Redazione

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, e Valorizzazione del Patrimonio culturale, in collaborazione con il Fondo Verri e il I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

“Cosmogonia - Mito e sacralità del Tempo” di Francesco Pasca

Dal 22 al 30 giugno Chiesa degli Agostiniani – Santa Maria di Ogni Bene a Lecce

Inaugurazione il 22 giugno ore 19.00

 

Interverranno Carmen De Stasio, Antonio Errico, Maurizio Nocera. Presenta l’editore Stefano Donno. Dialoghi performativi a cura di Simone Franco e Piero Rapanà. Voci e suoni Vania Palumbo (Canto, Lyra, Citoia, Percussioni), Vito De Lorenzi (Percussioni).

Nell’occasione sarà presentato il volume di Francesco Pasca OTRANTO, IL PALINDROMO DEL TEMPO: a proposito di Singlossìa e di Sator” pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e Spagine (Collana Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio)

 

Arriva a Lecce con il Patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, e Valorizzazione del Patrimonio culturale, in collaborazione con il Fondo Verri e i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, “Cosmogonia - Mito e sacralità del Tempo” di Francesco Pasca. Dal 22 al 30 giugno Chiesa degli Agostiniani – Santa Maria di Ognibene a LecceInaugurazione il 22 giugno ore 19.00. Interverranno Carmen De Stasio, Antonio Errico, Maurizio Nocera. Presenta l’editore Stefano Donno  Dialoghi performativi a cura di Simone Franco e Piero Rapanà. Voci e suoni Vania Palumbo (Canto, Lyra, Citoia, Percussioni), Vito De Lorenzi (Percussioni).

Nell’occasione sarà presentato il volume di Francesco Pasca OTRANTO, IL PALINDROMO DEL TEMPO: a proposito di Singlossìa e di Sator” è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e Spagine (Collana Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio)

Scrive l’artista-autore Francesco Pasca: «Un progetto nasce perché esiste un Luogo da raccontare e ha senso se genera altri racconti, altre visioni altre opportunità di condivisione e riflessione, qui è Otranto, da me denominato “Il Luogo delle Parole”, a muovere l’interesse, a stimolare la mia pratica artistica». La sua ricerca ha inizio con un viaggio tra Puglia ed Abruzzo per riscontrare la probabile assunzione di una verità impressa in quasi tutte le cattedrali medievali.

La prima traccia è quella del racconto, “scritto” con migliaia di frammenti, su di un “tappeto di pietra” nella fabbrica della cattedrale di Otranto; la seconda è scolpita in un’icona lapidea incastonata sulla facciata di santa Lucia de’ Marsi a Magliano città in provincia di Pescara; la terza è dei Sator.

Il resoconto di quel viaggio di ricerca con titolo: “OTRANTO, IL PALINDROMO DEL TEMPO: a proposito di Singlossìa e di Sator di Francesco Pasca” è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e Spagine (Collana Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio).

L’atto conclusivo è l’allestimento, il 22 giugno 2024, giorno del Solstizio d’Estate, della particolare intuizione e visione della pavimentazione musiva otrantina creata da Francesco Pasca, all’interno di uno spazio capace di contenerla e di esaltarla in armonia con l’ambiente che l’accoglie, ideale, ci pare sia, il pavimento della Chiesa degli Agostiniani, nell’area della Biblioteca Ogni Bene.

Cosmogonia - Mito e sacralità del Tempo si compone di immagini manufatte su legno con acrilico e tecniche miste che hanno necessità di vivere la loro visibilità, in un luogo idoneo, sia per la particolarità elaborata nei contenuti che per le dimensioni dell’opera che si compone di 25 riquadri 80x80 con in appendice altri 8 di 50x120, il tutto accompagnato con tavole sinottiche.

L’insieme reinterpreta l'Albero della Vita di Pantaleone da Casole secondo lo studio da me condotto ed è risultato del viaggio descritto con la collaborazione della medioevalista aquilana Mariagrazia Lopardi e dello storico leccese Maurizio Nocera.

Francesco Pasca è nato a Sanarica provincia di Lecce l’11 di giugno 1946. Inizia la sua carriera artistica nel 1963 riscuotendo ampio consenso di critica. La sua prima personale è a Lecce nel 1964.

Successivamente invitato e premiato in numerose rassegne. Ha prodotto personali in diverse città: Torino, Milano, Brescia, Parigi, Palermo, Firenze, Ancona, Brindisi, Taranto, Caltanissetta, Potenza, Napoli, Foggia, Bari. Sua ultima personale nel 2023 presso la Biblioteca Bernardini, a Lecce.

Nel 1979, come poeta visivo suscita interesse nei maggiori esponenti del Gruppo ’70 e aderisce e scrive il manifesto poetico detto “della Singlossia” con la semiologa Rossana Apicella.

Con la stessa contribuisce ad organizzare la I^ rassegna internazionale di Poesia Visiva presso il Liceo “A. Calini di Brescia”. Già docente di Discipline pittoriche, architettoniche, plastiche e Storia dell’Arte. Ha collaborato su riviste internazionali e curato la pagina “Cultura” sui giornali locali con critiche e recensioni. Attualmente le sue opere si caratterizzano nella ricerca compositiva della “Palindromia”, una sorta di puzzle ideale fra passato e memoria con la realizzazione di “Reliquiari” denominati: Percorsi, Resti, Avanzi.

 

SCHEDA DEL VOLUME OTRANTO, IL PALINDROMO DEL TEMPO: a proposito di Singlossìa e di Sator di Francesco Pasca

 

I luoghi hanno parole che custodiscono il senso profondo, ancestrale, che stringono l’enigma e attendono il suo disvelamento per poi poterlo riproporre e riprendere ad attendere ancora un’interpretazione: un’interpretazione ulteriore. Le parole profonde di un luogo richiamano un’interpretazione infinita; intorno ad esse si forma una ragnatela di segni iconici, grafici, che riportano altri segni provenienti da una lontananza di tempo e di luogo o che ad una lontananza rinviano. (Antonio Errico)

 

Con scritti di R. Apicella, C. De Stasio, A. Errico, M. G. Lopardi, M. Nocera,

 

I Quaderni del Bardo / Spagine

Collana Universo Salento a cura di Angelo Sconosciuto e Istituto culturale Storia e Territorio

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Sono in tutto 11 i nidi di fratino, piccolo volatile a rischio di estinzione, contati nella riserva di Torre Guaceto nelle ultime settimane. In due casi altrettante femmine hanno nidificato per la seconda volta subito dopo lo sviluppo dei piccoli della prima covata. Ora è fondamentale che gli utenti non introducano cani. 

Il Consorzio monitora lo stato di salute della specie sin dalla sua istituzione. Ogni anno i biologi dell’ente ed i volontari del gruppo “Io sono Torre Guaceto” lavorano fianco al fianco per individuare i nidi e proteggerli dall’impatto antropico. 
Per la stagione riproduttiva 2024 che va da marzo a luglio, sono stati avvistati già 11 nidi, di questi tre sono ancora in cova, due sono andati persi a causa delle mareggiate, sei hanno visto venire alla luce nuovi piccoli che danno speranza per la sopravvivenza della specie. 
“Per proteggere il fratino – ha spiegato il direttore del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Alessandro Ciccolella -, la pulizia delle spiagge a Torre Guaceto viene svolta ogni mattina esclusivamente a mano, pratica ben più faticosa di quella meccanica, ma che mette i nidi al riparo dal rischio di distruzione a opera dei macchinari. Non solo, qui si combatte la minaccia alla vita degli esemplari attraverso varie e diversificate azioni. Si tutela la posidonia oceanica, vegetazione marina capace di ridurre la forza del moto ondoso responsabile, in parte, dell’erosione costiera, con il divieto di ancoraggio nell’intera Area Marina Protetta. Si portano avanti interventi di ricostruzione del sistema dunale. E’ fatto divieto di erezione di strutture, anche amovibili, nelle aree più delicate della Amp. E’ vietata l’introduzione di cani”. 
Spesso chi condivide la propria vita con un amico a quattro zampe si oppone al divieto asserendo che il proprio cane non farebbe mai del male ad un altro animale. Ma occorre sottolineare che gli animali selvatici, e in particolare i fratini, percepiscono la presenza del cane, anche del più tranquillo, come una minaccia, lo sentono come un predatore, situazione che provoca loro forte stress. Anche la sola presenza di escrementi liquidi o solidi lasciati dal passaggio di un cane indica agli animali selvatici, attraverso il loro sviluppato olfatto, l’insorgenza di un pericolo reale, inducendoli alla fuga con disturbo all’intero ecosistema. 
Va da sé che un esemplare che trova l’unico luogo sicuro per vivere e nidificare a Torre Guaceto e viene costretto alla fuga, spesso abbandonando i propri piccoli, rischia di perdere la vita perché non trova altri posti idonei alla sua permanenza e di non riuscire a riprodursi. La specie riduce il proprio successo riproduttivo e le conseguenze di tale situazione sono facilmente deducibili, e questo è il caso del fratino. 
“Torre Guaceto è luogo di vita e accoglienza – ha dichiarato la vicepresidente del Consorzio, Lara Marchetta -, qui tutti senza discriminazioni di alcun tipo possono vivere una giornata a contatto con la natura. Ma non bisogna dimenticare che gli unici padroni di casa nell’area protetta sono gli animali e che occorre, innanzitutto, tutelare loro, evitando di porre in essere comportamenti che possano mettere in pericolo la loro vita. Niente cani e retini, dunque, a Torre Guaceto. Ricambiamo l’ospitalità con il rispetto”.torre_guaceto_nidi_di_fratini_2024_1.jpg

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La Cooperativa Sociale ERIDANO seleziona istruttori di vela da coinvolgere nel progetto “Controvento: la forza della vela”. Per candidarsi è necessario rispondere all’avviso pubblicato sul sito internet della cooperativa www.cooperidano.it/progetto-controvento.

Il progetto si inserisce in una serie di iniziative che la cooperativa sta portando avanti al fine di rendere il welfare territoriale sempre più adeguato a rispondere alle esigenze delle persone con disabilità e garantire loro il diritto a portare avanti il loro progetto di vita in un’ottica di pari opportunità e piena inclusione.

“Controvento: la forza della vela”  è un progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula e realizzato in collaborazione con Fondazione Cesvi. Consentirà, nell’arco di un anno, di erogare corsi di vela a circa 80 ragazzi con disabilità anche gravi.

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GRANO: COLDIRETTI PUGLIA, TURCHIA CHIUDE FRONTIERE A FRUMENTO STRANIERO; MA NE ESPORTA UNA MAREA +800%

La Turchia ha annunciato il divieto all’importazione di grano estero a partire dl 21 giugno 2024 fino a metà ottobre 2024, mentre solo nei primi 2 mesi del 2024 ha esportato 35 milioni di chili di frumento duro, quasi la stessa quantità registrato in tutto il 2022. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ha stigmatizzato il ‘paradosso turco’ in occasione del primo bilancio della campagna cerealicola a Foggia, con una stima del 40-45% in meno di grano raccolto nel Granaio d’Italia ma di eccellente qualità.

 La decisione della Turchia – aggiunge Coldiretti Puglia - è stata motivata con la volontà di proteggere la produzione nazionale dalle diminuzioni di prezzo alla produzione, durante il periodo di raccolta. La misura ha un impatto rilevante sulle esportazioni di grano dalla Russia che è il principale fornitore della Turchia. Effetti sono attesi anche sul mercato europeo considerato che la Turchia è stata accusata di effettuare triangolazioni nel commercio il grano dalla Russia sul quale l’Unione Europa ha imposto dazi maggiorati a partire dal prossimo 1° luglio.

“Nei prossimi giorni – rilancia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia - ci sarà l’ennesima invasione di grano proveniente dalla Turchia, proprio in periodo di trebbiatura in Puglia, con l’asta turca dei giorni scorsi che riguarda l’esportazione di oltre 75mila tonnellate di grano che salperanno attorno alla metà di giugno. Questo non è più accettabile”.

Con lo slogan ‘Mamma è ora di dare battaglia’, ‘Mamma sei sicura che quello che mangiano i tuoi figli non contenga schifezze’, il presidio di una settimana degli agricoltori di Coldiretti a Bari è servito a tenere alta l’attenzione su un tema così delicato visto che ogni giorno si susseguono navi che portano prodotti da Paesi stranieri che diventano magicamente italiani nell’ultima fase di trasformazione permessa dal codice doganale sull’origine dei cibi che deve essere necessariamente revisionato per far cessare questo furto d’identità legalizzato e quest’inganno verso i cittadini che non conoscono la vera provenienza dei cibi che mangiano. 

“La lotta al falso made in Italy non si fa a parole, si fa con i fatti – ha ribadito Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia - con le azioni chiare ed inequivocabili, perché la Coldiretti non è contro le importazioni, anzi, ma pretende che quanto arriva in Italia dai Paesi extracomunitari sia chiaramente indicato in etichetta e soprattutto non venga miracolosamente nazionalizzato per fare pane e pasta made in Italy”.

“Siamo e saremo sempre le sentinelle dei consumatori, è la nostra battaglia per garantire la trasparenza e l’indicazione chiara in etichetta del cibo che arriva sulle tavole degli italiani” è il leitmotiv degli agricoltori che hanno seguito le fasi di scarico del grano preoccupati delle ripercussioni che inevitabilmente queste operazioni avranno sul loro reddito in un periodo difficile per un settore stretto tra pratiche sleali e cambiamenti climatici che rischiano di far sparire soprattutto le piccole aziende, come denunciato ripetutamente da Coldiretti. 

Le importazioni sono cresciute dell’800% dalla Turchia, di oltre il 1000% dalla Russia, del 170% dal Kazakistan nel 2023 rispetto all’anno precedente, ma crescono del 47% anche le importazioni di grano duro dal Canada, aggiunge Coldiretti Puglia, trattato con glifosato, secondo modalità vietate a livello nazionale, che rappresenta un grave pericolo per la salute dei cittadini, a partire dalle puerpere in allattamento che danno ai loro figli latte che contiene il glifosato.

Con l’avvio della raccolta di firme per una legge europea di iniziativa popolare sull’obbligo di etichettatura dell’origine di tutti i prodotti in commercio, Coldiretti punta a smascherare il fenomeno dell’Italian Sounding grazie a minime lavorazioni, rivedendo il criterio dell'ultima trasformazione sostanziale, una campagna che può essere sostenuta firmando in tutti i mercati contadini di Campagna Amica, dove presto sarà lanciata un’iniziativa per valorizzare la pasta prodotta a livello territoriale dai nostri agricoltori e negli uffici Coldiretti, Campagna che sarà promossa anche sui social media con l’hashtag #nofakeinitaly.

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Sì è tenuto nella serata di domenica 16 giugno il passaggio delle consegne tra il dott. Vincenzo Gatto, Presidente uscente e il dr. Vito Lenoci, nuovo Presidente, del Lions Club Mesagne. Il nuovo Presidente sarà in carica fino al 30 giugno 2025. La cerimonia si è svolta a Tenuta Moreno ed ha visto la partecipazione di numerosi soci e autorità del nostro territorio. Ha preso parte all’evento anche il Sindaco di Mesagne On. Toni Matarrelli, sempre vicino alle iniziative del Club. Il Presidente Vito Lenoci sarà coadiuvato da un Direttivo così composto: vice Presidente Gianfrancesco Catrignanò, Segretario Vito Briamonte, Tesoriere Graziella Denetto, Cerimoniere Loredana Caramia, Componenti Luigi Facecchia, Franco Gentile, Diego Mangia, Donato Simone, Vincenzo Gatto (Past President). I Lions nel mondo sono quasi un milione e mezzo e rappresentano la più grande associazione di servizio e di volontariato esistente. Il Lions Club di Mesagne, dalla sua fondazione, più di 40 anni fa, si è sempre distinto per il suo impegno a favore dei più bisognosi del nostro territorio, ha realizzato numerosi service per la città di Mesagne e moltissimi eventi culturali. Il Presidente dr. Vito Lenoci, ha confermato che insieme al suo Direttivo ed a tutti i soci del Club continuerà nella stessa direzione ed impegnerà tutte le energie disponibili per incrementare e se possibile migliorare le attività del Club e renderlo sempre più protagonista del nostro territorio.

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Cartelle esattoriali dai Consorzi agli agricoltori, CIA Puglia: “Vanno annullate!” 

Centinaia di avvisi di pagamento già recapitati, ma senza servizi nessun pagamento è dovuto

Alle aziende agricole dei due terzi della Puglia (Bari, Bat, Brindisi, Lecce e Taranto), Equitalia per conto degli ex consorzi commissariati ha iniziato a inviare centinaia di cartelle di pagamento relative al Tributo 630 con il termine di 60 giorni per impugnazione o ricorso.

“Le aziende agricole di tutta la regione”, spiega Gennaro Sicolo, presidente di CIA Agricoltori Italiani di Puglia, “si sono viste recapitare richieste di pagamento che noi riteniamo non dovute. Quelle cartelle vanno annullate! Di recente, proprio in merito a questa situazione e sapendo che il ‘bubbone cartelle’ stava nuovamente per scoppiare, abbiamo chiesto un incontro urgente con il Governo regionale al fine di avere risposte certe e non più dilatorie sull'annosa questione gestionale afferente gli ex Consorzi di Bonifica Arneo, Ugento, Li Foggi, Stornara e Tara, Terre d’Apulia ad oggi riuniti nel Consorzio Centro-Sud Puglia. Al momento, come ormai da troppo tempo, gli agricoltori sono l’incudine che continua a ricevere martellate continue, senza avere contezza del percorso operativo del Consorzio Centro-Sud Puglia. Sono ancora fermi sia il processo inerente alla rideterminazione dei piani di classifica che un quadro chiaro sugli aspetti finanziari a copertura dei piani di investimento finalizzati a garantire il rifacimento delle strutture consortili e del sistema di approvvigionamento dell'acqua, nonché lo stato di risoluzione della debitoria pregressa. Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta e, senza queste risposte, non si sarà mai in grado di completare il percorso previsto dalla Legge per addivenire alle elezioni consortili. A tutto questo, che comporta danni ingenti per gli agricoltori, si aggiunge la beffa delle ingiunzioni di pagamento che sono arrivate come una Spada di Damocle sugli agricoltori che, in caso di mancato pagamento entro la scadenza prevista per legge, il cui dovuto è stato sempre contestato per mancanza di servizi delle strutture consortili, si vedranno vessare da fermi amministrativi e altro ancora. Chiediamo dunque di annullare quelle cartelle. Chiediamo che la politica si assuma l’impegno e la responsabilità di modificare la legge e di far pagare solo chi effettivamente usufruisce di un servizio!”, ha concluso Gennaro Sicolo.

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GRANO: COLDIRETTI PUGLIA, BILANCIO RACCOLTA -40%  IN PUGLIA MA QUALITÀ AL TOP; NESSUN ALIBI PER RIBASSARE PREZZI.

La produzione di grano in Puglia è stimata quest’anno in calo del 40-45% per effetto della prolungata siccità che ha stretto tutta la regione in una morsa per mesi causando il taglio delle rese, ma la qualità risulta straordinaria con in media 85 di peso specifico e 14 di proteine, motivi per cui dovranno essere riconosciute giuste remunerazioni ad un prodotto di alta qualità. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti Puglia che con il CREA in un’azienda cerealicola del Granaio d’Italia ha tracciato il primo bilancio della campagna cerealicola, salvata in extremis da siccità e gelate.

“La produzione è in calo proprio quando in Puglia coltivare grano è costato agli agricoltori fino a 300 euro in più ad ettaro con problemi importanti causati dalla siccità ma anche dalle gelate. Ma la qualità è ottima e non accetteremo alcuna politica al ribasso dei prezzi del grano Made In italy”, ha spiegato Mario de Matteo, presidente di Coldiretti Foggia,  per cui il salasso a carico del Granaio d’Italia rende necessari anche “interventi per aiutare le imprese che ha perso produzione e reddito, anche rispetto a rincari ormai insostenibili, a partire dal settore cerealicolo che rappresenta uno dei simboli della situazione di difficoltà in cui versa l’agricoltura regionale”, ha concluso de Matteo.

Il taglio dei raccolti causato dalla grave e perdurante siccità, con l’incremento dei costi, in alcune aree delle province di Bari e Foggia – sottolinea Coldiretti Puglia – rischia di aumentare la dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti agroalimentari con l’Italia che già importa il 64% del grano per il pane, il 44% di quello necessario per la pasta, ma anche il 16% del latte consumato, il 49% della carne bovina e il 38% di quella di maiale, senza dimenticare che con i raccolti nazionali di mais e soia, fondamentali per l’alimentazione degli animali, si copre rispettivamente appena il 53% e il 27% del fabbisogno italiano secondo l’analisi del Centro Studi Divulga.

La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 360.000 ettari coltivati e 10milioni di quintali prodotti in media all’anno. La domanda di grano 100% Made in Italy che si scontra con anni di disattenzione e abbandono che nell’ultimo decennio – denuncia Coldiretti Puglia - hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati, con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente, dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero, soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore in Puglia ed in Italia.

Le migliori varietà di grano duro selezionate – insiste Coldiretti Puglia - da Emilio Lepido a Furio Camillo, da Marco Aurelio a Massimo Meridio fino al Panoramix e al grano Maiorca, sono coltivate dagli agricoltori sul territorio pugliese che produce più di 1/4 di tutto il frumento duro italiano.

PRODUZIONE CEREALI PUGLIA

   

Anni

2021

2022

2023

 

produzione raccolta - quintali

produzione raccolta - quintali

produzione raccolta - quintali

Tipo di coltivazione

 

 

 

    frumento tenero

225.000

213.000

189.000

    frumento duro

9.318.000

6.877.000

7.974.000

    orzo

538.300

354.730

510.400

      avena

550.655

483.175

503.600

    mais

51.000

44.250

51.400

    sorgo

3.800

3.800

3.600

*Elaborazione Coldiretti Puglia su fonte dati Istat.

Il “Tavolo di coordinamento NOG7” esprime un giudizio fortemente negativo sui risultati degli incontri del  G7 a Fasano che si è svolto dal 13 al 15 giugno ,che ha partorito come dei mentecatti solo  la decisione di dare all’Ucraina 50 miliardi di dollari  usando  gli interessi bancari del sequestro dei soldi russi.

La Meloni ha subito affermato che non si tratta di una confisca perché ha paura di ritorsioni  su interessi economici Italiani  fortemente ancora presenti oggi in  Russia.

Gli USA dall’altro incontrano da soli Zelenski e gli  assicurano l’impegno militare prossimo  in Ucraina  rivolto a scatenare una più che probabile guerra mondiale contro  la Russia ,aggiungendo uno sguardo sempre più pericoloso verso la Cina iniziando dai dazi già applicati nei paesi dell’Unione Europei sulle macchine elettriche ed accusandoli di essere il maggiore fornitore di armi verso la Russia .

I paesi del G7 hanno invitato a Fasano altri paesi come Brasile , India , Turchia, nel tentativo di avvicinarli a loro ma hanno ottenuto addirittura l’effetto contrato;il Brasile di Lula ha invitato nell’occasione la Turchia ad  aderire al BRICS, una organizzazione di paesi alternativa al G7 che raccoglie oltre la metà della popolazione mondiale .

Addirittura il secondo giorno è stato assorbito dalla presenza del Papa che coraggiosamente ha cercato di mettere qualche ostacolo  ai pericoli di peggioramento dei conflitti.

La Meloni parla di un grosso riconoscimento per il “piano Mattei” per l’Africa ma già adesso ed in tante altre occasione i paesi Africani hanno affermato che basta con le noccioline ;

i paesi Africani affermano che  hanno bisogno di sfruttare loro le materie prime e non i paesi esteri proprio come l’Italia, ad esempio con la multinazionale ENI.

Ricordiamo in particolare l’intervento della Comunità Africana di Brindisi alla cena dei poveri che delle tantissime guerre presenti oggi in Africa non se ne parla proprio,dovute proprio all’accaparramento delle materie prime delle multinazionali sostenute dai paesi di appartenenza .

Le iniziative che il Tavolo ha realizzato nei giorni del G7 ha messo a nudo le loro criticità  ed ha sottolineato con la “Cena dei Poveri” la differenza sempre più abissale tra chi accumula sempre più ricchezza  ed un impoverimento sempre più evidente; inasprendo il tutto  con una guerra sociale ,economica , militare.

La manifestazione conclusiva del Tavolo svolta a Fasano con migliaia di persone  ha visto la partecipazione di decine e decine di movimenti ,di associazioni ,di sindacati di base; nonostante il clima di paura creato ad arte  ha visto la partecipazione al corteo di tanti cittadini di Fasano  , in tanti sono  usciti  sui balconi e si sono fermati ai lati delle strade.

La manifestazione  ha espresso il suo forte NO alle guerre,ai cambiamenti climatici, al fatto che si alzano sempre più muri contro masse di disperati, di una alimentazione fatta sempre più di OGM e veleni chimici .

L’assemblea svolta dal Tavolo a Masseria Refrigerio ad Ostuni la mattina  del 15 ha confermato la volontà di rimanere uniti per gli ulteriori G7 ministeriali che ci saranno da qui alla fine dell’anno e per le iniziative dei movimenti stessi,come ad esempio appuntamenti ad Agosto a  Niscemi contro la grande antenna mondiale Muos ed a Messina per dire NO al Ponte.

E’ stata votata nel corso della riunione una mozione contro il nuovo arresto per vecchie  manifestazioni No Tav a cui ha partecipato la  78enne Nicoletta Dosio, storica militante dei No Tav, e di Luigi Sfera di Palermo per la lotta contro la guerra e la Leonardo ,azienda tra i principali produttori di armi a livello mondiale.

L’impegno quindi è a continuare a lottare e come dicevamo a Genova……Un altro mondo è possibile .

Brindisi 17.06.2024

Per il “Tavolo di Coordinamento NOG7” Roberto Aprile, Ciccio Lussone, Cosimo Quaranta

G7: Sette secoli di arte italiana, 500 visite in primi 3 giorni.

Ad oggi, domenica, sono circa 500, nei primi tre giorni di allestimento nel castello normanno-svevo di Mesagne, i visitatori della mostra 'G7. Sette secoli di arte italiana' inaugurata il 13 giugno nello stesso giorno di apertura del vertice mondiale che si è tenuto a Borgo Egnazia sul litorale di Fasano. Un viaggio nella storia dell’arte italiana fra arte medievale ed espressioni artistiche contemporanee emerse nel Belpaese dal XIV al XX secolo. 
 
   Organizzata dal professor Pierluigi Carofano e promossa - nell’ambito del Protocollo d’Intesa Puglia Walking Art - da Micexperience Rete d’Impresa, con enti promotori il Comune di Mesagne e la Regione Puglia, in collaborazione con il ministero della Cultura, la mostra proseguirà la sua azione culturale fino al 30 novembre. Le opere scelte "descrivono il gusto di ogni epoca e segnano - illustrano gli organizzatori - alcuni punti cardine del cambiamento: la scoperta della spazialità in pittura raccontata con gli occhi degli allievi di Giotto e di Simone Martini; l’invenzione dello sfumato leonardesco; il classicismo e il naturalismo del Seicento interpretato dai Carracci e Guido Reni; il vedutismo di Canaletto e l’algido neoclassicismo di Canova fino ad arrivare alla contemporaneità delle Combustioni di Burri". E nelle comode poltrone allestite in ogni sala, la gente si sofferma sui grandi maestri e sugli artisti in mostra.
 
   "Nel corso della presentazione avevo detto che la mostra portava in Puglia, per la prima volta, opere mai viste qui e che, alla sua chiusura, proprio perché realizzata interamente ex novo, difficilmente sarà ricomposta per un’altra occasione. In queste ore - ha detto Pierangelo Argentieri, presidente di micexperience Rete d’Imprese e ideatore di Puglia Walking Art - stiamo notando che la gente preferisce venire su al primo piano del castello di Mesagne, prima di dedicarsi ad un’altra esperienza turistico-culturale quale essa sia.
A Mesagne, nel Brindisino, la mostra è aperta dal 13 giugno.

Martedì 18 giugno alle ore 18 il candidato sindaco della città di Mesagne, Toni Matarrelli, sarà proclamato sindaco dalla commissione Elettorale del tribunale di Brindisi. Con quest’atto ufficiale inizierà la seconda candidatura Matarrelli che in questo modo intraprenderà il cammino istituzionale. Prima tappa sarà la formazione della sua giunta composta da 5 assessori all’interno della quale ci devono essere almeno due donne. Il sindaco, dopo la proclamazione, incontrerà i segretari dei partiti di coalizione con i quali inizierà a discutere della composizione della giunta che, in ogni modo, affinerà da solo nei giorni successivi. Se tutto procederà senza intoppi la nomina dovrebbe avvenire entro la settimana entrante. Naturalmente in città c’è attesa e curiosità intorno a questa nomina da cui si comprenderà il taglio politico che il primo cittadino avrà voluto dare alla seconda consiliatura. Curiosità sulla composizione che stanno animando le calde giornate dei mesagnesi, dove già da tempo è in atto il toto assessori.

Per il sindaco sarà un appuntamento tutt’altro che facile poiché pur mantenendo la linea politica della continuità dovrà innestare qualche elemento nuovo di discontinuità col recente passato. Oppure potrebbe decidere di nominare una giunta completamente nuova. Dal fare nomi, al momento, è preferibile astenersi non fosse altro che per le fibrillazioni presenti nella coalizione di centrosinistra. Scalpitanti i neo consiglieri, alcuni con nessuna esperienza politica, che vorrebbero essere nominati amministratori in virtù del risultato elettorale. Tuttavia, Matarrelli per accontentare tutti, o quasi poiché gli scontenti ci saranno sempre, ha in serbo un paniere di deleghe consiliari che potrebbe distribuire ai suoi non appena sarà ufficializzata l’elezione dei consiglieri. Ed ancora ci saranno da nominare i consulenti del suo staff. Dall’addetto stampa al suo segretario personale ed ai consulenti. C’è da assegnare la delega di vice sindaco e al primo consiglio dovrebbe essere nominato il nuovo presidente. Insomma, una serie di appuntamenti e nomine che animeranno le nottate di Matarrelli. E se tutto procederà regolarmente, come ci si augura, per fine giugno l’Amministrazione Matarrelli sarà operativa.

Tra i primi provvedimenti da adottare ci sarà la programmazione di “Mesagnestate 2024”, con a margine una serie di iniziative a sostegno della mostra “G7”. Avere i giusti riferimenti politici-istituzionali sarà importantissimo. Poi il 21 luglio a Nuova Delhi ci sarà l’inserimento della via Appia Antica, la Regina Viarum, tra i beni del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Un appuntamento molto importante per il territorio di Mesagne che è attraversata da tale importante via Romana. Nel 2019 una straordinaria strada glareata romana fu rinvenuta in entrata a Muro Tenente, probabilmente l’antico villaggio di Scamnum riportato sulla “tabula Peutingeriana”. Pertanto ci saranno diverse iniziative pubbliche che scandiranno tale evento e in cui gli amministratori locali saranno chiamati a presiedere.

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