Redazione

Una interessante scoperta scientifica è stata fatta dai ricercatori dell’Ausl di Modena, dello staff del professor Giampaolo Papi di cui fa parte una professoressa mesagnese, e dell’Università Cattolica di Roma che hanno riletto in chiave medica la famosa “Ode della gelosia” della grande poetessa della Grecia classica, Saffo. Il titolo del progetto è “L’Endocrinologia celebra il genio lirico di Saffo”. Il lavoro scientifico è stato pubblicato su “Hormones”, rivista internazionale di Endocrinologia e Metabolismo, che conferma il genio artistico di Saffo, considerata una delle voci più alte della poesia lirica dell’antica Grecia. Il testo scientifico è a firma di Giampaolo Papi, direttore dell’Endocrinologia dell’Ausl di Modena e docente all’università Cattolica di Roma, la mesagnese Valentina Cuomo, Filologa, docente all’università di Dresda, Enrico Tedeschini, Psichiatra dell’Ausl di Modena, Rosa Maria Paragliola, ricercatore di Endocrinologia all’università Cattolica di Roma, Salvatore Maria Corsello, professore associato di Endocrinologia all’università Cattolica di Roma e Alfredo Pontecorvi, professore ordinario di Endocrinologia all’università Cattolica di Roma.

saffo pompeiI ricercatori hanno riletto accuratamente, in chiave medica, il famoso “Frammento 31 Voigt” attribuito a Saffo e meglio conosciuto come “Ode della gelosia”. I versi della lirica sono stati composti nel VII secolo a. C. secondo una metrica originale proposta per la prima volta dalla stessa Saffo. I versi descrivono il profondo turbamento generato nella poetessa dall’incontro inaspettato con la donna della quale è innamorata mentre è in compagnia di un uomo. La reazione a tale situazione è talmente forte e improvvisa che causa la comparsa, in Saffo, di una serie caratteristica di sintomi, molto ben definita nei dettagli. “Dal punto di vista medico – spiegano i ricercatori nel loro lavoro scientifico – questi versi rappresentano la prima descrizione analitica nella storia dell’uomo della risposta acuta allo stress, la cosiddetta “risposta di attacco o fuga”. La sola vista della propria amata seduta e sorridente accanto a un uomo che Saffo, evidentemente, percepisce come rivale in amore e, quindi, come un pericolo concreto, provoca in lei una reazione immediata e involontaria che la fa soffrire al punto da sentirsi morire”.

“La risposta acuta allo stress – continuano gli autori – è un importante e ancestrale meccanismo di sopravvivenza, che permette agli uomini, e agli animali, di reagire rapidamente quando si verifica una situazione di pericolo e occorre prepararsi a fuggire o a combattere. Il segnale si genera nelle aree del cervello che ricevono l’allarme, proveniente, ad esempio, dagli occhi o dalle orecchie, e infine attiva la componente simpatica del sistema nervoso autonomo e la midollare surrenalica, le quali rilasciano catecolamine entro pochi secondi”. Le catecolamine – noradrenalina e adrenalina – sono ormoni che hanno un’azione molto veloce e una emivita altrettanto breve, cioè pochi minuti dopo la loro secrezione vengono metabolizzati e scompaiono dal circolo ematico. Le loro azioni sono molteplici e le principali includono: aumento della frequenza cardiaca e della contrattilità del cuore; costrizione dei vasi periferici; rossore al volto; aumento della pressione arteriosa; attivazione dei substrati energetici con liberazione di zuccheri e acidi grassi, indispensabili per l’attività muscolare e per il metabolismo cerebrale; comparsa di tremori e sudorazione fredda; aumento della temperatura corporea. Papi e collaboratori dimostrano che molti degli effetti delle catecolamine sono descritti da Saffo, nella sua “Ode della gelosia”, in modo accurato e preciso, quasi fosse un trattato di Endocrinologia. Infine, gli autori hanno correlato i versi in lingua greca del frammento poetico con i termini medici corrispondenti e con gli specifici meccanismi di azione delle catecolamine ad essi sottostanti.

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Si è rafforzato il comando della polizia locale di Mesagne sia sotto l’aspetto del numero dei vigili in servizio sia sotto l’aspetto tecnologico. Infatti, a breve arriverà al comando un nuovo ufficiale mente due vigilesse hanno presso servizio nei giorni scorsi. Inoltre, il parco macchine è aumentato con l’acquisto di una Fiat Renegate 4x4 e due motociclette Yamaha Tracer 700 Polic. Oltre a un drone di ultima generazione utilizzato per individuare le discariche abusive e gli assembramenti durante il periodo di lockdown. Infine, una vigilessa ha chiesto il trasferimento per un anno, in vigore dal prossimo 1° settembre, presso la sede Inail di Brindisi. Dunque, due vigilesse, Danika Giangrande e Francesca Sgura, prese dalla graduatoria aperta di un concorso pubblico effettuato a Torre Santa Susanna, hanno già preso servizio presso il comando di Mesagne e si sono fatte notare per i controlli che svolgono giornalmente, appiedate, lungo via Marconi per evitare soste selvagge di autoveicoli. Lunedì 17 maggio entrerà in servizio Antonio Ciracì, 51enne di San Michele Salentino, sposato e con 2 figli adolescenti, che si aggiungerà ai tre ufficiali già in servizio.

Complessivamente il corpo della polizia locale di Mesagne, al momento, è composto da 27 unità. Tuttavia, entro il 2021 i saranno almeno due i vigili che andranno in pensione, tra cui il vice comandante Bartolomeo Fantasia, e un’altra unità sarà dislocata presso un altro ente pubblico. Il ruolo di Fantasia potrebbe essere preso da Ciracì, attualmente in servizio presso Ceglie messapica, oppure dall’altro ufficiale già presente, Samuela Malvindi. “Mesagne è una delle città più importanti del Salento per storia, cultura e tessuto sociale. Venire a lavorarci mi lusinga molto”, ha dichiarato Ciracì mentre nei giorni scorsi è salito a Palazzo dei Celestini, sede della municipalità, per svolgere gli ultimi adempimenti burocratici. “Sono circa 30 chilometri di distanza dalla mia abitazione, ma ho voluto fare questa esperienza a Mesagne sapendo di assumere un ruolo di responsabilità”, ha concluso Ciracì assunto in pianta organica con la categoria D1. L’assunzione di nuovi vigili e l’aumento del parco auto del comando è stato chiesto dal comandante Teodoro Nigro al sindaco Toni Matarrelli per svolgere al meglio i servizi loro assegnati. La città, da parte sua, adesso si attende dalla polizia locale la massima efficienza.

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi martedì 11 maggio 2021 in Puglia, sono stati registrati 11.692 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 684 casi positivi: 213 in provincia di Bari, 76 in provincia di Brindisi, 64 nella provincia BAT, 96 in provincia di Foggia, 132 in provincia di Lecce, 101 in provincia di Taranto, 2 casi di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 24 decessi: 5 in provincia di Bari, 6 in provincia BAT, 6 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.333.975 test.

194.784 sono i pazienti guariti.

42.682 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 243.618, così suddivisi:

92.755 nella Provincia di Bari;

24.212 nella Provincia di Bat;

18.459 nella Provincia di Brindisi;

43.797 nella Provincia di Foggia;

25.065 nella Provincia di Lecce;

38.177 nella Provincia di Taranto;

776 attribuiti a residenti fuori regione;

377 provincia di residenza non nota.

Giovedì 13 maggio, dalle ore 17.00 alle 21.00, presso il centro medico Apulia Diagnostic giornata della donazione del sangue.

L’Avis territoriale di Mesagne, con la collaborazione di Apulia Diagnostic, Fondazione San Giorgio e Apulia Garden Cafè, ha programmato una serata dedicata alla donazione organizzandosi con l’autoemoteca nel rispetto dei protocolli anti contagio. 

Donare sangue è un gesto importantissimo soprattutto in questo periodo in cui c’è una preoccupante carenza di scorte di sangue.

I volontari Avis saranno disponibili ad accogliere i donatori di lunga data e coloro che si avvicinano al dono per la prima volta. 

Si ricorda che per poter donare bisogna avere una età compresa fra i 18 ed i 65 anni, pesare almeno 50 kg, essere in buone condizioni di salute e condurre uno stile di vita senza comportamenti a rischio, non aver assunto alcun farmaco nell’ultima settimana (antidolorifici e aspirine).

È inoltre necessario presentarsi presso la sede della donazione muniti di tessera sanitaria e, per coloro che sono già soci, con la tessera Avis.

A tutti i donatori al termine della donazione sarà offerto da Apulia Garden Cafè una consumazione che comprende caffè o cappuccio, cornetto e un succo.

Un gesto di accoglienza che Apulia Garden Cafè estenderà a tutti coloro che parteciperanno alla raccolta anche senza donare per il solo fatto di aver accompagnato un amico o un familiare in questo momento di solidarietà. Ricordiamo che per donare il sangue è obbligatorio prenotarsi per evitare assembramenti.

Ci si può prenotare chiamando il numero 3772380301 o il fisso 0831 738245 o tramite whatsapp al numero 3500451549.

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COLDIRETTI PUGLIA, ASSEGNATI 320 LAVORATORI EXTRACOMUNITARI ALLA PUGLIA; IN ATTESA DECRETO FLUSSI 2021.

Assegnati altri 320 lavoratori extracomunitari alla Puglia, quota residua del 2020, in attesa che sia emanato il Decreto Flussi 2021 che dovrebbe portare nelle campagne della Puglia altri 5mila lavoratori extracomunitari. A renderlo noto è Coldiretti Puglia, dopo l’ulteriore attribuzione agli Ispettorati territoriali delle oulteriori quote relative al 2020 da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“E’ un segnale di attenzione, dopo la proroga al 31 luglio 2021 dei permessi di soggiorno, ottenuta grazie al pressing di Coldiretti, quando a pesare sono i limiti al passaggio nelle frontiere disposti da molti Paesi per l’avanzare dei contagi”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

L’emergenza Covid ha determinato serie difficoltà nel reperimento di manodopera da parte delle aziende agricole, a causa lentezza delle procedure di regolarizzazione e di rilascio dei nullaosta stagionali e per la mancata pubblicazione del DPCM flussi 2021.

Un problema grave in una situazione in cui a livello regionale viene ottenuto da mani straniere più di ¼ del Made in Italy a tavola, con oltre 38mila lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore in Puglia, con oltre 973mila giornate di lavoro fornite da lavoratori stagionali stranieri solo in provincia di Foggia, il 27,61% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore.

“Il pericolo è la perdita delle produzioni in un momento in cui è importante assicurare l’approvvigionamento alimentare degli italiani pure per le difficoltà degli scambio commerciali. Da qui la richiesta di Coldiretti di accelerare nell’emanazione del Decreto Flussi 2021”, afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Il pericolo è la perdita delle produzioni in un momento in cui è importante assicurare l’approvvigionamento alimentare degli italiani pure per le difficoltà degli scambio commerciali. Alle difficoltà per l’arrivo di manodopera straniera si aggiungono – continua Coldiretti - quelle burocratiche che ostacolano l’utilizzo dei lavoratori italiani. Non è stata, infatti, prorogata nel 2021 la possibilità di lavorare nelle campagne per i percettori di ammortizzatori sociali e del reddito di cittadinanza. Si tratta di contratti a termine non superiori a 30 giorni – spiega Coldiretti - rinnovabili per ulteriori 30 giorni, nel limite di 2000 euro per l'anno 2020, che potrebbero rappresentare un’opportunità importante per i bilanci delle famiglie anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici.

“Dopo essere stato snobbato per decenni – insite il presidente Muraglia - si registra un crescente interesse degli italiani per il lavoro nelle campagne anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici”.

Una esigenza che si è fatta stringente con il calendario delle raccolte – aggiunge Coldiretti Puglia – che si intensifica con l’avanzare dei periodi di raccolta, dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra, ci saranno le grandi raccolte di ciliegie, albicocche, pesche e percoche fino all’uva da tavola, con la scalarità delle diverse varietà fino a settembre.

Una opportunità che deve essere dunque accompagnata da un piano per la formazione professionale e misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro – conclude Coldiretti Puglia – con una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.

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Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma (RM) e Brindisi (BR), i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, unitamente ai Comandi Arma territorialmente competenti, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, nei confronti di n. 13 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco.

Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze acquisite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di “Via in Selci” nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “BOX”, condotta mediante attività tecniche e dinamiche negli anni 2016 e 2017.  Il procedimento penale trae origine da un’operazione di polizia che, in data 30.04.2016, culminava con il sequestro di kg. 35 di sostanza del tipo hashish rinvenuta all’interno di un box, ubicato in zona “Infernetto”, risultato essere nella disponibilità di un ex appartenente all’Arma dei Carabinieri, tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare lo scorso 24 marzo.  Nei confronti del medesimo, accusato di reati in materia di stupefacenti, l’Amministrazione, già nel 2016, adottò tempestivamente provvedimenti amministrativi di cessazione di ogni rapporto di impiego in quanto la scala gerarchica accertò, fin da subito, i gravi comportamenti illeciti posti in essere dal militare durante l’espletamento del servizio, senza necessità di attendere la definizione della vicenda in sede penale.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare i principali componenti del sodalizio, questi ultimi in contatto con trafficanti di origine pugliese e con soggetti domiciliati in Spagna e attivi nel settore del narcotraffico.

Le investigazioni hanno permesso di dimostrare l’ininterrotta operatività, nel Comune di Roma-Capitale, di un gruppo di soggetti italiani stabilmente dediti all’attività di smercio di consistenti quantitativi di sostanza dei tipi cocaina, hashish e marijuana, a favore delle piazze di spaccio dei quartieri “La Rustica”, “Ponte di Nona”, “Acilia” e litorale romano.

In tale contesto criminoso è stato accertato come gli indagati, per l’approvvigionamento del narcotico, si fossero rivolti in più circostanze a esponenti appartenenti alla criminalità organizzata brindisina, effettuando trasferte in quella provincia per definire di persona le delicate trattative. Uno dei personaggi di spicco operativo in Puglia risulta essere stato, nel frattempo, condannato dalla Corte Penale di Ioannina (Grecia) alla pena di anni 15 di reclusione, a seguito del suo arresto avvenuto, in data 19.03.2018, per traffico di stupefacenti in quanto trovato in possesso di kg. 27 di cocaina nel mentre tentava di importare tale quantitativo in Italia.

In sintesi, le investigazioni hanno consentito di:

-          ricostruire due importazioni di ingenti quantitativi di narcotico, provenienti dalla Spagna in particolare dalla città di Malaga, spedite mediante servizi di corriere utilizzando nomi di aziende inesistenti;

-          attestare la disponibilità, di alcuni indagati, di armi da sparo clandestine. 

-          arrestare in flagranza di reato:

  • n. 17 persone per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, con il conseguente sequestro di kg. 2 di cocaina, kg. 123 di hashish e kg. 54 di marijuana;
  • n. 1 persona per detenzione e porto abusivo di arma da sparo clandestina con il contestuale sequestro di una pistola a tamburo cal. 22 con matricola abrasa.

Uno dei sequestri più ingenti è stato operato in data 16.03.2016, allorquando si procedeva al controllo di un soggetto sorpreso nella Capitale alla guida di un furgone Mercedes mentre trasportava 53 kg. lordi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, occultata in 3 congelatori a “pozzetto”. 

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Brindisi, oltraggia i Carabinieri durante un’operazione di polizia, denunciato. In Brindisi, i Carabinieri della locale Compagnia-Sezione Radiomobile, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato un 26enne del luogo, per oltraggio a pubblico ufficiale. In particolare, il citato giovane, unitamente ad altro un altro soggetto in corso di identificazione, con frasi ingiuriose e in presenza di più persone, ha offeso l’onore e il prestigio dei militari intenti a trasferire dal luogo di residenza presso il predetto Comando dei Carabinieri, un proprio parente tratto in arresto per illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

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Pezze di Greco. Sorpreso in auto con due coltelli e strumenti atti allo scasso, denunciato. A Pezze di Greco di Fasano, i Carabinieri della locale Stazione, al termine degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà un 69enne di Bari, per porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. In particolare, l’uomo, nel pomeriggio dell’8 maggio, nella località marittima “Torre Canne”, a bordo della sua autovettura, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di due coltelli, nonché strumenti atti allo scasso, il tutto occultato sotto il sedile del passeggero, sottoposto a sequestro. Nel medesimo contesto, il 69enne è stato sanzionato per il mancato rispetto della normativa “Covid 19” e proposto per il foglio di via obbligatorio.

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 In occasione dei trent’anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (27 maggio), l’UNICEF Italia lancia -  fino al prossimo 31 luglio - sulla piattaforma ‘RETE DEL DONO’ una campagna di crowdfunding , che coinvolgerà tutti i Comitati, i volontari e i partner locali dell’UNICEF Italia  con l’obiettivo di supportare l’acquisto e la distribuzione equa dei vaccini anti COVID-19, indipendentemente dai livelli di reddito del paese, attraverso l’iniziativa COVAX, di cui l’UNICEF è partner strategico. L'obiettivo iniziale di COVAX è quello di avere 2 miliardi di dosi disponibili entro la fine del 2021. Almeno 1,3 miliardi di queste dosi saranno messe a disposizione dei 92 paesi a basso e medio reddito.  

Attraverso questa campagna di crowdfunding, l’UNICEF Italia intende dare un contributo importante nella lotta globale contro il virus del COVID-19 e rendere l’accesso ai vaccini anti COVID-19 equo e sostenibile per tutti.  

Collegandosi alla pagina della campagna UNICEF è possibile sostenere l’iniziativa in due modi: decidendo di effettuare direttamente una donazione oppure attivandosi in prima persona e creare una campagna di raccolta fondi personalizzata: basta cliccare su “Vuoi fare di più? Raccogli fondi anche tu” e condividere la campagna fra i propri contatti.  

“È la prima volta che come UNICEF Italia attiviamo una campagna di crowdfunding perché, nonostante le restrizioni per la pandemia da COVID-19, non vogliamo rinunciare a fare la nostra parte in questa lotta globale contro il virus. Fino alla fine di luglio, chiederemo a tutti di attivarsi nella lotta contro il virus diventando in prima persona promotori di questa campagna.” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Non saremo tranquilli finché ogni persona nel mondo non sarà al sicuro dal COVID-19 e l’unico modo perché questo accada è rendere i vaccini per il COVID-19 disponibili in tutti i paesi del mondo. È tempo di fare l’impossibile”.  

Alcuni esempi di cosa possiamo fare con la vostra donazione: 

 Con 30 euro è possibile acquistare 1 cella frigorifera per la conservazione dei vaccini. 

  • Con 50 euro è possibile garantire il trasporto di 1.500 dosi di vaccino.  
  • Con 100 euro è possibile garantire la consegna di 15 sanificatori per mani. 

COVAX - La COVAX Facility è l'azione globale per accelerare lo sviluppo e l'accesso ai vaccini contro il COVID-19, guidata da CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), Gavi, l'Alleanza per i vaccini, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con l’UNICEF. È l'unica iniziativa globale che sta lavorando con i governi e i produttori per garantire che i vaccini contro il COVID-19 siano disponibili in tutto il mondo sia per i paesi a reddito più alto che per quelli a reddito più basso. 

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Non mi appassionano le polemiche, che trovo inutili per l'attività amministrativa e noiose per i cittadini, prenderò quindi il comunicato del "Già Presidente del Consiglio Comunale" come un doveroso invito a comunicare l'attività svolta dall'Assessorato ai Quartieri rispetto al Quartiere Tuturano.

Sono stati svolti diversi incontri con tutte le associazioni tuturanesi che hanno ne hanno espresso il desiderio. In particolare si è intrapresa una proficua collaborazione con una attivissima associazione locale che, dopo aver presentato formale istanza, ha ottenuto in comodato temporaneo la Torre di S. Anastasio, creando in collaborazione con l'amministrazione comunale, un centro/biblioteca/sala studio, aperto a tutti ed al quale, come tanti altri cittadini, ho partecipato personalmente donando un computer. A mero titolo indicativo, è stato installato dal Comune un WiFi gratuito aperto a tutti nella Piazza Regina Elena.

In collaborazione con tale Associazione è stato ripristinato il cortile della scuola di via Stazione, aprendolo al pubblico dopo decenni di abbandono, ripristinando la pericolosa cancellata, ripulendo l'area (anche con la collaborazione del Sig. Pietro Guadalupi), dove a brevissimo verranno posizionate quattro panchine donate da Ecotecnica ed una donata dalla farmacia locale a detta associazione. Sono state ripulite da BMS le aiuole presenti, piantumando due carrubi donati all'Associazione da Inner Whell e spostando un albero di Magnolia, che è stato posizionato nel Parco della gioia. In tale cortile verrà posizionata una panchina rossa, per ricordare la lotta alla violenza sulle donne ed un book sharing, il primo a Tuturano, per permettere una maggiore fruibilità culturale del luogo, consentendo ai cittadini di condividere i propri libri. L'assessorato ai Quartieri ha invitato tutte le Associazioni di Tuturano a partecipare al bando "Case di Quartiere", organizzando anche una riunione presso il centro di dinamicizzazione con la Dirigente comunale al Patrimonio, per poter candidare il centro ad un finanziamento che potrebbe renderlo finalmente operativo.

Si sono organizzati incontri presso il Parco della Gioia, anche con l'assessore al Turismo Emma Taveri, per programmare nel periodo estivo un variegato evento di Street art, anche con la presenza di writer di caratura internazionale, affiancati da ragazzi e writer locali. In collaborazione con l'assessore al Verde pubblico Oreste Pinto, si sono svolti sopralluoghi sui parchi del Quartiere insieme all'agronomo comunale ed alla BMS, mettendo in sicurezza gli alberi del Parco della gioia e spostando nel deposito comunale una panchina ed una altalena vandalizzati per ripararli. La panchina verrà colorata a strisce arcobaleno e verrà collocata nel Parco della Gioia. Raccogliendo le indicazioni dei cittadini di Tuturano, si sono inviate segnalazioni al settore Lavori pubblici in relazione alla fermata dell'autobus e ad alcuni tratti di asfalto dissestato. Ringrazio i Tuturanesi per la vivace e produttiva partecipazione alle attività dell'assessorato ai Quartieri, che rimane pronto a collaborare con chiunque voglia migliorare la vivibilità della nostra città.

Avv. Mauro Masiello, Assessore ai Quartieri

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