Redazione
Stp: a rischio il mantenimento di servizi di trasporto pubblico
STP Brindisi – Caro carburanti: a rischio il mantenimento di servizi di trasporto pubblico in mancanza di interventi immediati
L'ITET "G. Calò" di Francavilla Fontana celebra gli 80 anni della Costituzione Italiana (1946-2026)
L’iniziativa nasce all’interno del progetto “Web Radio”, un modulo formativo nato proprio in seno alla scuola, che negli anni si è evoluto fino a diventare una vera e propria realtà strutturata, gestita dagli studenti dell’istituto. Il percorso, sostenuto da una chiara visione orientata all’innovazione tecnologica, ha portato alla realizzazione di uno studio radiofonico completo, dotato di strumentazioni professionali, rappresentando oggi un punto di riferimento per la didattica laboratoriale e partecipativa.
Ad aprire il ciclo di incontri sarà il giornalista Federico Zatti, che nella mattinata di venerdì 10 aprile a partire dalle ore 9 terrà una lezione dedicata alla storia contemporanea. Zatti, professionista impegnato nell’approfondimento dei temi storici e dell’attualità, offrirà agli studenti una chiave di lettura critica degli eventi che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione della Costituzione italiana, favorendo una riflessione consapevole sul valore dei principi democratici.
Il secondo appuntamento è in programma per il 27 aprile e sarà dedicato al tema delle pari opportunità e dell’inclusione. In questa occasione, in collaborazione con il gruppo dei docenti di sostegno, l’istituto ospiterà Marina Viola, giornalista e autrice del libro "Il volo del tacchino". L’opera racconta con profondità e sensibilità il percorso di crescita e conquista dell’autonomia di un figlio con autismo, offrendo uno spunto concreto di riflessione sui temi dell’integrazione e del superamento delle barriere culturali e sociali. Marina Viola è da anni impegnata nella divulgazione e sensibilizzazione sul tema della disabilità, portando avanti un’importante attività di testimonianza civile.
Gli incontri rappresentano un’importante occasione di dialogo e confronto per gli studenti, in linea con i valori costituzionali di partecipazione, uguaglianza e inclusione. Attraverso il progetto Web Radio, l’ITET “G. Calò” conferma il proprio impegno nel promuovere una scuola aperta, dinamica e capace di connettere formazione, cittadinanza attiva e innovazione.
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La stagione teatrale del Comune di Fasano, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, si prepara a vivere uno dei suoi momenti più suggestivi e intensi. Giovedì 9 aprile, il palcoscenico del Teatro Kennedy ospiterà "La Sagra della Primavera – Il rituale del ritorno", una produzione firmata dalla coreografa fasanese Roberta Ferrara per la compagnia Equilibrio Dinamico, in coproduzione con ArtGarage, Resextensa / Porta D’Oriente Centro Nazionale di Produzione della Danza.
L’opera si presenta come un potente manifesto coreografico che reinterpreta il celebre capolavoro di Igor Stravinskij del 1913. In questa versione, il concetto di "sacrificio" viene spogliato della sua tragicità individuale per evolversi in un atto comunitario di rinascita. Dieci danzatori daranno vita a un rito collettivo dove l’uguaglianza e la convivenza armoniosa diventano i cardini di una nuova umanità.
«Ospitare una produzione di tale spessore internazionale conferma la vocazione di Fasano come polo d’eccellenza per la danza contemporanea - sottolinea l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli -. A questo prestigio si aggiunge l’orgoglio di ospitare uno spettacolo della regista fasanese Roberta Ferrara, un’eccellenza del nostro territorio che torna a casa con un’opera che non è solo una performance artistica, ma un’esperienza viscerale capace di parlare di rigenerazione e di risuonare profondamente con lo spirito della nostra città».
«Questo lavoro è stato portato in tournée non solo in Italia – spiega la regista fasanese Roberta Ferrara -, ma anche in Corea ed è stato riallestito per la compagnia di Seoul, Korea Ballet House; a giugno sarà invece riallestito per la Coordinación Nacional de Danza, Instituto Nacional de Bellas Arte a Città del Messico. Vederlo a Fasano significa per me un ritorno a casa, con l’emozione di riportare qui un lavoro che ha viaggiato e continua a viaggiare nel mondo, proprio dove tutto è nato».
La partitura originale di Stravinskij viene arricchita dalle Electronic Augmentations curate da Benedetto Boccuzzi, creando un ponte sonoro tra passato e futuro. L’eccellenza tecnica è garantita dalla consulenza artistica di Pompea Santoro e dal re-staging di Alice Badino, mentre il disegno luci di Francesco Ricco e gli effetti visivi di Stefano Sasso contribuiscono a rendere la scena un paesaggio onirico e visionario. I costumi sono a curati da Franco Colamorea, mentre Ballet master e assistente sala prove è Silvia Sisto.
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OLIO: COLDIRETTI PUGLIA, NEI MAGAZZINI 80MILA TON EVO MADE IN ITALY (+117%): NEL 2025 IMPORT ESTERO +50%
Al 28 febbraio 2026 nei magazzini pugliesi si registrano 80mila tonnellate di olio extravergine d’oliva made in Italy, il 117% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel 2025 gli arrivi in Italia di olio d’oliva straniero sono aumentati del 50% in quantità, facendo crollare i prezzi di quello nazionale e favorendo inganni e speculazioni. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’ultimo Report ‘Frantoio Italia’ dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi, che lancia l’allarme su una situazione che colpisce duramente anche la Puglia, cuore della produzione olivicola italiana.
Un passo avanti importante è rappresentato dal provvedimento entrato in vigore il 1° marzo, fortemente sostenuto da Coldiretti e Unaprol, che introduce l’obbligo di indicare con precisione nel Registro Telematico della Tracciabilità la natura degli oli in regime di traffico di perfezionamento attivo (Tpa) e le operazioni di “equivalenza”, una misura necessaria – aggiunge Coldiretti Puglia - per colmare un vuoto normativo che ha favorito per anni l’importazione di olio straniero a dazio zero, senza adeguate garanzie sulla destinazione finale.
L’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e pilastro dell’economia agricola pugliese, è oggi minacciato – aggiunge Coldiretti Puglia - non solo dall’aumento dei costi di produzione, ma anche dall’invasione di prodotto straniero, con il caso emblematico rappresentato dall’olio tunisino, venduto mediamente a poco più di 3,5 euro al chilo, con effetti devastanti sul mercato interno.
L’afflusso di olio estero sta infatti comprimendo i prezzi, costringendo gli olivicoltori pugliesi a vendere sotto i costi di produzione – insiste Coldiretti Puglia - una dinamica alimentata anche da pratiche scorrette e traffici senza scrupoli. Accanto all’olio low cost che entra quotidianamente nei porti italiani, si registrano vere e proprie frodi: oli di semi colorati con clorofilla spacciati per extravergine, miscele non dichiarate di olio lampante – la qualità più scadente – trattato e raffinato per sembrare idoneo al consumo, diffuse anche etichette ingannevoli, dove la dicitura “Confezionato in Italia” è ben visibile, mentre l’origine reale del prodotto è nascosta in caratteri minuscoli.
La tutela del Made in Italy – e in particolare dell’olio pugliese – passa anche dal rafforzamento dei controlli sugli oli provenienti da Paesi extra Ue – dice Coldiretti Puglia - dove spesso vengono utilizzate sostanze vietate in Europa. Serve applicare con forza il principio di reciprocità delle regole, estendere il sistema di tracciabilità Sian a livello europeo e contrastare le pratiche sleali nella grande distribuzione, a partire dal sottocosto che penalizza le produzioni Dop e Igp.
Fondamentali restano inoltre la trasparenza, i controlli organolettici e un monitoraggio costante da parte del Masaf sulla qualità dell’olio presente sugli scaffali solo così è possibile difendere il valore dell’extravergine italiano e arginare l’ingresso di prodotti a basso costo e basso valore.
Parallelamente, Coldiretti e Unaprol, attraverso le iniziative della Fondazione Evooschool, lavorano per diffondere la cultura dell’olio tra i consumatori, promuovendo i benefici dell’extravergine e incentivando scelte di acquisto consapevoli. L’olio 100% italiano non è solo un’eccellenza gastronomica, ma un vero investimento in salute e qualità della vita. In Puglia, inoltre, il settore olivicolo rappresenta – conclude Coldiretti Puglia - una leva strategica anche per il turismo, grazie alla crescita dell’oleoturismo: un modello di accoglienza esperienziale che valorizza il territorio, le tradizioni e la qualità delle produzioni locali, al pari degli oli DOP e dell’IGP ‘Olio di Puglia’ fortemente identitario e di sicura provenienza e qualità.
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Brindisi non è solo il punto di arrivo della Via Appia
Giovedì 9 aprile sarà presentata a Brindisi l’associazione APPIA WINE ROAD. La nascita di APPIA WINE ROAD rappresenta, per le cantine che ne fanno parte, molto più della costituzione di un’associazione.È il risultato di una consapevolezza maturata nel tempo: quella che il valore delle nostre singole aziende cresce davvero quando si trasforma in valore condiviso.Viviamo in un territorio straordinario che oggi si trova di fronte a una grande opportunità.Il riconoscimento della Via Appia Antica come Patrimonio UNESCO ci affida una responsabilità importante: quella di essere all’altezza della nostra storia, ma anche capaci di costruire il futuro.È da qui che nasce questa iniziativa.Sette realtà vitivinicole hanno scelto di unire visioni e competenze, lungo un tratto della Via Appia che non è soltanto un riferimento geografico, ma un simbolo potente di connessione, apertura e scambio.Come amministratore di Tenute Lu Spada, azienda che ha scelto con convinzione anche la strada del biologico, considero questa iniziativa un passaggio naturale ma anche necessario.La nostra scelta non è solo produttiva, ma culturale:significa rispetto per la terra, attenzione alla qualità, responsabilità verso chi verrà dopo di noi. E significa anche contribuire a costruire un’identità territoriale più forte, più riconoscibile, più contemporanea.Il vino, per noi, non è solo un prodotto.È un linguaggio.È uno strumento attraverso cui raccontiamo il nostro territorio.Ma oggi sentiamo anche l’esigenza di fare un passo ulteriore.È necessario costruire una maggiore consapevolezza diffusa del valore del vino che queste terre hanno prodotto e continuano a produrre.Una consapevolezza che deve coinvolgere non solo le cantine, ma tutto il sistema locale:gli operatori turistici, i ristoratori, gli enotecari, chi ogni giorno entra in contatto con chi visita questo territorio.Perché il vino brindisino non è solo una componente dell’offerta. È parte della nostra identità.È parte della nostra storia.Ed è, soprattutto, una grande opportunità per il nostro futuro.Se questa consapevolezza cresce e si diffonde, allora cambia il modo in cui raccontiamo il territorio.Cambia l’esperienza che offriamo.E cambia anche il valore economico che siamo in grado di generare.In questa prospettiva, l’enoturismo rappresenta una leva fondamentale.Non solo perché è un settore in crescita, ma perché consente di integrare economia, cultura e accoglienza. Consente di generare valore per tutto il territorio: per le cantine, certo, ma anche per la ristorazione, l’ospitalità, i servizi, l’artigianato.Brindisi ha tutte le caratteristiche per affermarsi come destinazione enoturistica di riferimento: è città di mare, porto storico del Mediterraneo, luogo di incontro tra culture, ma è anche terra di grandi vini, con una tradizione che oggi si rinnova attraverso qualità, sostenibilità e innovazione.Con APPIA WINE ROAD vogliamo contribuire a costruire questa visione. Lo faremo attraverso la promozione coordinata delle nostre realtà, l’organizzazione di eventi, l’accoglienza di operatori internazionali, lo sviluppo di progetti condivisi e la creazione di un brand territoriale forte e riconoscibile.Vogliamo essere interlocutori attivi nel percorso istituzionale legato al riconoscimento UNESCO, collaborando con enti, istituzioni e sistema economico locale.E vogliamo farlo con uno spirito preciso:quello della collaborazione.Perché crediamo che il futuro di questo territorio non si costruisca da soli, ma insieme.E che questo futuro passi anche da una nuova consapevolezza del valore di ciò che già siamo.Come Tenute Lu Spada, siamo orgogliosi di far parte di questo progetto.E siamo convinti che questo sia solo l’inizio di un percorso che potrà dare risultati concreti e duraturi.Brindisi, la storia è vino. E oggi quella storia diventa progetto.
Carmine Dipietrangelo
Tenute Lu spada
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A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il comparto marketing, con 100 figure ricercate. Al secondo posto si colloca il settore turismo con 52 risorse richieste, seguito da ristorazione con 29, metalmeccanico 19, commercio 14, logistica 12, edilizia 11, servizi 9, industria 4, trasporti e amministrativo con 3 richieste ognuno. A chiudere, sanità, contabile, artigianato, agricoltura e zootecnia con 2 posti cada settore.
SCAFATI-BRINDISI IL BIG MATCH DEL TURNO INFRASETTIMANALE
SCAFATI-BRINDISI IL BIG MATCH DEL TURNO INFRASETTIMANALE DELLA 35° GIORNATA DI SERIE A2.
Pif saluta il pubblico all'Andromeda
Un ospite speciale arriva al Cinema Andromeda!
Il protagonista e regista Pif sarà presente in sala per incontrare il pubblico e salutare gli spettatori in occasione della proiezione del suo nuovo film ...”che Dio perdona a tutti”.
Un momento speciale per vivere il cinema da vicino, ascoltare la voce dell’autore e condividere insieme una serata unica.
Venerdì 10 aprile
Ore 19:00
CINEMA ANDROMEDA – BRINDISI
Non perdere l’occasione di incontrare Pif dal vivo e scoprire il suo nuovo film sul grande schermo.
Ti aspettiamo in sala!
#CinemaAndromeda #AndromedaBrindisi #Pif #CheDioPerdonaATutti #CinemaEvent #IncontroConIlPubblico #CinemaItaliano
Legalità e agricoltura sociale: a Mesagne l’assegnazione provvisoria dei terreni di contrada Canali
l Comune di Mesagne compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con una recente determinazione, l’ente ha infatti approvato i verbali di gara e disposto l’assegnazione provvisoria dei terreni agricoli situati in contrada Canali, sottratti alla criminalità e trasferiti al patrimonio indisponibile comunale. Si tratta di un lotto destinato a finalità sociali, con concessione d’uso gratuita fino al 31 ottobre 2029. Alla procedura aperta, avviata a febbraio e conclusa con la scadenza delle offerte il 26 marzo, ha partecipato un’unica realtà, una ATS in fase di costituzione formata da due cooperative sociali: la Qualcosa di Diverso Onlus di San Vito dei Normanni, capofila, e la mesagnese Giro di Boa. La commissione giudicatrice – composta da funzionari delle aree tecniche del Comune e supportata dal segretario verbalizzante dell’Area Cultura e Turismo – ha esaminato la documentazione e ritenuto regolari tutte le operazioni di gara, trasmettendo due verbali poi approvati dal Responsabile del Servizio. L’assegnazione, al momento, è provvisoria: l’amministrazione avvierà ora la verifica dei requisiti generali e speciali dichiarati dall’ATS. Solo dopo questo passaggio si potrà procedere all’aggiudicazione definitiva, con un successivo provvedimento. L’atto si inserisce nel quadro normativo che disciplina il riutilizzo sociale dei beni confiscati, richiamando il Codice Antimafia, le linee guida dell’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati e il Codice dei Contratti. Il Responsabile del Servizio ha attestato la regolarità tecnica e procedurale del provvedimento, sottolineandone la coerenza con gli obiettivi dell’ente e con le politiche di legalità e inclusione sociale.
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Medico di Brindisi indagato per l’uccisione e la tortura di gatti randagi: Romito scrive a Pentassuglia
Nota del presidente de La Lega, Fabio Romito
Apprendo dagli organi di stampa che il medico indagato - con gravi indizi a suo carico - per aver torturato e ammazzato poveri gatti randagi, sarebbe tornato al lavoro presso l’ospedale Perrino, attraverso lo strumento delle “prestazioni aggiuntive”.
Fermo restando il principio di non colpevolezza. penso sia inaccettabile che con delle accuse così infamanti a proprio carico (si parla di veri e propri atti di sadismo e crudeltà, con gattini cui è stato spaccato il cranio con un martello, incollati gli occhi con della colla, e altre torture indicibili) il medico possa essere rientrato in servizio.
Chiesi già a suo tempo, quando la notizia divenne di dominio pubblico, di audire i vertici della sanità regionale, oggi ho firmato un sollecito di tale audizione perché questa vicenda così agghiacciante deve essere affrontata con la necessaria durezza e intransigenza.
Chi usa violenza a poveri animali indifesi non può lavorare per il servizio sanitario, men che meno in Puglia.
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