Giugno 19, 2024

Redazione

Ieri pomeriggio alle ore 18,11 la commissione Centrale elettorale del tribunale di Brindisi ha proclamato Antonio Matarrelli sindaco della città di Mesagne. Matarrelli era arrivato alcuni minuti prima delle ore 18 e indossava un vestito grigio scuro, camicia celeste e cravatta blu rigata celeste. La proclamazione è avvenuta nel chiostro di palazzo dei Celestini sede del Municipio. Erano presenti diversi candidati consiglieri, tutti gli ex assessori e consulenti politici. Nelle file riservate c’erano alcuni colleghi sindaci giunti dalla provincia di Brindisi, il consigliere regionale, Mauro Vizzino, e naturalmente la famiglia del sindaco. In seconda fila i genitori e i suoceri e in prima fila la moglie Francesca con i loro due figlioli. Al termine della proclamazione c’è stato un tripudio di applausi. Quindi ha chiesto e ottenuto la parola il primo cittadino: “Sono ancora più emozionato della prima elezione a sindaco – ha esordito Matarrelli – anche perché il dato emerso nelle presenti consultazioni è un dato di chiaro sentimento che si è sviluppato a Mesagne nei miei confronti.

Un sentimento che ha a che fare con le tante cose belle che abbiamo realizzato. Posso dirlo: sono un sindaco fortunato perché ho una comunità attiva”. Poi il pensiero è andato alla sua coalizione: “Nei prossimi cinque anni grazie alla nostra ampia coalizione faremo tante altre cose belle per la città. Chiedo a tutti di rimanermi vicino per avere la forza e le energie necessarie per proseguire al meglio questo mandato perché c’è ancora molta strada da fare”. Infine, rivolto ai suoi colleghi sindaci presenti ha detto: “Sono felice della collaborazione attiva che si è instaurata con gli altri sindaci del territorio con cui si lavora per dare un futuro migliore ai nostri figli”. Intanto, da questa mattina inizia il giro di consultazione del sindaco con i segretari politici dei partiti che compongono la coalizione di centrosinistra. L’obiettivo è di nominare la giunta quanto prima.

Certo non sarà facile. Troppe le pretese a fronte di soli cinque amministratori. In ogni modo Matarrelli ha gli strumenti legislativi per chiudere il cerchio della giunta senza causare tra i partner dei malumori. Alla base di tutto ci deve essere, da parte dei potenziali amministratori, un sentimento di umilità. Il sindaco, infatti, ha a sua disposizione incarichi e deleghe che dovrebbero essere sufficienti a placare le aspettative: dalle deleghe consiliari a quelle dei consulenti del suo staff, dai consulenti politici alla delega di vice sindaco alla nomina del presidente del Consiglio comunale. D’altronde, forse unico caso in Italia, ha un Consiglio composto dalla sola maggioranza di governo, almeno per ora. La coalizione sfidante, Fratelli d’Italia, infatti, non ha raggiunto il quorum necessario per ottenere un seggio nelle assise. Bisognerà vedere solo se questa sarà un’amministrazione a termine oppure concluderà il quinquennio. Ma questa è un’altra storia.

Domenica 23 maggio serata conclusiva della 7^ edizione della Rassegna regionale di Teatro dialettale “Teatro a San Pio” che si tiene presso lo spazio all’interno della Parrocchia San Pio a cura della Compagnia Nuovo Teatro di Mesagne diretta da Cosimo Guarini.

 Ed è proprio la Compagnia Nuovo Teatro ospitante che chiuderà la Rassegna con  una delle sue commedie più brillanti dal titolo “Arezzo 29… tassista veloce” di Gaetano Di Maio nell’adattamento dialettale dello stesso Cosimo Guarini.

E’ la storia di Salvatore che torna a casa tenendo in braccio un bimbo in fasce, abbandonato nel suo tassì, osteggiato inizialmente dalla moglie che pian piano, però, prova affezione per quella creatura anche perché nonostante “…preghiere, voti, candele e lampadine” la Madonna non le ha mai concesso la gioia della gravidanza.

Da questa premessa scaturisce una serie di situazioni comiche che non mancheranno di divertire il pubblico presente e daranno modo di riflettere su un fenomeno tutt’oggi presente: l’abbandono dei minori.

Il successo di pubblico delle prime quattro serate lascia prevedere una folta partecipazione di pubblico favorito anche dall’esiguo prezzo del biglietto: di 6 euro al botteghino e 5 euro in prevendita prenotabile direttamente presso la Parrocchia San Pio oppure contattando direttamente Cosimo Guarini al numero 348/8158270 o Pietro Capodieci al numero 328/6547247.

La Compagnia Nuovo Teatro vi augura fin da ora Buon divertimento.

Saranno tre giorni in cui tutta la Città di San Vito del Normanni sarà “comunità”, tuffandosi nel suo passato e ritrovandosi nei giochi popolari. È stato presentato questa mattina, nel giardino del castello Dentice di Frasso, la seconda edizione del “Palio di San Vito dei Normanni” che, da venerdì 21 a domenica 23 giugno, vedrà in gara i rioni in cui la cittadina è stata divisa: “S. Rita”, “S. Maria della Mercede”, “S. Vincenzo”, “S. Domenico”, “S. Maria della Vittoria”, “Immacolata”. Alla presenza del sindaco della Città, prof. Silvana Errico; del promotore ed organizzatore dell’evento, il consigliere delegato allo Sport, Luciano Cavaliere; e dei “padroni di casa” che hanno ospitato la presentazione, il principe Giuliano e la principessa Fabrizia Dentice di Frasso, nel corso dell’incontro sono state illustrate scopi e modalità della singolare iniziativa con il consigliere Cavaliere che ha ricordato come «quest’anno un gruppo notevole di persone ha inteso condividere l’organizzazione dell’iniziativa che passa attraverso il coinvolgimento dei Comitati di quartiere e delle Parrocchie». Nel timore di «dimenticare ingiustamente di citare non in maniera adeguata quanti si sono spesi», Cavaliere ha rivolto un sentito ringraziamento comune a quanti si sono impegnati nella riuscita della manifestazione, ricordando solo che la realizzazione del Palio è avvenuta «a quattro mani grazie a Mino Leo e Barbara Chionna» e che «tutti i Comitati di quartiere e le Parrocchie hanno dato il massimo». 

«Il ringraziamento più grande va ai padroni di casa, il principe Giuliano e la principessa Fabrizia, sempre particolarmente cordiali e disponibili, che hanno aperto questo spettacolo, che San Vito si può onorare di avere: questo castello che oggi diventa la sede più giusta per presentare il palio – ha esordito il sindaco Errico -. Siamo di fronte alla prima chiesetta intitolata a San Vito martire e partire con il Palio da dove è partita la storia della città sembra un’intuizione giustissima. Il Palio dei Rioni viene ora realizzato con l’impegno di tante persone e lancia valori fondamentali – ha proseguito il Sindaco -, quali sono quelli della fratellanza e dell’inclusione e soprattutto valori che alimentano l’appartenenza, l’identità e sono quei valori che fanno grande una Città e che sono l’orgoglio di qualsiasi sindaco ed in particolare di un sindaco che crede ed ama tanto questa città. Il Palio è il collante sociale di tante persone che hanno abilità diverse – ha spiegato ancora -. Anche nei gruppi il consigliere Cavaliere ha avuto la grande abilità di mettere insieme tutti, nessuno escluso perché la città è di tutti e, quando si fa qualcosa, la si fa per tutti, dai bambini agli anziani, dai diversamente abili a quanti, forse, nella vita non sono stati fortunati, ma che in questo momento si sentono protagonisti e capaci di mettere un mattoncino nella costruzione di una città ideale, che tutti abbiamo nella mente». E ha concluso, rivolgendosi al consigliere Cavaliere: «Luciano non potevi essere più contento di quanto si sta realizzando e ciò premia la tua caparbietà per questa iniziativa che è patrimonio, ne sono convinta, dell’intero Consiglio comunale».

Parola quindi al “padrone di casa”: «Ringrazio di essere presenti qui – ha detto il principe Giuliano Dentice di Frasso -, quando Luciano mi ha chiamato, sono stato molto contento ed ho pensato subito che il Palio debba partire proprio dal castello. Il castello è il centro della città – ha proseguito -: nello stemma di San Vito c’è la torre e la torre è normanna… E quindi non possiamo che essere contenti di ospitare questa iniziativa. Per quest’anno, solo limitandoci alla partenza, ma mi auguro che per gli altri anni si possa fare qualcosa in più e vogliamo continuare ad essere vicini all’iniziativa e alla Città».

Nel riprendere la parola ed invitare all’intervento l’assessore allo Sport nel Consiglio comunale dei ragazzi, Francesco Leone, il consigliere Cavaliere ha inteso solo ricordare che il “Morvillo Falcone” di San Vito ha realizzato le bandiere con i colori dei rioni, che da questo pomeriggio renderanno la Città ancora più bella.

* * *

Per l’edizione del palio 2024 è prevista per ogni rione una squadra di 10 concorrenti senior a partire da 15 anni, e due squadre fanciulli da 5 componenti ciascuno rispettivamente da 6 a 9 anni e da 10 a 12 anni. Ogni concorrente sottoscriverà una assicurazione per eventuali infortuni.

Per le squadre dei fanciulli saranno previste due gare nelle giornate di apertura e due in quella di chiusura, il punteggio ottenuto, sarà valido ai fini della classifica finale.

Il Corso e la Piazza saranno addobbati con stendardi e bandiere con i colori dei Rioni.

1° giorno - Corteo Storico

Dal Castello Dentice di Frasso, alle ore 18, parte il Corteo Storico fra suoni di tamburi e figuranti in abiti medioevali e arcieri con figuranti che recano le insegne della Città. Al corteo partecipano anche il Gruppo Storico Città di Mesagne ed il Gruppo Storico Città di Oria, il Sindaco, l’Arciprete e le altre Autorità

Quindi le Squadre: San Vincenzo con - Palio 2023 e Gonfalone Rione; Santa Maria della Mercede - Gonfalone Rione; San Domenico - Gonfalone Rione; Santa Rita - Gonfalone Rione; Santa Maria della Vittoria - Gonfalone Rione; Immacolata - Gonfalone Rione. Una volta giunti in piazza Leonardo Leo e con le Squadre già disposte nella piazza inizia la Cerimonia di consegna Palio 2023 e presentazione del nuovo Palio. Il Sindaco, quindi, annuncia aperto il Palio 2024, e si scopre il Palio 2024 con il volo del falco. La Preghiera e Benedizione dell’Arciprete e uno Spettacolo di Falconeria anticiperanno la presentazione delle gare e avranno inizio i Giochi.

Gioco del Fazzoletto (squadra 10-12 anni)

Partecipano i cinque concorrenti di ogni rione, i giocatori di una squadra si allineano lungo la linea della propria casa, gli uni di fronte agli altri. Ad ogni giocatore viene assegnato un numero in ordine progressivo partendo da un estremo della fila. Una dama sta in piedi, ad un estremo della linea e tiene con la mano un fazzoletto con il braccio teso in avanti. A questo punto la dama può chiamare un numero qualsiasi. Entrambi i giocatori delle due squadre corrispondenti al numero chiamato devono correre verso il porta-bandiera per rubare la bandiera, il che può avvenire in due modi: o afferrare la bandiera prima che lo faccia l’altro e arrivare all’interno della propria casa senza essere toccati dall’avversario, o, se non si riesce ad afferrare la bandiera per primo, toccare l’altro giocatore prima che arrivi nella sua casa. Alla squadra del giocatore che ruba la bandiera spetta il punto. Naturalmente non valgono contatti volontari violenti o in parti sensibili (testa, stomaco, ecc.)

Lancio della palla corda

Gareggiano i 5 concorrenti per ogni rione, ogni partecipante lancerà una palla e cercherà di abbattere il maggior numero di birilli, finita la prova lo stesso concorrente lancerà un cerchio verso uno scudo in legno dove saranno posti 5 spuntoni con un relativo punteggio. I punti sommati tra i birilli e i cerchi saranno determinati alla composizione della classifica e quindi dell’assegnazione del punteggio finale.

Tiro alla fune

Ogni squadra sarà composta da sette rappresentanti. Prima di iniziare la gara i concorrenti prendono in mano la corda, mettendosi in tensione: appena il fazzoletto centrale è perpendicolare alla linea del centro campo, viene dato il via e i partecipanti devono tirare la corda con tutta la loro forza. Vince la squadra che riuscirà a trascinare gli avversari fino a portare il loro fazzoletto oltre la linea di demarcazione, nel proprio campo.

Corsa di 2 km con zavorra

La corsa si svolgerà intorno al Castello. 2 concorrenti per squadra. Ogni concorrente gareggerà con una sacca con all’interno 250 g. di salsiccia di cinghiale e 250 g. di pane. Ai fini dell’assegnazione del punteggio vale la somma dei tempi ottenuti dai due concorrenti.

2° giorno

Le squadre si ritroveranno alle ore 17.00 in viale della Libertà, (Arcate) Rione San Vincenzo, dove si terranno tutti i giochi del secondo giorno.

Corsa con i sacchi

Gareggeranno i 6 Rioni contemporaneamente con un numero di 4 concorrenti per squadra. I primi 6 concorrenti si disporranno sulla linea di partenza, con le gambe infilate in un sacco che terranno alzato fino alla vita con le mani. Al “VIA!” dovranno correre o saltare, come meglio ritengono, e raggiungere la fine della corsia, dove ci sarà ad attendere il cambio il secondo partecipante. Una volta superata la linea verrà ceduto il sacco al secondo concorrente che a sua volta saltellerà nella propria corsia di ritorno nuovamente per cedere il sacco al terzo concorrente e lo stesso al quarto.

Acquarulo

Gareggeranno i 6 Rioni contemporaneamente con un numero di 4 concorrenti per squadra. I primi 6 concorrenti si disporranno in cerchio, con una spugna, attorno al secchio pieno d’acqua. Il concorrente dovrà inzuppare la propria spugna e riportarla nel lato opposto per strizzarla in un secchio completamente vuoto. Successivamente dovrà consegnare la stessa al secondo partecipante così fino al raggiungimento del limite segnato nel secchio del proprio Rione o comunque nel limite massimo di 15 minuti.

Lancio del cinghiale

Ogni Rione dovrà indicare al momento della gara i 2 giocatori che gareggeranno. Ogni giocatore dovrà lanciare, da fermo, un cinghiale in gomma. Sarà indicato un unico punto centrale da dove verrà misurata la distanza. Ogni concorrente potrà lanciare il peso in qualunque modo ed esclusivamente in modo frontale, purché non superi con i piedi la linea di delimitazione.

Staffetta con balla di fieno

La staffetta viene disputata da 4 componenti per ogni Rione. Ogni frazionista percorre 100 m prima di dare il cambio al compagno. Il cambio si effettua con il passaggio del testimone che avviene nella zona definita di cambio. Il quarto corridore si troverà sulla propria area di cambio una balla di fieno in forma circolare dal peso 250 kg che dovrà spingere fino alla linea del finish. Il quarto concorrente potrà farsi aiutare dagli altri tre.

Pesca della mela

Gareggeranno i 6 Rioni contemporaneamente con un numero di 2 concorrenti per squadra in due manche. I primi 6 concorrenti si disporranno sulla linea di partenza. Al “VIA!” dovranno correre superando un percorso ad ostacoli e raggiungere la fine della corsia, dove ci sarà un secchio pieno d’acqua e delle mele che dovranno essere raccolte esclusivamente con i denti senza l’utilizzo delle mani e riposte nel recipiente accanto. Una volta completato il travaso delle mele o comunque nel limite massimo di 15 minuti, il concorrente torna correndo al punto di partenza dove darà il cambio al proprio compagno che ripeterà l’esibizione. Il gioco termina quando anche il secondo concorrente avrà svuotato il secchio delle mele nel cesto accanto o comunque allo scadere dei 15 minuti successivi.

3° giorno

Le gare del terzo giorno si disputeranno esclusivamente in Piazza Leonardo Leo.

I giochi:

Tiro con l’arco fanciulli (squadra 10-12 anni)

La squadra è composta da 5 ragazzi. Ogni ragazzo tira una freccia e se colpisce il drago guadagna 2 punti (se tutti lo colpiscono il totale è di 10 punti per squadra): Se un ragazzo colpisce il cuore del drago guadagna in automatico i 10 punti massimi per la squadra a prescindere da cosa faranno i suoi compagni. Il totale resta comunque 10 punti a squadra.

Tiro con l’arco senior

Gareggiano 2 concorrenti per squadra. Ogni arciere avrà la possibilità, per ogni volèe, di tirare n. 2 frecce. L’arciere dovrà inserire la propria freccia all’interno del cerchio.

Assalto al Granaio (squadra 6-9 anni)

Gara a tempo - Slalom fra 7 balle di fieno con palloni fitball. Al termine del percorso ogni partecipante dovrà prendere una spada dal cesto con i colori del proprio rione, tempo si ferma al momento in cui l’ultimo concorrente di ogni rione avrà oltrepassato la linea del traguardo con la spada in mano.

Caccia alla bandiera

Gareggiano due concorrenti per squadra i quali saranno legati così da essere un'unica cosa. Ogni squadra deve trovare la via più vantaggiosa per raggiungere le postazioni indicate dove troveranno dei giudici i quali consegneranno le bandierine solo in caso di risposta positiva ad un quesito relativo alla storia e alla tradizione della città. In caso di risposta errata, alla squadra sarà consegnato una busta sigillata con all’interno una penalità che sarà sommata al tempo che ogni squadra realizzerà per la conclusione della caccia alla bandiera.

A conclusione dei giochi e definita la classifica finale dopo lo spettacolo degli sbandieratori, dinanzi all’ingresso del Palazzo di Municipio, verrà letta la classifica finale con il sindaco che annuncia il Rione vincitore.

La Ragazza con l’abito di San Vito, accompagnata dal bambino in abito del Santo Patrono consegna il Palio al capitano del Rione.

Il tutto si completa con lo spettacolo di ballo con musica medioevale a cura della scuola di ballo New Starmooving di Erika Elefante e con lo spettacolo di intrattenimento con giullari e mangiafuoco, presenza dei figuranti vestiti in abiti medioevali e con la presenza di stand alimentari in piazza.

Lotto, colpo da 25 mila euro. Il Lotto premia la Puglia. Nell’ultima estrazione, come riporta Agipronews, a Manfredonia, in provincia di Foggia, è stata invece registrata una vincita da 25mila euro con tre ambi e un terno. L'ultimo concorso del Lotto ha distribuito premi per oltre 8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 596 milioni di euro in questo 2024.

 

San Raffaele Ceglie. Amati: “Regione ordina alla ASL ispezione urgente su numerosi profili. Fare presto per internalizzazione.

 

“La Regione ha ordinato alla ASL di Brindisi una verifica ispettiva sul presidio di riabilitazione di Ceglie Messapica, gestito dalla Fondazione San Raffaele.
La decisione riguarda numerose incongruenze emerse nell’attività di riepilogo dell’intera storia amministrativa, riassunte nello stesso provvedimento che avvia l’ispezione. 
"Già il tenore delle richieste ispettive lascia presagire una pluralità di problematiche e uno stato di mancato controllo da parte della ASL di Brindisi, nonostante la struttura sia pubblica. 
"La ASL di Brindisi dovrà finalizzare la sua attività ispettiva alle seguenti direttive: produrre documentazione sulla eventuale gara di evidenza pubblica con cui è stato affidato da ultimo il servizio alla Fondazione (anche se non risulta alcuna gara); produrre il titolo contrattuale con cui la Fondazione è legittimata a erogare il servizio; produrre una relazione di dettaglio in ordine ai livelli e alla qualità dei servizi garantiti rispetto ai codici presi in carico dalla Fondazione San Raffaele; produrre una dettagliata relazione in ordine alle attività di controllo esercitate negli anni dalla ASL sulla struttura e sui servizi erogati con particolare riferimento anche all’indice di utilizzazione dei posti letto (come da dati certificati in Edotto e validati dall'UVARP ASL di Brindisi), le cui prestazioni vengono remunerate a diaria giornaliera (in caso di superamento del volume di prestazioni erogabili rapportate ai posti letto, relazionare in ordine al mancato acquisto di dette prestazioni -cod. 56 - dalle altre strutture presenti sul territorio); fornire, in ordine alle procedure di liquidazione, a far tempo dall’anno 2017, un quadro sinottico distinto per anno e per tipologia di prestazione da cui emerga il tetto di spesa, il fatturato e il quantum liquidato, attestandone regolarità e corrispondenza contabile: chiarire la sorte della/e missiva/e inoltrata/e al personale in servizio presso il Presidio de quo in ordine alla rescissione dal/i rapporto/i di lavoro comunicato/i ai lavoratori; relazionare in ordine alla sussistenza attuale dei requisiti organizzativi minimi e ulteriori previsti dalla normativa vigente in ordine all’esercizio e accreditamento dell’attività sanitaria affidata in gestione alla richiamata Fondazione, anche sul fronte del/i rapporto/i di lavoro interessato/i dalla/e missiva/e di rescissione contrattuale; acquisire e trasmettere copia dei contratti del personale in organico nella struttura; acquisire e trasmettere i bilanci dell'erogatore Fondazione San Raffaele, dai quali si evinca il costo del personale effettivamente sostenuto; relazionare in ordine a eventuali consulenze a carico della ASL; individuare l’elenco beni e tecnologie fornite dalla ASL e certificate dal Dipartimento di Prevenzione. 
"A queste attività ispettive dovranno aggiungersi quelle oggetto di una mia richiesta d’integrazione, in particolare: criterio di determinazione del costo di locazione dell’immobile; valore dell’immobile; canone mensile riconosciuto, distinto per singole mensilità; tecnologie e arredi di proprietà della ASL, indicando il costo di acquisto e l’attuale valore; tariffa di rimborso delle prestazioni, per singolo codice; consulenze affidate e poste a carico della ASL di Brindisi; valutazione di ricoveri ospedalieri di pazienti trasferiti dal San Raffaele; costo lavori strutturali eseguiti negli anni e a carico della ASL. 
"Inoltre: tra qualche settimana dovrà concludersi il processo d’internalizzazione del servizio, così come dispone la legge regionale, ma allo stato non risulta compiuto nessun atto della procedura da parte della ASL Brindisi, nonostante si tratti di adempimenti meramente burocratico-formali, considerato che il personale attualmente in servizio dovrà essere semplicemente integrato in una unità operativa dell’ospedale Perrino o comunque della ASL di Brindisi.”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Nel Brindisino, la società collega oltre al capoluogo di provincia anche Ostuni, Fasano, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica.

 Operativi anche collegamenti notturni con i grandi, medi e piccoli centri italiani. L’autobus si conferma un’alternativa al mezzo privato comoda, sicura e capillare per raggiungere la Puglia.

Alla luce dei nuovi stili di viaggio, orientati a comportamenti più responsabili, l’autobus si offre come possibile soluzione in grado di coniugare le esigenze di economicità con quelle di sostenibilità. In Europa un’auto privata produce in media 166 g di CO2 per passeggero-km, contro i 27,8 di un FlixBus.

Con l’arrivo dell’estate, FlixBus potenzia i collegamenti con la provincia di Brindisi e la Puglia, riservando particolare attenzione alle località di mare e ai centri di interesse storico-culturale. Ciò riflette la volontà della società di facilitare la conoscenza del territorio supportando un approccio al viaggio più rispettoso dell’ambiente, basato sull’uso di mezzi di trasporto collettivi.

Brindisi, Ostuni, Fasano, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica sono i comuni della provincia raggiungibili con corse dirette da grandi, medi e piccoli centri della rete FlixBus, in alcuni casi anche di notte. I biglietti sono prenotabili dal sito e dall’app FlixBus gratuita, nonché presso i rivenditori fisici in tutta Italia.

Per tutta l’estate Brindisi sarà collegata, ad esempio, con Roma fino a 31 volte a settimana, con Napoli fino a 36 e, sul lungo raggio, con città come Milano (fino 21 volte a settimana) e Torino (fino 14 volte a settimana), anche con collegamenti notturni che permetteranno a chi viaggia di ottimizzare i tempi.

In provincia, Ostuni sarà raggiungibile da Roma fino a 19 volte a settimana e da Napoli fino a 15 volte a settimana. FlixBus collegherà la Città Bianca anche con gli aeroporti di Napoli Capodichino e Roma Fiumicino, rispettivamente fino a 10 e 5 volte a settimana, con la possibilità di facilitare l’arrivo in città anche di chi raggiungerà l’Italia da oltreoceano. Fasano, invece, sarà raggiungibile da Torino fino a 14 volte a settimana e da Bologna e Milano fino a 7. Gli autobus verdi potenzieranno inoltre i collegamenti da Roma e Napoli verso Ceglie Messapica e Francavilla Fontana in linea con la volontà di contribuire alla deconcentrazione dei flussi turistici e alla promozione delle aree interne, che il dibattito pubblico ha riconosciuto come possibili hub di sviluppo per stili di vita più sostenibili.[1]

Con il rafforzamento dei collegamenti estivi, salgono a circa 50 le città della Puglia raggiungibili a bordo degli autobus verdi. Di queste, 20 (circa il 40%) sono comuni con meno di 20.000 abitanti: garantendo collegamenti anche con diversi centri minori, FlixBus intende facilitare gli spostamenti delle persone anche verso località meno facilmente raggiungibili dalle altre regioni. 

«Crediamo che un’offerta di mobilità collettiva efficiente e capillare possa coniugare al meglio l’esigenza di sostenibilità con quella di economicità, oltre a contribuire a creare opportunità per lo sviluppo turistico del territorio», ha affermato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. «Anche per questa estate, oltre ad aumentare la frequenza dei collegamenti sulle rotte nazionali più note e battute, abbiamo voluto valorizzare località meno conosciute del nostro bellissimo Paese. La varietà del nostro patrimonio è una ricchezza inestimabile, e riteniamo fondamentale facilitare l’accesso anche a centri meno frequentati. In questo modo possiamo contribuire a mettere in luce le particolarità del territorio incentivando forme di viaggio rispettose dell’ambiente, con la possibilità di generare un indotto per le economie locali e incoraggiare un approccio alla scoperta dei luoghi di cui possano beneficiare anche le comunità di destinazione», ha aggiunto Incondi.

Come conciliare sostenibilità e economicità? L’autobus come possibile soluzione

Se si considerano i fattori di emissione in Europa, un’auto personale produce in media 166 grammi di CO2 per passeggero per km, mentre un autobus FlixBus si contraddistingue per un fattore di emissione medio di soli 27,8 grammi di COper passeggero per km, più di cinque volte inferiore.[2]

Preferendo l’autobus all’auto, chi viaggia potrà così ridurre il proprio impatto a fronte di una spesa contenuta. I benefici di questo approccio alla scelta del mezzo, che coniuga le esigenze di sostenibilità e di economicità, si vedono soprattutto sul lungo periodo: nel 2023, chi ha preferito FlixBus e FlixTrain ad altre soluzioni negli oltre 40 Paesi dove opera la società, ha permesso di risparmiare oltre 1 milione di tonnellate di CO2, di cui ben 152.000 solo in Italia.

A proposito di FlixBus

FlixBus è un giovane operatore europeo della mobilità. Dal 2013 offre un nuovo modo di viaggiare, comodo, green e adatto a tutte le tasche. Con una pianificazione intelligente della rete e una tecnologia superiore, FlixBus ha creato la rete di collegamenti in autobus intercity più estesa d’Europa, con oltre 400.000 collegamenti al giorno verso oltre 5.600 destinazioni in più di 40 Paesi.

Fondata e avviata in Germania, la start-up unisce esperienza e qualità lavorando a braccetto con le PMI del territorio. Dalle sedi di Milano, Monaco di Baviera, Berlino, Parigi, Zagabria, Stoccolma, Amsterdam, Aarhus, Praga, Budapest, Los Angeles, Madrid, Bucarest, Varsavia, Bruxelles, New York, Kiev, Belgrado, Lisbona, Norimberga, Istanbul, Londra, San Paolo e Sofia, il team FlixBus è responsabile della pianificazione della rete, del servizio clienti, della gestione qualità, del marketing e delle vendite, oltre che dello sviluppo del business e tecnologico. Le aziende di autobus partner – spesso imprese familiari con alle spalle generazioni di successo – sono invece responsabili del servizio operativo e della flotta di autobus verdi, tutti dotati dei più alti standard di comfort e di sicurezza. In tal modo, innovazione, spirito imprenditoriale e un brand affermato della mobilità vanno a braccetto con l’esperienza e la qualità di un settore tradizionalmente popolato da PMI. Grazie a un modello di business unico a livello internazionale, a bordo degli autobus verdi di FlixBus hanno già viaggiato milioni di persone in tutta Europa, e sono stati creati migliaia di posti di lavoro nel settore.

www.flixbus.it/azienda

L’abuso di caffè è l’errore alimentare più frequente degli studenti che si preparano ad affrontare l’esame di maturità, perché provoca eccitazione, ansia ed insonnia che fanno perdere concentrazione e serenità, mentre la frutta aiuta a rilassarsi e a combattere il grande caldo che disturba in questi giorni gli studi. È quanto afferma la Coldiretti Puglia che ha stilato la lista degli alimenti “promossi e bocciati” nella dieta per gli esami di maturità che interessano 36.651 studenti, di cui 14.933 nelle province di Bari e BAT, 3259 a Brindisi, 6103 in Capitanata, 7105 in provincia di Lecce e 5251 in provincia di Taranto.

Un aiuto per vincere la preoccupazione viene dagli alimenti ricchi di sostanze rilassanti come – sottolinea la Coldiretti Puglia – pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce e infusi al miele che favoriscono il sonno e aiutano l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica. 

Per affrontare il rush finale da evitare, perché possono provocare insonnia e agitazione, sono oltre al caffè anche patatine in sacchetto, salatini e cioccolata che sono invece spesso presenti tra le scorte di emergenza delle ansiose vigilie. È necessario – consiglia la Coldiretti Puglia – cercare di riposare adeguatamente facendo attenzione all’alimentazione, evitando sia il digiuno che gli eccessi, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti. Tra i condimenti out sono da evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l’eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani.

Esistono invece cibi che – evidenzia la Coldiretti Puglia – aiutano a rilassarsi per la presenza di un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione ma effetti positivi nella dieta serale si hanno con legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. Tra le verdure – ricorda ancora la Coldiretti – al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno.

Bene anche un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine – conclude la Coldiretti Puglia – un buon dolcetto di incoraggiamento ricco di carboidrati semplici ha una positiva azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente e la rende più pronta a rispondere alle sollecitazioni degli esaminatori.


I TRUCCHI DELLA DIETA ANTIFLOP PER GLI  ESAMI

CIBI BOCCIATI

 CIBI PROMOSSI

Patatine in sacchetto 

 Pasta, Riso, Pane, Orzo

Piatti con dado da cucina

 Lattuga, Radicchio Cipolla, Aglio

Cioccolato, Cacao

 Rape, Cavolo

Caffè, The

 Formaggi freschi, Yogurt

Curry, Pepe, Paprika

 Uova bollite

Superalcolici

 Miele in infusi caldi, Latte caldo

Salatini

 Frutta dolce

Alimenti in scatola 

 Dolce

   

Fonte: Elaborazioni Coldiretti.

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Un incendio a una Renault Twingo è stato appiccato questa notte in via Vittorio Veneto a San Pietro Vernotico. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi e i carabinieri della locale stazione che indagano sull'episodio. I piromani sarebbero stati ripresi da alcune telecamere di videosorveglianza. Nelle immagini si intravedono due uomini a bordo di una moto in fuga. Circostanza tutta da indagare. 

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“Il mio esame di maturità lo ricordo come fosse ieri. Le difficoltà che in quel momento mi sembravano invincibili col tempo sono diventate l’unità di valore per misurare la spensieratezza di anni belli, vissuti tra intramontabili ideali di giustizia e amicizie autentiche che ancora e per fortuna durano.

Agli studenti che oggi affrontano la prima prova auguro la giusta serenità. Perché non è dal voto che vi verrà assegnato al termine di questa esperienza, per quanto importante e indimenticabile, che dipenderà la vostra vita, né quella personale e neppure quella professionale. Eppure ciò che avrete imparato in questi anni vi accompagnerà a lungo, se non per sempre. Di quello provate a far tesoro, di ciò che avrete appreso sui libri ma non solo.

Continuate a coltivare con generosità relazioni, talenti e passioni. Il resto verrà da sé. Buona Maturità, ragazzi!”.

Toni Matarrelli - Presidente della Provincia di Brindisi

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Una fresca dedica d’amore estiva, è la frase più rappresentativa per descrivere Summer Clouds, secondo singolo della nuova produzione artistica di Marco Nocera da ieri, 18 giugno, in rotazione radiofonica e disponibile per l’ascolto e il download su tutte le piattaforme di musica digitale.
È il primo lavoro discografico che vede l’artista brindisino nelle vesti di cantante, e non solo come producer, primato che si raddoppia nella realizzazione in totale autonomia da parte di Marco Nocera, che ha voluto dare il via al suo percorso canoro con una hit fresca, proprio come le nuvole estive, che donano sollievo da un sole battente. Ma se non è il sole a brillare, sono gli occhi di chi è innamorato.
Summer Clouds, presentato strategicamente in apertura dell’estate 2024, esprime la leggerezza sognante di un sentimento nato durante la bella stagione, in riva al mare, dall’inciso inglese ma con anima e testo interamente italiani.
La pubblicazione della canzone è accompagnata di un videoclip che rappresenta il desiderio di una attrazione profonda tra i due protagonisti che si incontrano proprio su una spiaggia del litorale brindisino. Il link youtube per visionare il videoclip.
La realizzazione delle riprese è avvenuta con la collaborazione del collega regista Vittorio Andrea Serracca. Hanno preso parte alle scene il modello Andrea Esposito e, per la prima volta sul piccolo schermo, la giovanissima Denise Roma, entrambi pugliesi.
BIOGRAFIA
Marco Nocera nasce a Brindisi nel 1985 sotto il segno dei Pesci, un sognatore con una innata curiosità verso la musica e le “cose creative”. Crescendo inizia ad interessarsi al mondo della radio, frequentando le  locali e approfondendo il suo interesse verso il mondo radiotelevisivo, ma soprattutto per la musica.
Il debutto musicale avviene con una prima versione del brano “Hate or love”, presentata a gennaio del 2007, che lo porta a lavorare su nuovi progetti musicali fino alla presentazione di una anteprima assoluta del brano “Remember your sound” nel 2013, poi lanciato ufficialmente a maggio del 2017.
Ma prima di questa hit, vi è “Autumn sea”, una traccia in chiave chill-step, che è il primo singolo pubblicato a livello commerciale su tutte le piattaforme musicali nell’ottobre 2015. A seguire, altri singoli di Marco Nocera: “Deep breath”, “Silent spikes” e “Won’t be”, a cavallo tra il 2017 e il 2018, con la partecipazione in voce di Federica Cesano, tutti quanti racchiusi nell’album/raccolta “Homeland Atmosphere”, pubblicato nel 2019 e distribuito in digitale su tutte le piattaforme musicali.
Il 24 settembre 2021 esce il secondo album “Look ahead”, progetto musicale realizzato durante la pandemia, edito da Music Force e distribuito sia in CD da Egea Music e sia in digitale su tutte le piattaforme principali di streaming, vantando la partecipazione di artisti come David Zeppieri e il M° Fulvio Palese, e sperimentando nuove sonorità.
Attualmente “Summer Clouds” è il secondo singolo del 2024 dell’artista pugliese, dopo il successo avuto dalla track house “Madame s’il vous plait”.

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