Redazione

Palazzo Roma di Ostuni propone una nuova settimana di appuntamenti tra cinema e teatro. Gli appuntamenti cinematografici sono in programma giovedì 15, sabato 17 e domenica 18 gennaio, con proiezioni alle ore 17:30 e alle ore 20:00 di “Norimberga”Sabato 17 e domenica 18, si aggiunge alle ore 16:00 l’appuntamento con “Buen Camino” di Checco Zalone. Venerdì, invece, il palco teatrale ospita lo spettacolo “La vittoria è balia dei vinti”, con Cristiana Capotondi.

Sul grande schermo arriva “Norimberga”, intenso film interpretato da Russell Crowe, ambientato all’indomani della Seconda guerra mondiale. Al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri alti gerarchi nazisti, mentre gli Alleati danno vita al primo tribunale internazionale della storia. Nel confronto serrato tra Kelley e Göring prende forma una riflessione ancora attuale sulla responsabilità individuale, sul male e sulla giustizia.

Nel weekend di sabato 17 e domenica 18 gennaio“Buen Camino” torna per un ultimo saluto al pubblico. La commedia di Checco Zalone racconta la trasformazione di un uomo abituato a una vita agiata e priva di responsabilità, costretto a intraprendere il Cammino di Santiago di Compostela per ritrovare la figlia Cristal. Un viaggio faticoso e sorprendente che, tra risate ed emozioni, cambia per sempre il suo modo di guardare alla vita.

A completare la settimana, venerdì, il palco teatrale di Palazzo Roma accoglie “La vittoria è balia dei vinti”, spettacolo con la partecipazione della nota attrice Cristiana Capotondi, che conferma la vocazione della sala come spazio aperto anche al teatro e alla cultura dal vivo.

Con questa proposta articolata, Palazzo Roma continua a offrire al pubblico appuntamenti capaci di coniugare intrattenimento, riflessione ed emozione.

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Il 13 gennaio in Prefettura a Brindisi si è affrontato il futuro della Centrale Enel Brindisi Sud e dell’emergenza occupazionale legata alla fine del carbone.

Il phase-out è previsto da tempo nel Piano nazionale integrato energia e clima e disciplinato dall'Autorizzazione Integrata Ambientale specifica, mentre Enel ha anticipato la chiusura ad ottobre 2024. Eppure, in questi mesi non sono stati concretizzati accordo di programma, progetti e manifestazioni di interesse, né garantite adeguate tutele per l’indotto, nonostante percorsi di riqualificazione già avviati.

Enel ha già avviato i corsi di formazione, come quello per i 120 installatori di pannelli fotovoltaici, così come sono stati avviati i percorsi per giungere allo smantellamento di attrezzature e impianti e all'affidamento dei lavori in area retroportuale e portuale.

Enel ha intenzione di cominciare a realizzare dal mese di marzo 2026 il proprio progetto BESS nell'area occupata a Cerano, con la prospettiva di rendere operativo nel 2027 un mega impianto di accumulo energetico, offrendo da subito 250 posti di lavoro. La condizione indispensabile, però, è l'abbattimento di edifici ausiliari che ricadono nell'area occupata dalla Centrale e dalle opere connesse, che oggi, incredibilmente, il governo vorrebbe tenere bloccato.

Eni ha annunciato da tempo l'intenzione di costruire una mega Factory per la produzione di batterie da accumulo con 700 posti di lavoro garantiti, chiudendo la storia di Eni Versalis.

«L’informativa del 29 dicembre 2025 – dichiarano Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, e Doretto Marinazzo, presidente di Legambiente Brindisi – resa dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin al Consiglio dei Ministri sul futuro del polo energetico di Brindisi, suscita profonde perplessità. Da un lato, il Ministro non può che confermare gli impegni formalmente assunti – a partire dal PNIEC – relativi alla chiusura dell’esercizio a carbone della centrale entro il 31 dicembre 2025, dall’altro, però, viene ipotizzato un non meglio specificato ricorso a una “riserva fredda”, giustificata con riferimenti a una presunta emergenza internazionale che, allo stato attuale, appare poco plausibile e industrialmente ingiustificabile. Annunciata senza atti, senza basi tecniche ed economiche, e rischia solo di congelare investimenti e occupazione, l’ipotesi di “riserva fredda” è irricevibile».

«Alle prime 13 manifestazioni di interesse e progetti, che a Legambiente come ad altri rappresentanti istituzionali e sociali, furono comunicati ormai quasi due anni fa, non si è dato seguito, nonostante gli impegni economici ed imprenditoriali in esse contenuti – continuano Salzedo e Marinazzo – Inoltre manca ancora la comunicazione ufficiale del giudizio di Invitalia sulle complessive 61 manifestazioni di interesse. Infine la disponibilità di 350 ettari indicata dal Consorzio ASI è un’opportunità, da verificare su proprietà, caratterizzazioni e bonifiche. Per questo chiediamo al Governo una Legge speciale per Brindisi, con finanziamenti straordinari, procedure accelerate e una governance forte: trattare questa crisi come eccezione nazionale, non come ordinaria amministrazione».

«Brindisi può creare non centinaia ma “migliaia di posti di lavoro” ad alto valore aggiunto, diventando un riferimento nazionale della transizione. Per farlo, servono scelte nette: chiusura reale della produzione di energia da combustibili fossili, sblocco di analisi di rischio, bonifiche, reindustrializzazione, rinnovabili e cantierabilità delle aree. Non riserve fredde», concludono i due presidenti.

Nel confronto con Enel e le imprese dell'indotto, queste ultime hanno accettato di assumere i 50 dipendenti dell'azienda SIR, ovviamente durante il periodo di messa in sicurezza della Centrale "Brindisi Sud", che è ben altra cosa rispetto alla fantomatica "riserva fredda" annunciata dal Governo, Soltanto con una Legge speciale il Governo può garantire gli investimenti pubblici e privati in tempi brevi che consentano l'esecuzione dei progetti presentati, per quel nuovo modello di sviluppo di Brindisi fondato su una notevole occupazione nel rispetto della salute e dell'ambiente.

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Segnaletica stradale realizzata su un’area privata e una multa elevata come se si trattasse di suolo pubblico. È quanto accaduto a Mesagne, dove il Comune è stato costretto ad annullare, in autotutela, un preavviso di infrazione al Codice della Strada dopo aver riconosciuto un errore nella tracciatura della segnaletica orizzontale. Con una determinazione del dicembre scorso, il responsabile del servizio ha disposto l’archiviazione del preavviso di infrazione n. 23650/S/25, elevato il 14 ottobre 2025 dalla polizia locale per presunta sosta in area vietata ai sensi dell’art. 7, comma 14 del Codice della Strada. La sanzione era stata contestata alla proprietaria di un veicolo parcheggiato nello spiazzo antistante la propria abitazione. La cittadina, tuttavia, ha presentato istanza di annullamento in autotutela, sostenendo che l’area in questione fosse di natura privata e che la segnaletica di divieto fosse stata realizzata erroneamente dal Comune. Un’istanza che ha trovato pieno riscontro negli accertamenti successivi. Determinante, infatti, è stata la nota del 29 ottobre 2025 del responsabile dei Lavori Pubblici, che ha confermato la natura privata dell’area, identificata catastalmente, chiarendo inoltre che la segnaletica orizzontale di divieto era stata tracciata per errore dalla ditta incaricata. Nel provvedimento di annullamento si richiama l’art. 2 del Codice della Strada, che limita l’applicazione delle norme sulla circolazione alle sole aree ad uso pubblico. Viene inoltre esclusa la possibilità di assimilare lo spiazzo a una strada aperta al pubblico, mancando quegli “indici rivelatori” individuati dalla giurisprudenza per estendere le regole della circolazione anche a spazi privati di fatto aperti all’uso collettivo. Il Comune ha quindi riconosciuto che il verbale risultava viziato sotto il profilo sostanziale, con errori non sanabili, e che un eventuale ricorso avrebbe potuto comportare l’annullamento giudiziale della sanzione, con ulteriori costi a carico dell’Amministrazione. La decisione di procedere all’archiviazione in autotutela viene motivata anche alla luce della consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, che impone alla Pubblica Amministrazione di annullare i propri atti quando emergano, successivamente, errori o illegittimità. Un caso che riaccende l’attenzione sulla necessità di una corretta pianificazione e verifica degli interventi di segnaletica stradale, per evitare disagi ai cittadini e contenziosi evitabili, e che conferma come l’autotutela rappresenti uno strumento fondamentale di garanzia, trasparenza e correttezza nei rapporti tra amministrazione e cittadini.

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Riparte il servizio dei Punti Digitale Facile nei Comuni di Cisternino, Fasano e Ostuni del consorzio CIISAF. Si tratta di una iniziativa finalizzata a sostenere i cittadini nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi digitali e delle tecnologie, promuovendo una cittadinanza digitale più consapevole e inclusiva.

I Punti Digitale Facile rappresentano un presidio territoriale stabile a disposizione della comunità, presso il quale i cittadini possono ricevere supporto gratuito e qualificato per l’attivazione e l’uso dell’identità digitale, per l’accesso ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione e per la gestione delle pratiche digitali di uso quotidiano. Il servizio offre assistenza personalizzata nell’utilizzo di strumenti come SPID e CIE, nel consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico, nel prenotare prestazioni sanitarie, nell’accedere ai portali INPS e ai servizi comunali, nonché nell’uso di computer, smartphone, posta elettronica e internet.

Le attività dei Punti Digitale Facile comprendono percorsi di alfabetizzazione digitale di base, momenti di facilitazione individuale e iniziative formative di gruppo, pensate per rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini e rafforzarne l’autonomia nell’uso delle tecnologie. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza digitale, alla protezione dei dati personali e all’utilizzo consapevole degli strumenti online.

Il servizio è svolto da facilitatori digitali qualificati che operano in modo continuativo nelle sedi di Cisternino, Fasano e Ostuni, garantendo accoglienza, orientamento e accompagnamento. Sono inoltre previste attività dedicate alle persone anziane, agli adulti fragili, ai cittadini stranieri e ai giovani, anche attraverso iniziative di prossimità e azioni sul territorio, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale e favorire pari opportunità di accesso ai servizi.

I Punti Digitale Facile operano in raccordo con i Comuni, il CIISAF Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale Ambito di Fasano e la rete delle realtà locali, contribuendo al rafforzamento dei servizi pubblici digitali e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Il servizio resterà attivo fino al 30 giugno 2026 e rappresenta un’importante opportunità per accompagnare la comunità nel processo di innovazione e digitalizzazione.

È possibile recarsi presso i Punti Digitale Facile nei giorni e negli orari indicati di seguito. A Cisternino il servizio è attivo presso la sede comunale di via Principe Amedeo n. 7 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e il giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.00. A Ostuni il Punto Digitale Facile è operativo presso la Biblioteca comunale di via Francesco Rodio dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00, il venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00 e il giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 16.00 alle 18.00. A Fasano il servizio è disponibile il venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 presso l’Ufficio delegazione di Pezze di Greco in Corso Nazionale e dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle 12.30 presso il Consorzio CIISAF, nella sede della Torre dell’Orologio in piazza Ciaia.

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La soluzione individuata da Confindustria, Cna, Enel e sindacati per risolvere il dramma dei 50 ex lavoratori della Sir va nella direzione auspicata, anche se il periodo di tre mesi non consente alcuna distrazione. In questo caso il territorio è riuscito ad intervenire in maniera efficace, mentre in passato - quando hanno chiuso i battenti numerose aziende metalmeccaniche brindisine per effetto della crisi dell’indotto – non si è stati in grado di intervenire per evitare drammi occupazionali. Adesso, però, è necessario, così come sta facendo a livello nazionale il parlamentare Mauro D’Attis, incalzare il Governo perché si proceda con una definizione del futuro della centrale di Cerano. Decisione da cui dipende il destino occupazionale di centinaia di addetti dell’indotto ed anche la disponibilità di aree – portuali e industriali – dove poter realizzare nuovi investimenti produttivi nell’ambito di un auspicato processo di reindustrializzazione. E’ evidente che anche l’Amministrazione Comunale sarà chiamata a svolgere il suo ruolo, garantendo tempi celeri nei percorsi autorizzativi e sostenendo chi è in grado di proporre alternative valide ad una grande industria che, giorno dopo giorno, si allontana sempre di più dal futuro economico ed occupazionale di Brindisi.
 
Lino Luperti – consigliere comunale e provinciale

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Sono quasi 30mila le imprese agricole guidate da donne e dai giovani under 35 in Puglia che, pur in un contesto segnato da conflitti e da uno scenario internazionale critico, continuano a investire il proprio futuro in campagna puntando su innovazione, sostenibilità, competitività ed efficienza. È quanto evidenzia Coldiretti Puglia commentando il nuovo bando Ismea, che prevede la fase di pre-convalida aperta fino al 27 febbraio 2026 e la fase di convalida attiva dal 17 febbraio 2026 alle ore 12 fino al 27 febbraio 2026.

I contributi sono rivolti alle microimprese e alle piccole e medie imprese che subentrano nella conduzione di un’intera azienda agricola attiva da almeno due anni al momento della domanda e che presentano progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’attività. La misura è destinata ai giovani tra i 18 e i 41 anni non compiuti e alle donne che intendono avviare o ampliare un’azienda agricola già operativa da almeno due anni, migliorandone la competitività attraverso investimenti fino a 1,5 milioni di euro, spiega Coldiretti Puglia.

In Puglia sono oltre 23mila le aziende agricole condotte da donne che stanno contribuendo in modo decisivo all’innovazione del settore, grazie a un protagonismo femminile che necessita di misure di sostegno adeguate. Le imprese agricole al femminile stanno valorizzando la multifunzionalità, rinnovando professioni tradizionali nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca. A crescere è anche il numero degli agriturismi guidati da donne, aumentati del 3,7 per cento e passati da 286 a 305 strutture, a dimostrazione della capacità imprenditoriale femminile di cogliere le opportunità offerte dal settore. La presenza delle donne nei campi sta trasformando il lavoro agricolo, con attività che spaziano dall’allevamento alla coltivazione, dal florovivaismo all’agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti alla vendita diretta, fino alle attività sociali come fattorie didattiche, agriasili e progetti di inclusione lavorativa per donne in difficoltà, spesso vittime di violenze e soprusi.

Per quanto riguarda i giovani imprenditori agricoli, in Puglia il 15,3 per cento delle aziende è biologico e il 23 per cento opera nel settore zootecnico, con soluzioni green in grado di garantire cibo ed energia in una fase segnata dalla crisi internazionale, dal blocco delle forniture di materie prime e dalla pressione sui costi energetici. Investire sui giovani significa rafforzare il futuro e la sovranità alimentare del Paese, anche alla luce del livello di formazione, visto che il 49,7 per cento dei giovani capi azienda possiede un diploma di scuola superiore e il 19,4 per cento una laurea, come rileva Coldiretti. Le imprese agricole giovanili si distinguono inoltre per dimensioni e qualità, con una maggiore propensione alla digitalizzazione, all’innovazione e alla professionalità, e una superficie media di 18,3 ettari rispetto ai 10,7 ettari della media nazionale.

Il 12 per cento delle imprese agricole giovanili svolge attività connesse ed è protagonista del modello di agricoltura multifunzionale, con effetti positivi sull’ambiente e sulla collettività, dalla produzione di energie rinnovabili all’agricoltura sociale, precisa Coldiretti. Per sostenere donne e giovani Coldiretti propone un piano articolato che punti su formazione, semplificazione, strumenti flessibili di accesso al lavoro e incentivi mirati a favorire investimenti rapidi in innovazione, con l’obiettivo di rilanciare l’agricoltura regionale sul piano economico e sociale. Le crisi degli ultimi anni hanno infatti confermato che l’agricoltura è centrale non solo per la tutela della salute e dell’ambiente, ma anche per la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari e la difesa della sovranità alimentare.

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Il fascino millenario della strategia incontra la storia della Terra di Puglia. Nel prossimo fine settimana, la città di Mesagne ospiterà l’8° Campionato Italiano di Dama Frysk.

L'appuntamento, previsto per domenica 18 gennaio, vedrà la partecipazione di 60 atleti provenienti da tutta la penisola. La cornice d’eccezione sarà l’Auditorium “E. Bardaro” del Castello Normanno Svevo, che per un’intera giornata diventerà il campo di battaglia silenzioso dove logica e concentrazione faranno la differenza.

I partecipanti, suddivisi in quattro categorie, non gareggeranno solo per il titolo nazionale. In palio c’è un traguardo ancora più ambizioso: i vincitori otterranno il pass per rappresentare l’Italia al Campionato del Mondo di Dama Frysk, che si terrà il 7 e 8 marzo prossimi in Frisia, nei Paesi Bassi. La Dama Frysk, variante spettacolare e dinamica del gioco tradizionale (caratterizzata dalla possibilità di mangiare i pezzi anche in orizzontale e verticale), promette partite ad alta tensione e grande spettacolo tecnico. Sabato 17 gennaio, la vigilia del torneo sarà dedicata alla crescita delle nuove leve. Presso il laboratorio urbano "Lab Creation" nel centro storico di Mesagne, si terrà infatti uno stage di alta formazione.

A guidare la sessione sarà il Maestro Gabriele D'Amora, Direttore Tecnico della Nazionale di Dama, che metterà la sua esperienza a disposizione di 20 giovani damisti. Un’opportunità rara per i piccoli talenti locali di apprendere i segreti della scacchiera da uno dei massimi esperti del settore.

L’organizzazione dell’intera manifestazione è curata dal Delegato Provinciale FID (Federazione Italiana Dama) di Brindisi, Daniele Caruso, che ha lavorato in stretta sinergia con il territorio. L'iniziativa gode del patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Mesagne, a conferma della vocazione della città verso i grandi eventi culturali e sportivi.

"Mesagne si conferma città accogliente e pronta a ospitare competizioni di livello nazionale," commentano gli organizzatori. "Portare qui la Dama Frysk significa non solo celebrare lo sport della mente, ma anche offrire ai nostri atleti una vetrina internazionale."locandina_campionato_Dama.jpg

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10 arresti (per furto, danneggiamento, evasione e violazione di domicilio) e 4 segnalazioni amministrative (per stupefacenti).

Nell’ambito di una pianificata intensificazione dei controlli sul territorio provinciale disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di San Vito dei Normanni ha condotto un servizio straordinario di controllo ad “alto impatto”. L’attività si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna e nei luoghi di aggregazione giovanile, con il primario obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità diffusa, garantire la sicurezza urbana e reprimere lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti.

Nel corso del servizio:

-       a Mesagne, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo in esecuzione di un provvedimento di espiazione pena in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Brindisi, dovendo espiare una pena di un anno, 7 mesi e 10 giorni di reclusione per una serie di furti commessi a Mesagne e a Oria tra il mese di agosto 2024 e ottobre 2025;

-       a Ceglie Messapica, i militari della locale Stazione hanno arrestato:

  • un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un provvedimento di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Brindisi, dovendo espiare una pena di 2 anni, 6 mesi e 13 giorni di reclusione per i reati di furto aggravato, danneggiamento ed evasione commessi in Ceglie Messapica tra il 2016 e il 2020;
  • un uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per altra causa, in esecuzione di un provvedimento di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Brindisi, dovendo espiare una pena di 4 mesi di reclusione per furto aggravato in concorso, commesso in Ceglie Messapica il 29 dicembre 2016;

-       a San Vito dei Normanni:

  • i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Carovigno hanno arrestato in flagranza di reato due uomini per furto in abitazione. I due sono stati sorpresi all’interno di una villetta di campagna dalla quale avevano già asportato diversi oggetti. La refurtiva, parte della quale è stata rinvenuta presso i domicili degli arrestati, è stata restituita al legittimo proprietario; contestualmente, gli arnesi da scasso trovati in loro possesso sono stati sottoposti a sequestro;
  • i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato cinque cittadini tunisini per violazione di domicilio: gli stessi si erano introdotti all’interno di un’abitazione estiva occupandola, dopo averne forzato e danneggiato la porta d’ingresso. Quattro di essi sono stati inoltre trovati in possesso di hashish e, pertanto, segnalati alla Prefettura quale Autorità amministrativa.

Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.

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Il Ferdinando di Mesagne miglior scuola d’Italia nella fase scolastica delle Olimpiadi di Cybersecurity

Quattro alunni del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate si sono qualificati nei primi venti posti a livello nazionale nella fase scolastica delle Olimpiadi di CyberSecurity.

Il Ferdinando di Mesagne si conferma così come scuola di eccellenza a livello nazionale nella preparazione dei propri studenti sulla formazione nella sicurezza informatica, grazie ad uno specifico progetto inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Al quarto posto a livello nazionale Riccardo De Nitto della 3DSA, al 13.mo posto Damiano Depunzio della 4DSA, al 17.mo posto Matteo Scalera della 4DSA e al 20.mo posto Matteo Camarda della 4CSA.

Gli alunni Scalera e Camarda erano già stati selezionati per il Training Camp l’anno scorso a Fisciano, organizzato dal  Cybersecurity National Lab del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica) presso l’Università di Salerno.

Prossimo appuntamento le selezioni territoriali e il prossimo Training  Camp a Torino.

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Una nuova energia per il volley femminile: RWE entra nella famiglia dell’Appia Project Mesagne Volley. Nelle piccole società sportive, ogni giorno è una scalata. Dietro ogni allenamento, ogni trasferta, ogni divisa c’è un mondo fatto di sacrifici, impegno costante e investimenti che spesso superano le forze di chi, con passione, lavora per offrire alle ragazze un percorso di crescita come atlete e come donne. Le società che credono nel volley femminile sanno bene cosa significa tenere acceso un sogno: significa ore in palestra, risorse da cercare e creatività per far quadrare i conti, con il solo obiettivo di non spezzare quell’entusiasmo che nasce sui campi di gioco.

Per questo l’Appia Project Mesagne Volley ha stretto un accordo con lo sponsor RWE, azienda leader nel settore energetico e tra i principali attori nella produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia e nel Mondo.

Un’azienda che ha scelto di sostenerci, riconoscendo il valore educativo, sociale e sportivo che si costruisce ogni giorno nelle palestre della nostra città, dove centinaia di ragazze si preparano non solo a vincere partite, ma a crescere insieme, come gruppo e come comunità.

E l’energia che RWE porta con sé non è soltanto quella che produce con i propri impianti ma è anche simbolica: è la forza di un’azienda che crede nel territorio, nelle persone e nella capacità dello sport di generare valore. A Mesagne RWE è già protagonista: con il Parco Eolico Mondonuovo, uno dei più grandi impianti eolici onshore dell’azienda in Italia, capace di fornire energia verde pari al fabbisogno di circa 55.000 famiglie italiane, grazie alle sue 9 turbine da 5,9 MW ciascuna. Un’opera realizzata in tempi molto rapidi, grazie al contributo di oltre 500 professionisti, di cui buona parte locali, e con un approccio che integra innovazione e rispetto per l’ambiente.

Ed è proprio questa attenzione al territorio a rendere ancora più significativa la scelta di sostenere l’Appia Project Mesagne Volley.

Un segnale forte che dimostra come investire nello sport, soprattutto in quello femminile, significhi investire nel futuro. Grazie, RWE, per aver creduto nel nostro volley. L’Appia Project Mesagne Volley è pronta a trasformare questa nuova energia in risultati, entusiasmo e opportunità per tutte le sue giovani atlete.

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