Redazione

Questa mattina, alle prime luci del giorno, una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana è prontamente intervenuta a Villa Castelli, in via Fratelli Cervi, per domare un incendio che ha coinvolto un'autovettura Toyota Rav 4. Grazie all'efficace operato del personale dei Vigili del Fuoco, l'incendio è stato rapidamente estinto e l'intera area è stata messa in sicurezza, evitando così potenziali rischi per i residenti e le proprietà vicine. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno provveduto a coordinare la zona e ad avviare le indagini per accertare le cause dell'incendio. L'intervento tempestivo e professionale dei soccorritori ha permesso di contenere tempestivamente la situazione, sottolineando l'importanza della prontezza e del lavoro delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco nel garantire la sicurezza pubblica.

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Un incidente automobilistico che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi si è verificato ieri pomeriggio lungo la complanare della Strada Statale 7, in direzione Mesagne. Protagonista dell’evento una Fiat Panda color celestino che, per cause ancora da accertare, è uscita improvvisamente di strada e si è ribaltata all’interno di un canale di scolo che costeggia la carreggiata.

L’allarme è stato immediatamente lanciato e sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Brindisi. Gli operatori hanno lavorato con rapidità per mettere in sicurezza il veicolo, prevenendo eventuali rischi derivanti da perdite di carburante o cortocircuiti elettrici che avrebbero potuto aggravare ulteriormente la situazione.

Nonostante la dinamica dell’incidente e la posizione critica dell’utilitaria, il conducente ha avuto la fortuna di uscire miracolosamente illeso dall’abitacolo, riportando solo un grande spavento ma nessuna ferita significativa. 

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 Il dossier “Il prezzo della dipendenza” denuncia: importazioni al 95% per il gas e al 91% per il petrolio. Ritardi sulle rinnovabili e 15 proposte per accelerare la transizione energetica.

L’Italia resta tra i Paesi europei più vulnerabili sul fronte energetico, con una forte dipendenza dalle fonti fossili e costi dell’energia tra i più elevati in Europa.

A evidenziarlo è il nuovo report “Il prezzo della dipendenza” presentato da Legambiente in occasione della Conferenza internazionale di Santa Marta e a 40 anni dal disastro di Disastro di Chernobyl.

Dipendenza energetica: Italia tra i Paesi più esposti

Secondo il report, l’Italia importa il 95% del gas fossile e il 91% del petrolio che consuma. I principali fornitori sono Paesi come Algeria e Azerbaigian, che da soli coprono oltre il 54% della domanda di gas, seguiti da Qatar, Russia, Libia e Stati Uniti.

Questa dipendenza espone il Paese a rischi geopolitici significativi, considerando che molti di questi Stati presentano criticità sul piano dei diritti umani o sono coinvolti in conflitti internazionali.

Negli ultimi 25 anni, il consumo medio annuo di gas si è attestato intorno ai 73 miliardi di metri cubi, con circa il 90% coperto da importazioni provenienti da oltre 26 Paesi.

Bollette alte: Italia prima in Europa nel 2026

Il report evidenzia anche il peso del gas nel sistema elettrico italiano, che incide per circa il 50% della produzione. Tra gennaio e aprile 2026, il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso ha raggiunto 130,5 euro/MWh, il più alto tra i principali Paesi europei analizzati.

In Italia, il gas ha determinato il prezzo dell’elettricità per l’89% delle ore nei primi mesi del 2026, contro percentuali molto più basse negli altri Paesi.

Rinnovabili: Italia in ritardo rispetto all’Europa

Negli ultimi cinque anni, la produzione da fonti rinnovabili in Italia è cresciuta solo del 10%, a fronte del +41,9% registrato in Spagna.

Attualmente, oltre 1.700 progetti di impianti a fonti pulite risultano bloccati presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a causa di ritardi autorizzativi e ostacoli burocratici.

Nel confronto europeo, l’Italia registra il costo dell’energia elettrica all’ingrosso più elevato, con una media di 130,5 euro per megawattora tra gennaio e aprile 2026. Valori significativamente inferiori si osservano negli altri principali Paesi analizzati: in Germania il prezzo medio si attesta a 99,8 euro/MWh, in Olanda a 100,1 euro/MWh, mentre in Francia scende a 70,4 euro/MWh. La Spagna risulta il Paese più competitivo, con un costo medio pari a 42,5 euro/MWh, meno di un terzo rispetto a quello italiano.

Le 15 proposte di Legambiente per la transizione energetica

Di fronte a questo scenario, Legambiente propone un pacchetto di 15 interventi per accelerare la transizione energetica, tra cui: eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi entro il 2030; stop alle nuove infrastrutture per il gas fossile; abbandono delle politiche pro-nucleare; semplificazione delle procedure autorizzative per le rinnovabili; investimenti nell’efficienza energetica e nella riqualificazione degli edifici, in linea con la direttiva europea sulle “case green”.

GNL e nuove dipendenze globali

Dopo la crisi energetica del 2022, è aumentato il ricorso al gas naturale liquefatto (GNL), passato dal 6% delle importazioni nel 2002 al 25% nel 2024.

Gli Stati Uniti sono oggi il principale esportatore mondiale di GNL e coprono oltre la metà delle importazioni europee, mentre l’Italia importa soprattutto da Qatar e USA.

Critiche al Governo e nodo nucleare

Secondo Legambiente, la strategia energetica del Governo punta ancora su gas e nuove infrastrutture fossili, come rigassificatori e gasdotti, in contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Tra le criticità segnalate anche il ritorno al dibattito sul nucleare, definito dall’associazione una tecnologia costosa e in declino a livello globale.

Appello: “Serve un cambio di rotta”

Per Legambiente è urgente un cambio di passo: puntare su rinnovabili ed efficienza energetica è l’unica strada per ridurre i costi, aumentare l’indipendenza energetica e rafforzare il ruolo geopolitico dell’Italia.

In occasione della Conferenza di Santa Marta, l’associazione chiede al Governo interventi concreti e immediati per accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

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La V Edizione de “La Pasquetta Brindisina” nella sua formula diffusa 2026 si prepara a vivere il suo momento conclusivo con l’appuntamento in programma il 1° maggio 2026, in occasione della Festa dei Lavoratori. Un ultimo step che conferma e rafforza un format capace, nel corso delle settimane, di trasformare il Parco Cillarese in un punto di riferimento per la socialità cittadina, coinvolgendo famiglie, giovani e visitatori in un’esperienza condivisa all’insegna dello stare insieme.

Anche per questa giornata finale, il Parco 19 maggio 2012 (Parco del Cillarese) aprirà le sue porte al pubblico dalle ore 10 alle 23, riproponendo le aree simbolo che hanno decretato il successo della manifestazione: sport, intrattenimento, musica e food, in un equilibrio ormai consolidato ma arricchito da nuove proposte pensate per rendere l’esperienza ancora più varia e coinvolgente.

Grande attenzione sarà riservata, come sempre, ai bambini e alle famiglie. Tornerà l’animazione di Que Lo Cura, con attività ludiche, giochi e momenti di aggregazione capaci di coinvolgere i più piccoli in un clima di festa. Confermata anche l’area dedicata alle attrazioni con gonfiabili e giostrine curate dai Fratelli Montenero, garanzia di divertimento in totale sicurezza.

Tra le novità più attese di questo appuntamento conclusivo spicca la presenza della magia e dell’intrattenimento illusionistico con Fantamago, che arricchirà il programma regalando momenti di stupore e spettacolo pensati per tutte le età, contribuendo a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della giornata.

La musica continuerà a rappresentare uno degli elementi centrali dell’evento, con il dj set accompagnato dalla vocalist Vanexa, pronta a scandire i diversi momenti della giornata con energia e coinvolgimento, creando una colonna sonora dinamica e adatta a un pubblico trasversale.

L’area sportiva si conferma uno dei pilastri della manifestazione e, per l’occasione, si presenterà ancora più ricca e partecipata. Accanto alle realtà già protagoniste come la Koru Volley e la Bram Sport Brindisi, saranno presenti nuove associazioni che offriranno dimostrazioni e attività aperte al pubblico: l’ASD Ginnastica La Rosa proporrà esibizioni e momenti di prova dedicati alla ginnastica artistica; l’ASD Lunaris Ritmica coinvolgerà i presenti con dimostrazioni di ginnastica ritmica; mentre lo Studio Dance Brindisi porterà in scena esibizioni di danza latina e moderna, contribuendo a rendere l’area sportiva un vero spazio di interazione e scoperta per cittadini di tutte le età.

Non mancherà l’area food, coordinata da Armando Iaia, che offrirà un’ampia proposta gastronomica tra street food e specialità da gustare all’aria aperta, completando l’esperienza con momenti di convivialità e relax immersi nel verde del parco.

Ideata e organizzata dal maestro Carmine Iaia insieme alle associazioni di “Uniti Per Lo Sport”, la “Pasquetta Brindisina” si conferma un progetto capace di evolversi e crescere, accompagnando la città lungo i principali ponti primaverili e trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro e partecipazione.

Il 1° maggio rappresenta così il gran finale di un percorso che ha saputo valorizzare uno degli spazi più significativi della città, consolidando il Parco Cillarese come cuore pulsante della primavera brindisina: un luogo dove sport, cultura, intrattenimento e socialità si intrecciano, restituendo alla comunità un’esperienza viva, inclusiva e condivisa.

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In riferimento al comunicato diffuso dalla CGIL, si precisa che la rimodulazione di alcune attività programmabili, legata a esigenze organizzative, ha carattere temporaneo e limitato nel tempo, con il ripristino delle attività già in corso.
I dati relativi al personale non evidenziano criticità strutturali:
Infermieri: previsti 63, presenti 63
Medici: previsti 22, presenti 21
Si tratta di una dotazione pienamente in linea con l’organizzazione prevista, che non giustifica la rappresentazione di una situazione di “chiusura” o disorganizzazione.
Per tali ragioni, il quadro descritto dalla CGIL appare non aderente alla realtà, in quanto non tiene conto della natura temporanea e già gestita della rimodulazione in atto.
La Direzione Generale continua a monitorare costantemente la situazione, in stretto raccordo con i responsabili delle unità operative, al fine di garantire il pieno equilibrio organizzativo e la qualità dell’assistenza.
La ASL Brindisi ribadisce il proprio impegno a operare con trasparenza e responsabilità, evitando inutili allarmismi che rischiano di generare preoccupazione nei cittadini e di mortificare il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari.

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 Il Consiglio Comunale di Francavilla Fontana ha approvato il rendiconto della gestione relativo all'esercizio 2025, il documento che fotografa l'andamento economico e finanziario del Comune.
Il bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di oltre 23 milioni di euro, di cui circa 664mila euro immediatamente a disposizione e oltre 1,4 milioni che saranno disponibili dopo l’applicazione degli equilibri di bilancio, da approvare entro il 31 luglio. Questo significa, nel complesso, oltre 2 milioni di euro pronti per l’anno in corso, da utilizzare per investimenti, gestione e manutenzione del patrimonio comunale. La parte restante è accantonata a copertura di rischi e obblighi specifici previsti dalla normativa contabile.
Il patrimonio complessivo del Comune ammonta a oltre 89 milioni di euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente. I debiti da mutuo continuano a ridursi, passando da circa 12 milioni nel 2024 a poco più di 10 milioni nel 2025.
"Il rendiconto 2025 conferma la solidità della gestione finanziaria del Comune. L'avanzo di amministrazione e la riduzione del debito da mutuo sono il risultato di un approccio rigoroso e responsabile alle risorse pubbliche, che consente all'Amministrazione di guardare all'anno in corso con una base solida su cui continuare a programmare e investire" dichiara l'assessore al Bilancio Carmine Sportillo.
"I numeri del rendiconto sono il punto di partenza. Una gestione finanziaria solida non è un fine in sé, ma la condizione che permette all'Amministrazione di continuare a investire sulla città: nei servizi, nel patrimonio pubblico, nella qualità della vita dei cittadini. Abbiamo chiuso il 2025 con conti in ordine e con la consapevolezza che le risorse disponibili vanno messe a lavoro per rispondere ai bisogni reali della comunità" afferma il sindaco Antonello Denuzzo.

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UE: COLDIRETTI PUGLIA, SOLO IN PUGLIA 100MILA FIRME PER TRASPARENZA E SALUTE; GIÀ DELIBERATO CODICE DOGANALE DA REGIONE E 80 COMUNI.

 Sono oltre 100mila le firme raccolte in Puglia, insieme alle delibere già approvate dalla Regione Puglia e da 80 Comuni, per chiedere all’Europa più trasparenza in etichetta e una revisione del codice doganale. A livello nazionale, Coldiretti ha consegnato 1 milione di firme e 2034 delibere tra Regioni, Province, Anci e Comuni al Commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, per ottenere l’obbligo dell’origine in etichetta sui prodotti alimentari e superare le attuali distorsioni del codice doganale, che oggi permettono di “italianizzare” prodotti stranieri dopo l’ultima trasformazione.

 

All’incontro di Roma, a Palazzo Rospigliosi, hanno partecipato i vertici di Coldiretti insieme a esperti del mondo scientifico ed economico, per rilanciare una battaglia che parte dai territori – come la Puglia – e arriva fino a Bruxelles. “La Puglia ha risposto in maniera straordinaria, con oltre 100mila firme e il sostegno concreto delle istituzioni locali alla richiesta corale di modifica del codice doganale. È un segnale chiaro: cittadini e agricoltori vogliono sapere cosa portano in tavola e chiedono regole più giuste per difendere il vero Made in Italy”, sottolinea Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. “Serve un cambio di passo immediato in Europa, sia sul fronte della trasparenza che su quello della sicurezza alimentare. Non possiamo permettere che prodotti ottenuti con standard più bassi entrino nel mercato e finiscano sulle tavole dei consumatori senza adeguate informazioni”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

 

La mobilitazione è il risultato di mesi di iniziative in tutta Italia e in Puglia, con oltre centomila agricoltori coinvolti e una grande protesta al Brennero contro le importazioni ingannevoli di prodotti destinati a diventare falsi Made in Italy. Ma non è solo una questione economica, perché sul tavolo c’è anche la sicurezza alimentare, con la crisi internazionale e l’aumento dei costi di produzione che stanno mettendo in difficoltà le aziende agricole, favorendo la diffusione di alimenti ultra-processati.

 

Coldiretti ha lanciato un appello all’Europa per intervenire con urgenza contro i cosiddetti “cibi spazzatura”, sempre più diffusi soprattutto tra i giovani. Secondo studi recenti, bevande energetiche, snack industriali e prodotti ultra-formulati possono avere effetti negativi sulla salute, contribuendo a obesità, disturbi metabolici e altre patologie.

 

Infine, viene chiesta anche una revisione dei limiti sui residui chimici negli alimenti importati, come nel caso del glifosato, per garantire standard di sicurezza più elevati e tutelare i consumatori – conclude Coldiretti Puglia – e proprio dalla Puglia arriva un segnale forte, perché trasparenza, salute e difesa del vero Made in Italy non sono più rinviabili.

Ci sono canzoni che attraversano il tempo e riportano con sé un volto, un luogo, una stagione della vita. La scuola di musica Music Planet presenta Icon, settimo appuntamento della rassegna Verdi in Rock, in programma al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi mercoledì 6 maggio con inizio alle ore 20.30. Biglietti disponibili al prezzo unico di 10 euro, online su rebrand.ly/IconStory e al botteghino del teatro, aperto dal lunedì al venerdì ore 11-13 e 17.30-19.30; il giorno dello spettacolo ore 11-13 e 19-20.30. Info T. 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Icon” è un viaggio nella musica che ha fatto la storia, uno spettacolo pensato per attraversare epoche, stili e generazioni attraverso pezzi diventati simbolo di immaginari diversi. Sul palco salirà una big band composta da allievi e insegnanti di Music Planet, per due ore di musica dal vivo in cui formazione, esperienza e passione si incontrano in un progetto condiviso. Arrangiamenti, cambi di voce e incastri strumentali daranno alle canzoni un taglio nuovo, costruito sul gruppo e non sulla semplice imitazione degli originali. Il concerto nasce come omaggio agli artisti e alle canzoni che hanno lasciato un segno profondo nella cultura pop e rock, dagli anni Settanta a oggi. In scaletta una rilettura viva, pensata per trasformare ogni brano in un’occasione di racconto: il suono di un’epoca, la forza di una scrittura, l’identità di un artista. Allo stesso tempo, “Icon” porta sul palco il lavoro quotidiano di una scuola in cui tecnica, ascolto e disciplina dialogano con il desiderio di condividere la musica, dando spazio al talento degli allievi e all’esperienza dei docenti.

A guidare il progetto saranno infatti i docenti di Music PlanetTore Nobile, batteria e responsabile della scuola; Michele De Giacomo, pianoforte e canto; Simone Panzera, pianoforte; Andrea Panzera, batteria; Francesco Castrignano, batteria; Antonio Cantante, chitarra e basso; Noemi Castagnanova, voce.

Il programma disegna una mappa ampia del rock e del pop internazionale e italiano. Si parte dalle atmosfere di Losing My Religion dei R.E.M., pezzo che ha portato il rock alternativo al grande pubblico con una scrittura essenziale e subito riconoscibile, per poi entrare nella sensibilità new wave di Boys Don’t Cry dei Cure, in cui fragilità e ritmo convivono con naturalezza. Con Don’t Look Back in Anger degli Oasis il concerto apre alla dimensione corale del britpop, fatta di melodie larghe e refrain da cantare insieme, mentre Because the Night, resa celebre da Patti Smith, porta in scena una tensione rock più fisica, diretta, costruita su energia e interpretazione.

Il percorso prosegue con Have You Ever Seen the Rain dei Creedence Clearwater Revival, classico del rock americano capace di unire semplicità e malinconia. Da lì si passa alla forza scenica dei Queen con Radio Ga Ga, brano che trasforma il rapporto tra musica, radio e pubblico in un gesto collettivo, e alla sospensione emotiva di With or Without You degli U2, in cui voce e basso costruiscono una dichiarazione del rock contemporaneo. Iris dei Goo Goo Dolls aggiunge il lato più cinematografico della ballad rock anni Novanta, mentre What’s Up dei 4 Non Blondes porta a teatro una domanda generazionale diventata canto liberatorio.

Con Time Is Running Out dei Muse il concerto entra in una dimensione più contemporanea, fatta di suono e potenza elettrica. Message in a Bottle dei Police richiama invece l’eleganza di una band capace di fondere rock, reggae e pop con una scrittura precisa e inconfondibile. Lo sguardo si sposta poi sulla musica italiana con Il tempo di morire di Lucio Battisti, canzone che conserva ancora oggi una forza narrativa essenziale, fatta di desiderio, urgenza e identità. Beggin’, nella versione dei Måneskin, segna il ponte tra storia e presente, riportando un classico internazionale dentro un linguaggio rock attuale.

La parte finale attraversa altri territori sonori: Enjoy the Silence dei Depeche Mode porta l’elettronica d’autore dentro una forma pop elegante e profonda; You’re So Vain di Carly Simon restituisce il gusto sofisticato del cantautorato pop-rock degli anni Settanta; NeverEnding Story chiude idealmente il cerchio con una pagina di immaginario anni Ottanta, leggera e potente insieme, capace di parlare ancora a chi quella stagione l’ha vissuta e a chi l’ha scoperta dopo.

Icon” è un racconto musicale costruito da chi la musica la insegna, la studia e la vive ogni giorno. Nel foyer del Nuovo Teatro VerdiMusic Planet porta una comunità di musicisti che rivisita la storia pop e rock con energia e personalità. Un appuntamento pensato per cantare, ascoltare, riconoscersi e scoprire quanto certe canzoni continuino a parlare ancora oggi.

FP CGIL BRINDISI PER ESIGENZA PRONTO SOCCORSO E CARENZA MEDICI  CARDIOLOGIA RIDUCE LE ATTIVITÀ ANCHE NEONATALI

 Trasferimenti d'ufficio e reparti sguarniti: la sicurezza è a rischio dopo la rivoluzione di aprile arrivano le conferme a maggio, la coperta cortissima si sposta di reparto in reparto, sguarnendo servizi e riducendo risposte alla popolazione, con la conseguenza che alcuni Dirigenti Medici hanno già scelto di andare altrove e dopo le dimissioni del Primario del Pronto Soccorso si continua a navigare a vista e siamo di nuovo a ribadire le difficoltà di una situazione che con l'arrivo dell'estate sarà ancora più complicata.

Non è più tempo di silenzi né di diplomazie di facciata. La FP CGIL Brindisi torna a denunciare con forza una gestione della Direzione Strategica ASL Brindisi che definire preoccupante è ormai un eufemismo.

Al centro della critica, questa volta, c’è la gestione della carenza di organico medico, affrontata non con una programmazione, ma con forme di attività aggiuntive che dopo essersi eroso il fondo a disposizione è passata a spostamenti di personale da un reparto all’altro.

Siamo davanti a una gestione che fa acqua da tutte le parti, la Direzione Strategica procede con ordini di servizio per colmare carenze di personale (note però da tempo e non occorse improvvisamente in maniera imprevedibile) sia su Ceglie che in pronto soccorso ed oggi tocca alla Cardiologia sguarnirsi con un “effetto domino” sconcertante, la cardiologia nel mese di maggio sarà interessata da importanti ripercussioni sui servizi non essenziali per lo spostamento di più medici.

Nello specifico:
- Sospese le attività di scintigrafia miocardica da sforzo (unico servizio disponibile in tutta l’ASL)
- ⁠Sospeso l’ambulatorio di cardiologia pediatrica, in particolare non saranno programmabili le visite di screening cardiologico neonatale (anche questo unico servizio disponibile in tutta l’ASL)
- ⁠Ridotte al minimo tutte le attività ambulatoriali (scompenso cardiaco, risonanza, controlli post-infarto) incluse le visite pre-operatorie (che provocheranno inevitabilmente problemi alle attività chirurgiche)

“Si sottraggono medici da reparti già in affanno, spesso d’area critica, per coprire falle altrove. Il risultato? Non si risolve il problema all’origine, ma si moltiplicano le criticità, aumentando il rischio clinico e riducendo drasticamente la qualità dell’assistenza.”

Questi spostamenti "tampone" hanno conseguenze devastanti su più fronti:

    1. Sicurezza dei pazienti: Reparti strategici vengono lasciati con dotazioni organiche inferiori alle necessità  creando problemi al reparto stesso e a chi deposto alla organizzazione  del servizio.

    2. Burnout dei professionisti: I medici sono costretti a turni massacranti in contesti che spesso non sono i propri, accelerando la fuga verso il privato o verso altre province.

    3. Liste d'attesa: Lo smantellamento di fatto di alcuni reparti per coprirne altri non fa che allungare i tempi per visite ed esami, negando il diritto alla salute dei brindisini.

La FP CGIL ribadisce che la responsabilità gestionale deve tradursi in soluzioni, non in espedienti che logorano il sistema. “Spostare un medico da un reparto critico per tappare un buco in un altro non è management, è navigazione a vista. È la conferma definitiva che l’attuale Direzione Strategica non ha una visione per il futuro della sanità brindisina.”

Per queste ragioni, le critiche alla Gestione  delle scorse settimane  non sono estemporanee ma nascono da situazioni di criticità evidenti. La FP CGIL Brindisi non resterà a guardare mentre il diritto alla salute dei cittadini viene sacrificato sull'altare di una gestione inefficiente.

Luciano Quarta
Segretario Generale FP CGIL Brindisi

Valerio Aga

Segretario Aziendale P.O. Perrino FP CGIL Brindisi

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Un’impresa sfiorata di un soffio, la consapevolezza che si può avviare un altro ciclo vincente, e soprattutto la possibilità concreta di poter approdare in società professionistiche. Per le ragazze dell’Under15 della Polisportiva Bozzano Brindisi, l’esperienza del girone interzona disputato nei giorni scorsi in provincia di Modena, è stata un’esperienza di vita e di sport da ricordare. Le biancazzurre di coach Rosaria Balsamo hanno infatti sfiorato l’accesso alla finalissima nazionale, ma hanno raccolto applausi e annotazioni da parte di molti osservatori ed emissari di squadre di Serie A. Una grande soddisfazione per lo staff dirigenziale, che fin dal primo giorno di allenamento ha cercato di mettere tutti nelle condizioni di operare al meglio. Un lavoro riconosciuto con l’organizzazione della Final Four regionale di categoria e la vittoria nello spareggio contro il Cercola. Al cospetto di squadroni come la Reyer Venezia e Derthona Basket, le biancazzurre non solo hanno ben figurato, ma hanno dimostrato una maturità tattica e psicologica frutto del costante lavoro della vulcanica allenatrice brindisina, che da anni sta raccogliendo successi importanti in campo giovanile. L’esordio di fuoco contro le veneziane (più volte campionesse nazionali di categoria) è stato superato alla grande, anche se la sconfitta era da mettere in preventivo. La seconda gara contro la Pink Basket Macerata, vinta col minimo scarto (65-63) e una prova combattuta, ha ridato fiato alle speranze di Marinelli e compagne per una straordinaria promozione alle finali scudetto. Nel match finale contro il Derthona, tre tempi punto a punto, poi l’infortunio occorso alla giovane Bianca Picciallo (una 2012 di ottimo prospetto) ha orientato il match per le lombarde, che hanno vinto di soli cinque punti. Le prime due classificate hanno strappato il pass, mentre alle ragazze brindisine il sogno è sfuggito a pochi minuti dalla fine. C’è rammarico e soddisfazione in casa Polisportiva Bozzano, per un’impresa alla portata ma anche la certezza che questo gruppo di ragazze potrà dare soddisfazioni. Alla fine, è stata festa, come è giusto che sia, con i genitori e il gruppo dirigente che hanno condiviso in tribuna pathos e orgoglio di rappresentare Brindisi a certi livelli, con la promessa di riprovarci e migliorarsi ancora: “E’ stata un’esperienza positiva per tutti – afferma la vicepresidente Cristina Carone -, e volevo ringraziare le ragazze, le famiglie e lo staff tecnico per l’impegno e i sacrifici compiuti in questa interminabile stagione, che ci soddisfa perché oltre ai risultati agonistici, ha evidenziato una crescita tecnica di queste fantastiche ragazze”.

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