Redazione
Si è svolto ieri 4 marzo, presso il Salone “Guadalupi” di Confindustria Brindisi, l’evento di presentazione della nona pubblicazione dedicata ai temi del lavoro promossa da Confindustria Brindisi: Il Testo Unico dei contratti di lavoro – Il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
Il Testo, a cura dal Vicedirettore di Confindustria Brindisi, Dott. Vincenzo Gatto, è stato redatto dall’Area Lavoro & Welfare dell’Associazione con la collaborazione dell’Avv. Leonardo Fabretti, Responsabile dell’Ufficio Legale e Contrattualistica di UMANA S.p.A.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto per imprese, professionisti e operatori del settore, interessati ad approfondire il quadro normativo che disciplina le principali tipologie contrattuali e le modalità di gestione dei rapporti di lavoro.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Dott. Giuseppe Danese, Presidente di Confindustria Brindisi e dalla Dott.ssa Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di UMANA S.p.A., che ha promosso l’iniziativa. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di momenti di aggiornamento e confronto su tematiche centrali per il sistema produttivo e per il mercato del lavoro.
L’introduzione è stata affidata al Dott. Angelo Guarini, Direttore di Confindustria Brindisi, che ha evidenziato il lavoro di approfondimento e aggiornamento svolto negli anni attorno a queste pubblicazioni, sottolineando come i volumi siano stati più volte presentati anche in contesti di rilievo nazionale, tra cui la LUISS, EXPO a Milano e Km Rosso a Bergamo.
Le conclusioni sono state affidate al Dott. Gianluca Budano, Direttore dell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro della Regione Puglia, che ha evidenziato il ruolo delle politiche attive nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e nel sostenere la crescita del tessuto produttivo regionale.
L’incontro ha offerto alle imprese presenti un utile momento di aggiornamento sugli strumenti normativi disponibili e sulle opportunità di una gestione più flessibile ed efficace dei rapporti di lavoro.
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Aido. Sport e Solidarietà al PalaDeFrancesco
Sport e Solidarietà al PalaDeFrancesco: AIDO Mesagne Match Partner della serata.
COLDIRETTI PUGLIA, PREZZI GASOLIO ALLE STELLE
IRAN: COLDIRETTI PUGLIA, PREZZI GASOLIO ALLE STELLE NEI CAMPI (+30 CENT/LITRO IN 3 GIORNI); SUBITO MISURE SOSTEGNO
Con un aumento di 0,30 euro al litro più IVA in appena tre giorni, i costi orari delle lavorazioni agricole sono letteralmente esplosi, con il rischio concreto che trattori e macchine agricole restino fermi nei campi e che anche i pescherecci non possano uscire dalle banchine, per questo motivo è urgente adottare misure di sostegno immediate a favore delle piccole e medie imprese agricole e della pesca, messe in grave difficoltà dal repentino balzo dei prezzi del gasolio agricolo. La denuncia arriva da Coldiretti Puglia, che segnala come l’esplosione dei costi del carburante sia strettamente collegata agli effetti della guerra in Iran sul mercato energetico globale, con forti tensioni sulle quotazioni del petrolio che si ripercuotono rapidamente sui prezzi alla pompa e sulla competitività delle imprese agricole e della pesca pugliesi.
In Puglia l’agricoltura rappresenta un settore strategico ma anche energivoro, con le aziende agricole che consumano ogni anno circa 0,15 Mtep di energia, di cui la maggior parte sotto forma di gasolio per la meccanizzazione agricola, complessivamente, ciò corrisponde a un consumo annuo di 80–140 milioni di litri di gasolio. Un aumento del prezzo del carburante di 30 centesimi al litro comporta al momento per le aziende agricole pugliesi circa 25 milioni di euro di costi aggiuntivi, solo per il carburante.
I prezzi del carburante agricolo sono aumentati di quasi il 35% in appena tre giorni, determinando un forte incremento dei costi orari delle lavorazioni meccaniche, con il rischio concreto di interruzioni delle arature nelle zone cerealicole -incalza Coldiretti Puglia – con l’impennata dei prezzi che si ripercuote inoltre sull’irrigazione di ogni coltura, sul riscaldamento e sulla gestione energetica di stalle e serre, aggravando significativamente il bilancio operativo delle aziende agricole pugliesi
“Questa escalation dei costi è insostenibile e mette a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese agricole – afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo –. Serve un intervento immediato da parte delle istituzioni per evitare che i campi restino senza lavorazioni e che la produzione regionale ne risenta gravemente.”
“Le aziende agricole e della pesca pugliesi non possono sopportare questi rincari improvvisi”, aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, nel sottolineare che “senza sostegni urgenti, rischiamo di interrompere attività fondamentali per l’economia regionale e per l’approvvigionamento alimentare delle famiglie.” Con l’inflazione alimentare che galoppa e le famiglie costrette a tagliare gli acquisti, la penuria di produzioni pugliesi che si sono salvate dagli eventi estremi degli ultimi mesi e i rincari di benzina e gasolio, dove la logistica incide fino a un terzo sul prezzo finale di frutta e verdura, rischiamo un effetto domino sui costi alimentari. La differenza tra prezzo in campagna e prezzo al dettaglio è ormai enorme e spesso ingiustificata.
A livello regionale, i consumi finali di energia della Puglia ammontano a circa 5,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno, con il settore dei trasporti che assorbe circa il 34,6% dei consumi, secondo elaborazioni su dati MASE‑ENEA‑Terna. Nell’ambito di questi consumi, l’intera filiera agroalimentare rappresenta una quota stimata superiore al 10%, includendo produzione agricola, trasformazione e logistica.
Questi dati evidenziano in modo chiaro come l’impennata dei costi energetici metta a dura prova l’intero sistema agroalimentare regionale, incidendo non solo sulla redditività delle aziende agricole e della pesca, ma anche sulla continuità delle produzioni e sulla filiera alimentare destinata ai consumatori. È quindi fondamentale, come sottolinea Coldiretti Puglia, adottare con urgenza interventi mirati e sostegni concreti per garantire la sopravvivenza delle imprese, preservare il lavoro nei campi e nei porti e tutelare la sicurezza alimentare della regione.
Raccolta sangue AVIS Mesagne venerdì 06 marzo
Raccolta sangue AVIS Mesagne venerdì 06 marzo dalle ore 17 alle ore 21.
Domenico Galetta tra i 100 medici d'eccellenza in Italia
"Domenico Galetta tra i 100 medici d'eccellenza in Italia. Un orgoglio per la nostra terra e per la ricerca oncologica". «È con profondo orgoglio e sincera stima che accolgo la notizia dell’inserimento, anche per quest’anno, del dottor Domenico Galetta, originario di Ceglie Messapica, tra i "100 medici d’eccellenza" individuati da ALCASE Italia, l’organizzazione impegnata nella lotta al cancro del polmone». Lo dichiara in una nota Tommaso Gioia, Consigliere Regionale della Puglia.
Incidente stradale: un mezzo pesante militare coinvolto in collisione con una Fiat Panda
Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi in via Enrico Fermi, nella città di Brindisi. La collisione ha visto coinvolti un mezzo pesante militare e una Fiat Panda, provocando il capovolgimento del camion su un fianco. I primi rapporti indicano che tre militari presenti a bordo del camion hanno riportato ferite nell'incidente. Fortunatamente, non si segnalano ulteriori feriti tra le persone che viaggiavano a bordo della Fiat Panda. Le autorità locali sono già sul posto per gestire la situazione e garantire la sicurezza di tutti i coinvolti.
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Mesagne. A teatro con Solidea
L’Associazione di Volontariato culturale “Solidea (1 Utopia)”, impegnata nel Premio Letterario Nazionale “Città di Mesagne”, giunto al 23° anno, torna sulle scene al teatro del Carmine per replicare due commedie spassose ed argute.
Sabato 7 marzo sarà la volta di NON TI CONOSCO PIU’, tre atti di Aldo De Benedetti, che qui indaga con ironia il rapporto di coppia, gioca con equivoci e critica, in maniera brillante, un mondo che vive più sull’apparenza e sull’ipocrisia che sulla realtà e la correttezza.
Sabato 14, invece sarà rappresentato un atto unico di Dario Fo: “NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE”. Anche qui si gioca sull’equivoco e si denuncia l’ipocrisia dilagante in una Italia anni ’70, che, dissacrando moralità e virtù, si rivela un tema di allarmante attualità.
Diretti da Pantaleo Ancora, divisi nelle due diverse serate, performeranno:
Stefano Bello, Valentina Bianco, Michele Caramia, Carmen Longo, Patrizia Destino, Marcello Di Pietrangelo, Carmen Longo, Edi Renna, Cosimo Rubino e, naturalmente, lo stesso Pantaleo Ancora.
Scenografia di Franco Dipietrangelo, coadiuvato da Amedeo Cellino, e Gianfranco Rosato. Accoglienza all’ingresso a cura di Socie dell’Associazione. Sipario ore 20, con il saluto di Enzo Dipietrangelo, presidente di Solidea, e la chiusura della Consigliera Claudia Quaranta. Biglietti: 5 € per serata, con prenotazione posti in prevendita al numero 338 5660654.
Il successivo appuntamento con la cultura è previsto per sabato 21, quando, presso le Officine Ipogee, con ingresso libero, alle ore 19 l’Associazione proporrà la VII edizione della Giornata Mondiale della Poesia, con Rita GRECO e il noto scrittore, giornalista e poeta Raffaele NIGRO.-
IRAN: COLDIRETTI PUGLIA, RISCHIO NUOVA IMPENNATA COSTI PER AGRICOLTURA E FILIERA AGROALIMENTARE
L’escalation di tensioni in Medio Oriente e lo scenario internazionale legato alla crisi in Iran rischiano di avere ripercussioni pesanti anche sull’agricoltura e sull’economia reale, con effetti diretti sui costi energetici e sulle materie prime lungo tutta la filiera agroalimentare. È quanto evidenzia Coldiretti Puglia, sottolineando come un eventuale shock energetico possa tradursi rapidamente in aumenti dei costi di produzione per le imprese agricole e, a cascata, in un incremento dei prezzi per i cittadini, con uno scenario così delicato che rende necessario mettere in campo interventi tempestivi e misure concrete di sostegno, per evitare che le tensioni internazionali si traducano in nuove difficoltà per le imprese agricole e per le famiglie.
L’esperienza degli ultimi anni dimostra quanto i conflitti internazionali possano incidere profondamente sull’economia agricola – denuncia Coldiretti Puglia – considerato che con lo scoppio della guerra in Ucraina si è registrato un aumento significativo dei costi legati all’energia e ai fertilizzanti, con conseguenze dirette sulla gestione delle aziende agricole e sul prezzo finale dei prodotti alimentari, aumenti spesso vertiginosi che non sono mai rientrati. In particolare, negli ultimi anni le aziende agricole hanno registrato aumenti eccezionali dei costi di produzione: secondo il Centro Studi Divulga, “Gli agricoltori e la morsa delle multinazionali” (febbraio 2025), i prezzi dei fertilizzanti sono cresciuti del 45% tra il 2019 e il 2024, mentre nel 2022 il valore degli approvvigionamenti globali di input agricoli – trainati da energia e fertilizzanti – è aumentato del 48% rispetto al 2021 e del 112% rispetto al 2020, con un impatto diretto sui bilanci delle imprese agricole.
Un eventuale aggravarsi della situazione internazionale rischia ora di provocare nuovi aumenti per gas, petrolio e fertilizzanti, elementi indispensabili per le attività agricole: dal gasolio per i mezzi agricoli al riscaldamento delle serre, fino alla produzione di concimi e prodotti chimici necessari per le coltivazioni. La crisi potrebbe inoltre ripercuotersi sulla disponibilità stessa di alcune materie prime, considerando che oltre il 40% del commercio mondiale di fertilizzanti potassici e azotati è legato a Paesi oggi coinvolti o indirettamente interessati dalle tensioni geopolitiche e dalle dinamiche dei mercati energetici.
Secondo Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, è necessario intervenire con tempestività per evitare che le tensioni internazionali si traducano in nuove difficoltà per il settore primario e per le famiglie. “Quando aumentano i costi dell’energia e delle materie prime – sottolinea Cavallo – l’effetto si ripercuote inevitabilmente lungo tutta la filiera agroalimentare. Le aziende agricole pugliesi stanno già affrontando sfide enormi, dal cambiamento climatico all’aumento dei costi di produzione. È fondamentale mettere in campo misure di sostegno concrete per garantire liquidità alle imprese e difendere la competitività dell’agricoltura”.
“La nostra agricoltura – spiega Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia – ha già dimostrato negli ultimi anni una grande capacità di resistenza di fronte a crisi internazionali, pandemia e aumento dei costi di produzione. Ma è evidente che un nuovo shock energetico rischierebbe di mettere ulteriormente sotto pressione le imprese agricole, che già affrontano margini sempre più ridotti”. In Puglia il settore agricolo rappresenta infatti un pilastro fondamentale dell’economia regionale e della sicurezza alimentare, con oltre 100mila aziende agricole attive e una filiera agroalimentare che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori, impegnati ogni giorno a garantire produzione, lavoro e qualità del cibo. “In un contesto internazionale così instabile – conclude Piccioni – diventa ancora più strategico rafforzare le politiche a sostegno della produzione agricola nazionale ed europea, tutelando le imprese e garantendo al tempo stesso stabilità ai consumatori”.
Per Coldiretti Puglia la priorità resta quella di difendere il lavoro degli agricoltori e assicurare continuità alla produzione agroalimentare, evitando che le tensioni geopolitiche compromettano l’equilibrio economico delle aziende e la sicurezza alimentare dei cittadini.
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POLIZIA DI STATO: MESAGNE, I GIOVEDI’ DELLA LEGALITA – ALUNNI POLIZIOTTI PER UN GIORNO
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