosufficienza ematica e a garantire il sangue a tutti i malati bisognosi. La prossima raccolta targata Avis Mesagne si terrà il 10 febbraio prossimo.

 

Signor Presidente Decaro,

 
Signore Consigliere e Signori Consiglieri,
 
Autorità,
 
Cittadine e Cittadini pugliesi,
 
assumo oggi l’incarico di Presidente del Consiglio regionale della Puglia con un sentimento che tiene insieme gratitudine, consapevolezza e profondo senso del dovere.
 
Gratitudine, innanzitutto, per il voto ampio che ha reso possibile la mia elezione: un voto che travalica le legittime appartenenze politiche e che affida alla Presidenza del Consiglio un compito di garanzia, di equilibrio e di unità.
 
In questo voto leggo non un riconoscimento personale, ma un mandato chiaro e impegnativo: far sì che questa Assemblea sia sempre all’altezza della sua funzione costituzionale e del tempo storico che siamo chiamati a vivere.
 
Attraversiamo una fase complessa e, per molti aspetti, drammatica. Le tensioni internazionali, le crisi economiche e sociali, le disuguaglianze che si accentuano, il senso diffuso di incertezza che attraversa le comunità impongono alle istituzioni democratiche una responsabilità supplementare, anche e soprattutto nella Puglia dell’accoglienza, della convivenza civile, della pace.
 
Nei momenti difficili, le istituzioni non possono apparire fragili o divise sui principi fondamentali: devono essere salde, riconoscibili, credibili. Devono essere presidio di legalità, di rispetto, di giustizia sociale.
 
Il Consiglio regionale della Puglia, in quanto massima espressione della rappresentanza democratica, ha il dovere di incarnare questi valori attraverso il suo operato.
 
Il ruolo del Presidente del Consiglio regionale si colloca esattamente in questo orizzonte. Non è un ruolo di parte, né può esserlo. È una funzione di garanzia per tutti i Consiglieri, di tutela delle prerogative dell’Assemblea, di custodia delle regole che rendono possibile un confronto libero, ordinato e proficuo.
 
Il Presidente ha il compito di assicurare che il Consiglio sia luogo di dialogo autentico, anche quando il confronto è aspro; che le differenze politiche trovino espressione senza mai degenerare in contrapposizione sterile; che il rispetto istituzionale prevalga sempre sulla contesa.
 
Svolgerò questo incarico con imparzialità e rigore, consapevole che l’autorevolezza delle istituzioni nasce dalla coerenza tra il ruolo esercitato e i principi che lo fondano.
 
Garantire il corretto funzionamento dei lavori consiliari, valorizzare il contributo di ogni Consigliere, assicurare tempi certi e trasparenza nelle decisioni, rafforzare il ruolo delle Commissioni: sono tutti elementi che concorrono a rendere il Consiglio regionale un’istituzione viva e vivace, capace di incidere concretamente nella vita dei nostri concittadini.
 
Il Consiglio regionale è, infatti, molto più di un luogo di votazione delle leggi. È lo spazio nel quale si costruisce l’indirizzo politico della Puglia, si esercita il controllo democratico sull’azione dell’Esecutivo, si dà voce ai territori, si interpretano i bisogni e le aspirazioni delle comunità. È qui che la pluralità della nostra regione deve trovare sintesi: dalle grandi città alle aree interne, dalle coste alle zone rurali, dai contesti più dinamici a quelli che soffrono maggiormente lo spopolamento e la marginalità. Rappresentare l’intera Puglia significa non lasciare indietro nessuno, riconoscere pari dignità a ogni territorio e considerare le differenze come una ricchezza da governare e non come un problema da rimuovere.
 
In questo quadro, il rapporto con il Governo regionale è cruciale. Il Consiglio che mi onoro di presiedere sarà un’istituzione leale e responsabile nel sostenere l’azione del Governo guidato da Antonio Decaro, con l’obiettivo comune di conseguire i migliori risultati possibili per i cittadini pugliesi. Leale collaborazione non significa rinuncia al ruolo di indirizzo e di controllo che spetta al Consiglio, ma esercizio pieno e maturo di tali funzioni, nella consapevolezza che l’efficacia dell’azione pubblica dipende dalla capacità delle istituzioni di lavorare in modo coerente e coordinato.
 
Negli ultimi decenni, la Puglia ha compiuto un percorso di trasformazione profonda, che l’ha portata a superare stereotipi e ritardi storici per affermarsi come uno dei territori più dinamici del Mezzogiorno e, sempre più, come un interlocutore credibile nella dimensione nazionale ed europea. Questo processo non è stato lineare né privo di difficoltà, ma si è fondato su una visione di lungo periodo che ha saputo coniugare identità e innovazione.
 
Il risultato di un percorso di tale portata è una Puglia consapevole delle proprie potenzialità, meno periferica e più protagonista: una regione che cresce e che ha imparato a considerarsi parte attiva dell’Italia e dell’Europa che verranno.
 
Ma qui intendo spendere qualche considerazione per così dire sentimentale. Il senso di appartenenza alla Puglia va oltre la semplice condizione geografica. È una identità profonda che mi piace definire «pugliesità» e che costituisce il filo invisibile che unisce ciascun cittadino della nostra regione in nome di un orgoglioso sistema di valori e di visione consolidati e condivisi.
 
Per tutta la mia vita pubblica, ho saputo all’occorrenza essere un uomo delle istituzioni e anche un uomo di parte: da oggi proverò ad essere entrambi, rappresentando il Consiglio nella sua interezza e schierandomi sempre dalla parte dei pugliesi, anch’io fiero della «pugliesità».
 
In tale articolato contesto, un sostegno istituzionale serio e responsabile è tanto più necessario di fronte a sfide decisive che ci attendono: dagli investimenti sul lavoro giovanile alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, dal rafforzamento della sanità alla sostenibilità ambientale, dall’istruzione alle politiche di sviluppo, sempre consapevoli della complessità dell’agenda politica e della fatica che occorrerà spendere.
 
Fronti diversi ma complementari: da un lato l’impegno verso i pilastri su cui si regge l’eguaglianza sostanziale dei cittadini, dall’altro la necessità di strutturare un’economia solida e sicura, sostenendo l’innovazione e valorizzando il nostro straordinario capitale umano e sociale.
 
In linea con lo spirito di questi tempi durissimi e con l’indirizzo di governo della giunta regionale, chiedo fin d’ora a ciascuno di noi un sovrappiù di responsabilità e anche di rispetto verso i nostri concittadini.
 
Voglio ricordare le riflessioni di Guglielmo Minervini, amministratore illuminato che ancora oggi è fonte di ispirazione, a proposito della «politica generativa»: «Usare le risorse pubbliche, limitate e insufficienti, come leva per mobilitare il diffuso patrimonio di risorse latenti che giacciono sottopelle nella comunità. E, dunque, le politiche generative producono più valore di quanto ne spendono, raccolgono più di quanto seminano».
 
Anche alla luce di quel lascito morale, possiamo convenire fin d’ora sulla necessità di essere sobri e lineari negli atti, nei comportamenti e perfino nel linguaggio: non è questo il momento, ad esempio, per aumentare i costi della politica.
 
Oppure possiamo già oggi riprometterci di non fare mai più ricorso alle cosiddette leggi-mancia le quali, in assenza di criteri di equità e merito, possono apparire come una distribuzione clientelare di fondi pubblici.
 
Tutto dovrà concorrere a costruire una Puglia capace di trattenere i suoi giovani e di attrarne altri, di competere senza rinunciare alla propria identità, di crescere senza consumare il futuro.
 
Su questi obiettivi, il contributo dell’opposizione è necessario esattamente quanto quello della maggioranza. La dialettica democratica non è un ostacolo, ma una risorsa, quando è orientata al bene collettivo.
 
Il Consiglio regionale può e deve essere il luogo in cui si individuano temi comuni, si sperimentano convergenze alte, si costruiscono soluzioni che abbiano il respiro delle legislature e non la brevità delle contingenze politiche.
 
Come Presidente, mi impegnerò a favorire questo clima di collaborazione istituzionale, senza confondere i ruoli ma valorizzandoli tutti. Perché una democrazia matura non è quella che cancella le differenze, ma quella che le governa nel perimetro di regole e obiettivi definiti.
 
È con questo spirito che intendo esercitare il mio mandato: difendere e rinnovare, ogni giorno, la qualità della nostra democrazia, al servizio esclusivo della Puglia e delle generazioni che verranno.
 
Grazie