Redazione

Giornata mondiale contro l’ipertensione, il 9 maggio a Mesagne screening gratuiti a cura dell'Ambulatorio accreditato SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) del PTA 

In occasione della ventiduesima Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, promossa dalla SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa), sabato 9 maggio si terrà a Mesagne un evento dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’informazione sui rischi legati a questa patologia.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra ASL Brindisi, Comune di Mesagne e ISBEM, Istituto scientifico biomedico euro mediterraneo, è organizzata dalla nefrologa Amalia Mariotti e dal cardiologo Salvatore Distaso, responsabili dell’ambulatorio accreditato SIIA del Presidio territoriale di assistenza (PTA) di Mesagne.

La giornata si articolerà in due momenti distinti: di mattina, dalle 9.30 alle 13, nella Villa comunale di Mesagne verranno effettuati screening gratuiti della pressione arteriosa, distribuiti materiali informativi e offerte consulenze specialistiche ai cittadini interessati. Nel pomeriggio, nell'auditorium del Castello di Mesagne, dalle 17 alle 19, si svolgerà un incontro divulgativo aperto al pubblico, a cui parteciperà anche lo psicologo Angelo Perfido, con interventi mirati alla promozione di stili di vita sani, alla gestione dell’ipertensione e alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali.

Nella Giornata mondiale della ipertensione arteriosa 2026 saranno offerti controlli gratuiti della pressione arteriosa in tutta Italia, in zone di facile accesso alla popolazione, come spazi pubblici, ambulatori, luoghi di lavoro. I partecipanti riceveranno una serie di misurazioni della pressione arteriosa, saranno informati se i valori risultano elevati e riceveranno consigli sui passi successivi, inclusi cambiamenti nello stile di vita o controlli medici se necessari. “L’ipertensione - sottolineano gli organizzatori - è spesso chiamata killer silenzioso perché le persone possono sentirsi bene mentre il rischio continua ad aumentare. Il passo più importante è semplicemente misurare la pressione: è rapido, economico e può salvare la vita”.

Per informazioni: ambulatorio di Cardionefrologia – Pta di Mesagne, 0831 739330.

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Il Consorzio di gestione provvisoria del Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo ospiterà il prossimo 7 maggio 2026, presso la Casa del Mare di Ostuni, il meeting di lancio del progetto ASCEND – “Boosting Adventure Tourism SMEs Competitiveness and Economic Development”, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg IPA South Adriatic 2021–2027.

 

Il progetto, di cui il Parco Dune Costiere è capofila, coinvolge l’Organizzazione Nazionale per il Turismo del Montenegro, il Ministero dell’Ambiente dell’Albania, l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise, il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo e il Parco Nazionale del Gargano. Al partenariato si affianca, in qualità di partner associato, la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.

 

Il meeting di Ostuni vedrà la partecipazione di tutti i partner di progetto, che si riuniranno per avviare ufficialmente le attività e condividere obiettivi, metodologie e prossimi passi operativi. Sarà un momento di confronto tecnico e strategico fondamentale per impostare il lavoro comune nei territori coinvolti — Puglia, Molise, Albania e Montenegro — e per rafforzare la cooperazione transfrontaliera nell’ambito del turismo sostenibile ed esperienziale.

 

ASCEND nasce per affrontare alcune delle principali sfide che interessano il turismo nell’area del Sud Adriatico, come l’eccessiva pressione turistica su alcune destinazioni, la forte stagionalità dei flussi, la limitata competitività delle aree meno conosciute e la necessità di diversificare l’offerta turistica. Il progetto propone un approccio innovativo basato sul turismo d’avventura ed esperienziale, inteso come insieme di attività all’aria aperta e a diretto contatto con la natura — quali escursionismo, kayak, ciclismo, snorkeling e altre esperienze legate al paesaggio, alla cultura e alle comunità locali.

 

Attraverso il coinvolgimento di parchi regionali e nazionali, aree protette, enti pubblici, operatori turistici e stakeholder locali, ASCEND intende contribuire alla creazione di un modello di turismo esperienziale sostenibile, capace di valorizzare le identità dei luoghi, la loro storia, la cultura, la natura e le tradizioni. In questo percorso, i parchi e le aree protette assumono un ruolo centrale: non solo come custodi della biodiversità e del paesaggio, ma anche come laboratori territoriali in grado di promuovere nuove forme di fruizione consapevole, lenta e rispettosa dell’ambiente.

 

Il progetto punta inoltre ad aprire i territori coinvolti a un turismo più equilibrato e diversificato, capace di intercettare sia il turismo di prossimità, sia quello nazionale e internazionale, facendo leva sull’autenticità dei luoghi e sulla qualità delle esperienze offerte. L’obiettivo è promuovere destinazioni meno conosciute, distribuire i flussi turistici lungo tutto l’arco dell’anno e generare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali e per le piccole e medie imprese del settore turistico.

 

Durante il meeting di Ostuni saranno affrontati gli aspetti tecnici e operativi del progetto, a partire dall’analisi e dalla mappatura delle PMI operanti nel settore turistico nei territori coinvolti. Questa attività consentirà di costruire un quadro aggiornato degli operatori esistenti, dei servizi disponibili, delle opportunità di crescita e dei fabbisogni del settore, fornendo una base conoscitiva essenziale per definire strategie mirate e interventi efficaci.

 

Il progetto prevede inoltre l’organizzazione di workshop transfrontalieri, attività di capacity building e un innovativo sistema di sovvenzioni, lanciato congiuntamente dai partner. L’invito a presentare proposte sarà rivolto alle PMI dei territori partecipanti e sosterrà lo sviluppo di nuovi programmi di turismo d’avventura, il miglioramento di prodotti turistici esistenti e la creazione di itinerari in destinazioni meno conosciute.

 

Lo scopo finale di ASCEND è rafforzare la competitività e la capacità di innovazione delle PMI turistiche, promuovendo al tempo stesso una crescita sostenibile, inclusiva e coerente con le caratteristiche ambientali e culturali dei territori coinvolti.

 

Le esperienze turistiche sviluppate saranno promosse anche attraverso fam trip dedicati, ovvero viaggi esperienziali rivolti a tour operator e professionisti del settore, pensati per far conoscere direttamente le destinazioni e i prodotti turistici, nonché attraverso la partecipazione a fiere internazionali, con l’obiettivo di aumentare la visibilità e l’attrattività dell’area del Sud Adriatico sui mercati globali.

 

ASCEND rappresenta quindi un passo concreto verso un nuovo modello di turismo, capace di coniugare innovazione, sostenibilità, cooperazione e valorizzazione autentica dei territori, riconoscendo nei parchi, nelle aree protette e nelle comunità locali attori fondamentali per costruire un’offerta turistica più consapevole, competitiva e radicata nell’identità dei luoghi.

 

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La boa ecosostenibile raccoglie i dati che il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto userà per adattare la propria strategia di tutela alle esigenze dell’ecosistema. Non solo. Grazie all’installazione del dispositivo in altre aree marine italiane, si avrà una visione di insieme per proteggere meglio il polmone blu a livello nazionale.

“DigitaAP è un progetto in corso di svolgimento del Ministero dell’ambiente e della transizione ecologica  - ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Rocky Malatesta -, con la direzione scientifica dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e l’impiego della tecnologia sviluppata da ETT S.p.A. - Dedagroup (attraverso l’impiego dei fondi PNRR, Missione M2, Componente 4, Investimento 3.2), che mira a digitalizzare e standardizzare le attività di monitoraggio della biodiversità nei Parchi Nazionali e nelle Aree Marine Protette, migliorando l’efficienza e l’integrazione dei dati e potenziando lo stato delle conoscenze sulla biodiversità”.

Nell’ambito dei numerosi interventi realizzati e che saranno portati avanti nel prossimo futuro, nelle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea, quindi le AMP che si distinguono per capacità di gestione, tra le quali Torre Guaceto, è stata installata una boa smart dotata di sensoristica progettata per il monitoraggio continuo delle condizioni marine.

La strumentazione consente di misurare in tempo reale parametri fondamentali per la comprensione dello stato di salute dell’ecosistema quali temperatura dell’acqua, salinità, ossigeno disciolto, conducibilità, clorofilla a e ficoeritrina, indicatori chiave della produttività biologica. A questi si affiancano sensori per il moto ondoso e il vento, intensità e direzione, oltre ad un correntometro per l’analisi del flusso marino.

La boa e il sistema di ancoraggio sono stati progettati secondo criteri di biocompatibilità e minimo impatto ambientale, nel rispetto delle peculiarità ecologiche dell’area e degli habitat sensibili presenti, come i fondali sabbiosi con Posidonia oceanica. L’acquisizione continua dei dati rafforza in modo significativo le capacità gestionali del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, offrendo strumenti avanzati per il controllo, la pianificazione e la valutazione delle misure di tutela.

Il monitoraggio in riserva contribuisce, inoltre, allo studio dei fenomeni legati al cambiamento climatico, permettendo di osservare nel tempo variazioni fisiche, chimiche e biologiche dell’ambiente marino.

I dati confluiscono in un network informativo nazionale che collega tutte le AMP coinvolte nel progetto, creando una rete di osservazione diffusa lungo le coste italiane. Grazie alla visione d’insieme offerta dalla piattaforma si rafforzeranno sia le strategie di tutela di ciascuna AMP, sia la governance nazionale.

Guarda il video: https://youtu.be/RL3FIXxuQQw

 

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Il Consorzio ATS BR4, in prima linea nella promozione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne, comunica l’avvio di un importante percorso formativo nell’ambito del programma antiviolenza “Lilith: libere sempre”, promosso dalla Regione Puglia.

L’iniziativa, organizzata dal Centro Antiviolenza “La Luna”, prevede due giornate di approfondimento rivolte a operatrici e operatori della rete territoriale. Il modulo formativo si pone l’obiettivo di consolidare il valore della collaborazione tra servizi sociali, sistema sanitario, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, istituzioni scolastiche e realtà del terzo settore.

Programma delle attività

Gli incontri si terranno presso il Castello comunale di Mesagne secondo il seguente calendario:

8 maggio 2026 (ore 15:00 – 19:00)

  • Saluti istituzionali
  • Interventi
    • “La presa in carico efficace delle donne vittime di violenza” – Dott.ssa Francesca Fai (Assistente Sociale CAV “La Luna”).
    • “L’ascolto che cura: lo sguardo sulle vittime di violenza” – Dott.ssa Antonina Mendolia (Psicologa e Psicoterapeuta).
    • “Il ruolo della rete territoriale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere” – Dott. Massimiliano Fiorentino (Presidente Ordine degli Assistenti Sociali).

22 maggio 2026 (ore 15:00 – 19:00)

Interventi

    • “Oltre la parità: le donne come motore della democrazia europea” – Prof.ssa Claudia Morini (Docente di Diritto dell’Unione Europea).
    • “I reati in materia di violenza di genere e domestica” – Avv. ssa Stefania Pasimeni (Avvocatessa CAV “La Luna”).
    • “Tutela della donna e del minore: integrazione e possibili conflitti” – Dott.ssa Agata Fernanda Dinoi (Coordinatrice Casa Rifugio CASA YOLANDA).
    • “Oltre la violenza: uno spazio di parola e consapevolezza” – Dott.ssa Alice Dirella (Psicologa e Psicoterapeuta CAV “La Luna”).

Informazioni e iscrizioni

Il corso è rivolto a professioniste e professionisti dell’ambito sociale, educativo e istituzionale. L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali. I crediti formativi saranno riconosciuti con una frequenza minima dell’80% delle ore previste. La partecipazione è gratuita. Per partecipare è necessario inviare una richiesta via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattare telefonicamente il numero +39 393.5697481. In allegato, il programma delle due giornate.

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I lavoratori che si sono dimessi dalla Revisud prima della dichiarazione di fallimento non hanno ancora avuto notizia dai liquidatori giudiziali della Revisud per il pagamento della loro quota di TFR del Fondo di Tesoreria da parte di INPS.

Il Fondo di Tesoreria INPS raccoglie le quote del TFR maturate dai dipendenti di aziende private con almeno 50 dipendenti che non hanno aderito alla previdenza complementare e l’INPS assicura il pagamento diretto al lavoratore alla fine del rapporto, garantendo il versamento anche in caso di insolvenza del datore di lavoro.

Ci pare un po’ troppo esagerato che ancora, a quasi 2 anni di distanza dalla dichiarazione di fallimento della Revisud, che per questi lavoratori i curatori non abbiano ancora fatto le comunicazioni necessarie all’INPS dell’esistenza del credito a titolo di TFR del Fondo Tesoreria.

Non è bello che i lavoratori, oltre aver subito il danno dalla Revisud, debbano subire anche la beffa dalla curatela fallimentare.

I lavoratori si sono rivolti al Sindacato Cobas per essere assistiti e tutelati e come primo atto è stato chiesto formalmente ai curatori, e per opportuna conoscenza all’INPS, di chiarire come realmente stanno le cose rispetto a questo ritardo ma da parte loro non abbiamo avuto il benché minimo riscontro per cui costringono di fatto lavoratori a mettere in campo fin da subito le iniziative sindacali che ritengono più opportune a tutela dei loro diritti e dei loro interessi.

Intanto, nei prossimi giorni, come Sindacato Cobas formalizzeremo la richiesta di incontro alla Direzione INPS per avere il quadro della situazione generale sulle quote di TFR (fondo tesoreria e fondo di garanzia) che riguardano tutti i lavoratori della ex Revisud e al Presidente del Tribunale di Brindisi per chiedere conto del comportamento poco lineare dei curatori fallimentari in quanto pubblici ufficiali nominati dal Tribunale con la sentenza di fallimento della Revisud perché dal primo giorno di insediamento, per quanto ci riguarda, non hanno mai brillato in termini di correttezza e trasparenza nelle relazioni sindacali durante la gestione della liquidazione giudiziale della Revisud.

In ogni caso vogliamo sperare che i curatori stiano facendo davvero di tutto per soddisfare appieno e nel più breve tempo possibile tutti i creditori della Revisud, in primis i lavoratori in quanto creditori privilegiati, ricordando che i curatori sono i liquidatori giudiziali di una azienda che è fallita con 54 milioni di euro di ammanco!

E prima o poi qualcuno dovrà pur dare le spiegazioni sul come mai si è permesso alla Revisud di arrivare “senza colpo ferire” ad una simile cifra prima di dichiararla fallita.

per il sindacato Cobas - Cosimo Quaranta

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Ogni canzone attraversa una memoria: una voce, un’immagine, un ricordo che affiora appena parte il primo accordo. È da questa forza evocativa che nasce “Icon”, appuntamento firmato Music Planet per la rassegna “Verdi in Rock”, in programma al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi mercoledì 6 maggio alle ore 20.30. Biglietti al prezzo unico di 10 euro, disponibili online su rebrand.ly/IconStory e al botteghino del teatro, aperto nel giorno dello spettacolo dalle 11 alle 13 e dalle 19 alle 20.30. Info: 0831 562 554 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Icon” è un viaggio nella musica che ha fatto la storia, uno spettacolo pensato per attraversare epoche, stili e generazioni attraverso pezzi diventati simbolo di immaginari diversi. Sul palco salirà una big band composta da allievi e insegnanti di Music Planet, per due ore di musica dal vivo in cui formazione, esperienza e passione si incontrano in un progetto condiviso. Arrangiamenti, cambi di voce e incastri strumentali daranno alle canzoni un taglio nuovo, costruito sul gruppo e non sulla semplice imitazione degli originali. Il concerto nasce come omaggio agli artisti e alle canzoni che hanno lasciato un segno profondo nella cultura pop e rock, dagli anni Settanta a oggi. In scaletta una rilettura viva, pensata per trasformare ogni brano in un’occasione di racconto: il suono di un’epoca, la forza di una scrittura, l’identità di un artista. Allo stesso tempo, “Icon” porta sul palco il lavoro quotidiano di una scuola in cui tecnica, ascolto e disciplina dialogano con il desiderio di condividere la musica, dando spazio al talento degli allievi e all’esperienza dei docenti.

A guidare il progetto saranno infatti i docenti di Music PlanetTore Nobile, batteria e responsabile della scuola; Michele De Giacomo, pianoforte e canto; Simone Panzera, pianoforte; Andrea Panzera, batteria; Francesco Castrignano, batteria; Antonio Cantante, chitarra e basso; Noemi Castagnanova, voce.

Il programma disegna una mappa ampia del rock e del pop internazionale e italiano. Si parte dalle atmosfere di Losing My Religion dei R.E.M., pezzo che ha portato il rock alternativo al grande pubblico con una scrittura essenziale e subito riconoscibile, per poi entrare nella sensibilità new wave di Boys Don’t Cry dei Cure, in cui fragilità e ritmo convivono con naturalezza. Con Don’t Look Back in Anger degli Oasis il concerto apre alla dimensione corale del britpop, fatta di melodie larghe e refrain da cantare insieme, mentre Because the Night, resa celebre da Patti Smith, porta in scena una tensione rock più fisica, diretta, costruita su energia e interpretazione.

Il percorso prosegue con Have You Ever Seen the Rain dei Creedence Clearwater Revival, classico del rock americano capace di unire semplicità e malinconia. Da lì si passa alla forza scenica dei Queen con Radio Ga Ga, brano che trasforma il rapporto tra musica, radio e pubblico in un gesto collettivo, e alla sospensione emotiva di With or Without You degli U2, in cui voce e basso costruiscono una dichiarazione del rock contemporaneo. Iris dei Goo Goo Dolls aggiunge il lato più cinematografico della ballad rock anni Novanta, mentre What’s Up dei 4 Non Blondes porta a teatro una domanda generazionale diventata canto liberatorio.

Con Time Is Running Out dei Muse il concerto entra in una dimensione più contemporanea, fatta di suono e potenza elettrica. Message in a Bottle dei Police richiama invece l’eleganza di una band capace di fondere rock, reggae e pop con una scrittura precisa e inconfondibile. Lo sguardo si sposta poi sulla musica italiana con Il tempo di morire di Lucio Battisti, canzone che conserva ancora oggi una forza narrativa essenziale, fatta di desiderio, urgenza e identità. Beggin’, nella versione dei Måneskin, segna il ponte tra storia e presente, riportando un classico internazionale dentro un linguaggio rock attuale.

La parte finale attraversa altri territori sonori: Enjoy the Silence dei Depeche Mode porta l’elettronica d’autore dentro una forma pop elegante e profonda; You’re So Vain di Carly Simon restituisce il gusto sofisticato del cantautorato pop-rock degli anni Settanta; NeverEnding Story chiude idealmente il cerchio con una pagina di immaginario anni Ottanta, leggera e potente insieme, capace di parlare ancora a chi quella stagione l’ha vissuta e a chi l’ha scoperta dopo.

Icon” è un racconto musicale costruito da chi la musica la insegna, la studia e la vive ogni giorno. Nel foyer del Nuovo Teatro VerdiMusic Planet porta una comunità di musicisti che rivisita la storia pop e rock con energia e personalità. Un appuntamento pensato per cantare, ascoltare, riconoscersi e scoprire quanto certe canzoni continuino a parlare ancora oggi.

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Nella notte scorsa, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Brindisi, distaccamento di Francavilla Fontana, è stata prontamente impegnata per domare un incendio scoppiato a Villa Castelli. L’episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte in via Matteotti, dove una vettura di proprietà del sindaco Giovanni Barletta è stata avvolta dalle fiamme.

Grazie alla tempestività e all’efficacia dell’intervento dei Vigili del Fuoco, le fiamme sono state rapidamente spente, evitando conseguenze più gravi sia per persone che per strutture nelle vicinanze. Inoltre, i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dall’incendio, garantendo così la protezione della cittadinanza e il ripristino della normalità.

Contestualmente, sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana per svolgere gli adempimenti di competenza e avviare le indagini necessarie per accertare le cause dell’incendio. Al momento, non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle motivazioni o sull’eventuale natura dolosa del rogo.

L’episodio ha suscitato apprensione nella comunità locale, che resta in attesa di chiarimenti ufficiali. Nel frattempo, si rinnova il plauso alle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco per la loro prontezza e professionalità nell’affrontare situazioni di emergenza notturne come questa.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE TONI MATARRELLI:

"Esprimo piena solidarietà a Giovanni Barletta, Sindaco di Villa Castelli, per il grave atto intimidatorio subito questa notte. Incendiare l’auto di un primo cittadino significa colpire l’intera comunità e le sue istituzioni.
Giovanni ha risposto subito con una forza che ci rende orgogliosi: non si lascerà intimidire e andrà avanti con ancora più determinazione in difesa della legalità.
Voglio dirlo chiaramente: la sua aspettativa di avere lo Stato al suo fianco non verrà tradita. Nessun amministratore deve sentirsi solo davanti alla violenza. Oggi più che mai, abbiamo il dovere di restare uniti per respingere ogni forma di prevaricazione.
Piena fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine che ringrazio per l'impegno costante nel garantire sicurezza e legalità al nostro territorio.
A nome del Consiglio regionale rinnovo la vicinanza e il sostegno al Sindaco e ai cittadini di Villa Castelli".

- Il Presidente facente funzione della Provincia di Brindisi Elio Ciccarese esprime piena solidarietà al sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, per il grave episodio che lo ha colpito nella notte. “E’ un atto che, al di là delle cause ancora da accertare, desta forte preoccupazione.

Un gesto inaccettabile che colpisce non solo la persona - ha detto Ciccarese - ma anche l’intera comunità e le istituzioni. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e rinnovo al sindaco Barletta e alla sua famiglia la vicinanza mia personale e delle istituzioni che rappresento”.

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«L’incendio dell’auto del sindaco di Villa Castelli non è solo un attacco alla persona, ma un’offesa intollerabile alle istituzioni e alla sicurezza di un’intera comunità». Con queste parole il consigliere regionale della Puglia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, Tommaso Gioia, interviene con fermezza a seguito del gravissimo atto intimidatorio che ha colpito la scorsa notte il primo cittadino del comune brindisino.

​Il gesto, descritto dallo stesso sindaco come un’azione "vile e meschina" consumata nel cuore del centro abitato, rappresenta l’ennesimo segnale d'allarme in una provincia, quella di Brindisi, che sta attraversando una stagione di inquietante recrudescenza criminale.

​«Quanto accaduto a Villa Castelli non può essere derubricato a episodio isolato», prosegue Gioia. «Siamo di fronte a una sequenza di atti che impongono una riflessione profonda sulla sicurezza nel nostro territorio. Dalle recenti intimidazioni ai danni di amministratori locali fino agli episodi di cronaca che hanno scosso diversi centri della provincia di Brindisi nelle ultime settimane, emerge chiaramente il tentativo di logorare chi opera in prima linea per la legalità. Il fuoco acceso nella notte non brucia solo una vettura; cerca di soffocare, senza riuscirci, il senso dello Stato».

​Il consigliere regionale ha espresso il suo pieno sostegno al lavoro delle forze dell’ordine: «Voglio ringraziare il Comandante dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana per la prontezza del loro intervento. Ho piena fiducia nella magistratura: sono certo che i responsabili verranno individuati e che la risposta della giustizia sarà esemplare. Chi pensa di poter intimidire un amministratore o di piegare la volontà di una comunità intera attraverso la violenza, ha già perso».

​In conclusione, Gioia lancia un appello alle autorità centrali: «Chiediamo allo Stato di far sentire la sua presenza in modo ancora più incisivo e visibile. Nessun sindaco, nessun cittadino impegnato per il bene comune deve sentirsi solo. La Regione Puglia è e sarà sempre al fianco di chi non arretra di un millimetro davanti alla prepotenza».

Ufficio Stampa

Cons. Tommaso Gioia

Segretario dell'Ufficio di Presidenza - Regione Puglia

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SOLIDARIETÀ DI ROGOLI AL SINDACO DI VILLA CASTELLI

Francesco Rogoli, candidato sindaco del campo largo e forze civiche, esprime la propria solidarietà al sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, per il grave attentato incendiario subito nella notte ai danni della sua auto.

“Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo la persona del sindaco, ma l’intera comunità che rappresenta. A Giovanni Barletta va la mia vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile.

Sono certo che episodi come questo non scalfiranno l’impegno e la determinazione nel servire i cittadini con trasparenza e responsabilità. La legalità e il rispetto delle istituzioni devono restare valori imprescindibili per tutti.”

In questo momento difficile, l’unità delle istituzioni e dei cittadini è fondamentale per respingere ogni forma di intimidazione e riaffermare con forza i principi della convivenza civile.

 

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Tre arresti per porto illegale di armi, rapina e furto e cinque denunce per truffa, guida sotto l’influenza dell’alcool e violazione delle normative sul lavoro e sulla sicurezza.

Nell’ambito di un’intensificazione dei controlli del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di Francavilla Fontana ha condotto un servizio straordinario ad “alto impatto”. L’attività ha interessato le zone della “movida” e i luoghi di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza urbana, al contrasto dei reati contro il patrimonio, la persona e delle truffe, specialmente quelle ai danni di anziani.

Nel corso del servizio:

  • a Francavilla Fontana:

i Carabinieri della locale Stazione hanno:

Ø arrestato una donna in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari - Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di oltre un anno e 4 mesi di reclusione per porto illegale di armi e reati contro il patrimonio, commessi in provincia di Foggia nel 2020;

Ø arrestato un uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione in regime di detenzione domiciliare, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Lecce, dovendo espiare la pena di 2 anni di reclusione per i reati di furto aggravato in concorso, commessi a Mesagne nel 2016;

Ø denunciato un uomo per il reato di truffa poiché, con artifizi e raggiri, simulando di svolgere la professione di broker finanziario, sarebbe riuscito a ottenere dalla vittima un bonifico di 250,00 euro per un investimento rilevatosi poi inesistente;

Ø denunciato un uomo per truffa poiché, mediante annunci di vendite on line di cosmetici, ha indotto la vittima ad effettuare un bonifico di oltre 5.000,00 euro senza spedire i prodotti;

i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno:

Ø denunciato un giovane per il reato di guida sotto l’influenza di alcol poiché lo stesso, dopo aver perso il controllo dell’auto che guidava, urtando e danneggiando altri veicoli regolarmente parcheggiati, sottoposto ad accertamento mediante etilometro gli è stato riscontrato con un tasso alcolemico di 1,62 gr/l. La patente di guida è stata ritirata ai fini della successiva sospensione;

Ø denunciato un uomo per il reato di reiterazione di guida senza patente, poiché durante un controllo alla circolazione stradale eseguito a Oria (BR), lo stesso è stato sorpreso alla guida dell’auto privo di patente di guida perché mai conseguita, incorrendo nella stessa violazione dell’arco di un biennio;

  • Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestatoun giovane in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Brindisi, dovendo scontare la pena di 5 anni di reclusione per i reati di rapina continuata in concorso, commessi a Torre Santa Susanna nel 2021;
  • Villa Castelli, i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un controllo ispettivo eseguito unitamente ai colleghi del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Taranto e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brindisi, hanno  denunciato e sanzionato amministrativamente per violazioni della normativa sul lavoro e sull’igiene il titolare di un’area di distribuzione di carburanti con annesso bar, poiché sarebbero state riscontrate molteplici irregolarità, tra cui l’impiego di un lavoratore in nero, la mancata formazione delle figure preposte alla prevenzione di incendi e alla gestione delle emergenze, l’omesso aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, nonché carenze nella corretta applicazione delle procedura di autocontrollo previste dai protocolli HACCP in materia di sicurezza alimentare.

Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.

Il Coordinamento Provinciale era rappresentato da Giuseppe Melacca mentre per ilCoordinamento Regionale era presente Carmelo Cosimo Petiti che hanno portato in dono alprefetto prodotti locali più un libro fotografico sulle bellezze pugliesi. L’incontro è poi proseguitocon una disamina di come è sviluppato il servizio dei vigili del fuoco nella provincia Brindisina, IlComando di Brindisi attualmente sviluppa il suo servizio di salvaguardia dell’intera provincia oltrealla sede di via Nicola Brandi con 13 unità anche con il distaccamento aeroportuale con 9 unità(che di recente ha subito un declassamento di uomini e mezzi passando dalla 8° alla 7° categoria),la sede portuale con 3 unità situata su Lungomare Calafati, il distaccamento di Francavilla Fontanacon 5 unità in via Barbaro Forleo e il distaccamento di Ostuni con 5 unità in via Filippo Anglani;appare evidente che con un totale di 35 unità in servizio di cui 12 prettamente dedicate a serviziospecialistico portuale e aeroportuale il soccorso provinciale risulta molto complesso soprattuttonei mesi estivi ma anche in interventi complessi come gli incendi di capannone che avvengono neimesi invernali. La provincia di Brindisi conta oltre 370mila abitanti nei mesi invernali con unrapporto di 1 pompiere ogni 10571 abitanti se contiamo le 35 unità ma se contiamo quellidestinati a fare il soccorso fuori dalla propria sede (aeroporto e porto svolgono servizio dedicato)arriviamo a un pompiere ogni 16 mila abitanti, solo nei mesi invernali mentre nei mesi estivi lapopolazione sale sopra le 400mila persone senza contare tutti quelli che dall’aeroporto di Brindisipassano per andare nel Salento.

La media europea in rapporto ai vigili del fuoco rispetto agliabitanti è di 1 ogni 1500 persone.DISLOCAZIONE SUL TERRITORIO: è noto che a livello geografico la zona Sud della provincia sialetteralmente scoperta nella zona sud nei comuni di San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco,San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo questi ultimi due annoverano anche le marine diCampo di mare, Torre San Gennaro Lido Presepe e Lendinuso che durante i mesi estivi triplicano lapropria popolazione. Anche nella zona Nord servirebbe ampliare il personale del distaccamento diOstuni che copre la zona della selva di Fasano con grande difficoltà e dove servirebbe delpersonale per i mezzi di supporto( Autoscala, autobotte, autogrù) questi mezzi ad oggi sonopresenti solo nella sede Centrale e comprende quanto tempo sia necessario per giungere daBrindisi a Fasano ad 80km/h se va bene, siamo ben oltre il famoso progetto dell’Italia in 20 minutie molto al limite con la famosa ora d’oro di cui si parla quando si fa soccorso sanitario.Il Prefetto a questa sollecitazione ha risposto che attende una comunicazione ufficiale effettuatadal Comandante Provinciale che però è disponibile coi fatti a trovare una sede idonea e a chiederecon forza un potenziamento del personale nella sede di Ostuni.LE SEDI DI SERVIZIO: attualmente la situazione è critica in quasi tutte le sedi provinciali svolgere ilnostro lavoro significa anche avere delle basi efficienti e funzionanti e tutto questo non trovariscontro né nei distaccamenti di Francavilla (ormai al limite della vivibilità poiché vetusto e completamente assente di punto di rifornimento idrico interno) né in quello di Ostuni dovecontinue rotture agli impianti idrici dei bagni e la mancata attivazione dei pannelli fotovoltaici perridurre i consumi generano nel personale frustrazione e malessere, stessa situazione anche nellasede portuale che per la sua collocazione vicino al mare avrebbe bisogno di manutenzione annualefissa, la sede di Brindisi risulta essere quella con le maggiori criticità ovvero oramai le condizionidelle camerate e dei bagni è da considerarsi fuori da ogni standard igienico, la zona palestra ormaisi può chiamare ex palestra a causa di un infiltrazione dal tetto che dura da anni ha causato ladistruzione del parquet e la formazione delle alghe sui muri, inoltre anche la parte delriscaldamento e raffreddamento non funziona costringendo i pompieri a vivere in alcune giornatecol freddo d’inverno e col caldo d’estate, mancano poi una rete di ricarica seria per tutte le vettureelettriche in dotazione che non riusciamo a ricaricare in maniera efficiente.Il Prefetto ha risposto che attende sempre un invito del Comandante Provinciale per venire averificare lo stato dei luoghi delle sedi di servizio ma era sicuramente aperto a verificare lecompetenze e se ci fosse bisogno chiedendo risorse per ripristinare le criticità evidenziate.

COLLABORAZIONE E COMUNICAZIONE CON ALTRI ENTI: l’interoperabilità nel soccorso è quelloche dovrebbe risolvere parecchi problemi alla popolazione, attualmente nel territorio Brindisino ècompletamente dimenticata, con gli altri enti difficilmente si effettuano addestramenti congiunti,l’ultimo è avvenuto nell’Ottobre 2021 presso la centrale di Cerano anche se negli anni leoperazioni congiunte sono state molteplici come il disinnesco dell’ordigno bellico nel Dicembre2019 a Brindisi, il G20 del 2021 durante la presidenza Italiana del Consiglio Europeo il G7 del 2024a Borgo Egnazia, resta però una grave carenza comunicativa soprattutto sugli incidenti stradali inquanto molte volte avvengono incidenti anche gravi superiori al comune “tamponamento” chenon ci vedono interessati, la maggior parte delle forze dell’ordine ignorano completamente i nostricompiti e credono di doverci contattare solo se ci sono degli incastrati, mentre i Vigili del fuocofanno anche la “messa in sicurezza” della vettura prima del trasporto con carroattrezzi. Restaanche una grave criticità quella della zona sud di Brindisi dove anche per le forze dell’ordine c’època presenza oltre anche a gravi difficoltà nell’avere un ausilio negli interventi durante legiornate festive. Stessa cosa avviene con gli altri enti es. Comuni Enel e Telecom per quantoriguarda la messa in sicurezza di edifici o infrastrutture soprattutto visti gli ultimi episodimetereologici estremi.Il Prefetto è rimasto sorpreso da queste criticità che per la prima volta venivano evidenziate e haproposto da subito degli interventi all’Osservatorio e in riunione di protezione civile per cercare dimettere in comunicazione i vari enti col fine di rendere più organico ed efficace il soccorso tecnicourgente dei vigili del fuoco. Ha poi sottolineato che l’assenza di personale della polizia locale negliorari notturni è un difetto strutturale che non si ferma alla sola provincia di Brindisi.

PREVENZIONE E PROTENZIONE AIB: durante l’estate oltre all’incremento della popolazione equindi aumento del rischio e delle richieste di intervento vi è anche la tragedia degli incendi disterpaglia e boschivi questi incendi sono di stretta competenza della regione che da metà giugno attiva una convenzione che però non è sufficiente ed anzi potrebbe essere sicuramente miglioratae funzionare tutto l’anno mentre d’estate servono i pompieri per spegnere durante l’inverno sipotrebbero utilizzare per fare formazione e prevenzione nei comuni creando sinergie con tecnichee suggerimenti atti a prevenire questo fenomeno che ha già prodotto nella provincia di Brindisi unmorto di un operaio ARIF due anni fa nelle campagne di Ostuni. I vigili del fuoco sono una bancadati immensa, abbiamo dati digitali su posizione estensione e dimensione di tutti gli incendi chespegniamo catalogati per tipologia.Il Prefetto si è mostrato disponibile al confronto ma ha sottolineato che le amministrazioni localinon devono fermarsi a emanare ordinanze ma anche a farle rispettare con forza con l’obbiettivocomune di tutelare le vite delle persone e la cosa pubblica.L’incontro si è poi concluso con un apprezzamento del Prefetto per tutti i Vigili del Fuoco e con lastima e l’ammirazione espressa per il lavoro svolto.

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Entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime amministrative nella città di Mesagne. I candidati sindaco iniziano a delineare programmi, strategie e visioni per il futuro, offrendo ai cittadini due approcci distinti su temi centrali per la comunità. Da una parte il centrosinistra con Francesco Rogoli, dall’altra il centrodestra con Giorgia Campana. Francesco Rogoli rivendica un percorso amministrativo improntato alla continuità e all’esperienza maturata negli anni. Nel suo intervento sottolinea il valore del lavoro svolto e la necessità di proseguire lungo una traiettoria già avviata. “La città ci ha rivolto un appello importante: unire e tenere insieme donne e uomini che hanno concorso, in diversi momenti della nostra città, a un percorso di crescita che dura ormai da tanti anni. Un percorso che certamente non si può fermare, non si può arrestare qui. Ci sono tanti problemi nuovi da affrontare e noi siamo pronti a chiedervi di rinnovare questo patto di fiducia”. Il candidato richiama anche il contesto internazionale e le difficoltà economiche che hanno inciso sul territorio, evidenziando la presenza della sua coalizione nei momenti più complessi. “Ci siamo stati nella stagione in cui in Europa si è riaffacciata la guerra. Questa guerra ha causato tante difficoltà alle imprese e alle famiglie dei nostri territori, della nostra città”. E aggiunge: “Noi ci siamo stati con proposte di governo concrete, abbiamo dato una mano, un aiuto a questa città”. Rogoli pone inoltre l’accento sul rinnovamento generazionale e sulla partecipazione dei giovani, parlando di un impegno concreto nel coinvolgere nuove energie. “Proviamo a introdurre un ricambio generazionale rappresentato da tante ragazze e tanti ragazzi tra i 18 e i 35 anni che abbiamo candidato nelle nostre liste”. Un passaggio significativo riguarda anche l’autonomia politica dei più giovani: “Qui non ci sono burattini e burattinai, c’è una classe dirigente pronta a farsi carico della responsabilità di amministrare questa città”. Infine, rivendica il ruolo centrale della cultura nello sviluppo cittadino, ricordando il percorso che ha portato Mesagne tra le finaliste per il titolo di capitale italiana della cultura: “Questa città è stata candidata nel 2022 ed è diventata una delle 10 finaliste, perché qui la cultura è stata un progetto serio”. Di segno diverso l’impostazione della candidata del centrodestra, Giorgia Campana, che punta su uno stile diretto e dinamico, fondato soprattutto sul contatto con i cittadini. La sua campagna si sviluppa infatti attraverso un’iniziativa itinerante. “La staticità non ci appartiene: la vita è movimento, cambiamento, energia e voglia di fare e camminare insieme”. Campana annuncia un “Tour strada per strada”, con l’obiettivo di ribaltare il tradizionale schema dei comizi e avvicinarsi concretamente alle persone. “Non sarete voi a venire a un comizio, ma sarò io a venire nei vostri quartieri. Non sarò su un palco con un microfono in mano, ma in mezzo a voi, ad ascoltare”. Un metodo pensato per favorire il dialogo diretto e la partecipazione attiva: “Voglio presentarvi le mie idee e i miei progetti, ascoltando sempre i vostri suggerimenti”. Il tour partirà martedì 5 maggio dalla zona Sant’Antonio e toccherà progressivamente tutti i quartieri della città, segnando l’avvio concreto della proposta politica del centrodestra. Due visioni, dunque, che si confrontano non solo nei contenuti, ma anche nei metodi: da una parte l’esperienza e la continuità amministrativa, dall’altra il cambiamento e l’ascolto diffuso. Saranno i cittadini di Mesagne, con il loro voto, a decidere quale direzione prenderà la città nei prossimi anni.

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