Redazione
San Donaci, venerdì 19 giugno la “Partita della legalità” tra Magistrati e Amministratori e dipendenti comunali
Lo sport come canale privilegiato per la trasmissione dei valori della Costituzione italiana Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 18:30, presso l’Oratorio Parrocchiale di via Cellino a San Donaci, si terrà la manifestazione pubblica denominata “La legalità è un gioco di squadra”, che culminerà nella tanto attesa “Partita della Legalità”.
L’evento nasce dalla stretta sinergia tra il Comune di San Donaci, il Comitato Festeggiamenti (COMFEST) di San Luigi e la Sottosezione di Brindisi dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quest'ultima rinnova attraverso questo appuntamento il proprio impegno costante nella diffusione dei “Percorsi di Legalità”, con l’obiettivo prioritario di promuovere la cultura del rispetto delle regole e dei diritti fondamentali della persona.
Il programma della serata prevede uno spazio dedicato alle esibizioni delle associazioni sportive del territorio, le quali offriranno brevi dimostrazioni pratiche. Saranno momenti per sottolineare la centralità della pratica motoria all'interno dei processi di crescita, inclusione e sana socialità dei più giovani. Successivamente, alle ore 19:00, l'attenzione si sposterà sul rettangolo di gioco per il fischio d'inizio del match. L'incontro verrà arbitrato da Antonio Benarrivo, indimenticato vicecampione del mondo con la Nazionale italiana nel 1994.
La sfida calcistica vedrà contrapposte due compagini particolari: da una parte la selezione dei Magistrati della Sottosezione di Brindisi e dall'altra una rappresentanza di amministratori, politici locali e dipendenti comunali. Questa formula mira a coniugare il valore della memoria con l'attivazione dei principi civili fondamentali. L’intera iniziativa è stata promossa dal dottor Pierpaolo Montinaro, Sostituto Procuratore presso la Procura di Brindisi e Presidente della sezione locale dell’ANM, con l'intento preciso di tradurre i concetti normativi in azioni concrete e comprensibili per l'intera comunità.
L'obiettivo del torneo risiede nell'affermazione dei pilastri della Costituzione italiana come la lealtà, la solidarietà, il rispetto reciproco e l'impegno civile. Attraverso la metafora del gioco, la legalità e lo sport si configurano come un allenamento quotidiano necessario per formare cittadini liberi, consapevoli e responsabili del bene comune.
L'Amministrazione comunale e i partner organizzativi invitano la cittadinanza, le famiglie e i giovani a prendere parte a questo momento di aggregazione e riflessione collettiva.
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Sicolo, CIA: “Fermiamo per sei mesi le importazioni di grano duro extracomunitario”
Centinaia di agricoltori stamattina al flash mob di CIA Agricoltori Italiani sulla crisi cerealicola
Basta controlli a campione e discrezionali: TUTTE le navi con carichi di grano duro
devono essere controllate nei porti pugliesi e italiani. Nessuna esclusa!”
È l’ora di una nuova legge che istituisca la “pasta made in Italy 100% grano duro italiano”
Centinaia di agricoltori hanno partecipato stamattina al flash-mob di CIA Agricoltori Italiani per denunciare la situazione di grave crisi della cerealicoltura italiana. Al Varco della Vittoria del porto di Bari, dove arrivano tonnellate di grano importato da ogni parte del mondo, gli imprenditori agricoli hanno denunciato come siano proprio le massicce importazioni il principale fattore di deprezzamento del grano italiano, con gravi speculazioni.
“Chiediamo che già dai prossimi giorni siano bloccate le importazioni fino a dicembre 2026, visto l’approssimarsi della raccolta del grano duro, perché le scorte presenti nei magazzini dell’industria molitoria sono più che sufficienti”, ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “Ulteriori importazioni prima della prossima raccolta e nei 6 mesi successivi costituiscono esclusivamente un’azione predatoria nei confronti del grano duro italiano. Occorre anche una svolta immediata nei controlli dei porti. Non sono più accettabili i controlli attuali, a campione e spesso non randomizzati e discrezionali, totalmente insufficienti per garantire la sicurezza alimentare. Chiediamo un sistema di controlli strutturato, generalizzato e permanente di tutte le navi con carico di grano duro che veda il pieno coinvolgimento coordinato e contestuale di Carabinieri dei NAS, Guardia di Finanza, Sanità marittima, Osservatorio fitopatologico regionale”, ha aggiunto Sicolo. La Cia Puglia chiede al Ministro dell’Agricoltura, al Ministro della Sanità e all’Assessore regionale all’Agricoltura della Puglia che TUTTE le navi con carichi di grano duro siano controllate nei porti pugliesi e italiani. I controlli devono riguardare le eventuali violazioni delle norme doganali e il rispetto degli standard sanitari, ambientali e merceologici (presenza di micotossine, residui di pesticidi, eventuale radioattività, effettività della destinazione per l’alimentazione umana del grano duro importato) e della reciprocità sociale. “Negli ultimi anni abbiamo avuto una crescita abnorme: nel 2023 le importazioni sono aumentate di un +40% rispetto al 2022 e +30% rispetto al 2021. Un ulteriore crescita si è avuta nel 2024, 2025 2026, soprattutto da Paesi extra UE. Questo meccanismo crea un eccesso artificiale di offerta, indebolisce il potere contrattuale degli agricoltori e favorisce dinamiche speculative. Il risultato è una filiera squilibrata dove chi produce perde e chi trasforma ottiene enormi extraprofitti”. Particolare attenzione va fatta rispetto al facile utilizzo, spesso in modo fraudolento, della pratica del perfezionamento attivo (applicazione di una tassa doganale agevolata). È necessario che il Ministero dell’Agricoltura, unitamente alle organizzazioni professionali agricole, svolga il preventivo esame delle condizioni economiche per evitare di danneggiare gli interessi dei produttori italiani. Il prezzo del grano duro è passato da oltre 50 euro al quintale del 2023 agli attuali 19/25 euro, un prezzo addirittura inferiore a quello di 40 anni fa. Se consideriamo l’andamento produttivo degli ultimi 30 anni, registriamo in Italia una riduzione netta della superficie coltivata a grano duro che si aggira intorno al 40%, a causa esclusivamente dei prezzi vili pagati ai cerealicoltori dall’industria molitoria italiana.
Le stime dell’Ismea ci dicono che gli agricoltori sono costretti a vendere in perdita. Infatti a fronte di un costo medio di 1170 euro per ettaro, l’industria riconosce appena 500/600 euro per ettaro. Costringere gli agricoltori a vendere sotto costo è illegale! Non è più rinviabile una nuova legge che istituisca la pasta Made in Italy con 100% grano duro italiano da filiera certificata e preveda anche l’obbligo dell’indicazione dei Paesi di origine del grano duro su ogni confezione di pasta”.
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Per difendere la salute, i diritti e la dignità dei bambini occorre dire basta ai prodotti ottenuti attraverso lo sfruttamento minorile, quando nel mondo sono ancora 138 milioni i minori tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile e ben il 61% di essi, pari a circa 84 milioni di bambini, è impiegato in agricoltura. È l'appello lanciato da Coldiretti Puglia in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra il 12 giugno, sulla base delle più recenti stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell'UNICEF.
L'agricoltura si conferma il settore maggiormente interessato dal fenomeno, con milioni di bambini impiegati nei campi, negli allevamenti, nella pesca e nelle attività agricole di sussistenza, spesso privati del diritto all'istruzione e a un'infanzia libera e sicura – dice Coldiretti Puglia - un'emergenza che riguarda molte aree del pianeta e che si intreccia con le grandi filiere agroalimentari internazionali.
Esistono forme più subdole di sfruttamento che incidono pesantemente sul sistema agricolo, come il cosiddetto caporalato bianco – denuncia Coldiretti Puglia - legato all'importazione di prodotti ottenuti all'estero attraverso condizioni di lavoro inaccettabili, spesso prive delle garanzie sociali e ambientali richieste alle imprese italiane, che finiscono per fare concorrenza sleale alle nostre produzioni.
Sono numerosi, infatti, i prodotti alimentari che arrivano sui mercati mondiali e che, secondo le denunce e le analisi internazionali sul lavoro minorile, provengono da Paesi dove persistono forme di sfruttamento dei minori – insiste Coldiretti Puglia - dalle nocciole turche al riso asiatico, dalle banane sudamericane ai fagioli messicani, fino a pomodori, fragole e prodotti della pesca provenienti da diverse aree del mondo, si tratta di produzioni che pongono interrogativi etici sempre più rilevanti per consumatori e istituzioni.
Prodotti che, in alcuni casi, possono essere successivamente lavorati e commercializzati sfruttando le attuali regole doganali, rendendo difficile per i cittadini conoscere l'effettiva origine e le condizioni sociali nelle quali sono stati realizzati. Per questo Coldiretti continua a chiedere con forza l'applicazione del principio di reciprocità negli scambi internazionali, affinché tutti i prodotti importati rispettino gli stessi standard richiesti agli agricoltori italiani ed europei sul piano della tutela dei lavoratori, dei diritti dei minori, della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale, perché dietro ogni prodotto deve esserci una filiera trasparente e responsabile, capace di garantire il rispetto dei diritti umani e della dignità del lavoro.
Per Coldiretti è inoltre necessario sostenere i sistemi alimentari fondati sull'agricoltura familiare e sulle filiere corte, strumenti fondamentali per creare reddito, occupazione e sviluppo sostenibile nelle comunità rurali. In questa direzione si inserisce l'impegno della World Farmers Markets Coalition per rafforzare i mercati contadini e favorire modelli agricoli più equi e inclusivi. Nata da un progetto all’interno della Fao Food Coalition, su iniziativa di Coldiretti e Campagna Amica, oggi la Wfmc rappresenta più di 100 associazioni, 330.000 famiglie di agricoltori e oltre 400 milioni di consumatori.
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Barocco e Neobarocco: fine settimana con visite gratuite al costo del solo biglietto
La storia si ripete, perché la location di Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi), scrigno considerevole di 64 opere d’arte originali continua a stupire per bellezza intrinseca e perché richiama visitatori, pronti a intraprendere quel viaggio unico e multisensoriale, che si chiama «Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Mitoraj», mostra organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana e curata dal prof. Pierluigi Carofano.
«Continua a suscitare entusiasmo il percorso parallelo creato fra Barocco e Neobarocco e disegnato appositamente per una location di grande spessore quale è Castello Imperiali – ha detto Pierangelo Argentieri, presidente di Micexperience rete di Imprese -. I gruppi che visitano la mostra provenienti da ogni parte del Sud d’Italia escono entusiasti perché gradiscono la successione del percorso espositivo e, diciamolo pure, siamo riusciti a compendiare in un solo momento ciò che richiederebbe spostarsi in almeno tre istituzioni museali ed altrettante città d’Italia».
E la storia si ripete, perché in questi fine settimana di giugno, in alcuni orari indicati, sarà possibile fruire della visita guidata al solo costo del biglietto. «Dopo le quattro serate di teatro costruite su “Icaro” di Motoraj, riprendiamo l’esperienza già vissuta a fine marzo – spiega Argentieri – e proponiamo, consigliando la prenotazione, che il viaggio nella bellezza senza tempo, nei turni delle 18 e delle 19:30 di sabato 13 e domenica 14 giugno, avvenga attraverso visite guidate gratuite da fare al solo costo del biglietto. Lo stesso faremo, negli stessi turni di sabato 20 e domenica 21 giugno come pure in quelli di sabato 27 e domenica 28 giugno. Bernini e Rubens hanno dimostrato di avere il loro indubbio fascino anche nella Città degli Imperiali e lungo la linea del fascino immortale sappiamo che le preferenze sono per van Dyck e per Guido Reni, senza dimenticare l’attrattiva che hanno sui visitatori di ogni età le opere di Luca Giordano e di Rembrandt e Velasquez. Una piccola nota lasciatemela non solo per quel bronzo di Giorgio De Chirico, ma anche per la conclusione del percorso espositivo tra i bozzetti di Baj, l’opera di Mitoraj e a Barillaro, unico artista contemporaneo vivente la cui opera conclude il percorso».
Dunque, sabato 13 e domenica 14 giugno; sabato 20 e domenica 21 giugno; sabato 27 e domenica 28 giugno, al solo costo del biglietto (e con prenotazione auspicabile) i visitatori potranno usufruire della visita guidata nei turni delle ore 18 e delle ore 19.30.
«Barocco e Neobarocco» osserverà i seguenti orari di apertura: da martedì a domenica dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00. Il lunedì pomeriggio dalle ore 16:30 alle ore 20:00.
Info: www.pugliawalkingart.com
Info e prenotazione: +39 327 011 28 18
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Lionel Messi e Cristiano Ronaldo parteciperanno ufficialmente al Mondiale 2026 e insieme a Guillermo Ochoa raggiungeranno il record di apparizioni ai mondiali, ben sei. I dati sui volumi di ricerca regionali rivelano che il dibattito tra i due fuoriclasse è ancora vivissimo nella penisola. E ha un vincitore netto.
CR7 domina in 19 regioni su 20. I margini sono spesso ampi: in Piemonte, Ronaldo supera Messi 63 a 26. In Toscana, 59 a 28. In Campania e nel Lazio entrambe registrano lo stesso punteggio schiacciante: 70 contro 48. L'unica regione dove Messi prevale? La Valle d'Aosta con un piccolo ma simbolico 3 a 0.
I giocatori piú seguiti dagli italiani al Mondiale 2026
Michael Olise guida la classifica con l'indice più alto tra tutti i giocatori analizzati. Il talento franco-inglese del Bayern Monaco, fresco di ottima stagione, ha scalato rapidamente le preferenze degli appassionati italiani. Dietro di lui, Lamine Yamal e Lautaro Martinez: il primo, fenomeno del Barcellona e della Spagna, il secondo, capitano dell'Inter e trascinatore dell'Argentina campione in carica. La top 5 si completa con Arda Güler e Julián Álvarez, l'attaccante argentino oggi all'Atlético Madrid.
Sorprendentemente basso il punteggio di Kylian Mbappé (16), che nonostante la visibilità mediatica enorme non riesce a catalizzare l'interesse degli utenti italiani come ci si aspetterebbe. Ancor più basso Vinícius Júnior (20), uno dei giocatori più forti del pianeta ma poco seguito dal pubblico italiano.
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Un viaggio nello spazio può cominciare anche da un palcoscenico, con una navicella improbabile, un equipaggio fuori controllo e un’astrofisica pronta a mettere ordine tra pianeti, galassie e domande impossibili. Venerdì 19 giugno, alle ore 21, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita “Crazy Space. Viaggio improvvisato nello spazio”, spettacolo che porta l’universo in teatro attraverso il linguaggio della comicità e della divulgazione scientifica. L’appuntamento è organizzato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica con il sostegno del Comune di Brindisi. Il biglietto ha il costo simbolico di 1 euro ed è disponibile online alla pagina rebrand.ly/CrazySpace e al botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30. Spettacolo per tutti a partire dai 5 anni. Info T. 0831 562554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Lo spettacolo è ideato da Francesca Panessa, ricercatrice brindisina dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e da Tiziano Storti, che ne firmano anche la regia. Sul palco, insieme a loro, Alessio Granato, Deborah Fedrigucci e Carlo Felici. Un’astrofisica, quattro attori di improvvisazione e una navicella spaziale non proprio convenzionale: sono questi gli ingredienti di “Crazy Space”, missione teatrale e scientifica guidata dalla Capitana Rosetta Crazy e dal suo singolare equipaggio.
La navicella attraversa il Sistema Solare, la Via Lattea e, dopo essere sfuggita a Sagittarius A*, il buco nero al centro della nostra Galassia, approda su un misterioso pianeta extrasolare, FT-42. Qui l’equipaggio si mette alla ricerca di tracce della passata presenza umana, aprendo scenari distopici, paradossali e inevitabilmente esilaranti. A ogni tappa prende vita un gioco di improvvisazione teatrale che coinvolge direttamente il pubblico, chiamato a diventare parte della missione.
«Crazy Space è un viaggio un po’ pazzo nello spazio - dice Francesca Panessa -. La capitana prova a spiegare i misteri dello spazio allo strampalato equipaggio, che però architetta altri piani: disturbare, fraintendere, rilanciare e trasformare ogni lezione in un cortocircuito comico». Ed è proprio in questo rimpallo tra rigore e imprevisto che nasce la forza dello spettacolo: da una parte la scienza, con la sua precisione e il suo bisogno di chiarezza; dall’altra il teatro, che accoglie l’errore, la deviazione, l’inatteso e li trasforma in racconto.
La Capitana Rosetta Crazy, interpretata dalla stessa Panessa, sarà accompagnata da quattro astronauti molto particolari. Il risultato è uno spettacolo in cui i concetti scientifici sono restituiti al pubblico attraverso un linguaggio leggero e sorprendente. Le destinazioni cosmiche sono quelle che da sempre animano la curiosità dell’uomo. «Crazy Space ha come prima tappa Marte, poi ci spostiamo verso Saturno, ci dirigiamo verso il centro della nostra Galassia, verso il buco nero Sagittarius A*. Dopodiché cerchiamo di raggiungere un pianeta extrasolare e parliamo quindi di quello che sappiamo sui pianeti extrasolari». Marte, Saturno, i buchi neri, i mondi lontani che orbitano attorno ad altre stelle diventano così luoghi narrativi, scenari teatrali, occasioni per porsi domande grandi con uno sguardo semplice: che cosa sappiamo dell’universo? Che cosa resta ancora da scoprire? E come possiamo raccontarlo a tutti?
Sul palcoscenico divulgazione scientifica e teatro d’improvvisazione trovano una forma comune e viaggiano insieme. «Il linguaggio dell’improvvisazione teatrale è molto versatile, per cui si adatta anche a un contesto scientifico per sdrammatizzare la parte scientifica e aggiungere un aspetto comico», spiega Panessa. In questo senso Crazy Space diventa un esperimento culturale: porta la scienza fuori dai luoghi tradizionali della ricerca e la consegna alla scena, al gioco, alla relazione viva con il pubblico. Si ride, ma intanto si ascolta. Si partecipa, ma intanto si scopre. Si entra in teatro per assistere a una missione spaziale e ci si ritrova a fare i conti con alcune delle domande più affascinanti che accompagnano l’umanità.
Dopo la première al Festival della Scienza di Genova, lo spettacolo guarda ora a nuove rotte, parlando ai ragazzi, agli adulti, agli appassionati di astronomia e anche a chi pensa di non avere familiarità con la scienza. Al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, dunque, il pubblico salirà a bordo della “Crazy Space” per un viaggio nello spazio e nel tempo, tra nebulose e risate stellari. Una missione in cui l’universo si fa più vicino, la scienza diventa racconto e il teatro dimostra ancora una volta la sua capacità più potente: trasformare la meraviglia in esperienza comune.
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Decisioni assunte oggi dalla giunta municipale
La Giunta comunale di Brindisi, nella riunione di oggi, 11 giugno 2026, ha approvato undici provvedimenti istruiti dai Settori: Civica avvocatura e Affari Legali (4), Programmazione economica e sviluppo (3), Ufficio Toponomastica (2), Segreteria Servizio Urbanistica e Lavori pubblici (1), Ufficio di Gabinetto (1).
L’Esecutivo cittadino, prendendo atto del rilevante interesse pubblico dell’intervento denominato “Mare per Tutti – Valorizzazione della spiaggia libera Ex Lido Poste - Punta Patedda - Ex Saca”, intervento finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi, dell’accessibilità, della sicurezza e della fruibilità della spiaggia libera, ha candidato il progetto definitivo all’Avviso pubblico regionale “Mare Democratico”, finanziato nell’ambito del Piano operativo di coordinamento Puglia 2021-2027 per l’importo di 50.000 euro. Riconoscendo allo stesso luogo la forte rilevanza pubblica, che punta alla piena fruibilità delle spiagge pubbliche per tutti i cittadini, ha approvato il progetto definitivo di completamento, integrazione e miglioramento delle infrastrutture di accessibilità, già realizzate presso quella spiaggia, candidandolo all’Avviso pubblico regionale emanato in ossequio alla legge regionale sull’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili.
Approvato dalla giunta anche lo schema di Avviso pubblico per il reperimento di aree private, ubicate nel territorio comunale lungo la litoranea nord, da adibire a parcheggio temporaneo ad uso pubblico per il periodo massimo di 180 giorni, in questa stagione balneare, onde consentire la fruizione del bene mare in sicurezza.
L’Esecutivo cittadino ha deciso la compartecipazione del Comune di Brindisi alla manifestazione “Notte Gialla 2026”, promossa da Coldiretti e prevista, nei pressi della Scalinata virgiliana in Viale Regina Margherita, il 14 giugno 2026.
La giunta ha ancora approvato il progetto definitivo denominato “BJTC – Brindisi Just Transition Campus”, finalizzato a sostenere i processi di transizione energetica e industriale della città di Brindisi. Tale progetto, punta a trasformare la città in un laboratorio mediterraneo della transizione energetica giusta, attraverso la costruzione di un modello integrato di governance, sviluppo delle competenze, candidandolo al bando europeo Fourth Call for Proposals European Urban Initiative – Innovative Actions (EUI-IA) 2021/2027.
La Giunta comunale, tra le altre deliberazioni, ha deciso che la nuova infrastruttura stradale di collegamento tra Via Ruggero De Simone e Strada della Torretta sia intitolata “Viale della Repubblica Italiana, mentre nella frazione di Tuturano, ai tratti stradali privi di denominazione, ha stabilito le denominazioni di “Via Don Giustino Arciprete (1886/1978)”, “Via Don Vincenzo Morroi (1918/2003)” e “Via Don Angelo Astore (1952/2015).
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Campagna antincendi boschivi (AIB) 2026: Definita la strategia operativa per la stagione estiva
Si è svolto nella mattinata odierna, presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo, un tavolo tecnico finalizzato al rafforzamento e al coordinamento del sistema di previsione, prevenzione e contrasto operativo agli incendi, in vista dell’imminente stagione estiva.
L’incontro, presieduto dal Prefetto, ha visto la partecipazione del Commissario del Consorzio Unico di Bonifica nonché Direttore di A.R.I.F. Puglia, dott. Ferraro, del Capo Centro Bari di ANAS Puglia, dei Sindaci della provincia, dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali Lecce-Brindisi, della Capitaneria di Porto nonché dei referenti dell’ASL e del 118, di Ferrovie dello Stato, della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana.
Hanno inoltre preso parte ai lavori, in collegamento da remoto, la Sala Operativa Unificata Permanente e il Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, i quali hanno illustrato i contenuti del decreto emanato dal Presidente della Giunta Regionale con cui è stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre.
La Regione Puglia ha altresì reso nota una delle principali novità della campagna antincendio boschivo, che potrà contare, per il prossimo triennio, su una flotta di due elicotteri con basi operative presso l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia e l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie.
Nel corso della riunione, è stata evidenziata l’importanza di adottare ogni utile misura di prevenzione volta a mitigare il rischio anche attraverso il ricorso a droni muniti di termocamere per le attività di monitoraggio del territorio oltre alla mappatura dei punti di approvvigionamento idrico, al fine di consentire ai Vigili del Fuoco interventi sempre più efficaci e tempestivi.
L’azione sinergica delineata nel corso del tavolo tecnico si inserisce in una più ampia strategia di tutela del territorio, anche in funzione della promozione di uno sviluppo turistico sostenibile e della salvaguardia delle bellezze ambientali e paesaggistiche della provincia.
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SAN MISERINO, UN PATRIMONIO CHE TORNA A VIVERE
Sabato 13 giugno 2026, alle ore 10.00, il sito archeologico di San Miserino, in località Monticello, aprirà le sue porte alla cittadinanza e ai visitatori in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia. Sarà un momento importante per conoscere da vicino le nuove scoperte archeologiche e il lavoro di ricerca in corso, ma anche per restituire alla comunità il senso di un percorso atteso da molti anni. San Miserino è un’area di grande valore storico e archeologico, un luogo che appartiene alla memoria di San Donaci, alla sua identità, alla storia lunga del territorio.
Per decenni il sito è stato riconosciuto come uno dei beni archeologici più significativi dell’area. Oggi, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, quel patrimonio comincia finalmente a ricevere l’attenzione che merita. Il finanziamento ottenuto attraverso l’avviso regionale SMART-In ha permesso di avviare un intervento dedicato alla valorizzazione e al recupero del sito, aprendo una fase nuova dopo anni di attese, tentativi e speranze.
Il progetto unisce tutela, ricerca, restauro e fruizione pubblica. Il Comune di San Donaci è impegnato in questo percorso insieme all’Università del Salento, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e ai professionisti coinvolti nelle attività scientifiche e tecniche.
«Quella di San Miserino - dichiarano il Sindaco Giancarlo Miccoli e l’Assessora al Patrimonio Antonella Vincenti - è una giornata dedicata all’archeologia, ma anche il segno concreto di ciò che può accadere quando un’amministrazione crede davvero nel proprio patrimonio culturale e lavora con determinazione per riportarlo al centro dell’attenzione pubblica. Dopo tanti anni siamo riusciti a ottenere risorse, attenzione istituzionale e collaborazioni qualificate. Oggi San Miserino torna a essere guardato, studiato, raccontato. E soprattutto torna a parlare alla sua comunità».
L’Amministrazione Comunale sottolinea che il cammino avviato deve proseguire con continuità. I risultati raggiunti rappresentano un punto di partenza, una base concreta sulla quale costruire nuove azioni. «Abbiamo il dovere di guardare avanti. La collaborazione con l’Università del Salento, rinnovata attraverso apposita convenzione, il sostegno della Soprintendenza e il lavoro di studiosi e professionisti stanno dando forza a un progetto che può crescere ancora. Il prossimo obiettivo è ampliare l’area di interesse archeologico, anche attraverso l’acquisizione di ulteriori terreni, affinché San Miserino possa diventare sempre più un luogo di ricerca, conoscenza e valorizzazione del territorio».
La visita guidata sarà anche l’occasione per raccontare ai cittadini quanto è stato fatto finora e quali saranno i prossimi passaggi. Rendere accessibile San Miserino significa permettere alla comunità di riconoscersi in un patrimonio destinato a diventare parte viva della storia presente di San Donaci. «I risultati positivi vanno messi a disposizione di tutti. San Miserino è una conquista dell’intera comunità e il suo futuro dipenderà dalla capacità di costruire una rete solida tra istituzioni, mondo della ricerca, associazioni e cittadini. Solo così questo sito potrà diventare una risorsa culturale, identitaria e di sviluppo per San Donaci».
L’appuntamento è per sabato 13 giugno 2026, alle ore 10.00, presso il sito archeologico di San Miserino, dove il team di ricerca accompagnerà i partecipanti in una visita gratuita alla scoperta delle nuove evidenze emerse dalle attività di scavo e restauro. Un’occasione per conoscere il passato, valorizzare il presente e costruire il futuro di San Miserino.
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Mesagne. Interventi programmati di derattizzazione e disinfestazione sul territorio comunale
L’Amministrazione Comunale rende noto che nei prossimi giorni avranno luogo i programmati interventi di derattizzazione e disinfestazione adulticida su tutto il territorio comunale.
Le operazioni di derattizzazione si svolgeranno nelle giornate del 15 e 16 giugno 2026 e interesseranno l’ambito comunale, gli edifici scolastici e gli immobili di proprietà dell'ente. A seguire, la disinfestazione adulticida sarà effettuata la notte compresa tra il 16 e il 17 giugno 2026. Si specifica che tali interventi sono subordinati alle condizioni meteorologiche.
"L’igiene pubblica e il decoro urbano – ha dichiarato il Sindaco Francesco Rogoli - rappresentano una priorità per la nostra Amministrazione. Questi interventi programmati sono misure essenziali per mantenere elevati gli standard di igiene nei nostri spazi pubblici e scolastici".
Durante le ore notturne interessate dalla disinfestazione, si invitano i cittadini ad adottare le necessarie precauzioni per la propria sicurezza. In particolare, si raccomanda di tenere chiuse le finestre, di non lasciare indumenti o biancheria stesi all'esterno e di custodire in casa gli animali domestici.
L'Amministrazione Comunale ringrazia anticipatamente la cittadinanza per la preziosa collaborazione.
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