Camion della raccolta rifiuti distrutti dalle fiamme, incendio doloso nel deposito della Gial srl: danni ingenti In evidenza

Ottobre 08, 2026 185

Non sembrano esserci dubbi sulla natura dolosa dell'incendio che, nella notte tra ieri e oggi, giovedì 8 ottobre, ha devastato il deposito della Gial srl, l'azienda incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Fasano. Il rogo, sviluppatosi all'interno del capannone di via Giacomo Rosato, ha distrutto decine di mezzi aziendali e provocato ingentissimi danni alla struttura, compromettendo una parte significativa del parco veicolare utilizzato per il servizio di igiene urbana. Le fiamme hanno avvolto rapidamente il deposito, alimentandosi tra i veicoli in sosta e rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, supportati dalle forze dell'ordine, che hanno lavorato per diverse ore al fine di contenere l'incendio ed evitare conseguenze ancora più gravi. Le indagini avviate immediatamente dopo l'emergenza avrebbero già indirizzato gli accertamenti verso l'ipotesi del dolo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, anche sulla base della relazione tecnica predisposta dai vigili del fuoco, il fuoco sarebbe infatti divampato contemporaneamente in più punti del deposito, circostanza che rafforza in maniera significativa la pista dell'azione intenzionale. Particolarmente delicata si è rivelata la gestione dei mezzi alimentati a GPL presenti nell'area interessata dall'incendio. A seguito dell'intervento notturno, si è reso necessario l'impiego del nucleo provinciale specializzato GPL Light per la messa in sicurezza di sei compattatori. Le operazioni hanno richiesto procedure tecniche specifiche, consistite nella combustione controllata del GPL residuo contenuto negli impianti e nella successiva bonifica delle bombole attraverso tecniche di inertizzazione, così da eliminare qualsiasi rischio residuo per operatori e cittadini. L'episodio ha suscitato forte preoccupazione per le possibili ripercussioni sull'organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili del grave gesto che ha colpito una delle principali aziende operanti nel settore ambientale del territorio fasanese. Al momento la conta dei danni appare particolarmente pesante e saranno necessari ulteriori sopralluoghi per quantificare con precisione l'entità delle perdite subite dall'azienda.

 

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