Redazione

Il Comune di Mesagne e l’associazione Fai Antiracket Mesagne “Legalità e Sicurezza” hanno depositato ufficialmente, venerdì 12 giugno 2026, la richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario a carico di presunti esponenti e fiancheggiatori della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita.

L’inchiesta, condotta dai Carabinieri sotto il coordinamento della pm Carmen Ruggiero della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce, ha portato lo scorso 15 dicembre 2025 a un’operazione che ha visto l’arresto di quattordici persone, tra le quali figure di rilievo quali Daniele Vicientino, storico volto della Sacra Corona Unita mesagnese, e Tobia Parisi, considerato suo luogotenente.

L’azione congiunta dell’amministrazione comunale e dell’associazione evidenzia la volontà di sostenere attivamente la lotta alla criminalità organizzata sul territorio, riaffermando l’impegno per la legalità e la sicurezza della comunità mesagnese. La costituzione di parte civile rappresenta una tappa fondamentale nel percorso processuale, volto a garantire il riconoscimento delle responsabilità penali e il risarcimento dei danni subiti dalla collettività.

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Servizi scolastici e contributi: al via le iscrizioni per mensa e trasporti e i bandi per il diritto allo studio

Il Comune di Mesagne informa la cittadinanza che dal 15 giugno al 20 agosto 2026 sono aperte le iscrizioni online per i servizi di mensa e trasporto scolastico.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica collegandosi al portale dedicato all'indirizzo iscrizioni.mesagne.dedalo.top/iscrizioni_start.asp

Per usufruire delle agevolazioni tariffarie sul ticket della mensa, il genitore o tutore deve autorizzare l'Ente, durante la fase di iscrizione, a prelevare i dati relativi al proprio ISEE direttamente dai sistemi INPS. In presenza di specifiche intolleranze alimentari, è possibile caricare il certificato medico in formato PDF direttamente sulla piattaforma Dedalo all'interno della sezione documenti dell'Area Genitori. Il servizio di trasporto scolastico è destinato agli studenti fino ai 16 anni di età domiciliati in zone rurali ed extraurbane, oltre che agli studenti diversamente abili residenti nel territorio comunale. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Pubblica Istruzione situato in Via Castello n. 10.

L'Amministrazione comunica inoltre che sul portale della Regione Puglia, raggiungibile all'indirizzo studioinpuglia.regione.puglia.it, sono aperti i bandi per la richiesta delle Borse di Studio per l’anno scolastico 2025/2026, con scadenza fissata al 29 giugno 2026. Tutti i dettagli e gli avvisi specifici, distinti per le classi frequentate, sono disponibili direttamente sul sito regionale sopra indicato.

Si segnala anche che, dal 15 giugno al 15 luglio 2026, sarà possibile presentare domanda per il contributo relativo alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, misura destinata agli studenti che frequenteranno le scuole secondarie di primo e secondo grado nell’anno scolastico 2026/2027. La Borsa di Studio e il contributo per i libri di testo rappresentano misure distinte e disciplinate da specifici avvisi; pertanto, i cittadini in possesso dei requisiti previsti potranno presentare domanda per entrambe le opportunità nei rispettivi termini di apertura. Per rimanere costantemente aggiornati su tutte le opportunità e le scadenze, si invita la cittadinanza a consultare regolarmente il sito ufficiale della Regione Puglia.

 

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 I fucilieri della Brigata Marina San Marco che si calano a bordo della nave mercantile in navigazione nel Mediterraneo orientale, con una fregata posta a breve distanza e pronta a intervenire in caso di necessità. Sembra la descrizione di uno scenario bellico, in realtà si tratta di un’esercitazione che si è svolta nello scorso fine settimana nel quadro dell’Operazione Mediterraneo Sicuro (O.M.S.) e che ha visto coinvolte la fregata Marceglia della Marina Militare e la portacontainer Jolly Argento della Ignazio Messina & C., battente bandiera italiana.

Tale attività ha visto un team specializzato della Brigata Marina San Marco calarsi a bordo del mercantile dall’elicottero SH-90, con il supporto di un’unità da sbarco leggera (RHIB) con funzioni di sicurezza e recupero. Le operazioni, pianificate nel rispetto dei più elevati standard procedurali, si sono svolte garantendo la continuità della navigazione commerciale: la Jolly Argento ha mantenuto la propria velocità di crociera durante l'intera fase operativa, con un impatto minimo sulla tabella di marcia.

Una volta a bordo, i militari hanno eseguito una verifica documentale del carico e del ruolino d'equipaggio, completando le attività di controllo senza riscontrare anomalie. L’operazione, della durata complessiva di circa due ore, ha confermato l'efficacia delle procedure di coordinamento tra unità navale, assetto aereo e personale imbarcato.

“Le esercitazioni congiunte fra Marina Militare e marina mercantile sono ormai una costante da diversi anni – fanno sapere da Assarmatori – e hanno permesso di raggiungere un livello di coordinamento fra gli equipaggi e prontezza nelle comunicazioni e nelle operazioni che rappresenta un passaggio significativo per la sicurezza della navigazione. Gli avvenimenti degli ultimi anni, e ancor di più quelli degli ultimi mesi, ci hanno confermato quanto attività di questo tipo siano importanti e irrinunciabili: grazie quindi alla Marina Militare per l’elevato grado di professionalità dimostrato anche in questa occasione”.

 

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Goletta Verde pronta a salpare per la sua 40esima edizione:

Nell’estate che si preannuncia da caldo record, sarà in navigazione dal 15 giugno lungo la Penisola

in difesa di mare, coste e biodiversità, minacciate da illegalità, inquinamento e crisi climatica

Al suo fianco, sulla terraferma, Goletta dei Laghi da fine giugno monitorerà la salute dei bacini lacustri

Nel 2025 oltre 300 le illegalità ambientali e per la pesca di frodo, più di una al giorno, accertate nelle 32 aree marine protette che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa

Dal saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico alla pesca di frodo.

Le Isole Tremiti quelle con più illeciti, seguite da Ventotene e Santo Stefano e “Regno Nettuno-Procida"

Preoccupano i punti critici inquinati su cui Goletta Verde e Goletta dei Laghi torneranno e l’aumento

delle temperature con la tropicalizzazione del Mediterraneo e i laghi in secca

Speciale 40 anni: tra gi eventi di punta in Puglia l’incontro tra le due imbarcazioni storiche di Goletta Verde, la Catholica e l’Oloferne e il gemellaggio con Puliamo il Mondo per la pulizia dei fondali dai rifiuti abbandonati; in Calabria l’evento No Ponte. Sui laghi, l’evento il 30 giugno sul Lago di Garda

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Quarant’anni e non sentirli. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in difesa di mare, coste e biodiversità, è pronta a salpare in quella che si preannuncia l’estate da caldo e temperature record. Un viaggio “coast to coast”, dal 15 giugno al 10 agosto dal Friuli-Venezia-Giulia alla Liguria, che la vedrà navigare anche tra le acque delle gemme più preziose della Penisola, le aree marine protette, che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa. Oggi però sempre più sotto scacco, insieme a mare e coste, di illegalità, inquinamento e crisi climatica. La conferma arriva dai dati sulle illegalità ambientali e per la pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e Arcipelago della Maddalena), elaborati per la prima volta da Legambiente in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto. Parliamo di 383 violazioni, amministrative e penali, più di una al giorno: 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare, i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di 135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24 penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.

Classifica: Nella classifica delle aree marine protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremiti (Parco nazionale del Gargano) che nel 2025 registrano il maggior numero di violazioni accertate, ben 88, seguite al secondo posto dalle isole di Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio, con 57 illeciti amministrativi contestati dalla Guardia di finanza, uno ogni 2,4 controlli. Al terzo posto con 19 infrazioni (di cui 18 contestate dalle Capitanerie di porto) l’area marina protetta Regno di Nettuno-Procida. Al quarto posto con 15 illeciti le Isole Egadi (9 delle Capitanerie di porto e 6 contestate dalla Guardia di finanza), seguite con 14 violazioni ambientali dall’area marina protetta di Torre Guaceto (Brindisi), con 13 infrazioni da Capo Gallo-Isola delle femmine in provincia di Palermo (accertate dalla Guardia di finanza) ed ex aequo da Capo Carbonara, nel Comune di Villasimius (Sud Sardegna), di cui 8 dalle Capitanerie di porto e 5 dalla Guardia di finanza. Ed ancora seguono la Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre in provincia di Oristano (11 illeciti), Porto Cesareo (10), in provincia di Lecce e l’area a mare del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (Ss), sempre con 10 illeciti, tutti di carattere amministrativo, accertati dalla Guardia di finanza.

Goletta 2026, i grandi temi: Con la diffusione di questi dati, Goletta Verde di Legambiente - realizzata con la partnership principale di ANEV, CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e Renexia, media partner Nuova Ecologia - fotografa una situazione che denuncerà nel corso delle sue 15 tappe insieme al problema dell’inquinamento e della maladepurazione, che incide pesantemente sullo stato chimico ed ecologico delle acque costiere e di transizione (in prossimità delle foci). L’Italia ad oggi conta quattro procedure di infrazione sulla Direttiva Acque Reflue, sulle prime due si stima un esborso di oltre 200 milioni di euro.  Tra gli altri temi che Goletta Verde porterà in primo piano si va dall’abusivismo edilizio alle ecomafie, dalla erosione costiera alla tutela della biodiversità al futuro delle rinnovabili che passa anche dal mare con l’eolico offshore. E poi c’è la crisi climatica e l’aumento delle temperature che stanno portando alla tropicalizzazione del Mediterraneo e, nell’entroterra, a laghi e fiumi in secca. Affianco a Goletta Verde, sulla terraferma, dal 26 giugno, arriverà anche Goletta dei Laghi, l’altra storica campagna di Legambiente, giunta alla 21esima edizione e realizzata con la partnership di CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e media partner Nuova Ecologia, che monitorerà fino al 30 luglio la salute dei bacini lacustri.

Novità Goletta 2026, staffetta con le imbarcazioni storiche: Per celebrare i suoi 40 anni, Goletta Verde navigherà nel Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: il viaggio inizierà con Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, il 15 giugno da Grado (GO), in Friuli-Venezia Giulia per arrivare fino a Brindisi, in Puglia, dove ad attenderla ci sarà l’Oloferne. Qui il 6 luglio ci sarà l’incontro e la staffetta tra le due imbarcazioni, con la Oloferne che poi proseguirà la navigazione risalendo verso il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quart’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde. Quindici le tappe previste in questa edizione 2026: si partirà da Grado (15, 16 giugno), per proseguire a Venezia (17, 18 giugno), Chioggia (19 giugno), Cesenatico (21, 22, 23, 24 giugno), Ancona (25,26 e 27 giugno), Pescara (28, 29 giugno), Termoli (30 giugno, 1 luglio), Monopoli (3,4 luglio),  Brindisi (6,7,8 luglio), Reggio Calabria (13,14,15 luglio), Capo d’Orlando (14 e 15 luglio), Provincia di Catania (16 e 17 luglio), Maratea (19 e 20 luglio), Napoli (21, 22 e 23 luglio), Anzio (25, 26 e 27 luglio), Punta Ala (30, 31 luglio), Porto Torres (2, 3, 4 agosto), Savona (7, 8 agosto) e Genova (10 agosto).

Tra gli eventi clou: oltre l’incontro in Puglia tra le due imbarcazioni storiche, l’evento NO Ponte, in Calabria, il gemellaggio con Puliamo il Mondo, per la pulizia dei fondali in Puglia insieme ai sub, in Emilia-Romagna, a Cesenatico, il Forum Energia per fare il punto sulle rinnovabili. Come sempre previsti a bordo di Goletta Verde i laboratori di educazione ambientale con Life Turtlenest sul tema tartarughe marine, nidificazioni e loro tutela. In tema di biodiversità nel corso di alcune tappe si parlerà anche della tutela del fratino, il piccolo abitante delle nostre spiagge al centro del progetto europeo Life Alexandro; e di resilienza climatica delle città del Medio Adriatico con Life AgreeNet.

“I dati che abbiamo elaborato sugli illeciti nelle aree marine protette, grazie alla Guardia di finanza e alle Capitanerie di porto - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – ci raccontano quanto il mare e i suoi gioielli, dalle aree marine protette e alla biodiversità marina, siano in pericolo per colpa delle attività umane. Oltre alla pesca di frodo e alle illegalità ambientali, c’è poi il grande problema dell’inquinamento e della maladepurazione che con Goletta Verde e Goletta dei Laghi denunciamo da anni attraverso centinaia di monitoraggi che realizziamo con una grande operazione di citizen science grazie all'impegno di tanti volontari e volontarie dei nostri Circoli che prelevano i campioni di acqua di mare e di lago per le analisi microbiologiche. Alle denunce di questi anni si sono susseguiti anche importanti risultati e miglioramenti, segno che l’azione di Legambiente unita a quella dei cittadini può davvero fare la differenza. Goletta Verde, che quest’anno festeggia 40 anni di attività, è una instancabile sentinella del mare frutto dell’impegno civico di tanti volontari e volontarie che credono nella difesa dell’ambiente a partire da quella del mare e in un futuro migliore”. 

40 anni di Goletta Verde in numeri: In questi 40 anni, Goletta Verde dal 1986 ha percorso 160.000 km, quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’estero. Storici i blitz contro gli ecomostri, da Punta Perotti, a Bari, all’hotel Fuenti, sulla costiera amalfitana. Dopo anni di mobilitazioni, entrambi gli ecomostri sono stati abbattuti dalle ruspe. Punta Perotti nel 2006 e l’Hotel Fuenti nel 1999. Un’eco-vittoria storica per Goletta Verde che nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna. Tanti i temi portati in primo piano in questi anni e che saranno anche al centro dell’edizione 2026.

Non solo mare, grande attenzione anche ai LAGHI: Accanto a Goletta Verde, ci sarà in azione, dal 26 giugno al 30 luglio, nell’entroterra, Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente, che quest’anno per l’occasione lancerà il primo dossier nazionale su laghi e adattamento climaticoQuindici le tappe dal nord al sud Italia che avranno come filo conduttore l’adattamento climatico. Si partirà il 26 giugno dai Laghetti delle Mucille (Friuli-Venezia-Giulia), per poi passare il 27 giugno in Trentino-Alto Adige. La campagna poi proseguirà il 29 giugno sul lago di Santa Croce in Veneto; il 30 giugno sul Lago di Garda per parlare della sostenibilità ambientale del lago, dal monitoraggio dell'Arpa all'innovazione nel mondo dei trasporti lacustri; l’8 luglio tappa sul lago Lario, in Lombardia, il 14 luglio a Torino in occasione del Forum acqua Piemonte saranno presentati i dati dei laghi piemontesi; 17 luglio tappa sul lago di Fiastra nelle Marche, il 16 luglio a Perugia e il 21 luglio Roma per presentare i dati sui laghi locali monitorati. Ed ancora il 22 luglio Goletta dei Laghi arriverà in Abruzzo sul lago di Bomba; il 25 luglio sul Lago di Occhito, posto al confine tra Puglia e Molise; il 23 luglio a Potenza, il 28 e 29 luglio sui laghi Silani in Calabria e per finire il 30 luglio in Sicilia sul lago Pergusa. Anche quest’anno saranno diversi i temi che spazieranno dalla qualità delle acque al tema dell’overtourism, dalla crisi climatica alla tutela della biodiversità e delle aree naturali protette, solo per citarne alcuni.

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Il Partito Democratico di Brindisi respinge la rappresentazione offerta dal sindaco Marchionna, secondo cui il quadro complessivo della maggioranza sarebbe rimasto sostanzialmente invariato in ragione del programma elettorale e della composizione originaria della coalizione. Si tratta di una lettura che non descrive la realtà ma la maschera, perché la maggioranza che oggi governa la città non è quella uscita dalle urne nel 2023 e nessun richiamo al programma può cancellare ciò che è accaduto sotto gli occhi di tutti. Nel corso del mandato la coalizione ha subito una riconfigurazione profonda e continua, fatta di riposizionamenti, rotture, rimpasti e ridefinizioni degli assetti che ne hanno progressivamente alterato il perimetro politico e lesito di questo processo è oggi inequivocabile. Il primo partito della maggioranza è diventato Futuro Nazionale, la formazione di Vannacci, un soggetto politico che alle elezioni comunali nemmeno esisteva e che non ha ricevuto un solo voto dai brindisini. In poche ore consiglieri eletti con Forza Italia e con Fratelli dItalia sono confluiti in un movimento che si autodefinisce lunica destra, spostando lintero baricentro dellamministrazione su posizioni di destra radicale che nessun elettore aveva scelto come asse di governo della città.

Il quadro è reso ancora più evidente dalluscita dalla maggioranza della componente moderata, che ha parlato apertamente di un capitolo chiuso e quindi mentre la destra radicale diventa egemone, chi si riconosceva in una collocazione moderata abbandona il campo. Non è un dettaglio, è la fotografia di una coalizione che ha smarrito la propria natura originaria e lha sostituita con una costruzione fondata esclusivamente su equilibri numerici e aggregazioni successive, priva di qualunque coerenza programmatica riconoscibile. Colpisce inoltre che un sindaco con una storia politica di radici socialiste e riformiste accetti senza battere ciglio di essere sorretto, come prima forza della propria maggioranza, dal partito di Vannacci e perciò sostenere che nulla sia cambiato significa chiedere ai cittadini di non credere a ciò che vedono. La verità è che la legittimazione democratica di questa maggioranza si è progressivamente svuotata, perché il consenso espresso nel 2023 è stato trasferito, per scelte individuali dei consiglieri, verso un soggetto politico mai sottoposto al giudizio degli elettori brindisini.

Il Partito Democratico ritiene perciò necessario aprire una riflessione pubblica e trasparente sulla reale natura politica dellamministrazione cittadina. Brindisi ha bisogno di un governo chiaro nella sua identità, stabile nella sua visione e coerente nelle sue scelte, non di una narrazione che minimizza trasformazioni sostanziali per nascondere ai cittadini che la città è oggi guidata da una maggioranza a trazione di destra radicale che nessuno ha mai votato come tale. Su questa distanza tra ciò che gli elettori hanno scelto e ciò che oggi governa la città il Partito Democratico continuerà a chiedere chiarezza, nellesclusivo interesse della trasparenza politica e della comunità brindisina.

 Partito Democratico Città di Brindisi

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Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 16 giugno nell’abitato di San Vito dei Normanni (BR). L’interruzione riguarderà Via G. Galliano, Via D. Guerrazzi, Via Arimondi, Via Toselli, e Via Latiano nel tratto compreso tra Via San Donato e Via L. D’Aosta.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 16:00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

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Lo sport come canale privilegiato per la trasmissione dei valori della Costituzione italiana Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 18:30, presso l’Oratorio Parrocchiale di via Cellino a San Donaci, si terrà la manifestazione pubblica denominata “La legalità è un gioco di squadra”, che culminerà nella tanto attesa “Partita della Legalità”.

L’evento nasce dalla stretta sinergia tra il Comune di San Donaci, il Comitato Festeggiamenti (COMFEST) di San Luigi e la Sottosezione di Brindisi dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quest'ultima rinnova attraverso questo appuntamento il proprio impegno costante nella diffusione dei “Percorsi di Legalità”, con l’obiettivo prioritario di promuovere la cultura del rispetto delle regole e dei diritti fondamentali della persona.

Il programma della serata prevede uno spazio dedicato alle esibizioni delle associazioni sportive del territorio, le quali offriranno brevi dimostrazioni pratiche. Saranno momenti per sottolineare la centralità della pratica motoria all'interno dei processi di crescita, inclusione e sana socialità dei più giovani. Successivamente, alle ore 19:00, l'attenzione si sposterà sul rettangolo di gioco per il fischio d'inizio del match. L'incontro verrà arbitrato da Antonio Benarrivo, indimenticato vicecampione del mondo con la Nazionale italiana nel 1994.

La sfida calcistica vedrà contrapposte due compagini particolari: da una parte la selezione dei Magistrati della Sottosezione di Brindisi e dall'altra una rappresentanza di amministratori, politici locali e dipendenti comunali. Questa formula mira a coniugare il valore della memoria con l'attivazione dei principi civili fondamentali. L’intera iniziativa è stata promossa dal dottor Pierpaolo Montinaro, Sostituto Procuratore presso la Procura di Brindisi e Presidente della sezione locale dell’ANM, con l'intento preciso di tradurre i concetti normativi in azioni concrete e comprensibili per l'intera comunità.

L'obiettivo del torneo risiede nell'affermazione dei pilastri della Costituzione italiana come la lealtà, la solidarietà, il rispetto reciproco e l'impegno civile. Attraverso la metafora del gioco, la legalità e lo sport si configurano come un allenamento quotidiano necessario per formare cittadini liberi, consapevoli e responsabili del bene comune.

L'Amministrazione comunale e i partner organizzativi invitano la cittadinanza, le famiglie e i giovani a prendere parte a questo momento di aggregazione e riflessione collettiva.

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Sicolo, CIA: “Fermiamo per sei mesi le importazioni di grano duro extracomunitario”

Centinaia di agricoltori stamattina al flash mob di CIA Agricoltori Italiani sulla crisi cerealicola

Basta controlli a campione e discrezionali: TUTTE le navi con carichi di grano duro

devono essere controllate nei porti pugliesi e italiani. Nessuna esclusa!”

È l’ora di una nuova legge che istituisca la “pasta made in Italy 100% grano duro italiano”

Centinaia di agricoltori hanno partecipato stamattina al flash-mob di CIA Agricoltori Italiani per denunciare la situazione di grave crisi della cerealicoltura italiana. Al Varco della Vittoria del porto di Bari, dove arrivano tonnellate di grano importato da ogni parte del mondo, gli imprenditori agricoli hanno denunciato come siano proprio le massicce importazioni il principale fattore di deprezzamento del grano italiano, con gravi speculazioni.

Chiediamo che già dai prossimi giorni siano bloccate le importazioni fino a dicembre 2026, visto l’approssimarsi della raccolta del grano duro, perché le scorte presenti nei magazzini dell’industria molitoria sono più che sufficienti”, ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “Ulteriori importazioni prima della prossima raccolta e nei 6 mesi successivi costituiscono esclusivamente un’azione predatoria nei confronti del grano duro italiano. Occorre anche una svolta immediata nei controlli dei porti. Non sono più accettabili i controlli attuali, a campione e spesso non randomizzati e discrezionali, totalmente insufficienti per garantire la sicurezza alimentare. Chiediamo un sistema di controlli strutturato, generalizzato e permanente di tutte le navi con carico di grano duro che veda il pieno coinvolgimento coordinato e contestuale di Carabinieri dei NAS, Guardia di Finanza, Sanità marittima, Osservatorio fitopatologico regionale”, ha aggiunto Sicolo. La Cia Puglia chiede al Ministro dell’Agricoltura, al Ministro della Sanità e all’Assessore regionale all’Agricoltura della Puglia che TUTTE le navi con carichi di grano duro siano controllate nei porti pugliesi e italiani. I controlli devono riguardare le eventuali violazioni delle norme doganali e il rispetto degli standard sanitari, ambientali e merceologici (presenza di micotossine, residui di pesticidi, eventuale radioattività, effettività della destinazione per l’alimentazione umana del grano duro importato) e della reciprocità sociale. “Negli ultimi anni abbiamo avuto una crescita abnorme: nel 2023 le importazioni sono aumentate di un +40% rispetto al 2022 e +30% rispetto al 2021. Un ulteriore crescita si è avuta nel 2024, 2025 2026, soprattutto da Paesi extra UE. Questo meccanismo crea un eccesso artificiale di offerta, indebolisce il potere contrattuale degli agricoltori e favorisce dinamiche speculative. Il risultato è una filiera squilibrata dove chi produce perde e chi trasforma ottiene enormi extraprofitti”. Particolare attenzione va fatta rispetto al facile utilizzo, spesso in modo fraudolento, della pratica del perfezionamento attivo (applicazione di una tassa doganale agevolata). È necessario che il Ministero dell’Agricoltura, unitamente alle organizzazioni professionali agricole, svolga il preventivo esame delle condizioni economiche per evitare di danneggiare gli interessi dei produttori italiani. Il prezzo del grano duro è passato da oltre 50 euro al quintale del 2023 agli attuali 19/25 euro, un prezzo addirittura inferiore a quello di 40 anni fa. Se consideriamo l’andamento produttivo degli ultimi 30 anni, registriamo in Italia una riduzione netta della superficie coltivata a grano duro che si aggira intorno al 40%, a causa esclusivamente dei prezzi vili pagati ai cerealicoltori dall’industria molitoria italiana.

Le stime dell’Ismea ci dicono che gli agricoltori sono costretti a vendere in perdita. Infatti a fronte di un costo medio di 1170 euro per ettaro, l’industria riconosce appena 500/600 euro per ettaro. Costringere gli agricoltori a vendere sotto costo è illegale!  Non è più rinviabile una nuova legge che istituisca la pasta Made in Italy con 100% grano duro italiano da filiera certificata e preveda anche l’obbligo dell’indicazione dei Paesi di origine del grano duro su ogni confezione di pasta”.

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Per difendere la salute, i diritti e la dignità dei bambini occorre dire basta ai prodotti ottenuti attraverso lo sfruttamento minorile, quando nel mondo sono ancora 138 milioni i minori tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile e ben il 61% di essi, pari a circa 84 milioni di bambini, è impiegato in agricoltura. È l'appello lanciato da Coldiretti Puglia in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra il 12 giugno, sulla base delle più recenti stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell'UNICEF.

L'agricoltura si conferma il settore maggiormente interessato dal fenomeno, con milioni di bambini impiegati nei campi, negli allevamenti, nella pesca e nelle attività agricole di sussistenza, spesso privati del diritto all'istruzione e a un'infanzia libera e sicura – dice Coldiretti Puglia - un'emergenza che riguarda molte aree del pianeta e che si intreccia con le grandi filiere agroalimentari internazionali.

Esistono forme più subdole di sfruttamento che incidono pesantemente sul sistema agricolo, come il cosiddetto caporalato bianco – denuncia Coldiretti Puglia - legato all'importazione di prodotti ottenuti all'estero attraverso condizioni di lavoro inaccettabili, spesso prive delle garanzie sociali e ambientali richieste alle imprese italiane, che finiscono per fare concorrenza sleale alle nostre produzioni.

Sono numerosi, infatti, i prodotti alimentari che arrivano sui mercati mondiali e che, secondo le denunce e le analisi internazionali sul lavoro minorile, provengono da Paesi dove persistono forme di sfruttamento dei minori –  insiste Coldiretti Puglia - dalle nocciole turche al riso asiatico, dalle banane sudamericane ai fagioli messicani, fino a pomodori, fragole e prodotti della pesca provenienti da diverse aree del mondo, si tratta di produzioni che pongono interrogativi etici sempre più rilevanti per consumatori e istituzioni.

Prodotti che, in alcuni casi, possono essere successivamente lavorati e commercializzati sfruttando le attuali regole doganali, rendendo difficile per i cittadini conoscere l'effettiva origine e le condizioni sociali nelle quali sono stati realizzati. Per questo Coldiretti continua a chiedere con forza l'applicazione del principio di reciprocità negli scambi internazionali, affinché tutti i prodotti importati rispettino gli stessi standard richiesti agli agricoltori italiani ed europei sul piano della tutela dei lavoratori, dei diritti dei minori, della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale, perché dietro ogni prodotto deve esserci una filiera trasparente e responsabile, capace di garantire il rispetto dei diritti umani e della dignità del lavoro.

Per Coldiretti è inoltre necessario sostenere i sistemi alimentari fondati sull'agricoltura familiare e sulle filiere corte, strumenti fondamentali per creare reddito, occupazione e sviluppo sostenibile nelle comunità rurali. In questa direzione si inserisce l'impegno della World Farmers Markets Coalition per rafforzare i mercati contadini e favorire modelli agricoli più equi e inclusivi. Nata da un progetto all’interno della Fao Food Coalition, su iniziativa di Coldiretti e Campagna Amica, oggi la Wfmc rappresenta più di 100 associazioni, 330.000 famiglie di agricoltori e oltre 400 milioni di consumatori.

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La storia si ripete, perché la location di Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi), scrigno considerevole di 64 opere d’arte originali continua a stupire per bellezza intrinseca e perché richiama visitatori, pronti a intraprendere quel viaggio unico e multisensoriale, che si chiama «Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Mitoraj», mostra organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana e curata dal prof. Pierluigi Carofano.

«Continua a suscitare entusiasmo il percorso parallelo creato fra Barocco e Neobarocco e disegnato appositamente per una location di grande spessore quale è Castello Imperiali – ha detto Pierangelo Argentieri, presidente di Micexperience rete di Imprese -. I gruppi che visitano la mostra provenienti da ogni parte del Sud d’Italia escono entusiasti perché gradiscono la successione del percorso espositivo e, diciamolo pure, siamo riusciti a compendiare in un solo momento ciò che richiederebbe spostarsi in almeno tre istituzioni museali ed altrettante città d’Italia».

E la storia si ripete, perché in questi fine settimana di giugno, in alcuni orari indicati, sarà possibile fruire della visita guidata al solo costo del biglietto. «Dopo le quattro serate di teatro costruite su “Icaro” di Motoraj, riprendiamo l’esperienza già vissuta a fine marzo – spiega Argentieri – e proponiamo, consigliando la prenotazione, che il viaggio nella bellezza senza tempo, nei turni delle 18 e delle 19:30 di sabato 13 e domenica 14 giugno, avvenga attraverso visite guidate gratuite da fare al solo costo del biglietto. Lo stesso faremo, negli stessi turni di sabato 20 e domenica 21 giugno come pure in quelli di sabato 27 e domenica 28 giugno. Bernini e Rubens hanno dimostrato di avere il loro indubbio fascino anche nella Città degli Imperiali e lungo la linea del fascino immortale sappiamo che le preferenze sono per van Dyck e per Guido Reni, senza dimenticare l’attrattiva che hanno sui visitatori di ogni età le opere di Luca Giordano e di Rembrandt e Velasquez. Una piccola nota lasciatemela non solo per quel bronzo di Giorgio De Chirico, ma anche per la conclusione del percorso espositivo tra i bozzetti di Baj, l’opera di Mitoraj e a Barillaro, unico artista contemporaneo vivente la cui opera conclude il percorso».

Dunque, sabato 13 e domenica 14 giugno; sabato 20 e domenica 21 giugno; sabato 27 e domenica 28 giugno, al solo costo del biglietto (e con prenotazione auspicabile) i visitatori potranno usufruire della visita guidata nei turni delle ore 18 e delle ore 19.30.

«Barocco e Neobarocco» osserverà i seguenti orari di apertura: da martedì a domenica dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00. Il lunedì pomeriggio dalle ore 16:30 alle ore 20:00.

Info: www.pugliawalkingart.com

Info e prenotazione: +39 327 011 28 18 

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