Redazione

Servizi straordinari di controllo del territorio. I Carabinieri dei reparti dipendenti dalla Compagnia di Fasano, sin dall’ultimo mese dell’anno scorso, hanno attuato una serie di servizi finalizzati alla prevenzione dei reati predatori, con particolare attenzione ai furti di auto in sosta soprattutto nel parcheggio del centro commerciale “Conforama”. I servizi sono stati predisposti sia nel Comune di Fasano che nelle frazioni della Selva, Laureto, Montalbano e Torre Canne. Complessivamente sono stati controllati circa 120 automezzi e identificate più di 300 persone, eseguite diverse perquisizioni, controllati alcuni esercizi pubblici ed elevate contravvenzioni al Codice della Strada. In particolare, nei giorni scorsi, i militari hanno recuperato, poco distante da una masseria del luogo, due “capasoni” asportati da alcuni soggetti che avevano approfittato della chiusura stagionale della struttura per compiere il furto, abbandonandoli perché distratti dalla presenza incisiva dei Carabinieri.

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Focus sulla sicurezza nel Comune di Ceglie Messapica. La situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a Ceglie Messapica è stata al centro della riunione odierna del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto Michela La Iacona, cui hanno partecipato il Sindaco Angelo Palmisano, il Questore Annino Gargano, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Leonardo Acquaro, e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Piergiorgio Vanni.

Nel corso dell’incontro, i vertici delle Forze dell’Ordine hanno evidenziato che dal monitoraggio sull’andamento dei reati in quel Comune, il cui trend è risultato in calo rispetto agli anni scorsi, anche quelli precedenti all’emergenza pandemica, non sono emersi particolari motivi di preoccupazione - pur in presenza di taluni episodi delittuosi recentemente registrati - grazie ai positivi risultati dell’azione di controllo del territorio posta in essere, oltre che in modalità ordinaria, anche con mirati servizi ad alto impatto.

Infatti, con particolare riferimento ad alcuni di questi ultimi episodi, le indagini condotte hanno consentito di individuarne gli autori.

Il Prefetto, nel prendere atto degli elementi emersi e nella consapevolezza dell’importanza rivestita dall’azione di prevenzione, ad integrazione di quella repressiva, ha assicurato che continuerà ad essere garantita una costante attenzione al fine di corrispondere al meglio alle esigenze di sicurezza della comunità.

In tale ottica, il Prefetto ha invitato il Sindaco a sottoscrivere congiuntamente, nei prossimi giorni, il Patto per la Sicurezza Urbana, quale valido strumento per intensificare la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità.

Il Sindaco, nel ringraziare il Prefetto e i vertici delle Forze di Polizia per l’incessante impegno quotidianamente profuso nelle attività di controllo del territorio e per i risultati conseguiti, accogliendo l’invito alla sottoscrizione del citato strumento pattizio, ha assicurato piena collaborazione.

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Nuovo ospedale a Brindisi. Caroli: sarebbe auspicabile, ma invitiamo il sindaco Rossi a non fare campagna elettorale sulla pelle dei concittadini  

Di seguito il commento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, alla proposta del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi:

“Come non si può non essere d’accordo con il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi: i brindisini hanno sicuramente diritto ad avere un nuovo ospedale. Per questo anche Fratelli d’Italia al Comune ha votato l’ordine del giorno presentato per chiedere alla Regione Puglia di prevedere la costruzione di un nuovo nosocomio a Brindisi che sostituisca il Perrino, così come sta avvenendo a Taranto con il Santissimo Annunziata che sarà sostituito dal San Cataldo.

“Ma è evidente che l’odg di Rossi ha tanto il sapore di un’uscita elettorale perché per convincere la Regione a costruire un nuovo ospedale a Brindisi, fare un progetto e metterlo a bando serviranno oltre 10 anni. Sono pessimista? Assolutamente no, realista. Basta guardare il cronoprogramma dei 5 ospedali in costruzione, alcuni dei quali corrono seriamente il rischio di rimanere solo nei cassetti ancora per molti anni senza mai vedere l’apertura del cantiere.

“Quindi siamo seri, così come è seria ed emergenziale la situazione ospedaliera nel Brindisino, e nell’interesse della salute dei nostri concittadini sollecitiamo la Regione Puglia a trovare quanto meno risorse per ammodernare il Perrino iniziando dal potenziamento del Pronto Soccorso, soprattutto sotto il profilo dell’organico.

“Resta solo un mistero: se davvero il sindaco Rossi è in grado convincere il presidente Emiliano a costruire un nuovo ospedale per Brindisi perché non lo ha fatto in questi anni e si ricorda solo ora a pochi mesi dal voto?”.

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A Brindisi nasce un nuovo festival che celebra il vino, la Via Appia e il mare. Brindisi! - Vino, Appia, Mare, in programma da sabato 22 a martedì 25 aprile 2023,  è il festival per valorizzare la tradizione vitivinicola e gastronomica, il territorio e il mare in chiave creativa e innovativa nato, facendo immediatamente seguito alla candidatura della Via Appia a Patrimonio Unesco, dalla collaborazione tra l’Assessorato al Turismo della Città di Brindisi e il Teatro Pubblico Pugliese e sostenuto economicamente dalla Regione Puglia attraverso l’Agenzia Regionale Pugliapromozione.

“L’antica Via Appia continua a generare idee ed opportunità per il nostro territorio e questo festival ne è la dimostrazione – ha dichiarato Riccardo Rossi, Sindaco di Brindisi - Siamo pronti ad accogliere a Brindisi nella prossima primavera, in occasione del ponte del 25 aprile, un appuntamento che valorizza il vino, il cibo, la nostra cultura della terra e del mare, che ha come filo conduttore la Via Appia, un tratto identitario fortissimo e riconoscibile della nostra città, che ci lega anche alle altre comunità attraversate dal famoso tracciato.  La Puglia punta su “Brindisi! - Vino, Appia, Mare” per attrarre i numerosi viaggiatori in movimento in quei giorni di festa, noi lavoriamo per rendere sempre più consapevole la città del suo ruolo strategico nella promozione della Regina delle antiche Vie”.

“Vogliamo rendere Brindisi nuovamente protagonista di un grande evento legato al vino, e comunicare attraverso il festival l’importanza della nostra città per la Via Appia, appena candidata a diventare Patrimonio Unesco – il commento di Emma Taveri, Assessore al Turismo del Comune di Brindisi - L’unione di questi temi ha l’obiettivo di attrarre visitatori di qualità, fuori stagione, rendendo omaggio al patrimonio culturale e alla bellezza della nostra città. Rappresenta però anche il desiderio di promuoverla - come già accaduto con muSEAc al Capannone Ex Montecatini - come una città creativa, che sperimenta, lancia idee nuove che vengono accolte e supportate. Per questo ringraziamo nuovamente la Regione Puglia per l’attenzione verso i progetti sul turismo promossi dalla nostra città.”

“Il compito del TPP è quello di accompagnare il territorio nello sviluppo della cultura della nostra grande regione. Ed è per questo motivo che “eleviamo i calici” per questo Brindisi, un nuovo festival che valorizza tre importanti elementi identitari del territorio rendendoli protagonisti delle attività – il commento di Paolo Ponzio, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese - Anche nel metodo desideriamo essere in continuità con quanto evidenziato nel Piano strategico della Cultura (PiiiLCulturainPuglia), coinvolgendo gli operatori del territorio e i cittadini in un percorso partecipato per costruire insieme un programma che possa sviluppare il ruolo strategico di Brindisi e sostenere al meglio la candidatura della Via Appia a Patrimonio Unesco”.

A partire dalla Via Appia il Festival coinvolgerà tutti i 74 comuni che la compongono per poi diffondersi tra i quartieri brindisini della tradizione marinaresca e il lungomare con un ricco programma di eventi e attività.  Brindisi! - Vino, Appia, Mare  vuole essere anche un’occasione per coinvolgere il territorio, rendendo la comunità locale protagonista nella costruzione di un evento che ha al centro due temi molto sentiti, il vino e il mare, inserendosi nel percorso partecipato promosso dall’Assessorato al Turismo con numerosi incontri con operatori, enti e cittadini. Infatti è in programma un percorso di co-progettazione del festival con tre appuntamenti: giovedì 16 febbraio Vino & Cucina, incontro con imprese, associazioni di categoria, enti sui temi del vino e della tradizione culinaria; giovedì 23  febbraio Creatività e Mare, incontro con operatori della creatività e del mare, per uno scambio tra arte e tradizione marinaresca e infine giovedì 2 marzo Via Appia e Cultura, incontro con il mondo della cultura, con particolare riferimento alla valorizzazione della Via Appia in chiave turistica. Gli incontri, in programma nella Sala Gino Strada di Palazzo Granafei Nervegna, sono aperti agli operatori e ai cittadini che vogliano contribuire.capitello_via_appia.jpg

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Per il mese di febbraio il MATER ha scelto di presentare un documento molto significativo tra quelli esposti presso la sede castellare.

Si tratta di una delle tre lastre figurate – dette stele - databili tra la fine dell’VIII ed il VII secolo avanti Cristo, per cui si ipotizza una funzione funeraria o rituale.
Sono state rinvenute presso il complesso archeologico di via Castello, in un’area poco distante dal Museo , su uno dei punti più alti ed importanti dell’abitato nel tempo oggetto di  scavi condotti sul finire del secolo scorso dal Ministero dei Beni Culturali - attraverso l’attività della Soprintendenza archeologica della Puglia.
Le stele, scoperte in prossimità della cinta muraria più antica, rappresentano documenti di grande importanza sia per la loro datazione, sia perché nel panorama degli altri siti archeologici poche risultano le attestazioni similari.
Interessanti sono i motivi decorativi che le caratterizzano, indicatori del rango e del prestigio per la comunità e che possono riferirsi al lavoro agricolo o a scene di guerra. I disegni, pure nella loro semplicità e nei tratti marcati non mancano di cura del dettaglio  e di efficacia rappresentativa.
Il reperto che vi proponiamo presenta in alto un carro con una ruota, il timone e due cavalli che muovono verso sinistra e in basso con lo stesso orientamento un giavellotto ben definito anche per l’incavo dell’asta.
Per apprezzare da vicino questo straordinario documento  giunto a noi da uomini vissuti millenni  fa e scoprire le caratteristiche delle altre stele  il MATER vi aspetta presso la sala III al piano terra.

La Confesercenti della Provincia di Brindisi esprime la massima solidarietà ai titolari della gioielleria “Naviglio”, sita in corso Roma, a Brindisi, per il tentativo di furto perpetrato nell’attività commerciale da ignoti la notte scorsa, con gravi danni registrati ad una vetrata della struttura. Allo stesso tempo Confesercenti esprime lo sdegno per l’ennesima azione criminosa rivolta ad un esercizio commerciale della città, che fa seguito ad altri casi simili accaduti nel recente passato, sia a Brindisi che nel territorio provincialeLa Confesercenti della Provincia di Brindisi esprime la massima solidarietà ai titolari della gioielleria “Naviglio”, sita in corso Roma, a Brindisi, per il tentativo di furto perpetrato nell’attività commerciale da ignoti la notte scorsa, con gravi danni registrati ad una vetrata della struttura. Allo stesso tempo Confesercenti esprime lo sdegno per l’ennesima azione criminosa rivolta ad un esercizio commerciale della città, che fa seguito ad altri casi simili accaduti nel recente passato, sia a Brindisi che nel territorio provinciale“E’ inevitabile immaginare di trovarci di fronte – dichiara il presidente provinciale Confesercenti, Michele Piccirillo - ad una recrudescenza del fenomeno legato alla microcriminalità, dopo un periodo di apparente serenità per gli operatori del commercio. Ringraziamo sin da ora le forze dell’ordine per il loro operato, auspicando, e ne siamo certi, che si mettano in atto da subito le più adeguate strategie finalizzate a stroncare sul nascere ogni rigurgito malavitoso”.

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Avviso pubblico - contributi per il canone di locazione anno 2021. Lufficio Servizi sociali della città di Mesagne informa che sul Sito istituzionale  allindirizzo www.comune.mesagne.br.it - è disponibile il bando pubblico per l'attribuzione di contributi integrativi destinati al pagamento del canone di locazione di immobili ad uso abitativo. Possono richiedere il beneficio i cittadini residenti nel Comune di Mesagne i cui alloggi - condotti in locazione a titolo di abitazione principale con contratto regolarmente registrato per lanno 2021 - abbiano caratteristiche di edilizia economica popolare.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere compilata sugli appositi modelli in distribuzione presso lufficio Servizi Sociali del Comune di Mesagne o scaricabili direttamente dal Sito istituzionale dellEnte.
Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12,00 del 28 febbraio 2023 mediante consegna allufficio Protocollo comunale, al pianoterra della sede municipale di via Roma. Per informazioni ed eventuale richiesta di supporto ai fini della compilazione della domanda, è possibile rivolgersi allufficio Servizi Sociali dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 ed il giovedì dalle ore 16 alle ore 18 - 0831/732213 - 0831/732233. Possono presentare domanda i percettori di reddito di cittadinanza, il cui calcolo inciderà sulla determinazione del contributo.

Screening oncologici: nel 2022 ripresa delle attività a pieno ritmo. 

Dopo il rallentamento dovuto allemergenza Covid, l'analisi dei dati relativi all'attività svolta nel 2022 dal Centro screening, afferente al Servizio di Igiene e Sanità pubblica, che gestisce tutte le fasi nevralgiche di pianificazione e gestione dei programmi di screening oncologici, evidenzia unottima performance per estensione di inviti e adesione delle fasce target. 
Per quel che riguarda lo screening citologico, che ha visto lintroduzione dell'HPV-DNA test a partire da ottobre 2022, sono state invitate a eseguire lo screening cervico-vaginale 34.752 donne, come previsto dai Lea 2022 (livelli essenziali di assistenza), e 13.292 si sono sottoposte al controllo, con unestensione pari al 100% della popolazione target e un'adesione del 38,25%.  Sono state invitate, poi, 14.653 donne per il recupero delle prestazioni non erogate e di queste 4.986 hanno eseguito il test, con dati di estensione e adesione rispettivamente del 100% e 34,03%. Pertanto, sommando i dati delle prestazioni Lea più i recuperi, sono state invitate più di 49mila donne, oltre 18mila delle quali hanno eseguito il test di screening, estensione del 100% e adesione del 36,99%. 
Per lo screening della mammella sono state invitate 28.777 donne a eseguire la mammografia, in linea coi Lea, e 15.552 si sono sottoposte a screening, con unestensione del 100% e un'adesione del 54,04%. Sempre in relazione allo screening della mammella, sono state invitate 6.499 donne per i recuperi delle prestazioni non erogate e di queste 2.941 hanno eseguito lesame, con dati di estensione e adesione rispettivamente del 100% e 45,25%. Cumulando ancora una volta i dati delle prestazioni Lea e i recuperi, sono state invitate 35.276 donne, 18.493 delle quali hanno eseguito il test di screening, con estensione al 100% e adesione al 52,42%. 
Infine, per lo screening del colon retto, sono stati invitate complessivamente 40.469 persone a eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, e in 10.089 si sono sottoposti a screening, con unestensione del 71,74% e adesione del 24,93%. In questo caso, però, non è stato possibile elaborare gli inviti per il recupero delle prestazioni non erogate poiché lo screening è stato interrotto per lelevato numero di positività che ha pesato parecchio sulle liste di attesa per le colonscopie di approfondimento. 
La possibilità di sottoporsi agli screening  spiega Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione e responsabile del Centro Screening - garantisce un canale preferenziale e puntuale che consente un monitoraggio dello stato di salute della popolazione e snellisce il carico sulle liste dattesa dellattività specialistica di settore, appesantite da anni di pandemia. Lauspicio per il 2023 è quello di mantenere i livelli di estensione e migliorare quelli di adesione, sensibilizzando tutti gli utenti a sottoporsi e accedere in maniera massiva ai programmi aziendali di screening.
 

Fasano - Eliminare le barriere architettoniche per creare locali pubblici adattabili e spazi pubblici senza ostacoli che consentano la realizzazione di una città a misura di tutti, dove nessuno si senta escluso.

È il PEBA, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che è stato presentato ieri sera alla città, uno strumento che per la prima volta doterà Fasano di una pianificazione organica e strutturata in tema di accessibilità piena a spazi ed edifici pubblici, come sottolinea l’assessore alla Mobilità Donatella Martucci: «Fasano ha un territorio vasto e parcellizzato ed è necessario lavorare sulla pianificazione partendo dalla condivisione delle esigenze con i cittadini, e quindi con chi vive i luoghi quotidianamente, e definire le priorità in modo da progettare e calendarizzare gli interventi. L’obiettivo che in particolare ci siamo posti è quello di creare le condizioni per una mobilità pedonale sicura e priva di barriere, non solo fisiche ma anche sensoriali, mettendo quindi il pedone al centro della progettazione. Il Peba è comunque uno strumento dinamico che nel corso del tempo sarà implementato e allargato a altre zone del territorio e che sarà anche messo in relazione con il PUMS, il piano urbano per la mobilità sostenibile, che si sta per concretizzare dopo tanti anni di lavoro». Nel corso dell’incontro l’assessore ha lanciato la proposta di una passeggiata nella città, lungo alcuni percorsi principali, con i cittadini interessati e i tecnici progettisti. Alcuni presenti hanno aderito alla proposta e sarà costituito un piccolo gruppo di lavoro.

La redazione del PEBA, per il quale il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale di 15mila euro, si articola in tre fasi: analisi dello stato di fatto; progettazione accessibile, programmazione degli interventi.

La prima fase, I'analisi dello stato di fatto, si compone di due momenti fondamentali: l'indagine delle condizioni di accessibilità, visitabilità e adattabilità nei due ambiti, edilizio ed urbano, e la partecipazione estesa a cittadini, associazioni di carattere economico e sociale, associazioni rappresentative delle persone disabili, scuole, nonché gestori di servizi pubblici.

Pertanto è stato predisposto un questionario per raccogliere informazioni sulle barriere architettoniche presenti in città e in particolare sugli ostacoli che impediscono o rendono difficile muoversi o accedere ai servizi dal punto di vista motorio, visivo o cognitivo. Ai cittadini è stato chiesto quali tipi di barriere creano maggiori disagi, come sono in termini di accessibilità i percorsi pedonali, quali sono le vie più difficili da percorrere, quali gli interventi più urgenti da fare, qual è il grado di accessibilità degli edifici. Dalle risposte di 81 cittadini (principalmente di età tra i 40 e 50 e residenti principalmente in centro città) è emersa la necessità di intervenire sui marciapiedi per colmare l’assenza di scivoli e sull’asfalto degradato. Le vie più difficili da percorrere sono risultate via Roma, via Nazionale dei Trulli, via Mignozzi e corso Perrini. Molte criticità sono state rilevate dai cittadini nell’accesso a bar e negozi, che però non possono essere oggetto di interventi del Peba in quanto luoghi di proprietà privata.

Sono stati censiti gli edifici pubblici: scuole, edifici comunali, impianti sportivi e immobili in fase di cantierizzazione. In totale sono presenti 26 edifici nella città di Fasano e 8 nelle frazioni.

 

«Il Peba della città di Fasano vuole rivolgersi a tutte le persone con disabilità in senso allargato – ha spiegato Palma Librato, architetto incaricato per la redazione del Piano in collaborazione con l’area Lavori Pubblici guidata dall’ing. Rosa Belfiore – e cioè cittadini che hanno difficoltà nei movimenti, cardiopatici, donne in gravidanza, persone con passeggino».

 

Analisi, progettazione e programmazione riguardano sia edifici pubblici sia spazi urbani. Il confronto con la città proseguirà nelle prossime settimane, come sottolinea l’assessore Martucci nell’ottica di una condivisione puntuale e strutturata che possa portare a soluzioni collegiali e condivise.

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Brindisi segreta: prosegue la valorizzazione del nuovo itinerario culturale.Prende sempre più forma il nuovo itinerario culturale denominato “Brindisi segreta”, dopo l’inserimento delle panchine smart con la seduta fotovoltaica che permette di ricaricare i propri dispositivi digitali e delle rastrelliere per le bici, completano il percorso 34 pannelli informativi tattili in italiano, inglese e braille sulle tracce degli antichi cammini che attraversano Brindisi e delle storie custodite nella toponomastica.

Il progetto realizzato dal Comune di Brindisi, settore PES, e finanziato dal GAL Alto Salento, ideato dall’associazione Brindisi e le antiche strade, è stato elaborato dall’architetto Mina Piazzo, che ha sviluppato un itinerario che integra ai percorsi classici di fruizione turistica della città un nuovo diverso cammino, le informazioni elaborate sono state visionate dalla competente Soprintendenza per le Provincie di Brindisi e Lecce.

I pannelli tattili realizzati secondo gli standard dell’Unione Nazionale Ciechi ed Ipovedenti, sono studiati anche per persone con diversi livelli di disabilità, infatti sono facilmente fruibili anche in carrozzina perché sono posizionati ad un’altezza accessibile. Inoltre sono provvisti di QR code per l’approfondimento delle informazioni sia in italiano che in inglese sul sito internet dedicato al progetto.

Alcuni pannelli informativi sono posizionati in prossimità di beni culturali quali il Castello Svevo o la Cavea Romana di via Casimiro, altri in prossimità di luoghi la cui toponomastica custodisce e tramanda memorie, come via Giudea, traccia del quartiere ebraico, o via Conserva, che fa riferimento alla cisterna d’acqua a servizio dell’abitato (la conserva dell’acqua), o ancora largo Laviano, per la presenza dello storico Palazzo Laviano salotto culturale nel periodo in cui Brindisi era frequentatissima come tappa della Valigia delle Indie. Oltre ai luoghi urbani, sono stati evidenziati anche luoghi storicamente significativi lungo la litoranea ad Apani, Giancola e Punta del Serrone.

Il progetto, infatti, si completa con la segnaletica della Via Francigena nel Sud, che da Apani si snoda lungo la costa, penetra in città e la attraversa sino a Porta Lecce, laddove si innesta sul tracciato già segnalato della Via Traiana Calabra, a vantaggio dei sempre più numerosi camminatori che percorrono gli itinerari culturali. L’associazione Brindisi e le antiche strade nel corso del 2022 ha registrato l’accoglienza di oltre 300 camminatori, a cui ha offerto il servizio del timbro delle credenziali di viaggio.

Il progetto si integra con un altro intervento del Comune di Brindisi finanziato sempre dal GAL Alto Salento per la riqualificazione di due aree archeologiche urbane, la Cavea Romana di via Casimiro e l’area archeologica interna al complesso della Casa del Turista, dove verrà realizzata una passerella lignea che consentirà la fruizione del sito anche a persone diversamente abili.

Tutto ciò si inserisce in una logica di riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali del territorio brindisino per favorire l’accessibilità, la conoscenza e l’accoglienza dei viaggiatori degli antichi cammini. La candidatura della Via Appia a patrimonio Unesco e l’inserimento della Regina Viarum tra le migliori destinazioni al mondo del “National Geographic” testimoniano l’importanza di Brindisi e la necessità di attrezzare la città rispetto alle esigenze del turismo lento, settore turistico ormai consolidato ed in costante crescita.

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