Redazione
Con i Cicloamici il 24 ottobre ore 15,00 al BOSCO DELLE PIANELLE
Le associazioni:
Cicloamici FIAB Mesagne ETS
Associazione Pro Loco Martina Franca APS
Compagnia Teatrale Folletti e Folli
Rete di ETS – impegnata per l’esecuzione di attività miranti alla valorizzazione e promozione della Riserva Bosco Pianelle
propongono una escursione teatrale immersiva nel pomeriggio di sabato 24 ottobre 2026 nella RISERVA NATURALE ORIENTATA BOSCO DELLE PIANELLE. Martina Franca.
Ci sono luoghi in cui la natura custodisce silenzi antichi, dove ogni sentiero sembra nascondere una storia e ogni ombra può celare un segreto. Nel cuore del suggestivo Bosco delle Pianelle, vi invitiamo a vivere un’esperienza insolita e coinvolgente: una passeggiata immersi nella bellezza del bosco, durante la quale la natura farà da scenario al racconto di vicende oscure e fatti delittuosi realmente accaduti.
Sarà sui sentieri tracciati nel bosco che si intersecheranno i sentieri della mente umana con le proprie paure.
Lungo il percorso, tra alberi secolari, tracce nascoste e atmosfere cariche di suggestione, alcuni attori daranno voce ai protagonisti di storie criminali, riportando alla luce episodi di cronaca nera attraverso interpretazioni teatrali capaci di emozionare, incuriosire e far riflettere.
Non sarà una semplice passeggiata, ma un viaggio tra realtà e rappresentazione, in cui il teatro si intreccerà con il racconto della cronaca, trasformando il bosco in un palcoscenico naturale e il pubblico in testimone di vicende che hanno segnato la storia.
Cammineremo insieme, lasciandoci accompagnare dalle voci, dai racconti e dalle suggestioni di un’esperienza che invita riflettere e a guardare il bosco con occhi diversi, scoprendo come anche i luoghi più affascinanti possano diventare custodi di memorie inquietanti.
Programma
Sabato 24 ottobre 2026
Percorso: di circa 6 km, sentieri nel bosco, sterrato. Circuito facile.
Ore 15:00 Ritrovo presso il Centro Visite bosco Pianelle Martina Franca
link su google maps https://maps.app.goo.gl/5qrnBMbojo5baiH28
Ore 15:30 Partenza per la passeggiata
Ore 19:30 Ritorno agli automezzi e conclusione evento
Iscrizione
Richiediamo cortesemente ai partecipanti di prenotarsi all’evento mediante il modulo online linkato sotto. La partecipazione all’evento è gratuita a numero chiuso.
Informazioni
- Percorso facile, si raccomanda l’utilizzo di scarpe da trekking
- Vestirsi adeguatamente, siamo in autunno in un bosco, si raccomanda di portare impermeabile, K-way o poncho.
- Il ritorno è al buio: munirsi di torcia elettrica
- sempre consigliabile portare snack energetici e acqua
Costi
L’evento ha carattere completamente gratuito e a numero chiuso.
Le Associazioni accettano donazioni e contributi volontari per il sostentamento delle attività svolte.
E’ possibile iscriversi o rinnovare l’associazione che sarà valida per tutto il 2027.
Capigita:
Michelangelo Cramarossa 336 839048
Gianni Grassi 346 007 8254
Antonio Licciulli 333 374 4725
Dario Lacitignola 347 598 6360
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Alla Biblioteca del Vicolo di Brindisi arriva "Radici d'Oltremare" di Osvaldo Marangio
Il libro rappresenta un intenso affresco storico che attraversa il mare per unire due terre vicine e profondamente legate, l'Italia e l'Albania. Al centro della narrazione vi è la vicenda del piccolo Rosario, cresciuto nell'assenza di un padre partito per la guerra in Albania prima della sua nascita e travolto dalla violenza del conflitto. A unire padre e figlio, in un suggestivo gioco di specchi e di destini, sarà un violino che spingerà Rosario – divenuto un violinista affermato – a intraprendere un viaggio di riscoperta, memoria e riconciliazione tra passato e un "nuovo mondo" diviso e unito dal mare.
L'autore, Osvaldo Marangio – nato a San Pietro Vernotico e da sempre custode della memoria storica e delle suggestioni della terra salentina – dialogherà nel corso della serata con la docente e scrittrice Cinzia Cofano. La presentazione sarà impreziosita e resa ancor più evocativa dalle letture di brani tratti dal romanzo, interpretate da Nicola Toraldo.
La cornice emotiva dell'incontro troverà pieno compimento nelle incursioni musicali dal vivo a cura dei Maestri Marco Schiavone al violoncello e Roberta Mazzotta al violino, che accompagneranno il pubblico in un percorso sonoro in sintonia con le atmosfere dell'opera.
Per consentire a tutti gli appassionati di seguire l'evento, la serata sarà trasmessa anche in diretta streaming a cura di Valle d'Itria Live Channel.
La cittadinanza è cordialmente invitata a partecipare.
INFORMAZIONI EVENTO:
• Data: Venerdì 30 ottobre 2026
• Orario: Ore 18:00
• Sede: Biblioteca del Vicolo c/o Ex Convento di Santa Chiara, Via Santa Chiara, 2 – Brindisi (nei pressi del duomo)
• Contatti e Web:
- Sito web: www.bibliotecadelvicolo.it
- Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Telefono e WhatsApp: 0831 156 1076
Gioco online, uno studio italiano individua i giocatori su cui la prevenzione può essere più efficace: sono donne tra i 35 e i 44 anni del Centro Italia
Donne, fascia di età compresa tra i 35 e 44 anni e residenti nel Centro Italia sono gli identikit nei quali si concentra maggiormente il profilo di giocatore su cui la prevenzione nel gioco online potrebbe risultare più efficace, definito dai ricercatori come “controllo vulnerabile”. E’ quanto emerge da uno studio pilota realizzato da Almar Quality Research e Sé Synergic Evolution per Betnero Academy, che ha coinvolto 104 giocatori online. Nel campione, il profilo riguarda il 59% delle donne, contro il 43% degli uomini, il 57% dei giocatori tra 35 e 44 anni e raggiunge il 65% nel Centro Italia. La ricerca rileva inoltre che, dopo aver provato il Casino Risk Calculator, uno strumento gratuito che, inserendo budget e puntata, simula il rischio economico di una sessione di gioco a slot, roulette e blackjack, i partecipanti dichiarano una maggiore riflessione prima di iniziare una sessione e una maggiore attenzione al budget e ai limiti di spesa.
“Questo studio mette in luce un aspetto psicologicamente decisivo: sapere qual è il proprio limite non significa necessariamente riuscire a rispettarlo - dichiara Paola Iannello, Professoressa associata di Psicologia generale all’Università Cattolica di Milano -. Nel momento in cui si gioca, una perdita, il desiderio di recuperare o il coinvolgimento emotivo possono modificare il peso di una decisione presa a mente fredda. È proprio in questo passaggio che la prevenzione può diventare più efficace: intervenire quando il controllo è ancora presente, ma può diventare vulnerabile.”
Lo studio quantitativo pilota è partito da 3.921 potenziali rispondenti, tra i quali sono stati individuati 1.281 giocatori maggiorenni e, attraverso una selezione per tipologia di gioco, livello di rischio, età, genere e area geografica, sono state realizzate 104 interviste valide. Il campione è composto per il 53,8% da giocatori di slot, per il 26% da giocatori di roulette e per il 20,2% da giocatori di blackjack; gli uomini rappresentano il 62,5% dei partecipanti e le donne il 37,5%, mentre l'82,7% ha tra i 25 e i 54 anni. Sono stati esclusi, tra gli altri, i giocatori con indicatori di comportamento potenzialmente problematico, non rientranti nel target preventivo primario dello strumento.
La ricerca ha dunque individuato tre profili in base al rapporto dichiarato dei partecipanti con il controllo del gioco. Il “controllo consolidato” identifica chi riferisce di avere regole e limiti di spesa generalmente stabili; il “controllo vulnerabile” riguarda chi dichiara di avere regole di controllo, ma con maggiore difficoltà nel mantenerle durante il gioco; il “controllo fragile”, osservato solo a fini esplorativi, comprende invece chi riferisce un controllo più debole e una maggiore difficoltà nel definire o rispettare i propri limiti. I tre gruppi comprendono rispettivamente 47, 51 e 6 partecipanti. Il primo comprende 47 persone, il secondo 51 e il terzo 6, utilizzate esclusivamente a fini esplorativi.
“La distinzione tra i diversi profili è interessante proprio perché mostra che non esiste un unico modo di rapportarsi al rischio e che, di conseguenza, non può esistere una prevenzione uguale per tutti. L’obiettivo non dovrebbe essere soltanto informare le persone, ma aiutarle a riconoscere i momenti in cui le proprie decisioni possono cambiare e a costruire strategie concrete per mantenere i limiti che si sono date.” continua Iannello.
La distribuzione dei profili evidenzia differenze interessanti anche per genere, età e territorio. Il gruppo con controllo consolidato è relativamente più presente tra gli uomini: vi rientra il 52% degli uomini intervistati, contro il 33% delle donne, e tra i giocatori con più di 55 anni, che rappresentano il 57% della relativa fascia. A livello territoriale, il profilo raggiunge il 64% nelle Isole, il 54% nel Nord Ovest e il 48% nel Nord Est.
Come detto, invece, il profilo vulnerabile presenta invece la concentrazione più elevata tra le donne, nella fascia 35-44 anni e nel Centro Italia. Secondo i ricercatori, la fascia 35-44 anni può essere caratterizzata dalla sovrapposizione di responsabilità lavorative, familiari ed economiche e da una minore disponibilità di tempo personale. Queste condizioni potrebbero, per alcuni giocatori, rendere più difficile mantenere durante la sessione i limiti stabiliti in precedenza. Si tratta tuttavia di un'interpretazione esplorativa, che non consente di estendere questi risultati all'intera popolazione italiana.
“La distinzione tra i profili ci aiuta a capire che la prevenzione non può essere uguale per tutti” – dichiara Giulia Fabrizi, Psicologa e Founder di Almar Quality Research – “Il Profilo “controllo vulnerabile” è particolarmente interessante perché riguarda giocatori che hanno ancora regole di autocontrollo, ma possono modificarle durante il gioco. È qui che si apre una possibile finestra di opportunità preventiva. Il Casino Risk Calculator può favorire una pausa prima della sessione e aiutare a riportare l’attenzione su rischio, budget e limiti personali.”
Dopo la simulazione, più attenzione a budget e limiti
Accanto alle differenze tra i profili, la ricerca ha analizzato cosa cambia dopo l'esposizione al Casino Risk Calculator, lo strumento gratuito sviluppato da Betnero per simulare il rischio economico di una sessione di slot, roulette e blackjack sulla base di budget e puntata.
Il dato più evidente riguarda la riflessione prima di giocare. Nel gruppo con controllo consolidato, il punteggio medio passa da 3,51 a 4,23 su 5; in quello con controllo vulnerabile da 2,49 a 3,31.
La maggiore attenzione riguarda soprattutto la gestione della singola sessione. Tra i giocatori con controllo consolidato, la volontà di controllare il budget e quella di fermarsi prima raggiungono entrambe 3,98 su 5.
Più contenuta, in entrambi i gruppi, è invece l'intenzione di giocare meno frequentemente, che si ferma rispettivamente a 3,34 e 3,24 su 5. I risultati suggeriscono quindi che l'effetto dichiarato dello strumento riguarda soprattutto la gestione della sessione e dei suoi limiti, più che la volontà di ridurre la frequenza di gioco
“Il valore del Calcolatore, dal punto di vista psicologico, sta soprattutto nella possibilità di introdurre una pausa tra l’intenzione di giocare e la decisione effettiva - prosegue la Professoressa Iannello -. È in quella pausa che un’informazione sul rischio può smettere di essere astratta e diventare una domanda personale: quanto voglio spendere, che cosa potrebbe accadere durante la sessione e quale limite sono realmente disposto a rispettare. Rendere queste conseguenze più concrete può aiutare la persona a confrontare ciò che sta per fare con ciò che aveva deciso prima di iniziare. Non si tratta semplicemente di dire al giocatore di essere responsabile, ma di offrirgli uno strumento che lo aiuti a esercitare concretamente questa responsabilità. In questa prospettiva, il Calculatore può rappresentare un elemento di un percorso di prevenzione più ampio, capace di trasformare la conoscenza del rischio in riflessione, la riflessione in una scelta e la scelta in un limite da verificare nel tempo.”
Il profilo vulnerabile e il ruolo della prevenzione
Secondo i ricercatori, il profilo di controllo vulnerabile rappresenta il gruppo nel quale può essere più utile intervenire prima dell'inizio della sessione. Si tratta di giocatori che dichiarano di avere regole di autocontrollo, ma che possono essere più inclini a modificarle durante il gioco.
In questo senso, il Casino Risk Calculator può funzionare come uno strumento di pre-commitment, aiutando a definire in anticipo budget e limiti invece di prendere queste decisioni nel corso della sessione. Il Casino Risk Calculator utilizza il metodo Monte Carlo, una tecnica statistica che consente di simulare numerosi possibili scenari di gioco. L'utente inserisce principalmente budget e puntata e riceve una rappresentazione del rischio associato alla sessione.
“Nelle guide dedicate al gioco d’azzardo online si parla spesso di responsabilità, ma raramente questo tema viene affrontato attraverso strumenti pensati per aiutare concretamente i giocatori - dichiara Francesco Esposito, Responsabile di Betnero Academy -. La realizzazione del Calculator e questa prima ricerca pilota nascono dalla volontà di approfondire un argomento così complesso e delicato e capire come favorire scelte più consapevoli, senza giudicare chi gioca. Come Betnero vogliamo contribuire a rendere il dibattito più concreto e orientato a soluzioni utili per gli utenti.”
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Caroli (FdI): “Caos sui bus Ceglie Messapica–Ostuni. Gravi disagi per gli studenti, Fse adegui il servizio alle esigenze reali”
Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Caroli
“La sicurezza e l’incolumità dei nostri studenti non possono essere subordinate all’inerzia e alla disorganizzazione di Ferrovie del Sud Est. Quanto accade quotidianamente sulla tratta Ceglie Messapica–Ostuni è indegno di un Paese civile e non è più tollerabile. Ogni giorno, in particolare per la corsa delle 7,10, assistiamo a scene intollerabili: oltre 80 ragazzi stipati all'interno di un unico autobus, ammassati oltre ogni limite consentito e costretti a viaggiare in condizioni di costante e tangibile pericolo.
Nei giorni scorsi una studentessa si è sentita male a bordo proprio a causa della calca e dell'aria irrespirabile. Questa mattina la misura è colma: dinanzi all'ennesimo rifiuto o impossibilità di garantire un viaggio dignitoso e sicuro, i genitori esasperati sono stati costretti a richiedere l’intervento dei carabinieri. Non si comprendono le ragioni per le quali non viene immediatamente predisposto un secondo autobus di rinforzo per la corsa mattutina, in modo da assorbire la fisiologica richiesta dell'orario di punta scolastico.
Situazioni simili si stanno verificando anche a Torre Santa Susanna. È inaccettabile che le famiglie debbano vivere con l'ansia che i propri figli non riescano a salire a bordo o, peggio, che rischino quotidianamente per la propria salute. Serve un raddoppio della corsa e una verifica puntuale del servizio su tutta la rete provinciale di Brindisi. La Regione intervenga su Fse in tempi rapidi: il diritto allo studio e la sicurezza dei pendolari pugliesi non si toccano”.
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Xylella, il 21 ottobre si insedia il Tavolo Tecnico Comunale: «Dall’emergenza alla rigenerazione del territorio agricolo»
“Dall’emergenza alla rigenerazione del territorio agricolo”. È questo il tema del primo incontro di insediamento del Tavolo Tecnico Comunale per l’emergenza e il contrasto alla Xylella fastidiosa, istituito dall’Amministrazione comunale di San Michele Salentino per costruire un percorso concreto e condiviso sul futuro dell’agricoltura e del paesaggio rurale.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 18.00, presso il Campo Sportivo comunale di San Michele Salentino, nell’area che ospita l’Oktober Fesct.
All’incontro hanno già confermato la propria presenza i sindaci della provincia di Brindisi, il presidente della Provincia, le associazioni di categoria e gli istituti bancari che operano nel settore del credito agricolo. Saranno inoltre presenti riferimenti della Regione Puglia, mentre è stato invitato a partecipare anche il sottosegretario di Stato Patrizio Giacomo La Pietra.
L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo agricolo, professionisti, sistema del credito e rappresentanti degli enti competenti per individuare strumenti e proposte capaci di accompagnare il territorio nel passaggio dalla fase dell’emergenza a quella della rigenerazione agricola, economica e paesaggistica.
Una particolare attenzione sarà riservata alla micro-olivicoltura, elemento che caratterizza profondamente la struttura agricola di San Michele Salentino. Nel territorio comunale, infatti, l’86% della superficie è interessata dalla presenza di ulivi e oltre l’80% di questa superficie appartiene a piccoli proprietari, tra pensionati, lavoratori dipendenti e coltivatori non professionali.
Una realtà diffusa che, secondo l’Amministrazione comunale, deve trovare spazio nelle politiche e negli strumenti destinati alla ricostruzione del patrimonio agricolo dopo i danni provocati dalla Xylella.
«Il 21 ottobre vogliamo aprire un confronto concreto, non soltanto sull’emergenza che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, ma soprattutto su ciò che intendiamo costruire per il futuro – dichiara il sindaco Giovanni Allegrini –. La Xylella ha colpito il nostro patrimonio olivicolo, l’economia agricola e il paesaggio. Adesso dobbiamo trasformare questa difficoltà in una fase di programmazione, mettendo insieme istituzioni, associazioni di categoria, tecnici, sistema bancario e proprietari terrieri».
Uno dei principali temi che saranno affrontati riguarderà proprio l’accesso al credito e ai finanziamenti, soprattutto per chi possiede appezzamenti di dimensioni ridotte e rischia di incontrare maggiori difficoltà economiche e burocratiche nell'avviare percorsi di rigenerazione.
«La caratteristica di San Michele Salentino è la presenza di tantissimi piccoli proprietari. Non possiamo immaginare una rigenerazione del territorio che lasci indietro questa componente – prosegue Allegrini –. Chi possiede anche un piccolo appezzamento contribuisce alla cura delle nostre campagne, alla conservazione del paesaggio e alla tutela dell’identità rurale della comunità. Dobbiamo creare le condizioni affinché anche queste persone possano accedere agli strumenti finanziari e all’assistenza tecnica necessari per tornare a investire nella propria terra».
Il Tavolo lavorerà quindi sull'individuazione di strumenti di accesso al credito e alle opportunità di finanziamento, sulla possibilità di favorire forme di cooperazione e aggregazione tra piccoli proprietari, sull’assistenza tecnica e sul raccordo con gli organismi regionali e nazionali competenti.
La prospettiva, tuttavia, non riguarderà esclusivamente il reimpianto degli ulivi. La volontà dell’Amministrazione è affrontare il tema più ampio della rigenerazione della biodiversità agricola e del paesaggio storico, attraverso il recupero e la valorizzazione anche di fichi, mandorli, peri e delle altre colture tradizionalmente presenti nelle campagne di San Michele Salentino.
«Non dobbiamo limitarci a chiederci come sostituire ciò che la Xylella ha distrutto. Dobbiamo decidere insieme quale territorio agricolo vogliamo lasciare alle prossime generazioni – sottolinea il sindaco –. Per questo abbiamo voluto un Tavolo aperto al confronto e alle competenze. San Michele Salentino vuole dare il proprio contributo alla costruzione di proposte operative da portare all’attenzione della Regione Puglia, del Governo nazionale e degli altri organismi competenti».
Il Tavolo Tecnico Comunale avrà carattere consultivo, istruttorio e di indirizzo e si propone di diventare uno strumento permanente di ascolto, analisi e concertazione, capace di accompagnare nel tempo il processo di ricostruzione del sistema agricolo locale.
«La presenza dei sindaci, della Provincia, delle associazioni di categoria, del mondo del credito e dei rappresentanti istituzionali conferma quanto il problema non possa essere affrontato da un singolo Comune – conclude Allegrini –. Serve una strategia condivisa. Il 21 ottobre vogliamo partire da San Michele Salentino per mettere insieme esigenze, competenze e proposte e provare a trasformarle in soluzioni concrete. Dall’emergenza dobbiamo passare alla rigenerazione, senza lasciare indietro nessuno, a cominciare dai piccoli proprietari che rappresentano una parte fondamentale del nostro paesaggio e della nostra storia agricola».
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AGRICOLTURA: COLDIRETTI PUGLIA, DALLA REGIONE 30 MILIONI DURANTE LA MOBILITAZIONE DEI 5000 AGRICOLTORI; 10 MILIONI PER IL CARBURANTE E 20 MILIONI PER LE FILIERE
L’Assessore regionale all’’Agricoltura Paolicelli garantisce controlli e annuncia il pacchetto di interventi
Durante la mobilitazione di 5000 agricoltori e trattori a Bari, arriva dalla Regione Puglia l’annuncio di un intervento da 30 milioni di euro per l’agricoltura, con 10 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e altri 20 milioni per sostenere le filiere. L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha inoltre garantito il rafforzamento dei controlli lungo le filiere, raccogliendo le richieste avanzate da Coldiretti Puglia durante la manifestazione davanti all’assessorato regionale, che ha espresso soddisfazione per quanto annunciato dall’Assessore regionale.
“Abbiamo ascoltato le richieste degli agricoltori e vogliamo dare risposte concrete. La Regione Puglia metterà in campo 30 milioni di euro per sostenere il comparto agricolo, con 10 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e altri 20 milioni a sostegno delle filiere. Garantiremo inoltre controlli più stringenti lungo tutta la filiera, a tutela degli agricoltori, della qualità delle produzioni pugliesi e della salute dei cittadini”, ha detto Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura, aggiungendo che “domani, insieme al direttore di AGEA, presenteremo il bando da 30 milioni di euro per la rigenerazione degli oliveti colpiti dalla Xylella, un passaggio importante per accelerare il rilancio del comparto olivicolo e sostenere le aziende agricole interessate. Il nostro impegno è trasformare queste risorse in strumenti concreti per accompagnare le imprese e dare prospettive al futuro dell’agricoltura pugliese”.
La mobilitazione, partita da Pane e Pomodoro e arrivata alla sede dell’assessorato, ha portato in piazza il peso del caro gasolio, dei fertilizzanti, dell’acqua e della crisi dei redditi agricoli, insieme alla richiesta di interventi per difendere le produzioni pugliesi e contrastare le frodi, in particolare nel comparto olivicolo-oleario.
Dalla piazza è arrivato un messaggio netto – conclude Coldiretti Puglia –: l’agricoltura pugliese ha bisogno di risposte strutturali, non di emergenze gestite di volta in volta. I 30 milioni annunciati oggi sono un primo risultato, ma devono essere il punto di partenza di una strategia regionale capace di garantire reddito, competitività e futuro alle imprese agricole pugliesi.
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Cobas - Failm: incontro task force per ditta Mati
I Sindacati Cobas ,Failm,sono stati invitati a partecipare nella mattinata di Martedì 13 Ottobre a Bari ad una riunione convocata dalla Task Regionale su richiesta della Cisl metalmeccanici per la crisi occupazionale della ditta Mati , azienda che aveva già ridotto in precedenza la sua presenza numerica nel Petrolchimico .
Degli ultimi 6 lavoratori rimasti altri 3 sono stati mandati a casa da diverso tempo con la spada di Damocle appesa sulla testa di un prossimo licenziamento.
Gli interventi di Cobas e Failm hanno inteso sottolineare quanto questa piccola vertenza raccogliesse tutte le insidie ancora non risolte per i lavoratori dell’indotto e la debolezza del cosiddetto “Protocollo di intesa” .
Infatti a dimostrazione di ciò il rappresentante sindacale della Cisl ,sindacato che ha firmato il Protocollo di intesa con ENI, ha bene evidenziato le responsabilità di ENI sulla questione dove l’unica proposta è stata quella di mandare i tre lavoratori in trasferta a Ferrara ,forse con un ritorno impossibile a Brindisi.
Tutto questo accade mentre il “Protocollo di intesa” giustamente da una parte tranquillizza i lavoratori diretti di ENI , ma dall’altra parte non sappiamo a quanti lavoratori dell’indotto può capitare di uscire dal Petrolchimico o e già capitato dopo tanti anni di lavoro e non poter più rientrare .
Ricordiamo che nella scorsa riunione a Bari organizzata dalla Consigliera Regionale di Brindisi, Isabella Lettori,per la sesta commissione regionale dove l’ENI prospettò per i lavoratori dell’indotto un discorso fatto di due pezzi che così sintetizziamo:
una parte dei lavoratori delle ditte svolgeranno una attività vuoi per la costruzione dell’impianto e per la gestione di alcune attività dopo che è stato costruito.
Una altra parte dipenderà dalle capacità imprenditoriali per proporsi di realizzare all’esterno della fabbrica di batterie la produzione di alcuni componenti poi da assemblare.
Intanto qualcuno chiede alla Regione di svolgere un grosso ruolo per la formazione professionale quanto mai necessaria per una riconversione delle attività svolte per tanti anni.
La Regione Puglia ha obiettato fortemente nel corso delle passate riunioni chi è espresso in questa maniera perché ancora non è stato proposto da ENI un piano generale dove trovano posto sia i lavoratori diretti e soprattutto quelli dell’indotto.
Le proposte di Failm e Cobas sono state due:
la prima proposta è quella di un incontro a breve con ENI per cercare di risolvere intanto per questo piccolo gruppo di lavoratori.
La seconda è quella di un incontro con ENI dove sia esplicitato il programma di salvaguardia per i lavoratori delle ditte appaltatrici. La Task Force ha accettato le proposte di Cobas e Failm prospettando a breve un incontro specifico sull’indotto.
Ricordiamo inoltre che in questo caso è stato creato un bacino di licenziati definito “Bacino delle competenze”composto da lavoratori della ditta Revisud che viveva tutt’uno con la ditta Mati, rimasti a casa perchè licenziati ormai da tempo.
Questa vertenza spiega la drammatica situazione dei lavoratori delle ditte appaltatrici a cui Cobas e Failm stanno cercando di dare il massimo appoggio.
Brindisi 14.10.2026
Failm Claudio Capodieci
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Al via a Fasano la Settimana Nazionale della Protezione Civile
Anche quest’anno la Città di Fasano risponde presente all’appuntamento con la Settimana Nazionale della Protezione Civile, l’iniziativa istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1° aprile 2019 e promossa in concomitanza con la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali proclamata dalle Nazioni Unite.
Dal 13 al 18 ottobre 2026, l’Amministrazione comunale, attraverso la Struttura comunale di Protezione Civile, sarà impegnata in una serie di attività volte a sensibilizzare la cittadinanza e in particolare i giovani studenti sui temi chiave della prevenzione, della resilienza e della gestione dei rischi. L’obiettivo principale delle iniziative, che coinvolgeranno gli istituti comprensivi di tutto il territorio fasanese, capoluogo e frazioni, è creare momenti dedicati alla crescita civile, all’informazione e all’apprendimento sul campo.
«La cultura della Protezione Civile - dice il Sindaco Francesco Zaccaria - si costruisce a partire dalle giovani generazioni. Essere preparati di fronte ai rischi del territorio e conoscere le buone pratiche di prevenzione significa rendere la nostra comunità più consapevole, coesa e sicura. La Settimana Nazionale è una straordinaria opportunità per trasferire ai nostri ragazzi valori fondamentali come la solidarietà, la prontezza d’intervento e il rispetto del territorio. Ringrazio la nostra Struttura comunale, tutti i volontari e il nostro Disaster Manager che ogni giorno mettono il proprio tempo e la propria professionalità a servizio della sicurezza dei cittadini».
«Portare la Protezione Civile nelle scuole del capoluogo e delle frazioni - spiega l’Assessore alla Protezione Civile Gianluca Cisternino -significa creare un ponte diretto tra le istituzioni e i ragazzi. Vogliamo che i giovani conoscano chi c'è dietro la gestione delle emergenze, scoprendo il grande lavoro quotidiano dei volontari e del nostro ufficio comunale. Attraverso il dialogo, le testimonianze dirette e i dati sulle esperienze vissute, puntiamo a formare cittadini responsabili e pronti a collaborare attivamente per la tutela dell'ambiente e della collettività».
Un'occasione preziosa per permettere a bambini e ragazzi di confrontarsi direttamente con le donne e gli uomini che compongono il Sistema locale di Protezione Civile e il mondo del volontariato coordinato a livello locale e regionale. Gli incontri consentiranno inoltre di conoscere da vicino le attività del Servizio Comunale di Protezione Civile, struttura particolarmente attiva e organizzata, illustrando dati, esperienze maturate sul campo e risultati raggiunti grazie alla sinergia con la Regione Puglia e le associazioni di volontariato.
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Corte UE: compensazione dovuta per restrizioni al traffico aereo
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Corte UE: compensazione dovuta per restrizioni al traffico aereo Sentenza storica da parte della Corte di Giustizia Europea Risarcimento aereo per i passeggeri che subiscono disservizi a causa della congestione del traffico Le compagnie aeree non potranno più negare automaticamente la compensazione ai passeggeri invocando generiche restrizioni del traffico aereo, tecnicamente ATC - Air Traffic Control (Controllo del Traffico Aereo). Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con una sentenza che rafforza la tutela dei viaggiatori e restringe l'ambito delle cosiddette circostanze eccezionali. Con la sentenza resa nella causa C-108/26, i giudici europei hanno stabilito che una restrizione del traffico aereo non può essere considerata automaticamente una circostanza eccezionale tale da esonerare la compagnia aerea dal pagamento dell'indennizzo dovuto ai passeggeri in caso di un disservizio aereo. La decisione rappresenta un passaggio particolarmente rilevante nella giurisprudenza europea in materia di trasporto aereo, poiché chiarisce che i vettori non possono limitarsi a richiamare genericamente problematiche legate al traffico aereo per sottrarsi agli obblighi risarcitori. Sarà invece necessario dimostrare che l'evento che ha originato la decisione delle autorità aeronautiche presenti caratteristiche realmente eccezionali, estranee al normale esercizio dell'attività di trasporto e fuori dal controllo della compagnia. Secondo quanto emerge dalla pronuncia, i giudici europei hanno persino annullato, per la prima volta, una precedente decisione del Tribunale dell'Unione Europea pronunciata in via pregiudiziale, ritenendo che l'interpretazione fornita potesse compromettere l'unità e la coerenza del diritto dell'Unione. La vicenda trae origine dal viaggio di una passeggera che nel luglio 2023 avrebbe dovuto volare da Smirne, in Turchia, a Varsavia, in Polonia. Il volo giunse a destinazione con oltre tre ore di ritardo. L'aeromobile impiegato per quella tratta aveva precedentemente effettuato un collegamento tra Katowice e Smirne, anch'esso interessato da un ritardo causato da una decisione di gestione del traffico aereo legata alle restrizioni dello spazio aereo di Ungheria e Romania adottate in conseguenza di condizioni meteorologiche avverse. Successivamente, una volta atterrato a Smirne, l'aereo fu inoltre interessato da un guasto tecnico che richiese oltre due ore per essere risolto. La passeggera aveva quindi richiesto l'indennizzo previsto dalla normativa europea, pari a 400 euro. Il giudice polacco chiamato a decidere la controversia aveva rilevato che, sottraendo dal ritardo complessivo il tempo imputabile alla decisione di gestione del traffico aereo, il volo sarebbe arrivato con meno di tre ore di ritardo, soglia oltre la quale scatta il diritto alla compensazione prevista dal Regolamento UE 261/2004. Da qui la richiesta di chiarimento ai giudici europei. La Corte di Giustizia ha preso una posizione netta, affermando che una decisione di gestione del traffico aereo non costituisce automaticamente una circostanza eccezionale. Secondo i giudici di Lussemburgo, le compagnie aeree si confrontano ordinariamente con questo tipo di provvedimenti nel corso della loro attività. Pertanto, per valutare se possa sussistere un'esenzione dall'obbligo di indennizzo, è necessario esaminare l'evento che ha generato quella decisione e verificare se esso sia realmente eccezionale, non inerente alla normale attività del vettore e sottratto al suo effettivo controllo. La Corte ha inoltre precisato che, quando il ritardo sia determinato sia da una circostanza eccezionale sia da ulteriori cause imputabili al vettore, il giudice dovrà distinguere le rispettive responsabilità e sottrarre dal ritardo complessivo esclusivamente il tempo effettivamente riconducibile all'evento straordinario. In altre parole, non basta richiamare genericamente una decisione dell'autorità di controllo del traffico aereo per negare la compensazione al passeggero. La compagnia deve dimostrare concretamente che la causa sottostante alla decisione possieda i requisiti della straordinarietà richiesti dalla normativa europea. La pronuncia assume particolare importanza perché limita uno dei motivi più frequentemente invocati dai vettori per contestare le richieste di compensazione. Da oggi, il semplice riferimento a restrizioni del traffico aereo non sarà sufficiente per escludere il diritto del passeggero all'indennizzo. Sarà invece necessario verificare caso per caso l'origine della misura e la sua effettiva natura eccezionale. Si tratta di un principio che rafforza ulteriormente l'impianto di tutela previsto dal Regolamento UE 261/2004 e che potrebbe incidere positivamente su numerose controversie riguardanti ritardi superiori alle tre ore. «Questa sentenza rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei passeggeri europei - commenta Felice D'Angelo, ceo di ItaliaRimborso -. La Corte di Giustizia chiarisce il principio fondamentale che le compagnie aeree non possono sottrarsi automaticamente agli obblighi di compensazione limitandosi a richiamare generiche decisioni sul traffico aereo. Occorre dimostrare che all'origine di tali decisioni vi sia una circostanza realmente eccezionale e non riconducibile alla normale gestione operativa del trasporto aereo». Secondo D'Angelo, la pronuncia contribuirà ad aumentare la trasparenza nel settore: «Molto spesso i passeggeri si vedono respingere le proprie richieste di rimborso o compensazione sulla base di motivazioni poco chiare. Questa decisione rafforza il principio secondo cui l'onere della prova grava sul vettore, che deve dimostrare in modo concreto l'esistenza delle condizioni straordinarie previste dalla normativa europea». Il ceo di ItaliaRimborso sottolinea inoltre gli effetti pratici della sentenza: «La Corte conferma che ogni situazione deve essere valutata nel dettaglio e che i diritti dei passeggeri non possono essere compressi attraverso interpretazioni estensive delle circostanze eccezionali. È una decisione destinata a fare giurisprudenza e che potrà avere un impatto significativo su migliaia di casi di ritardo aereo in tutta Europa». «Invitiamo tutti i viaggiatori che hanno subito ritardi superiori a tre ore a verificare attentamente la propria posizione - conclude D'Angelo -. Questa sentenza dimostra ancora una volta come l'ordinamento europeo continui a rafforzare le tutele dei consumatori e come sia fondamentale non rinunciare ai propri diritti senza una verifica approfondita delle reali cause del disservizio».
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