Redazione
Dallo sport al cinema, passando per l’impegno sociale: Monica Priore alla Festa del Cinema di Roma
Dalle grandi traversate a nuoto alla Festa del Cinema di Roma, con un obiettivo rimasto immutato negli anni: contribuire a cambiare la percezione del diabete di tipo 1, superando stereotipi e pregiudizi.
È il percorso di Monica Priore, mesagnese, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, intervenuta oggi alla Festa del Cinema di Roma in occasione della presentazione di “Still Game”, il cortometraggio diretto da Riccardo Denaro, prodotto da ELIVE Multimedia e realizzato in collaborazione con Diabete Italia – Rete Associativa ODV.
Conosciuta per le imprese sportive realizzate convivendo con il diabete di tipo 1, tra cui la storica traversata dello Stretto di Messina nel 2007, Priore ha progressivamente affiancato all’attività sportiva un impegno sempre più strutturato nell’associazionismo, fino a ricoprire oggi i ruoli di vicepresidente nazionale di Diabete Italia e presidente di Diabete Italia Puglia APS.
Un’evoluzione che non ha modificato la finalità del suo percorso, ma ne ha ampliato gli strumenti: dalla testimonianza attraverso lo sport alla progettazione di iniziative educative, culturali e sociali, fino al dialogo con le istituzioni per la tutela dei diritti delle persone con diabete.
La ricerca di linguaggi innovativi rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del suo impegno. Priore è infatti anche ideatrice di “Diabetable – A tavola con il diabete”, un format originale che utilizza il linguaggio teatrale e il momento conviviale per affrontare, attraverso il racconto e il confronto, gli aspetti quotidiani, emotivi e sociali della convivenza con il diabete. Un progetto che ha raggiunto diverse città italiane, arrivando anche nelle sedi istituzionali, con l’obiettivo di avvicinare cittadini, decisori pubblici e persone con diabete attraverso modalità di comunicazione non convenzionali.
«Per anni ho cercato di dimostrare attraverso lo sport che il diabete non deve rappresentare un limite ai propri sogni. Oggi continuo a perseguire lo stesso obiettivo attraverso l’associazionismo, cercando di costruire opportunità, promuovere consapevolezza e dare maggiore forza alla voce delle persone con diabete», sottolinea Priore.
«Credo che anche il modo di fare sensibilizzazione debba evolversi. Il cinema, il teatro, l’arte e lo sport possono diventare strumenti straordinari per raggiungere soprattutto le nuove generazioni, favorire l’empatia e contribuire a un cambiamento culturale concreto».
È proprio questa visione a caratterizzare “Still Game”, che racconta la storia di Anna, una giovane pallavolista la cui quotidianità viene sconvolta dalla diagnosi di diabete di tipo 1. Attraverso lo sport, le relazioni e il confronto con chi vive la stessa condizione, la protagonista scopre che la malattia non deve necessariamente interrompere i propri progetti di vita.
La presentazione romana, alla presenza di rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari e protagonisti del mondo cinematografico, rappresenta una tappa di un progetto destinato a proseguire con un tour nazionale fino al 2027.
Per Monica Priore, l’iniziativa si inserisce in un percorso che mantiene un forte legame con il territorio pugliese, pur sviluppandosi in una dimensione nazionale.
Dalle corsie delle piscine ai tavoli istituzionali, dal teatro al grande schermo, il filo conduttore resta lo stesso: utilizzare esperienze, competenze e strumenti sempre nuovi per contribuire a una società più consapevole e inclusiva.
Perché cambiare il modo in cui si racconta il diabete significa anche cambiare il modo in cui vengono guardate le persone che ci convivono.
Dallo sport al cinema, passando per l’impegno sociale: Monica Priore alla Festa del Cinema di Roma
sviluppandosi in una dimensione nazionale.
Dalle corsie delle piscine ai tavoli istituzionali, dal teatro al grande schermo, il filo conduttore resta lo stesso: utilizzare esperienze, competenze e strumenti sempre nuovi per contribuire a una società più consapevole e inclusiva.
Perché cambiare il modo in cui si racconta il diabete significa anche cambiare il modo in cui vengono guardate le persone che ci convivono.
Dallo sport al cinema, passando per l’impegno sociale: Monica Priore alla Festa del Cinema di Roma
sviluppandosi in una dimensione nazionale.
Dalle corsie delle piscine ai tavoli istituzionali, dal teatro al grande schermo, il filo conduttore resta lo stesso: utilizzare esperienze, competenze e strumenti sempre nuovi per contribuire a una società più consapevole e inclusiva.
Perché cambiare il modo in cui si racconta il diabete significa anche cambiare il modo in cui vengono guardate le persone che ci convivono.
Il sindaco Marchionna: Snim, patrimonio di Brindisi, punto di svolta e di rilancio delle attività in questa città”
Inaugurata a Marina di Brindisi, nella mattinata di oggi, giovedì 22 ottobre, la 22ª edizione del Salone Nautico Internazionale del Mediterraneo, “Salone importantissimo – ha detto il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna -, il secondo in Italia, e sicuramente il primo nel Mezzogiorno”.
“Questo è un patrimonio di Brindisi che peraltro, come si può vedere anche dalla location, è tra l’altro la città e il porto che ha il più grande numero di posti barca a disposizione – ha aggiunto il sindaco -. La nautica da diporto pugliese e vorrei dire fino a metà dell'Adriatico è soprattutto brindisina. Qui – ha spiegato Marchionna - ci sono cantieri, qui ci sono gli ITS che preparano i giovani ai mestieri collegati ed è del tutto impossibile immaginare che tutto questo non si svolga a Brindisi”.
E Marchionna ha proseguito: “Abbiamo dimostrato a tutti che la Puglia, ma soprattutto la città di Brindisi, è una città che con impegno e determinazione può davvero costruire dei percorsi importanti. Questo Salone Nautico non è solo un momento espositivo – ha concluso il sindaco -, è anche un momento di confronto e di punto di svolta e di rilancio delle attività in questa città”.
Oggi manifestazione contro il tributo 630 dell'Arneo
Associazioni di tutta la Puglia che si battono da anni contro il pagamento del tributo illegittimo al consorzio dell’Arneo e agli altri consorzi hanno realizzato una manifestazione sotto la sede della Agenzia delle Entrate a Brindisi in via Santa Lucia ;una delegazione ha incontrato il direttore regionale del settore riscossione della Agenzia delle Entrate Temisio Giovanni e del direttore Lecce-Brindisi Lorito Francesco.
I manifestanti all’avvio della manifestazione hanno bruciato le numerose cartelle ricevute in questi giorni dalla Agenzia delle Entrate spesso accomunate a fermi amministrativi ; nel corso della mattinata hanno continuato a protestare definendo il consorzio Arneo dei ladri, per lavori mai fatti nelle campagne .
Le associazioni alla apertura della riunione hanno ringraziato i responsabili di settore della Agenzia delle Entrate per la disponibilità ad aderire immediatamente alla richiesta di incontro.
Subito dopo hanno espresso una dura critica ai consorzi che continuano a richiedere tributi per gli anni scorsi delegando alla Agenzia delle Entrate un ruolo non certamente piacevole , quello della riscossione di tributi per servizi non resi.
La cosa peggiore di questa situazione denunciata nel corso della riunione è quella dei fermi amministrativi realizzati dalla Agenzia delle Entrate su macchine ,mezzi agricoli, pignoramenti su proprietà;sono arrivati fermi amministrativi anche a portatori di Handicap.
I responsabili della Agenzia hanno motivato la loro posizione , che è quella di delegati alla riscossione, dichiarandosi disponibile a qualsiasi momento di confronto con Regione, Comitati, Consorzi.
I Comitati hanno consegnato al protocollo della Agenzia un documento in cui hanno riportato i motivi dell’incontro a cui il direttore dell’istituto ha garantito che risponderà sicuramente.
La riunione , a dir la verità, ha avuto anche dei toni accesi perché all’impazzimento per le tante cartelle ricevute contemporaneamente si aggiunge il comportamento di Regione e Consorzi che continua a chiedere soldi per servizi assolutamente non resi ; addirittura anche se c’era l’impegno dell’assessore di allora alla Agricoltura, Donato Pentassuglia, ad eliminare ,così come prevede la legge ,tributi per chi abita in città, attraverso comunicazioni alla stessa Regione Puglia le cose sono andate avanti come se nulla fosse ad esempio per qualche migliaio di famiglie della città di Brindisi.
E’ notizia di oggi che il TAR ha bocciato il ricorso dell’Arneo nei confronti del Comune di Brindisi; i giudici hanno affermato che a Giancola-Brindisi od in qualsiasi altro posto la attività dell’Arneo devono essere interamente svolte , ne può esimersi dallo svolgerle.
L’assemblea realizzata dopo la riunione ha confermato l’impegno a continuare la lotta contro Regione e Consorzi dandosi appuntamento alla riunione dei comuni di tutta la provincia di brindisi organizzata dal Comune di Latiano, cercando anche il sostegno del Presidente della Provincia di Brindisi Elio Ciccarese.
Appuntamento per altre manifestazioni contro quello che ormai è diventato una cosa veramente vergognosa, come è quello del tributo numero 630 al Consorzio Arneo.
Associazioni Pugliesi contro il tributo Arneo

ASL BRINDISI. Sicurezza alimentare, nella stagione estiva 181 controlli del Sian su ristorazione, eventi e sagre



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Lab Creation di Mesagne apre le porte ai giovani talenti: sabato 31 ottobre l'Open Day dedicato ai piccoli artisti
Lab Creation di Mesagne apre le porte ai giovani talenti:
sabato 31 ottobre l'Open Day dedicato ai piccoli artisti.
Un'occasione per dare spazio alla creatività, sviluppare nuove abilità manuali e avvicinarsi al mondo dell'arte attraverso un percorso pratico e coinvolgente. È questo lo spirito dell'Open Day organizzato da Lab Creation Mesagne, nel cuore del centro storico, in programma sabato 31 ottobre alle ore 9, un appuntamento pensato per i bambini dagli 8 ai 9 anni che desiderano esprimere la propria fantasia e approfondire le tecniche artistiche in un ambiente stimolante e accogliente.
Nel corso della mattinata, che si svolgerà dalle 9 alle 10.15, i partecipanti avranno l'opportunità di cimentarsi in attività creative dedicate al disegno, alla scoperta dei colori e all'apprendimento di nuove tecniche di costruzione. Un'esperienza formativa ideata per accompagnare i più piccoli in un percorso di crescita artistica, favorendo lo sviluppo della manualità, dell'immaginazione e della capacità di trasformare le idee in creazioni concrete.
L'iniziativa rappresenta anche un momento di incontro e scoperta per le famiglie interessate a conoscere da vicino le attività proposte da Lab Creation, realtà che punta a valorizzare il talento e la creatività dei bambini attraverso laboratori e percorsi educativi specificamente studiati per la loro fascia d'età.
La partecipazione all'Open Day è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati. Per questo motivo gli organizzatori invitano gli interessati a prenotare quanto prima contattando il numero 392 0060788, così da assicurarsi un posto e prendere parte a un'esperienza all'insegna dell'arte, della fantasia e del divertimento creativo.

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SCIOPERO TIR: COLDIRETTI PUGLIA, SCAFFALI SI SVUOTANO DEL MADE IN ITALY MA SI RISCHIA AUMENTO DEI PRODOTTI ESTERI
Con lo sciopero dei tir italiani che mette a rischio le consegne e gli approvvigionamenti, con il pericolo di scaffali sempre più vuoti, cresce anche il rischio di un maggiore ricorso a prodotti provenienti dall’estero per garantire la disponibilità di cibo, una situazione che rende ancora più urgente rafforzare i controlli sulla provenienza e sulla tracciabilità degli alimenti, proprio mentre il business delle agromafie ha raggiunto il valore di 25,2 miliardi di euro. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio Agromafie promosso da Coldiretti.
In una fase di emergenza negli approvvigionamenti, il rischio è che la necessità di garantire la presenza dei prodotti sugli scaffali finisca per favorire un maggiore ricorso alle importazioni, rendendo ancora più importante assicurare che i cittadini possano conoscere con certezza l’origine di ciò che acquistano.
Le frodi e la mancanza di trasparenza lungo la filiera agroalimentare colpiscono direttamente i cittadini, che rischiano di acquistare prodotti spacciati per italiani o presentati con caratteristiche che non corrispondono alla realtà – denuncia Coldiretti Puglia - anche potenzialmente pericolosi per la salute, pagando un prezzo ingiusto e senza poter scegliere consapevolmente cosa portare in tavola.
Un danno che riguarda non solo la sicurezza e la fiducia dei cittadini, ma anche la concorrenza leale e il reddito degli agricoltori onesti, penalizzati da chi taglia i costi aggirando le regole – insiste Coldiretti Puglia - in un contesto di difficoltà logistiche, garantire gli approvvigionamenti non può significare abbassare la guardia sull’origine, sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti. La trasparenza deve essere assicurata lungo tutta la filiera, senza che le emergenze diventino un’opportunità per chi punta su opacità, frodi e concorrenza sleale.
Secondo il Rapporto Coldiretti/Censis, tre italiani su quattro, pari al 75%, dichiarano di essere stati vittime almeno una volta di inganni a tavola., una situazione che alimenta la richiesta di maggiore trasparenza e di una linea dura contro chi inganna i cittadini, con comportamenti che non possono essere liquidati come semplici furbizie, ma che rischiano di compromettere la fiducia nel sistema alimentare e mettere in pericolo la salute pubblica. Da qui la richiesta di regole più stringenti: l’89% degli italiani ritiene necessarie leggi severe contro le frodi sulla qualità e sull’origine dei prodotti, mentre per l’88% le etichette ingannevoli sulla provenienza rappresentano una minaccia per la salute pubblica.
Un passo fondamentale in tale direzione è stato fatto con l’approvazione del disegno di legge che introduce nel codice penale – ricorda Coldiretti Puglia - un nuovo titolo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare, accogliendo le proposte della cosiddetta “Legge Caselli”, fortemente sostenuta dalla Coldiretti attraverso la Fondazione Osservatorio Agromafie.
Il provvedimento introduce importanti misure per tutelare la filiera agroalimentare e i cittadini, con particolare attenzione alla repressione delle frodi. Tra le principali novità, spicca l’introduzione del reato di frode alimentare, che punisce le condotte ingannevoli – dice Coldiretti Puglia - nella produzione e commercializzazione di alimenti, soprattutto quando danneggiano il consumatore in relazione alla qualità, alla quantità o alla provenienza dei prodotti. Vengono inoltre introdotte misure contro il commercio di alimenti con segni mendaci, per contrastare false etichettature e indicazioni ingannevoli, e contro l’agropirateria, rivolta a chi commette frodi alimentari in modo sistematico e organizzato.
Ora occorre accelerare sull’applicazione delle misure previste dal ColtivaItalia, a partire dall’istituzione della banca dati dei controlli innovativi, che impiega strumenti scientifici avanzati come la risonanza magnetica, la mappa genomica e la mappatura isotopica per verificare l’origine delle produzioni. Una misura decisiva per garantire trasparenza e qualità alle filiere agroalimentari e contrastare truffe e speculazioni messe in atto dai trafficanti che minacciano la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori, con i controlli – conclude Coldiretti – che devono inoltre poter assumere valore probatorio nei procedimenti giudiziari.
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Trasporti, linea Ceglie-Ostuni: attivata seconda corsa
Ceglie Messapica/ Ostuni. Risposte concrete e presenza costante sul territorio per tutelare il diritto allo studio e alla sicurezza degli studenti pugliesi. A seguito delle forti criticità e dei disagi segnalati lungo la tratta scolastica Ceglie Messapica – Ostuni, il Consigliere Regionale della Puglia Tommaso Gioia si è recato personalmente sul posto per verificare l'effettiva erogazione dei servizi di trasporto pubblico locale.
A seguito delle sollecitazioni istituzionali e del dialogo avviato con i vertici aziendali, è stata finalmente garantita l'attivazione di una seconda corsa per alleggerire il carico dei passeggeri negli orari di punta.
Di seguito la nota del Consigliere Regionale Tommaso Gioia:
«Il 15 ottobre scorso, in Commissione Trasporti, durante l'audizione da me richiesta, abbiamo audito l'Amministratore Delegato di Ferrovie del Sud Est, l'Ing. Giorgio Botti, per segnalare le gravi criticità del trasporto studenti nella provincia di Brindisi.
L'ingegnere Botti si era impegnato a verificare i fatti e a risolvere le criticità.
Purtroppo la storia si è ripetuta: mi sono stati segnalati nuovi episodi di sovraffollamento sulla linea Ceglie Messapica – Ostuni.
Questa mattina mi sono recato sul posto ed ho verificato che è stata finalmente attivata una seconda corsa.
Sono davvero soddisfatto per gli studenti e per le loro famiglie, anche se mi è stato riferito che non si tratta ancora di una corsa strutturata in modo definitivo.
Continuerò a monitorare la situazione per difendere il diritto dei nostri ragazzi a viaggiare in totale sicurezza.»
Il Consigliere assicura che l'attenzione sulla rete automobilistica e ferroviaria provinciale resterà alta nei prossimi giorni, affinché il potenziamento delle corse venga confermato stabilmente per tutto l'anno scolastico.
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San Michele Salentino, nasce il Tavolo Tecnico post Xylella. I Comuni del Brindisino fanno rete per la rigenerazione del territorio
Neppure la bomba d’acqua che nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre si è abbattuta su San Michele Salentino è riuscita a fermare la volontà di fare squadra per il futuro dell’agricoltura brindisina. Istituzioni, sindaci, rappresentanti delle associazioni di categoria, professionisti e agricoltori si sono ritrovati nell’area dell’Oktober Fesct, presso il Campo Sportivo comunale, per il primo incontro del Tavolo Tecnico Comunale per l’emergenza e il contrasto alla Xylella fastidiosa, promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Allegrini.
Una partecipazione significativa, con una nutrita rappresentanza dei venti Comuni della provincia di Brindisi, a conferma della necessità di affrontare insieme una delle sfide più complesse per il futuro dell’economia agricola e del paesaggio rurale.
A raccogliere l’invito del primo cittadino anche il presidente della Provincia di Brindisi, Elio Ciccarese, e Loredana Capone, presidente della V Commissione del Consiglio regionale della Puglia, che ha offerto un importante contributo alla discussione sulle prospettive di rilancio del comparto.
Dall’emergenza alla rigenerazione del territorio: questo il filo conduttore dell’incontro, che ha posto al centro soprattutto il destino della micro-olivicoltura, una realtà spesso poco considerata nei grandi programmi di sostegno economico, ma fondamentale per la tutela del paesaggio e dell’identità rurale.
I numeri di San Michele Salentino raccontano chiaramente la dimensione del problema: l’86% della superficie comunale è interessata dalla presenza di ulivi e oltre l’80% di questa superficie appartiene a piccoli proprietari, molti dei quali pensionati, lavoratori dipendenti o coltivatori non professionali. Un patrimonio diffuso che la Xylella ha profondamente compromesso, con conseguenze economiche, ambientali e sociali.
Nel corso della serata sono intervenuti sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali del Brindisino, esponenti del mondo agricolo e un rappresentante degli agronomi, offrendo contributi e testimonianze sulle difficoltà che ostacolano la ripresa del settore.
Particolarmente significativo l’intervento della presidente Loredana Capone, che ha richiamato la necessità di fare sistema, costruire reti tra piccoli imprenditori e sperimentare nuove forme di aggregazione, capaci di dialogare con le istituzioni europee e intercettare le opportunità di finanziamento.
Un invito a superare la frammentazione della proprietà agricola attraverso strumenti innovativi di cooperazione, affinché anche chi possiede appezzamenti di dimensioni ridotte possa partecipare ai programmi di rilancio.
La rappresentante regionale ha inoltre manifestato la propria disponibilità a promuovere un successivo incontro presso la Commissione regionale competente, per approfondire le proposte emerse e individuare possibili percorsi istituzionali.
Particolarmente concreti gli interventi degli agricoltori, che hanno riportato la discussione alle difficoltà quotidiane di chi continua a lavorare la terra. Il caro carburante, l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà di accesso al credito e una crisi strutturale che da decenni interessa il comparto rappresentano ostacoli sempre più pesanti per chi vorrebbe tornare a investire nelle proprie campagne. La Xylella ha aggravato questo scenario, rendendo ancora più difficile sostenere economicamente nuovi impianti e programmare investimenti a lungo termine.
È emersa inoltre la necessità di guardare oltre il solo reimpianto degli ulivi, attraverso la salvaguardia della biodiversità e il recupero delle colture tradizionali, dai fichi ai mandorli, dai peri alle altre specie che hanno storicamente caratterizzato il paesaggio agricolo dell’Alto Salento.
«La partecipazione registrata, nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente difficili, dimostra che esiste una volontà comune di affrontare un problema che riguarda il futuro delle nostre comunità – sottolinea il sindaco Giovanni Allegrini –. Abbiamo voluto questo Tavolo perché siamo convinti che nessun Comune possa affrontare da solo le conseguenze della Xylella. Dobbiamo coinvolgere tutti, soprattutto quei piccoli proprietari che, pur non essendo imprenditori agricoli professionali, rappresentano una componente essenziale nella cura e nella salvaguardia delle nostre campagne». Il primo cittadino ribadisce la necessità di tradurre le riflessioni emerse in iniziative operative.
«Non vogliamo che questo appuntamento rimanga un momento isolato di discussione. Il nostro obiettivo è costruire proposte concrete insieme alle istituzioni, alle associazioni di categoria, agli agricoltori e ai professionisti del settore. Occorrono strumenti che consentano anche a chi possiede pochi ettari, o persino piccoli appezzamenti, di accedere ai finanziamenti e tornare a investire nella propria terra. La disponibilità manifestata dalla presidente Capone e la presenza del presidente Ciccarese, insieme ai rappresentanti dei Comuni, costituiscono un segnale importante per proseguire il lavoro avviato».
Il prossimo passo sarà la predisposizione di un documento condiviso, nel quale far confluire le principali criticità e le proposte emerse durante l’incontro, da sottoporre alla sottoscrizione dei partecipanti e portare all’attenzione della Regione Puglia e degli organismi istituzionali competenti.
Tra le priorità figurano il sostegno alla micro-olivicoltura, la semplificazione dell’accesso ai finanziamenti, la promozione di forme associative, l’assistenza tecnica e la tutela delle colture tradizionali.
Il Tavolo Tecnico Comunale, istituito con funzioni consultive, istruttorie e di indirizzo, punta a diventare uno strumento permanente di ascolto e programmazione, capace di accompagnare le scelte future del comparto agricolo locale.
Da San Michele Salentino arriva dunque un messaggio chiaro: il futuro delle campagne brindisine non può essere affidato esclusivamente all’iniziativa dei singoli, ma richiede una strategia comune, sostenuta dalle istituzioni e costruita insieme a chi vive e lavora quotidianamente la terra.
La pioggia non ha fermato il primo passo di un percorso che punta a restituire prospettive economiche e produttive a un territorio profondamente segnato dalla Xylella.
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