Redazione

L’avvocato Loredana Carulli è stata confermata nel ruolo di direttore amministrativo della Asl Brindisi. L’atto, firmato dal direttore generale Stefano Rossi, sancisce il completamento della Direzione strategica aziendale, che vede Luigi Vernaglione alla guida della Direzione sanitaria.

La conferma dell’avvocato Carulli rappresenta una scelta fondata sulla competenza amministrativo-giuridica e sulla conoscenza della complessa macchina sanitaria brindisina, maturata nel corso del suo incarico.

Con la ricostituzione del vertice aziendale nella sua composizione plenaria, la Direzione strategica è già entrata nella sua fase di piena operatività, mettendosi immediatamente al lavoro sulle questioni più urgenti e complesse che interessano la sanità del territorio provinciale.

L’avvocato Carulli ha espresso il proprio ringraziamento al direttore generale per la rinnovata fiducia, assicurando il massimo impegno nel proseguire il lavoro a supporto della gestione e dello sviluppo della Asl Brindisi.

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Campagna abbonamenti e biglietti

La nuova stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi è pronta ad alzare il sipario. Dodici titoli, da novembre a maggio, per un percorso che attraversa la commedia, la musica, i classici, la danza e le storie del nostro tempo. L’abbonamento è unico e racchiude l’intero cartellone, ad eccezione di Ti racconto una storia con Edoardo Leo, proposto fuori abbonamento e per il quale i biglietti sono già disponibili. Fino a martedì 22 settembre sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti. Il costo è di 288 euro per il primo settore, 228 euro per il secondo, 180 euro per la galleria; per gli studenti fino a 25 anni i prezzi sono rispettivamente 216, 168 e 132 euro.


Il teatro a portata di biglietto

I biglietti per i singoli spettacoli saranno disponibili da lunedì 28 settembre, sia al botteghino che online su Vivaticket. Il prezzo intero per il primo settore è di 32 euro, 25 per il secondo e 20 per la galleria; riduzioni a 27, 22 e 18 euro per under 25, over 65, dipendenti di enti convenzionati e gruppi organizzati. Per gli studenti fino a 25 anni i biglietti costano 20, 16 e 14 euro. Per “Rocky. The Musical” il costo è di 55 euro nel primo settore, 45 euro nel secondo e 35 euro in galleria. Sono già disponibili i biglietti per “Ti racconto una storia”, con Edoardo Leo, spettacolo fuori abbonamento, al costo di 55,65 euro nel primo settore, 45,20 euro nel secondo e 35 euro in galleria.

 

Aperture botteghino

Il botteghino del Nuovo Teatro Verdi sarà aperto a partire da martedì 8 settembre, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 11 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30 (info: T. 0831 562 554 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

La stagione artistica

La stagione si apre il 12 novembre con “Scandalo”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Anna Valle e Gianmarco Saurino, commedia sul desiderio, sul pregiudizio e sui rapporti tra maschile e femminile, dove ciò che si può dire, fare o desiderare diventa materia comica e insieme affilata. Il 17 novembre arriva Massimiliano Gallo con “Lettera ad Eduardo”, viaggio tra alcune delle pagine più intense del teatro e della poesia di Eduardo De Filippo, tra musica, ironia e fragilità familiari.

L’1 dicembre Luca Zingaretti conduce il pubblico nell’universo di Italo Calvino con “Marco Polo e le città invisibili”, atlante visionario nel quale il racconto delle città diventa anche una riflessione sul presente. Il 13 dicembre torna Emilio Solfrizzi con “Falstaff - L’arte di farla franca”, liberamente tratto da Shakespeare e Molière, commedia di parola, seduzione e menzogna attorno a un affabulatore convinto di poter sempre sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. Fuori abbonamento, il 19 dicembre, Edoardo Leo porta al Verdi “Ti racconto una storia”, reading-spettacolo con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, nato da appunti, ricordi, aneddoti e pagine raccolte in oltre vent’anni di carriera.

Il nuovo anno vede in cartellone anche Giulia Vecchio, con titolo e data ancora in via di definizione, e prosegue il 23 gennaio con “Rocky - The Musical”, con Mario Ermito e Giulia Ottonello nei ruoli di Rocky e Adriana: il film premio Oscar diventa musical in una storia di combattimento, amore e riscatto. Il 16 febbraio arriva Carlo Buccirosso con “L’esorcismo di don Tonino”, commedia che usa la risata per affrontare paure, fragilità e bisogno di credere. Il quotidiano si deforma fino al paradosso, tra dialoghi serrati e situazioni irresistibili. Il 21 febbraio arriva “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo, con Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, anche regista: una farsa amara in cui un uomo appena dimesso dal manicomio prende alla lettera parole e convenzioni sociali, moltiplicando gli equivoci.

Il 7 marzo la musica di Pino Daniele prende forma orchestrale nell’“Omaggio a Pino Daniele” della Jazz Studio Orchestra, diretta dal maestro Paolo Lepore, con le voci di Greg Rega, Stefania Tesoro e Savio Vurchio. Il 21 marzo la danza entra nel cartellone con l’Accademia Teatro alla Scala: 45 allievi in scena per “Divertissement da Paquita”, “Rossini Cards” e “Bolero X”, con coreografie di Petipa, Bigonzetti e Binyamini, su musiche di Minkus, Rossini e Ravel. L’11 aprile arriva Biagio Izzo con “L’arte della truffa”, commedia brillante nella quale un uomo d’affari integerrimo, costretto ad accogliere in casa il cognato truffatore, finisce per ricorrere proprio alle astuzie che ha sempre condannato. Chiude la stagione, il 5 maggio, Serena Autieri con “La sciantosa”, viaggio musicale nel repertorio e nelle atmosfere del café chantant attraverso la figura di Elvira Donnarumma, “‘a capinera napulitana”, tra brani celebri come “‘A tazz’ e cafè” e “Reginella” e pagine meno conosciute della canzone napoletana.

 


Stagione artistica 2026-2027
Nuovo Teatro Verdi | Brindisi

 

Giovedì 12 novembre ore 20.30
Anna Valle, Gianmarco Saurino

SCANDALO

scritto e diretto da Ivan Cotroneo

e con Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi, Matilde Pacella

 

martedì 17 novembre ore 20.30
Massimiliano Gallo
LETTERA AD EDUARDO

voce Carmen Scognamiglio
ensemble Napolinord Big Band
direzione musicale e arrangiamenti M° Mimmo Napolitano

 

martedì 1 dicembre ore 20.30

Luca Zingaretti
MARCO POLO E LE CITTÀ INVISIBILI

da “Le città invisibili” di Italo Calvino 

adattamento e drammaturgia Edoardo Erba

regia Giuseppe Dipasquale


domenica 13 dicembre ore 18.30

Emilio Solfrizzi

FALSTAFF. L’arte di farla franca

liberamente ispirato a Shakespeare e Molière

testo e regia Davide Sacco

 

sabato 19 dicembre ore 18.30 - fuori abbonamento

Edoardo Leo

TI RACCONTO UNA STORIA

Letture semiserie e tragicomiche

improvvisazioni musicali Jonis Bascir

 

gennaio 2026
Giulia Vecchio

TITOLO E DATA DA DEFINIRE

 

sabato 23 gennaio ore 18.30

Mario Ermito, Giulia Ottonello

ROCKY - THE MUSICAL

libretto Thomas Meehan e Sylvester Stallone

musica Stephen Flaherty

liriche Lynn Ahrens

regia e coreografia Luciano Cannito

 

martedì 16 febbraio ore 20.30

Carlo Buccirosso

L’ESORCISMO DI DON TONINO

scritto e diretto da Carlo Buccirosso

 

domenica 21 febbraio ore 18.30

Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli

DITEGLI SEMPRE DI SÌ

di Eduardo De Filippo

regia Domenico Pinelli

 

domenica 7 marzo ore 18.30

Jazz Studio Orchestra

OMAGGIO A PINO DANIELE

voci Greg Rega, Stefania Tesoro, Savio Vurchio

direzione M° Paolo Lepore


domenica 21 marzo ore 18.30
Accademia Teatro alla Scala

DIVERTISSEMENT DA PAQUITA - ROSSINI CARDS - BOLERO X

coreografie Petipa, Bigonzetti, Binyamini

musiche Minkus, Rossini, Ravel

 

domenica 11 aprile ore 18.30

Biagio Izzo

L’ARTE DELLA TRUFFA

di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli

regia Augusto Fornari

 

mercoledì 5 maggio ore 20.30

Serena Autieri

LA SCIANTOSA

di Vincenzo Incenzo

regia Gianni Santucci

 

L’estate 2026 conferma che la crisi climatica non è più un’emergenza occasionale ma una condizione strutturale. In Italia è stata la più calda dal 1950, con una temperatura media di 24,3 °C. Agosto ha raggiunto 25,6 °C, 3,5 °C sopra la media 1991-2020. In Puglia si sono susseguite ondate di calore e allerte di livello 3, con temperature percepite prossime ai 40 °C.

 

Ma la crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo. Chi vive in una casa efficiente, può sostenere i costi del raffrescamento e dispone di verde e servizi, ha più strumenti per proteggersi. Anziani, famiglie a basso reddito, lavoratori esposti e persone che vivono in abitazioni inefficienti sono molto più vulnerabili.

 

In Puglia il 18,1% delle famiglie, oltre 302 mila nuclei, era in condizione di povertà energetica nel 2024, mentre nel 2025 il 35% della popolazione risultava a rischio di povertà o esclusione sociale.

 

 Eppure la Puglia cresce come destinazione turistica, con oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze nel 2025, ma resta fragile sul piano sociale. Una Regione non può misurare il proprio successo soltanto sulla capacità di attrarre visitatori e investimenti; deve garantire qualità della vita e sicurezza climatica a chi vive qui tutto l’anno.

 

 Nel 2024 la Regione ha approvato gli indirizzi per la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e istituito una Cabina di Regia. Ma il 29 maggio 2026 la stessa Regione ha riunito la Cabina per “riprendere” il percorso di definizione e redazione della Strategia. A oltre due anni dagli indirizzi, il passaggio dalla conoscenza alla programmazione concreta non è ancora concluso.

 

ACLI Puglia, ARCI Puglia e Legambiente Puglia chiedono quindi al Presidente della Regione di convocare un tavolo politico interassessorile permanente che coinvolga Ambiente, Welfare, Sanità, Urbanistica, Casa, Agricoltura, Risorse idriche, Lavoro, Trasporti, Turismo, Sviluppo economico e Protezione civile, ma anche Bilancio, Infrastrutture e Mobilità. Il tavolo deve essere coordinato dallo stesso Presidente della Regione.

 

La Strategia regionale deve essere completata e resa operativa con tempi, risorse, responsabilità e indicatori verificabili, integrando rischio climatico e vulnerabilità sociale. Servono interventi sull’edilizia sociale, sulla povertà energetica estiva, sul verde urbano, sui rifugi climatici e sulla programmazione sanitaria e territoriale.

 

La partecipazione di cittadini e associazioni è essenziale, ma non può trasformarsi in supplenza delle istituzioni. La Regione deve tornare a programmare e assumersi la responsabilità di indicare quale modello di sviluppo sia compatibile con una Puglia che sta già cambiando sotto la pressione della crisi climatica.

 

ACLI Puglia – ARCI Puglia – Legambiente Puglia

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L'organizzazione di volontariato Cenacolo Carmelitano presenta il programma per la Festa di San Michele Arcangelo 2026, un evento ricco di momenti di approfondimento culturale, storico e spirituale. Gli appuntamenti si terranno il 28 e il 29 settembre con ingresso libero.

​Lunedì 28 Settembre – Ore 20.00

presso il Teatro Shalom del Carmine

​La prima serata proporrà due importanti interventi incentrati sulla devozione micaelica nel territorio:

​Mesagne nel percorso micaelico – Contributo a cura del dott. Enzo Dipietrangelo.

​Il Cammino dell'Angelo in provincia di Brindisi (Indagine sulle cripte micaeliche) – Contributo dell'Ispettore Giuseppe Radaelli, ricercatore ed esperto locale.

​Programma della serata:

​Introduzione di Tranquilino Cavallo

​Esposizione dei relatori

​Saluto del Parroco P. Bency Varghese e di P. Cosimo Pagliara, Provinciale O.C.

​Martedì 29 Settembre – Ore 18:30

​Santa Messa con la partecipazione della Polizia di Stato, di cui San Michele Arcangelo è il santo patrono.

​L'evento è a ingresso libero.

Un primo, fondamentale muro è stato abbattuto. UGL Salute Brindisi annuncia una vittoria per i diritti dei lavoratori di Sanitaservice ASL BR s.r.l.: "a seguito della nostra formale diffida e del deposito di un decreto ingiuntivo, l'Amministrazione ha provveduto a liquidare le ore eccedenti accantonate nella Banca delle Ore relative a una nostra rivendicazione campione", dichiara Alessandro Galizia, Segretario Provinciale UGL Salute Brindisi.
 
​Si tratta di un risultato importante che smonta l'atteggiamento finora tenuto dall'Azienda, la quale si rifiutava di pagare le ore maturate l'anno precedente trincerandosi dietro un Contratto Collettivo Integrativo (CCID) del 2014 ormai superato dalle nuove norme nazionali. Pagando questa prima vertenza pilota, Sanitaservice ha di fatto ammesso ciò che UGL Salute sostiene da tempo: le tutele del Contratto Nazionale non possono essere ignorate. L'Articolo 21 del CCNL AIOP parla chiaro e impone che i residui orari a credito non usufruiti vengano obbligatoriamente corrisposti ai lavoratori entro il 30 giugno di ciascun anno. 
 
​"Questo primo bonifico è una vittoria, perché sancisce un principio inderogabile", continua Galizia. "Abbiamo scelto di forzare la mano presentando una pratica pilota inattaccabile dal punto di vista tecnico-legale, e l'Azienda è stata costretta a cedere, riconoscendo la validità del CCNL rispetto al vecchio accordo aziendale. Tuttavia, questo è solo il primo passo. Il precedente è stato creato: se le norme valgono per un lavoratore, devono valere per tutti. Chiediamo a Sanitaservice di agire ora con buon senso e di procedere immediatamente all'estensione del pagamento a tutto il resto del personale nella medesima situazione, senza ricorrere a contenziosi e a una moltitudine di vertenze".
 
​UGL Salute Brindisi non abbasserà la guardia finché l'ultimo centesimo sudato dai lavoratori non sarà stato retribuito. I dipendenti hanno garantito i servizi con prestazioni supplementari e straordinarie e meritano rispetto.
 
​La Segreteria Provinciale invita fin da ora tutti i dipendenti di Sanitaservice ASL BR che non abbiano ancora ricevuto la liquidazione della Banca delle Ore a rivolgersi ai nostri rappresentanti sindacali. La strada è tracciata e UGL Salute è pronta a far valere questo precedente per garantire a tutti il pagamento delle prestazioni lavorative eccedenti svolte.

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Domenica 13 settembre il trasporto aereo tornerà a fermarsi. Lo sciopero coinvolgerà gli aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), Pisa, Firenze e gli scali sardi di Cagliari, Olbia e Alghero, oltre al personale EasyJet per 24 ore. Questo è quanto emerge sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Una mobilitazione destinata ad avere un impatto rilevante su migliaia di viaggiatori italiani e stranieri. Secondo le stime di ItaliaRimborso, potrebbero essere circa 50.000 i passeggeri coinvolti tra ritardi e, soprattutto, cancellazioni di voli nazionali e internazionali.

Lo sciopero arriva in un momento delicato, nelle ultime battute dell’estate, periodo che ha visto un forte incremento delle destinazioni operate dalle compagnie aeree e, parallelamente, un aumento dei disservizi e delle agitazioni sindacali.

Dovrebbe essere pubblicata a breve la lista dei voli garantiti che solitamente ufficializza Enac.

Le compagnie stanno già informando i passeggeri delle cancellazioni previste, proponendo soluzioni alternative ove disponibili. Ai viaggiatori è raccomandato di verificare con attenzione lo stato del proprio volo tramite il codice PNR sui siti delle compagnie o degli aeroporti, così da monitorare eventuali modifiche.

In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto all’assistenza del vettore e nello specifico riprotezione su un volo alternativo oppure rimborso integrale del biglietto. Qualora questa assistenza non venga fornita, è possibile organizzarsi autonomamente acquistando un nuovo volo, anche con un’altra compagnia, conservando scontrini e fatture di tutte le spese extra sostenute (trasferimenti, hotel, pasti, oltre che il nuovo volo).

Il Regolamento UE 261/2004 non prevede compensazione pecuniaria in caso di sciopero del comparto aereo italiano, considerato una circostanza eccezionale. Resta comunque garantito il diritto al rimborso delle spese documentate necessarie per raggiungere la destinazione finale.

«La stagione estiva ha evidenziato una crescita costante dei viaggiatori – spiega Felice D’Angelo, CEO di ItaliaRimborso – ma parallelamente sono aumentati disservizi e scioperi, con passeggeri costretti a subire ritardi o cancellazioni. Chi non viene riprotetto può sostituirsi all’assistenza della compagnia, sostenere le spese per raggiungere la destinazione e successivamente avviare un reclamo di rimborso rivolgendosi al vettore o a una claim company come la nostra».

D’Angelo ribadisce i diritti del viaggiatore: «In caso di sciopero non spetta la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento 261/2004, che va da 250 a 600 euro, ma esclusivamente il rimborso delle spese sostenute e documentate per raggiungere la destinazione».

Lo sciopero del 13 settembre rischia dunque di incidere in modo significativo sui piani di viaggio di molti. Essere informati in anticipo sui propri diritti può fare la differenza nella gestione dei disagi. Ulteriori dettagli sul rimborso delle spese legate allo sciopero sono disponibili al link dedicato rimborso sciopero aerei.

 

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Valtur Brindisi comunica di aver acquisito le prestazioni dell'atleta Kendrick Ray, esperta guardia americana classe 1994 di 188 cm. Espletate le pratiche burocratiche di rilascio del visto, il giocatore atterrerà a Brindisi e si unirà al gruppo biancoazzurro in vista dei prossimi impegni di precampionato e stagione regolare.

Nel corso della sua carriera professionistica ha viaggiato in quattro continenti differenti (Europa, America del Nord, Oceania, Africa) e giocato in undici diverse nazioni: Repubblica Ceca (Nymburk), Francia (Le Mans), Israele (Maccabi Tel Aviv), Grecia (AEK, Promitheas, Panionios, Mykonos), Turchia (Buyukcekmece e Petkimspor), Bosnia (Igokea), Italia (Venezia), Nuova Zelanda (Airs), Messico (Fuerza Regia), Angola (Petro Atletico), Canada (Edmonton Stingers) oltre all'esperienza negli Stati Uniti tra High School, NCAA e NBA Summer League (Utah Jazz e Boston Celtics).

La pallacanestro fa parte del DNA per Kendrick e la famiglia Ray, suo fratello Allan è stato un giocatore di basket (numerose esperienze anche in Italia) e sua sorella Brittany ha seguito le stesse orme alla Rutgers University. Kendrick iniziato a giocare a basket alla Middletown High School di New York e si è diplomato al Kennesaw State College. Nel suo ultimo anno, grazie alla media 21.2 punti, è stato inserito tra i primi cinque giocatori della regione ASUN (nessun atleta di Kennesaw State aveva mai raggiunto questo risultato).

Nell'estate del 2017 firma il primo contratto professionistico in Repubblica Ceca con il Nymburk, dove ha un impatto straordinario da 14.1 punti, 4.1 rimbalzi e 2.7 assist che gli garantiscono la nomina a MVP del campionato, un posto in quintetto nella second unit della Basketball Champions League e la vittoria della Coppa Ceca.

Una delle tappe fondamentali nella sua carriera è la chiamata del Maccabi Tel Aviv per disputare l'Euroleague, subito dopo aver trascorso l'estate in Summer League con gli Utah Jazz. Nel dicembre 2018 stabilisce il suo career high in Eurolega da 17 punti e 4/4 triple in 13 minuti contro il Khimki. Dopo una parentesi in Francia, a Le Mans, nel 2020 approda all'AEK Atene per la prima volta in Grecia (paese in cui tornerà in quattro differenti club), dove conquista la Coppa di Grecia da miglior realizzatore delle Finals. Le sue qualità emergono sempre più di anno in anno, tanto da completare stagioni sempre in doppia cifra realizzativa di media: al Petkim in Turchia (15 punti, 4.4 assist, 2.8 rimbalzi di media), al Promitheas tra campionato e Eurocup (12.2 punti, 4.2 assist e 3.1 rimbalzi), in Bosnia tra ABA League e BCL (15 punti, 3.5 assist, 3.1 rimbalzi con il 55% da due e il 35% da tre).

Oltre alla solida carriera europea, decide di intraprendere nuove esperienze da giocatore professionistico in campionati e nazioni non così comuni ai più: Nuova Zelanda (Teranaki 20.3 punti, 5.3 assist e 4.3 rimbalzi), Messico (Fuerza Regia Monterrey, 9.6 punti, 2.6 assist e 2.3 rimbalzi in 36 partite), con i campioni angolani del Petro de Luanda fino alla finale della Basketball Africa League 2025 (BAL) e Canada.

Nell'ultima stagione sportiva 2025/26 Ray ha affrontato il campionato greco a 12.6 punti, 3.8 rimbalzi e 3.2 assist in 30 minuti di media a partita al Mykonos, squadra rivelazione arrivata al settimo posto in classifica e qualificata ai playoff. Nel mese di luglio e agosto è stato un giocatore degli Edmonton Stingers in Canada per quattro partite (11.3 punti di media).

 

KENDRICK RAY - LA SCHEDA

Luogo e data di nascita: Middletown, New York - 26/01/1994.

Altezza: 188 cm.

Peso: 82 kg.

Nazionalità: USA.

Ruolo: Guardia.

 

Carriera: Quinnipiac Bobcats (2012-14, NCAA), Kennesaw State Owls (2014-17, NCAA), Nymburk (2017/18, CZE), Le Mans (2019, FRA), Maccabi Tel Aviv (2018/19, ISR), AEK Atene (2019/20, GRE), Petkim Spor (2020/21, TUR), Promitheas (2021/22, GRE), Igokea (2022/23, BIH), Venezia (2023, ITA), Taranaki Mountanairs (2023, NZE), Buyukcekmece (2023/24, TUR), Fuerza Regia (2024, MEX), Panionios (2024/25, GRE), Petro Atletico (2025, ANG), Mykonos (2025/26, GRE), Edmonton Stingers (2026, CAN).

 

Competizioni internazionali: Euroleague – Maccabi Tel Aviv 2018/19; Eurocup – Promitheas 2021/22, Venezia 2023; Basketball Champions League – Nymburk 2017/18, Le Mans 2019, AEK 2019/20, Igokea 2022/23; Basketball Africa League – Petro Atletico 2025.

 

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È entrato nel vivo, martedì 8 settembre, il percorso di avvicinamento all’apertura della Fortis Factory di Fasano. Nel cantiere della nuova struttura, che sarà inaugurata ufficialmente a ottobre con una giornata dedicata alla comunità e al territorio, si è svolta la prima delle tre “Core Preview”, il programma pensato per aprire in anteprima gli spazi a professionisti, istituzioni e addetti ai lavori e mettere alla prova il potenziale del nuovo Campus.

Il primo appuntamento, dal titolo “AI for inclusion – Il diritto di accedere”, ha portato al centro del confronto il rapporto tra Intelligenza Artificiale, neurodivergenza e accessibilità dei servizi pubblici. Oltre quaranta gli ospiti presenti, con rappresentanti del mondo scolastico, dei Comuni e dei Consorzi di Ambito per i servizi sociali. Una platea qualificata che ha trasformato la preview in una vera occasione di confronto e formazione.

La giornata è stata moderata da Francesco J. Pagnelli, direttore generale del Gruppo FORTIS, che ha accolto personalmente gli ospiti e ha accompagnato il gruppo in un primo tour della struttura. Tra spazi ancora interessati dai lavori e ambienti già capaci di restituire l’identità del progetto, la visita ha permesso di comprendere la dimensione di quello che a ottobre diventerà un nuovo punto di riferimento per il territorio.

Pagnelli ha espresso soddisfazione per l’avvio del percorso e per la partecipazione registrata. La Fortis Factory nasce infatti con l’ambizione di rappresentare un contenitore sociale e di sviluppo capace di mettere in relazione formazione, innovazione, imprese, istituzioni e comunità.

Un obiettivo condiviso anche da Daniele Verdesca, che ha sottolineato come il progetto rappresenti una risposta concreta a una narrazione troppo spesso legata all’idea che nel Mezzogiorno, per trovare innovazione e strutture di questo livello, sia necessario guardare al Nord o addirittura oltre i confini nazionali. “Tra poco Fasano avrà questo spazio, dove innovazione e tradizione si completano e si integrano”, ha evidenziato Verdesca, sottolineando il valore della sfida intrapresa. Al centro del suo intervento anche le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale per rendere più accessibili i contenuti. Una delibera comunale, un testo scolastico o un regolamento aziendale possono essere trasformati in contenuti più facilmente comprensibili dalle persone neurodivergenti. Un risultato che, come ha spiegato, produce un effetto più ampio: ciò che diventa accessibile a una persona con esigenze specifiche può diventare più chiaro e fruibile per tutti.

È questa la prospettiva che anima anche il lavoro di OpenDEI, la casa editrice impegnata ad avvicinare le persone alla cultura attraverso linguaggi e strumenti più inclusivi. L’IA, in questo senso, può contribuire a ridurre tempi e costi e a rendere più democratica la possibilità di accedere alla conoscenza.

Sul tema è intervenuto anche Antonio Calabrese, direttore del Consorzio CIISAF e coordinatore del tavolo provinciale sull’autismo, che ha posto una questione centrale: l’inclusione non può essere misurata soltanto sulla quantità dei servizi disponibili, ma sulla loro reale capacità di essere accessibili e fruibili da tutti. Le barriere, ha ricordato Calabrese, non sono sempre visibili. Possono trovarsi in una sala d’attesa troppo rumorosa, in un ambiente non adeguato, in una procedura amministrativa difficile da comprendere oppure nell’impossibilità, per una persona con autismo, di sapere in anticipo che cosa troverà entrando in un ufficio, in una scuola o in una struttura sanitaria.

L’Intelligenza Artificiale può offrire strumenti per superare alcune di queste difficoltà, senza sostituire la relazione umana. Può rendere più comprensibili le informazioni, costruire percorsi anticipatori e contribuire alla progettazione di servizi capaci di adattarsi alle caratteristiche delle persone.

Da qui una prospettiva che riguarda direttamente il lavoro delle istituzioni: non chiedere sempre alla persona di adattarsi al servizio, ma progettare servizi capaci di adattarsi alle persone. Perché l’innovazione, ha sottolineato Calabrese, acquista valore quando rende un diritto più facile da esercitare.

La prima Core Preview ha così confermato la vocazione della Fortis Factory come  luogo dove le idee possono incontrare i bisogni concreti del territorio e dove innovazione e dimensione umana possono procedere insieme.

Il percorso proseguirà il 17 settembre con “The F.A.N. – La sfida della validazione”, dedicato alle aziende, alle istituzioni e agli imprenditori e realizzato in partnership con Switchup Italia e con la partecipazione di Banca Intesa Sanpaolo. Il 23 settembre sarà invece la volta di “L’innovazione umana nelle RSA”, una masterclass rivolta ai decision maker del Terzo Settore e alle cooperative pugliesi che gestiscono strutture residenziali.

Tre appuntamenti che accompagnano il Campus verso l’inaugurazione ufficiale di ottobre. Un conto alla rovescia che, alla Fortis Factory, è già iniziato nel modo più concreto: aprendo le porte, mettendo le idee al centro e chiamando il territorio a partecipare alla costruzione del proprio futuro.

 

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Oltre 12.600 ettari bruciati in Puglia, con il territorio dell’Alta Murgia trasformato in uno degli epicentri dell’emergenza incendi, migliaia di ettari di pascoli e campagne percorsi dalle fiamme e aziende agricole costrette a fare i conti con la distruzione di colture, foraggi, recinzioni, strutture e patrimonio produttivo. E’ quanto ha denunciato Coldiretti Puglia, nel corso dell’incontro al Comune di Gravina rispetto a quanto avvenuto all’interno del Parco dell’Alta Murgia nell’estate 2026, sulla base dell’analisi dei perimetri rilevati da EFFIS Copernicus nel periodo considerato, con un quadro che secondo Coldiretti Puglia impone una riflessione immediata sulla prevenzione.

Di fronte a numeri di questa portata è limitativo fare la conta degli ettari bruciati e dei danni dopo che le fiamme hanno devastato campagne e aree naturali – denuncia Coldiretti Puglia – perché la prevenzione evidentemente non è stata sufficiente. Quando migliaia di ettari finiscono in fumo, insieme a pascoli, coltivazioni, biodiversità e beni aziendali, significa che bisogna interrogarsi sulla capacità di presidiare il territorio, intercettare tempestivamente i focolai e intervenire prima che un incendio diventi incontrollabile.

Al danno si rischia di aggiungere la beffa – denuncia Coldiretti Puglia – perché agricoltori e allevatori che hanno già subito la devastazione degli incendi non possono essere ulteriormente penalizzati dalle conseguenze dei vincoli sulle aree percorse dal fuoco. Coldiretti Puglia ha già inviato una richiesta urgente all’assessore regionale all’Agricoltura Paolicelli perché serve un intervento urgente e straordinario per garantire alle aziende colpite una deroga che consenta di continuare ad accedere agli aiuti comunitari e di non perderei i sostegni a causa dell’impossibilità di utilizzare i terreni. Occorre inoltre consentire, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza e delle prescrizioni ambientali, la continuità del pascolamento – insiste Coldiretti Puglia - evitando che lo stop imposto sulle superfici incendiate si traduca in un blocco dell’attività per anni. Non è accettabile che un agricoltore o un allevatore, dopo aver perso pascoli, foraggi, colture e strutture aziendali a causa del fuoco, debba subire una seconda penalizzazione, vedendosi negare anche la possibilità di produrre, pascolare e mantenere i requisiti per i contributi. Sarebbe una vera e propria beffa sulla pelle di aziende già duramente colpite.

“Questi numeri raccontano una ferita profonda inferta al territorio agricolo e rurale della provincia di Bari – afferma Mirko Raguso, presidente di Coldiretti Bari –. Non possiamo considerare gli incendi come eventi inevitabili dell’estate e limitarci a intervenire quando ormai il danno è fatto. A Gravina, Altamura e Minervino Murge migliaia di ettari sono andati in fumo e con essi una parte importante del patrimonio produttivo e ambientale della nostra provincia. Serve una strategia di prevenzione vera, con controlli, presidio e interventi tempestivi, coinvolgendo anche le aziende agricole che ogni giorno vivono e conoscono il territorio”. “Il dato più preoccupante è che dietro la superficie bruciata non ci sono soltanto ettari, ma aziende, allevamenti, lavoro e reddito – sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Bari –. L’Alta Murgia è un territorio agricolo vivo, dove agricoltura, allevamento e ambiente sono strettamente connessi. Quando il fuoco cancella pascoli, colture e strutture aziendali, gli effetti economici e sociali non si esauriscono con lo spegnimento delle fiamme. Per questo chiediamo che la prevenzione diventi una priorità permanente e che venga costruita una rete di presidio del territorio capace di utilizzare tutte le professionalità e tutte le energie disponibili, comprese quelle degli agricoltori”.

In Puglia i perimetri EFFIS analizzati restituiscono complessivamente 12.681 ettari percorsi dal fuoco, distribuiti in 114 perimetri, con la provincia di Bari che da sola raggiunge 6.221 ettari, pari al 49,1% del totale regionale. Seguono Foggia con 3.366 ettari, Barletta-Andria-Trani con 1.729 ettari, Taranto con 772 ettari, Lecce con 569 ettari e Brindisi con 24 ettari.

È però nell’area dell’Alta Murgia che si concentra una quota impressionante dell’emergenza. Nei Comuni interessati dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia risultano complessivamente 7.928 ettari percorsi dal fuoco. Il dato è fortemente concentrato in tre territori, Gravina in Puglia con 3.775 ettari, Altamura con 1.977 ettari e Minervino Murge con 1.622 ettari, che insieme arrivano a 7.374 ettari, pari a circa il 93% della superficie percorsa dal fuoco nei Comuni del Parco.

Particolarmente drammatico il quadro di Gravina in Puglia, dove il grande incendio del 25 agosto ha interessato 3.455 ettari, cui si sommano altri episodi di dimensioni inferiori, per un totale di 3.775 ettari. Ad Altamura spicca l’incendio del 21 luglio, con 1.300 ettari, mentre a Minervino Murge sono stati rilevati 753 ettari il 15 luglio e altri 601 ettari il 10 agosto.

Una devastazione che non riguarda soltanto il patrimonio naturalistico, considerato che nella Murgia il fuoco entra direttamente nel sistema agricolo – continua Coldiretti Puglia –. Bruciano pascoli che rappresentano una risorsa fondamentale per gli allevamenti, foraggi, coltivazioni, stoppie e infrastrutture aziendali, ma anche recinzioni, impianti e attrezzature. Dietro ogni ettaro bruciato c’è un’agricoltura che perde reddito e una comunità rurale che vede compromessa la propria capacità produttiva.

 

Ancora più delicato è il quadro ambientale, visto che nei Comuni del Parco, sulla base delle percentuali Natura 2000 associate ai perimetri EFFIS, risultano circa 7.499 ettari interessati da aree Natura 2000. Un dato che conferma la particolare vulnerabilità di un territorio nel quale l’agricoltura convive con habitat, praterie, pascoli naturali e un patrimonio di biodiversità di straordinario valore.

L’Alta Murgia non può diventare un territorio da difendere soltanto quando è già avvolto dalle fiamme – sottolinea Coldiretti Puglia –. La prevenzione deve partire molto prima, con una presenza capillare sul territorio, manutenzione delle aree più esposte, controllo dei punti critici, tempestività nell’avvistamento e un coordinamento efficace tra tutti i soggetti chiamati a intervenire. Serve inoltre rafforzare il ruolo delle aziende agricole e degli allevatori come sentinelle del territorio, perché chi vive e lavora quotidianamente nelle campagne è spesso il primo ad accorgersi di un focolaio.

Il fenomeno, infatti, produce effetti che vanno ben oltre la giornata dell’incendio. La perdita della copertura vegetale aumenta la vulnerabilità dei suoli all’erosione, compromette habitat e biodiversità e lascia alle aziende agricole il peso di una ricostruzione che può richiedere anni.

Non possiamo accettare che ogni estate si trasformi nella stagione della conta dei danni – conclude Coldiretti Puglia –. Occorre passare dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione strutturale, investendo risorse e responsabilità precise prima che il fuoco divampi. La tutela dell’Alta Murgia e delle campagne pugliesi significa proteggere insieme ambiente, agricoltura, allevamenti, paesaggio e sicurezza delle comunità rurali.

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Ha chiuso i battenti la retrospettiva “Il segno della luce”, tenutasi nel Castello Normanno – Svevo di Mesagne e dedicata all’artista grottagliese Gennaro Orazio. Grande affluenza del pubblico e numerosi i feedback lusinghieri dei visitatori, come dimostrano i tanti messaggi vergati di pugno dai turisti, estimatori e conoscenti dell’artista.

Il grande pubblico ha colto nella variegata produzione “la luce” di un territorio splendido da salvaguardare, le emozioni di chi, con grande sensibilità, trasmette l’amore per il bello, l’eleganza delle forme e dei colori di un artista che parla con il cuore.

Parimenti, molto positivi sono stati i giudizi espressi dagli esperti d’arte, che hanno all’unanimità condiviso il progetto portato avanti dalla famiglia del maestro ed in cui rientra l’iniziativa appena conclusasi, tesa a valorizzare l’interessante patrimonio culturale di cui è indubbia espressione l’intera produzione artistica di Orazio. Una menzione particolare merita la produzione ceramica esposta alla mostra, che ha suscitato autentico stupore non solo per la raffinatezza delle decorazioni, ma anche perché si è al cospetto di un genere del tutto originale, che si discosta dalla tradizione ceramica grottagliese.

Dunque, i tempi sono maturi per volgere lo sguardo al futuro, in attesa di conoscere le successive nuove iniziative con cui la collettività potrà continuare l’entusiasmante viaggio nell’arte di Gennaro Orazio, un’esperienza necessaria perché, come ricorda Pablo Picasso, “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.

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