Redazione

Purtroppo oggi a Mesagne si registrano 12 nuovi contagi, si contano 3 guariti. Sono 55 le persone attualmente positive, di cui 2 ricoverate in condizioni che, per fortuna, non destano particolare preoccupazione. 

 
 

PRECARI OSS – SI PROSPETTA UNA PROROGA AL 31 MARZO 2021 IN ATTESA DI CONOSCERE IL FABBISOGNO DI PRECARI DELLE ASL. 

 
Gli OSS precari pugliesi potrebbero ottenere una proroga sino al 31 marzo 2021 dei contratti in scadenza a fine gennaio. Il dato è emerso nel corso dei lavori della Commissione Sanità, da me convocata.
Tale proroga consentirà di ricevere tutti i dati delle singole Asl in relazione al fabbisogno di personale (in particolare di OSS) e, allo stesso tempo, di svolgere funzioni di affiancamento nei confronti di coloro che risultano vincitori del concorso di Foggia. Contemporaneamente, si completerà una ricognizione su quanti OSS a tempo determinato hanno maturato le condizioni previste per legge per ottenere la stabilizzazione (sulla base di quanto previsto dal Decreto Milleproroghe). 
Ringrazio l’assessore Pierluigi Lopalco e il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro  per i dati che ci sono stati forniti e per l’impegno con cui stanno seguendo questa vicenda così complessa. Purtroppo la situazione è particolarmente complessa, ma proprio Montanaro ha illustrato tutte le ipotesi sul tappeto, finalizzate ad individuare soluzioni, tra cui anche quella di fare ricorso a progressioni verticali attraverso cui determinare nuove opportunità occupazionali per i precari.
La Commissione Sanità tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per valutare tutti gli sviluppi di questa vicenda.

“Per la prima volta le Regioni del Mezzogiorno stanno provando non solo a battere cassa, altrimenti la battaglia sarebbe persa in partenza, ma a costruire un criterio con il quale dare garanzia alle altre Regioni d’Italia e all'Unione europea di essere in grado di spendere bene i fondi per progetti strategici che sono nell'interesse di tutti.

Perché o il Sud si carica della responsabilità dell'Italia per quello che gli compete, per quello che noi possiamo fare, o è evidente che noi non usciremo dai luoghi comuni sul Mezzogiorno”.

Lo ha detto, a proposito del recovery fund, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo questo pomeriggio, in video conferenza, alla Conferenza delle Regioni.

“A questo fine - ha continuato Emiliano - è stato costituito per la prima volta un coordinamento delle Regioni del Mezzogiorno per portare a tutte le Regioni, al Governo e all'Unione Europea una visione complessiva dell'utilizzo dei fondi del recovery fund in modo tale da assicurare che gli interventi abbiano natura strategica e si colleghino agli investimenti nazionali e a quelli europei in modo coerente, in modo che rappresentino una vera e propria ipotesi di uscita dalla questione meridionale”.

“Io vorrei - ha argomentato il presidente pugliese - che la Conferenza delle Regioni fosse la sede nella quale le Regioni del Sud, in maniera unitaria, presentassero, per la condivisione con le altre regioni italiane, le proprie proposte di utilizzo delle risorse del Recovery.

Proposte che devono prediligere progetti il cui beneficio ricada su tutto il sistema meridionale.

Sia in materia Infrastrutturale e logistico, quanto in materia sociale ed economica. Quella che si apre davanti è una ipotesi di rivoluzione nel modo di essere del Mezzogiorno, delle sue burocrazie e del suo modo di selezionare gli interessi pubblici e privati sul quale la Puglia ha chiesto il massimo della trasparenza e della responsabilità a tutte le altre Regioni del Sud.

Noi ci stiamo a questa ipotesi, a condizione che questo impegno venga preso collettivamente, sia controllabile da parte di ciascuna delle Regioni del Sud e sia controllabile e valutabile anche dalle altre Regioni. È indiscutibile che per struttura economica ogni euro investito nel Mezzogiorno determina la messa in movimento anche delle economie del Nord. Se quindi riusciamo a concertare tra di noi prima, poi con le altre Regioni italiane, poi col Governo, un intervento che davvero sia paragonabile per intensità, significato e interesse nazionale a un piano Marshall, allora la Regione Puglia questa battaglia la farà fino in fondo. Ma se viceversa il Mezzogiorno dovesse pensare che sta facendo questa richiesta per poi gestire i fondi del recovery fund con le stessa modalità con le quali sono stati gestiti in passato, è chiaro che il discorso inteso in questi termini sarebbe improponibile.

È assolutamente evidente la necessità di dotare le Regioni di un organismo, possibilmente unico, che selezioni i progetti, che li segua nella fase esecutiva, che consenta una analisi collettiva sull'avanzamento, che prenda degli impegni in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Siamo pronti quindi ad accogliere una sfida epocale. Con questo assetto e questa convinzione possiamo pretendere una quota di Recovery adeguata ad azzerare il divario nord-sud. E questo, evidentemente, nell'interesse anche delle Regioni del Nord”.

Anche il Presidente della Commissione Sanità della regione Puglia, Mauro Vizzino, è positivo al Covid. La notizia è stata diffusa dallo stesso politico. 

"Buonasera amici, sentivo il bisogno di comunicare a tutti quelli che mi conoscono che se in questo periodo sarò poco presente è perché purtroppo il Covid ha colpito anche me. Nonostante tutte le accortezze da sempre  utilizzate in questa fase della nostra vita un contatto con un positivo che non sapeva di esserlo mi ha contagiato ed ora starò a casa per un po’. Ad oggi sto bene ma questo è un virus imprevedibile e maledetto! Mi raccomando usate sempre la mascherina e non abbassate la guardia ora più che mai! Un abbraccio a tutti e a presto. 

P.S. ovviamente ritorneremo più forti di prima'. 

La Uil pensionati di Brindisi STU APPIA ANTICA informa tutti i pensionati che anche per il mese di febbraio, è anticipato e scaglionato presso gli uffici postali, il pagamento degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili.

L’anticipo dei trattamenti delle pensioni intende garantire l’accesso in sicurezza e nel rispetto delle misure di contenimento per la diffusione del Covid -19.
Il pagamento è scaglionato dal 25 al 30 gennaio, in base alle iniziali dei cognomi dei titolari delle prestazioni:
Lunedì 25 gennaio   dalla lettera  A alla B
Martedì 26  gennaio   dalla lettera  C alla D
Mercoledì 27 gennaio   dalla lettera E alla K
Giovedì 28 gennaio   dalla lettera L alla O
Venerdì 29 gennaio   dalla lettera  P alla R
Sabato 30 gennaio   dalla lettera S alla Z
La Uil pensionati comunica che è possibile ritirare la propria pensione in qualsiasi ufficio postale. Per chi ha più di 75 anni e per chi ritira la pensione in contanti, ha l’opportunità di fare la richiesta di ricevere gratuitamente l’assegno a casa dai Carabinieri, però il servizio non può essere reso a chi ha già delegato altri soggetti alla riscossione, o abbia un Libretto o un Conto postale oppure viva con familiari o questi ultimi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione. (Per eventuali informazioni è sufficiente chiamare al Numero verde 800556670).
Per i pensionati titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, le pensioni saranno accreditate dal 25 gennaio.
Per chi possiede una carta Postamat, una Carta Libretto o una Postepay Evolution, è possibile prelevare il contante dal Postamat, senza recarsi allo sportello.
Resta fermo che, a ogni altro effetto, il diritto al rateo mensile si perfeziona sempre il primo giorno del mese di competenza.
Si ricorda, infine, che i pagamenti dei trattamenti pensionasti presso le Banche saranno eseguiti il primo febbraio.
Credo che non sia fuori luogo fare una menzione per giorno 27 gennaio. Per il sindacato il 27 gennaio è il giorno della memoria. La giornata rappresenta un’occasione di riflessione che intende commemorare non solo tutte le vittime del nazismo, ma anche delle leggi razziali italiane e tutti quelli che si opposero e aiutarono le vittime. Lo scopo potrebbe essere che i nostri pensionati siano propensi a intercedere su figli e nipoti sull’importanza che ha la Memoria che è “un bene prezioso e doveroso da coltivare. Sta a noi farlo. A che serve la memoria? A difendere la democrazia” (Liliana Segre).

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi lunedì 25 gennaio 2021 in Puglia, sono stati registrati 3.949 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 401 casi positivi: 130 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 21 nella provincia BAT, 135 in provincia di Foggia, 64 in provincia di Lecce, 30 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.

Sono stati registrati 32 decessi: 16 in provincia di Bari, 4 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 8 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.253.021 test.

59.097 sono i pazienti guariti.

54.382 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 116.511, così suddivisi:

44.538 nella Provincia di Bari;

13.114 nella Provincia di Bat;

8.359 nella Provincia di Brindisi;

24.803 nella Provincia di Foggia;

9.544 nella Provincia di Lecce;

15.477 nella Provincia di Taranto;

569  attribuiti a residenti fuori regione;

107  provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Nell’isola di S.Andrea la cui forma, insieme alla diga foranea, riproduce l’immagine di un apparato di riproduzione femminile non potevano non an-nidarsi tante storie generate da civili e militari che lì hanno vissuto e si sono incrociati. Tutti ricordano quel periodo come indimenticabile… Allora è tempo che questo tesoro sia riportato in luce, messo a disposizione di tutti e del GTB - Gruppo Tecnico BON che sta ricercando in tutte le direzioni le varie nature dell'area che è deputata a ospitare il progetto del villaggio eco-cinetico BON. Questa isola così magica, evoca archetipi e simboli che hanno generato tante storie, tanti fatti, tante immagini, forse disegni, schizzi e quadretti. Di sicuro ha generato tante amicizie e storie d'amore e Noi del BON le vogliamo far conoscere e le vogliamo sapere perché è la vita della gente che insegna tante cose. Chiediamo a tutti di lasciarsi avviluppare da questa fiaba brindisina tutta da ricostruire e sarà bello vedere i tanti volti che l’animarono e continuano a farlo oggi grazie a questa idea del BON. Sì, tutti insieme a tirar fuori quell’anima mundi che ogni terra ha e Brindisi ce l’ha forte! Per questo abbiamo deciso che serve raccoglierle in una pubblicazione, in una mostra, magari anche un piccolo documentario.

Abbiamo organizzato una redazione affidata a Parte Attiva.

Per saperne di più del progetto BON www.olomanager.it. Per la raccolta delle storie seguiteci sulla pagina Facebook BON - Brindisi Ostello Nautico.

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COVID: COLDIRETTI PUGLIA, CON PUGLIA ANCORA ARANCIONE CRACK DA OLTRE 750MLN PER CIBO E VINO DA STOP RISTORANTI. Necessaria una robusta iniziazione di liquidità e provvedimenti di sostegno al lavoro per garantire che le aziende sopravvivano alla crisi. Con la Puglia ancora una volta in zona arancione il crollo delle attività di 22mila bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e 876 agriturismi in Puglia ha un effetto negativo a valanga sull’agroalimentare regionale, con una perdita di fatturato di oltre 750milioni di euro per i mancati acquisti in cibi e bevande, per cui è necessaria una robusta iniziazione di liquidità e provvedimenti di sostegno al lavoro per garantire che le aziende sopravvivano alla crisi. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia sulle conseguenze delle chiusure imposte alla ristorazione con la mappa che  vede la Puglia restare arancione.

Nelle regioni arancioni come la Puglia – precisa la Coldiretti regionale – è consentita la consegna a domicilio o l’asporto, con limitazioni fino alle 18 per i bar che riducono ulteriormente la sostenibilità economica per giustificare le aperture tanto che in molti preferiscono mantenere le serrande abbassate. Una situazione che rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani fuori casa che nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%).

Una situazione di difficoltà che ha fatto chiudere il 14,4% di bar e ristoranti secondo Confcommercio e gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione – continua la Coldiretti – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti Puglia – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. “Per effetto delle limitazione imposte alla ristorazione è a rischio un sistema agroalimentare che in Puglia è assicurato grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo, la ristorazione e l’agriturismo – precisa la Coldiretti regionale – rappresentano addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Le limitazioni alle attività di impresa – conclude la Coldiretti Puglia - devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione in un settore chiave del Made in Italy.

“Alle limitazioni alle attività di impresa devono corrispondere in tempi stretti i sostegni economici agli agriturismi e a tutte le imprese lungo la filiera agroalimentare – sollecita il presidente dell’associazione agrituristica di Coldiretti Terranostra Puglia, Filippo De Miccolis - per dare liquidità ad aziende che devo sopravvivere all’emergenza Covid, come interventi a fondo perduto per agriturismi e ristoranti per salvare l’economia ed il lavoro”.

Servono dunque ristori immediati e un piano nazionale – conclude Coldiretti Puglia - che metta in campo tutte le azioni necessarie per non far chiudere per sempre attività come gli agriturismi che rappresentano un modello di turismo sostenibile grazie ai primati nazionali sul piano ambientale ed enogastronomico.

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«Giovani e famiglia sono due questioni centrali, due emergenze. Non perché i giovani siano peggiori di ieri, ma perché la realtà sociale si è dimenticata di loro. C'è un mondo adulto fragile, vulnerabile che non riesce a trasmettere non solo la fede ma anche una passione per la vita, la storia, la cultura». Lo ha detto monsignor Giuseppe Satriano, nuovo arcivescovo di Bari-Bitonto, presentandosi alla stampa nel giorno del suo insediamento. "Si tratterà di cogliere la vera situazione dei giovani qui, in questa porzione di Puglia. Ho sempre interpretato il mio ministero a partire da un sentire famigliare, da un costruire relazioni generative» che costituiscono la vera «sfida che come comunità ci dobbiamo giocare, all’interno della quale c'è la capacità di dialogare con i giovani e non di parlare dei giovani, facendo scoprire un protagonismo che alberga nel cuore dei giovani ma spesso non viene fuori perché è abortito da una realtà sorda. Io credo che i giovani siano un potenziale esplosivo e rivoluzionario. Bisogna dargli la possibilità di mettersi in gioco». "Sicuramente - ha continuato - quello che la chiesa che può fare in questo momento di emergenza legato alla pandemia come stimolo e testimonianza è essere vicini realmente alle persone. Questa dinamica della pandemia sta mettendo in evidenza le nostre paure e fragilità. Non è facile scrivere ricette per nessuno. La politica e la pastorale devono imparare a declinare le parole vicinanza, accompagnamento, solidarietà, sapendo individuare le urgenze e sapendo essere accanto, a partire dall’ascolto». (ANSA).

Il tema delle cartelle Arneo non è ritenuta prioritaria da questa amministrazione.

 
Questa mattina si è svolto il consiglio comunale di Latiano in cui si sono affrontati importanti argomenti. Ma il 13 gennaio abbiamo presentato alcune mozioni ed interpellanze che non sono però state inserite in questo consiglio comunale. 
 
Si discuteranno sicuramente al prossimo, ma tra queste vi era una mozione che riteniamo importantissima e che sarebbe dovuta essere discussa oggi, visto il riempirsi la bocca da parte del Sindaco di parole come “interesse comune”, “unità”, citando addirittura il Presidente della Repubblica quando poi nei fatti l’effetto delle su citate parole si cercano solo a fasi alterne quando crede che gli possa tornare politicamente utile.
 
L’ oggetto della mozione è la sospensione dei  termini di pubblicazione della lista di carico degli “avvisi di pagamento” dell’Arneo con codice tributo 630 e 648 riferiti agli anni 2017 e 2016. 
L’ 8 gennaio 2021 infatti, tardivamente rispetto alla richiesta dell’Ente Arneo che chiedeva quale termine dal 4 gennaio al 19 gennaio 2021, è stato pubblicato un generico avviso relativo alla lista di carico degli “Avvisi di pagamento” dell’Arneo, dei tributi codice 630 “beneficio idraulico” e codice 648 “beneficio irriguo” riferiti all’anno 2017 e partite residue del 2016, per un totale di circa 5 milioni di euro; 
 
Le problematiche legate ai tributi Arneo sono note ormai a tutti i cittadini da anni. Il Consorzio di Bonifica di Arneo è nato per curare e salvaguardare i terreni agricoli dalle zone paludose, alla predisposizione del Piano Generale di Bonifica e di Tutela del Territorio Rurale ma l’evoluzione normativa in tema di consorzi di bonifica ha reso desueta gran parte della loro funzione originaria, senza tralasciare il punto cruciale che il tributo può essere imposto soltanto in funzione di una comprovata attività messa in campo dal Consorzio. 
 
Per questo speravamo che fosse stata discussa oggi, che il Presidente Argentieri si fosse prodigato in tal senso invece che ignorarla, vista la vasta platea di cittadini coinvolta e visto che per poter risolvere queste questioni vi è la necessità di importanti mobilitazioni politiche.
 
Con la nostra mozione, infatti, chiedevamo all’Amministrazione comunale di predisporre con assoluta urgenza un atto deliberativo da notificarsi al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore all’Agricoltura e al Commissario Straordinario dell’ente Arneo, con cui venisse disposta la sospensione dell’efficacia del predetto avviso, almeno, fino al permanere dello stato di emergenza. 
 
Coalizione Claudio Ruggiero
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