Redazione

“In vista delle prossime elezioni amministrative, il direttivo cittadino di Fratelli d’Italia – San Vito dei Normanni, al termine di un articolato percorso di confronto e di una serie di approfondite riflessioni sulla necessità di promuovere un rinnovamento responsabile della classe politica locale assieme ad altre forze politiche e rappresentanti della società civile, ha definito la propria proposta per la guida della città.

 
D’intesa con il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, il direttivo ha individuato nell’avv. Giacomo Viva il profilo più idoneo a rappresentare una visione amministrativa fondata su competenza, serietà e radicamento nel territorio. La scelta nasce dalla volontà di offrire alla comunità sanvitese una candidatura capace di coniugare rinnovamento e continuità, con l’obiettivo di aprire una nuova fase politica per la città pur nel solco del lavoro amministrativo portato avanti negli ultimi anni.
 
Il coordinamento cittadino 
Fratelli d’Italia - San Vito dei Normanni”

Nei prossimi giorni verranno presentati i candidati sindaco per la futura amministrazione di Mesagne, insieme ai candidati consiglieri comunali e, successivamente, agli assessori che formeranno il nuovo governo cittadino che darà continuità al lavoro del passato. Questo momento segnerà la ripartenza di scelte politiche necessarie e non del solo semplice amministrare il quotidiano.

 
Nel contesto attuale, durante le ferventi discussioni per la selezione del futuro candidato sindaco, si è acceso un dibattito cruciale sul destino della nostra città. Siamo chiamati ad affrontare immediatamente questioni fondamentali per la tenuta sociale ed economica del nostro territorio, tenendo conto di un futuro che si prospetta più austero per le finanze nazionali ed europee.
 
L'emergenza abitativa rappresenta una sfida crescente, con le abitazioni che diventano sempre più difficili da reperire, mettendo in difficoltà le famiglie e le persone meno abbienti. Proponiamo un piano casa ambizioso, che includa la costruzione di nuova edilizia popolare a prezzi equi e l'impiego di edilizia privata per gestire le situazioni emergenziali.
 
La nostra zona industriale ha goduto di un ottimo sviluppo, generando posti di lavoro e un'economia stabile. Tuttavia, la mancanza di spazi per l'espansione limita l'arrivo di nuove aziende e l'ampliamento di quelle esistenti. Il piano di espansione è già pronto e ora spetta alla politica dimostrare coraggio e visione. Inoltre, è fondamentale individuare e sviluppare un'area mercatale ben strutturata, come quella di via Brodolini/De Gasperi, che tenga conto delle esigenze di residenti e operatori del settore.
 
Per quanto riguarda i giovani e il lavoro, è imperativo avviare immediatamente un tavolo tecnico con imprese locali, associazioni datoriali, sindacati e istituzioni scolastiche per sviluppare percorsi formativi locali a breve e medio termine. Dobbiamo innovare le modalità di formazione delle arti e dei mestieri, coinvolgendo scuole e imprese per risolvere la mancanza di professionalità e la stagnazione giovanile.
 
Sul fronte culturale, è necessario intraprendere azioni mirate a combattere l'impoverimento causato dall'abuso dei social media, promuovendo una crescita culturale consapevole e arricchente per tutti.
 
Infine, è essenziale promuovere una nuova socialità, creando percorsi di incontro tra le persone, in particolare tra generazioni diverse. Troppi anziani vivono nella solitudine e molti giovani sono lasciati a sé stessi, generando un disagio sociale che, se non affrontato, può trasformarsi in un grave problema per la coesione della nostra società.
 
Chiunque chieda il voto deve impegnarsi a risolvere queste problematiche. Allo stesso modo, chi vota deve esigere che queste siano le missioni prioritarie da affrontare. In caso contrario, rischiamo di vanificare anni di duro lavoro per il riscatto di Mesagne. Con il contributo e l'impegno di tutti, possiamo continuare a costruire un futuro migliore per la nostra città.
 
Roberto D'Ancona già assessore Città di Mesagne

PASQUETTA: COLDIRETTI PUGLIA, VINCONO PICNIC, GITE FUORI PORTA E AGRITURISMI TRA ULIVI E NATURA.

La Pasquetta 2026 si conferma all’insegna della semplicità e del ritorno alla natura, con i pugliesi che scelgono soprattutto picnic e gite fuori porta tra mare, campagne e aree verdi, senza rinunciare alla tradizione del Lunedì dell’Angelo e privilegiando un turismo di prossimità che vede gli agriturismi presi d’assalto per pranzi ed esperienze all’aria aperta tra passeggiate negli uliveti e attività nei boschi didattici.

È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia e Terranostra Campagna Amica, che registra il tutto esaurito per la ristorazione agrituristica, mentre restano più contenute le prenotazioni per i pernottamenti, a conferma di una tendenza ormai consolidata che premia le gite in giornata rispetto ai soggiorni più lunghi. A incidere su queste scelte è anche il contesto internazionale incerto – dice Coldiretti Puglia - che ha portato oltre due milioni di italiani a rinunciare ai viaggi all’estero, con il 44% che ha deciso di restare nella propria regione privilegiando mete vicine, sicure e facilmente raggiungibili, orientandosi verso soluzioni più flessibili e sostenibili.

In Puglia le circa 900 aziende agrituristiche si sono organizzate per rispondere a una domanda sempre più diversificata, offrendo non solo pranzi completi, ma anche formule più flessibili come cestini da picnic e spazi attrezzati per tende, roulotte e camper, intercettando in particolare giovani e gruppi di amici alla ricerca di libertà, natura e buon cibo.

A fare la differenza è sempre più l’esperienza complessiva – spiega Coldiretti Puglia - che va oltre la semplice ristorazione e include enoturismo, oleoturismo, percorsi tra ulivi secolari, visite nei frantoi, laboratori e attività all’aria aperta, con la cucina contadina che resta il cuore dell’offerta grazie ai prodotti a chilometro zero e ai piatti legati alla tradizione.

Il successo degli agriturismi si inserisce in un trend più ampio che vede la Puglia consolidarsi tra le principali destinazioni italiane per il turismo enogastronomico – aggiunge Coldiretti Puglia - grazie a una forte attrattività legata al cibo e al vino e a una crescita costante dei flussi dall’estero, con l’oleoturismo che si conferma tra i comparti più dinamici attraverso esperienze immersive tra ulivi monumentali e frantoi storici.

Nel complesso il sistema agrituristico regionale, con oltre 15mila posti letto e circa 27mila coperti, si configura sempre più come una vera infrastruttura turistica capace di generare valore economico, tutelare il paesaggio e rafforzare le aree rurali, rispondendo a una domanda in continua evoluzione orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.

A tavola, infine, resistono i grandi classici della tradizione pasquale all’aria aperta -  insiste Coldiretti Puglia - dalle lasagne alla pasta al forno, dall’agnello ai salumi e formaggi, dalle uova sode alle grigliate, affiancati da piatti pratici come frittate, polpette, pizze farcite e verdure di stagione, ma anche piatti a base di pesce crudo e fritto, senza dimenticare la colomba spesso reinterpretata con creme e farciture in un’ottica di recupero e riduzione degli sprechi.

Il quadro che emerge è quello di una Pasquetta che premia esperienze autentiche – conclude Coldietti Puglia - accessibili e legate al territorio, con la campagna pugliese sempre più protagonista dello sviluppo turistico regionale.

Il giorno di Pasqua porta con sé un messaggio di rinascita, ma per chi vive e ama la terra del Salento, questa data porta sul cuore anche il peso di una memoria che non può e non deve sbiadire. Quest’anno, mentre le campane suonano a festa, il pensiero corre inevitabilmente a trentasei anni fa, a quel 5 aprile del 1990, quando il destino di Marcella Di Levrano venne spezzato in uno dei modi più atroci che la cronaca nera della nostra regione ricordi. Marcella non fu solo una vittima; fu il bersaglio della furia disumana della Sacra Corona Unita, quella "macchina infernale" che per decenni ha cercato di imporre la propria legge di sangue e silenzio tra Mesagne e i comuni limitrofi. Parlare di lei oggi significa ricordare una giovane donna la cui vita è stata schiacciata da un ingranaggio di terrore che non guardava in faccia a nessuno. La sua colpa, agli occhi di chi premeva il grilletto e brandiva pietre, era la fragilità di chi cercava una via d'uscita, la colpa di chi custodiva nei propri diari la speranza di una vita diversa, lontano dal fango della criminalità.

Quella che subì Marcella fu un'esecuzione barbara, un atto di violenza così crudo da restare impresso come una macchia indelebile nella storia del Salento. Eppure, nonostante il tentativo della malavita di cancellarne persino i tratti del volto, la sua storia è sopravvissuta. È sopravvissuta grazie alla forza straordinaria di sua madre, Marisa, che ha saputo trasformare un dolore che toglie il respiro in una testimonianza instancabile di legalità. Se oggi Marcella è riconosciuta per ciò che era, una vittima innocente, lo dobbiamo a questa battaglia per la verità che ha trasformato una tragedia privata in un simbolo collettivo. In questo giorno di festa, dedicare un pensiero e un fiore a Marcella è un atto di giustizia poetica. È un modo per dirle che il suo sacrificio non è stato vano e che la "macchina di morte" della Sacra Corona Unita, sebbene abbia ferito profondamente la nostra terra, non è riuscita a strapparle l'anima.

Oggi, idealmente, ci stringiamo attorno ai suoi familiari con un abbraccio fraterno. Una carezza che vuole arrivare dove il dolore è ancora vivo, per ricordare a tutti che la memoria è l'unica forma di risurrezione che possiamo offrire a chi ci è stato strappato troppo presto. Che questo fiore per Marcella sia un impegno: quello di continuare a camminare a testa alta, fieri di una terra che ha imparato a ripudiare il terrore per scegliere, finalmente, la vita. Marcella l'ha ricordata anche Fernando Orsini, amico di famiglia, che ha scritto: "Nel giorno della Pasqua dí Resurrezione, un pensiero ed un fiore per Marcella, vittima innocente, oggi 36 anni fa, di una delle più barbare ed orrende esecuzioni della Sacra Corona Unita, macchina infernale di terrore e morte che ha insanguinato Mesagne ed il Salento per decenni. Un abbraccio fraterno ed una carezza a tutti i suoi cari".

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Lunedì 6 aprile, in occasione di Pasquetta, il Parco Archeologico di Muro Tenente apre le sue porte per offrire a visitatori e famiglie un’esperienza all’insegna della cultura e del contatto con la natura. Situato lungo l’antica Via Appia, questo sito affascinante regala la possibilità di passeggiare tra le antiche mura messapiche, immersi in una cornice suggestiva di sentieri sterrati e ulivi secolari.

L’apertura sarà non assistita, garantendo così flessibilità negli orari di visita: la mattina dalle 9.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00, con ultimo ingresso possibile mezz’ora prima della chiusura. Un’occasione perfetta per trascorrere la giornata di Pasquetta all’aria aperta, godendo della tranquillità e della bellezza di un luogo dove passato e natura si fondono armoniosamente.

È importante segnalare che, a causa delle avverse condizioni meteo verificatesi nelle settimane scorse, il saggio Appia non sarà visibile durante la visita. Tuttavia, ciò non diminuisce il valore dell’esperienza: il parco rimane un autentico scrigno di testimonianze storiche immerse in un paesaggio naturale incontaminato.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile consultare le pagine social ufficiali del Parco Archeologico di Muro Tenente su Facebook e Instagram, contattare il numero WhatsApp 3458723113 o scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il sito web www.murotenente.it offre ulteriori dettagli sull’area e sulle iniziative in programma.

In conclusione, il Parco Archeologico di Muro Tenente rappresenta una meta ideale per chi desidera coniugare una piacevole escursione con un tuffo nella storia antica. Un invito a scoprire un angolo di Puglia dove il tempo sembra fermarsi tra ulivi e pietre millenarie. Non resta che preparare scarpe comode, macchina fotografica e curiosità per vivere una Pasquetta diversa, ricca di emozioni e conoscenza. Vi aspettiamo!

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SORPRESA DI PASQUA: TORNA IL CAMPO SCUOLA DEI "RAGAZZI DELLA ROSA BIANCA"!

Hai tra i 17 e i 26 anni e sogni un'estate diversa dal solito? Allora segnati bene queste date:
dal 28 al 31 luglio 2026!
 
L'attesa è finita: i "Ragazzi della Rosa Bianca", il gruppo giovani della SS. Annunziata di Mesagne che si ispira all'omonimo movimento di resistenza, tornano in scena con una proposta imperdibile. E l'annuncio arriva proprio in occasione della Pasqua, come una sorpresa speciale uscita dall'uovo regalato dagli educatori e dal don ai giovani del gruppo. 
 
Perché questo campo scuola è così speciale?
È il grande ritorno! Un campo scuola dedicato ai giovani è una bella notizia per la città e i "Ragazzi della Rosa Bianca" sono carichi di entusiasmo e non vedono l'ora di rivivere questa esperienza unica.
Unisciti al gruppo! L'idea del campo scuola nasce dalla volontà di unire giovani che condividono gli stessi valori di libertà, giustizia, impegno civile e fede, gli stessi che animavano i giovani della Rosa Bianca.
Vicino e accessibile. La location del campo scuola sarà facilmente raggiungibile, per permettere a tutti di partecipare.
Intenso e divertente! Quattro giorni ricchi di attività, incontri, laboratori, momenti di riflessione e, soprattutto, tanto divertimento. Un'occasione per crescere insieme, confrontarsi, stringere nuove amicizie e lasciare il segno perché le “nostre città ci interessano”
Autofinanziamento per tutti! Per rendere il campo scuola accessibile a tutti, i "Ragazzi della Rosa Bianca" organizzeranno iniziative di autofinanziamento per coprire le spese.
 
Cosa aspetti?
I "Ragazzi della Rosa Bianca" sono entusiasti e pronti a farti vivere un'esperienza indimenticabile. Preparati a scoprire la sorpresa che hanno in serbo per te!
Sei pronto a metterti in gioco?

PASQUA: COLDIRETTI PUGLIA, SPESI 150MLN A TAVOLA; DOMINA LA TRADIZIONE.

Ammonta a circa 150 milioni di euro la spesa dei pugliesi per imbandire le tavole di Pasqua, con sette su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa propria oppure da parenti e amici. E’ il bilancio stimato da Coldiretti Puglia per il pranzo pasquale, mentre a Pasquetta cresce la voglia di stare all’aria aperta tra agriturismi e picnic grazie al bel tempo e al clima tornato mite, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Puglia nei giorni scorsi.

La maggioranza dei pugliesi ha quindi puntato sulle tavolate domestiche con una media di sei invitati e per cucinare – aggiunge Coldiretti Puglia - si sono dedicate circa due ore ai fornelli, con le uova protagoniste assolute del periodo pasquale quando si registra il picco dei consumi con circa dieci milioni di pezzi.

Il simbolo della tradizione resta l’agnello presente in quasi la metà delle tavole tra case, ristoranti e agriturismi, un piatto che non è solo identità ma anche sostegno concreto ai pastori alle prese con l’aumento dei costi che mette in difficoltà i pascoli.

Sulle tavole vincono le ricette tipiche delle diverse aree della Puglia – dice Coldiretti Puglia - a partire dal cutturiddu, preparato con agnello e erbe delle Murge, fino al benedetto con capocollo di Martina Franca, agrumi, ricotta, asparagi, taralli e uova sode, passando per l’incrapiata che arricchisce fave e cicorie con pane casereccio abbrustolito, accompagnata da cipolle rosse o peperoni verdi fritti.

Accanto alla carne non mancano i menu di mare – ricorda Coldiretti Puglia - con baccalà fritto, primi con asparagi e gamberetti e le immancabili fritture di paranza, seppie e gamberi a completare una tavola che racconta tutta la ricchezza della tradizione pugliese.

In scena il grande ritorno delle specialità locali della Puglia dai taralli glassati pasquali ai dolci di pasta di mandorla, con l’agnello di pasta reale – conclude Coldiretti Puglia - dalla “cupeta salentina” fino alle colombe agricole, le puddhriche leccesi e alle scarcelle baresi o squarcelle foggiane.

Tutto pronto per la V Edizione de “La Pasquetta brindisina”.

L’inaugurazione dell’happening è in programma proprio nel giorno di Pasquetta 2026, il 6 aprile, con la cerimonia del taglio del nastro in programma alle ore 10:00 presso il grande arco gonfiabile, con la conduzione curata dal giornalista brindisino e presentatore  ufficiale Nico Lorusso, alla presenza dell’organizzatore, il Maestro Carmine Iaia, del Sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e di Don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale, che impartirà la benedizione all’evento. L’importante momento di apertura godrà della voce della cantante Vanexa che dedicherà ai presenti una canzone.

Sarà quindi ancora una volta il Parco XIX Maggio 2012 (Parco del Cillarese) cuore verde della città, ad ospitare questa nuova, grande occasione di festa. Con la sua quinta edizione, la Pasquetta Brindisina compie infatti un passo in avanti, trasformandosi per la prima volta in un evento diffuso nel tempo e pensato per accompagnare la città lungo tutti i ponti festivi tra aprile e maggio 2026, un vero e proprio calendario di appuntamenti che prenderà il via proprio dalla Pasquetta e che animerà il parco nelle date del 4-5-6 aprile, 24-25-26 aprile e 1-2-3 maggio, trasformando il grande polmone verde cittadino in un luogo di incontro, socialità e partecipazione per residenti, famiglie e visitatori.

La manifestazione nato come un importante e ambizioso intento, quello di tenere i brindisini in città evitando che, in mancanza di momenti dedicati proprio alle famiglie, possano spostarsi altrove per trascorrere la Pasquetta e gli altri giorni festivi di questo periodo dell’anno, si conferma come una grande festa collettiva capace di unire sport, intrattenimento, divertimento e sapori, offrendo un’esperienza completa all’aria aperta. Protagoniste saranno le associazioni sportive della ASCR “Uniti per lo Sport” come la Boxe Iaia e la società di Volley Koru, che con dimostrazioni, attività e momenti di prova aperti al pubblico, permetteranno a grandi e piccoli di avvicinarsi a tante discipline diverse attraverso esperienze dirette guidate da istruttori, allenatori e maestri qualificati.

Accanto allo sport, un ricco programma di intrattenimento e spettacolo: musica, dj set, esibizioni live e performance artistiche con l’animazione dei Que Lo Cura e il repertorio della Band Vanexa accompagneranno le giornate di festa, creando un’atmosfera coinvolgente e dinamica capace di animare ogni angolo del parco. La grande area mattonata attigua alla fontana diventerà inoltre il palcoscenico dedicato alle scuole di danza e ballo, che si alterneranno con coreografie, dimostrazioni e momenti di spettacolo aperti al pubblico.

Grande attenzione sarà come sempre riservata alle famiglie e ai più piccoli, con un’ampia area ludica attrezzata con giochi, gonfiabili e giostrine, a cura dei Fratelli Montenero pensata per rendere la permanenza nel parco piacevole e coinvolgente per tutte le età.

A completare l’esperienza, una proposta food & street food curata proprio da Armando Iaia accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso dell’evento, con stand dedicati alla ristorazione e alle specialità da gustare all’aperto, contribuendo a rendere “La Pasquetta Brindisina” un momento di convivialità e condivisione.

Un grande contenitore di energia, partecipazione e vitalità che si prepara dunque a vivere la sua edizione più ampia di sempre, pronto a trasformare ancora una volta il Parco del Cillarese nel cuore pulsante della primavera brindisina.

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Lunedì 6 aprile (pasquetta) i cicloamici ripropongono un trekking nelle contrade intorno a Pascarosa. Filo narrativo la storia di Seppe ‘u Padreterno. Sullo sfondo un percorso di storia e paesaggi nella incantata Murgia dei Trulli nelle contrade: Pascarosa, Satia, Montereale. 

Pascarosa è un incantevole borgo contadino nel cuore della Murgia dei Trulli nel territorio di Ostuni. Collocato su una serra si trova su un punto particolarmente panoramico. Fu resa celebre dal mago/guaritore “Seppe li sierri” Giuseppe delle Serre. La presenza della fermata FSE poco lontano consentì nel secondo dopoguerra un incredibile flusso di persone in cerca di guarigione. Ad attenderli i Cicloamici troveranno Mario Argentieri il nipote di Seppe Li Sierri appassionato di storia locale e guida escursionistica.
Partendo dal borgo di Pascarosa l’escursione prosegue lungo sentieri incantevoli e luoghi straordinari: il trullo Sovrano, Specchia Satia, Masseria MOntereale, …. Nella escursione attraverseremo boschi di querce, masserie, uliveti. Incroceremo fogge, asini, cavalli pecore e mucche. Scavalcheremo muretti a secco e percorreremo antichi tratturi dimenticati.

Scheda percorso

Ritrovo e partenza: Ci troveremo alle 9:30 alla chiesetta di Pascarosa, Pascarosa Ostuni (link: undefined )
Punti di interesse principali e indimenticabili: Trullo Sovrano, Masseria Satia, Masseria Montereale.
Lunghezza del percorso: Percorreremo circa 12Km da Pascarosa fino quasi a Cisternino in un percorso ad anello.
Pranzo: Colazione a sacco con la solita sorpresa gastronomica preparata dal capogita.
Rientro a Pascarosa entro le 17:30
Info e capogita: Antonio Licciulli 3333744725 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dotazione:
– scarpe comode e (possibilmente) già testate da trekking o da ginnastica. Tenete conto che il piede gonfia e dunque evitate scarpe strette.
– pantaloni lunghi (per evitare di graffiarsi tra i rovi)
– acqua (1 litro )
– merenda leggera (tipo mela, snacks) facoltativa
– giubbotto leggero e antipioggia (non si sa mai)
– macchina fotografica

La stazione di Pascarosa

Girovagando per gli oltre 800 km di strade rurali di Ostuni, immersa negli ulivi secolari può capitare di inciampare in una piccola stazioncina ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est.

Iscrizione alla gita

Richiediamo cortesemente ai partecipanti di prenotarsi all’evento mediante il modulo online linkato sotto. La partecipazione all’evento è gratuita. Ricordiamo che da ottobre è possibile iscriversi o rinnovare l’associazione. L’associazione accetta contributi liberi.

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Il Comune di Mesagne avvia una nuova iniziativa nel segno della legalità e del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con una delibera adottata dal Commissario straordinario, la dottoressa Maria Antonietta Olivieri, è stato dato il via libera alla pubblicazione di un avviso pubblico, che sarà condiviso anche con le organizzazioni di categoria, per l’assegnazione di oltre quattro ettari di terreni agricoli sottratti a Vincenzo Bruno. I terreni, situati in contrada Santoria e identificati catastalmente nel foglio 134, particelle 41, 161 e 163, coprono una superficie complessiva di circa 4,42 ettari. Si tratta di beni confiscati nell’ambito di un più ampio provvedimento giudiziario che ha interessato diversi comuni del territorio brindisino, tra cui Mesagne, Oria, Torre Santa Susanna e San Pancrazio Salentino. Trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune nel 2015 dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, questi terreni versano attualmente in stato di abbandono. Proprio per superare questa condizione e restituire i beni alla collettività, l’amministrazione ha deciso di procedere con urgenza. L’obiettivo è assegnare i terreni in concessione d’uso gratuita per finalità sociali, favorendo progetti capaci di generare valore per il territorio e promuovere percorsi di legalità. L’iniziativa si inserisce in un percorso condiviso con il Comune di San Pancrazio Salentino, con il quale Mesagne ha sottoscritto nel 2021 una convenzione per la gestione congiunta dei beni confiscati in contrada Santoria. La collaborazione tra i due enti, recentemente confermata, punta a rafforzare l’efficacia degli interventi e a valorizzare al meglio le risorse disponibili. Il Comune di Mesagne, in qualità di capofila, si occuperà ora di predisporre e pubblicare l’avviso pubblico, nel rispetto delle normative vigenti e delle linee guida dell’Agenzia nazionale. La responsabilità del procedimento è stata affidata alla dottoressa Concetta Franco, responsabile dell’Area Cultura e Turismo – Servizio Percorsi di Legalità del Comune di Mesagne. Il provvedimento non comporta oneri finanziari per l’ente ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Un passo concreto verso il recupero e la valorizzazione di beni sottratti alla criminalità, con l’obiettivo di trasformarli in opportunità di sviluppo sociale ed economico per la comunità locale.

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