Redazione

Il 10eLotto premia la Puglia con vincite complessive per 82.500 euro: come riporta Agipronews, ad Andria è stato centrato un 8 Oro da 30mila euro, mentre a Bitonto, in provincia di Bari, e Latiano, in provincia di Brindisi, sono stati realizzati due 9 da 20mila euro ciascuno. Infine a Cisternino, sempre in provincia di Brindisi, è stato indovinato un 6 Oro da 12.500 euro. L'ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 27,4 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 341 milioni da inizio anno.

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Sono decine gli esemplari di fauna selvatica e le tartarughe marine soccorse ogni anno dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e ricoverate nei centri recupero della riserva. E da oggi è possibile sostenere le loro cure aderendo alla campagna di raccolta fondi Adozioni selvagge. 

“Adottare” un animale, vuol dire contribuire al suo recupero, alle cure delle quali ha bisogno, alla sua riabilitazione. 
Sostenere il centro territoriale di prima accoglienza della fauna selvatica in difficoltà e tartarughe marine di Torre Guaceto, vuol dire aiutare il Consorzio di Torre Guaceto a dare una possibilità di vita a tutti quegli animali che rischiano di morire a causa dell’uomo. Sono innumerevoli gli esemplari che il personale del Consorzio soccorre e riabilita ogni anno. 
Presso il centro tartarughe marine, inaugurato nel 2016, trovano rifugio tutti gli animali spiaggiati, pescati accidentalmente o recuperati alla deriva lungo tutta la costa del Nord Salento e oltre. Grazie ad una partnership tra l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto e quella di Porto Cesareo, infatti, gli esemplari rinvenuti in difficoltà dai colleghi cesarini, vengono accolti nel centro della riserva. Qui le tartarughe marine vengono sottoposte a tutti gli accertamenti del caso e curate fino alla ripresa della perfetta forma fisica, quando poi, vengono munite di targhetta identificativa, per monitorarne la vita in mare, e reimmesse nel loro habitat naturale. Grazie agli specialisti della Facoltà di medicina veterinaria dell’Università di Bari, che collaborano con il Consorzio per gli interventi chirurgici necessari, questi bellissimi rettili ottengono il loro riscatto. 
Il centro recupero fauna omeoterma, invece, accoglie gli uccelli e i mammiferi rinvenuti in stato di necessità sul territorio della provincia di Brindisi, limitatamente ai territori comunali di Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Latiano, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo. A Torre Guaceto gli animali selvatici trovano un vero e proprio pronto soccorso veterinario, qui vengono stabilizzati e trascorrono il periodo necessario per riacquisire le forze, prima del ritorno alla libertà. Quelli che necessiteranno di assistenza particolare ed interventi chirurgici, vengono curati grazie alla collaborazione del centro regionale di Bitetto. 
La riserva è luogo di vita per tutti gli animali, tanto per quelli che la raggiungono durante le migrazioni, quanto per quelli che hanno subito impatto antropico. Quando ci si imbatte in un esemplare in difficoltà, basta telefonare al Consorzio affinché venga soccorso. Ecco il numero per le emergenze 335 523 0215. 
“Per proteggere al meglio la fauna selvatica di mare e di terra – sottolinea il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Rocky Malatesta-, lavoriamo quotidianamente anche sul fronte della sensibilizzazione, aprendo i centri al pubblico, quando le esigenze degli animali lo permettono, e organizzando eventi pubblici in occasione della loro re-immissione in natura. L’attenzione della nostra comunità e dei visitatori che ci raggiungono è crescente e in tanti ci esprimono la volontà di sostenere i nostri centri recupero, da qui la scelta di creare uno strumento semplice e trasparente per permettere a tutti di dare il proprio contributo”. 
Tutte le info su Adozioni selvagge sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente.

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PREZZI: COLDIRETTI, DRONI E ROBOT SALVA SPESA IN 6 AZIENDE SU 10. I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con oltre sei aziende agricole italiane su 10 (64%) su dieci che hanno adottato almeno una soluzione di agricoltura 4.0 dai droni ai robot, dai sensori ai gps, dalle piattaforme satellitari all’internet delle cose per combattere i cambiamenti climatici, salvare l’ambiente, aumentare la produttività e contenere i costi. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti diffusa in occasione della Fieragricola Tech di Verona, al Palaexpo – stand C4 dove è stato inaugurato l’orto 4.0 con la partecipazione del presidente della Coldiretti Ettore Prandini. 

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Smart Agrifood – sottolinea Coldiretti - il valore del mercato dell’agritech è cresciuto nel giro di cinque anni del 1500%, passando da 100 milioni di euro a 1,6 miliardi. Tra le soluzioni più adottate dalle imprese innovative c’è l’informatizzazione dell’azienda attraverso software di gestione (adottata nel 40% dei casi), sistemi di monitoraggio e controllo di macchine e attrezzature agricole (23%), servizi di mappatura e di coltivazioni e terreni (19%), sistemi di monitoraggio di coltivazioni e terreni (14%) e sistemi di supporto alle decisioni (12%).

La superficie agricola coinvolta dalla nuova ventata di innovazioni tecnologiche e digitali è di quasi un milione di ettari a livello nazionale pari al 6% della superficie totale ma – continua Coldiretti – esiste un grande potenziale di crescita soprattutto con l’utilizzo dei Big Data Analytics e del cosiddetto “Internet delle cose”.

La tecnologia digitale – sottolinea Coldiretti – è poi alla base del sistema blockchain per la tracciabilità dei prodotti e la garanzia dell’origine considerata sempre più importante con il 53% dei consumatori che cerca spesso informazioni sulla tracciabilità dei prodotti agroalimentari al momento dell’acquisto, dal sito internet del produttore al qr code fino alla realtà aumentata.

Un profondo cambiamento che vede in prima fila proprio le nuove generazioni con quasi una impresa agricola giovanile su tre (31%) che applica oggi tecniche di agricoltura di precisione, secondo un’analisi Coldiretti sulla base del Rapporto del centro Studi Divulga. Ma tra i giovani molto apprezzato è anche l’utilizzo dei social per la promozione delle proprie attività: più di un giovane su tre (37%) usa i social network per promuovere le proprie attività, con Facebook che rimane il canale preferito (71%).

Occorre però colmare i ritardi nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane, visto che quasi 1 famiglia su 3 (32%) che vive in campagna non dispone di una connessione adeguata. “Un gap insopportabile che penalizza le imprese agricole e che va superato per poter utilizzare al meglio nelle campagne tutto il potenziale delle nuove tecnologie” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “vogliamo invece portare lo sviluppo tecnologico a tutte le aziende anche tramite il fondo da 225 milioni di euro inserito nella legge di Bilancio grazie all’impegno del ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e che potrà essere sfruttato per voucher all’innovazione”.

Tra le molteplici attività che caratterizzano l’impegno quotidiano della Polizia di Stato c’è la trattazione e il rilascio dei documenti di viaggio.

In conseguenza alle aumentate richieste di rilascio di passaporto soprattutto per le vacanze all’estero, il Questore di Brindisi, Annino Gargano, al fine di dare concrete risposte al cittadino, ha implementato l’impegno, già quotidianamente assicurato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e presso i Commissariati di P.S. di Mesagne e di Ostuni, con l’incremento delle fasce orarie e dei giorni dedicati al pubblico, oltre alla effettuazione di giornate straordinarie di apertura degli sportelli c.d. open day. A rafforzare queste iniziative è stato inoltre, istituito uno “sportello urgenze”, destinato a coloro che, per comprovati motivi di urgenza, abbiano necessità di ottenere il titolo di viaggio in tempi brevi.
Per quanto concerne la documentazione necessaria al rilascio del passaporto, gli interessati potranno visitare lo spazio dedicato sul sito della Polizia di Stato – www.poliziadistato.it.

Un nuovo progetto educativo che persegua l’importante obiettivo di rinnovare i risultati in termini di partecipazione, apprezzamento e soprattutto denuncia ottenuti nel novembre 2022 in merito al delicato tema della violenza sulle donne, trattando tematiche delicate ed attuali direttamente con gli studenti nelle loro scuole.

Sono queste le premesse con le quali il maestro Carmine Iaia, ed il team di professionisti che circa tre mesi fa hanno incontrato gli studenti degli Istituti Secondari di secondo grado Liceo Scientifico “Fermi Monticelli”, IPSSS “Morvillo-Falcone” e IISS "E. Majorana", hanno inteso rilanciare la proposta alle scuole brindisine, allargando la partecipazione anche agli Istituti Comprensivi, rivolgendo quindi la propria attenzione anche ai plessi secondari di primo grado ma affrontando, in questa occasione, l’argomento scottante e sempre attuale del bullismo e cyberbullismo, nel corso di momenti di confronto dello stesso genere, individuati nel febbraio 2023 ovvero nel mese in cui ricorre “La Giornata Mondiale contro il Bullismo e il Cyberbullismo”.

Questo il calendario degli incontri stilato dagli organizzatori in accordo con gli istituti di riferimento:

- giovedí 2 febbraio 2023 ore 10-12 auditorium plesso ex "Belluzzi" Liceo "Fermi-Monticelli";
- giovedì 9 febbraio 2023 ore 10-12 auditorium IPSSS "Morvillo-Falcone";
- lunedì 13 febbraio 2023 ore 10-12 aula magna lC "Paradiso-Turano" plesso “Don Bosco”;
- giovedì 16 febbraio 2023 ore 10-12 aula magna lC "Paradiso-Turano" plesso "Mameli";
- martedì 21 febbraio 2023 ore 10-12 aula magna IC "Casale" - Scuola media "Kennedy"

Il gruppo di professionisti che incontrerà i ragazzi sarà composto, per questa occasione, da:

• Dott.ssa Rita Sverdigliozzi, Dirigente Squadra Mobile Questura di Brindisi;
• Sara Cirací, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, mediatore penale/ scolastico e familiare, tutore di minori stranieri non accompagnati;
• Carmine Iaia, Maestro di Pugilato;
• Prof,ssa Annamaria Calabrese, Presidente Commissione Pari Opportunità e dal, che funge da moderatore del dibattito;
• Avv. Emanuela De Francesco, penalista del Foro di Brindisi;
• Nico Lorusso giornalista brindisino, esperto di comunicazione.

 
Il dibattito, adeguato alla platea con cui il team di esperti si troverà a confrontarsi, si avvarrà della capacità attrattiva del bisogno di narrarsi derivante dalle esperienze diretta delle aule scolastiche e/o dei contesti educativi, della ricerca dello spazio autentico dove, lontano da stereotipi, ciascuno studente possa manifestarsi per quello che è. Ogni relatore avrà il compito di avventurarsi con attenzione e competenza attraverso quel precario equilibrio che si vive nella fase adolescenziale, dove la denuncia e la lotta contro i fenomeni di bullismo possa essere raggiunto con la creazione di uno spazio di ascolto sincero dei bisogni più profondi dei giovani vissuta e vista come utile alternativa alla consueta mancanza di comprensione, empatia e accettazione di se stessi e degli altri. Infine l’opportunità di stimolare  momenti di narrazione reciproca per agevolare l’emersione di dubbi, incertezze, paure, richieste con un dialogo costruttivo, critico, per comprendere le possibili resistenze e trasformarle in fattori di crescita.

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L’anno appena aperto sarà denso di sfide per il futuro economico, sociale e produttivo del nostro territorio e quindi per il destino di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Fra gli appuntamenti decisivi vi sono senza dubbio le elezioni Amministrative della prossima primavera a Brindisi città. Il «governo» del capoluogo ha notevoli ripercussioni sull’assetto dell’intera provincia non solo per la significativa realtà che la città di Brindisi costituisce di per sé a livello industriale, economico, logistico, culturale e sociale ma anche per le decisioni che in Città si prendono e che condizionano l’asset dell’intero territorio.

L’Amministrazione uscente, al pari di quelle degli ultimi decenni, si è proposta con luci ed ombre e la prossima Amministrazione dovrà necessariamente osare di più perché i tempi lo richiedono e lo impongono. Da una parte gli scenari nazionali ed internazionali con la perdurante crisi economica, la difficile ripresa post pandemia, le ripercussioni ancora ignote di un conflitto bellico alle porte di casa; dall’altra le vicende specifiche di Brindisi con la strutturale difficoltà di settori ed indotti economici come quello industriale e quello agricolo e la speranza, ancora nebulosa e poco chiara, di ambiti promettenti ed attraenti come il turismo, l’economia del mare, la cultura, i servizi avanzati. Per guardare avanti la città ha bisogno di fare sintesi fra la sua tradizione ed il suo futuro.

Per tutte queste ragioni il compito della prossima Amministrazione non sarà affatto semplice ma il suo slancio sarà quanto mai necessario e vitale per dare una prospettiva a questo territorio che oltre alle vicende dell’economia vive quotidianamente le sfide della cultura della legalità, della vivibilità, della salute, della crescita culturale.

Da qualche tempo, nel suo nuovo corso, la UIL di Brindisi è impegnata a sollecitare tutti gli attori sociali, economici e culturali della città a fare rete per programmare il futuro di questa città e del suo territorio andando «oltre l’emergenza». A pieno titolo ogni candidato e gruppo politico che si presenterà alle prossime competizioni elettorali sarà possibile attore di questo cambiamento di metodo e quindi interlocutore privilegiato del Sindacato per un confronto attivo e franco sui percorsi di futuro che Brindisi merita.

Per Brindisi #ProgrammareOltreEmergenze

 

Il Coordinatore Provinciale UIL Brindisi

Fabrizio Caliolo

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Getta nella spazzatura 5 gattini e 3 muoiono: uomo condannato a 9 mesi di reclusione. Enpa: “Sempre più sentenze grazie a telecamere di sorveglianza. Denunciate il prima possibile!”

Roma, 31 gennaio 2023 - Ha gettato cinque gattini nella spazzatura come fossero rifiuti, causando la morte di tre di loro. Il Tribunale di Lecce ha condannato un uomo di Castrignano del Capo residente a Patù, a nove mesi di reclusione e al risarcimento del danno all’Ente Nazionale Protezione Animali. L’Enpa, infatti, aveva denunciato l’uomo e si era costituita parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Claudia Ricci e l’avvocato di Enpa Rete Legale a Lecce, Vincenza Raganato. La segnalazione era partita da una volontaria di un'associazione animalista di Salve (Lecce) che aveva avvertito i Carabinieri di Salve che, intervenuti subito sul posto, hanno subito acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza di un negozio nelle vicinanze. Incastrato dalle immagini l’uomo è stato identificato, denunciato e rinviato a giudizio. Il Tribunale di Lecce ora lo ha condannato per maltrattamento di animali (544 ter 1° e 3° comma) perché “per crudeltà e senza necessità cagionava lesioni a cinque gattini, staccandoli brutalmente dalla madre appena nati ed abbandonandoli successivamente all'interno di un cassonetto della spazzatura, derivando da tali condotte la morte di tre di essi; con l'aggravante della morte degli animali”.

“Questa sentenza – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa - evidenzia quanto sia importante denunciare i reati contro gli animali e farlo tempestivamente. Solo così è possibile soccorrere e salvare gli animali e allo stesso tempo assicurare alla giustizia le persone che sono responsabili di queste oscenità! Ringraziamo i Caranibinieri di Salve che sono intervenuti subito e hanno permesso di identificare e assicurare alla giustizia il colpevole”.

“Anche in questo processo – afferma Claudia Ricci, avvocato Enpa – si conferma un dato molto importante: sono sempre di più, in ambito dei reati contro gli animali, le sentenze di colpevolezza emesse grazie all’acquisizione delle immagini di sorveglianza, sia pubbliche che private. Uno strumento fondamentale che per essere efficace necessita di denunce ed indagini tempestive. Come ufficio legale Enpa stiamo riscontrando una sempre maggiore sensibilità e partecipazione delle persone in questo senso, che denunciano e che in molti casi documentano i maltrattamenti anche con l’ausilio di immagini video”.

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Il 2022 si è chiuso per gli aeroporti pugliesi con numeri che sono andati al di là di ogni aspettativa: oltre 9 milioni di passeggeri (6.190,490 a Bari e 3.058.999 a Brindisi).

Complessivamente su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza, sono stati 9.249.489, con un incremento del 12,45% rispetto a quanto registrato nel 2019.

Su base annua il traffico di linea nazionale, tra Bari e Brindisi, è cresciuto del +17,06%; quello di linea internazionale ha segnato un +8,12% rispetto al 2019.

L’aeroporto di Bari ha superato un traguardo storico: nel 2022, infatti, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 6.190.490, il +11,91% rispetto al totale 2019. Di questi 3.503.774 (+16,57%) si riferiscono ai voli di linea internazionali.

Eccellente anche il dato di Brindisi dove nel 2022 i passeggeri sono stati 3.058.999, il +13,56% rispetto al 2019. Di questi 2.290.634, cioè il 17,81%, in più rispetto al 2019, si riferiscono ai voli di linea nazionale.

A questi si aggiungono i circa 7.100 passeggeri in arrivo e partenza da Foggia dall’avvio dei voli di linea dal mese di ottobre.

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dal presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. “Un dato inaspettato, ma al tempo stesso straordinario. Questi numeri da record, secondo le previsioni, avremmo dovuto raggiungerli nel 2026. Invece siamo andati al di là delle aspettative, grazie al lavoro di tutta la squadra di AdP, della Regione Puglia e all’avvio di nuove rotte. Lavoriamo costantemente per migliorare e accrescere il network delle rotte nazionali e internazionali e per offrire maggiori e migliori servizi ai passeggeri in transito nei nostri aeroporti. E il nostro impegno è stato premiato attraverso il raggiungimento di indici di crescita superiori alla media registrata dal sistema aeroportuale nazionale”.

Nel 2022 negli aeroporti italiani sono transitati 164,6 milioni passeggeri più del doppio del 2021, anno in cui, tra effetti della pandemia e restrizioni alla circolazione, i viaggiatori furono solo 80,7 milioni. Traffico aereo in ripresa dunque con volumi, per il sistema nazionale, pari all’85% di quelli del 2019.  Dall’analisi dei dati Assaeroporti (vedi tabella seguente) suddivisi per classi dimensionali in funzione dei flussi pre-pandemia, emerge che, nel 2022 a trainare la ripresa del traffico aereo sono stati gli aeroporti medi e piccoli, molti dei quali hanno superato i livelli del 2019. Tra questi si segnalano gli scali di Milano Linate Bari, Palermo e Napoli per la fascia tra i 5 e i 15 milioni di passeggeri; gli aeroporti di Brindisi, Alghero, Olbia e Torino per la categoria tra 1 e 5 milioni di passeggeri; gli scali di Foggia, Bolzano, Trapani, Grosseto, Cuneo, per la classe con meno di 1 milione di passeggeri annui.

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Diverse migliaia di euro di arretrati sono stati riconosciuti dall’Inps negli ultimi mesi ai pensionati assistiti dal Patronato Epaca di Coldiretti.
Questi arretrati – ci fa sapere il Responsabile Provinciale Epaca, Angelo Carluccio -  sono il risultato del lavoro di analisi delle posizioni assicurative e delle situazioni pensionistiche degli assistiti effettuato da Epaca Brindisi, che sta portando all’inaspettato recupero di arretrati di importi rilevanti per i pensionati. Nella quasi totalità di queste situazioni le persone interessate avrebbero continuato a percepire l’importo della propria pensione ignorando che la stessa, in qualche caso da anni,  era pagata con importi non corretti oppure non si percepiva nemmeno.
L'iniziativa potrebbe coinvolgere un numero crescente di pensionati e assume un valore rilevante all’interno dell’attuale momento congiunturale, che va a privilegiare in moltissimi casi cittadini con pensioni modeste. Ancora una volta quindi, rivolgersi a Epaca Brindisi – dicono le responsabili zonali Cristina Conte, Carla Maggi e Antonietta Manelli - per un controllo della propria posizione pensionistica e previdenziale può risultare utile anche in relazione a possibili benefici.
Si invitano pertanto tutti i pensionati che lo ritenessero opportuno a presentarsi a rivolgersi presso gli Uffici di Epaca Brindisi presenti in tutta la provincia.

Per ogni esigenza, siamo raggiungibili tutti i giorni, dalle ore 08.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30, telefonicamente e tramite mail ai seguenti recapiti:
Ufficio Provinciale di Brindisi vico Appia 22: dott.ssa Cristina Conte
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3337281426
Ufficio Zona di Mesagne piazzale San Michele Arcangelo 7: Sig.ra Tonia Manelli
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3316653620
Ufficio Zona di Fasano via R. Bonghi, 15: dott.ssa Carla Maggi
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 388 469 5163
Responsabile Provinciale Epaca: dott. Angelo Carluccio
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3386100945
Consulenti Medici: dott. Giovanni Campana, dott. Giuseppe Mitrotta
Consulente Legale: avv. Simonetta Galizia
Sezioni e Recapiti Comunali Epaca – Coldiretti dove puoi fissare un appuntamento con i nostri Operatori
Recapito di San Vito dei Normanni Via Donato Carbotti 15, tel 0831609062
Recapito di Ceglie Messapica Via Giovanni XXIII, 5 tel 0831379517
Recapito di Ostuni corso Vittorio Emanuele, 240, tel 0831339582
Recapito di Latiano Piazza Capitano D’Ippolito, 1 tel 0831721054
Recapito di San Pietro Vernotico Via Carrozzo, 5 tel 083101981302
Recapito di San Pancrazio Salentino Via San Pasquale, 7 tel 0831666541
Recapito di Francavilla Fontana Via Regina Elena, 40/42 tel 0831853205.

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AGRICOLTURA: COLDIRETTI PUGLIA, PERSO 30% AZIENDE IN 10 ANNI; +23% COSTI COLPISCE CAMPI E SPESA. 

In 10 anni è andato perso il 30% delle aziende agricole in Puglia che sconta lo scotto degli alti costi di produzione, del clima pazzo, della concorrenza sleale, in uno scenario aggravato deli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che hanno fatto aumentare i costi di produzione delle aziende agricole nel 2022 del 23,1% con un impatto devastante sui bilanci e sulla spesa dei consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, sulla base del 7° Censimento dell’agricoltura e della stima preliminare dei conti economici dell’agricoltura dell’Istat.

Dal 2010 al 2020 le aziende agricole sono passate da 271.754 a 191.430 in Puglia, che resta la regione più agricola d’Italia con 1,3 milioni di ettari coltivati e ha resistito alla crisi nel 2022 con un saldo positivo tra aperture e chiusure di 546 imprese agricole (+0,7%) – sottolinea la Coldiretti Puglia – nonostante l’aumento sensibile dei prezzi dei prodotti acquistati (+23,6%) con balzi che riguardano i fertilizzanti (+63,4%), i prodotti energetici (+49,7%) e gli alimenti per animali (+25,1%) secondo l’Istat. L’incremento dei costi si è ampliato e consolidato nel corso del 2022 in buona parte – precisa la Coldiretti - per le conseguenze del conflitto in atto in Ucraina che ha prodotto una forte instabilità dei mercati internazionali delle materie prime agricole e dei prodotti energetici.

Uno tsunami si è infatti abbattuto sulle aziende agricole con rincari per gli acquisti di concimi, imballaggi, gasolio, attrezzi e macchinari che stanno mettendo in crisi i bilanci, con la produzione agricola e quella alimentare che in Puglia assorbono oltre il 10,3% dei 5,578 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno dei consumi totali, secondo l’analisi della Coldiretti Puglia sulla base dei dati Enea. In difficoltà è stata però l’intera filiera che si è trovata a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi come il vetro, che costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra un incremento del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica.

Il risultato è un mix micidiale causato dall’aumento dei costi e dal cambiamento climatico che ha decimato i raccolti delle imprese agricole - precisa la Coldiretti regionale - costrette ad assorbire gran parte dell’aumento dei costi come dimostra il fatto che l’inflazione media per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche è salita del 9,1% nel 2022. La pandemia prima e la guerra poi hanno dimostrato che la globalizzazione spinta ha fallito e servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare, riducano la dipendenza dall’estero e garantiscono un giusto prezzo degli alimenti per produttori e consumatori, afferma Coldiretti nel sottolineare l’esigenza di “raddoppiare da 5 a 10 miliardi le risorse destinate all’agroalimentare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza spostando fondi da altri comparti per evitare di perdere i finanziamenti dell’Europa.

Nell’ambito del Pnrr Coldiretti ha presentato tra l’altro progetti di filiera per investimenti dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura con più di 50 proposte e migliaia di agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione, università e centri di ricerca coinvolti. Un impegno che – conclude Coldiretti – ha l’obiettivo di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali.