Redazione

Giovedì1 ottobre, dopo una lunga interruzione, il circolo Cabiria di Mesagne, ripropone nel rispetto delle normative anti-covid, il corso di "Zorba Yoga" tenuto dal M° Enzo Di Monte, tutti i martedì giovedì, presso la sede del Circolo Cabiria, in piazza Orsini del Balzo 9 nel centro storico di Mesagne. Il corso è aperto a uomini e donne, ragazzi e adulti di qualsiasi età, già pratici o anche alla prima esperienza perché, grazie al numero limitato dei partecipanti, il M° Di Monte potrà guidare ognuno a lavorare sulle proprie potenzialità.  Si potrà scegliere di frequentare: 1° gruppo 17:15/18:15 - 2° gruppo 18:30/19:30 per un totale massimo di 10 persone a gruppo, per cui sarà obbligatoria la prenotazione. Al raggiungimento del numero di iscritti consentiti non sarà possibile accettarne altri.

Lo Zorba Yoga è una personale pratica yogica, dinamico-meditativa, sviluppata dal M° Di Monte in quarant’anni di esperienza con la quale si cerca di coniugare il rispetto per la tradizione orientale con l’appartenenza alla cultura europea e del mediterraneo. Si ispira al simbolo creato in “Zorba il Greco” e si affida ai principi dell’amicizia, dell’integrazione, dell’ospitalità e della tradizione mediterranea, con i suoi profumi, i suoi odori e il suo modo di sentire, tentando di trascendere la sofferenza e superare i drammi con semplicità intellettuale e spirito libero da pregiudizi, farci apprezzare le potenzialità che possono esprimersi in un contesto, in un movimento, in un tocco e, soprattutto, nel saper cogliere il giorno (carpe diem). Anche per questo, dopo ogni lezione, spesso ci si ritrova insieme a sorseggiare un tè o una tisana per scambiare due chiacchiere.

Le tecniche insegnate dallo yoga si fondano sulla fisiologia sottile indiana, secondo la quale nel corpo umano risiedono i chakra (vortici di energia), le nadi (canali in cui scorre l'energia universale) e la Kundalini (Energia Madre che si trova a livello dell'osso sacro). Esistono vari tipi di Yoga e tra questi l’Hatha Yoga o Yoga che agisce sul piano fisico (uno dei sentieri che, per la religione induista, portano all'unione con Dio).  Lo Yoga fisico coordina il movimento e il respiro, riconduce la nostra attenzione alla realtà del nostro corpo, all’ascolto di noi stessi e tanto altro.

Per prenotare la lezione prova inviare un WhatsApp al 327 4237720 indicando nome, cognome, data e gruppo in cui si intende partecipare per fare la prova a partire da giovedì 1 ottobre. Entro le 24 ore verrà inviato un messaggio di conferma dell’avvenuta prenotazione.

Alla fine del mese di settembre lascerò l’Amministrazione dell’Interno per raggiunti limiti di età.

         Si conclude così un’esperienza unica che mi ha portato a conoscere realtà molto differenti, persone e territori della nostra amata Italia, arricchendomi sia sotto il profilo professionale che umano.

          Ho sempre improntato la mia attività al rispetto assoluto della legalità e dell’etica dei comportamenti ed ho vissuto il mio ruolo di Prefetto cercando di promuovere la più ampia sinergia tra i diversi livelli istituzionali nell’intento di fornire risposte efficaci alle esigenze della collettività, con la ferma convinzione che la leale collaborazione ed il dialogo costante tra i vari attori istituzionali costituiscono la strada più adeguata per perseguire il bene comune.

         Sono consapevole della complessità del momento che sta affrontando il Paese e dell’importante ruolo affidato al Ministero dell’Interno.

         Ringrazio i cittadini di questa bella e accogliente città e dell’intera provincia dove ho avuto l’onore di terminare il mio percorso professionale, tutte le Autorità civili, militari e religiose, la Magistratura, cui rinnovo sentimenti di ammirazione e gratitudine, le Forze di Polizia per l’encomiabile lavoro svolto, i Sindaci per il loro impegno civile, i Vigili del Fuoco e tutte le componenti del sistema di Protezione Civile sempre operativi nelle tante emergenze affrontate, le rappresentanze politiche, amministrative, economiche e sindacali, le associazioni della cultura, del volontariato e della stampa costantemente  attenta e sensibile.

         Un pensiero speciale agli operatori della sanità e del volontariato che tanto hanno dato e continuano a dare in questo periodo di emergenza.

         Grazie ai dirigenti e a tutto il personale che nel corso della mia carriera mi hanno affiancato, supportandomi ed aiutandomi con la preziosa attività di collaborazione ad affrontare le difficoltà di ogni giorno. Un ricordo commosso anche a quanti non sono più tra noi.  

         Colgo l’occasione per rivolgere il mio benaugurante saluto ai giovani ricordando i numerosi incontri ed i percorsi di legalità attivati dai dirigenti scolastici con grande entusiasmo e senso civico.

         E’ con questi sentimenti che formulo i miei migliori auspici per un futuro prospero e sereno.

                                                                  (Umberto Guidato)

 

 

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GRANO: COLDIRETTI PUGLIA, PREZZO A FOGGIA RESTA INVARIATO PER SECCO ‘NO’ A RIBASSI; IN 1 MESE 19 NAVI HANNO ‘SCARICATO’ AL PORTO DI BARI. A 7 giorni dallo strappo in commissione alla Camera di Commercio di Foggia, resta invariato il prezzo del grano definito 2 settimane fa dopo il secco ‘no’ di Coldiretti all’ennesimo tentativo unilaterale di commercianti e industriali di abbassare la quotazione del grano duro della Capitanata, mentre in 1 mese dal 1° agosto al 1° settembre 19 navi alcune provenienti da Canada, Ucraina, Thailandia, Albania hanno scaricato prodotto estero al porto di Bari. “La commissione prezzi della Camera di Commercio di Foggia funge da punto di riferimento per le quotazioni del grano in Puglia, pertanto vanno salvaguardati corretti ed equi rapporti all’interno della filiera, in una campagna che tra l’altro segna minori quantità e qualità apprezzata dal mercato”, afferma Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia.

“Non ci stiamo ad assistere alle proposte di abbassamento dei prezzi del grano duro che mortifica il lavoro e gli investimenti dei nostri agricoltori e vanifica anche i tentativi di creare accordi di filiera che dal campo alla tavola garantiscano ai consumatori di acquistare pasta 100% made in Italy, senza che alcuno degli anelli della filiera ci rimetta”, aggiunge Piccioni.  

Il raccolto Made in Italy in Puglia – sottolinea la Coldiretti – subisce tra l’altro la concorrenza sleale delle importazioni dall’estero di prodotti che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale vigenti nel nostro Paese come il grano duro canadese trattato con l’erbicida glifosato in preraccolta, secondo modalità vietate sul territorio nazionale dove la maturazione avviene grazie al sole.

E’ aumentata, infatti, del 59% nel primo trimestre e del 34% nel secondo trimestre – aggiunge Coldiretti Puglia - la quantità di grano duro importato nel 2020 dal Canada con il quale l’Unione Europea ha siglato l’accordo di libero scambio CETA.

La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 346.500 ettari coltivati e 9.990.000 quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542.000.000 euro. La Puglia è, d’altro canto, la regione che paradossalmente che ne importa di più, tanto da rappresentare un quarto del totale del valore degli arrivi di prodotti agroalimentari nella regione, denuncia Coldiretti Puglia.

Alla perdita economica e di posti di lavoro si aggiunge il rischio ambientale – insiste Coldiretti Puglia - in un Paese che con l’ultima generazione ha perso oltre un quarto della terra coltivata per colpa dell’abbandono, della cementificazione e delle speculazioni che sottopagano i prodotti agricoli.

In questo contesto - sottolinea la Coldiretti - un segnale positivo viene dal moltiplicarsi di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale al 100% del grano impiegato, impensabile fino a pochi anni: da La Molisana ad Agnesi, da Ghigi a De Sortis, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a Fabianelli, da Alce Nero a Rummo, da Antonio Amato a Voiello, da FdAI – Firmato dagli agricoltori italiani fino a Barilla che proprio quest’anno ha annunciato di rinnovare la sua pasta classica con grani 100% italiani. L’Italia è il paese con il piu’ elevato consumo di pasta per un quantitativo di 23,5 chilogrammi a testa contro i 17 chili della Tunisia, seconda in questa speciale classifica seguita da Venezuela (12 kg), Grecia (11 kg), Cile (9,4 kg), Stati Uniti (8,8 kg), Argentina e Turchia a pari merito (8,7 kg). Durante il periodo di lockdown necessario per combattere l pandemia si è verificato un aumento degli acquisti del 17% per i derivati dei cereali come la pasta secondo Ismea mentre sono stati completamente azzerati i consumi nella ristorazione con i locali chiusi. L’Italia – continua la Coldiretti - è prima in Europa e seconda nel mondo nella produzione di grano duro destinato alla pasta con una stima dell’Istat di 1,23 milioni di ettari seminati nel 2020 in aumento dello 0,5% con una produzione attorno ai 4,1 miliardi di chili.

 

 

 

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 30 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati  4.577 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 99 casi positivi: 32 in provincia di Bari, 30 nella provincia BAT, 33 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto, 1 caso residente fuori regione.

Sono stati registrati 3 decessi: 1 in provincia BAT e 2 in provincia di Foggia.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 409.364 test.

4.675 sono i pazienti guariti.

2.516 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.786, così suddivisi:

3034 nella Provincia di Bari;

694 nella Provincia di Bat;

773 nella Provincia di Brindisi;

1887 nella Provincia di Foggia;

797 nella Provincia di Lecce;

540 nella Provincia di Taranto;

60 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota (1 caso eliminato da database).

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

 

 

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Disagi trasporti provincia Brindisi, la deputata Macina (M5S) scrive a Ferrovie Sud Est e Regione. "Alla luce dei disservizi segnalati dai cittadini nel trasporto pubblico locale delle Ferrovie del Sud Est e servizi automobilistici s.r.l. nella provincia di Brindisi, fra cui la tratta Erchie-Brindisi ed Erchie-Manduria, ho sollecitato Regione e azienda a intervenire opportunamente per garantire la sicurezza di tutti gli utenti, nel rispetto delle prescrizioni di contenimento del rischio contagio e a tutela della salute pubblica". Così la deputata brindisina Anna Macina (M5S), che ha scritto una lettera indirizzata a Regione, Fse e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"Nei giorni scorsi - continua - sono pervenute diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno lamentato disagi nei servizi di trasporto pubblico, sia in termini di ritardi che di sovraffollamento dei mezzi, proprio in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico. Il sistema di trasporto in questione rappresenta uno strumento insostituibile per i lavoratori dell'industria, del terziario e per gli studenti e le studentesse nel territorio pugliese. Per questo è richiesta la massima attenzione e il costante impegno da parte delle autoritá competenti perchè si scongiurino situazioni che impediscono la buona fruibilitá del servizio o, peggio ancora, possano aumentare il rischio di contagio. Stiamo attraversando una fase storica senza precedenti ed è necessario che ogni livello istituzionale ed ente faccia la propria parte per garantire il miglior servizio ai cittadini" conclude la deputata.

 

 

 

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Mesagne. Ex segretario scolastico muore tra i passanti. Un uomo di circa ottant'anni, per cause ancora in fase di accertamento, è deceduto questa mattina in via Guglielmo Marconi mentre era intento a camminare. Si tratta di Antonio Vincenzo Devincentis di 86 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e due unità del 118. Inutile il massaggio cardiaco effettuato dai soccorritori. L'uomo era piuttosto conosciuto in città poiché per lunghi anni aveva svolto la professione di segretario della scuola media "Marconi". Gli amici lo chiamavano simpaticamente Beppe. 

 

 

 

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Il Circolo Tennis “Dino De Guido” di Mesagne, per il terzo anno consecutivo, sarà protagonista della finale del campionato a squadre di Serie C maschile di tennis. I tennisti mesagnesi hanno avuto la meglio, in semifinale, dei “cugini” del C.T. Latiano per 4 a 2.

L’incontro, disputato sui campi del C.T. Brindisi davanti al numeroso pubblico presente, è stato emozionante fino all’ultimo punto.

Il sorteggio metteva di fronte subito Davide Spina (Mesagne, 2.6) e Andrea Massari (Latiano, 2.5),  Simone Pacciolla (Mesagne, 2.8) e Alessio Rosato (Latiano, 2.7). Il secondo incontro, dopo un esile equilibrio iniziale, non aveva storia, con il latianese Rosato che riusciva a portare a casa il proprio match col punteggio di 6-2 6-2. L’incontro tra Spina e Massari, invece, si risolveva al tie break. Nel momento decisivo, era Spina ad avere la meglio aggiudicandosi una partita bellissima col punteggio di 6-3 2-6 10/7.

A seguire, Emanuele Ribezzi (Latiano, 2.8) riusciva a far suo il proprio singolare contro Antonio Caramia (Mesagne, 3.1) con il punteggio di 6-1 6-3. Il bulgaro Vasko Mladenov (Mesagne, 2.5), invece, si sbarazzava del pari classifica Matteo Bagordo (Latiano, 2.5) per 6-2 6-4 con qualche brivido nel secondo parziale, quando si è trovato sotto 2-4 0/30, ma alla fine ha fatto valere la propria forza ed esperienza.

Il primo doppio, quello che dava il punto del 3 a 2 ai colori gialloblù, veniva vinto con autorevolezza dalla coppia Mladenov-Spina che sconfiggeva col punteggio di 6-2 6-3 il team latianese formato da Rosato e Ribezzi.

Il punto del trionfo mesagnese lo portava a termine la coppia formata da Pacciolla e Pisoni che si imponeva su quella formata da Bagordo e Massari in 3 partite. Dopo due sets finiti uno per parte con l’identico punteggio di 6-4, la sfida si decideva al tie break decisivo a 10 punti. Dopo un iniziale equilibrio, la coppia mesagnese riusciva nell’intento di prendere un break di due punti che riusciva a mantenere sino al passante di dritto di Massari che usciva di pochi centimetri alla sinistra del campo e dava inizio alla meritata festa gialloblù: 6-4 4-6 10/8 il punteggio finale in favore del Mesagne.

Grandissima la soddisfazione manifestata dai capitani, Armando Caforio e Peppe Canuto, dalla dirigenza del circolo mesagnese presieduto da Nicola De Guido, dagli sponsors che hanno creduto in questo meraviglioso progetto e dai soci tutti che hanno sostenuto sul campo o a distanza, le gesta dei tennisti del “Dino De Guido” che, si spera, si possano ripetere anche nell’atto conclusivo della manifestazione.

La squadra gialloblù sarà impegnata sui propri campi, domenica 4 ottobre p.v., con inizio alle ore 9, nella finale che assegnerà il titolo regionale di serie C contro la fortissima compagine del CT “Outline” Lecce, prima testa di serie del tabellone. La vincente di questa sfida sarà promossa direttamente in serie B2 mentre, la squadra che uscirà sconfitta, avrà l’opportunità di affrontare in gara di andata e ritorno (11/10 e 18/10) la prima classificata della Basilicata, il TC Potenza, per il secondo posto utile all’accesso al campionato di recente formazione.

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OGGETTO: Riscontro nota del 28.09.2020 prot. n°25853.
Al Sindaco del Comune di Mesagne - Antonio Matarrelli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
E p.c.: Al Prefetto di Brindisi - Umberto Guidato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Presidente della Regione Puglia - Michele Emiliano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Presidente della Provincia di Brindisi – Riccardo Rossi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Sindaco del Comune di Brindisi - Riccardo Rossi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Dipartimento di Prevenzione ASL/Brindisi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Questore di Brindisi – Ferdinando Rossi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Comando Carabinieri di Brindisi – Vittorio Carrara Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Comando Guardia di Finanza di Brindisi – Nicola Bia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Comando della Polizia Locale di Mesagne Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riscontro Sua nota in oggetto per fare presente preliminarmente come in questi giorni di avvio dell’anno scolastico siano state attivate tutte le possibili iniziative per garantire massima sicurezza e regolarità ai servizi gestiti e che dalle puntuali verifiche effettuate si è rilevato che, per tutte le corse effettuate, risulta garantito il rispetto del numero massimo di viaggiatori previsto dalle vigenti linee guida ministeriali pari all’80% del totale dei passeggeri per cui ogni singolo mezzo è omologato.

Le segnalazioni di un paventato “sovraffollamento” sono, con ogni probabilità, frutto della preoccupazione genitoriale di vedere i propri figli viaggiare in piedi: a tale proposito sono ad evidenziarLe come, in presenza del limite di riempimento dell’80% oggi vigente, ciascun autobus di lunghezza pari a 12 metri può regolarmente trasportare viaggiatori in piedi entro un limite che raggiunge anche le 16 unità, mentre per gli autobus da 18 metri il limite dei  posti in piedi è pari ad 88 unità.

Per quanto attiene poi la asserita difficoltà per i ragazzi di trovare posto a bordo degli autobus, dal monitoraggio continuo effettuato da nostri incaricati risulta che spesso alcuni giovani preferiscono non utilizzare l’autobus immediatamente disponibile ma attendono l’ultimo in transito, con ciò creando condizioni oggettive di mancata fruizione di posti disponibili e, di contro, eccesso di domanda su singole corse.

Tale fenomeno finisce con il vanificare la programmazione dell’esercizio coordinata con gli Istituti Scolastici. Su questo aspetto da anni tanto gli operatori aziendali quanto le Istituzioni Scolastiche hanno condiviso la esigenza di interventi formativi idonei, iniziativa cui certamente Ella vorrà aderire con l’Ente che attualmente amministra.   

In ogni caso sono ad assicurarLe -come già noto alle Istituzioni che leggono per conoscenza- che, in ordine alle misure attivate in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, STP Brindisi, sin dall’inizio della crisi pandemica, ha sempre scrupolosamente operato nel pieno e puntuale rispetto delle prescrizioni delle Autorità ed Enti competenti (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Regione Puglia, Comune di Brindisi, ASL territoriale e Medico competente aziendale).

La nostra preoccupazione principale, infatti, è stata sempre la salvaguardia della salute della clientela e la tutela dei dipendenti aziendali. A tal proposito, abbiamo sempre garantito costante informazione agli utenti circa i comportamenti da tenere nelle varie fasi pandemiche attraverso continue ed intense comunicazioni sia sui nostri canali istituzionali e social sia a bordo dei mezzi aziendali.

Risulta evidente che lo sforzo compiuto dalla STP Brindisi in sinergia con istituzioni e dirigenti scolastici presuppone l’incoraggiamento di condotte responsabili anche da parte degli utenti più giovani.

In ogni caso, anche in ragione delle Sue preoccupazioni, nella mattinata odierna i nostri funzionari hanno effettuato un ancor più puntuale controllo dell’esercizio con rilevazione dei dati di carico di ciascun autobus, rilevazione che ha confermato le risultanze dei giorni precedenti e che si riportano in allegato.

É appena il caso rilevare come i posti offerti da STP Brindisi sulla direttrice Mesagne-Brindisi risultino utilizzati nella percentuale complessiva del 57,9% rispetto a quella dell’80% consentita dalla normativa vigente.

Nel ringraziarLa per l’attenzione rivolta alla rilevante problematica posta dal TPL in fase pandemica, Le invio distinti saluti.          

     avv. Rosario Almiento – PRESIDENTE STP Brindisi spa

È stata avviata l’indagine siero-epidemiologica Sars-CoV-2 per gli operatori sanitari della Asl di Brindisi con l’obiettivo di valutare la circolazione del virus nelle strutture sanitarie Covid e non Covid.

“L’iniziativa – spiega Marco Acquaviva, medico competente dell’Azienda sanitaria e tra i coordinatori dello screening – è su base volontaria. In particolare, la campagna vuole rilevare la presenza di portatori del virus tra i soggetti positivi agli anticorpi e verificare l’efficacia delle misure di prevenzione messe in campo”.

L’indagine, in esecuzione delle disposizioni regionali, coinvolge tutto il personale sanitario degli ospedali e dei distretti, i medici specialisti ambulatoriali, gli operatori del sistema emergenza-urgenza 118, i medici convenzionati (medici e pediatri di base, guardie mediche e medici Usca), e gli operatori Sanitaservice.

Gli esami sono eseguiti nel laboratorio dell’Unità operativa di Patologia clinica del Perrino, diretta da Angelo Santoro.

“Il test sierologico – dice Santoro - attraverso un prelievo di sangue venoso su sistemi da laboratorio rileva gli anticorpi IgA, IgG e IgM. In caso di positività al test globale, si procede con l’identificazione della singola classe immunoglobulinica in causa e contestualmente il soggetto viene sottoposto a tampone nasofaringeo”. 

 

 

 

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Un doveroso GRAZIE ai donatori, vecchi e nuovi, che hanno risposto, domenica, alla chiamata di Fidas Mesagne.
Un doveroso GRAZIE anche a chi ha risposto ma non ha potuto donare. La Vostra presenza ci ha riempito di gioia ed è stata, comunque, una gradita sorpresa la grande partecipazione. Un piacere vedere famiglie intere avvicinarsi al dono del sangue così come i tanti giovani che hanno voluto testimoniare la voglia di esserci.
Inaspettata anche la presenza, con la sua prima donazione in Fidas Mesagne, di Angelo Cisternino dei BOOMDABASH, a testimoniare la grande sensibilità al tema del dono sua e del gruppo tanto amato dai più giovani. Un risultato importante: 54 unità di sangue raccolte su 60 aspiranti!
A questo risultato ha sicuramente contribuito la possibilità di effettuare gratuitamente il test sierologico COVID, la professionalità dell'intera equipe di ASL Br e non ultimo il binomio che si va sempre più consolidando fra Fidas Mesagne e ADMO che con le 4 tipizzazioni effettuate va ad arricchire la possibilità di trapianto di midollo osseo. Che dire: semplicemente FANTASTICI.
 
 

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