Redazione

Francia e Salento sempre più vicine grazie al tour operator ThalassoN1 che, a partire da maggio, volerà dagli aeroporti francesi di Saint-Étienne, Lille, La Rochelle e Le Havre verso Brindisi. Una nuova e significativa operazione charter internazionale realizzata in partnership con il tour operator francese ThalassoN1, leader nel segmento dei viaggi benessere.

I collegamenti, attivi a partire dall’inizio di maggio, consentiranno a numerosi turisti francesi di raggiungere direttamente il territorio salentino, rafforzando ulteriormente la presenza della Puglia sui mercati turistici internazionali e confermando il crescente interesse verso la regione come destinazione di qualità, capace di coniugare benessere, cultura, enogastronomia e bellezze paesaggistiche.

“L'annuncio di questa grande operazione charter con la Francia – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un ulteriore significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento del network internazionale di AdP. La Francia si conferma uno dei principali mercati di riferimento per la nostra regione, tra i più fedeli e dinamici, con flussi che nel 2025 hanno contribuito con 550mila passeggeri tra arrivi e partenze in modo determinante ai risultati complessivi del sistema aeroportuale pugliese. Questi risultati sono il frutto di una strategia programmata nel tempo e basata su relazioni solide con i vettori e su una visione condivisa di sviluppo territoriale.  Un percorso che valorizza le grandi potenzialità turistiche ed economiche del Salento che si afferma sempre più come una destinazione di grande pregio capace di attrarre un pubblico internazionale attento alla qualità dell'offerta e all’autenticità dei territori”.

“I nuovi collegamenti charter internazionali su Brindisi - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese - confermano la centralità strategica dell’aeroporto del Salento nel sistema della mobilità pugliese e nel rafforzamento dell’accessibilità del territorio: investire su collegamenti aerei mirati significa sostenere uno sviluppo turistico più equilibrato e continuo nel corso dell’anno, valorizzando al tempo stesso tutte le infrastrutture esistenti e il lavoro di squadra tra Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e operatori del settore”.

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63° ROTARY PER I CASTELLI

Castello Normanno Svevo – ORIA Domenica 22 febbraio 2026

Storia-Arte-Solidarietà     giornata ProPolioPlus

 

Ore 9,00 raduno parc. p.zza Municipio v.Epitaffio, caffè al bar “ilPiacere”

Ore 9,15 disponibile pulmino per spostamento al Castello fino alle 9,50

Ore 10.00 visita Castello Normanno Svevo (aperto eccezionalmente per il Rotary) accompagnati dal prof.G.D’amico - storico

Ore 11,30 visita “Parco archeologico Montalbano” a ridosso del castello accompagnati dal prof. Paul Arthur- Un.Salento- presidente SAMI

Ore 12,30 sala convegni palazzo Martini Carissimo: Saluti Autorità Civili e Rotariane presenti

presentazione progetto “Rotary per i castelli”

 

Prof.P.Arthur “scavi al complesso bizantino-longobardo del IX-XI sec parco Montalbano”

Prof G.D’Amico “Il castello Normanno-Svevo di Oria”

Visita al Museo Archeologico dei Messapi palazzo Martini Carissimo Ore 14,00 pranzo agriturismo “La casina dei Nonni”

Ore 16,30 visita al Santuario “S.Cosimo alla Macchia” Oria

Contributo per l’intera giornata(colazione,pulmino, visite, pranzo, ) eu.50,00

Contributo solo colazione ,pulmino, visite eu 10,00 Si prega prenotare entro il 18 febbraio 2026

Si preferisce bonifico iban: IT19T0526279210CC0720171154 BPP Facecchia Francesco Rotary per i Castelli 63° giornata castello Oria

Per informazioni e prenotazioni telefonare Franco Facecchia 3470112052

Maria Lucia Carone 3209223444 Oria

 
   

 

Il l castello di Oria occupa il colle del Vaglio, la parte più alta della città, a circa 166 m s.l.m., su un'area abitata sin dai periodi più remoti. Infatti quest'area era occupata dalla acropoli messapica, che

 

probabilmente si dotò di mura intorno al VI secolo a.C. come è ancora in parte visibile qualche centinaio di metri più in basso in Piazza Cattedrale.

Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei Longobardi), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. In seguito (XI secolo), vi dovette essere una qualche forma di difesa/controllo dell'abitato e del territorio effettuato dai normanni che infeudarono la città. Probabilmente a tale primo nucleo del castello oritano è riferibile il torrione di forma quadrata, inglobato poi in parte in strutture di epoche successive.

Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: sappiamo infatti che in occasione del suo matrimonio con Isabella II di Gerusalemme il castello ospitò numerosi ospiti d'onore. Altre importanti modifiche furono effettuate nel periodo angioino a cui vanno riferite le torri cilindriche dette "del salto" e del "cavaliere". L'originario mastio normanno-svevo fu pesantemente riadattato, come d'altronde tutta la struttura, anche nel corso del XV-XVI secolo adattandolo alle nuove esigenze difensive, nate con l'adozione delle armi da fuoco, e dotandolo quindi di numerose cannoniere in parte ancora oggi visibili. Infine è stato oggetto di integrazioni, restauri e ricostruzioni tra Ottocento e Novecento: nel corso del 1897 il castello devastato dal tornado che investì la città di Oria.

Numerose volte il castello ha dovuto resistere ad assedi, come quello di Manfredi, o agli assalti di Giacomo Caldora (1433), di Pietro de Paz (1504) che non riuscì a prendere la rocca. Il castello

ospitò, oltre agli invitati al matrimonio di Federico II, anche la regina Maria d'Enghien (1407), il suo sposo Ladislao re di Napoli (1414), la principessa Isabella di Chiaromonte e il re Ferrante d'Aragona (1447); un episodio molto importante per l'epoca è la partenza di Alfonso II di Napoli da Oria per liberare Otranto dai Turchi (1480). Anche in tempi recenti è stato meta di personalità e studiosi italiani e stranieri quali: Maria Josè di Savoia, Margaret d'Inghilterra, il cardinale Tisserant, principi di casa d'Asburgo, Theodor Mommsen, Paul Bourget, Ferdinand Gregorovius.

Il 15 dicembre 1933 il Comune di Oria cedette il Castello alla famiglia Martini Carissimo, ricevendone in cambio Palazzo Martini, poi adibito a Sede Municipale. I Martini Carissimo restaurarono il castello con l'ausilio dell'architetto Ceschi. In considerazione dello sforzo profuso dalla famiglia Martini Carissimo, il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, volle conferire a questa famiglia, già conti e Patrizi di Benevento, il titolo di Conti di Castel d'Oria.

Nel 2007 il castello è stato acquistato dalla società Borgo Ducale S.r.l., da allora, per vari problemi, il castello non è stato più riaperto al pubblico se non in rare occasioni.

Il maniero ha forma di triangolo isoscele, con il vertice, costituito dalla torre detta dello Sperone, rivolto a Nord. Vi è poi il mastio (probabilmente normanno-svevo) e due ulteriori torri cilindriche: "del salto" e "del cavaliere".

Spegniamo lo stigma, accendiamo i cuori e illuminiamo le menti.

Il secondo lunedì del mese di febbraio di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l’epilessia,  una patologia  neurologica e non psichiatrica,  non infettiva,  che interessa 50 milioni  di persone nel mondo 600.000 in Italia.Molti monumenti in Italia si illumineranno di viola, si celebra questa giornata per sottolineare che il futuro di questa importante patologia neurologica deve essere costruito giorno dopo giorno, passo dopo passo, con il supporto di tutti noi. L’obiettivo  è quello di accendere una luce speciale contro le false credenze e lo stigma e sensibilizzare verso una patologia molto diffusa  attraverso un percorso educativo e informativo volto a promuovere la conoscenza dell’epilessia e a contrastare pregiudizi e discriminazioni.. Il viola è il colore dello stigma ed è il simbolo di una duplice battaglia, contro la malattia e contro gli effetti collaterali di natura sociale, oltre che essere  un modo per manifestare solidarietà alle persone con questa condizione medica e ai loro familiari. L’associazione “Emotiva…Mente” Mesagne ha organizzato, una serie di iniziative per celebrare questa giornata. Lo sport ha la prerogativa di parlare un linguaggio universale  per abbattere le barriere del silenzio e della discriminazione. Un messaggio corale da nord a sud: dal 6 all’8 febbraio 2026, durante tutte le gare della sesta giornata di ritorno del campionato, gli stadi della serie C sono  diventati cassa di risonanza per un messaggio di sensibilizzazione fondamentale. prima del fischio d’inizio, gli speaker hanno letto un appello volto a informare il pubblico e a promuovere l’inclusione; le società sportive che operano a Mesagne di ogni disciplina dal calcio al volley al basket hanno fatto proprie la carta dei valori di Emotiva…mente. Un’altra manifestazione è stata quella avvenuta ieri prima dell’incontro di calcio di serie A tra Lecce e Udinese, su invito del Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani e della moglie Marina, dove una rappresentanza dell’Associazione insieme a neurologi epilettologi del reparto di neurologia del Vito Fazzi di  Lecce e dell’ospedale Ferrari di Casarano ha sfilato con il proprio striscione “ mettiamo in panchina l’’epilessia “attorno all’intero terreno di gioco, tra gli applausi del folto pubblico e facendo volare dei palloncini viola, significando che lo stigma deve allontanarsi praticando buone prassi.Tra le altre attività già programmate (condizioni meteorologiche permettendo) c’è anche  quella di mettere una panchina  sul prato verde del Castello di Mesagne con la partecipazione di una rappresentanza di tutte le scuole di Mesagne  con su scritto “ Siediti, ascolta e comprendi” e questo per abbattere le barriere dell’isolamento e promuovere la consapevolezza verso questa patologia, uno spazio dove sentirsi liberi di condividere le proprie sfide senza timori lontano dallo stigma e dalla vergogna.

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Raccolta sangue AVIS Mesagne martedì 10 febbraio 2026

A carnevale ogni goccia vale!
Lascia cadere la maschera, indossa il tuo sorriso migliore e fai un gesto che conta veramente: dona sangue!
AVIS Mesagne OdV ti aspetta martedì 10 febbraio presso la proprio sede sita in piazza IV novembre n. 43 dalle ore 8.30 alle ore 12.00. 
Che aspetti? Prenota subito la tua donazione chiamando o mandando un whatsapp al 377 2380301 e porta con te amici e parenti… 
Colazione leggera, no latte e derivati.

Nella giornata di ieri, una squadra del Comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi è stata chiamata a intervenire in Via Egnazia, rione Paradiso, per domare un incendio che ha coinvolto un’autovettura. Il rapido intervento dei pompieri ha permesso di spegnere le fiamme prima che si propagassero ad altre auto nelle vicinanze. L'incendio, che ha destato preoccupazione tra i residenti e i passanti, era visibile da lontano e avrebbe potuto causare danni significativi se non fosse stato prontamente affrontato. Grazie alla professionalità e all'efficienza della squadra intervenuta, le fiamme sono state controllate con successo, evitando così la possibilità che il fuoco si diffondesse ulteriormente. Inoltre, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l'intera area interessata dall’incidente, garantendo che non ci fossero ulteriori rischi per la popolazione. 

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Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio Territoriale del CSI Brindisi APS, segnando l’avvio di una nuova fase per il Centro Sportivo Italiano sul territorio provinciale, all’insegna della continuità e del rilancio delle attività sportive, educative e sociali.

A coadiuvare il Presidente nell’azione di guida e indirizzo dell’ente saranno i Vice Presidenti Raffaele Carriero e Francesco Destino, affiancati da Francesco Maizza, nominato membro di Presidenza. Un assetto che punta a garantire operatività, competenze e una visione condivisa delle attività future.

Il coordinamento dell’attività sportiva è stato affidato a Raffaele Carriero, mentre Francesco Destino seguirà il coordinamento dell’area segreteria e amministrazione. L’area formazione, progetti e scuola sarà invece coordinata da Silvia Lapomarda, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra sport, educazione e territorio.
La segreteria del Consiglio è stata affidata a Silvia Barbarello, che curerà anche i rapporti con gli enti sociali e assistenziali, elemento centrale della missione del CSI.

Nel corso della stessa seduta, su proposta del coordinatore dell’attività sportiva, il Consiglio ha inoltre nominato Cosimo Denuccio e Titty Spinelli responsabili del settore pallavolo e minivolley, mentre Angelo Apruzzi è stato designato responsabile del settore atletica, corse e maratone.

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È notizia di ieri, sabato 7 febbraio, che per decisione della Commissaria Prefettizia Dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, a tutela dell’immagine e del prestigio della Nostra Città, il Comune di Mesagne si costituirà parte civile nel procedimento penale riguardante la recente operazione antimafia sul territorio della Provincia di Brindisi. 

Nello specifico, lo scorso dicembre il Prefetto Guido Aprea ha firmato undici provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di altrettante aziende operanti sul territorio provinciale, dei quali 7 riguardano il territorio di Mesagne.

Si tratta di un segnale inquietante da non sottovalutare, per evitare di ritornare agli anni bui in cui la nostra comunità visse in un cupo clima di intimidazione e di paura a causa dell’arrogante pericolosità sociale ed economica della criminalità organizzata.

In quegli anni la magistratura e le forze dell’ordine, alle quali va la nostra riconoscenza, fecero un grandissimo lavoro unitamente all’impegno in prima persona dei nostri Amministratori, che anche a rischio della vita, propria e delle loro famiglie, guidarono il risveglio civile, morale e culturale dei Mesagnesi, i quali in vari modi dissero NO alla criminalità, alzando un argine invalicabile.

Fu negli  anni 90 che la Politica a Mesagne ideò di fare ricorso allo strumento della costituzione di parte civile contro la SCU e a testimonianza della volontà di tutta la Citta, questa prassi fu confermata  e  formalizzata istituzionalmente con una  delibera del Consiglio Comunale di Mesagne, la n. 91 del  17/12/2010, che impegnava le Amministrazioni Comunali a costituirsi sempre, quando ne ricorrevano le circostanze.

Questi passaggi significativi, insieme a tanti altri, hanno caratterizzato il lungo sforzo che ha consentito alla Città di riscattare la sua immagine ed il suo prestigio dal marchio infamante della criminalità organizzata, diventando quel modello dal quale molte altre comunità del territorio provinciale e nazionale hanno tratto ispirazione.  

Gli accadimenti recenti e i vari e diversi segnali che abbiamo avuto negli ultimi periodi impongono di non girarsi dall’altra parte, ma di prendere coscienza che quel “riscatto” faticosamente conquistato nei decenni passati non è mai scontato. La Politica, le Associazioni, la Chiesa, i Cittadini devono prendere coscienza di questi segnali, scrollarsi di dosso quel comodo torpore al quale ci eravamo abituati, a cominciare dalle Forze Politiche.

Il PD di Mesagne apprezza e sostiene l’iniziativa della Dott.sa Olivieri che nei giorni scorsi una nostra delegazione ha  avuto il piacere di incontrare insieme all’ex Sindaco Franco Scoditti, portando  i saluti degli altri ex Sindaci Cosimo Faggiano e Damiano Franco, degli iscritti e dirigenti del PD di Mesagne.

 Incontro schietto, cordiale e positivo, nel quale abbiamo apprezzato la disponibilità al confronto della Dott.ssa Olivieri, alla quale abbiamo assicurato, confermandolo con questa nota, la disponibilità a collaborare ed a sostenere ogni iniziativa e provvedimento utili al bene ed all’immagine della nostra Città.

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Lettera aperta dei Genitori degli alunni dell’I.C. COMMENDA di Brindisi

Lo strano caso I.C. “COMMENDA” di Brindisi, unica scuola pubblica dell’obbligo esclusiva.

Presso il predetto Istituto Comprensivo, vi è un vasta scelta di indirizzi di studio e progetti, che vanno dal potenziamento linguistico “Una Classe per l’Europea” per l’approfondimento dello studio della lingua inglese, all’indirizzo sportivo per acquisire capacità motorie, fair play e spirito di squadra o a quello musicale e a partire dal prossimo anno di due nuovi indirizzi uno umanistico e uno scientifico, ma nonostante i fondi ricevuti dal Ministero, tutti questi indirizzi o percorsi di miglioramento formativo a differenza delle altre Scuole d’Italia sono a totale carico delle famiglie con modifiche peggiorative nel corso degli anni, come la scomparsa dei libri di lingua prima di proprietà degli alunni e ora in comodato d’uso, l’acquisto di climatizzatori, viaggi didattici per l’indirizzo sportivo dal costo di diverse centinaia di euro senza prevedere dei bonus per le famiglie meno abbienti escludendo le stesse dalla possibilità di accedere ad un accrescimento culturale dei propri figli, unico caso in tutta la penisola, scuola che tra l’altro lo scorso anno è stata commissariata per problemi di non quadratura del bilancio!!!

A ben vedere e non si comprende perché vengono presso la medesima scuola svolti anche corsi analoghi per la lingua inglese, ma solo per gli alunni con un livello più alto, il latino ed altri a totale carico della scuola con una ridondanza di spesa che potrebbe essere invece razionalizzata evitando anche il pagamento di tutor provenienti da altre scuole.

Al rientro dalle vacanze natalizie i “fortunati” genitori, con decreto del 7.1.26 hanno scoperto che dal prossimo anno scolastico 2026/27 la settimana delle lezioni dei propri figli sarebbe passata su 5 giorni dal lunedì al venerdì, tutto nel silenzio generale, il Consiglio d’Istituto composto principalmente da Docenti eletti sia tra i Genitori che tra il corpo Docenti prima ed il Collegio dei Docenti successivamente, senza nessun atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico, modifiche al Piano dell’Offerta Formativa o motivazione per l’avvio del procedimento amministrativo e senza previo coinvolgimento delle Istituzioni preposte e valutazione di impatto sul benessere psico-fisico degli studenti dai 6 ai 14 anni e dei genitori coinvolti i quali sono stati informati unicamente a decisioni assunte.

Quello che stupisce e non poco e lascia veramente basiti che a fronte di un tardivo atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico pubblicato (il 9.1.26) unicamente a Gennaio u.s. e non a Settembre all’inizio dell’anno scolastico in cui evidenziava lacune formative nelle materie di Italiano e Matematica (due delle tre materie prove di Invalsi), inspiegabilmente con una procedura durata unicamente un giorno , diversamente dall’istruttoria durata mesi con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, Genitori, Docenti e Studenti, svolta correttamente da Dirigenti Scolastici più navigati quali la Prof.ssa Rosetta  CARLINO dell’IC Cappuccini di Brindisi, la Prof.ssa Carmen TAURINO preside le Liceo “Marzolla-Leo-Simone-Durano” di Brindisi e della Dirigente Pro.ssa -Stefania METRANGOLO dell’Istituto Omnicomprensivo “Scuola Europea di Brindisi”, prima il Presidente del Consiglio d’Istituto a cui non spetta la valutazione o programmazione didattica, poneva all’ordine del giorno a Novembre il passaggio da 6 giorni di lezione per i predetti indirizzi di studio portandoli a 5, con rimodulazione delle uscite ed il giorno seguente, cosa ancor più sorprendente è il voto unanime del Collegio dei Docenti che approvava tale decisione, senza che venisse modificato il Piano dell’Offerta Formativa modificato a gennaio ultimo scorso, ci si chiede ma cosa apprenderanno i poveri alunni nell’ultima ora di lezione????

Addirittura viene paventato in violazione del principio della libertà di insegnamento, che verranno assegnati pochi e nessun compito da svolgere a casa durante la settimana, forse per assegnarli tutti per il weekend???

Con il predetto passaggio, i giovanissimi studenti anche della scuola primaria, dal prossimo anno scolastico, dovranno uscire almeno alle 14.00 e diversi giorni alle ore 15.00 senza poter fruire del pranzo o di un pasto caldo, nonostante il D.P.R. 98/2009 prescriva l’obbligo dell’attivazione del tempo prolungato quando le ore di lezioni eccedono le 30, come nel caso in specie.

Dagli atti emerge che il Consiglio d’Istituto abbia negato qualsiasi forma di consumazione del pasto anche attraverso catering a spese delle famiglie!!!

Quale giovamento avranno questi alunni che non potranno più svolgere uno sport, o avere del tempo libero nel pomeriggio uscendo alle 15.00 dovendo prima forse mangiare e poi fare i compiti per il giorno successivo?

Il Dirigente Scolastico nel suo anno di prova, il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d’Istituto, anziché razionalizzare le spese con premi elargiti ai collaboratori dei collaboratori del Dirigente, per l’offerta formativa vista la ridondanza dei corsi e senza conoscere la realtà dell’Istituto da lui guidato, non ha voluto ascoltare le varie lamentele giunte dalla maggior parte dei genitori coinvolti che sarà costretto ad abbandonare a metà strada il percorso di studi intrapreso o a sottostare alle nuove regole violando il principio di legittimo affidamento assunto all’atto dell’iscrizione di alcuni anni fa.

E’ notizia delle ultime ore, che il Tribunale di Brindisi, in funzione di giudice del lavoro abbia accolto il ricorso presentato da un dipendente precario della scuola circa la durata del contratto di supplenza, evidenziando il caos che regna nell’ ambito scolastico dove i Dirigenti Scolastici agiscono indisturbatamente con aggravio di spesa per l’erario ed il tutto ben noto all’Ufficio Scolastico Regionale e all’ambito Provinciale che nulla hanno avuto a ridire al riguardo in merito alla esclusività del predetto Istituto Comprensivo e del comportamento assunto da alcuni Dirigenti Scolastici e alla tutela del benessere psico fisico degli alunni, atteso che nella delibera del Dirigente Scolastico dell’I.C. COMMENDA, che non rilascia dichiarazioni, si legge espressamente che il passaggio a cinque giorni sia a beneficio più ai docenti che agli alunni, tant’è che si parla unicamente di uniformazione dell’orario di segreteria e di funzionamento dei plessi che comunque rimarrà diverso anche con la nuova rimodulazione.

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POLIZIA DI STATO: POLIZIOTTO FUORI SERVIZIO DELLA QUESTURA DI BRINDISI RINVIENE IL FURGONE DEI BAMBINI DELLA VALTUR NEW BASKET 

 
Durante la notte scorsa, intorno alle 00:40 (dell’8 Febbraio) , un operatore della Polizia di Stato in servizio presso la Sala Operativa della Questura di Brindisi, stava rientrando a casa a Lecce dopo aver ultimato il suo turno di servizio, quando si è accorto della presenza di un furgone con i fregi della Valtur New Basket Brindisi parcheggiato lungo la pubblica via, ma in una posizione debitamente defilata. Immediatamente il poliziotto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico- Sezione Volanti  della Questura di Brindisi ha riportato alla mente una segnalazione giunta alla Questura qualche giorno addietro, quando dei ladri senza scrupoli hanno rubato dall’area adiacente al Pala-Pentassuglia il furgone con cui i tecnici della più importante squadra di basket del capoluogo che milita in serie A2, sono soliti trasportare i bambini e i giovani atleti che frequentano l’impianto sportivo di Contrada Masseriola. 
Sebbene fosse a bordo della sua auto privata, il poliziotto, dimostrando grande prontezza di spirito, ha informato subito la Sala Operativa della Questura di Brindisi e il suo Dirigente, avvicinandosi al furgone e accertandosi che era proprio quello provento del furto precedentemente segnalato; al momento del rinvenimento il furgone si presentava aperto. Come disposto dal Dirigente, immediati sono stati i contatti tra la Sala Operativa della Questura di Brindisi e il titolare della ditta intestataria del veicolo ma anche, e soprattutto, con la Sala Operativa della Questura di Lecce che ha inviato una pattuglia sul luogo del rinvenimento dove l’operatore di Polizia in servizio a Brindisi è rimasto a vigilare il veicolo affinchè nessuno potesse avvicinarsi per portarlo via. Le attività completate dagli operatori della Polizia di Sato dell’UPGSP della Questura di Lecce hanno permesso di procedere alla riconsegna del furgone che, prestissimo, tornerà a disposizione dei bambini della Valtur New Basket Brindisi.
Una vicenda conclusasi con un lieto fine grazie alla prontezza di spirito, all’intraprendenza e alla professionalità dimostrata dall’operatore della Polizia di Stato della Questura di Brindisi che, nonostante fosse libero dal servizio, ha finalizzato la perfetta sinergia delle articolazioni interne della Questura di Brindisi nella gestione delle informazioni comunicate dalla Dirigenza della Valtur New Basket subito dopo il furto. Quanto accaduto è frutto anche della collaudata collaborazione tra le Sale Operative delle Questure di Brindisi e Lecce che, applicando alla perfezione i protocolli operativi dettati dal Ministero dell’Interno, hanno garantito il necessario ed immediato supporto al poliziotto che ha segnalato la presenza del furgone rubato.    
        

Nella serata di ieri, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Brindisi è intervenuta tempestivamente a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto tre autovetture sulla via che conduce all'aeroporto. L’operazione di soccorso si è svolta in un contesto critico, richiedendo un'azione rapida ed efficace per garantire la sicurezza delle persone coinvolte e ripristinare le condizioni di viabilità. Dopo aver prestato i primi soccorsi, i Vigili del Fuoco hanno proceduto a mettere in sicurezza le autovetture coinvolte nel sinistro e a delimitare l’area interessata, evitando ulteriori rischi per gli automobilisti in transito. L’operazione si è conclusa con successo, permettendo il ripristino della viabilità sulla strada verso l'aeroporto.

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