Redazione

Nel pomeriggio di ieri (martedì 3 marzo) il Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, ha visitato il Presidio logistico operativo territoriale di Protezione civile della Regione Puglia attivo dal 2022 in provincia di Brindisi e dove ha sede il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile.

Accompagnato dal viceprefetto aggiunto dott.ssa Chiara Protopapa, Dirigente dell’Area Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico, il Prefetto ha incontrato il presidente del Coordinamento provinciale del volontariato, Giannicola D’Amico, e il Consiglio Direttivo dello stesso organismo, visitando la struttura presso la quale sono presenti uffici, sala conferenze e formazione e magazzini utilizzati durante tutte l’anno per le attività istituzionali della Regione Puglia e per le attività a supporto del volontariato, oltre che la sala decisioni, la sala operativa e sala radio, e la foresteria che sono utilizzate in caso di emergenza. Presso la stessa struttura sono dislocati numerosi mezzi operativi e attrezzature per le emergenze.
La struttura è attiva ogni estate durante la campagna Anti-Incendio Boschivo e coordina le attività di monitoraggio delle aree a rischio incendio e le attività di gemellaggio tra regioni, ed è pronta ad essere attivata per qualsiasi criticità che dovesse verificarsi sul territorio provinciale. Il Presidio logistico operativo territoriale di Montalbano ha svolto anche un ruolo fondamentale per le attività di supporto alle forze dell’ordine e di assistenza alla popolazione durante il G7 del 2024.
Il Prefetto, in conclusione alla visita, ha espresso grande soddisfazione per la presenza sul territorio provinciale di un simile presidio e ha rivolto apprezzamenti al volontariato di Protezione civile che, da sempre, nell’intera provincia fornisce un supporto fondamentale a tutto il sistema di Protezione civile ad ogni livello.

Il Comune di Mesagne torna a schierarsi in difesa del proprio territorio e del patrimonio ambientale costituendosi nuovamente parte civile in un procedimento penale che riguarda un grave episodio di inquinamento. La decisione è stata formalizzata con apposita delibera della commissaria straordinaria Maria Antonietta Olivieri, che ha conferito mandato all’avvocatura comunale affinché rappresenti l’ente nel processo. Secondo quanto emerge dagli atti, l’indagine trae origine da un blitz dei carabinieri, che documentarono lo sversamento di liquami nella rete fognaria cittadina da parte di un’azienda con sede sul territorio comunale. Le verifiche portarono al deferimento all’autorità giudiziaria del legale rappresentante della ditta. Il decreto di citazione a giudizio, notificato il 16 dicembre 2025 e firmato dal giudice Antonio Negro del Tribunale di Brindisi, contesta all’imputato la violazione dell’articolo 137, comma 1, del decreto legislativo 152/2006. L’accusa riguarda lo scarico non autorizzato di acque reflue — miste a materiale che solidificandosi produceva melma bianca e grigia — immesse nella condotta comunale tramite una pozzetta situata nell’area aziendale. Tale condotta avrebbe provocato l’intasamento del corpo ricettore e la fuoriuscita all’esterno delle acque provenienti anche da altre aziende limitrofe, con conseguenze dannose per le infrastrutture pubbliche e per l’ambiente. I fatti contestati si sarebbero protratti fino al 24 luglio 2024. Nel decreto il giudice ha individuato il Comune quale persona offesa dal reato. La vicenda era già stata segnalata attraverso una denuncia presentata alla stazione locale dei carabinieri dal responsabile dell’ufficio Patrimonio comunale, che aveva rilevato danni alle opere pubbliche e possibili profili di inquinamento ambientale derivanti dallo scarico illecito. Alla luce di tali elementi, l’amministrazione ha ritenuto necessario partecipare attivamente al procedimento penale per tutelare i propri interessi e quelli della collettività. La costituzione di parte civile consentirà infatti all’ente di chiedere il risarcimento dei danni subiti e di sostenere le proprie ragioni in sede processuale. Con la delibera adottata, è stata inoltre conferita procura speciale all’avvocata Luana Nacci, appartenente all’Avvocatura civica comunale, incaricata di rappresentare e difendere l’ente nel procedimento. La scelta dell’amministrazione straordinaria viene letta come un segnale di continuità nella difesa della legalità e dell’ambiente, nonché come una presa di posizione netta contro comportamenti ritenuti lesivi del territorio. La costituzione di parte civile, infatti, non ha soltanto valore formale: rappresenta un atto concreto con cui l’ente locale ribadisce la volontà di contrastare ogni forma di abuso che possa compromettere la sicurezza ambientale e il patrimonio pubblico. In attesa degli sviluppi giudiziari, la vicenda si inserisce nel più ampio quadro delle attività di controllo e vigilanza sul rispetto delle normative ambientali, tema sempre più centrale per le amministrazioni locali e per le comunità che rappresentano.

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Sono davvero piaciuti quegli “Artisti in cerca di libertà”, che hanno richiamato visitatori da ogni dove a Mesagne (Brindisi), raggruppati con grande competenza nella Grande Mostra “Negli anni dell’Impressionismo, da Monet a Boldini”, evento che ha portato nel castello normanno-svevo di Mesagne oltre 20mila presenze ed ha avuto unanimi consensi anche dalla critica e dal mondo dei media.

Organizzata da Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne e, in ottemperanza al protocollo d’Intesa “Puglia Walking Art”, prodotta da Reinassance srl la mostra è stata curata dalla prof. Isabella Valente, docente nell’Università di Napoli Federico II e dal 27 giugno al 26 novembre 2025 ha proposto nelle sale nobili del Castello di Mesagne 153 capolavori originali, scelti uno ad uno perché – come ebbe a spiegare la curatrice – l’evento era stato “costruito capolavoro dopo capolavoro per il Castello di Mesagne” per rendere immediatamente percepibile l’unicità dell’ultimo quarto di secolo XIX per la storia della cultura europea, alla quale gli italiani hanno offerto il loro contributo personalissimo. “Ecco perché a Mesagne accanto ai francesi e al grande Monet – ebbe modo di fare osservare la curatrice – abbiamo voluto proporre le esperienze maturate al nord Europa e quelle altrettanto interessanti registrate alle diverse latitudini italiane da Nord a Sud” e di questo notevole sforzo è rimasta prova visibile nel catalogo.Monet_Ninfee_ridotto.jpg

“Ben 94 giorni di mostra aggiunti al calendario sono la prova più evidente dell’apprezzamento che essa ha riscosso nell’intero Sud d’Italia, perché è vero ciò che ha detto la prof. Valente al vernissage: quella di Mesagne resta la mostra più importante allestita nella seconda metà del 2025 a sud della Capitale – ha ricordato l’ideatore di Puglia Walking Art e presidente di Micexperience, Pierangelo Argentieri -. Anche quando a fine novembre alcune delle opere hanno preso l’itinerario di altre mostre in Italia e all’Estero nulla è stato tolto al pregio della mostra mesagnese che ha continuato a stupire per la completezza dello svolgersi dei temi proposti e per la competenza con la quale è stata allestita”. “Il nostro De Nittis ha continuato ad attirare l’attenzione assieme alle Ninfee di Monet che sono rimaste uno dei pezzi iconici della mostra – ha proseguito -: e mentre iniziamo a disallestire le sale nobili, sento di dire che Mesagne resta uno dei poli di attrazione artistica della Regione. Stiamo lavorando ad un nuovo progetto su Mesagne – ha concluso Argentieri –: sarà un progetto immersivo, un’occasione di riorganizzazione urbana degli spazi, che ci vede ancora una volta impegnati nella valorizzazione culturale del territorio che trova innanzi tutto l’apprezzamento dei pugliesi. Al momento aggiungo soltanto che, aspettando che il castello torni in auge, proporremo un percorso d’arte che esce fuori da questo monumento”.

Giova ricordare che mobility partner della mostra è stata la Ferrotranviaria spa; sponsor sono stati: D’Agostino Costruzioni generali Spa; Groupama Assicurazioni, che ha curato la copertura assicurativa dei visitatori e ha bandito un concorso a premi fra gli stessi; Omega Centro diagnostico di Mesagne; HDL Srl società leader nella logistica; Green Thesis Group; Fer.Metal Sud. Sponsor tecnici sono stati: ETRA, Habitat Azzarito e Spreach Outdoor Concept. La Grande Mostra “Negli anni dell’Impressionismo, da Monet a Boldini. Artisti in cerca di libertà” è stata supportata da due società leader nel rispettivo settore: Vivaticket per le attività di biglietteria e Ears Srl per le audioguide.

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Due serate di danza e narrazione illumineranno il palco del Teatro Comunale di Mesagne il 4 e 5 marzo quando gli studenti del Liceo Coreutico Epifanio Ferdinando di Mesagne presenteranno al pubblico Itaca, rielaborazione dell’Odissea di Omero con sceneggiatura della Professoressa Rosy Rizzo. Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Estro Armonico; le coreografie sono state create dalle professoresse Cirillo, Valentino, Semeraro e Lovreglio; musiche, scenografie e relazioni con l’esterno sono a cura dei professori Corvino, Zoppi e Stefanizzi.

Lo spettacolo, frutto di mesi di lavoro intenso tra coreografie, musiche e drammatizzazione, ha offerto una rilettura originale del viaggio di Ulisse (Gioele Daversa), ponendo al centro la conquista della propria identità e il valore del ritorno.

La musica evocativa accompagnerà gli spettatori sull’isola di Ogigia, sulla spiaggia di Nausicaa (Giulia Cardone) e nel mare agitato delle avventure omeriche. I ragazzi hanno trasformato ogni episodio – l’incontro con la maga Circe (Ilaria Vitale), lo scontro con Polifemo (Fabiana Tedesco), il lento avvicinarsi all’isola di Itaca – in un linguaggio corporeo forte, espressivo e coinvolgente.

Lo spettacolo Itaca costituisce, inoltre, un’importante occasione di dialogo tra scuola e territorio. Il Liceo Coreutico di Mesagne dimostra come l’arte possa diventare strumento di connessione e crescita condivisa attraverso le repliche mattutine organizzate per le scuole primarie e secondarie di primo grado e le repliche serali per la comunità cittadina.

Attraverso la reinterpretazione del viaggio di Ulisse, simbolo universale di ricerca e ritorno, gli studenti offriranno alla cittadinanza uno spettacolo capace di unire tradizione e contemporaneità. L’evento conferma il ruolo della scuola come centro propulsore di cultura, capace di costruire relazioni significative con l’esterno e di promuovere il patrimonio classico.

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Il sindacodi Fasano  Francesco Zaccaria ha provveduto a informare la Prefettura di Brindisi delle difficoltà riscontrate dai nostri concittadini bloccati a Dubai nel segnalare la propria presenza all’Unità di Crisi della Farnesina, come previsto nelle situazioni di emergenza internazionale.

Il Sindaco ha chiesto un immediato intervento istituzionale: la Prefettura si è attivata con prontezza, mettendosi in contatto diretto con l’Unità di Crisi e trasmettendo tutti i nominativi dei cittadini fasanesi presenti a Dubai, al fine di consentire l’aggiornamento delle informazioni e la creazione di un canale di contatto diretto con ciascuno di loro.

È un passaggio importante, che garantisce il monitoraggio puntuale della situazione, rafforzando il coordinamento tra istituzioni locali e nazionali.

L'Amministrazione comunale continua a seguire con attenzione l’evolversi della crisi, in costante raccordo con le autorità competenti, e attende con fiducia ulteriori sviluppi, nella consapevolezza che la Farnesina possiede esperienza e competenze consolidate per operare in scenari complessi come quello attuale e garantire la necessaria tutela ai cittadini italiani all’estero.

Rinnoviamo ai nostri concittadini e alle loro famiglie la vicinanza dell’intera comunità fasanese, assicurando il massimo impegno fino al pieno rientro dell’emergenza con il ritorno a casa dei propri cari.

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Il Consorzio realizzerà campi boe per l’ormeggio sostenibile e sicuro anche nella zona speciale di conservazione, fuori l’area marina protetta, dentro, installerà sistemi antistrascico e per il ripopolamento della fauna marina, nuove praterie di posidonia ed attività di educazione per la comunità locale.

Il Dipartimento ambiente della Regione Puglia ha ammesso a finanziamento e assegnato il primo posto in graduatoria al progetto del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto “Interventi per la salvaguardia della biodiversità marina nella ZSC IT9140005 Torre Guaceto e Macchia San Giovanni mediante l’installazione di sistemi a basso impatto ambientale” nell’ambito dell’Avviso per la selezione di proposte finalizzate al mantenimento e al ripristino di specie e habitat relative ai siti Natura 2000.

Le azioni.

L’ente realizzerà quattro campi boe per disciplinare l’ormeggio delle imbarcazioni da diporto in maniera sostenibile, salvaguardando i fondali e incrementando la sicurezza della navigazione anche nella ZSC Torre Guaceto Macchia San Giovanni, area soggetta a tutela, ma esterna all’Area Marina Protetta. L’intervento è ideato in collaborazione con le leghe navali di Brindisi, Specchiolla, Torre Santa Sabina e Villanova e prevede la loro collocazione in aree individuate attraverso studi pregressi e monitoraggi sul traffico nautico e sulla distribuzione degli habitat sensibili: due all’interno del perimetro dell’AMP e nello specifico in località Apani e Punta Penna Grossa, due

nella ZSC, presso la marina di Torre Santa Sabina e quella di Villanova.

Dentro la riserva, invece, si procederà con l’installazione di sistemi dissuasori anti-strascico di tipo “stop net” associati a strutture per il ripopolamento “tecnoreef”, che uniscono la funzione di protezione passiva degli habitat alla creazione di nuovi microhabitat favorevoli alla riproduzione della fauna marina. Questo intervento implementerà quello già realizzato due anni addietro per la dissuasione della pesca di frodo.

Ancora in riserva, sarà aumentata l’estensione della prateria di posidonia. Ottenuto il successo del progetto pilota realizzato lo scorso anno, nell’ambito del quale sono stati raccolti e fatti germogliare i semi della pianta marina, che poi ha attecchito sui fondali dell’area protetta, si continuerà con la procedura innovativa che permetterà di tutelare sempre di più la riserva ed i suoi animali. 

Infine, affinché sempre più gente decida di rispettare la natura e diventare protagonista delle attività di tutela di Torre Guaceto, il Consorzio realizzerà azioni di diffusione, sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali e degli stakeholder, in coerenza con i principi della partecipazione e dell’educazione ambientale.

“Il progetto si configura come un insieme di interventi integrati finalizzati a coniugare la fruizione sostenibile del mare con la conservazione degli habitat e delle specie che caratterizzano l’AMP di Torre Guaceto e la ZSC Torre Guaceto Macchia San Giovanni – ha spiegato il direttore del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Alessandro Ciccolella -, La strategia adottata si fonda su un approccio multilivello: da un lato la regolamentazione delle attività diportistiche e della pesca illegale, dall’altro il ripristino e il rafforzamento degli habitat marini prioritari, con un’attenzione particolare alla prateria di Posidonia oceanica, risorsa chiave per la biodiversità e per l’equilibrio ecologico del litorale. In linea con le finalità della Rete Natura 2000, che mira a garantire il mantenimento o il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie di interesse comunitario, e con gli indirizzi della Strategia europea per la biodiversità 2030, che pone tra i suoi obiettivi la tutela di almeno il 30 percento dei mari e il ripristino degli ecosistemi degradati – ha chiuso Ciccolella -, il progetto adotta soluzioni concrete e innovative per ridurre le pressioni antropiche e favorire processi naturali di rigenerazione”.

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Si è appena concluso il tavolo convocato da Regione Puglia su crisi e sviluppo Basell, la società ha confermato che al momento non hanno ancora una decisione sul sito e che prosegue la vendita degli altri siti a livello europeo.Si è appena concluso il tavolo convocato da Regione Puglia su crisi e sviluppo Basell, la società ha confermato che al momento non hanno ancora una decisione sul sito e che prosegue la vendita degli altri siti a livello europeo.Come FILCTEM CGIL, Antonio Frattini, Segretario Regionale Puglia ha ribadito che serve una prospettiva per il futuro, rendere profittevole l’impianto Basell con una attenta programmazione delle forniture dall’area del Mediterraneo di monomero di qualità, la stipulando di contratti che ne garantiscano un quantitativo mensile e il regolare e costante arrivo di navi.Serve una strategia di prospettiva valutando gli effetti e le criticità che si potranno determinare su tutte le società coinsediate nel Petrolchimico, a vale della prevista fermata, degli impianti di Versalis, Pe 1-2, l’ulteriore drastica riduzione del traffico di merci nel porto di Brindi, le prospettive di mantenimento della banchina.Per questo abbiamo chiesto a Basell di confermare e/o smentire la vendita del sito di Brindisi, ma nel frattempo per almeno 2 anni, confermare le attività, per garantire la quota di mercato che si possono garantire con l’impianto di Brindisi.A Regione Puglia di rilanciare a livello Ministeriale la necessità di confermare le attività manifatturiere della chimica di base in Italia, attraverso l’ammodernamento e la vendita del Cracking e di tutti gli impianti chimici integrati del petrolchimico ad altro operatore internazionale.La richiesta avanzata dalla FILCTEM in Regione Puglia non intacca le scelte industriali di Eni e del progetto della giga factory, in fase autorizzativa per il quale serve ancora la decisione finale del CdA Eni con il finanziamento dell’investimento.

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Il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Francavilla si trasforma in una speciale aula “a cielo aperto” per gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Mazzini – Pascoli” di Torre SS-Erchie. Nell’ambito di un progetto dedicato all’educazione alla sicurezza e allo sviluppo del senso civico, il Comando ha accolto con entusiasmo la richiesta dell’istituto, confermando la piena disponibilità del personale a ospitare una serie di incontri formativi.
Le visite, iniziate lo scorso 24 febbraio, proseguiranno nelle giornate del 3, 6, 10, 17 e 24 marzo, e vedranno la partecipazione di delegazioni composte da circa 20 bambini, accompagnati da docenti e genitori. L’iniziativa sottolinea la vocazione dei Vigili del Fuoco non solo come forza di pronto intervento, ma come punto di riferimento educativo per la cittadinanza. Un’occasione per vedere da vicino le attrezzature utilizzate nelle emergenze; consigli pratici per evitare gli incidenti domestici e soprattutto il racconto del lavoro quotidiano al servizio della collettività.
A testimonianza della grande sensibilità verso le nuove generazioni, diversi operatori hanno offerto la propria disponibilità volontaria per presenziare agli incontri liberi dal servizio di soccorso, contribuendo a rendere l'accoglienza ancora più curata e coinvolgente.
L'obiettivo è trasmettere ai bambini il valore della sicurezza attraverso il contatto diretto con chi, ogni giorno, vigila sulla loro incolumità. La sede operativa diventa così un luogo di apprendimento vivo, dove la cultura della prevenzione si impara guardando negli occhi i professionisti del soccorso."
Per garantire la massima sicurezza, le visite sono state organizzate in modo da non interferire con le prioritarie esigenze di servizio e con le aree di manovra dei mezzi. La vigilanza sui minori è assicurata costantemente, oltre che dal personale presente, dai docenti e dai genitori accompagnatori.

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Un pomeriggio di sangue e lamiere quello trascorso sulla Strada Provinciale 51, nel tratto che collega Oria a Cellino San Marco. Un violento incidente stradale, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha coinvolto tre autovetture, provocando il decesso di una persona e il ferimento di altre tre. L’impatto, violentissimo, ha visto scontrarsi tre veicoli: una Fiat Punto, una Volkswagen T-Roc e un Ford Tourneo. Secondo le prime ricostruzioni, la carambola non ha lasciato scampo al conducente della Fiat Punto, deceduto sul colpo a causa della gravità dei traumi riportati. I soccorritori giunti sul posto hanno dovuto lavorare incessantemente per estrarre i sopravvissuti dagli abitacoli deformati: Due feriti viaggiavano a bordo della Volkswagen T-Roc e un ferito, il conducente, si trovava alla guida del Ford Tourneo. Tutti i feriti sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118 e trasportati d'urgenza in ospedale. Sul luogo della tragedia è intervenuta tempestivamente una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana. Gli operatori hanno svolto un ruolo cruciale non solo nel prestare il primo soccorso tecnico ai coinvolti, ma anche nel garantire la messa in sicurezza dei veicoli (alcuni dei quali gravemente danneggiati e potenzialmente pericolosi per perdite di carburante) e dell’intera area interessata dai detriti. Il tratto di strada è rimasto chiuso al traffico per diverse ore per consentire i rilievi alle autorità competenti e la rimozione dei mezzi. Spetterà ora alle forze dell'ordine stabilire l'esatta dinamica del sinistro e individuare eventuali responsabilità.

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Bibliotelling: storie parlanti e giardini letterari per la promozione della lettura nella città di Mesagne”. Partono le prime attività. 

Il progetto “Bibliotelling: storie parlanti e giardini letterari per la promozione della lettura nella 
città di Mesagne” entra ufficialmente nella sua fase operativa. L’iniziativa, sostenuta 
dalla Fondazione CON IL SUD e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, 
punta a trasformare la biblioteca in un modello di inclusione itinerante, portando i libri 
e il racconto fuori dalle mura consuete per raggiungere le periferie e le fasce di 
popolazione più fragili.
Il cuore pulsante del progetto è rappresentato da una serie di attività diffuse che 
coinvolgono bambini, famiglie, over 65 e operatori della cultura. Di seguito le prime 
iniziative in partenza.
Giovedì 5 marzo prenderanno il via i laboratori “Fiorir leggendo” nelle scuole primarie 
dell’I.C. Giovanni XXIII – Moro e dell’I.C. Carducci- Materdona, a cura della Coop. Soc. 
Giro di Boa. Le attività verranno realizzate con le prime elementari e uniscono natura, 
arte analogica e digitale, creando dei veri e propri "giardini letterari" per i più piccoli.
Nei pomeriggi del 17, 24 e 31 marzo, nella Biblioteca “S. Cavallo” di San Michele Salentino
si svolgerà il workshop di "Close Reading" all'interno del percorso "Leggere e leggersi. 
Pratiche a confronto" con cui la Biblioteca “Ugo Granafei” di Mesagne trasferirà buone 
pratiche metodologiche e di coinvolgimento dei cittadini. Il workshop di Close Reading è 
dedicato a educatori, bibliotecari e operatori del sociale e sarà tenuto dalla dott.ssa 
Raffaella Arnesano di Conchiglia aps. Gli incontri utilizzeranno il metodo della medicina 
narrativa di Rita Charon per trasformare l'ascolto e la lettura in uno strumento di cura e 
inclusione.
Il 25 marzo e 1 aprile, ore 10:30 presso la nuova sede di AUSER si avvierà il Laboratorio 
intergenerazionale "Storie Parlanti", “C’era una volta…” tenuto da Claudia Cellamare di 
Conchiglia aps. L’azione è dedicata all’incontro tra gli over 65 e i bambini delle quarte 
elementari. Attraverso collage, timbri e disegni, i senior trasformeranno la propria 
memoria storica in un "catalogo" di storie vive da donare alle nuove generazioni.
Il progetto Bibliotelling è frutto di una solida sinergia territoriale guidata dalla Coop. 
Sociale Giro di Boa (capofila) in collaborazione con il Comune di Mesagne (Biblioteca 
“Ugo Granafei”), il Comune di San Michele Salentino (Biblioteca “Salvatore Cavallo”), la 
Coop. Soc. Creasciamo Insieme, Conchiglia aps, I.C. Giovanni XXIII – Moro e I.C. 
Carducci- Materdona.
L'obiettivo condiviso è costruire una comunità che non solo legge, ma che sappia 
"leggersi" attraverso le storie degli altri, creando legami profondi e condividendo 
l’amore per i libri come strumento di inclusione.
Per informazioni: 34761698