Redazione
In pieno centro storico, tra il fascino delle antiche mura e il viavai dei tanti turisti che in questo periodo estivo affollano le vie della città, si consuma uno spettacolo che con il decoro urbano ha ben poco a che fare. La presenza ormai stanziale della spazzatura nei punti nevralgici del borgo antico è diventata una situazione non più tollerabile, trasformando scorci di grande valore storico in un biglietto da visita decisamente poco invitante. A testimoniare una prassi sempre più diffusa sono i fatti registrati poco prima di mezzogiorno nei pressi della storica chiesa di Sant’Anna. Proprio sulla parte laterale dell’antico edificio sacro fanno bella — o per meglio dire cattiva — mostra di sé i cassonetti dei rifiuti appartenenti ad alcune attività commerciali della zona. Al loro interno, e spesso al di fuori, restano ammucchiati resti di cibo e bevande lasciati a cielo aperto. Complice la forte calura di questi giorni, il mix organico abbandonato sotto il sole sprigiona nell'aria un odore malsano e nauseabondo, che investe residenti e visitatori durante le loro passeggiate. Oltre al danno d'immagine e al disagio olfattivo, la questione assume contorni allarmanti sul piano igienico-sanitario. Quelli che dovrebbero essere contenitori ben gestiti si trasformano in veri e propri banchetti a cielo aperto per animali infestanti, in una realtà come Mesagne dove la presenza di ratti e blatte rappresenta già una criticità nota e fin troppo accentuata. Lasciare cibo incustodito tra le vie antiche significa alimentare direttamente il problema, esponendo il quartiere a evidenti rischi sanitari.
Di fronte a questo scenario, la comunità chiede un intervento tempestivo e decisivo. Gli sguardi sono tutti rivolti verso la nuova amministrazione comunale, guidata da un primo cittadino giovane e da sempre sensibile alle tematiche ambientali, affiancato da un’assessore altrettanto partecipe e vicina ai problemi del territorio. L'auspicio è che la giunta prenda di petto questa insana abitudine, intensificando i controlli sul conferimento dei rifiuti da parte dei locali e invertendo una tendenza che rischia di svilire l'immenso patrimonio culturale e turistico della città.
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Prende forma la nuova stagione sportiva della Mesagne Basket Academy, pronta ad affrontare il 2026/2027 con un percorso ampio e strutturato dedicato alla crescita dei propri giovani atleti.
Saranno otto i campionati che vedranno impegnate le nostre formazioni:
- Under 19 Regionale
- Under 17 Regionale A
- Under 17 Regionale B
- Under 15 Regionale
- Under 14 Élite
- Under 14 Regionale
- Under 13 Regionale
- Under 13 Femminile Regionale
Particolare soddisfazione per la partecipazione al campionato Under 14 Élite, un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del settore giovanile e un’opportunità di confronto di alto livello per i nostri ragazzi.
La stagione che ci attende sarà fatta di allenamenti, partite, sacrifici, entusiasmo e nuove sfide. Ma soprattutto sarà un’altra occasione per continuare a costruire, insieme, l’identità della Mesagne Basket Academy.
Una stagione da vivere. Un percorso da costruire.
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Educazione alla sicurezza stradale: la Polizia Locale di Mesagne incontra i giovani del progetto "CRI GREEN CAMPS"
Si è svolta nella mattinata di mercoledì 6 agosto, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, presso la sede del Comitato della Croce Rossa Italiana di Francavilla Fontana, un'attività di educazione alla sicurezza stradale rivolta ai bambini e ai ragazzi partecipanti al progetto "CRI GREEN CAMPS", iniziativa educativa organizzata dal Comitato CRI di Francavilla Fontana e destinata ai giovani di età compresa tra gli 8 e i 13 anni.
L'intervento è stato realizzato dal Comando di Polizia Locale del Comune di Mesagne a seguito di un formale invito del Comitato della Croce Rossa Italiana di Francavilla Fontana, che ha inteso inserire nel programma del campo estivo un momento di formazione dedicato alla diffusione della cultura della sicurezza stradale e della legalità.
L'attività è stata interamente pianificata, coordinata, organizzata e condotta dall'Assistente di Polizia Locale dott.ssa Anna Maria Mastrovito, nell'ambito delle attività istituzionali del Comando di Polizia Locale di Mesagne, guidato dal Comandante dott. Antonio Ciraci.
Nel corso della mattinata è stato sviluppato un percorso educativo finalizzato a sensibilizzare i giovani partecipanti sull'importanza del rispetto delle norme del Codice della Strada e sull'adozione di comportamenti corretti e responsabili negli spostamenti quotidiani. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della Polizia Locale, alla conoscenza della segnaletica stradale, alla sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, nonché al valore delle regole come strumenti fondamentali di tutela della persona e della collettività.
L'iniziativa si è articolata in una prima fase teorico-formativa, supportata da materiale didattico, immagini, video ed esempi pratici, cui è seguita una fase esperienziale caratterizzata da simulazioni, attività ludico-educative ed esercitazioni pratiche svolte negli spazi esterni della sede CRI. Le attività hanno consentito ai partecipanti di applicare concretamente le nozioni apprese, vivendo un'esperienza coinvolgente e altamente formativa.
L'entusiasmo e la partecipazione dimostrati dai giovani hanno confermato l'efficacia di un approccio educativo basato sul coinvolgimento diretto e sull'apprendimento attraverso l'esperienza, favorendo una maggiore consapevolezza dell'importanza della sicurezza stradale e del rispetto delle regole nella vita quotidiana.
La collaborazione tra il Comitato della Croce Rossa Italiana di Francavilla Fontana e il Comando di Polizia Locale del Comune di Mesagne rappresenta un significativo esempio di sinergia tra istituzioni impegnate nella promozione della cultura della prevenzione, della sicurezza e della cittadinanza attiva.
Il Comando di Polizia Locale di Mesagne rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative di carattere educativo e formativo rivolte alle giovani generazioni, nella convinzione che la prevenzione e la sicurezza si costruiscano anche attraverso percorsi di sensibilizzazione capaci di formare cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi delle regole della convivenza civile.
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Cura dei beni comuni e cittadinanza attiva: online l'avviso per la gestione condivisa della Villetta di Laureto
L’Amministrazione Comunale di Fasano promuove e valorizza la partecipazione dei cittadini alla gestione e rigenerazione degli spazi pubblici del territorio. È attivo sul portale istituzionale dell'Ente l’Avviso pubblico esplorativo per la raccolta di proposte finalizzate alla sottoscrizione di Patti di Collaborazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione della Villetta di Laureto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche comunali sull'amministrazione condivisa dei beni comuni, uno strumento con cui l'Ente intende affiancare la cittadinanza attiva, le associazioni localmente radicate, i comitati di quartiere e le realtà del Terzo Settore nella tutela e nel rilancio di luoghi simbolo della comunità.
La Villetta di Laureto rappresenta un punto di riferimento strategico per la socialità, il verde pubblico e l'aggregazione della frazione collinare. Attraverso la stipula dei Patti di Collaborazione, il Comune intende accogliere idee, progetti e attività orientati a:
- Cura e manutenzione ordinaria degli spazi verdi e degli arredi urbani;
- Animazione socioculturale, promozione di eventi, attività ricreative ed educative per famiglie, giovani e anziani;
- Rigenerazione e valorizzazione ambientale dell’area, favorendo l'inclusione sociale e il senso di appartenenza della comunità locale.
«Con la pubblicazione di questo avviso mettiamo la Villetta di Laureto a disposizione delle idee, dell'energia e della voglia di fare della nostra comunità, attraverso un percorso chiaro, pubblico e aperto – dichiara il Vicesindaco e Assessore al Patrimonio Luana Amati –. Conclusasi la precedente assegnazione, attiviamo lo strumento del Patto di Collaborazione per offrire ad associazioni, comitati, cittadini e gruppi di cittadini la possibilità concreta di animare e far ripartire questo luogo. L'invito a tutti è di cogliere fin da subito questa opportunità e presentare le proprie proposte: si potrà iniziare immediatamente con eventi, momenti di socialità, musica e attività per le famiglie per i prossimi mesi, all'interno di una gestione che si svilupperà fino alla fine del 2026. Questo percorso esplorativo ci permetterà di far vivere l'area nel presente e di raccogliere idee ed esperienze dal territorio utili a definire il successivo bando di concessione a lungo termine. I nostri uffici sono a completa disposizione di cittadini e associazioni per ogni chiarimento o supporto procedurale. È un’occasione importante per fare rete e valorizzare insieme il territorio, confermando l'impegno dell'Ente nel promuovere anche l'amministrazione condivisa come strumento virtuoso di cura del patrimonio pubblico».
I Patti di Collaborazione definiranno nel dettaglio gli impegni reciproci tra l'Amministrazione comunale e i soggetti proponenti, garantendo supporto logistico e procedurale a tutela del bene pubblico e della sicurezza dei fruitori.
Tutti i soggetti interessati (singoli cittadini associati, Enti del Terzo Settore, associazioni di promozione sociale, culturali e sportive) possono consultare il testo integrale dell’avviso e scaricare i modelli per la presentazione delle proposte direttamente sul sito ufficiale del Comune di Fasano nella sezione Novità / Avvisi al seguente link: CLICCA QUI.
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Fials Brindisi: riconosciute le indennità al personale Sanitaservice della U.O.C. di Malattie dell’Apparato Respiratorio del Perrino
La FIALS Brindisi esprime piena soddisfazione per il riconoscimento delle indennità contrattualmente previste al personale ausiliario della Sanitaservice ASL Brindisi in servizio presso la U.O.C. di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’ospedale "Perrino". Il risultato arriva al termine di un percorso avviato dall'organizzazione sindacale con la nota del 25 maggio 2026, attraverso la quale era stato chiesto il riconoscimento delle indennità previste dal CCNL AIOP. Con nota del 6 agosto 2026, la Sanitaservice ASL Brindisi ha accolto integralmente le richieste della FIALS, riconoscendo il diritto dei lavoratori a percepire le indennità previste dal contratto.
«È un risultato che ci rende orgogliosi – dichiara la FIALS Brindisi – perché rappresenta il giusto riconoscimento per lavoratrici e lavoratori che ogni giorno operano in un reparto ad alta intensità assistenziale, garantendo un servizio fondamentale per i pazienti. Ancora una volta il confronto sindacale, quando è fondato su norme e contratti, porta risultati concreti.»
La FIALS ricorda che quella conclusa oggi è la naturale prosecuzione di una battaglia già vinta nei mesi scorsi per il personale del comparto sanitario della stessa Unità Operativa, al quale era stato riconosciuto il medesimo trattamento economico.
«Dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'indennità per il personale del comparto afferente alla U.O.C. di Malattie dell'Apparato Respiratorio – prosegue il sindacato – era per noi naturale chiedere lo stesso identico riconoscimento anche per il personale Sanitaservice che opera quotidianamente nello stesso reparto. La FIALS ha sempre sostenuto un principio molto semplice: i diritti dei lavoratori sono uguali per tutti. Non possono esistere differenze di trattamento tra chi svolge la propria attività nello stesso contesto assistenziale solo perché appartiene a datori di lavoro diversi.»
Per la FIALS, il provvedimento adottato dalla Sanitaservice rappresenta non solo il riconoscimento di un diritto contrattuale, ma anche un importante principio di equità e pari dignità tra tutti i professionisti che contribuiscono quotidianamente al funzionamento dei servizi sanitari.
L'organizzazione sindacale continuerà a vigilare affinché le disposizioni contrattuali vengano applicate integralmente e affinché ogni lavoratore veda riconosciuti i propri diritti, confermando il proprio impegno a tutela del personale sanitario e dei dipendenti Sanitaservice.
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COLDIRETTI PUGLIA, BANCA DATI CONTROLLI INNOVATIVI È UNA VITTORIA CONTRO TRAFFICANTI DI GRANO E OLIO
COLTIVAITALIA: COLDIRETTI PUGLIA, BANCA DATI CONTROLLI INNOVATIVI È UNA VITTORIA CONTRO TRAFFICANTI DI GRANO E OLIO; DIFENDE REDDITO AGRICOLTORI E SALUTE CITTADINI
Accolte le richieste di Coldiretti: risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per smascherare i falsi Made in Italy.
Una risposta concreta dopo le mobilitazioni di Bari e dei porti contro le importazioni sleali
L'introduzione nel provvedimento "Coltivaitalia" della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l'utilizzo della risonanza magnetica nucleare, della mappatura genomica e della mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti agroalimentari, dal grano all'olio extravergine di oliva, rappresenta una vittoria della Coldiretti contro i trafficanti e le manovre speculative che utilizzano le importazioni dall'estero per comprimere il reddito degli agricoltori e mettere a rischio la salute dei consumatori.
Una battaglia che Coldiretti Puglia porta avanti da anni, anche attraverso le grandi mobilitazioni organizzate a Bari e le manifestazioni nei porti pugliesi, dove migliaia di agricoltori sono scesi in piazza per chiedere trasparenza sulle importazioni, reciprocità delle regole e piena tutela del vero Made in Italy. Una mobilitazione permanente contro quello che Coldiretti definisce l'"italian sounding fatto in Italia", un fenomeno che tra frodi, sofisticazioni e scarsa trasparenza sottrae ogni anno circa 25 miliardi di euro agli agricoltori.
L'inserimento dell'emendamento nel disegno di legge promosso dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate da Coldiretti, in una fase particolarmente difficile per l'agricoltura, stretta tra gli effetti dei cambiamenti climatici, l'aumento dei costi di produzione e le tensioni internazionali. Il provvedimento è atteso oggi al voto in prima lettura della Camera.
"Si tratta di un risultato importante che rafforza gli strumenti di contrasto alle frodi agroalimentari e tutela il lavoro delle imprese agricole pugliesi che producono qualità, garantiscono tracciabilità e rispettano regole sempre più stringenti", affermano il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore Pietro Piccioni.
Grazie alla banca dati sarà possibile certificare con strumenti scientifici la reale provenienza delle materie prime utilizzate nelle principali filiere agroalimentari, impedendo che prodotti esteri vengano trasformati o confezionati in Italia e commercializzati come Made in Italy. È il caso del grano canadese trattato con glifosato destinato alla pasta con il tricolore, dell'olio tunisino commercializzato come extravergine italiano o degli oli deodorati e miscelati spacciati per "100% italiano". Ma anche di formaggi ottenuti con cagliate importate dall'Est Europa o di riso asiatico prodotto sfruttando i bambini, senza il rispetto degli standard sociali e ambientali richiesti alle imprese italiane.
L'emendamento all'articolo 15 prevede l'istituzione, all'interno del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, costituita da campioni di riferimento delle matrici agroalimentari e basata su metodiche avanzate quali la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), la mappatura genetica e l'analisi dei rapporti degli isotopi stabili.
Per la Puglia, dove olio extravergine di oliva, grano duro, vino, ortofrutta e produzioni certificate rappresentano pilastri dell'economia agricola regionale, la possibilità di disporre di strumenti scientifici innovativi – conclude Coldiretti Puglia - per accertare l'origine delle produzioni costituisce una garanzia fondamentale per difendere il valore delle filiere, contrastare le pratiche sleali e assicurare ai consumatori la massima trasparenza.
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A Ceglie "Una giornata come tante"
Il Collettivo FLUO, insieme all’Associazione Moè e al gruppo di teatro dell’oppressa Le Cicale, con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, invita a partecipare allo spettacolo di teatro forum "Una giornata come tante" che si terrà lunedì 10 agosto alle ore 19.00 nel giardino del MAAC in via E. De Nicola, 1, Ceglie Messapica.
Nel giorno dell' anniversario della sua scomparsa, per il terzo anno consecutivo, il Collettivo FLUO ricorda la voce acuta e coraggiosa di Michela Murgia con un evento dedicato al tema della parità di genere.
“Una giornata come tante” è uno spettacolo che raccoglie storie, inciampi e rabbie, ma soprattutto un desiderio potente: trasformare ciò che ci opprime e farlo collettivamente.
Donne, italiane e straniere, portano in scena storie di molestie quotidiane, Per strada, al bar, in casa.
Storie di corpi osservati, giudicati, controllati, di parole misurate fin da bambine, di gesti sminuiti, di competenze negate: “non sei capace”, “non è da donne”, “lascia fare”.
Qual è il nostro potere di fronte a queste oppressioni? Ma un potere non è solo individuale, è collettivo, fatto di alleanze e complicità.
Attraverso le tecniche del teatro forum, il pubblico sarà invitato a intervenire in scena per cambiare una storia che finisce male.
“Davanti a un’ingiustizia non esiste neutralità, o la combatti o la sostieni”, diceva Michela Murgia.
Appuntamento, quindi, a Ceglie Messapica, lunedì 10 agosto, alle 19.00, presso il giardino del MAAC, via E. De Nicola, 1.
Partecipazione gratuita.
“Futuro in Crescita”: a Mesagne 75 ragazzi protagonisti tra studio, musica ed emozioni condivise
Si conclude con un bilancio di straordinario valore umano e formativo il progetto “Futuro in Crescita”, realizzato con il sostegno della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e alla Conoscenza nell’ambito della D.G.R. n. 511 del 29/04/2026. Un percorso che, per mesi, ha rappresentato un ponte concreto tra studio, musica e crescita personale, dimostrando quanto una sinergia autentica tra enti pubblici e realtà del territorio possa incidere positivamente sulla vita dei più giovani.
Una rete educativa che funziona
Il successo dell’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Puglia, Servizi Sociali del Comune di Mesagne e Associazione Collettivo MusicArte. Un’alleanza istituzionale e associativa che ha costruito una rete protetta, competente e accogliente, capace di intercettare i bisogni reali dei ragazzi e delle loro famiglie, unendo risorse, professionalità e passione.
75 giovani coinvolti
Il progetto ha coinvolto 75 ragazzi, selezionati in base al budget disponibile. Non semplici partecipanti, ma giovani che hanno trovato uno spazio sicuro dove migliorare competenze scolastiche, linguistiche e relazionali. Qui hanno potuto esprimere paure, dubbi e difficoltà, trovando docenti pronti ad ascoltarli e sostenerli senza giudizio, rafforzando autostima e motivazione.
Didattica innovativa e certificazioni internazionali
Il laboratorio di Doposcuola e Metodo di Studio, guidato dalla docente Brunella Stuto, ha fornito strumenti concreti per affrontare lo studio con autonomia e organizzazione.
La stessa docente ha condotto il laboratorio “English for Future”, strutturato in classi multilivello e focalizzato sulle quattro abilità fondamentali:
- Reading — grammatica e vocabolario su testi diversificati
- Writing — produzione di report, lettere e saggi
- Listening — comprensione di conversazioni e notizie
- Speaking — comunicazione quotidiana
Nel mese di luglio, gli studenti pronti hanno sostenuto l’esame finale, ottenendo 30 certificazioni Cambridge nei livelli Movers, KET, PET e First. A tutti gli altri partecipanti è stato rilasciato un attestato di frequenza.
Musica come linguaggio emotivo
Accanto alla didattica tradizionale, un ruolo centrale è stato ricoperto dai laboratori musicali “Emozioni in Nota”, condotti dai docenti Alessandro Dell’Anna e Katia Fiorentino. In linea con l’identità del Collettivo MusicArte, la musica è stata vissuta come esperienza ritmica, creativa e di gruppo:
- Giochi di ruolo
- Canzoni
- Media interattivi
Un linguaggio universale che ha aiutato i ragazzi a esprimere emozioni difficili da verbalizzare, favorendo aggregazione, comunicazione e superamento della timidezza.
Coordinamento e clima educativo
«Il coordinamento costante e puntuale della responsabile Stefania Molfetta ha garantito l’armonia perfetta tra obiettivi educativi e benessere dei ragazzi, creando un clima di ascolto e accoglienza insostituibile.»
Una cerimonia ricca di emozioni
La consegna dei diplomi e degli attestati ha regalato momenti di grande commozione. Le famiglie, presenti numerose, hanno espresso orgoglio per i traguardi raggiunti dai figli. Molti genitori hanno manifestato la volontà di confermare l’iscrizione per il nuovo anno accademico, salutando gli organizzatori con la promessa di ritrovarsi a settembre.
Mesagne investe nel futuro
Con “Futuro in Crescita”, Mesagne conferma che investire su istruzione, arte e ascolto significa costruire competenze durature e, soprattutto, alimentare una fiducia solida e contagiosa nel futuro dei giovani.
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MESAGNE. Diffida del Nas: stop immediato alle attività chirurgiche senza autorizzazione
Il Nucleo antisofisticazione dei carabinieri e il Comune di Mesagne intervengono con decisione su una vicenda che riguarda una struttura sanitaria privata operante sul territorio disponendo la cessazione immediata di tutte le attività chirurgiche ad alta invasività svolte senza la necessaria autorizzazione regionale all’esercizio, prevista dalla normativa vigente. Tutto nasce dal controllo effettuato il 2 luglio dai Carabinieri del NAS di Taranto, che hanno rilevato elementi tali da far emergere una situazione non conforme alle prescrizioni sanitarie. Dalla documentazione acquisita dal Comune risulta che la struttura dispone esclusivamente dell’autorizzazione comunale alla realizzazione degli ambienti, una procedura che riguarda la conformità degli spazi ma non consente l’avvio delle attività sanitarie. La Regione Puglia, competente per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, ha confermato che il procedimento richiesto dalla società è ancora in corso. Nonostante ciò, secondo quanto accertato, le prestazioni chirurgiche sarebbero state avviate prima del rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione e comunque senza il titolo regionale indispensabile per operare. Alla luce delle verifiche, il Comune ha ordinato alla società interessata la Cessazione immediata delle attività chirurgiche ad alta invasività e il Divieto assoluto di erogare tali prestazioni fino al rilascio dell’autorizzazione regionale. Si tratta di una misura cautelare adottata ai sensi dell’art. 4 della Legge 241/1990, che consente all’Amministrazione di intervenire tempestivamente quando è necessario tutelare la salute pubblica.
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Nota del consigliere regionale Luigi Caroli
“Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni in merito all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in provincia di Brindisi è la fotografia perfetta dei danni compiuti dal centrosinistra regionale negli ultimi 10 anni con l’ex presidente Michele Emiliano e i suoi adepti in questo territorio. Prima che inizino le solite spicciole speculazioni e strumentalizzazioni politiche su chi sia responsabile del disastro, voglio premettere che il mio unico obiettivo è garantire la continuità assistenziale per i pazienti e la tutela occupazionale dei lavoratori.
Non si può rimanere in silenzio davanti alle gravi accuse che il Dipartimento regionale alla Salute ha mosso all’Asl di Brindisi in relazione all’ennesima proroga dell’affidamento del servizio. Un servizio assistenziale partito come ‘sperimentale’ oltre 10 anni fa. Già questo fa capire la leggerezza con cui si è gestita la vicenda e le anomalie verificatesi in tutto questo arco temporale. Ma il Dipartimento alla Salute utilizza termini ancora più gravi: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. Non sono affermazioni dei consiglieri del centrodestra, sono i contenuti delle note degli uffici regionali alla Asl Brindisi, che di fatto stanno commissariando.
Non essendoci atti di proroga, mi chiedo come si potrà ottemperare ai pagamenti. Si concretizza il rischio che possano essere ridotti i servizi all’utenza per colpa di una gestione amministrativa lontana anni di luce dall’efficienza che dovrebbe caratterizzare la pubblica amministrazione. E’ questo il servizio sanitario in provincia di Brindisi. E mentre la frattura tra i reali bisogni dei cittadini e quello che viene garantito aumenta giorno dopo giorno, si manifestano presenze quotidiane negli uffici dell’Asl di rappresentanti politici che svolgono il ruolo di ‘assessore ombra’.
Non posso credere che il vero assessore regionale Donato Pentassuglia e il presidente Antonio Decaro possano aver dato particolari deleghe a chi si è reso protagonista con l’ex presidente Emiliano del disastro registrato su ogni fronte in provincia di Brindisi. E’ bene che venga chiarito questo aspetto: c’è gente che trascorre giornate intere a girovagare negli uffici. Rinnovo l’invito a Pentassuglia e Decaro a occuparsi in prima persona della sanità in questo territorio evitando interferenze di consiglieri regionali di maggioranza che non hanno alcun ruolo e non sono legittimati a dare indicazioni per nome e conto della Regione Puglia. La misura è colma del disastro a cui stiamo assistendo. Si è superato ogni limite”.
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