Redazione

DEGHI S.p.A., Gold Sponsor biancoazzurro, sarà il match sponsor della partita di campionato tra la Valtur Brindisi e la Victoria Libertas Pesaro, in programma domenica 7 dicembre al PalaPentassuglia alle ore 18:00.

Un vero big match tra le due formazioni che sono distanziate di soli due punti tra il primo posto dell'attuale capolista marchigiana e i pugliesi all'immediato inseguimento, potendo contare anche su una partita da recuperare (mercoledì 17 dicembre in trasferta a Rieti).

DEGHI S.p.A. è il leader italiano nel canale e-commerce di arredo bagno, giardino e interni. Una consolidata realtà meridionale che ha sede operativa a Lecce, fondata e guidata da Alberto Paglialunga. Gli oltre 45.000 prodotti in pronta consegna presenti sul sito www.deghi.it e il servizio di assistenza pre e post vendita sempre vicino al cliente hanno reso DEGHI un punto di riferimento per l’arredo della casa di migliaia di italiani. DEGHI non è solo web ma è presente anche sul territorio con il suo punto vendita “Officine DEGHI” aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00 a San Cesario di Lecce, un punto di contatto con il cliente dove trovare nuovi articoli per arredare la casa e soluzioni per progettare al meglio gli spazi in maniera funzionale. Insegna Web dell’Anno 2025/26, Top Employer 2025, Stella del Sud 2025, Leader della Crescita 2025 e Stella dell’Ecommerce 2025, DEGHI S.p.A. è una realtà in grande espansione: un team di giovani professionisti che ha lavorato, passo dopo passo, per garantire un’esperienza d’acquisto che guarda sempre avanti.

Le dichiarazioni alla vigilia del coach della Valtur Brindisi, Piero Bucchi: "A distanza di poche ore dal turno infrasettimanale contro Mestre, ci ritroviamo ad affrontare uno scontro diretto con una squadra di vertice che ha meritato finora il primo posto in questo inizio di stagione. Abbiamo avuto il tempo di riposare e recuperare le energie, quando si vince la fatica si sente di meno. C’è una buona atmosfera nello spogliatoio, i ragazzi hanno voglia di vincere, lottare e dare l’anima in palestra e in campo. Domenica avremo bisogno di una grande cornice di pubblico e il sostegno di tutto il nostro pubblico per una sfida di alto livello".

Palla a due domenica 7 dicembre alle ore 18:00 al PalaPentassuglia di Brindisi. Biglietti disponibili a partire da €19 al New Basket Store, online sul portale Vivaticket, nei punti vendita abilitati sul territorio e al botteghino del palasport il giorno della partita a partire dalle ore 16:30.

Grande ex della partita, Andrea Cinciarini, nativo di Cattolica, che ha mosso i primi passi della sua carriera nel settore giovanile marchigiano per esordire alla sua prima esperienza da senior nel 2004/2005 alla Virtus Pesaro. A distanza di venti anni, nella stagione 2023/24, il ritorno a Pesaro in Serie A alla media di 9.4 punti, 5.3 rimbalzi, 6.2 assist ed 1.8 palle recuperate risultando il terzo miglior assistman del campionato ed il secondo nella voce dei recuperi.

La partita sarà trasmessa domenica 7 dicembre in diretta alle ore 18:00 sulla piattaforma LNP Pass. Il servizio è raggiungibile al link undefined e su app iOS, Android, Android TV e Samsung TV, consentendo la visione anche sui dispositivi Chromecast e Fire TV Stick. Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio. In differita lunedì sera alle ore 23:00 su Teleregione (canale 77 del d.g.t. in Puglia e Basilicata).

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Ripartire dalla qualità, forte di una storia lunga oltre un quarto di secolo. L’Associazione Collettivo MusicArte inaugura il nuovo anno accademico confermando quella che da 26 anni è la sua formula vincente: una didattica incentrata sulla persona, attraverso lezioni rigorosamente individuali di Canto e Pianoforte, rivolte a ragazze e ragazzi dai 13 anni in su.

Lontana dalle logiche dei corsi affollati, la scuola ribadisce la sua missione storica: offrire un percorso “a tu per tu” con il docente, curando ogni dettaglio tecnico ed espressivo. Un approccio che permette agli studenti di vivere la musica come autentico canale di espressione personale e di scoperta del proprio talento.

La tradizione incontra la professionalità

A portare avanti questa ventennale tradizione di insegnamento personalizzato sono due musiciste e docenti di alto profilo: Carlotta Gorgoni e Katya Fiorentino.

  • Carlotta Gorgoni – Canto La sua formazione inizia giovanissima, a soli 12 anni, per poi perfezionarsi nel Musical Theatre presso la prestigiosa accademia SDM – Scuola del Musical di Milano (diploma 2019-2020). Attiva in numerose compagnie teatrali con spettacoli come Shrek – Il Musical TYA, Polo Nord ed Encanto, è anche la voce della cartoon band Genkidama. Da tre anni nel team MusicArte, porta in aula l’esperienza del palcoscenico, trasmettendo passione e disciplina.
  • Katya Fiorentino – Pianoforte Laureata in pianoforte jazz dopo solidi studi classici, ha perfezionato il suo linguaggio moderno in armonia e composizione. Vanta numerose esperienze in festival, teatri e studi di registrazione. La sua didattica sposa appieno la filosofia che MusicArte persegue da 26 anni: la personalizzazione totale del percorso. Ogni lezione è adattata al gusto e agli obiettivi dello studente, affinché il pianoforte diventi un vero mezzo di espressione emotiva.

 

Iscrizioni aperte

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte per tutti gli over 13 che desiderano intraprendere un percorso musicale serio e coinvolgente, seguiti passo dopo passo, come da tradizione. È possibile prenotare una lezione prova gratuita per conoscere da vicino l’approccio didattico del Collettivo MusicArte.

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A Mesagne, nella zona residenziale Manfredonia, le giornate successive ai furti avvenuti nella notte di mercoledì tra le 2.10 e le 2.38 è segnata da preoccupazione e tensione. I residenti parlano di una situazione che non riguarda un singolo episodio, ma una sensazione crescente di vulnerabilità e di mancata tutela. Il tema più discusso riguarda i servizi di vigilanza privata. Molti cittadini pagano regolarmente un canone mensile per un controllo costante del territorio, ma oggi la vigilanza sembra ridotta a un intervento successivo alla segnalazione di allarme. La procedura prevede la chiamata al cliente e la verifica della sua presenza. Solo quando il proprietario non è sul posto viene inviata una pattuglia. Questo sistema, secondo i residenti, non è sufficiente a prevenire i furti, perché il tempo necessario all’arrivo della guardia consente ai ladri di agire rapidamente, forzare ingressi e sottrarre beni. Oltre ai danni materiali e ai furti subiti, i proprietari devono sostenere ulteriori costi per ripristinare porte, serrature e sistemi di sicurezza danneggiati.

La sensazione diffusa è quella di una doppia perdita: economica e personale. In risposta alla situazione, alcuni abitanti stanno valutando la convocazione di un’assemblea. L’intento sarebbe quello di confrontarsi con gli istituti di vigilanza e con le istituzioni per chiedere misure più adeguate al contesto, tra cui un potenziamento dei pattugliamenti nelle fasce orarie più critiche e un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine. Il clima nella zona riflette ansia e timore. Molti residenti dichiarano di essere preoccupati all’idea di lasciare la propria abitazione incustodita o di rientrare nelle ore serali. Alcune famiglie hanno già modificato le proprie abitudini, installando sistemi aggiuntivi di protezione o limitando gli spostamenti notturni. La percezione comune è quella di vivere in un ambiente dove la libertà quotidiana risulta condizionata dalla necessità di difendersi. Parallelamente, le indagini procedono. Le registrazioni delle telecamere presenti in alcune villette hanno catturato per pochi secondi una frase in dialetto locale, riconducibile alle aree di Francavilla Fontana o Oria. La precisione con cui i ladri si sono mossi lascia ipotizzare una conoscenza dettagliata della zona e la possibile presenza di un basista. La banda, composta da quattro persone, è riuscita a introdursi in due abitazioni nonostante la presenza dei proprietari. In uno dei casi è stata sottratta una Mercedes GLC, dopo aver sollevato la serranda del garage e bloccato lo scorrimento con semplici mollette da bucato. Il modus operandi appare studiato, rapido e mirato. La comunità ora attende risposte concrete. Sul territorio si moltiplicano richieste di controlli più intensi, investimenti nella prevenzione e un coordinamento più efficace tra vigilanza privata e forze dell’ordine. In attesa di sviluppi, resta un territorio che cerca sicurezza e garanzie per il futuro.

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Fa tappa nella sede della Asl Brindisi il viaggio della Fiaccola della pace, organizzato dal Consiglio regionale degli assistenti sociali Croas Puglia. Questa mattina erano presenti all’evento Una luce contro la guerra il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il presidente Croas Puglia Massimiliano Fiorentino, il direttore Ats Brindisi 1 Maurizio Moscara e l’assistente sociale Barbara Musciagli. Presente anche la Garante delle persone private della libertà della Provincia di Brindisi, Valentina Farina.

“Per la pace - ha sottolineato Maurizio De Nuccio - dobbiamo impegnarci anche nei gesti quotidiani. In ambito sanitario, poi pace e salute vanno di pari passo: accogliamo questa fiaccola che è un messaggio semplice ma di grande forza simbolica”.

“Quello della pace – ha aggiunto Vincenzo Gigantelli - è un valore da difendere, anche con azioni simboliche come il viaggio della fiaccola. È lo strumento per un momento di riflessione e ispirazioni su simboli condivisi di civiltà e convivenza”.

“Un ringraziamento da parte della direzione strategica – ha detto invece Loredana Carulli – va all’Ordine degli assistenti sociali che ha promosso questo evento. La pace è fatta di azioni quotidiane e già la famiglia e la scuola sono luoghi fondamentali per educare alla convivenza e al rispetto della diversità”. 

“La fiaccola – ha affermato Massimiliano Fiorentino – è un simbolo di speranza, giustizia sociale e unità tra i popoli. Abbiamo attraversato la Puglia per portare questo messaggio: la prossima tappa sarà la Asl di Foggia”,

Per Maurizio Moscara “in questa fase è importante qualunque gesto che possa rappresentare un elemento di coesione tra istituzioni. Non sarà molto, ma costituisce un motivo per essere in pace con la propria coscienza”.

“Le nostre cartelle sociali – ha detto Barbara Musciagli – non sono solo documenti amministrativi: sono reportage sulla condizione umana. Noi assistenti sociali siamo tessitori delle relazioni umane e ogni volta che riusciamo a ricucire un rapporto, a reintegrare un individuo a garantire un diritto, aggiungiamo un filo alla tela della pace”,

I medici Valeria Lagattolla e Raffaele Quarta, la psicologa Silvia Sammarco, il mediatore linguistico interculturale Khaled Bouchelaghem e il piccolo Mohamed hanno poi letto riflessioni sul tema della pace. Hanno ricordato che la pace ci chiama a una responsabilità personale e collettiva, che è un esercizio quotidiano che si costruisce nei gesti piccoli prima che nelle grandi decisioni politiche e che per arrivare alla pace bisogna dichiarare guerra alla guerra.  Al termine degli interventi, la fiaccola è stata benedetta da fra Adolfo Marmorino della Cappellania dell'ospedale Perrino.

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Si è svolta presso lo stabilimento Chirulli Group di Ceglie Messapica la seconda edizione di “Cantieri Aperti”, l’iniziativa promossa da ANCE Puglia e organizzata sul territorio da ANCE Brindisi e Formedil Brindisi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo delle costruzioni, alla sicurezza e alle professioni che stanno trasformando il settore.

Nonostante il maltempo, la mattinata ha registrato una partecipazione straordinaria: quasi duecento studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno vissuto un’esperienza formativa intensa, fatta di emozioni, curiosità e momenti di confronto diretto con professionisti ed esperti.

I ragazzi hanno seguito con grande interesse i percorsi dimostrativi, ponendo numerose domande ai responsabili dell’azienda ospitante. A guidarli, Andrea Chirulli, fondatore della Chirulli Group, e Ilari Chirulli, presidente di Formedil Brindisi, giovane imprenditrice che ha illustrato tecniche, materiali innovativi, processi di riciclo e approcci sostenibili oggi centrali nel settore. A loro va un sentito ringraziamento da parte di ANCE Brindisi: senza il loro impegno e la loro accoglienza l’evento non avrebbe potuto raggiungere un successo così significativo.

Nel corso della giornata sono intervenuti anche Angelo Contessa, presidente di ANCE Brindisi, e l’ing. Marco Vantaggiato del CPT Brindisi, che hanno ribadito l’importanza della sicurezza come valore imprescindibile, oltre che fondamento di una cultura professionale moderna. Il presidente Contessa ha sottolineato come l’edilizia di oggi non sia più il “lavoro pesante” immaginato un tempo, ma un settore evoluto, fatto di competenze strategiche, tecnologia, sostenibilità e aperto in maniera crescente alla partecipazione femminile: “Per noi non è parità di genere, ma normalità di genere”.

A portare la propria testimonianza sono stati anche Ivan, giovane geometra diplomatosi due anni fa e subito assunto proprio dall’azienda di Chirulli, e l’imprenditore Raffaele La Porta, anch’egli geometra. Entrambi hanno condiviso con gli studenti il loro percorso professionale, mostrando come il settore delle costruzioni offra reali possibilità di crescita e realizzazione personale. Le loro esperienze confermano il valore dell’ex Istituto per Geometri, oggi CAT: una scuola capace di aprire molte porte, permettendo di intraprendere la carriera da dipendente, da libero professionista o da imprenditore.

Gli studenti hanno potuto osservare da vicino l’utilizzo dei mezzi di cantiere, provare alcune attrezzature e comprendere l’organizzazione e la complessità di un vero ambiente di lavoro. Una mattinata coinvolgente, svolta con straordinaria cura dallo staff della Chirulli Group, che ha aperto le porte dell’impresa mostrando la bellezza del lavoro edile e il valore della formazione in un settore in profonda evoluzione.

La giornata formativa ha suscitato non solo l’entusiasmo degli studenti, ma anche un notevole senso di soddisfazione e partecipazione tra i dipendenti dell’azienda ospitante, coinvolti in modo attivo in tutte le sue fasi.

Le iniziative dedicate ai giovani proseguiranno nei prossimi mesi. Il presidente Contessa ha ribadito che ANCE e Formedil sono a completa disposizione degli studenti, delle famiglie e delle scuole per accompagnarli nella scoperta di un comparto che offre prospettive occupazionali solide, percorsi formativi qualificati e spazi sempre più ampi per l’innovazione.

“Cantieri Aperti – ha concluso – non è un evento isolato, ma parte di un percorso che vuole costruire ponti tra scuola e impresa, stimolare vocazioni e far comprendere ai ragazzi che il futuro dell’edilizia può essere anche il loro futuro”.

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La comunità residente nella zona Manfredonia, Torretta e Palmitella che la scorsa notte ha subito un raid da parte di una squadra di ladri sta valutando iniziative autonome di controllo del territorio. Tra le ipotesi discusse vi è l’organizzazione di ronde con l’obiettivo di monitorare le strade e prevenire nuovi episodi. Parallelamente, diversi cittadini stanno predisponendo la disdetta dei contratti con l’istituto di vigilanza al quale sono iscritti, sostenendo che la presenza degli operatori sarebbe limitata ai momenti dedicati alla riscossione dei canoni. Alcuni residenti spiegano che intendono utilizzare le stesse somme per ingaggiare guardie private ritenute più rispondenti alle necessità del quartiere. Le decisioni in corso nascono dal timore che, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, i furti possano aumentare. Una delle vittime del raid ha raccontato che i ladri sono entrati nell’abitazione forando con un trapano una finestra e agendo sulla maniglia. Una volta all’interno hanno sottratto un’auto, una borsetta con documenti e denaro. La donna riferisce che la famiglia non ha percepito alcun rumore e ritiene possibile che sia stato utilizzato un metodo tale da non destare attenzione durante il sonno. Sulla vicenda è intervenuto Emanuele Guglielmi, membro dell’associazione antiracket e antiusura “Legalità e sicurezza” di Mesagne. Guglielmi sostiene che spesso “si minimizzi l’impatto di episodi simili per evitare ripercussioni sul settore turistico”. A suo avviso “questa impostazione rischia di non rappresentare con precisione la situazione vissuta dai residenti”. L’associazione incontrerà a breve le forze dell’ordine provinciali e il prefetto Carnevale per presentare un quadro aggiornato dei fatti e chiedere iniziative utili a garantire maggiore tranquillità. Guglielmi ritiene necessario evitare allarmismi, ma allo stesso tempo considera importante assicurare alla cittadinanza condizioni di sicurezza percepibile. Anche il coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Gianfranco Alibrando, ha espresso preoccupazione per l’aumento dei furti nelle aree residenziali più distanti dal centro. Il partito invierà una richiesta alle autorità per ottenere controlli più frequenti e valuterà, insieme al Commissario Prefettizio di Mesagne, Maria Antonietta Olivieri, la possibilità di estendere la rete di videosorveglianza. Alibrando sottolinea “la necessità di un presidio costante da parte delle forze dell’ordine e ritiene prioritario tutelare l’incolumità delle persone e la protezione dei beni all’interno delle abitazioni”. Anche sui social la preoccupazione degli internauti per questi episodi delinquenziali è palpabile. Nel frattempo la polizia invita i cittadini a segnalare con tempestività ai numeri 112 o 113 la presenza di veicoli di grossa cilindrata con vetri oscurati o qualsiasi situazione anomala, in particolare quando viene udito il suono di un sistema d’allarme. Le indicazioni fornite mirano a raccogliere informazioni utili alle indagini e a rafforzare il controllo del territorio in una fase ritenuta sensibile per la frequenza dei furti.

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A Mesagne, il Responsabile del Servizio di Polizia Locale, Antonio Ciracì, ha disposto la chiusura al traffico di via Arco Ferraro, nel tratto compreso tra via G. Bechi e via Dante Alighieri. La decisione si è resa necessaria a seguito dei cedimenti stradali verificatisi lungo i tagli trasversali eseguiti dall’Acquedotto Pugliese (AQP) durante recenti lavori. Le piogge torrenziali che hanno colpito la città negli ultimi giorni hanno aggravato la situazione, impedendo un ripristino immediato e rendendo urgente l’adozione di misure straordinarie per garantire la sicurezza della circolazione.

Il provvedimento si inserisce nel contesto dello stato di emergenza dichiarato dal Commissario Prefettizio con ordinanza n. 1 del 3 dicembre 2025, a causa degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio. La chiusura resterà in vigore fino al completamento degli interventi di ripristino e comunque fino alla cessazione dello stato di emergenza. Contestualmente, il Servizio Lavori Pubblici è stato incaricato di predisporre idonea segnaletica per informare gli utenti della viabilità.

L’ordinanza richiama le norme del Codice della Strada e del relativo regolamento di esecuzione, sottolineando l’obbligo per tutti i cittadini di rispettare le disposizioni adottate. I trasgressori saranno soggetti alle sanzioni previste dalla legge. È inoltre specificato che, ai sensi della legge 241/1990, contro il provvedimento è possibile presentare ricorso entro 60 giorni dalla data di emanazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo le modalità stabilite dal regolamento.

La chiusura di via Arco Ferraro rappresenta un intervento di somma urgenza volto a tutelare l’incolumità pubblica e a prevenire ulteriori rischi derivanti dalle condizioni del manto stradale. La cittadinanza è invitata a prestare attenzione alla segnaletica e a rispettare le indicazioni delle autorità competenti, in attesa che le condizioni meteorologiche consentano il ripristino definitivo della carreggiata.

 

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L’aula magna del  Polo universitario Vittorio Valerio dell’ex ospedale Di Summa questa mattina era piena per  il saluto delle autorità agli studenti delle facoltà di Infermieristica e Fisioterapia. A dare il benvenuto alle 100 matricole di Infermieristica e alle 45 di Fisioterapia nella comunità della sede distaccata dell’università di Bari, introdotti da Sandra Fersini, dirigente responsabile dell’unità di Formazione aziendale e universitaria, Qualità della Asl, c’erano il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, la delegata del Magnifico rettore dell’università barese Gabriella Elia, il presidente della Scuola di medicina Alessandro Dell’Erba, il vicepresidente facente funzioni della Provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, la coordinatrice dei corsi di laurea Gabriella Chionna, i rappresentanti degli ordini degli infermieri e dei fisioterapisti, Annamaria Guarini e Annamaria Zaccaria, la consigliera regionale Isabella Lettori, il professore e direttore dell’Uoc di Nefrologia dell’ospedale Perrino Luigi Vernaglione, insieme al direttore del Cirpas e responsabile del master in Management del settore sociosanitario del Polo universitario brindisino Alberto Fornasari, al professor Vito Grazio La Volpe e alla presidente dell’Opi Brindisi Paola De Biasi.

“Oggi – ha detto De Nuccio rivolgendosi alla platea e al tavolo di presidenza - inauguriamo un nuovo anno accademico in una sede che rappresenta un ponte vivo tra formazione universitaria e sistema sanitario. La sede distaccata di Brindisi è un luogo particolare. Non è solo un polo universitario: è una casa, un ambiente dove ciascuno studente è seguito con attenzione, conosciuto per nome, accompagnato da vicino nel proprio percorso. Il rapporto con i docenti, con i tutor e con i professionisti sanitari è diretto, quotidiano, autentico. Questo crea una comunità formativa capace di far crescere competenze ma anche relazioni, identità e senso di appartenenza, rendendo diversa questa sede universitaria rispetto a tante altre. A Brindisi gli studenti non vivono solo la didattica tradizionale: partecipano a corsi di formazione, a seminari, a incontri tra mondo accademico e mondo sanitario, a tante attività fuori dalla sede: momenti che arricchiscono non solo la conoscenza, ma la loro visione umana e professionale. Due anni fa siamo stati ricevuti da Papa Francesco, che ha salutato gli studenti regalando un momento di profonda umanità; siamo stati a San Giovanni Rotondo dove abbiamo visitato la Casa Sollievo della Sofferenza e la struttura degli Angeli di Padre Pio, entrando in contatto con luoghi in cui cura, spiritualità e accoglienza si intrecciano in modo unico. Nel quotidiano, i nostri studenti partecipano a tutte le attività aziendali: campagne di prevenzione nelle scuole, iniziative territoriali, eventi, progetti con le comunità. Diventano parte integrante del sistema sanitario aziendale e toccano con mano cosa significhi prendersi cura delle persone e del territorio. Infermieri e fisioterapisti sono figure centrali del nuovo modello di sanità pubblica: professionisti che uniscono competenza tecnica, responsabilità, ascolto ed empatia. Desidero ringraziare i docenti, i tutor, i dirigenti e tutti i professionisti che accompagnano questi percorsi con passione e responsabilità. Il vostro lavoro quotidiano rende la formazione un’esperienza viva e concreta. E a voi, studentesse e studenti, rivolgo un augurio sincero: vivete questo percorso con curiosità, responsabilità ed entusiasmo. Avete scelto professioni che hanno un valore umano enorme, che donano senso alla vita di chi le svolge e a quella delle persone che incontrerete. L’Asl Brindisi sarà al vostro fianco oggi come luogo di formazione e domani, mi auguro, come luogo di lavoro. Siete il futuro della nostra sanità. E il futuro, insieme, possiamo costruirlo qui”.

Elia ha aggiunto che “partecipare ai Welcome day delle matricole è sempre emozionante. Vi porto i saluti del rettore. Vedo tanti visi giovani, pieni di entusiasmo, carichi di grandi aspettative per il futuro. Questo è motivo di emozione personale e di orgoglio come rappresentante di Uniba. Voi siete la forza motrice dell’università. Dovete sfruttare tutto quello che Uniba vi offre. Vi auguro un percorso di successo, crescita personale e scoperte. Vi do un ultimo consiglio: metteteci amore, oggi nello studio e domani nella professione. È l’unico modo per fare bene”.

Anche Dell’Erba non ha nascosto la sua emozione e il suo orgoglio davanti agli studenti. “Siete belli – ha affermato -. Venire qui apre il cuore perché dà senso ai nostri sforzi. Faremo tutto quello che potremo perché il vostro percorso sia di crescita. Vi do il benvenuto e ringrazio la Asl Brindisi: emozioni come quelle vissute qui non le ho mai avute altrove”.

Ventrella ha aggiunto che “la curiosità è alla base della conoscenza. Se la curiosità è contagiosa chiama a sé una conoscenza non sterile ma da tramandare e condividere. Vi auguro che il vostro percorso sia empatico nel rapporto con docenti, colleghi e pazienti. Il punto di vista che vi affido è proprio quello delle persone che assisterete non solo clinicamente ma anche psicologicamente”.

Marchionna ha messo il focus sulla città e le sue caratteristiche uniche. “Vi ringrazio – ha detto il sindaco - per aver scelto Brindisi e una professione fortemente richiesta e in grave crisi. Ci sarà sempre più bisogno di personale sanitario. La nostra città, come tutta la società, invecchia e si nasce sempre meno: bisogna rivedere parametri che hanno definito i concetti di medicina, cura e assistenza. Voi dimostrate che c’è nuova generazione consapevole che si mette in gioco per garantire competenze utili ad affrontare questa fase. Grazie per il coraggio e la scelta lungimirante”.

Chionna ha aggiunto che “Brindisi è una piccola città ma è un gioiello da amare sia dagli studenti in sede che dai fuori sede. La caratteristica che ci rende unici è la presenza dello staff didattico in loco che segue personalmente ogni studente. Questi tre anni voleranno e saranno ricordati con entusiasmo ed emozione da ognuno di voi”.

Guarini ha sottolineato che “bisogna colmare la carenza di professionisti. Come ordine, teniamo tanto alla formazione. Ci vediamo tra tre anni per accogliervi nella nostra comunità professionale”.

“Qui – ha aggiunto Zaccaria - è come se foste a casa. Quello che avete davanti non è un percorso asettico ma è come crescere in una famiglia che ti sostiene e ti supporta. Vi auguro un buon inizio: seguite i consigli e studiate. Nelle nostre mani c’è la salute delle persone, possiamo fare differenza”.

Lettori ha aggiunto che “l’importanza del vostro ruolo mi è stata chiara nella mia esperienza amministrativa. Queste sono professioni in cui non basta la competenza ma serve il cuore perché entrate a contatto con fragilità umane”.

Vernaglione ha concluso gli interventi ricordando il suo percorso accademico. “Il mio saluto alle matricole mi è rimasto dentro. Questo è l’inizio di un cammino in un ambito molto particolare. Avrete un compito clinico ma anche etico. Oggi questi sono aspetti spesso slegati: vi prego di accoppiare professionalità a umanità”.

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Ultima tappa con gran finale per il Festival di Musica da Camera Musica sull’Appia 2025, il festival che ha percorso con la musica l’asse terminale della Via Appia tra Taranto e Brindisi si concluderà sabato 06 dicembre alle ore 20 nella splendida cornice del Museo Ribezzo. Sarà di scena il mezzosoprano internazionale Veronica Simeoni accompagnata dal duo Francesco D’Elia (flauto) e Michele D’Elia (pianoforte).

     Il concerto, dal titolo, Le chante dans le feu, presenta un viaggio musicale tra le più belle pagine del repertorio vocale e cameristico europeo, con alcune diramazioni su arie d’opera, considerate a tutti gli effetti dei piccoli poemi sinfonici, quadri di un romanticismo vocale europeo che è patrimonio del pubblico attento e sensibile alla cultura musicale.

   Veronica Simeoni con le sue doti musicali ed al suo carisma di interprete, affronta con unanimi consensi in un repertorio molto vasto, che va da Rossini e Belcanto fino a Verdi, al Verismo ed anche titoli contemporanei e di rara esecuzione, con una particolare predilezione per il repertorio francese.

   Michele D’Elia, inizia la carriera concertistica da giovanissimo e dopo il diploma in conservatorio si perfeziona presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e all’Accademia Teatro alla Scala di Milano, ove tuttora è docente di spartito d’opera nel biennio per cantanti lirici e di prassi esecutiva rossiniana nel corso di perfezionamento per maestri collaboratori.

    Francesco D’Elia, musicista dal curriculum eclettico, è docente di flauto presso il Liceo Musicale di Lecce.

    Il festival, inaugurato il 2 novembre scorso presso la bellissima cornice della Cattedrale di Oria, è transitato per Taranto per arrivare alla sua naturale conclusione in prossimità delle colonne terminali della Via Appia nella prestigiosa sede del Museo Ribezzo di Brindisi. Il Museo, diretto dall’architetto Emilia Mannozzi, collabora con il festival Muscia sull’Appia fin dai suoi esordi nel 2021, riservandosi di ospitare eventi di eccezione. I concerti del festival all’interno del Museo sono anche un’occasione per visitarne le sale e l’immenso tesoro archeologico e culturale in esso custodito.  

  L’appuntamento è per sabato 06 dicembre alle ore 20, accedendo tramite prenotazione gratuita su circuito Eventbrite.

E’ possibile seguire il festival tramite tutte le news e le informazioni sui concerti, gli eventi collaterali, e le modalità di partecipazione mediante il sito www.musicasullappia.parsifalets.it e la pagina facebook www.facebook.com/musicasullappia nonchè tramite i canali informativi e social degli enti coinvolti.

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PREZZI: COLDIRETTI PUGLIA, PLAUSO CONTROLLI E SEQUESTRI NEI PORTI; ARRIVI OLIO GRECO A 4 EURO FANNO CROLLARE EXTRAVERGINE MADE IN ITALY

Nel 2025 +78% arrivi di prodotto straniero, le quotazioni di quello nazionale al livello più basso da tre anni

Gli arrivi di olio dalla Grecia a prezzi stracciati, intorno ai 4 euro al chilo, fanno crollare i prezzi di quello italiano che questa settimana hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi tre anni, con un inaccettabile dumping ai danni delle nostre imprese. A denunciarlo sono Coldiretti e Unaprol nel commentare il sequestro in Puglia di 14.000 litri di olio evo senza indicazione dell'origine obbligatoria, presumibilmente proveniente dalla Grecia, effettuato dall'Icqrf Puglia e Basilicata, insieme alla Guardia di Finanza e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nei primi otto mesi dell’anno gli arrivi in quantità di olio d’oliva vergine ed extravergine sono aumentati in quantità del 78%, con un’impennata proprio dalla Grecia (+139%), secondo l’analisi Coldiretti sui dati Ismea. Una vera e propria invasione il cui risultato – sottolineano Coldiretti e Unaprol, è stato quello di mettere all’angolo i produttori italiani, con il prezzo dell’extravegine nazionale ormai in caduta libera, tanto da aver perso nel giro di un paio di mesi quasi tre euro al chilo, scendendo sotto i 7 euro.

“Non possiamo più accettare che il lavoro delle nostre imprese venga vanificato dall’azione di veri e propri trafficanti di olio e da speculazioni che portano il prezzo dell’extravergine italiano sotto i costi di produzione – accusa il Presidente di Unaprol e vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri -. E’ urgente di dotare il comparto di strumenti più efficaci per combattere questi fenomeni”.

“Il settore olivicolo - oleario vale non solo per il mercato ma per la tenuta sociale dei territori”, insiste Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia e consigliere Unaprol, nel sottolineare che “va protetto da chi vuole sfruttare il marchio Italia senza rispettarne le regole. Pur essendo oggi il terzo produttore mondiale, l’Italia mantiene una leadership qualitativa grazie alle oltre 500 varietà autoctone e a una capacità produttiva che nessun altro Paese può eguagliare senza costi aggiuntivi, ma per difendere questo immenso valore servono controlli europei più stringenti, tracciabilità completa e regole che premino la qualità e non la speculazione”.

“Abbiamo proposto un rafforzamento del Portale SIAN, introducendo l’obbligo di registrazione delle contrattazioni non solo dell’olio sfuso, ma anche delle olive da olio”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “solo attraverso la dichiarazione delle contrattazioni, incluse quelle delle olive da olio potremo disporre di un dato aggregato e geograficamente definito, capace di restituire il giusto valore ai produttori e al Made in Italy olivicolo”.

Coldiretti e Unaprol hanno proposto un rafforzamento del Portale Sian, introducendo l’obbligo di registrazione delle contrattazioni non solo dell’olio sfuso, ma anche delle olive da olio. Solo attraverso la dichiarazione delle contrattazioni, incluse quelle delle olive da olio, sarà possibile disporre di un dato aggregato e geograficamente definito, capace di restituire il giusto valore ai produttori e al Made in Italy olivicolo. L’obiettivo è arrivare a un quadro completo delle diverse fasi di scambio, con informazioni riferibili alle singole piazze di contrattazione, così da garantire un riferimento oggettivo, non manipolabile e realmente rappresentativo per l’intera filiera.

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