Redazione

 Prima trasferta stagionale per i ragazzi della Rossotono New Virtus Mesagne contro Nuovo Basket Aquilano, ai microfoni del nostro Media Partner QuiMesagne, Coach Davide Olive presenta la gara: “abbiamo fatto una buona settimana, buon allenamento, buona intensità, tanta concentrazione e giusto entusiasmo dopo la prima vittoria in questa Serie B.

Il nostro girone viene dichiarato il girone di ferro, il girone più duro comunque della Serie B in Italia.

Mi ritengo soddisfatto di come stiamo lavorando, poi per il resto dei risultati ancora non è facile parlarne.

La gara tra Dinamo e nuovo Basket Aquilano è stato il risultato sicuramente più eloquente di questa prima giornata, una squadra che in B riesce a vincere di 40 punti, comunque su un campo di una società che ha sempre fatto bene in questi ultimi anni è segnale comunque di una struttura importante, di una squadra che sa giocare a pallacanestro e sta bene insieme. L'abbiamo guardato, l'abbiamo studiato, sono un ottimo gruppo, sappiamo che il campo non è facile, la trasferta è lunga, però siamo pronti per andarci a giocare le nostre chance.

Una trasferta come saranno tante altre, l'unica cosa è che magari in queste prime giornate ancora non tutti gli equilibri delle varie squadre si sono delineati, quindi non è facilissimo magari anche preparare le gare, però siamo tranquilli, siamo sereni, siamo consci che siamo un buon gruppo e abbiamo voglia di misurarci sia con l'Aquila ma soprattutto con questa prima trasferta.”

 

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Quante volte, guardando il calendario cartaceo appeso dietro la porta della cucina, vi siete chiesti: «Ma questo giovedì tocca alla carta o al vetro?». Un dubbio comune, che da oggi trova una soluzione immediata e a portata di smartphone per tutti i residenti di Mesagne. Il merito è di Alessandro Chiri, un cittadino che ha deciso di mettere le proprie competenze al servizio della comunità, realizzando una web app gratuita pensata proprio per facilitare la gestione quotidiana dei rifiuti.
Il progetto si chiama semplicemente "Differenziata Mesagne" ed è nato da un’esigenza reale e condivisa. «L’ho realizzata perché capitava spesso anche a me di non ricordare l’alternanza del giovedì – racconta lo sviluppatore – e ho pensato che uno strumento simile potesse essere utile a tutti. In modo particolare ho pensato alle persone più anziane, che spesso fanno maggiore fatica a consultare i tradizionali calendari cartacei o i lunghi elenchi stampati».
Il funzionamento dell'applicazione è immediato e accessibile a chiunque. Aprendola dal telefono, l'utente si trova davanti a un'interfaccia pulita che mostra subito qual è la frazione del giorno, quella del giorno prima e quella del giorno successivo. L'app gestisce in completa autonomia le regole più complesse della raccolta locale, come l'alternanza del giovedì, mostrando in automatico se sia il turno di vetro e metalli (previsti il secondo e il quarto giovedì del mese) o di carta e cartone (negli altri giovedì).
Oltre al calendario quotidiano aggiornato in tempo reale, la piattaforma offre una guida pratica sui materiali da inserire nei vari contenitori, gli orari dell’ecocentro comunale di via Marangio, i contatti utili per richiedere il ritiro dei rifiuti ingombranti e una sezione con le risposte alle domande più frequenti.
Dal punto di vista tecnico, l'applicazione è stata progettata per essere il più leggera e inclusiva possibile. Non richiede alcuna registrazione, non contiene annunci pubblicitari e, soprattutto, non deve essere scaricata dai tradizionali store digitali. Si tratta infatti di una Progressive Web App: basta collegarsi al link del sito e, tramite le opzioni del browser, è possibile aggiungerla alla schermata Home del proprio smartphone come se fosse una normale applicazione. Una volta aperta la prima volta, funziona correttamente anche in assenza di connessione internet.
Alessandro Chiri ci tiene a specificare che si tratta di un'iniziativa puramente personale e non ufficiale, svincolata sia dall'Amministrazione Comunale sia dalla società che gestisce il servizio di raccolta differenziata. Proprio per questo motivo, lo sviluppatore si dice aperto a ricevere segnalazioni, suggerimenti o correzioni da parte dei concittadini per migliorare costantemente lo strumento.
La web app è già attiva, completamente gratuita e utilizzabile da subito da tutti i mesagnesi collegandosi all'indirizzo internet: https://benz91x.github.io/differenziata-mesagne/.

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È stata varata oggi, nel Porto Museo di Tricase, la nuova imbarcazione di ARPA Puglia destinata al monitoraggio delle acque marino-costiere della regione. Lunga circa sette metri e attrezzata per le attività in mare del Centro Regionale Mare dell’Agenzia, opererà a partire dal porto tricasino nell’ambito della collaborazione con CIHEAM Bari e Capitaneria di Porto di Gallipoli.

La barca consentirà di monitorare la qualità delle acque, quella degli habitat e raccogliere campioni lungo la costa pugliese. Il porto di Tricase sarà la sua base operativa: qui, nella sede locale di CIHEAM Bari, lavora già il Centro Regionale Mare di ARPA Puglia.

Alla messa in acqua presenti Vito Bruno, direttore generale di ARPA Puglia; Nicola Ungaro, direttore dell’Unità Operativa Complessa Ambienti Naturali e del Centro Regionale Mare di ARPA Puglia; Valerio Summo, dirigente dell’Unità Operativa Semplice Sistemi Informativi – Transizione Digitale, Open Data e I.A. di ARPA Puglia; Biagio Di Terlizzi, direttore di CIHEAM Bari; Maurizio Raeli, delegato del Governo italiano al CdA del CIHEAM; Michele Tenore, presidente del Parco Otranto-Bosco di Tricase-Santa Maria di Leuca; Antonio Errico, presidente dell’Associazione Magna Grecia Mare; Gianfranco Cataldi, responsabile della sede di Tricase Porto di CIHEAM Bari, ed Antonio De Donno, sindaco di Tricase. Don Lucio Ciardo, parroco di Tricase Porto, ha curato la benedizione del natante.

L’imbarcazione

La barca messa in acqua stamani è un walkaround realizzato appositamente per le attività di monitoraggio in mare. Nella sua creazione sono stati previsti rinforzi idonei a sostenere le attrezzature dei tecnici e degli operatori scientifici subacquei in condizioni di sicurezza. È dotata di radar e di un sistema ActiveTarget 2 a supporto della localizzazione dei sub in immersione.

L’imbarcazione è stata commissionata e acquistata da ARPA Puglia nell’ambito del progetto DARE – Digital Lifelong Prevention, finanziato con risorse del Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Piano nazionale complementare al PNRR. Il progetto promuove tecnologie e percorsi innovativi per la prevenzione e la tutela della salute lungo l’intero arco della vita.

È il primo natante di questo tipo di cui ARPA Puglia si dota per monitorare i circa mille chilometri di costa pugliese. La nuova barca, dotata di una postazione di comando coperta, sarà un vero e proprio «ufficio galleggiante» per le squadre impegnate nel monitoraggio. Farà base a Tricase Porto e, attraverso approdi diversi, potrà raggiungere i tratti di costa interessati dalle attività in tutta la regione.

La sua presenza nel porto tricasino è regolata dall’accordo sottoscritto lo scorso luglio da ARPA Puglia, CIHEAM Bari e Capitaneria di Porto di Gallipoli. L’intesa definisce le condizioni di ormeggio e l’utilizzo dell’imbarcazione per le attività istituzionali previste dalla collaborazione tra i tre enti.

Dal fondale ai campioni: il lavoro in mare

Per le attività di monitoraggio, la barca sarà dotata di sonar a scansione laterale (side scan sonar), che osserva il fondale ai lati del percorso e di ecoscandaglio multifascio (multibeam), che ne ricostruisce profondità e conformazione. Le mappe aiutano a individuare ambienti e aree da osservare da vicino, per comprendere quali comunità di organismi li abitino. Saranno poi gli esperti biologi e geologi, nonchè gli operatori scientifici subacquei di ARPA Puglia, ad analizzare i dati e le informazioni che gli strumenti mostrano.

Un esempio delle attività che saranno poste in essere grazie all’imbarcazione riguarda i prelievi di sedimenti e la valutazione delle praterie di Posidonia. Le praterie di Posidonia oceanica sono un habitat prioritario protetto a livello europeo: ospitano numerose specie e svolgono un ruolo essenziale per gli ecosistemi costieri. Osservarne le condizioni significa dare contenuto alle mappe e seguire lo stato di questi ambienti.

Le prime attività del natante sono già su carta. Tra queste, figura un’uscita nell’area di San Cataldo per il prelievo di sedimenti e biota nell’ambito del monitoraggio dei corpi idrici marino-costieri. La barca sarà impiegata poi anche in SEALIFE, progetto Interreg Grecia–Italia dedicato alla tutela della foca monaca mediterranea: nell’area tra Otranto e Santa Maria di Leuca sarà utilizzata come supporto per le attività di esplorazione delle grotte marine potenzialmente idonee alla specie e installare fototrappole che possano rilevarne l’eventuale presenza.

La foca monaca è una specie rara e protetta: le recenti segnalazioni lungo le coste pugliesi rendono importante capire quali luoghi possa frequentare e come proteggerli senza disturbarla. SEALIFE è coordinato dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase e riunisce partner italiani e greci. Il primo incontro dei partner si è tenuto proprio nella sede di Tricase Porto del CIHEAM Bari, collegando questo luogo a una collaborazione fra le due sponde del mare.

Tali attività a connotazione tecnico-scientifica, permetteranno, altresì, al personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera un più agevole accesso ad una serie di informazioni in modo sempre più tempestivo e qualificato sulla qualità delle acque e degli habitat marini, agevolando l’espletamento dei propri compiti istituzionali di vigilanza e controllo per la protezione del mare e delle coste, la prevenzione dell’inquinamento e la salvaguardia degli ecosistemi marini.

CIHEAM Bari e ARPA Puglia: il lavoro a Tricase Porto

Dal 2015 il CIHEAM Bari ha una propria sede in prossimità del porto. Negli anni, lavorando al fianco del Porto Museo di Tricase, ne ha fatto un luogo di formazione e cooperazione per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere: esperti, operatori e funzionari provenienti da Paesi diversi si confrontano sulla gestione delle risorse marine, sulla pesca e sul rapporto fra tutela degli ecosistemi e vita delle comunità che dipendono dal mare. Lezioni, incontri e attività sul campo mettono in dialogo queste esperienze con la realtà locale e con chi vive del mare.

È in questo quadro che si inserisce il rapporto con ARPA Puglia. Nel 2024 i due enti hanno sottoscritto un accordo a sostegno di iniziative comuni di monitoraggio e formazione. CIHEAM Bari ha messo a disposizione del distaccamento del Centro Regionale Mare di ARPA una porzione della propria sede di Tricase Porto.

Quella di ARPA Puglia nella marina tricasina è quindi una presenza che precede l’arrivo della nuova imbarcazione, e che oggi trova nel porto uno strumento in più per le attività sul campo.

Per comprendere le principali attività quotidiane di ARPA Puglia legate al mare, possiamo rifarci a due programmi di monitoraggio in essere, entrambi resi obbligatori da Direttive Europee di riferimento. Il primo riguarda i corpi idrici superficiali: fiumi, laghi, acque di transizione e acque marino-costiere. Su queste ultime opererà la nuova imbarcazione, con osservazioni e campionamenti utili a seguirne lo stato nel tempo. Il secondo è la Strategia Marina, prevista dalla normativa europea per valutare le condizioni dell’ambiente marino. Si basa su undici descrittori, relativi fra l’altro alla biodiversità, ai rifiuti marini e al rumore subacqueo, sui quali vengono organizzate specifiche attività di monitoraggio.

Dichiarazioni

«L’arrivo di questa nuova imbarcazione rappresenta un investimento concreto nella capacità di Arpa Puglia di conoscere e proteggere il mare – dichiara Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia –. Per un’Agenzia che ha il compito di monitorare una costa di quasi mille chilometri, disporre di un ulteriore strumento progettato specificamente per le attività scientifiche in mare significa poter rendere ancora più capillare ed efficace il nostro lavoro. Dal monitoraggio degli habitat alla qualità delle acque, dalla Posidonia alla tutela delle specie protette, questa imbarcazione ci permetterà di portare la ricerca e il controllo direttamente sul campo. La collaborazione con Ciheam Bari e Capitaneria di Porto di Gallipoli rafforza ulteriormente questo percorso, mettendo competenze e risorse diverse al servizio della tutela del patrimonio marino pugliese».

Il Capo del Compartimento marittimo di Gallipoli, Capitano di Vascello Pierpaolo Pallotti, preposto al Comando della Guardia Costiera della provincia di Lecce, nell’esprimere soddisfazione in merito a tale accordo di collaborazione, evidenzia che «la tutela dell’ambiente marino richiede un approccio integrato e una costante sinergia tra le istituzioni. In tale ottica la collaborazione con ARPA Puglia e CIHEAM risulta sicuramente funzionale alla capacità di monitoraggio e presidio del territorio costiero, consentendo di valorizzare le rispettive competenze, che, sebbene diverse, risultano complementari rispetto al comune interesse di tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero. Questo accordo, pertanto, rappresenta un ulteriore strumento per promuovere una tutela integrata dell’ambiente marino, nell’interesse delle comunità costiere, degli operatori del settore e di tutti coloro che vivono e utilizzano il mare».

Per il Direttore di CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, «è un orgoglio poter essere stati al fianco di ARPA Puglia e Capitaneria nella messa a servizio del territorio di questa strumentazione per il monitoraggio. Questa imbarcazione è a tutti gli effetti un mezzo di dialogo con le altre amministrazioni. Un progetto che rende Tricase ancora più appealing nello sviluppare competenze sulla gestione della costa. Questo mezzo ci aiuterà a far sì che la formazione sul campo si sposti anche in acqua e lungo tutta la costa».

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uesta notte, nell’ospedale Perrino di Brindisi, è stato eseguito un prelievo multiorgano. Si tratta del sesto effettuato nel 2026.

Il donatore aveva espresso in vita la propria volontà di donare gli organi, una scelta di grande valore e solidarietà che ha consentito di offrire nuove possibilità di cura a persone in attesa di trapianto. Anche la famiglia ha subito manifestato la propria volontà di rispettare e sostenere questa scelta, condividendo pienamente il gesto di generosità del proprio congiunto.

Il prelievo è stato eseguito da una équipe chirurgica proveniente dal Policlinico di Bari, che ha operato in collaborazione con l’équipe di Oculistica del Perrino. Le attività si sono concluse alle 8 di questa mattina, sotto la guida della dottoressa Ada Patrizio, coordinatrice aziendale delle attività di prelievo con il supporto della dottoressa Ontina Logreco.

Anche in questa occasione è stato fondamentale il lavoro del team di Anestesia e Rianimazione, guidato dal direttore Massimo Calò, e del personale del blocco operatorio. Un contributo importante è arrivato dagli infermieri strumentisti che, in stretta collaborazione con i chirurghi e con l’équipe esterna, si sono alternati nelle diverse fasi del prelievo, dimostrando competenza, professionalità e un forte spirito di squadra.

Gli organi prelevati saranno destinati a pazienti sottoposti a trapianto nella città di Bari, mentre le cornee saranno gestite dalla banca degli occhi di Mestre.

Il Direttore Generale della Asl Brindisi, Stefano Rossi, a riguardo dichiara:
“Di fronte a un momento di profondo dolore, la scelta di donare rappresenta un gesto di straordinaria generosità e solidarietà. Rivolgo il mio più sentito ringraziamento ai familiari del donatore e, insieme a loro, a chi aveva espresso in vita la volontà di compiere questo importante gesto, permettendo oggi di offrire una concreta speranza a persone in attesa di un trapianto.

La donazione degli organi è una scelta di grande valore umano e civile, che testimonia quanto un gesto individuale possa avere un impatto significativo sulla vita di altre persone. È anche un invito a riflettere sull’importanza di esprimere in modo libero e consapevole la propria volontà sulla donazione.

Dietro ogni trapianto c’è un sistema sanitario che richiede professionalità, competenze, tecnologie e una complessa capacità organizzativa. Il risultato di questa notte è frutto del lavoro coordinato di tanti professionisti, impegnati a garantire che ogni fase del percorso, dalla donazione al prelievo, si svolga con la massima attenzione, efficacia e sicurezza.

Desidero quindi ringraziare, ancora una volta, gli anestesisti, i rianimatori, il personale infermieristico della sala operatoria e della terapia intensiva dell’Ospedale Perrino, gli OSS e tutti gli operatori sanitari che hanno preso parte alle attività. A ciascuno di loro va la nostra gratitudine per la competenza, la professionalità e la disponibilità dimostrate.

La donazione avvenuta al Perrino è inoltre una testimonianza concreta della sensibilità e della generosità della comunità pugliese e conferma l’importanza del lavoro portato avanti dal Centro Regionale Trapianti, guidato dal prof. Loreto Gesualdo. La nostra ASL continuerà a collaborare con il Centro attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, affinché sempre più cittadini possano conoscere il valore della donazione e compiere una scelta consapevole.”

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Poteva trasformarsi in una tragedia, ma si è conclusa nel migliore dei modi una disavventura che ha visto protagonista un cane da caccia nella mattinata di oggi. L'animale è precipitato all'interno di un profondo pozzo artesiano situato in contrada Pumo, nelle campagne di Latiano.
L'allarme è scattato immediatamente, attivando la macchina dei soccorsi. Sul posto sono tempestivamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi, arrivate dal distaccamento di Francavilla Fontana, supportate dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), addestrati specificamente per gli interventi in ambienti impervi e verticali.
Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno constatato la gravità della situazione: il pozzo, completamente privo di copertura o segnalazione, presentava una caduta libera di circa 10 metri. I tecnici del nucleo SAF hanno quindi allestito una manovra di calata e recupero, scendendo nella cavità per raggiungere l'animale spaventato.
Grazie alla perizia e alla rapidità dell'intervento, il cane è stato tratto in salvo e riportato in superficie in buone condizioni generali. Tra il sollievo dei presenti, l'animale è stato immediatamente riaffidato al suo legittimo proprietario. Successivamente, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l'intera area circostante per evitare ulteriori incidenti e scongiurare futuri pericoli.

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Un nuovo collegamento al servizio delle imprese del Mezzogiorno. È partito questa mattina dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie il primo volo cargo alla volta di Istanbul. Una nuova connessione logistica pensata per rafforzare la capacità delle imprese pugliesi di raggiungere rapidamente i mercati internazionali e per valorizzare, in particolare, le produzioni agroalimentari del territorio.

Il collegamento, realizzato nell’ambito della collaborazione tra Poste Air Cargo e Turkish Cargo, permette alle merci in partenza dalla Puglia di accedere a un network internazionale di oltre 300 destinazioni, essendo Istanbul uno dei principali hub internazionali del trasporto aereo delle merci.  I prodotti pugliesi viaggeranno su un Boeing 737F della flotta di Poste Air Cargo e potranno raggiungere numerosi mercati del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Africa, del Nord Europa e del Nord America. Il nuovo collegamento consente così alle imprese di ridurre la necessità di trasferire le proprie merci su gomma verso altri grandi aeroporti cargo italiani ed europei prima della spedizione internazionale.

“In questo momento di grave incertezza per le imprese, dovuto al contesto geopolitico con le relative conseguenze che anche l’Italia sta scontando, a cominciare dal prezzo del carburante, investire in una nuova piattaforma trasportistica che favorisce le esportazioni e riduce i costi credo sia un supporto importante che la Regione sta offrendo alle nostre realtà produttive, a cominciare dall’industria agroalimentare – ha dichiarato il presidente della Regione Antonio Decaro - Per queste infatti, la riduzione dei costi si somma alla riduzione dei tempi del viaggio, con un’incidenza positiva anche sulla qualità del prodotto esportato. In uno scenario economico e politico di grande trasformazione, fortemente condizionato da un sentimento di paura, aprirsi al mondo e creare collegamenti sicuri ed efficienti è per la Regione Puglia una leva di sviluppo che punta a ridurre a monte i costi sostenuti per le aziende ma anche ad aumentare il loro potenziale in internazionalizzazione su mercati ancora inesplorati. Il primo volo cargo da Grottaglie è una scommessa che facciamo sulle nostre imprese e sul nostro territorio e ci auguriamo che insieme a noi voglia scommettere un intero sistema produttivo che qui all’aeroporto di Grottaglie può trovare opportunità, sviluppo e nuove occasioni di crescita”.

 

“Oggi - ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – abbiamo aperto una nuova porta della Puglia sul mondo grazie ad un eccellente lavoro di squadra con la Regione Puglia, con gli operatori della logistica e con tutti i soggetti che hanno contribuito a costruire le condizioni necessarie per l’avvio del servizio. Abbiamo lavorato perché la piattaforma cargo di Grottaglie fosse pronta ad accogliere questa sfida, mettendo a sistema infrastrutture, autorizzazioni, servizi e competenze. Il cargo rappresenta un passaggio importante per la competitività delle nostre imprese, perché significa avvicinare i prodotti ai mercati, ridurre i tempi e offrire nuove opportunità soprattutto alle filiere che hanno bisogno di velocità e affidabilità.

 

Una connessione che nasce per l’agroalimentare, ma guarda verso una piattaforma logistica capace di sostenere la crescita delle imprese, l’internazionalizzazione delle produzioni e la competitività dell’intero Mezzogiorno. Ora la sfida è consolidare i volumi, intercettare nuovi traffici e accompagnare le imprese nell’utilizzo di questa infrastruttura”.

 

"Il primo volo cargo da Taranto-Grottaglie diretto a Istanbul – ha dichiarato l’assessore regionale all'Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli - segna un passaggio importante per la capacità della Puglia e del Mezzogiorno di portare le proprie eccellenze agroalimentari sui mercati internazionali. È il risultato di una visione che mette in relazione produzione, infrastrutture e logistica, trasformando il potenziale delle nostre filiere in nuove opportunità di crescita e competitività. Come Regione Puglia abbiamo creduto in questo progetto e lo abbiamo sostenuto con risorse dedicate, perché investire nella logistica significa investire direttamente nel futuro della nostra agricoltura. Le nostre aziende producono qualità, eccellenze riconosciute e prodotti richiesti sui mercati internazionali: dobbiamo metterle nelle condizioni di competere ad armi pari, superando gli svantaggi legati alla distanza dagli hub logistici del Nord Italia e dell’Europa. Istanbul rappresenta il primo snodo di una connessione che potrà aprire l’accesso a centinaia di destinazioni nel mondo. È un passaggio strategico che guarda oltre i confini regionali e può anche rafforzare il ruolo di Grottaglie come piattaforma logistica al servizio della Puglia e dei territori del Sud. La sfida, adesso, è consolidare questo collegamento e costruire nuove opportunità per le filiere produttive, generando valore per le imprese, lavoro e sviluppo per il territorio. Con questo primo volo non inauguriamo soltanto una rotta, ma una nuova prospettiva per portare le produzioni del nostro territorio sempre più lontano, facendo della qualità agricola del Mezzogiorno una presenza ancora più forte sui mercati globali".

Il progetto sperimentale, promosso dalla Regione Puglia, prevede una fase di avvio triennale, dal 2026 al 2028, con un investimento regionale di oltre 1,3 milioni di euro destinato a sostenere la fase di start-up e a favorire il consolidamento dei collegamenti. Nel polo logistico di Grottaglie, realizzato da Aeroporti di Puglia insieme al sub-concessionario Gesfa, sono state predisposte le strutture necessarie allo sviluppo delle attività cargo, con una particolare vocazione alla movimentazione delle merci fresche e alla gestione della catena del freddo.

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Un colpo fulmineo, studiato nei minimi dettagli e messo a segno nel silenzio della notte. È quanto accaduto tra il venerdì 2 e il sabato 3 ottobre 2026 nel cuore della zona commerciale di Ostuni, dove una banda di ignoti ha preso di mira il noto negozio di abbigliamento Piazza Italia, situato strategicamente all'angolo tra via Montesarago e via Francesco Rodio.
I malviventi sono entrati in azione sfruttando l'oscurità e le ore di minor traffico cittadino. Secondo una prima ricostruzione, i ladri sono riusciti a introdursi all'interno dell'esercizio commerciale dopo aver forzato con destrezza l'ingresso principale, eludendo i sistemi di sorveglianza e agendo in tempi ridotti per evitare di far scattare anzitempo l'allarme. Una volta dentro, la banda ha fatto man bassa di merce o incassi, per poi dileguarsi rapidamente tra le vie limitrofe facendo perdere ogni traccia.
La scoperta del furto è avvenuta soltanto alle prime luci dell'alba, lasciando sgomenti i titolari e i dipendenti al loro arrivo per l'apertura mattutina. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del locale Commissariato di Polizia di Ostuni, che hanno immediatamente avviato le indagini e messo in sicurezza l'area per i rilievi di rito.
Gli investigatori stanno ora vagliando ogni elemento utile per risalire all'identità dei responsabili: fondamentale potrebbe rivelarsi l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, che potrebbero aver ripreso le fasi preparatorie del colpo o la successiva fuga dei malviventi.

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Otto secoli indietro nel tempo e cinquecento figuranti pronti a prendere possesso del centro storico. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Mesagne si trasformerà in un grande teatro medievale per la ventiduesima edizione della Fiera Medievale Franca, la rievocazione che da anni richiama in città gruppi storici, artisti e visitatori. L'edizione di quest'anno ha rischiato di non svolgersi per le difficoltà economiche iniziali, poi superate. Il via ufficiale è fissato per le 19 di sabato, quando una suggestiva sfilata in abiti d'epoca, accompagnata da tamburi e stendardi, attraverserà le vie del centro. Il momento centrale arriverà alle 20: dal castello Normanno-Svevo usciranno Federico II, interpretato dall'attore Giuseppe Neglia Pepe, e Isabella di Brienne, a cui darà volto Annarita Dell'Aquila, insieme alla corte reale. Neglia Pepe, oltre a vestire i panni dell'imperatore, ricoprirà quest'anno anche l'incarico di direttore artistico. L'evento è organizzato dal Gruppo Storico Città di Mesagne e dalla sartoria "Meghy Costumes D'Epoque", con la collaborazione del Comune. Alla base c'è la valorizzazione di una pagina del passato cittadino legata al passaggio di pellegrini e Cavalieri diretti in Terra Santa. Secondo la ricostruzione degli organizzatori, Mesagne era una tappa per chi, prima di imbarcarsi dagli antichi porti di Torre Guaceto e Brindisi, sostava fuori dalle mura, nei pressi della cripta dedicata all'Arcangelo Michele. I mercanti del territorio allestivano allora una fiera spontanea, dove si vendevano e si barattavano i beni necessari al viaggio e alla permanenza oltremare. Da qui il nome della manifestazione. La tradizione richiama infatti un provvedimento attribuito a Federico II che, tra il 1221 e il 1229, avrebbe favorito il commercio dei prodotti locali esentando dalle tasse il periodo delle fiere: "franca" significa dunque libera da tributi. Il programma sarà particolarmente ricco. Accanto a cortei e rappresentazioni sono previsti duelli con le spade, balli medievali, la scacchiera umana, danzatrici del ventre, falconieri, incantatori di serpenti, giocolieri, mangiafuoco e artisti di strada, fino agli spettacoli con il fuoco. Non mancheranno tende, armature, antichi mestieri e un mercato con artigiani e prodotti, per offrire al pubblico qualche suggestione della vita quotidiana dell'epoca. Tra i protagonisti figurano I Cavalieri del Fuoco dell'associazione Arte Apulia di Lucera, l'Ordo Cavalieri Termole e il Gruppo Falconieri Uscinium, mentre uno spazio particolare sarà dedicato allo Speziale di Federico II, figura curata da Franco Bianco. La rievocazione sarà completata dai gruppi storici e dai gruppi di tamburini provenienti da Fragagnano, Putignano, Conversano, Massafra, Latiano, Altamura e Bernalda, oltre ai ballerini medievali. Pensata per un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati di storia fino ai semplici curiosi, la Fiera riporterà per due giorni nel cuore della città imperatori, cavalieri, dame, mercanti e pellegrini, con il Castello Normanno-Svevo, ancora una volta, a fare da quinta alla grande rappresentazione.

 

 

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Nel corso della serata del 2 ottobre 2026, a Palagiano (TA), in località Chiatona, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è stata possibile grazie all’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e dalla rete delle Centrali Operative dell’Arma che garantiscono una rapida comunicazione tra le pattuglie presenti sul territorio.

In seguito alla segnalazione di un’auto sospetta – una Lancia Ypsilon di colore nero – notata nel comune di Mesagne (BR), sono stati predisposti mirati servizi di osservazione che hanno consentito di rintracciare il veicolo e di seguirne gli spostamenti fino al territorio della provincia ionica.

Il pedinamento si è concluso in località Chiatona quando i militari hanno intimato l’Alt e il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga, finendo la propria corsa fuori dalla sede stradale.

All’interno dell’autovettura i Carabinieri hanno rinvenuto una scatola contenente diversi monili in oro ed un foglio di carta su cui erano scritte le generalità di una donna 80enne di Mesagne.

La donna, contattata dai militari, ha ammesso di essere stata vittima di una truffa ed ha ricostruito la dinamica dell’evento: già il 1° ottobre era stata contattata telefonicamente da un falso operatore bancario del suo istituto di credito che le aveva riferito che alcuni dipendenti infedeli dell’istituto di credito le stavano portando via i risparmi con movimenti illeciti di denaro dal suo conto e che, per evitare questa truffa, doveva spostare con urgenza le somme su un conto “sicuro”, mediante un bonifico istantaneo. Il giorno successivo, la vittima era stata nuovamente contattata al telefono e convinta a consegnare tutti i preziosi e denaro che aveva in casa a un appartenente alle Forze dell’Ordine che si sarebbe recato da lei in abiti civili. La donna è caduta anche in questa seconda truffa. Durante tutte le fasi descritte, la donna è stata indotta a rimanere costantemente in linea su tutte le utenze a sua disposizione e a non parlare con nessuno di quello che stava accadendo, per mantenere la riservatezza dell’operazione.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla signora, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

 

Al fine di diffondere quanto più possibile la conoscenza di quegli accorgimenti da adottare per evitare di cadere in questo tipo di raggiri, l’Arma dei Carabinieri, sul proprio sito www.carabinieri.it, ha dedicato un’apposita area contenente i seguenti consigli ai quali chiunque può accedere:  

 

COME DIFENDERSI. I CONSIGLI DELL’ARMA PER TUTELARSI DA TRUFFE E RAGGIRI

 

  1. ATTENZIONE A... 

Prima di tutto, allora, tenete presente che occasioni, iniziative, offerte, all’apparenza assai vantaggiose, se veramente tali vengono presentate con chiarezza e si è sempre in grado di controllarle: non sarà un incontro occasionale a proporvele. È facile invece che si tratti di una truffa. Il cui ideatore, una volta giunto a buon fine, si dissolverà nel nulla. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi. Ma l’atteggiamento del malintenzionato è sempre lo stesso. Qualcosa, positivo o negativo che sia, sta per accadere, è appena accaduto, potrebbe accadere se...

 

  1. DIFFIDATE DELLE APPARENZE.

Apparenza distinta, sorriso cordiale, massima disponibilità, gli “amici” truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante. L’ideale per conquistare la vostra simpatia. E per introdurvisi abilmente in casa, pronti ad appropriarsi di denaro e gioielli. Della vostra ingenuità approfitteranno ugualmente in strada, ostentando un’improbabile cortesia che consentirà loro di avvicinarvi quanto basta per farvi sparire il portafogli. O magari la pensione, appena usciti dalla banca o dalle poste. E sull’insicurezza gioca anche il sedicente amico, che non esiterà ad abbracciarvi affettuosamente sfilandovi dalla tasca il cellulare appena acquistato. Né meno bene i truffatori sanno colloquiare con voi quando il contatto è telefonico. Per coinvolgervi in costose iniziative che solo in un secondo momento vi appariranno in tutta la loro insensatezza.

 

  1. NON APRITE QUELLA PORTA.

Cominciamo col dire che il cancello e il portone non si aprono agli sconosciuti. Tanto meno la porta di casa. Controllate il visitatore dallo spioncino, e ricorrete comunque alla catenella se aprire vi appare necessario. Già, ma in quali casi è veramente necessario? Un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio. La sua visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne risulta il motivo. Non vi convince ugualmente? Avete tutti i diritti di contattare l’azienda interessata. Controllate il numero telefonico, però: il soggetto potrebbe darvi quello di un suo complice. Lui (o lei) attenderà fuori della porta.

 

  1. MAI IN CONTANTI.

Tutt’altro discorso per i venditori porta a porta, che da esibire non hanno altro che il rivoluzionario e/o economicissimo elettrodomestico, la storica enciclopedia, o una serie di “ottimi prodotti alimentari”. Se proprio non siete disposti a rinunciarci, nessun pagamento in contanti: con un bollettino postale avrete conferma della società che vi ha offerto il prodotto e soprattutto la garanzia dell’avvenuto vostro acquisto presso di essa.

E se invece ad arrivare è il pacco ordinato dal familiare sempre in giro per il mondo? Se non riuscite a rintracciarlo, la miglior cosa è chiedere che il pacco venga lasciato sullo zerbino, nell’androne o, se lo avete, dal portiere. Certo, bisognerà firmare. Ma mai senza catenella alla porta.

 

  1. IL TESSERINO NON BASTA. 

Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante. Ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. Alla porta c’è un rappresentante delle Forze dell’Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio. Chiamate senza esitazione il 112. Il suo compito è garantire la vostra sicurezza.

 

  1. NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO...

Operando in linea, i truffatori possono procedere indisturbati. Attenzione allora a qualsiasi inattesa opportunità vi venga proposta “per appuntamento”. E tenete presente che INPS, INAIL e le ASL non ricorrono al telefono se devono effettuare controlli o risolvere questioni amministrative. Niente conversazioni, e confidenze, con persone che vi hanno contattato “per sbaglio”: non di rado si tratta di malintenzionati che mirano a carpire utilissime informazioni su di voi. La più classica delle truffe al telefono? La chiamata di sedicenti avvocati che chiedono urgentemente denaro per un vostro familiare in difficoltà: un incaricato verrà da voi a prelevarlo, magari disposto ad accompagnarvi al Bancomat. Non pagate in nessun caso. Piuttosto rivolgetevi ad una persona di fiducia.

 

  1. ...E NEMMENO SU INTERNET.

E se ad Internet, ormai, la Terza Età non può più rinunciare, altrettanto non deve fare a meno di alcune misure di sicurezza. Una password “complicata” (numeri, simboli, lettere maiuscole e minuscole), riservatezza dei dati, bancari ma non soltanto, un buon programma antivirus. Sempre ricordando che accattivanti occasioni per acquisti vanno sempre opportunamente controllate, e le e–mail che arrivano da sconosciuti non devono mai essere aperte.

 

  1. ATTENTI A BAMBINI!

Il nipotino non va mai mandato da solo ad aprire il portone o la porta di casa: non avrebbe problemi ad accogliere chiunque, senza distinzione tra “buoni” e “cattivi”. Ma non deve nemmeno accettare dolci o giocattoli per strada da estranei, pronti a “fare amicizia” con lui. Ma anche con voi. E le conseguenze potrebbero essere inattese.

 

  1. NON FATEVI DISTRARRE. 

E tanto quanto “fare amicizia” è facile distrarre una persona, anziana ma non soltanto: basta una spinta, all’apparenza involontaria; una moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il cappuccino al bar sono circostanze ideali per ladri e ladruncoli. Almeno quanto la borsa o il borsello aperti o sul lato esterno del marciapiede, e perciò “a portata di mano”. Da non trattenere, però, in caso di scippo: una caduta può avere effetti ben più gravi della perdita di denaro...

 

  1. UN BUON VICINATO. 

Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi, insomma, giunti ad un certo momento della vita alcune precauzioni in più, a partire da quelle che vi abbiamo indicato, è bene prenderle. Certo, non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad esempio, un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che salutate tutti i giorni, e con cui è sempre bene scambiare il numero di telefono, che potrà intervenire in vostro aiuto prima di chiunque altro, ben conoscendo il vostro stile di vita e individuando eventuali, preoccupanti “anomalie” nella vostra quotidianità.

 

Ma soprattutto, in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a chiamare il 112. Il numero è gratis, noi sempre pronti ad aiutarvi.

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Paura al porticciolo turistico di Brindisi: va a fuoco un maxiyacht di 30 metri, pompieri in azione via terra e via mare. Attimi di forte apprensione questa mattina a Brindisi, dove un violento incendio è divampato a bordo di un natante di circa 30 metri. L'imbarcazione si trovava ormeggiata all'interno del porticciolo turistico della città quando, per cause ancora in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto la struttura, sprigionando una densa colonna di fumo visibile da diversi punti della costa.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente. Sul posto è impegnato un massiccio schieramento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi, che stanno operando in stretta sinergia con il personale nautico del distaccamento VVF Porto.
Data la complessità dello scenario e le dimensioni della barca, i soccorritori hanno attivato una strategia d'attacco congiunta: le squadre stanno infatti operando contemporaneamente sia da terra, con le autobotti, sia da mare, grazie all'impiego dei mezzi navali specializzati del Corpo. L'obiettivo prioritario è circoscrivere il rogo per evitare che le fiamme possano propagarsi ai natanti vicini e alle strutture del molo.
Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area sono tuttora in corso. Al momento non si registrano notizie di feriti o intossicati, ma la situazione resta sotto stretta sorveglianza.
L'intervento è ancora in corso: seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore non appena si avranno maggiori dettagli sulla dinamica e sui danni causati dal rogo.

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